La puntata era già in cantiere da tempo, grazie soprattutto al notevole “collage” di immagini realizzato da Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi nel documentario “Il corpo delle donne”, dedicato alla presenza femminile nella tv italiana. Ma non c’è dubbio che il divorzio tardivo richiesto da Veronica Lario a Silvio Berlusconi la renda ancor più attuale.
Stasera alle 21,10 su La7 non m’interessa frugare nella vita familiare del premier -come farebbero tante trasmissioni guardone se non si trattasse di lui- ma discutere il suo rapporto con la femminilità italiana così come si manifesta nella sfera pubblica, dallo spettacolo alla politica. Per questo ho invitato di nuovo Sofia Ventura, politologa dell’Università di Bologna, che sul magazine della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini ha lanciato per prima una denuncia contro il “velinismo” in politica. Con lei si misureranno due donne impegnate su fronti opposti sulla scena politica: Gabriella Carlucci, deputata del Popolo della Libertà; e Margherita Hack, candidata alle europee per la lista Rifondazione Comunisti Italiani. Ma vista la centralità che il tema del corpo femminile, e della sua manipolazione, hanno assunto in questa vicenda, ho invitato anche due protagonisti di tale esperienza in tv: la showgirl Alba Parietti e l’autore Cesare Lanza. Con loro Loretta Zanardo, l’imprenditrice milanese che ha realizzato il già citato documentario di cui vedremo due parti.
Con molta curiosità attendo i giudizi di una delle voci più importanti della poesia mediorientale, la libanese Joumana Haddad, sapiente nella narrazione dell’eros e del rapporto uomo-donna. Ci osserva da fuori e oltretutto parla un ottimo italiano. Trasmetteremo infine due interviste: a Michela Marzano, docente di filosofia all’Università Sorbona di Parigi; e a Concita De Gregorio, direttrice de “L’Unità”.
Raccomando a tutte(i) di intervenire con domande e commenti sul blog.





5 maggio, 2009 alle 1:31 pm
@1726 Mara.No,perchè quello che succede oggi non ha precedenti in nessuna epoca storica,per non parlare dell’attuale mondo non occidentale.
5 maggio, 2009 alle 1:31 pm
(1725) Luigi
Tra il dire e il fare……
A proposito di coerenza,
ma la Chiesa Cattolica non dovrebbe
togliere il "patentino" di cattolico a Berlusconi?
Oppure, Berlusconi per quello che fa dimostra di essere un
vero cattolico?
5 maggio, 2009 alle 1:25 pm
L’ultima riga dell’articolo dell’articolo porta l’indizio che il sobillatore sta nella Chiesa, sarà qualche innominabile del vertice gerarchico !?
ROMA – "La politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell’occasione il peggio di se". E’ durissimo l’editoriale di prima pagina di ‘Avvenire’ dedicato alla vicenda Lario-Berlusconi. Il quotidiano dei vescovi fa sentire la sua voce e non sono parole che faranno piacere al premier. "Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un’altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio. Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto", si legge nell’editoriale. Un esplicito richiamo ad un redde rationem che getta un’ombra sui rapporti, fino ad oggi più che cordiali, tra il Vaticano e il governo del Cavaliere.
Poi l’editoriale chiama direttamente in causa Berlusconi. Tracciando l’identikit di quelle che dovrebbero essere le caratteristiche di un capo di governo: "La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese".
Ed ancora: "Ciò che farebbe ridere in una puntata del Bagaglino non può non preoccupare i cittadini che di tanto ciarpame alla fin fine farebbero volentieri a meno". Ciarpame, la stessa espressione usata da Veronica a proposito delle veline candidate.
5 maggio, 2009 alle 1:19 pm
1741 daniele
Daniele?…..allora c’era tutta la Sua famiglia a guardare l’Infedele, ieri!
5 maggio, 2009 alle 1:19 pm
Daniele, dopo l’unita anche l’europa sembra accorgersi di te.
Auguroni!
5 maggio, 2009 alle 1:19 pm
1742 commenti. E che è? Unire il futile al dilettevole.
