Ho riletto d’un fiato “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, passati ormai una trentina d’anni dalla mia prima volta. Libero così anche dal condizionamento visivo del film che ne aveva tratto Vittorio De Sica, con Dominique Sanda nel ruolo della protagonista Micol, ho goduto la sua scrittura impareggiabile: sono davvero pochi gli autori italiani contemporanei che possano tenergli testa. Ma soprattutto mi sono immerso nel quadro storico che Bassani affresca delicatamente e minuziosamente. Il biennio ’38-’39, l’introduzione silenziosa delle leggi razziali in una Ferrara semmai pigra piuttosto che antisemita, dunque predisposta agli infami adempimenti come se si trattasse di faccende minori cui sottostare senza star lì a farne un caso.
Consiglio a tutti il piacere di questa lettura, o meglio ancora di una rilettura che vi coinvolgerà diversamente dalla prima volta oggi che siamo posti di fronte a scelte non dissimili. Vi imbatterete in una storia d’amore condizionata dall’infelicità di una emarginazione giunta all’improvviso. Nessuno dei protagonisti concepisce ancora quel che sarebbe accaduto cinque anni dopo. S’impone loro la cupezza del clima, non l’entità della tragedia in fieri. Vi erano coinvolte persone nè migliori nè peggiori di noi, normalissime, incoscienti, portate dall’istinto a minimizzare quel che stava accadendo. Una rilettura davvero preziosa per l’oggi e il domani.
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9 gennaio, 2010 alle 7:03 am
Israele,decifrata scritta 1000 a.C.
Ci e’ riuscito il prof Gershon Galil dell’Universita’ di Haifa
08 gennaio, 12:50
(ANSA) – TEL AVIV, 8 GEN – Uno studioso dell’Universita’ di Haifa, il professor Gershon Galil, e’ riuscito a decifrare la piu’ antica scritta ebraica mai recuperata.
La scritta risale al decimo secolo a.C., ossia all’epoca del regno di David. Il testo, ha spiegato l’Universita’, era stato tracciato con inchiostro su una terracotta di cui e’ rimasto oggi un frammento trapezoidale di 15 centimetri per 16,5. Quel frammento era tornato alla luce un anno e mezzo fa a Khirbet Qeiyafa,a sud-ovest di Gerusalemme.
7 ottobre, 2009 alle 3:22 pm
Sono nata nel ’44. Non ho avuto particolari tragedie nella mia vita, salvo la perdita di due persone care. Non so dirti perchè quella degli ebrei ha sempre toccato tutte le mie corde più profonde ; forse mi identifico in persone la cui unica colpa,della quale non potevano davvero essere ritenuti responsabili, era l’appartenenza ad una cultura e a una religione non gradite. Forse perchè ho uno sviluppato senso della giustizia.Forse perchè aborrisco la crudeltà, mai giustificabile. In ogni ebreo destinato al macello vedo me e la mia famiglia per caso salvi da quel destino. Sono cattolica non praticante, tanto per chiarire.In ogni individuo confinato in un lager vedo me stessa se mi fossi trovata in quella situazione, perchè allora sono stati condannati gli ebrei, domani chissà. E sinceramente non mi occorre un libro, anche se amato, per aiutare questo processo9 di identificazione.
24 luglio, 2009 alle 11:12 am
Quando lessi la prima volta Il Giardino, non riuscivo a staccarmi da quel libro, lo tenevo sotto il cuscino. Posso affermare che Micol è stato l’amore della mia giovinezza.
Poi l’ho riletto altre volte sempre con la stessa emozione, raccoglierò l’invito di Lerner e riprenderò dagli scaffali la vecca edizone oramai ingiallita.
Avremmo tanto bisogno i spegnere un po’ le televisioni e leggere. Riprendere le fila della nostra storia, uscire dalla pigrizia che ci fa sembrare normale avere ministri come Calderoli.
