Stasera alle 21,10 su La7, L’Infedele farà i conti col fenomeno Di Pietro. Ovvero con la crescita di consensi a un movimento che si propone come unica vera alternativa all’egemonia di Berlusconi, gli unici “coraggiosi” davvero, nel nome di un altro leader indiscusso: l’ex magistrato Antonio Di Pietro, il cui nome campeggia nel simbolo più in grande di quello del suo partito. Lo abbiamo seguito nel corso della campagna elettorale da Brescia alla Sardegna al Trentino. E in studio cercheremo di interpretare questa nuova strada assunta dall’opposizione: sarà giusto definirla populista? Per controbattere Berlusconi è inevitabile assomigliargli un po? Partecipano: Sergio Cofferati, capolista Pd alle elezioni europee; Giorgio Stracquadanio, deputato Pdl e fondatore del sito www.ilpredellino.it; il politologo Angelo Panebianco; il filosofo Aldo Schiavone; la giornalista Marianna Rizzini de “Il Foglio”. Per l’Italia dei Valori saranno presenti il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi e la new entry Gianni Vattimo, candidato alle europee.
Vi invito a intervenire numerosi come sempre con domande e commenti.
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7 dicembre, 2009 alle 11:06 pm
BERLUSCONI, QUANDO LASCIO’ I SUOI PRIMI LAVORI DA PARTE (CANTARE CANZONI SULLE NAVI E ALTRE CAVOLATE), INIZIO’ A LAVORARE NELLA BANCA DEL PADRE A MILANO. CODESTA BANCA VENNE IDENTIFICATA COME LA BANCA PER IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO DELLA MAFIA. BERLUSCONI POI FONDO’ FININVEST CHE NEI PRIMI 7 ANNI DI VITA VIDE ARRIVARE NEI SUOI FONDI 15 MILIARDI DI LIRE DI CUI NON SI E’ SAPUTA MAI LA PROVENIENZA.
DELL’UTRI, BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI, CONDANNATO A 11 ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, ASSOLDA VITTORIO MANGANO (CON GIA’ ALL’ATTIVO 3 ANNI DI RECLUSIONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, E POI SUCCESSIVAMENTE PROCESSATO PER MAFIA E 2 ERGASTOLI PER TRIPLICE OMICIDIO) COME STALLIERE AD ARCORE (LA VILLA RESIDENZA DI BERLUSCONI).
NEL 92, 48 ORE PRIMA CHE FALCONE VENISSE FATTO SALTARE IN ARIA, IL GIUDICE BORSELLINO RILASCIA UNA ULTIMA INTERVISTA AD UN GIORNALISTA FRANCESE IN CUI LO STESSO GIUDICE DICE CHE PROPRIO IN QUEL PERIODO STAVANO INDAGANDO SULLE PRESUNTE CONGRUENZE TRA BERLUSCONI ,DELL’UTRI, MANGANO E COSA NOSTRA. GUARDACASO DOPO QUESTA DICHIARAZIONE SALTANO IN ARIA BORSELLINO E LA SUA SCORTA. CASUALITA’ DELLE CASUALITA’ ENZO CARTOTTO TESTIMONE CONTRO COSA NOSTRA PARLA PROPRIO DI BERLUSCONI E DELL’UTRI DICENDO CHE ERANO LORO I MANDANTI DELLE FAMOSE STRAGI DEI MAGISTRATI.
QUALCHE ANNO DOPO, NEL 94 BERLUSCONI, CRAXI E DELL’UTRI, FORMANO UN PARTITO DAL NULLA PIU’ ASSOLUTO IN MENO DI UN ANNO CON MIGLIAIA DI SEGUACI. FORZA ITALIA. MOLTI AGGREGATI NON VOLEVANO FAR ENTRARE IN POLITICA UN UOMO CON 3 TELEVISIONI, MA CI ENTRO’ LO STESSO.
14.03.2001
LUTTAZZI INTERVISTA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO, SUL SUO LIBRO”L’ODORE DEI SOLDI”, CHE PARLA PROPRIO DI COME BERLUSCONI SIA RIUSCITO A SFONDARE COSI’. IN POCHE PAROLE DICE MOLTE COSE SCITTE DA ME QUI SOPRA, POI LA TROVI ANCHE SU INTERNET. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA INTERVISTA, I DUE VENGONO QUERELATI DA: FININVEST, MEDIASET, BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER UN AMMONTARE DI 41 MILIARDI DI LIRE. LUTTAZZI E TRAVAGLIO VINCONO LA CAUSA PERCHE’ I FATTI CITATI NELL’INTERVISTA SOTTO DOMANDE LECITE DI LUTTAZZI SONO FONDATI E REALI.