5 maggio, 2009 alle 1:18 pm
Ho molto aopprezzato la puntata di ieri. Soprattutto due cose emerse sia dalla signora di farefuturo sia al servizio trasmesso. Giustissima la considerazione che nessuno si sognerebbe mai di trattare i neri (o qualsiasi altra minoranza razziale, e di altro tipo) come vengono trattate le donne senza alcuna protsta e/o indignazione sostanziale. prova che mentre il razzimo ha superato certi steccati, il sessimo pare esprimere oggi il peggio di sé. E ringrazio per le immagini trasmesse (quella dei prosciutti mi ha dato il voltastomaco) perché in certe reti non ci vado mai e certe cose non le conoscevo!
Poi la giustissima considerazione nel serizio che talune donne che conquistano il potere o la conduzione di certi programmi si rivelano più maschiliste degli stessi uomini tanto che io da tempo le chiamo (come tutte o quasi le donne entrate in poltica ed in tutte le altre corporazioni e caste di potere di questo paese soprattutto per farsi i c..i propri esattamente come gli uomini) KAPO’!
E queste consierazioni hannio generato la lettera che accludo inviata a qualche quotidiano:
Non è che dall’incultura televisiva delle veline di Striscia o delle ragazze pon-pon di arboriana memoria, così come dal "VUOTO" pneumaticio delle ospiti femminili di Omnibus o dal maschilismo spinto dell’IdV di Di Pietro ci sia qualcuno che possa accusare gli altri, appunto, di incultura femminile! Perché, nel corso degli anni, tutto continua a "tenersi"!
L’ASSENZA frequentissima di ospiti femminili nell’Omnibus di Piroso, con puntate "monosessuali" (maschili), la satira delle ragazze del cacao meravigliaio di arboriana memoria così come il maschilismo assoluto di un partito come quello di Di Piettro, dell’IdV e delle vignette di un Vauro, o la "cosiddetta" incoltura televisiva di veline, vallette e letteronze della TV berlusconiana come della RAI che ne ha "acquisito" tutta la effimera incultura, fanno parte di un "unico" intrinseco progetto maschile: l’eliminazione pratica della voce delle donne dal diritto all’acquisizione del potere in tutti i campi della società: in politica ed in tutte le corporazioni che oggi (s)governano questo paese! Siano quelle giornalistiche, economiche e/o politiche, l’intrinseco messaggio che il "branco" maschile si scambia è sempre lo stesso: comandare da soli! Ciò che inquieta, semmai, è che le prime ad incrementare questo sistema siano proprio le donne che in Politica sono riuscite ad entrarci come delle vecchie "care" kapò di hitleriana memoria! In fondo le veline sono soprattutto figlie loro! E se le eredi del ‘68 e del femminismo hanno generato simile figliolanza (maschile e femminile se obbedisce ad identiche aspirazioni) forse qualche problema c’è soprattutto su quel fronte, no?
Cordialmente.
Bruna Gazzelloni
Non è che dall’incultura televisiva delle veline di Striscia o delle ragazze pon-pon di arboriana memoria, così come dal "VUOTO" pneumaticio delle ospiti femminili di Omnibus o dal maschilismo spinto dell’IdV di Di Pietro ci sia qualcuno che possa accusare gli altri, appunto, di incultura femminile! Perché, nel corso degli anni, tutto continua a "tenersi"!
L’ASSENZA frequentissima di ospiti femminili nell’Omnibus di Piroso, con puntate "monosessuali" (maschili), la satira delle ragazze del cacao meravigliaio di arboriana memoria così come il maschilismo assoluto di un partito come quello di Di Piettro, dell’IdV e delle vignette di un Vauro, o la "cosiddetta" incoltura televisiva di veline, vallette e letteronze della TV berlusconiana come della RAI che ne ha "acquisito" tutta la effimera incultura, fanno parte di un "unico" intrinseco progetto maschile: l’eliminazione pratica della voce delle donne dal diritto all’acquisizione del potere in tutti i campi della società: in politica ed in tutte le corporazioni che oggi (s)governano questo paese! Siano quelle giornalistiche, economiche e/o politiche, l’intrinseco messaggio che il "branco" maschile si scambia è sempre lo stesso: comandare da soli! Ciò che inquieta, semmai, è che le prime ad incrementare questo sistema siano proprio le donne che in Politica sono riuscite ad entrarci come delle vecchie "care" kapò di hitleriana memoria! In fondo le veline sono soprattutto figlie loro! E se le eredi del ‘68 e del femminismo hanno generato simile figliolanza (maschile e femminile se obbedisce ad identiche aspirazioni) forse qualche problema c’è soprattutto su quel fronte, no?