4 maggio, 2009 alle 4:19 pm
290
Concordo
c’è un confine fra la correttezza di non avere pregiudizi razziali e cero bogottismo per cui si deve negare la propensione naturale ad associare etnie gente locale a stili di vita comportamenti ecc potendo ammirare alcuni costumoi prevalenti criticarne altri , raccontare barzellette …….
e’ un pò un problama , un anti razzismo fanatico e bigotto non è la rtisposta al volgare razzismo .
sono due posizioni che poco hanno a che vedere con un’umanità dolce e non retorica
4 maggio, 2009 alle 3:37 pm
Ferdinando 190, en passant, sono femmina e polentona lombarda.
Ciò detto, devo di nuovo ammettere che i tuoi interventi mi piacciono. Sinceri, antiretorici e sotto molti aspetti spiazzanti, se non addirittura dissacranti.
Fanno riflettere sulla complessità dell’uomo e dell’umanità in genere, sicuramente non riconducibile ai certi comodi cliché oggi (ma anche sempre) di moda.
In questa complessità, come darti torto quando per comunicare fai appello all’unico strumento tipicamente umano di cui tutti sono forniti che è la ragione…?? (oddio, sono troppo ottimista?)
Ci credo fortissimamente anch’io, caro Ferdinando, e non vedo altre strade alternative a questa sulla comune via del progresso (e questo invece è sano realismo, no?)
Ergo, le tue difficoltà sono spesso anche le mie: si fa una fatica-bestia a capirsi con gli uomini di fede, che abbondano in tutte le chiese conosciute: quelle clericali, ma anche quelle politiche.
Immagino che avremo modo di riparlarne una volta o l’altra.
Nel frattempo, ti lascio confermando le tue tesi sull’irrazionalità di certi comportamenti razzisti o semplicemente risibili: il barbiere di mio marito è un siciliano di nome Gaetano, di formidabile simpatia, ma… nessun ma: è leghista sfegatato e basta. Ha insegnato al suo cagnetto di nome Lucky ad abbaiare contro i "terroni" e gli immigrati in genere. Le scene che ne derivano sono degne più di Aristofane che di Euripide, a patto che si sia d’accordo su una cosa: il riso serve alla riflessione: castigat mores…
4 maggio, 2009 alle 1:49 pm
Caro Marco Scamardella (n.283).
(FORSE ANCHE TROPPO)
Hai perfettamente ragione nella tua cirtica.
Nella fretta mi sono scordato di far precedere la frase con "alcuni dicono ..)
Non cerco scuse. Dicendo "(ANCHE TROPPO)" vollevo fare una mezza battuta su un argomento molto serio che riguarda i successi in ogni campo degli ebrei e l’invidia che questo può provocare nelle persone escluse da tale successo o che se la passano male.
Certo non ho intenzione di giustifica4re i crimini contro gli ebrei che ammiro molto e che critico quando credo sia giusto.
Noi italiani siamo tutti immigrati e anche a me, che sono terrun, mi è capitato di sentire la spiacevole senzazione di essere ospite indesiderato in qulle che considero la mia Patria. Sul mio passaporto c’è scritto che sono italiano ma non occorre arrivare AL NORD PER AVERE SPIACEVOLI SORPRESE. io vivo a Roma dove frequentavo una accademia letteraria e dopo molti mesi di frequentazione uno mi ha chiesto di dove ero e quando ho risposto "calabrese" ho sentito distintamente qualcuno dire in sal meravigliato ( e sta a Roma!!!:::)
Ci sarebbe molto da dire sull’argomento. Mi ricordo di aver letto che gli schiavi della Roma antica prendevano in giro i discendenti dei generali romani che avevano comquistato il mondo e che erano nati furori Roma trattandoli da forestieri sentendosi veri Romani loro , anche se schiavi, solo perchè erano nati a Roma.
Ci sarebbe ancora troppo da dire ma non voglio annoiarvi
salve
4 maggio, 2009 alle 1:33 pm
caro EDY (284). La storia che ho raccontato forse è comica ma è, prima di tutto, vera.
Ho argomentato il mio rifiuto di "dare le spalle a un "negro" " con il ricordare alla signora che non tutti i jneri sono buoni ed onesti e che ce ne sono anche di cattivi e molto cattivi.