1 luglio, 2009 alle 6:25 pm
hahahahahahahahahahhah
4 maggio, 2009 alle 5:01 pm
Rispondendo a 1469, un concetto molto semplice: Io intellettuale di sinistra non sopporto più gli intellettuali di sinistra e voglio pragmaticamente un mondo dove prevalga meritocrazia ed onestà. Non sarà uno sforzo di analisi pazzesca, ma credo di interpretare il sentimento di una parte di sinistra che diventa sempre più ampia. Se non sbaglio, in passato gli uomini di sinistra erano molto più simili a Di Pietro che a Franceschini-Rutelli-Veltroni ecc.
1 maggio, 2009 alle 5:53 pm
"Gad nostro", bellissimo il fotomontaggio che hai fatto! Ancora una volta ha icolto nel segno (con i fotomontaggi, che non sono mai rappresentativi della realtà, ma una finzione). Da oggi in poi per me tu sei il "Vauro" della stampa, il "Vauro" della fotografia. Comunque guarda, sai perchè è riuscito il tuo scoop? Perchè il corpo è quello di Berlusconi, le mutande sono quelle di Berlusconi, i muscoli sono quelli di Berlusconi e tu ci hai cambiato solo la testa. Bravo!
1 maggio, 2009 alle 4:28 pm
Claudio 1489
Smettiamola con gli incensamenti.
Se Carlo Gliuliani non stava con il passamontagna sul volto e un estintore in mano cercando di darlo addosso ad altri ragazzi proletari come lui ma in divisa che erano rimasti accerchiati in mezzi a molotov, e rischiavano di essere abbrustoliti , stava ancora qui con noi.
Quelle cose NON SI FANNO. Il G8 di Genova andava contestato con i cartelli non con i blacks… Chiaro ?
1 maggio, 2009 alle 10:19 am
Puntata indecente. I politologi erano la brutta copia di cicchitto.
Negli anni sei caduto nel lecchismo. Mi chiedo perchè sono stati invitati i due dell’IDV se non è stato permesso loro di esprimere il loro pensiero. Per fortuna che sono 4 gatti che guardano la trasmissione, io me la sono registrata e vista ieri.
Spero che il PD affondi.
30 aprile, 2009 alle 7:16 pm
"E non gli fare prendere collera…."
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
dipietro è l’apoteosi della casta, ha voluto l’insabbiamento
della commissione parlamentare di inchiesta sul feroce assassinio
di Carlo Giuliani e sui dissidenti sequestrati e torturati a Genova.
E’ stato complice del regime prodi e delle peggiori giunte piddine
comprese quelle di bassolino e iervolino….Ha votato tutte le aggressioni imperialiste, il servaggio alle basi usa, ai preti,
i privilegi della casta della quale fa parte.
30 aprile, 2009 alle 9:47 am
Qualunque sia la valutazione che viene fatta su Di Pietro (sono consapevolissimo di tutti i suoi difetti) di fatto, è l’unico in questo momento che fa una vera opposizione alla destra berlusconiana. Se il PD avesse avuto e avesse il coraggio di fare la stessa cosa, con uno stile diverso, probabilmente si avrebbe una forte ricaduta elettorale. Demonizzare Di Pietro non aumenterà di una sola virgola le percentuali del PD. I voti vanno presi a destra e non rubati a Di Pietro.
30 aprile, 2009 alle 2:48 am
UNITA’ ANTIFASCISTA!
http://www.youtube.com/watch?v=dx26cloaY7M&feature=related
30 aprile, 2009 alle 12:37 am
La casta è tutta uguale, la sola soluzione è la Rivoluzione!
Diserta le europee unisciti alla Resistenza!
http://www.youtube.com/watch?v=kwhJ3DoRPqU&feature=channel_page
30 aprile, 2009 alle 12:24 am
#1484 – cumino, non tanto distante da qua Giancarlo suggerisce di parlare di Gaetano Salvemini (thx)…
E quasi ora di RaiEducation – non e che vi andrebbe di farmi una lezione?
ooppss: la batteria quasi scarica!..
Mi sa che devo rimandare
30 aprile, 2009 alle 12:13 am
Claudiodisinistra scrive:
29 Aprile, 2009 alle 5:41 pm
Te lo ripeto, mi ha fatto una domanda esplicitamente, se sai leggere. Io ho gentilmente risposto. Ma al di là di questo scrivo quello che mi pare, non mi risulta di essere tuo dipendente nè di doverti quattrini.
E non mi permetto nemmeno di dire che non è in tema tirare fuori Pol Pot e viva Mao un post su due qualunque tema sia quello trattato dal blog.
In ogni caso se ti è stato conferito qualche ruolo specifico per decidere chi deve parlare e cosa deve dire, fammelo sapere.
29 aprile, 2009 alle 5:41 pm
Per 1482
Il titolo della discussione è: L’infedele ed il fenomeno dipietro,
nessuno di verrà a prendere ma visto che questo paese è un bordello
almeno qui bisognerebbe restare in tema senza fare del patetico
vittimismo, già ci sono i coniugi berlusconi che alzano ripugnanti
polveroni per distogliere l’attenzione sulla grave crisi economica
ed il malgoverno del regime….