5 maggio, 2009 alle 1:17 pm
1729 Alessandra S.
Sottoscrivo!
5 maggio, 2009 alle 1:16 pm
Per 1739 – Luigina
Che palle lo dico anche io. Effettivamente con tutti i problemi che ci sono, e che le persone diverse da lei hanno, mi sembra l’argomento principe!
5 maggio, 2009 alle 1:15 pm
Non c’era Grande Fratello, ovvio che l’ascolto abbia superato la media stagionale: qualcuno di quelli che prima guardavano Cristina la Tettona su Canale 5 e che si appassionavano al triangolo Alberto-Vanessa-Marco ieri sera forse ha messo su La7.
MA non c’è mica di che vergognarsi: il Grande Fratello condotto dalla Marcuzzi ha cambiato pubblico: non è più quello un po’ rozzo ed ignorante di Barbara D’Urso, ma quasi quello della prima conduzione Bignardi (il pubblico di Gialappa’s Band e Iene, insomma)…
5 maggio, 2009 alle 1:14 pm
le donne non ci sentono..mi spiace sono alla 5à parte della trasmissioneho capito che queste donne messe in tv sono il modello popolare, cioè sono la fotografia di una società ormai orientata verso quei modelli.
amen
5 maggio, 2009 alle 1:13 pm
1737 germano
Che palle!! Sono problemi trattati e ritrattati anche dall’infedele! Per una volta che si parla di donne…..vi dà tanto fastidio?
Ps:
Ieri non c’erano solo "le labbra della Carlucci-Parietti", ma anche l’intelligenza della Haddad-Marzano-Zanardi-Ventura, ma forse Lei, attirato dalle labbra-gommone non le ha notate né ascoltate.
5 maggio, 2009 alle 1:08 pm
Considerazioni a margine.
Ci salveranno le donne, che imparano:
a- dagli "schiaffi" di donne come la Hack
b- dall’assurda autoviolenza inflitta al proprio corpo dalle Verie Parietti/carlucci (bravissimo gad ad averle invitate, sperabo che la Parietti, che credevo più matura, facesse outing, pentendosi dello scempio inflitto al suo volto); A me fanno pena, non orrore…
c- da madri come la signora che ha postato sulle reazioni della figlia adolescente alla tv spazzatura, segnalato stanotte da Gad
Spero vivamente che le giovani donne conquisteranno l’equilibrio, e lo regaleranno ai compagni/e ( insenso lato, non politico!) di strada.
Saranno aiutate anche da donne come la Haddad, bella, dignitosa, intelligente: dal riscatto delle donne musulmane potrà arrivare molto alla civiltà occidentale, su certi temi ormai quasi alla frutta…
E, ancora, L’osceno delitto perpetrato dai media sul corpo delle donne, va combattuto con forza e determinazione, ma non scambiato per TUTTO il mondo qui fuori!
5 maggio, 2009 alle 1:03 pm
Stimat.mo Lerner,
con tutto il rispetto, quantunque la puntata andata in onda ieri era, a quanto capisco, era in corso d’opera, ma, di grazia, era proprio necessaria? Non dico che per un attimo ho pensato di aver sbagliato canale (e ci siamo capiti, spero), ma il duetto tra la Carlucci e la Parietti mertitava ben altro parterre. Eppure sotto i riflettori c’è il poco chiaro accordo Fiat-Chrysler, la "scuola di polizia" dei presidi-spia, il governo che lo scorso 30/04, per la serie "chi se ne frega dela Cgil", firma l’ennesimo accordo separato anche nel pubblico impiego. Diciamoci la verità, il Cavaliere in periodo elettorale ha stranamente sempre avuto problemi matrimoniali e, se mi è concesso, ne approfitta alla grande! Così come la scorsa domenica alla trasmissione di Fazio ci si è inventati la pantomima "bongiorniana", reiterata più volte, del Berlusconi irriconoscente…in attesa del "coupe de theatre": la telefonata in diretta! Cosa non si fà in campagna elettorale…qualunque essa sia!