La mia affermazione è di una ovvietà sconcertante ebbene … la signora ha negato che ci soano neri cattivi.
Secondo lei sono tutti santarelli e brave persone.
Non so se anche il nostro GAD la pensa come lei ma da quello che dice mi sembra di si. Allora conviene, prima di ragionare accordarsi sui fondamentarli di partenza. Come in matematica si ragiona dopo aver accettato dei postulati ritenuti ovvi e indimostrabili si procede a ragionare. Se non ci capiamo su le basi della ovvietà allora è inutile discutere come è inutile "ragionare" con la Chiesa Cattolica che disconosce il valore della ragione o lo mette allo stesso piano di altri valori che male si accordano con la ragione.
Il nostra Gad mi sembra sfuggire alle più semplici ovvietà e in questo ha un atteggiamento "rweligioso" nelle sue convinzioni
3 maggio, 2009 alle 10:21 pm
@ 287 Sere
finisce che pubblicherà un libro con i nostri errori per prenderci in giro, quel furbastro di Gad…
3 maggio, 2009 alle 8:41 pm
Tempy 276 secondo me stanno facendo la raccolta degli strafalcioni più divertenti e poi serve per la nuova selezione del personale!
3 maggio, 2009 alle 8:39 pm
Ferdinando 280 ho letto il post per primo su elegante segnalazione di Edy, per via del buon sangue!
Che ti devo dire?, ormai chi non sa che dire dice la parola "razzista" senza nemmeno conoscerne il significato, a vanvera si direbbe.
Sempre ignorando quanto e quando a noi hanno dato e danno dei mafiosi, forse dovrebbero ragionare diversamente sia verso gli altri che verso se stessi.
Se prendessimo conscienza della malavita organizzata che gestisce il nostro territorio avremmo meno tempo per dare del razzista agli altri e sicuramente avremmo forze dell’ordine che pronte a fare il loro dovere anzichè rischiare la vita per arrestare qualcuno che non andrà mai in galera!
3 maggio, 2009 alle 8:28 pm
Vedo che vi raccontate delle belle storie, ma non capite che la sinistra in Italia non ha proposte concrete, discorsi interessanti e lasciate sempre piu’ spazio a Berlusconi. Se la sinistra non fosse così malata, non solo avrebbe da proporre ma avrebbe la capacità di vedere
3 maggio, 2009 alle 5:17 pm
280, Ferdinando. Hai mai scritto sceneggiature per qualche rigista votato al comico? Francamente non conoscendoti non so (come dicono a Roma) se ci sei o ci fai, ma la scenetta che descrivi è ben al di là di ogni problematica razzista: è di grana grossa, ma indiscutibilmente comica. Una risata se la merita e io me la sono fatta volentieri. Dato che il riso fa buon sangue, grazie per questo contributo alla mia salute. Per il resto non metto lingua perché non ho seguito la polemica.
3 maggio, 2009 alle 5:14 pm
Ferdi abbi paziensza o si è integrati o lo non si è , essere troppo integrati sottende il fattoceh non è giusto che si sia integrati o che comunque non è un diritto naturale delal dignità dell’uomo ma una coincesione sub iudice per qualciuno e non per altri il che per gente che vive da secoli nel paese ed ha solo religione e ascendenza diversa è un pò strano ………. Se poi lostrano fà venire im mente certe storie e certi comportamenti storici………
3 maggio, 2009 alle 5:04 pm
Maxemil 199, capita in un blog di citare qualcosa, più che qualcuno. Si citano le parole che per qualche ragione fanno scattare una reazione, qualunque essa sia. Niente di personale in questo tipo di dialettica, ma solo l’opportunità e la voglia di ridare alla realtà la sua natura sfaccettata, tridimensionale, purtroppo progressivamente schiacciata da un sistema chiaramente votato a un universo a due dimensioni: bi-partitico, bi-fronte come Giano, piatto come certi vecchi cartoni animati,ben poco verosimili.
Forse sarebbe opportuno ringraziare ogni volta i bloggers citati per una riflessione. Io lo faccio subito: grazie.