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
29 aprile, 2009 alle 4:24 pm
1477Claudiodisinistra scrive:
29 Aprile, 2009 alle 2:31 pm
"Mi spieghi cosa c’entra questo interessantissimo dibattito sull’economia con le intercettazioni al figlio di dipietro e gli APPALTI nelle caserme?"
Rispondevo auna domanda di Antinori, come è scritto nell’incipit.
Non sapevo ancora che dovevo chiederti prreventivamente. Chiedo umilmente venia, sperando di evitare il campo di rieducazione e autocritca, per questa volta.
29 aprile, 2009 alle 4:04 pm
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RAPINA MILANO) PER I PM IL GIOIELLIERE SI E’ DIFESO TROPPO.
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Allora ditelo. Spiegate a tutti che in Italia la legittima difesa non esiste, abolita d’ufficio dai magistrati. Così almeno sappiamo, ci mettiamo il cuore in pace e non ci pensiamo più.
Sì, perché se anche Remigio Radolli finisce indagato, significa che in questo Paese difendersi dai banditi, se non è ancora vietato, è quanto meno fortemente sconsigliato.
Per capirci, Remigio Radolli è quel gioielliere di Cinisello Balsamo, nel Milanese, che il 16 aprile scorso reagì a una selvaggia aggressione a scopo di rapina sparando 3 colpi di pistola che ferirono (non uccisero: ferirono) uno dei malviventi.
Forse lo ricorderete: le foto del volto devastato e sanguinante di quest’omone di 59 anni finirono sulle prime pagine di tutti i giornali. O meglio, di tutti meno tre: il manifesto e Liberazione decisero di non dare neppure la notizia;
l’Unità scelse di non pubblicare l’immagine: troppo pericolosa, parlava più di mille articoli enonera funzionale all’automatica e implicita condanna dei negozianti- pistoleri.
E poi, i Rapinatori fossero almeno stati dei ragazzotti italiani figli di buona famiglia. Macché, erano Albanesi. E per di più Clandestini.
Quindi, un pezzo a pagina 14 (con rituale attacco al centrodestra «che specula sulle paure della gente») e poi via, verso nuove e più esaltanti avventure. Non è noto se il pubblico ministero che ha iscritto Remigio Radolli nel registro degli indagati per eccesso di legittima difesa, la dottoressa Stefania Di Tullio, sia un lettore di uno di questi tre giornali. Magari no, magari li aborrisce.
Ma è certo che nella magistratura italiana, così come nella sinistra, il concetto che una persona ha diritto di difendere se stessa, i propri cari e i propri beni fa una maledetta fatica a trovare cittadinanza.
Nel caso in questione, il gioielliere non ha inseguito i rapinatori fuori dal negozio per sparare loro alla schiena. Non ha neppure ingaggiato con loro una sfida, risultando il più veloce (cosa che peraltro, davanti a un’arma spianata, riteniamo perfettamente lecita).
No, prima di fare fuoco, si è fatto massacrare. Il giovane Albanese, Blerim Mani, 25 anni, l’ha ripetutamente colpito alla testa, al volto e al torace con la pistola che brandiva.
«Una violenza inaudita», come hanno scritto i Carabinieri nel loro rapporto, che ha lasciato tracce vistose: 18 punti di sutura, un occhio tumefatto, uno zigomo fratturato, un paio di costole incrinate. Solo dopo (dopo) aver subito tutto questo, il commerciante è riuscito a mettere le mani sulla sua calibro 22, regolarmente denunciata, e a salvarsi la pelle.
Se non è legittima difesa questa! E invece no: ha ecceduto, va indagato. Perché?
Dice: ma il povero albanese aveva una scacciacani e Radolli colleziona armi, è un esperto,doveva rendersi conto che lapistola del bandito era finta.
Certo, semplicissimo. Vi stanno rovinando di botte e voi vi concentrate sulla canna della sputafuoco: «Ma guarda te, questa non è una vera Smith &Wesson. No, no: la zigrinatura è diversa. Beh, allora…». Allora, tranquilli.
E che importa se quell’«arma giocattolo», come la definisce bonariamente l’Unità, viene adoperata come un martello per spaccarvi in due la testa.
E qual è il problema se tra un attimo chi la impugna aprirà la porta del negozio al complice che è rimasto fuori e che è ansioso di menare un po’ le mani anche lui. Surreale? Magari. E comunque, nel dubbio si indaga. Caro lei, sembra legittima difesa, ma potrebbe esservi eccesso: vai con l ’ a v v i s o , vai col marchio. «Un atto dovuto »,si affrettano a spiegare. Come no. «È per tutelare il gioielliere», aggiungono.
