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Tra moglie e marito non mettere il dito?

domenica, 3 maggio 2009

il Bastardo

Tra moglie e marito non mettere il dito?

Ora che la “Signora Veronica” annuncia il divorzio dall’anziano presidente del Consiglio, i suoi giornali e le sue tv passano dall’insolenza alla reticenza. L’antico proverbio ipocrita della misogenia italiana -tra moglie e merito non mettere il dito- gli è stato regalato su un vassoio d’argento dal leader dell’opposizione Dario Franceschini. Capisco bene che quest’ultimo, per ragioni di buon gusto, non intervenga nel conflitto familiare dell’avversario. Ma le tv che trasmettono “Il grande fratello”, “L’isola dei famosi”, “La fattoria”, “Verissimo”, “L’Italia in diretta”… loro come faranno a giustificare cotanta discrezione? Scopriranno di colpo il valore della privacy? La necessità di non ficcare il naso in casa altrui?
Come ha ben scritto Adriano Sofri, “tra moglie e marito non mettere il dito” è un motto dietro cui si sono ricoperte umiliazioni e perfino violenze domestiche, assumendo come un dato di fatto la sottomissione della donna. Scommetto che ora il divorzio di Berlusconi verrà paragonato a quello di Sarkozy, sorvolando con indulgenza sui suoi comportamenti pubblici nei confronti dell’altrui sesso. “Magari fosse sua figlia”, ha detto ieri Veronica a proposito della neo-diciottenne napoletana con cui spesso s’incontrava il marito. Che ancora giovedì scherzava alla Coldiretti: “Scusatemi se sono venuto senza le veline”.

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Commenti per questo articolo

[9] 8 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 421
    seolace scrive:

    Nice post, thanks for writing!

  2. 420
    Todaro Francesco scrive:

    Perchè il "prestigioso e imparziale" quotidiano LIBERO
    mostra solo ora le foto della sig.ra LARIO, e non le ha mostrate
    quando il "sig." BERLUSCONI ci inviava (non richesto) il suo
    commovente album di famiglia, mostrandosi attaccato ai valori pìù
    alti e difensore puro di tutte le famiglie?

    Todaro Francesco

  3. 419
    amelia12 scrive:

    …in riferimento agli articoli di "Libero" ritengo che sia indegno il modo di attaccare la sig.ra Veronica, offendedo la dignità della stessa e di tutte le donne con la D maiscola.
    Non credo che la sig.ra Berlusconi sia impazzita all’improvviso, ma il suo grido di dolore sia da rispettare, mentre è indecente pensare che il Presidente del Consiglio che ci "rappresenta"si vanti di viaggiare con il forziere pieno di gioielli perchè non sa chi trova sul suo cammino, questo è veramente indecente, calcolando che la maggioranza dei cittadini italiani fa fatica ad arrivare a fin mese.
    Se questa è la carta stampata, siamo veamente caduti in basso.
    Amelia 12

  4. 418
    nemss scrive:

    Ultime da casoria.

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-5989.htm

  5. 417
    pasquale 49 scrive:

    HELP HO SPEDITO UN COPIA E INCOLLA VERAMENTE INTERESSANTE è NON COMPARE DA NESSUNA PARTE FORSE PERCHE E’UN Pò LUNGHETTO ? QUALCUNO SA DARMI UNA SPIEGAZIONE GRAZIE

  6. 416
    onyric scrive:

    #415 Ao’, se suscita simili reazioni bisogna che me lo guardi.

  7. 415
    vinx scrive:

    Dopo aver visto Annozero di ieri sera (a proposito di trash in TV) mi sono convinto che occorra un salto di qualita’ nella lotta politica: occorre alzare ulteriormente il tiro! E allora che si scelgano dei professionisti per questo, non quel dilettante di Santoro insieme all’inviato con i baffi (purtroppo non ne ricordo il nome).Propongo Roberto D’Agostino come futuro segretario del PD, Suor Emma Bonino come probavira e il sito di Dagospia come sito unico e riconosciuto cui far convergere le varie anime della sinistra. Insomma, basta con i dilettanti. Propongo come futuri slogans:
    "Ca n’est q’un debut, continuons le gossi’p".
    "L’invidia prendera’ il potere e tutti quanti ci seppellira’".
    Hasta la victoria siempre!