P.S. aggiungo inter nos che mi ha divertito la tua rilettura parodistica – potremmo chiamarla "attualizzazione" – del titolo del romanzo, in termini di "giardino dei finti tontini". Divertente e sacrosantamente vera. Sul tema sfondi almeno una porta aperta (la mia).
Linda 203, la tua domanda sul "che fare" (che faccio io, dopo aver vestito i panni di un Savonarola in gonnella; o che fa un illustre giornalista come Gad), è pertinente, scomodissima, inevitabile. In una parola, perfettamente razionale.
Sperando che Gad ti risponda di persona, io non posso fate altro che confessarti di fare ben poco: spero di essere stata e cerco semplicemente di essere coerente con i valori nei quali credo.
Poca roba rispetto all’impegno di coloro che mettono a disposizione tempo, forza, volontà e faccia nell’impegno politico.
Mi tocca confessare che qualcosa farei anch’io, se nella mia città ci fosse una sede del Partito Radicale, in cui mi riconosco senza riserve.
Ma così non è e, tolti i Radicali, la politica italiana – ridondante solo di parole vuote e perfino incoerenti fra loro – mi disgusta per la sua insensatezza, la sua malafede, il suo populismo da quattro soldi, la sua cortigianeria vile e bigotta alle eminenze grige o porporate del nostro Paese, la sua radicata abitudine all’illegalità e/o all’inciucio, la sua gattopardesca disposizione a quei cambiamenti solo formali che possano garantire il mantenimento dello status quo, se non il regresso democratico della nazione, il suo illiberalismo ipocritamente ammantato di valori cristiani (pardon, eminentemente cattolici), la sua stessa nomenklatura, pateticamente corretta in vista delle prossime elezioni da candidature per lo più smaccatamente inadeguate ai compiti e alle responsabilità parlamentari.
Potrei continuare, ma ti risparmio il resto.
Il mio "fare" si concretizzerà fra poco più di un mese nel voto alla lista Bonino_Pannella, vergognosamente sottaciuta da tutti i giornali italiani che si occupano dei sondaggi pre-elettorali. Poi ignorerò il referendum, nel timore che l’Italia, già annoverata dagli organismi internazionali fra i paesi a libertà limitata, non passi dal mono-partitismo imperfetto del presente al bi-partitismo virtuale vagheggiato per megalomania o per necessità di sopravvivenza, sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
In mancanza dell’opzione radicale, già perdente in partenza per l’ostracismo trasversale di tutti i partiti e degli organi d’informazione, sarei per il bagno, piuttosto che per il voto: affanbagno loro, non io.
P.S. Ink, abbraccio grande anche a te!!
P.P.S. Alida e Giada, grazie.
P.P.P.S. Alberto (161)mi sono segnata "Il medico di Sefarad", che m’intriga, chissà perché. Ma su "Il dolore perfetto" stiamo su sponde opposte. E’ uno dei pochi romanzi che non sono riuscita a finire. E non per noia, ma per un’irritazione crescente e insopprimibile verso l’autore. Se avremo modo di parlarne, ti spiegherò perché. Ma incontrarsi qui, avendo poco tempo tempo a disposizione come me, è una parola… Comunque un carissimo saluto.
3 maggio, 2009 alle 5:04 pm
marco
3 maggio, 2009 alle 5:00 pm
Caro Gad.
Per la frase che riporto mi hanno dato del "razzista" e tu dici che si commenta da sola.
GLI EBREI ERAN9O GIA’ DA SECOLI NEL NOSTRO (E LORO) TERRITORIO ED ERANO ULTRA INTEGRATI (FORSE ANCHE TROPPO)
Io sono ormai vecchi e solo enon credo di essere razzista in quanto non sono nulla e mi diverto solo a studiare certi fenomeni di attualità.
Se noti nella stessa frase c’è scritto che il nostro territorio è anche il loro. Il fatto che dica che "forse erano troppo integrati" si riferisce ad una opinione di molti che mi a’partiene solo in minima parte. Ho amici eb rei e sono italiani come me anche se, purtroppo, delle volte mi viene da pensare che lo siano di più (per mio demerito).