E c’è bisogno di dirlo? Del resto anche voi non vi sentireste meglio garantiti una volta che il vostro nome figurasse nel mitico registro degli indagati? Beh,sì, c’è la seccatura della vostra reputazione, però in cambio siete salvaguardati.
Ah già e poi quella cosuccia che dovreste prendervi un avvocato. E pagarlo, visto che siete persone perbene. Fa niente, no? E vi disturba se nel frattempo vi impediamo di lavorare? No, perché naturalmente la gioielleria resta sotto sequestro: siete un indagato, perbacco, mica un cittadino qualsiasi.
Incredibile? Purtroppo no: le cose stanno esattamente così.
E questo nonostante la legge in vigore, opportunamente modificata dal Parlamento nel febbraio 2006, durante il precedente governo Berlusconi, stabilisca che non è punibile chi usa «un’arma legittimamente detenuta al fine di difendere la propria o l’altrui incolumità e i beni propri o altrui,quando vi è pericolo di aggressione».
A Cinisello Balsamo non c’è stato «pericolo di aggressione». C’è stata un’aggressione talmente brutale che il responsabile è accusato di tentato omicidio. E Radolli è molto semplicemente quello che stava per essere ammazzato, la parte lesa come suggeriscono i giuristi, e solo a questo titolo dovrebbe entrare nel processo.
Invece è indagato.
E nei tribunali ti raccontano la favola bella che non si poteva fare altrimenti, che la legge non consente altro mezzo per compiere determinati accertamenti, che loro non ne hanno colpa e che casomai si dovrebbe cambiare il Codice. Finché non trovi un magistrato che esce dal coro e, come fa Maurizio Laudi intervistato in queste pagine, spiega che non è affatto vero.
Che non c’è proprio nulla da cambiare se non la testa di qualche collega. Grazie, procuratore. Che il re fosse nudo, la gente che usa un po’ di buon senso l’aveva sospettato, per così dire. Ora sa che non era una allucinazione.
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RAPINA MILANO: Secondo i pm quel gioielliere si è difeso troppo
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29 aprile, 2009 alle 3:33 pm
bella espressione un pò poetica .
Se l’anticomiunismo vale il 30 vuol dire che partiti e organizzazioni che puzzano del vecchio PCi sono destinati ad essere bastonati e quindi non utili per una moderna alternanza .
Quindi se io fossi di sinistra mi abbatterei per uno smantellamento dei ognbi legame economico immobiloiare ccoperativo sindacale di classe dirigente culturale e di mancata verità storica sul passat del vecchio PCi . Da seppellire davvero non da cambiargli nome gattopardescamente .
Nulla osta e con addirittura possibilità di successo che una sinistra di ispirazione socialista nuova orgfiginale moderna possa quindi inevitabilemente andare all’alternanza della pDl con vantaggi per tuiuta l’Italia .
29 aprile, 2009 alle 3:26 pm
Marco 1470
"non sottovalutare il volere popolare" .
Non lo faccio, Me ne lamento ma non lo faccio. Caro Marco non bisogna scomodare pero’ Tocqueville per chiedersi se il volere popolare e’ sempre corretto . E’ certo democrazia accettarlo, ma e’ anche democrazia discuterlo e cercare di farne vedere i punti deboli .
IL comunismo – 30 punti Mannheimer – e’ il vero problema dell’ Italia di oggi ? E’ il punto su cui dobbiamo concentrare le energie piu’ sane e vive ? …..
Se a noi maschi piace la gnocca, e’ giusto che per fare un governo si punti su quello ?
Il referendum sul nucleare era o no volere popolare ? Tutto giusto ? E se il ruolo di chi orientava una risposta era da condannare allora, posso condannare anche il ruolo di chi orienta l’ informazione oggi verso una societa’ molto individualista , poco acculturata dove l’ apparire conta piu’ dell’ essere, e Sabin conta meno di un tronista .
Marco la realta’ e’ che sia tu che io e tutti qui nel blog siamo delle elitucce di pensiero – cazz…ggiamenti e sfottiture a parte – ma siamo sulla stessa nave dove la rotta la fa il cuoco sentendo cosa vuole la ciurma per la cena
29 aprile, 2009 alle 3:07 pm
Cumino 1476
E’ chiarissimo. A suo tempo ho fatto contratti di assicurazione sul cambio $/Euro, dato che esportavamo molto nell’ area golfo che era legata al dollaro, ed anche sul tasso debitore. Gli
ultimi cinque anni fa e le clausole erano chiarissime . Non riuscivo a capire come una prassi del genere potesse causare danni non preventivabili a priori anche senza l’ assisternza di un pur ottimo Financial manager. E’ chiaramente aumentato il grado di sofisticazione mentre e’ sicuramente abbassato il grado di confidenza degli utenti.
Grazie comunque.