  8. 414
    rocco bonelli scrive:

    già…la BAR condicio…in un paese normale, un uomo di 70 anni, capo di governo che presumibilmente abbia scopato delle minorenni, verrebbe cacciato a calci in culo.
    In un paese come il nostro, di zoticoni amorali e misogeni, un uomo così viene considerato un figo, uno scipafemmine…
    che schifo…

  9. 413
    Uno Nessuno...centomila scrive:

    412

    la legge sulla par condicio

    rocco,

    forse la si confonde con la legge per la bar condicio :P

  10. 412
    rocco bonelli scrive:

    Chissà perchè non appena entra in vigore la legge sulla par condicio, sistematicamente la moglie di Silvio s’incazza con lui e le sue puttane, consentendogli di occupare, ogni giorno e ad ogni ora, tutti i tg e i quotidiani per "chiarire" l’ennesimo equivoco ovviamente architettato dalla sinistra…

  11. 411
    susi scrive:

    Adesso devo andare via, non riesco a rispondere al signor italiano n.409, qualcuno può farlo? ma come… che c’entra Berlusconi è uno sciupafemmine? non è questo il punto! ma ma ma nel 2009 uno ha coraggio di dire che le donne dei vari Clinton e Mitterand hanno difeso i loro mariti? sono costernata…affari loro se gli garba andare in giro con corna monumentali…non saranno mica d’esempio? non solo le donne devono insorgere, ma tutte le persone! Ma dov’è gianni il bello? dite qualcosa!!!!!!

  12. 410
    vinx scrive:

    Risposta a Teresa 408
    Evidentemente la forza delle immagini in TV continua ad essere potente e a mantenere il sonno della ragione :-) . Se viene mandato in onda un servizio televisivo in cui si fanno vedere le immagini per es. degli incidenti stradali (sono ca. 7000 l’anno i morti) uno dietro l’altro per venti minuti, e’ probabile che si crei quella sera un moto dell’opinione pubblica contro l’uso delle auto, salvo salire di nuovo in macchina il mattino successivo. E’ stato detto in trasmissione: quel servizio faceva vedere delle immagini sicuramente avvilenti per le donne e non inventate mentre cio’ che era inventato era il montaggio finalizzato ad ottenere uno scopo; e’ la stessa cosa che si e’ verificata con l’accusa completamente costruita della supposta pedofilia di Berlusconi. Basta buttare fango e qualcosa restera’ attaccato; la cosa deprimente e’ che a questo si sono prestati giornali come La Repubblica (che leggevo fin dalla sua fondazione ed ho deciso di non leggere piu da ca. un anno) e parti della sinistra che non riconosco piu’ da tempo per come la conoscevo: se si ricorre a questi mezzucci, vuol dire che siamo alla frutta :-( . Ciao,

  13. 409
    italiano scrive:

    .
    .

    >P. CALDAROLA) LA SIGNORA (VERONICA LARIO) NON HA STILE.
    .

    Non mi iscrivo al “partito di Veronica”. La signora Lario questa volta non mi ha convinto. Confesso di parteggiare per Berlusconi.

    Anni fa quando venne arrestato Paolo, il fratello del premier, scrissi un editoriale non firmato sull’Unità diretta da Veltroni in cui invitavo la sinistra a rinunciare alla scorciatoia giustizialista.

    La battaglia doveva restare esclusivamente politica. Questa volta rivolgo lo stesso invito a rinunciare all’uso del dramma familiare del premier per combatterlo. È una vicenda privata che ha rilievo pubblico per la notorietà dei personaggi ma che va gestita con il massimo di sobrietà e di rispetto.