L’altro giornio in palestra parlando con una signora di politica mi e scappato di dire "dopo che ci sono stati i noti problemi con quelli dell’Est..) Lei mi ha dato del razzista solo perchè riferivo un fatto e non una mia opinione.
La stessa signora per dimostrare che lei non è razzista mi ha assicurato che lei " non avrebbe nessun timore a restae girata di spalle a un megro" Mi ha chiesto se anche io ne sarei stato capace.
Io, forse fissato colsesso ha riconosciuto in questa sua affermazione uan connotazione sessuale e ho detto che non lo farei mai, al che mi sono preso un’altra volta del razzista. Io preferirei stare di faccia ad una nera e non dare le spalle ad un nero.. che ci posso fare se sono fatto così?
3 maggio, 2009 alle 4:40 pm
non è ironia della sorte il fascismo anche ha radici socialiste .
Sono le utopie rivoluzioanrie del novecento , moderne per l’epoca suggestive affascinati vitali e terribili e disumane .
E’ imporatnte che si capisca cjhe sono disumane e non fiunzioanno e bisogna ceracre altre starde per uan società migliore .
sono rottami della storia che portano solo odio inutile .
Bisogna inventrasi qualche cosa di nuovo e di umano di roispettoso dell’individuo e dlla libertà come delal solidarietà dei diritti dell’ugalianza di opportunità e di garanzia di dignità per tutti
3 maggio, 2009 alle 4:38 pm
276
Tempesta,
non ti preoccupare degli errori, basta leggere i miei
Ciao Ink
ho sbagliato anch’io a tirare per le lunghe il discorso, ma avendo da fare col pc buttavo un’occhio al blog e si sà la lingua va dove duole il dente
3 maggio, 2009 alle 4:35 pm
guarda ca sequenza da 400 del post primo Maggio non ho iniziato io .
Semplicemente UNC dice ha detto che il comunsimo applicato non è da confondersi con la sua teoria tuttora valida .
nell’utimo post aggiusta il tiro con ragionamenti più compelssi che limitano alla radiuce la plausibilità e la possibiulità di funzionamento dei precetti comunisti .
Bastava dirlo subito
3 maggio, 2009 alle 4:34 pm
Aiuto…quanti errori…ma quanto gli costa rimetterci il correttore…?
3 maggio, 2009 alle 4:29 pm
@ Marco
Compagno, il comunismo ha fallito ovunque. Come ogni accentramento di potere non può che sfociare in una dittatura spietata. Non ha il sapore del governo del popolo, ma di un sistema monarchico, dove pochissimi dcidono tutto. Dove pochissimi hanno tutto e il resto il nulla più assoluto. Dove nessuno ha garantita la propria autoomia e la propria dignità a causa della violazione di uno dei più importanti e universalmente riconosciuti diritti umani: la proprietà privata.
C’è un concetto che in assoluto e in astratto salva il comunismo (come filosofia, bada bene) da intenzioni crudeli. Osssia, il presupposto che con l’accumulo, seppur poco, si sbilancia la distribuzione di ciò che in realtà appartiene a tutti gli uomini. Capitalizzare e approvare l’appartenenza delle cose ad individui singoli, ne priva necessariamente altri.
Applicare il comunismo andrebbe contro la natura umana e contro i desideri e la volontà della maggior parte degli esseri umani e, per questo, è già antidemocratico e sbagliato.
A parte qualche vecchia mummia, quando vedi giovani che lo difendono, non si appoggiano ad un desiderio concreto di comunismo, ma è l’astremismo di una protesta rivolta contro un capitalismo eccessivo, che comporta che a molti manchi l’essenziale.
problema che verrebbe risolto se gli esseri umani fossero semplicemente più generosi e così i governi che formano.
Nessuna di quelle persone riflette sul fatto che per fare un mondo comunista, dovrebbe rinunciare anche all’eletricità, all’acqua corrente e al gas. Egoisticamente (e lecitamente) vorrebbe tenersi tutto, altruisticamente, vorrebbe che l’avessero tutti, ma senza rinunce da parte di nessuno.
le teorie si fanno, non tutte funzionano. Questa ha fallito e si è rivelata pure pericolosa.