Germano
5 maggio, 2009 alle 1:01 pm
grazie gad, come sempre ti confermi il miglior giornalista della televisione italiana.
"l’infedele" è l’unico programma della tv italiana che stimoli un pensiero fuori dagli steccati della mediocrità generale, giornalismo vero, informazione non comunicazione. e militante, nel senso migliore del termine, se per "militante" intendiamo qualcosa di ben diverso da "galoppino".
e cioé perseguire un obiettivo di fondo che è la trasformazione, in meglio, della società e la non rassegnazione alla sottocultura imperante fondata sul modello antropologico che berlusconi rappresenta ed incarna.
5 maggio, 2009 alle 1:01 pm
AUTO: IMMATRICOLATE 188.406 NUOVE AUTO NEL MESE DI APRILE 2009 (-7.53%)
REGISTRATI NELLO STESSO PERIODO 382.594 TRASFERIMENTI DI PROPRIETA’ DI AUTO USATE (-17,34%)
Roma, 4 mag. (Adnkronos) – ”La Motorizzazione ha immatricolato -nel mese di aprile 2009- 188.406 autovetture, con una variazione di -7,53% rispetto ad aprile 2008, durante il quale furono immatricolate 203.750 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 382.594 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di -17,34% rispetto ad aprile 2008, durante il quale furono registrati 462.856 trasferimenti di proprieta’.Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 30.04.2009”. E’ quanto si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
5 maggio, 2009 alle 1:01 pm
1729 alessandra
Dignità dell’immagine….????
Si tratta di dignità della donna. Non viviamo in un reality, per fortuna!
5 maggio, 2009 alle 12:59 pm
Marconzo:…. ma come?? Criticare la televisioe dell’apparire (che è cosa assolutamente cndivisibile) e poi cadere nel giudicare le persone che non garbano sulla base dell’aspetto fisico…..??? In ciccione, il nano il liftato etc.
Ma un minimo di autocritica prorio non sapete neppure dov4e stia di casa.
PROGRAMMI, ci vogliono programmi credibili e condivisibile e non se ne sono visti e quello che si è visto a fatto sì che la sinistra venisse cancellata completamente dal parlamento (cosa questa che anche un assoluto opposritore della sinistra come me giudica grave e pericolosa).
giancarlo
5 maggio, 2009 alle 12:56 pm
Signora Piera,
cosa ha letto? Avrà forse sbagliato commento? O mi sono espressa così male? Pensavo che il mio pensiero politico fosse chiarissimo!!! Anche se come tutte le persone di sinistra sono abituata al pensiero critico o autocritico… Forse, a volte, la facciamo anche troppo…
Hasta siempe!
5 maggio, 2009 alle 12:56 pm
#1727 –
Donne. Donne combattenti. Con la voce, con le denunce, con le oppinioni, con la politica
Donne come Zanardo o Bonino fino a Mussolini, ognuna come puo.
Si puo creare lo scandalo, si puo suscitare lo sdegno, si puo vedere la realta e la si puo cambiare. Partendo dai pochi, come sempre.
Coraggio Luigina!
5 maggio, 2009 alle 12:53 pm
lanza quel ciccione di c…
5 maggio, 2009 alle 12:51 pm
Vorrei ringraziare Gad Lerner per la trasmissione di ieri che ha focalizzato l’attenzione su un problema che lungi dall’essere “femminile” è un’emergenza dell’intera società: quello della dignità della donna sempre più avvilita da immagini e modelli che schermano la complessità e il valore della natura femminile.
Incredibile e triste è apparso che anche donne intelligenti, come Alba Parietti e Gabriella Carlucci, non siano state in grado di cogliere, aldilà della loro personale volontà di curarsi, quanto possa essere dannosa un’eccessiva concentrazione sull’esteriorità e quanto questo, poi, si traduca in una condanna alla subalternità.