    So che non parteggiare per Veronica è politicamente scorretto, che molti nel nostro campo (ma esiste ancora il nostro campo?) vedono in questo divorzio la conferma delle cattive abitudini di Berlusconi, ma non riesco ad appassionarmi a questa nuova caccia all’uomo.

    La signora Laria con l’uno-due del fine settimana ha scritto un vero e proprio manifesto politico. L’accusa privata al marito che motiva la decisione del divorzio è stata arricchita da giudizi di straordinario impatto pubblico.

    Il premier è un

    «pover’uomo malato»,

    che gli amici non aiutano a guarire con la loro condiscendenza,
    che «se la fa con le minorenni»,

    che ha fondato un impero in cui colpevolmente affoga il nostro Paese.

    Non siamo di fronte a un marito “colpevole”, ma a un anziano signore degenerato che usa l’Italia per i suoi trastulli.

    Solo Beppe Grillo aveva detto di peggio.

    Molti a sinistra ricavano da questi giudizi opinioni politiche, io preferisco giudicare gli atti politici e non mi voglio occupare delle vite private dei potenti. Liberi noi, liberi loro.

    Forse la signora Lario non se ne è accorta, ma le sue dichiarazioni contengono anche una notizia di reato.

    Non sarei sorpreso se un pm desideroso di pubblicità aprisse un fascicolo per accusare il premier di pedofilia visto che frequenta minorenni.

    Il dolore per un matrimonio fallito può spingere a dichiarazioni dure e forti, ma è possibile che la signora Lario non si sia resa conto che le sue parole avevano un forte impatto mediatico e sottoponevano il suo compagno non già al giudizio della pubblica opinione per aver disatteso i suoi doveri coniugali ma lo esponevano al disonore e persino all’accusa penale?

    Ho letto quello che scrivono i blogger di centrodestra e i titoli di Libero. Non mi sono piaciute le foto della signora Lario seminuda. Temo che alcuni fan di Berlusconi che chiedono rispetto per il capo non ne abbiano per la sua ex consorte.

    In questa vicenda il rischio di cadere nel pecoreccio è costante. E spetta innanzitutto ai protagonisti impedire che questo accada.

    Una domanda mi frulla nella mente.

    Perché Veronica Lario ha scelto di alzare così violentemente i toni della sua finale battaglia coniugale?

    Non voglio fare il processo alle intenzioni e capisco che leggere articoli su veline amiche del premier e su una diciottenne che lo chiama “papi” possa urtare la suscettibilità.

    Tuttavia la clamorosa esposizione mediatica dà anche l’idea di una decisione fredda resa impellente dal desiderio di ottenere una separazione per “colpa” in grado di inchiodare il coniuge e di fornire alla consorte una clamorosa posizione di vantaggio nella lite giudiziale.

    Tutto quello che è legittimo nello scontro che accompagna la fine di un matrimonio diventa sgradevole quando pubblicamente si invoca l’insanità mentale del marito e la sua propensione verso le minorenni.

    Non ha avuto stile, la signora Lario. Cecilia Sarkozy lasciò il presidente francese con maggiore eleganza.

    La vita pubblica è stata spesso attraversata da uomini politici sensibili al fascino femminile.

    Mitterrand aveva più di una famiglia. Di Willy Brandt si diceva che fosse talmente attratto dalle donne da cercarne una per ogni viaggio ufficiale in qualunque capitale fosse diretto.

    Bill Clinton è stato un noto sciupafemmine.

    Le loro donne hanno tollerato e persino difeso i mariti. Non penso che questo debba essere considerato un modello di comportamento. Molti si scandalizzarono quando Hillary reagì a muso duro contro i repubblicani e i media per lo scandalo Lewinsky.

    Ma fra la difesa a spada tratta e la gogna mediatica ci deve essere una via d’uscita dignitosa.
    Quella scelta dalla signora Lario non è stata dignitosa.