X Claudio
Guarda che il sistema per rendere piu’ poveri chi e’ povero , e piu’ ricchi invece gli squali mondiali come ad esempio la Carlyle e parte (la private equity ) di Goldman Sachs si e’ molto evoluto. O sei capace di capirli o ti ritroverai sempre con i cartelli Viva Mao e le pezze sul ..Scusa non volebvo offenderti, ma se vuoi combattere il capitale o meglio i suoi eccessi tipo LBO etc. , devi conoscerlo (Arte delal Guerra ? Sou zou ?)
29 aprile, 2009 alle 2:31 pm
Per 1476
Mi spieghi cosa c’entra questo interessantissimo dibattito sull’economia
con le intercettazioni al figlio di dipietro e gli APPALTI nelle caserme?
29 aprile, 2009 alle 1:52 pm
Giancarlo.Antinori scrive:
29 Aprile, 2009 alle 12:29 am
Dipende da che derivato hanno sottoscritto.
Potrebbero aver sottoscritto, tanto per farti degli esempi:
1) Un derivato che perde su rialzo
2) Uno che perde su ribasso
3) Uno che perde su oscillazione
4) Uno che ha inserito un KI o KO cioè una soglia, beccata quella perdi, anche se poi torna indietro.
5) Un derivato con windows, cioè con dei periodi precisi che vengono osservati e in base ai quali si calcola.
Eccetera. Se non conosco il contratto non posso dire.
La logica di un derivato è per esempio questa (KO) che è semplice: tu pagheresti un tot mettiamo 100EUR. Se i tassi non toccano mai mettiamo 4% invece paghi 70EUR che è come dire che dal tuo finanziamento originale estrai 30 di liquidità, se invece tocca anche una sola volta 4% paghi 140EUR che è come dire che hai aggravato la tua posizione.
I derivati servono, see usati bene, a RIDURRE IL RISCHIO, non aggravarlo. Spesso i partecipanti sono figure del mercato con interessi opposti, non famigerati speculatori. Un esempio è il mercato degli swap, il più ampio, liquido, regolamentato al mondo.
Le figure tipiche sono:
1) le imprese, che dato che sono prenditori di denaro (debitori) sono preoccupate del rialzo dei tassi
2) Chi detiene (risparmiatore) attività e prende interessi, che invece è preoccupato che possano calare i tassi (perciò avere meno interessi)
1) "scambia" a 2) i benefici di un eventuale "ribasso" e 2) "scambia" a 1) i benefici di un rialzo, . Cioè l’impresa dice, se ribassano i tassi io ho beneficio, ma lo cedo al risparmiatore, in cambio però se invece i tassi rialzano è il risparmiatore che cede i suoi maggiori benefici a me. In sostanza entrambi hanno "bloccato" i tassi. Spero di non averti fatto confusione.
29 aprile, 2009 alle 1:41 pm
Cumino 1450 Beh, sulla differenza tra la "sharia" e altre religioni con i tempi che corrono bisogna fare i conti comunque.
Anche perchè nelle nostre città quando siparla di nuove moschee solo un ignorante può non sapere che per i permessi di questi luoghi di culto sono richieste caratteristiche confecenti la nostra costituzione, che se non lo sono diventano automaticamente non luoghi di culto ma luoghi anticostituzionali.
Ma i media sorvolano sempre su questo, anche quando c’è la lega al potere e francamente dà il senso della misura dei nostri partiti , nessuno escluso.
29 aprile, 2009 alle 1:36 pm
1445 Cumino mi aggiungo in ritardo ai ringraziamenti degli altri!
Continua così, la tua dialettica è chiara anche per chi mastica poco di certi argomenti
29 aprile, 2009 alle 1:05 pm
E’ restata della sabbia;ottimo lavoro Gad, ogni tanto fai qualcosa di sinistra, ma perchè hai difeso fornigoni che ha detto cose aberranti?
29 aprile, 2009 alle 11:54 am
ovvero non lo ha fatto , dovrebbero aprire gli archivi e spiegare tante cose ……….
29 aprile, 2009 alle 11:49 am
Non trovo Antinori collegamento diretto e specifico tra il potere (in)culturante dei media televisivi, le tette della d’Urso e il fenomeno Di Pietro.Nè trovo plausibili le distinzioni pelose tra le idee esposte e l’uomo che le espone : questa che lei pratica, certo non da solo, certo non per primo, è rassicurante retroguardia, certo sempre legittima.
Espressioni quali ‘scuola delle idee’ e ‘societa addomesticata ormai da venti anni di TV e media’ appaiono rifugi ansiolitici per chi da sinistra non vuol guardare alla realtà delle cose o ad esempio alle tesi di ricolfi, o a quelle di ichino, che sarà un caso non vedo (pressochè) mai nè da lerner, nè da floris, nè da santoro, nè da vespa.