Uno dei mille modi attraverso cui il mondo maschile attua l’esclusione è quello di ridurci a gradevolezza estetica. La necessità di piacere, di essere accettate, è una fragilità che non possiamo permetterci.
Terribile, poi, che la discussione abbia creato 2 schieramenti: da un lato la denuncia di donne meno belle (secondo canoni estetici in voga), dall’altro donne più belle che negavano l’evidenza. Insomma, il solito triste teatrino di mancanza di solidarietà tra donne che conferma la nostra debolezza.
Ma è possibile che non ci siano belle donne consapevoli che quello può apparire
un vantaggio personale è in realtà un enorme svantaggio per tutte? Possibile che non ci si sappia ribellare a una società che ci condanna all’apparenza della nostra esteriorità? Possibile che non si colga come demonizzazione e strumentalizzazione della bellezza siano due facce dell’identico dispotismo? Possibili che sensibilità maschili, come quella di Lerner, siano capaci di vedere meglio di noi il degrado di un’immagine femminile quotidianamente maltrattata? e che osservazioni acute e critiche vengano da donne al di fuori della nostra realtà, come la libanese Joumana Haddad?
Mi piacerebbe che si continuasse ad approfondire questo tema – quello della dignità dell’immagine femminile – in altre trasmissioni.
Così come mi piacerebbe che si affrontasse il problema, gravissimo, della gestione di quello che è il più grosso strumento di educazione di massa da parte di chi, come Cesare Lanza, ne è inconsapevole (ma chi gli crede?).
“Non sono un educatore”, ha detto. I suoi programmi con i loro contenuti, però, hanno “educato” e continuano a “educare” intere generazioni…
Ringrazio ancora Lerner per i suoi intelligenti tentativi di svegliare una società narcotizzata.
Alessandra Spadino
5 maggio, 2009 alle 12:50 pm
arrivo tardi ma ho visto i dati solo adesso. bello share ieri sera… ehh si per fortuna abbiamo un predelcons putt.ere per di piu’ con le minorenni. in effetti afganistan e altri tetri argomenti ”tirerebbero” meno. per mantenermi al livello dell’argomento trattato direi che la poetessa libanese era proprio una bella tipa per essere un’araba. rimane il fatto che nel bene e soprattutto nel male abbiamo un presdelcons . ma non abbiamo una opposizione una con un argomento uno. non esiste. va al traino. e a fatica.
5 maggio, 2009 alle 12:47 pm
1721
L’argine contro "la deriva attuale", lo possone mettere solo le donne, smettendo di seguire "il modello" di donna suggerito e, spesso imposto, dagli uomini.
1717, silvia
Quali donne, silvia?
Se è vero, che sono loro a votare Berlusconi, mi chiedo:quali donne (oltre alle solite con cervello) hanno guardato, ieri, l’Infedele?
5 maggio, 2009 alle 12:42 pm
1721 maximilian
oppure è proprio quella cultura che ha portato alla deriva attuale
5 maggio, 2009 alle 12:40 pm
Lario-Berlusconi: Avvenire attacca
Il quotidiano dei vescovi, il premier sia piu’ sobrio
(ANSA) – ROMA, 5 MAG – In un editoriale in prima pagina L’Avvenire ,commenta la vicenda Berlusconi-Lario e chiede al presidente del Consiglio piu’ ‘’sobrieta”’. Una vicenda che ”preoccupa”, dice il giornale dei vescovi, perche’ ”la politica e lo spettacolo, in un attacco mortifero, hanno dato nell’occasione il peggio di se”’. Nell’editoriale il quotidiano critica anche Veronica Lario per essersi rivolta alla stampa e torna ad attaccare duramente la vicenda delle veline candidate.
05 Mag 12:31
Parliamo anche dello scandalo evidenziato da report domenica sera?
E del vescovo dell’Aquila intervista dai giornalisti di Santoro!
Chi è senza peccato scagli la prima pietra. O no?
5 maggio, 2009 alle 12:40 pm
1723- perché noi abbiamo un governo?
da noi comanda la corporazione degli industriali, e il portavoce è il portatore non sano di capelli d’asfalto, ti sembra che cai sia stata creata per aiutare i clienti o i dipendenti? certo che no. un bel monopolio per favorire i membri della corporazione, al popolo restano le piste o i culx esposti in tv per consolarsi,cribbio!