    Ho l’impressione che la coppia fosse scoppiata da tempo e che vi fosse un patto non scritto di svolgere ciascuno per proprio conto la propria vita. Lo fanno i ricchi e anche i poveri.

    Veronica Lario ha pensato di rompere il patto non scritto, ha pensato che si fossero realizzate le condizioni più favorevoli per strappare un divorzio più oneroso per il premier.

    Va tutto bene. Ma noi, italiani berlusconiani e italiani comuni, perché siamo stati coinvolti in questa telenovela? Spero che fra un po’ non si parli più di questa storia. I nostri guai sono ben altri.
    .
    ———————————————————————–

    (P. CALDAROLA) LA SIGNORA (VERONICA LARIO) NON HA STILE.

    http://www.ilriformista.it/stories/Italia/64532/

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    .

  14. 408
    teresa scrive:

    Care amiche, ho visto la trasmissione l’Infedele di ieri,4 maggio. Il documentario di Lunetta Zanardo è stato ,così come l’ho vissuto, un pugno nello stomaco. Ha segnalato uno spaccato di una tv offensiva per noi donne,tutte. Per chi come me e tantissime altre che non si abbeverano a questa tv marcia,manipolatrice e fuorviante di certe aspirazioni femminili così come appagante di certa cultura maschilista e razzista, il documentario è stato rilevatore di costumi che si pensavano morti e sepolti con il movimento delle femministe e delle donne in generale.La mercificazione del corpo della donna artefatto e rifatto con chirurgie plastiche esasperanti che rivelano donne mostruose,è riemersa in maniera squallida e moltp più violenta nella società di oggi gestita da comitati di affari. Trasmettere, attraverso messaggi, modelli di vita aberranti, è un modo di formare una parte di opinione pubblica, ad uso e consumo di chi detiene nel nostro paese un impero economico, politico e mediatico..Mi rivolgo a tutte quelle donne che ritengono di essere lese nella propria immagine e nella propria dignità, un atto pubblico di solidarietà per Veronica Lario. Una donna che ha avuto il coraggio di denunciare nella figura del marito il presidente del consiglio e la sua "etica" di uomo e di politico.Tenuto conto che una parte migliore di questo paese è stata resa inoffensiva e una parte costretta ad emigrare, Veronica Lario rappresenta l’unica opposizione credibile in questo triste paese. Non lasciamola sola!

  15. 407
    fedepipia scrive:

    Gabriella Carlucci e Alba Parietti due individui che giorno dopo giorno mettono in ridicolo la figura femminile, l’una in politica l’altra in non so che cosa, perchè non ho ancora ben capito che lavoro svolga ( se svolge qualche tipo di professione). In Italia la figura femminile è perenemente umiliata poichè sta bene anche a molte donne rientrare in certe clichè… la donna deve sapere fare bene le pulizie per esempio … e chi non le sa fare ahimè è vergognoso… un esempio come tante… per me donna laureata disoccupata e meridionale,che vive davvero la realtà e non le scemenze patinate della signora Parietti e della signora Carlucci (che per diventare onorevole lo sa solo Dio come ha fatto), la vita è difficle piena di ostacoli e umiliazioni di ogni genere. Per essere rispettata devi davvero tirare fuori arroganza e aggressività che spesso non ti contradistinguono, questo perchè si è circondati da una massa di personaggi ormai assuefatti anche da midia che ti propongono la donna come l’oca stupida, cosce – tette – culo ( vedi la trasmissione la ruota della fortuna che dovrebbero vietare ai minori per via dei contenuti sfiorante il pornografico), la madre di famiglia asssenata e sottomessa lasciata dal marito e deleritta, ecc. Non vedo mai proposte figure di donne con i cosidetti come la Hack, la Bindi ( a suo modo) la Finocchiaro,la Bonino, la Morvillo e tante altre che la testa la dignità ce l’hanno senza apparire sempre giovani e belle e succubi di uomini potenti che la comandano a bacchetta. Ha forse avuto la Rice di una minogonna? Era la donna più potente del mondo.. o la Butto, guidava una nazione come l’India. Se continuiamoa farci abindolare così da autori televisivi bavosi che stuzzicano apetiti viscerali di chicchessia con trasmissioni che hanno lo spessore davvero di carta Velina ( sarà un caso?)bhe davvero qua la finiamo male, perchè davvero la politica si sta mischiando alle scemenze del gossip e ai deliri di gente che detiene non solo il potere politico ma in primis quello mediatico che a mio parere è sempre più forte.