Il problema delle masse ‘meno avvertite’ non è quello di essere addomesticate da ‘venti anni di tv’: chi parla così da sinistra si dimentica sempre di appartenere ad una storia italiana pluridecennale di normalizzazione opinionistica e di eterodirezione (in)culturale : se la cultura politica in un paese si struttura in svariati lustri non si vede come il popolo italiano dovrebbe averne caro Antinori, tanto a destra tanto a sinistra.
Berlusconi è solo il sintomo finale e spettacolare di questa tragedia multifattoriale che è la pochezza della cultura civica e politica degli italiani, sospesi in resina fossile tra ideologia criminalmente bugiarda e mistificante a sinistra e conservatorismo populista e lobbistico a destra.
La annosa distinzione tra buoni e cattivi, più o meno stancamente allusa, percorsa, data per acquisita da quei media che lei certo riterrà degni dell’attributo di ‘informazione’, non è altro che l’ennesima e certo non l’ultima delle strumentalizzazioni che vengono da sinistra.
L’unico dramma della sinistra italiana, e certo uno dei maggiori dell’Italia, è che veltroni ha fatto timidamente e senza nulla da perdere (aveva già perso) quello che altri (bad godesberg 1959) hanno fatto programmaticamente 50 anni fa, vale a dire la scissione dai marxisti e dai massimalisti.
con una battuta, tenere separato questo fatto dal berlusconismo dovrebbe essere ormai oggetto d’indagine medica e giudiziaria più che sociologica.
29 aprile, 2009 alle 11:22 am
non sottovalutare il volere popolare .
Perchè dal dopo guerra la sinsitra che predica uguaglianza giustizia mondo migliore persino pace ecc. ec. prende quasi solo cantonate e non ha mai avuto un consenso maggioritario nel paese .
Perchè il tema dell’anticomunsimo da solo vale secondo Mannheimerv più di 30 punti ?
Non vchiefdetevi con stizza e scandalo perchè lo votano , chiedetevi perchè non votano Franceschini o Diliberto o Pannella o Ferrero , perchè l’osannato Di Pietro comunque più del 8 pur essendo televisssimo corporeo invitatissimo non becca
29 aprile, 2009 alle 11:15 am
Disagelmo 1468 e Germa 1467
Condivido anch’ io le vostre osservazioni. Credo pero’ che quanto preoccupa Gad, e anche D’ Alòema – vedi dichiarazioni di oggi sull’ IdV e DiPietro- nascano da un problema vero: che anche a sinistra alla fine e specie nelle masse meno avvertite si finisca per confondere il messaggio con l’ uomo, e la visibilita’ del liderismo con la scuola delle idee.
Questo e’ un pericolo reale. Quello che loro non considerano a sufficienza e’ che in una societa’ addomesticata ormai da venti anni di TV e media , le armi per combattere purtroppo sono quelle, e la dimostrazione e’ che mille di questi blog non sposterebbero di una virgola le convinzioni di un elettorato.
A me preoccupa in egual misura sia lo strappo che vuole D’ Alema dall’ IdV – suicida dato che tante battaglie di Di Pietro sono proprio quelle che il popolo del PD avrebbe voluto dai suoi leader – che la pagina di copertina di Gente dove occhieggia Barbara d’Urso che vende le sue tette dichiarandole originali a 51 anni. Se lo fa e’ perche’ la gente poi compra Gente, non Micromega, o Limes o anche il Foglio.
29 aprile, 2009 alle 10:09 am
Ancora una pessima prova di giornalismo la tua Lerner, vale a dire la caricatura iconografica e sociopolitica di quel Di Pietro che non voterei mai, io pannelliano fino al midollo e perciò garantista nella sostanza, nella forma e nella forma della forma.
La tua ricerca contro tutto e tutti, a partire dai tuoi ospiti in studio fino allo sprezzo del ridicolo, della tesi luogocomunista/denigratorio dell’uomo forte e del ‘capo italiano’ (lol!) quando sia panebianco sia l’altra polititologa hanno cercato per due ore di spiegarti con divertito imbarazzo che una cosa sono i partiti/persona, altra i leader forti e carismatici pur inseriti in una formazione partitica strutturata : concludendo che i secondi sono indispensabili alla democrazia quanto i primi ne sono una degenerazione.Eppure in questo momento di crisi assoluta e di assenza di analisi pregnanti sulla sinistra, da sinistra, a te da quel gran genio che sei, non viene di meglio in mente che ironizzare sul lideraggio forte, lambendo con la solita inguardabile ambiguità allusionista (meriti nuovi conii) decrepiti luoghi comuni della propaganda giornalistico-populista.
Ti assicuro in ogni caso che difenderò sempre il tuo diritto di fare te stesso.