3 maggio, 2009 alle 4:28 pm
#268 (e altri) – Marco S., se tu "hai speso la vita a combattere" – allora capisco la tua reazione allergica…
Ma non ne capisco la causa: da dove deduci che UNc sia un Comunista???
ps
se ha conosciuto l’Albania, mi sa davvero inutile mandarlo a far esperienza a Cuba, clima a parte.
pps
hai – pesantemente – esagerato, da quello che ho letto qui. Calma
3 maggio, 2009 alle 4:28 pm
Caro Brutus (n.3)
Seguirò il tuo consiglio di non urlare ma, v edi, il fatto è che credevo di non essere sentito e che nessuno notasse i miei interventi. Il tuo rimbrotto mi raqssicura un po’. Certo non sei Gad che ha molte altre cose più importanti da fare, mna, il sapere che c’è qualc uno che mi legge sia pure per sbagko mi fa sperare.
Grazie per il consiglio e per il rimbrotto meritato.
Scusami ma è come se parlassi e uralssi a me stesso vvisto che pochissime volte qualcuno mi ha risposto.
Ancora grazie.
3 maggio, 2009 alle 4:19 pm
269
Riciao Virginia,
riguardo a tua figlia, se non vede sbocchi può anche fare ricerca all’estero (danimarca, svezia, norvegia etc) per poi rientrare se vede delle possibilità.
Così non perde tempo e si dà da fare viste le difficoltà che incontra in Italia…
3 maggio, 2009 alle 4:13 pm
268
Non ho mai sostenuto questo, il comunismo teorico rimane utopia
il mio post iniziale mirava a precisare la distinzione del significato del comunismo da quanto avvenuto nelle dittature dell’est.
Per ironia della sorte anche il nazismo parte da nazional socialismo!
ma guarda un pò i guai che combinano le ideologie esasperate e strumentalizzate!
Per me il modello svedese rimane da esempio anche se ha specifiche che in un paese come l’Italia sarebbero di difficile attuazione!
Per farti un’idea ti consiglio di guardare:
Svezia, Inferno e Paradiso di Luigi Scattini dove si rispecchia molto la differenza che c’è tra l’italia e la svezia di allora differenze che cmq permangono.
Per come l’ho vissuto io la dittatura era un mezzo di oppressione della casta con la quale controllare le masse con la paura e la violenza e non dare spazio al libero pensiero.Quindi qualcosa di simile si sta verificando, anche se più soft, anche con la casta in Italia.
Per comunismo(secondo teoria) si intende in primo luogo una realtà sociale che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l’organizzazione collettiva del lavoro, idea che alcune comunità l’hanno messo in moto con successo(p.e. vedi i kibbutz), ma purtroppo diventa difficile nella società odierna per la sua molteplice diversità.
Quindi seguendo la teoria anche il partito unico esprimeva le aspirazioni comuni in senso egalitario e condiviso.
In conclusione ci sono diversi aspetti che il capitalismo odierno si vede bene dal buttare via (vedi nazionalizzazione delle banche etc)
personalmente, avendo vissuto 20 anni sotto regime dittatoriale e 17 sotto il capitalismo, trovo che il sistema nordico (svedese/norvegese) siano gli unici esempi di successo da prendere in considerazione.
3 maggio, 2009 alle 4:02 pm
non cihedo di meglio chemi si spieghoi l’evoluzione dle pensiero comunista in moda da dimostrarmi una sua plausibile possibilità di funzionamento .
Se mi si descrive la socialdemocrazia mi permetto di dire che è una cosa bellissima ma nella storia qualche porblemuccio con il comunismo la ha affrontao e non c’entra molto .
la discussione nasce dalla pretesa di dire che il coumunismo è stao male applicato ma è in sè come teoria valdo .
Dimostratemelo , prendet i suoi presupposti irrinunciabili e spiegatemi come possano funzionare ( economia stato organizazzione politica libertà proprietà partito ).