  16. 406
    vinx scrive:

    Scusate mi rispondo da solo a proposito di Lilith: la poesia scritta da Joumana Haddad si puo’ trovare al link: http://bassaidaj.splinder.com/tag/joumana+haddad

    Sono contento di averla conosciuta, un grazie a Gad Lerner che lo ha permesso

  17. 405
    vinx scrive:

    Qualcuno sa da dove e’ tratta e chi ha scritto la bellissima poesia su Lilith letta da Joumana Haddad ad inizio trasmissione? E’ di una profondita’ notevole e avrebbe dovuto far elevare il tono del dibattito come purtroppo non e’ avvenuto.Chiedo a Gad Lerner, se nessuno risponde, se puo’ dare i riferimenti per rintracciare la poesia e fare in modo, cosi’, che chiunque possa riassaporarla e… farsi plasmare da essa. Ciao,

  18. 404
    marco scamardella scrive:

    Inoltre le case di cui si parla sono abitazioni provvisorie di 50 mq che non hanno nulla a che vedere con la ricostruzione della città. Lager di identità.

    la gente è in tenda , li si manda in piccole case nuove entro Ottobre , non baracche , le piccole casae sarnno poi utilizzate per gli studenti dando vantaggio all’università e alla città.

    Non è facile fare questo in pochi mesi e non immagino in pochi mesi soluzione migliore per chi è nelle tende . Siete così ideologici e avvelenati da fare scacallaggio parlando di lager per polemica politica pura incuranti del buon senso e delal verità ?

  19. 403
    Francesca Aquila scrive:

    Caro Gad Lerner,

    un paio di mesi fa mi è successo di sentirmi profondamente a disagio davanti a un lentissimo carrello verticale sul dettaglio del corpo di una famosa soubrette durante una trasmissione di grande successo del prime time. In quel lunghissimo minuto in cui la telecamera sbavava a pochi centimetri di distanza dal suo corpo, mi sono sentita a disagio per lei, perché avevo avuto modo di seguirla in un reality in cui era già emersa per la sua bellezza piena di personalità, non soltanto per il suo fantastico corpo. E mi sono sentita a disagio per me, perché ho dovuto cambiare canale, sentendomi esclusa dal target di quella trasmissione.

    1. Il problema della strumentalizzazione dell’immagine femminile (e non solo) è andato ben oltre il vecchio contrasto tra femministe che vogliono usare il proprio corpo come vogliono e femministe che vogliono essere considerate solo per il loro cervello e non per il loro corpo. Gli estremismi e gli slogan non mi sono mai piaciuti. Celano la meravigliosa complessità della vita.
    Meglio porsi una domanda: chi detiene lo strumento-corpo? Siamo sicure che il nostro corpo non ci sia sfuggito di mano? Siamo sicure che il prezzo da pagare per raggiungere visibilità non sia diventato una pericolosa ipoteca non solo sulla nostra dignità, ma anche sulla nostra libertà di scelta? E non sto ponendo questo dubbio sul piano morale. La morale pubblica ha perso in partenza, con la mercificazione prima della realtà e poi della sua stessa immagine -ne verrebbero fuori solo degli inutili moralismi.
    Sto ponendo questo dubbio su un piano pragmatico, utilitaristico: è vincente questa strategia del puntare tutto sul proprio aspetto per poi farsi strada (ovviamente parlo di chi, oltre a un bel corpo, ha anche un cervello)?
    Lo è sicuramente nelle contingenze immediate e provvisorie del singolo in questione, uomo o donna che sia. Ma è un gioco d’azzardo sul lungo termine e la posta in gioco è la libertà di manifestare la propria persona nella vita pubblica anche al di fuori di determinati modelli di comportamento e di presentazione della propria immagine.
    Mi chiedo come certe donne che hanno sempre puntato tutto sulla propria immagine seducente vivano l’imminente decadimento fisico del proprio corpo. Mi fanno anche una certa pena.