29 aprile, 2009 alle 9:36 am
E’ da tempo che guardo l’Infedele considerandola l’unica trasmissione di buon livello. Ma l’ultima puntata mi ha lasciato così delusa che ora sono davvero senza nessun punto di riferimento. L’attacco a Di Pietro per fare campagna elettorale al PD è stato davvero di bassa lega. Io sono di sinistra, da sempre, nella vita di tutti i giorni a costi elevatissimi. Ma non voterò PD, perchè mi fanno vomitare. Le nefandezze che compiono dove lavoro, gentaglia che si dice di sinistra ma che si comporta peggio dei mafiosi, unito al comportamento dei parlamentari e dei leader come Franceschini o Veltroni o peggio ancora Rutelli, mi impedisce di dargli il loro voto. E devo dire che preferisco l’ignorantissimo Di Pietro all’establishment del PD. Mi dispiace ma il politico non deve necessariamente fare la gavetta/militanza. Che palle, è obsoleto. Un politico che si rispetti dovrebbe guadagnare poco, farlo per passione, essere colto e avere idee su come risolvere le questioni fondamentali. Io, povero e semplice ricercatore avrei molte più soluzioni per i problemi dei militantissimi imbecilli che governano il PD.
Ora mi sei crollato anche tu, caro Gad.
29 aprile, 2009 alle 12:29 am
Cumino cambio il testo ma non la domanda che ti avevo fatto sui derivati , Shift da rischio cambio a rischio tassi..
Ora che i tassi sono scesi, i comuni non dovrebbero piu’ perdere tanto. (??)
28 aprile, 2009 alle 11:27 pm
FINALINO
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
THE END
Ringraziamo Anno Zero ed il blog dell’Infedele per aver consentito il dibattito e la divulgazione delle immagini. Alle prossime puntate.(:^)
28 aprile, 2009 alle 10:23 pm
Per 1462
1
Ma per favore i radicali sono l’apoteosi dell’ipocrisia!
Liberisti a parole e si sono cuccati miliardi dallo stato
come parlamentari e per una radio che propaganda odio
anticomunista, falsità e propaganda contro la Cina!
2
La’rgomento è il populismo dipietrista e le inchieste che hanno travolto
l’idv figlio di dipietro compreso, altro che dare lezioncine agli altri
partiti.
Se il partito dipietrista anzichè il 2% avesse il 40% non ci sarebbero decine di corrotti? E’ vero coem ha detto Gad Lerner che i rottami della ex DC sono finiti nell’idv comprese flotte di ex mastelliani?
Vogliamo parlare poi della giunta bassolino, di quella iervolino l’idv dove stava, e perchè non si sono dimessi quando il Pd è stato travolto dalle inchieste sulla corruzione dilagante?
28 aprile, 2009 alle 10:04 pm
La gente la teniamo occupata nel frattempo con una polemica al giorno.
Quelle sono cose orizzontali, destra sinistra, colpa tua no colpa tua, tu sei un ladro e tu un fascista, e tu criminale.
Nelle cose verticali, c’è sempre unanimità. Il potere si conserva, se qualcuno lo minaccia lo si zittisce.
28 aprile, 2009 alle 10:00 pm
Il punto è che la maggior parte di corruzioni malversazioni, abusi si verifica nei rapporti pubblico-pubblico e soprattutto pubblico-privato.
Si vende fumo da sempre, perchè l’unica via che si cerca o si fa finta di cercare è quella a valle cioè giudiziaria, ma a monte restano norme (fasciste e incostituzionali) da 80 anni che seppur non ti dicono di delinquere, e di avere privilegi, di fatto ti incoraggiano.
I giuristi lo sanno da sempre, i Radicali han provato 40 anni fa a fare una battaglia. La realtà è che non interessa a nessuno, nel senso che queste norme sono appunto una delle basi del privilegio, su cui campano tutti, Magistratura compresa.
28 aprile, 2009 alle 9:48 pm
Cosa pensi della mafia che mette le mani su certi appalti, si tratta anche in questo caso di raccomandazioni? Con questa logica si arriva a giustificare tutto. Poi oggettivamente ti sembra una semplice raccomandazione di lavoro od invece si parla di APPALTI, "VALORI"?
28 aprile, 2009 alle 9:36 pm
Io non sono un moralista. Parto anche dall’idea che la raccomandazione non è sempre un fatto negativo, e nasce anzi storicamente come fatto positivo, di conoscenza e stima.
Se vuoi invece la mia opinione sui mali e sui rimedi di una degenerazione della cosa pubblica, io te la posso dare e probabilmente sono cose che non hai mai sentito, e i rimedi non sono eminentemente giudiziari. A me interessano i fatti generali non scagliarmi a turno contro Tizio o Caio, quando un costume è generalizzato.
Ma non credo che ti interessi. Ciao
28 aprile, 2009 alle 9:35 pm
Un’ altra donna dai valori liberal riformista cattolica
laica repubblicana monarca un pò di tutto, basta prendere
un pò di qua e di la, una donna con gli attributi.
rosa russo iervolino
http://www.la7.it/blog/gadlerner.asp
28 aprile, 2009 alle 9:17 pm
Per 1457
Fatti delle domandine su questo:
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
28 aprile, 2009 alle 9:03 pm
Alla manifestazione eravamo 3 milioni, no eravate 200.000, no la questura dice 1 milione, no quell’altro spara un altro numero.