Non ho pregiudizi ma sonos stranito dal silenzio e da questo strano atteggiamento quasi sentimentale irrazzionale
3 maggio, 2009 alle 3:34 pm
268 Marco
Non ho titoli per risponderti, ma mi va e lo faccio.
La parola evoluzione del pensiero ti suggerisce qualcosa?
Hai studiato il pensiero del nemico, cerca di stare dietro alla sua evoluzione, sennò ti ritrovi magari con un futuro governo di cui non sai se condividere o meno le azioni (o intenzioni)
più elasticità per tutti, ragazzi.
se volete vi dò lezioni virtuali su quella fisica, insegno appunto quella…
3 maggio, 2009 alle 3:30 pm
UNC
adesso che abbiamo deciso di non insultarci più reciprocamente mi pui gentilemente spiegare come secondo te la teoria comunista ( non socialdemocratica ) potrebbe dare adito ad un sistema che non impoverisca con proprietà e produzione esclusivamente pubblica l’economia e non neghi la libertà con un’unico partito come prescritto dallo stesso comunismo ?
3 maggio, 2009 alle 3:22 pm
@ UNC
Bene compagno UNC, confido nell’intelligenza e nella profondità di entrambi, ma mi sento comunque in dovere di vigilare con affetto coi miei attenti occhi felini.
3 maggio, 2009 alle 3:21 pm
265
Tempesta tranqui
non mi metterò mica a litigare per questioni di opinioni
3 maggio, 2009 alle 3:18 pm
Bravo compagno.
Così mi piaci, non litigate più.
3 maggio, 2009 alle 3:15 pm
262
Tempesta
meno male che ieri ho passato una bella serata poichè la domenica del blog è stata proprio pesante…
il programma rif a marco, era una citazione di un post di Kirk.
Da quel che ho capito Marco era arrabiato di suo prima dei discorsi ed è partito in quarta.
Sicuramente posso prendere un pò in giro, ma non scendo agli insulti beceri!
Buona domenica!
3 maggio, 2009 alle 3:02 pm
scusa compagna , ho pensato per un momento fosse un socialdemocratico , sai che divento un cane con i socialtraditori .
Invece è un coerente compagno anche lui e crede nella rivoluzione .
ti prego di notare il tono del mio ultimo post a rigiuardo compagna , un ramo di ulvo proletario pur nella durezza del dibattito all’interno della cellula rivoluzionaria
3 maggio, 2009 alle 2:55 pm
Marco e UNC smettetela di insultarvi! Tra compagni non si fa!
Tra l’altro siete pure poco creativi e gli insulti si stanno ripetendo sempre uguali.
La rivoluzione esige collaborazione e intesa tra i partecipanti, anche quando non si è daccordo su tutto.
Silvio e Veronica possono separarsi, Marco e UNC no!
UNC non dare del programma a Marco.
Marco non dare del demente a UNC.
(altrimenti finisce che provoca provoca vi offendete davvero e per principio non ne vale la pena).
Compagni, spero di non dovervi più richiamare all’ordine.
3 maggio, 2009 alle 2:50 pm
tieni presente che la socialdemocrazie in europa è molto giù , non ho contezza precisa dei motivi , è un moidello niente male
3 maggio, 2009 alle 2:44 pm
Una bella svolta socialdemocratica, però con forti aperture liberali riguardo al mercato dei media, dei servizi (non quelli essenziali come l’acqua), delle professioni, secondo me al PD servirebbe questo.
Anche il comunismo può essere una cosa interessante: sì, da studiare sui libri di storia
3 maggio, 2009 alle 2:22 pm
3 maggio, 2009 alle 2:21 pm
quali ideali quelli del comunismo cioè del partito unico dell’esproprio generale , della produziona statale pianificata , della nomenclatura al potere ?
o un generale volemose bene siamo tutti uguali da declamare in un regime capitalista ?
ma tu davvero a parte gli insulti reciproci pensi che la teoria comunisat possa in qualche modo portare a una società più giusta ?
non ti rendi conto che l’0animo umano entrare dala porta l’oppressioen e la disuguaglianza che il comunismo pretende di far uscire dalla finestra ?