    2. È innegabile che la mercificazione del corpo non se la sia inventata Berlusconi. E non si è inventato neanche la spettacolarizzazione della politica, che risale almeno alla candidatura di Ronald Raegan. Fatto sta che il Presidente del Consiglio è il protagonista indiscusso di ogni scenario della vita pubblica del Paese. Sembra essere diventato il catalizzatore di ogni vizio e virtù dello stereotipo italiano, che, uomo o donna che sia, è sessista. Lo è talmente tanto da non rendersene conto, da credere che questo sia l’unico modo di vedere le cose. Il discorso del PdL sembra poter essere riassunto con questa frase: candido solo gnocche, che poi magari sono anche pluri-laureate, ma quello che conta è che vendo gnocca fresca; quelli degli altri partiti sono …’puzzolenti e malvestiti’.
    Berlusconi non è affatto un grande comunicatore, o meglio, è un grandissimo comunicatore di un unico messaggio, che recita più o meno così: “Berlusconi”.

    Anti-berlusconismi e berlusconismi sembrano essere le uniche formule di pensiero concesse in qualsiasi dibattito pubblico. È un circolo vizioso sterile che, ahimè, per migliaia di persone sta diventando una cosa non più noiosa, ma straziante: dell’Abruzzo non si è parlato affatto, non si fa che parlare di Berlusconi in Abruzzo, che è ben diverso.

    Nel tentativo di difenderlo dall’accusa di strumentalizzare l’immagine della donna, la Carlucci ha detto, dimostrando di non avere alcuna coscienza del meccanismo in cui è immersa: (cito secondo memoria) “Berlusconi piace non solo perché dà un immagine vincente di sé, ma anche perché le cose le fa veramente e con successo. Guardate ad esempio quello che ha fatto con il terremoto in Abruzzo. Ha fatto subito un decreto legge per dare una casa a tutti…”
    Bene. Un respiro profondo per non perdere la calma. Trattengo le lacrime di indignazione e invito i politici almeno a leggere i decreti-legge che sono chiamati ad elaborare criticamente e votare.
    L’immagine televisiva della soubrette a cui mi riferivo all’inizio di questa mia lettera l’ho vista nel salotto della casa dei miei genitori, nel centro di L’Aquila. Casa che non potranno ricostruire se questo decreto-legge diventerà legge. Se le cose stanno così, nessuno nella mia famiglia potrà ricostruire nulla senza indebitarsi pesantemente e diventare proprietà privata di qualche impresa o banca (altro che rischio di infiltrazioni mafiose). I giovani scapperanno. Si salvi chi può. Diaspora Abruzzese. Inoltre le case di cui si parla sono abitazioni provvisorie di 50 mq che non hanno nulla a che vedere con la ricostruzione della città. Lager di identità.
    Vorrei consigliare al governo Berlusconi di aprire un dialogo con gli Aquilani, che non sono stati mai interpellati sulla ricostruzione della propria vita, pur essendo i primi a volersi rimboccare le maniche se solo lo Stato gliene desse la possibilità, come è stato fatto con il Friuli e con L’Umbria.
    Voglio sperare che questo decreto cambierà nel corso del suo iter per diventare legge. Avrei tante cose da dire in merito, ma non è questa la sede. Rimando a l’unico spiraglio di informazione che ho trovato ieri sul portale del messaggero: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=56831&sez=HOME_MAIL