Ci sono diecine di satelliti militari puntati, basterebbe pochissimo, una telefonatina all’Aereonautica Militare. Non si fa perchè una volta va bene a me, una volta a te, nessuno sa mai un c..zo con certezza, che è appunto ciò che si vuole. Così i miei diranno sempre "Enorme successo" i tuoi "flop completo" e la reciproca propaganda è salva.
Elementare.
La gente sui blog si accapiglierà, ma di farsi una domanda non se ne parla.
28 aprile, 2009 alle 8:51 pm
La gente ama tantissimo ad esempio le sfide politiche tra leaders prima delle elezioni. Tipo Prodi Berlusconi, ma vale per tutto il mondo.
Sarebbero da abolire, sono letteralmente una vergogna, innanzitutto per loro stessi, qualunque opinione politica si abbia. Devono dire in 20 secondi che politica fiscale faranno, poi 20 secondi che politica estera faranno e così via, l’altro replica immediatamente dopo i 20 secondi del primo e anche lui deve dire che farà lui su un tema complesso. Cosa volete che vi dicano, se non slogan. Se la gente fosse civile, dovrebbe chiedere, per dire, che Prodi facesse 5 serate ognuna con un tema o due (fisco, estero, economia…), e Berlusconi altrettanto. Almeno uno capisce qualcosa. Invece si riduce a che cravatta aveva uno, se ha sorriso, è sembrato calmo, si è impappinato.
Credete che ci sia uno che chieda a un servizio pubblico di fare questo?
Io ho mandato 100 lettere ai giornali in questo senso, non me ne hanno pubblicata mai una. A tutti i giornali intendo, destra, sinistra, centro.
28 aprile, 2009 alle 8:51 pm
1444- Caro Ink, io vorrei proprio che l’intellettuale da me eletto (beh nel sistema che immagino io ovviamente, circoscrizioni, primarie, candidati immacolati e con titolo di merito insomma le cosucce tipiche di una democrazia rappresentativa, ma lasciamo stare) avesse per obbligo la sua pagina web dove compare qualcosa tipo "oggi abbiamo discusso di questo e quest’altro, e io ho votato così per questo e quest’altro motivo". A seguire l’ignota categoria dei giornalisti dovrebbe stanare quelli che votano (o vengono indotti a votare, peggio ancora) cose platealmente contraddittorie con il partito d’appartenenza (tipo chessò un liberale che vota a favore della statalizzazione delle banche).
28 aprile, 2009 alle 8:46 pm
Cumino, solidarizzo. Oramai siamo una nazione di opinionisti. La realtà interessa sempre molto ma molto poco.
28 aprile, 2009 alle 8:31 pm
McGinobbi
Tra l’altro (ma questo è già più tecnico) se per assurdo un mercato fosse solo in mano agli speculatori, sarebbe pressochè immobile, con una volatilità infima, un mercato piatto.
Uno speculatore (professionale) è un agente razionale e (ad esempio in caso di rialzista) vende vicino agli obiettivi, e ricompra solo se questi livelli sono superati, quindi mai di regola è lui che fa rompere quei livelli. Se ci fossero solo loro quei livelli raramente si supererebbero.
Inoltre nei mercati, contrariamente alla vulgata, ma ciò che su qualunque manuale di finanza ti spiegano è che la platea di speculatori riduce il rischio dei mercati, e addolcisce le cadute, in quanto per esempio un prezzo che da 100 crollasse, se non ci fossero gli speculatori, (interessati a comprare a 90 80 70 ecc..), cadrebbe a candela. Cioè 100 e il secondo prezzo 50 e il terzo 10, per capirci.
Tanto è inutile. Come sempre uno slogan vale sempre 100 volte una verità complicata.
Titoli tossici, finanza creativa, gnomi svizzeri, speculatori assetati di sangue. A queste cose di grande effetto "immediatamente verissime" bisognerebbe con pazienza spiegare una verità complessa, noiosa, che in più richiede approfondimenti. Una battaglia persa in partenza.
28 aprile, 2009 alle 8:23 pm
Già, poi si arrabbiano e gridano: piove, governo ladro.
28 aprile, 2009 alle 8:12 pm
mcginobbi scrive:
28 Aprile, 2009 alle 7:58 pm
Non distorcono nulla. Tu devi capire che a fronte di chi compra c’è sempre immancabilmente e per forza uno che vende. E un contratto è esattamente un contratto tra loro. Il mercato fa solo concentrare gli scambi cioè facilita la ricerca della controparte.
Non nasce da sotto i cavoli il guadagno. Non si materializza dal nulla.
Se uno "speculatore" cattivo guadagna 100 c’è un altro cattivo che perde 100. (Di cui non si parla mai chissà perchè)