Dovremo occuparci ancora del fenomeno definito dalla professoressa Sofia Ventura dell’Università di Bologna come “velinismo” politico, e che sbracando Paolo Guzzanti chiama invece “mignottocrazia”.
Liquidarlo come un semplice prodotto dell’esuberanza senile che sospinge talvolta il presidente del Consiglio oltre i limiti del patetico, sarebbe un errore. Ci vedo piuttosto la modernizzazione televisiva di antichi retaggi italiani. Non a caso siamo tra i paesi con meno donne parlamentari e in assoluto il paese con meno donne ministro fra gli omologhi europei. Non a caso la nostra televisione a reti unificate promuove un solo e unico modello femminile che prevede quando necessario (quasi sempre) la plastificazione del corpo, la soppressione del volto (ridotto a elemento secondario della personalità), il divieto d’invecchiare. Che poi ne derivi anche il lifting alla rappresentanza politica, con apprendistato nei festini di via del Plebiscito o, più di recente, pure con il “casting” effettuato da Di Pietro tramite il settimanale “Gioia”, a me pare una conseguenza inevitabile. Di mezzo ci sta l’uso privato delle professioniste dello spettacolo che entrano in tv passando le forche caudine della proprietà e del potere politico, generando periodiche Vallettopoli alla quali ci siamo assuefatti. Altrove nel mondo progredito suonerebbe l’ora della rivolta in nome di una dignità da difendere. Da noi invece suona coraggiosa perfino la voce di una nonna residente a Macherio che brontola di tanto in tanto senza mai trarne le conseguenze.
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5 agosto, 2009 alle 11:43 pm
[...] “Velinismo” politico e mignottocrazia | Gad Lerner 29 apr 2009 … “Velinismo” politico e mignottocrazia. Dovremo occuparci ancora del fenomeno definito dalla professoressa Sofia Ventura dell’Università di … http://www.gadlerner.it/…/velinismo-politico-e-mignottocrazia.html [...]
9 maggio, 2009 alle 11:35 pm
a sabri n.552
Concordo pienamente, ma come si fa quando un’adolescente vuole guardare le varie serie televisive o "Amici"? Dobbiamo chiederci perchè questi programmi incuriosiscono i giovanissimi. Passano dai cartoni animati a questa tv disimpegnata (usando un eufemismo), senza interessarsi del loro futuro, ma forse è proprio questo il problema: sanno della disoccupazione e sanno che studieranno per avere lavori miseri non attinenti ai loro studi, così, per disperazione o per considerarsi alla modo facendo quello che fanno i coetanei, si sparano il grande fratello & Co.
7 maggio, 2009 alle 1:12 am
In risposta a Serenella, vorrei dire che anche se si arriva per vie traverse al successo, il talento ci fa rimanere in alto, se manca quello allora dovremmo avere un seguito di fedeli disperati che credono in noi ma essendo loro privi di valori troveranno in me un modello etico da adottare poiche’ incarno la stupidita’ cioe’ la maggioranza, quindi la popolazione, che mi ha sugellato a nuove vette; se volessimo usare uno slogan potremmo dire: per un’ Italia ricca di valori teorici ma priva di valori pratici, poiche’ in forte contrasto coi primi. Sarebbe un discorso troppo lungo questo, ma adesso sono stanca e vado a dormire……….
Monica
6 maggio, 2009 alle 10:20 pm
Egregissimo Sig. Gad Lerner
Dal monitor catodico, e cattolico, si proclama a suon di tromba, che la politica e giornalisti si occupino di cose più serie. Che comunque le faccende private di un presidente fa solo sollevar a furor di popolo: >>Chi SeenneeeFfrecca>. Bhè si dice una grande vaccata!
Oggi, si è arrivati al punto, che nessuno può parlare male degli animali, e non si può denunciare chi con il proprio cane da fastidio e disturbo ai vicini. Ma non sarà lontano il giorno in cui si approverà una legge che autorizza non di eliminare i cani, ma di eliminare i padroni dei cani.
Quando le nostre istituzioni, professano che: i medici o i presidi non devono denunciare i clandestini, mentre quando ci si trova noi davanti ad un medico, dobbiamo sciolinare tutto quanto hai avuto, dagli orecchioni in poi, e io credo lo sia per il proprio bene, non lo sia poi per chi è clandestino nel nostro paese, che potrebbe essere arrivato anche da un paese a rischio di salute pubblica, come l’ultimo caso dal Messico, allora non credo proprio che stiamo costruendo una società, o non sia molto più vicino ad un casino, quando le Istituzioni stesse confondono il dovere con il piacere, e si prostituiscono per breve incontro Claundestino.
Quando una società è in sfacelo, diciamo che è formato da individui malati, non del tutto in grado dell’uso della propria ragione, allora il fatto che uno arrivi alla carica di Capo di Stato, o Capo di Governo, o capo di una grande industria, non garantisce che sia una persona del tutto sana. Vedi anche enciclopedia Treccani, sotto la voce: Mussolini, Hitler, Saddam Hussein, Stalin e altri migliaia e migliaia.
Che sia necessario darsi una mossa? Divulghiamo le idee! Vi consiglio di visitare il mio Blog: http://www.oscaresile.wordpress.com , e buon Blog vi faccia, con i miei migliori saluti cordiali
Oscar esile
6 maggio, 2009 alle 1:07 pm
è vero, in italia non succede niente in risposta a questi abusi, a me sembra che gli italiani, anch’io lo sono purtroppo, siano chiusi in un gretto egoismo, non esiste il senso della socialità vera, altrimenti non avrebbero votato un governo-teatrino che non è altro che un’estensione della televisione che abbiamo in italia, "a reti unificate". io l’unica cosa che ho potuto fare nella mia piccolezza è stato togliere dalla mia tv quello che non mi piace e cioè: rete4, perchè è fuori legge, canale5, sono solo culi e tette(pardon!) e italia1, il canale per adolescenti scaduti. basta desintonizzarsi!!!..intanto,
5 maggio, 2009 alle 5:16 pm
Monica 550 ho letto tempo fa, molto tempo fa,il racconto che Madonna fece dei salti mortali (metaforicamente parlando) richiesti per apparire e fare i primi passi nel mondo dello spettacolo.
Considerando che talento ne deve aver avuto e determinazione pure, quello che raccontava di aver passato fa immaginare le cose peggiori anche per chi si presenta attrezzato di qualità e talento unito ad una buona dose di determinazione.
Basterebbe fare attenzione a certe interviste per capire che è più facile fare la commessa o la segretaria (senza nulla togliere a due professioni anche molto serie).
Se tu fossi mia figlia non ti proibirei nulla, ma un minimo di preavviso sui gradini (divani) da percorrere si.