    3. Lo schema di ragionamento ‘Berlusconi sì-Berlusconi no’ ha invaso ogni angolo dell’informazione. La sua immagine copre ogni possibilità di argomentazione e articolazione di un discorso. La responsabilità è di tutti noi, non certo del mero narcisismo di un imprenditore di successo.
    La strumentalizzazione dell’immagine del terremoto in Abruzzo è una versione ben più tragica della strumentalizzazione dell’immagine della donna.
    Stiamo assistendo all’appiattimento e riduzione del discorso politico ad uno spot sul presente immediato. Ci stiamo dimenticando della funzione di progettualità che il discorso politico dovrebbe avere e domani dimenticheremo quello che è stato detto oggi.
    La maggior parte dei miei familiari terremotati ha votato per questo governo, ma non sarà così semplice continuare a vendere sogni a chi è rimasto senza la comodità del salotto di casa.

  20. 402
    daria scrive:

    Ho trovato discutibili alcune presenze e un po’ sprecata quella di Joumada Hassad che certo meritava maggior spazio.
    Trovo che per la vicenda Lario/Berlusconi invocare la discrezione e il rispetto sia del tutto fuori luogo. Riservatezza e misura non hanno mai caratterizzato i comportamenti del Berlusconi in alcun contesto,sia ufficiale che internazionale. Bene ha fatto la signora Veronica ad esternare il suo disprezzo verso chi da sempre tende a proporsi come statista quando in realtà ha la stoffa del piazzista.
    I media, che lui ha strumentalizzato per oltre vent’anni per crescersi un elettorato anestetizzato, che ama quel suo ottimismo beota, gli si stanno rivoltando contro. E’ arrivato, spero, il tempo della verità.

  21. 401
    valeria scrive:

    Forse come dice Zauberei (383)Lanza ce vole, ma ce vole molto pure a resistere al desiderio di spegnere la televisione ogni volta che il suo faccione riempie lo schermo.
    A ripescare nelle sue parole, mi rimangono nella memoria: liberal (qualcuno ha contato quante volte lo ha detto?), neorealismo dei reality, quel genio della De Filippi, i ragazzi della medesima sono gli sciuscià di oggi, la televisione è uno specchio della realtà, il filmato sull’uso che i media fanno del corpo femminile invece non è lo specchio della televisione e via dicendo, di boutade in boutade, sguaiatamente.
    Della Carlucci memorabile la difesa di Feltri. Il suo articolo non è stato altro che una sintesi efficace della pancia del Paese: il blog del partito borbogliava i suoi umori tossici e il gentiluomo non ha fatto altro che schiumarli dal pentolone e scodellarli in prima pagina. Anche quella uno specchio del paese reale.
    Il paese reale, quello che esprime il suo gradimento di voto e di sondaggio per il cavalier Berlusconi.
    In realtà in studio era rappresentato un altro paese reale, molto più interessante, preparato, bello e intelligente: Sofia Ventura, Margherita Hack, Loretta Zanardo e Michela Marzano da Parigi.
    Mi spiegate perché chi esprime un parere cosiddetto minoritario non deve essere considerato facente parte del paese reale?
    Questo è un trucchetto molto semplice, ma funziona sempre, e funziona anche in politica: questo parte del paese reale non trova rappresentanza, né sui media né in parlamento.
    E così i Lanza hanno buon gioco a costruire le loro trasmissioni demenziali e dire che sono lo specchio del paese. Ma non è così e bisognerebbe cominciare a dirlo ad alta voce.

    Veramente straordinaria ho trovato Joumada Hassad, peccato che il tema lanciato da lei, a partire dai versi della poesia iniziale, del corpo e del desiderio, a prescindere dalla forma strampalata in cui siamo costretti a vederli rappresentati qui da noi, non abbia trovato nessuno spazio nella discussione.

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8 feb - 22:25: Quando accetti di chiamare un decreto "svuotacarceri", parola falsa e malata, vuol dire che con la testa sei già perso ...

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