Non ti rendi conto che è inevitabile e ancora peggio l’idea di pòlasmare l’uomo niuovo ( gulag foisse pulizie etniche milioni di morti per inseguire l’utopia della società perfetta giusta senza classi ).
Ripeto a parte gli insulti quale è la tua difficoiltà ad ammetere la verità storica chi il comunismo e l sua sugegstiva utopia non può funzionare come fatti e storia hanno dimostrato ?
3 maggio, 2009 alle 2:13 pm
256
C’è chi ha speso la vita a combatere e vincere sul comunsimo la sua mortifera
pensa un pò che io ero tra quei studenti della prima linea che eravamo pronti a sacrificare tutto per quei ideali che tu tanto disprezzi…
per non dire il contributo che hanno dato i miei antenati alla cultura, l’arte e la politica del mio paese…
a scamardè con me hai preso una grossa cantonata caro …..
3 maggio, 2009 alle 2:05 pm
ci credo testolina demente sono mie espressioni a risposta dei tuoi insulti precedenti e del fatto che hai negato di avermeli scritti .
C’è chi ha speso la vita a combatere e vincere sul comunsimo la sua mortifera opressione il suo deserto morale e socioeconomico , chi l’ha spesa rendendosene complice e continua a farlo
3 maggio, 2009 alle 1:52 pm
254
Forse l’ammissione di una vita sbagliata inseguendo un’ideale farlocco nei fondamentali ceh sempre e comunque per le sue carattersitiche base e per la sua ratio di funzionamento pratico porta a povertà oppressione dittatura .
Non mi dire che stai cominciando a scrivere un romanzo autobiografico…
cmq. nei post citati non c’è traccia di quanto specificato al mio 253
3 maggio, 2009 alle 1:05 pm
Unc
leggiti i tuoi insultantin 406 414 438 442 post primo Maggio
aggiungi giullare e Scamardella non è una persona è un programma ( quale il tuo cognome per poter dire la setssa coisa usandolo come hai fatto tu ?)
Sei scemo lo ho detto io e lo ribadisco se continui a ribadire che tu non usi il lingiuaggio dell’insulto visato che hai iniziato tu evidentemente innervosito da una vetrità scomoda e incontrpvertibile chge nosnoastante lo strafalscione evidente sulla Svezia non vuoi semplicemente ammettere .
Forse l’ammissione di una vita sbagliata inseguendo un’ideale farlocco nei fondamentali ceh sempre e comunque per le sue carattersitiche base e per la sua ratio di funzionamento pratico porta a povertà oppressione dittatura .
comunque ti consiglio Cuba e la Nord Corea come gli esempi più fulgidi di comunsimo realizzato attuali ,la Cina no perchè con facilità come per tutti i regimi comunisti applicati si è trasformata in un regime militarista fascista ne più nè meno
3 maggio, 2009 alle 12:38 pm
252
citami il nr dei post in cui ho scritto:
Allora sei scemo,
razza di ipocrita,
e quanto ti citavo al mio 236
altrimenti smettila di inventare cose che non ho scritto..
In quanto a quello che tu chiami "il tuo argomentare" dimentichi l’arroganza e le offese che mi hai rivolto.
adios
3 maggio, 2009 alle 12:17 pm
alora sei scemo
testolina
giullare
fatti curare
sproloqui
ecc ecc sono ciontenuti in post sigati UNC rivolti a me quando io solo argomentavo
Hai una doppia personalità ?
3 maggio, 2009 alle 12:03 pm
UNc
appunto, marco si sente assediato.
Io sono della filosofia che se anche uno solo può essere portato ad ascoltare le mie posizioni con calma e serenità emotiva, forse il mondo comincerà a girare dalla parte più facile e utile.
In questo blog è importante non solo discutere tra simili, per educazione, formazione, seppur non tendenza politica. Il mio modo di far politica comporta anche, se non soprattutto di provare a comunicare con marco e chi come lui reagisce.
Lo faccio da quando ero piccola, far politica nel mio orto, o cortile che dir si voglia.
lascio volentieri ad altri l’onore, ed onere di farla parlando per molti,
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Io ce la faccio solo così