5 maggio, 2009 alle 12:32 pm
ma la FIAT ma dove ce li ha nascosti questi soldi??
e nessuna guardia di finanza va a spulciare i bilanci di questa azienda sempre in cassa integrazione e sempre sull’orlo del fallimento, dicono i bilanci???
offre miliardi a detsra e manca Quelle che non si capisce bene è cosa succederà degli stabilimenti Fiat in Italia che già sono sovradimensionati e tenendo conto che la 500 e la Panda la costruiscono in Polonia.
Capisco Marchionne, approfitta della crisi per rafforzare la Fiat, tenendo conto degli interessi della Fiat (proprietà, soci etc,) che se non vuole sparire si deve ingrandire, ma mentre il governo tedesco chiede impegni in merito alla tenuta dei suoi stabilimenti e posti di lavoro, il governo italiano se ne strafrega di trattare sui posti di lavoro.
5 maggio, 2009 alle 12:30 pm
la carlucci è uno scandalo vivente
5 maggio, 2009 alle 12:30 pm
@1714.Però quella cultura era un argine contro la deriva attuale….
5 maggio, 2009 alle 12:24 pm
#1713 – Cinzia:
Cinzia, il primo problema da risolvere e rendere visibile il problema stesso, evidenziarlo, metterlo in discussione.
Assuefatti che siamo potrebbe anche sembrarci una situazione liberalmente aproblematica. E mettici anche quelli che i show e le facce mostrate non le hanno mai viste prima.
Quanto scritto sopra puo applicarsi a tantissime vicende dell’anomalia italiana, la Chiesa in primis.
Chi lo fa?
5 maggio, 2009 alle 12:23 pm
Cara Cinzia (1713)
La Carlucci e la Parietti non han fatto altro che far risaltare la differenza tra loro e le bellissime presenti: Hack, Haddad, Ventura, Zanardo
5 maggio, 2009 alle 12:23 pm
1716- siamo creativi…non solo in finanza….:-P
5 maggio, 2009 alle 12:23 pm
1714
Luigina
penso che il successo della trasmissione sia dovuto al fatto che il tema interessa le donne.
Il problema dell’uso che viene fatto del corpo della donna viene sentito a tutte le età: si comincia dall’adolescenza, quando è già difficile accettare i cambiamenti del proprio corpo e ci si trova di fronte a dei perfetti modelli di plastica, fino all’età adulta e alla vecchiaia, dove l’inevitabile decadimento fisico viene sentito come la perdita di un ruolo (oggetto di desiderio, capacità di procreare). Su questi temi le donne sono sempre state costrette a riflettere e fortunatamente la maggior parte riesce a capire chi è e a vivere in pace con se stessa.
Quindi il tema era coinvolgente (a volte le trasmissioni di economia, che parlano solo di soldi e snocciolano cifre diventano un po’ pal…ose)
5 maggio, 2009 alle 12:21 pm
i talebani il mercato dell’oppio lo avevano stroncato. poi siamo arrivati noi, gli esportatori della democrazia, (per questo campo liquidiamo l’iva trimestrale come esportatori abituali? battuta tecnico/commercialista) e adesso anche i talebani producono ed esportano oppio per pagarsi le armi…. siamo dei geni.
5 maggio, 2009 alle 12:17 pm
silva sono d’accordo. ormai la presenza occidentale ma soprattutto italiana in afganistan non ha piu’ senso. se mai ne ha avuto. mi ricorda sempre piu’ i bersaglieri di lamarmora in crimea. solo motivi di prestigio. allora. oma ggi che prestigio c’e'? si spara ai bambini, gli afgani ci odiano o non ci capiscono, la situazione della gente normale e’ pure peggiorata. ci costa una fortuna…poi ci siamo andati uffucialmente per binladen, sarebbe da ridere….. ormai se ne parla come l’uomo nero per spaventare i bimbi….
pero’ parliamo di canotti veline e puttt…ieri…
5 maggio, 2009 alle 12:13 pm
Complimenti Gad, l’impresa era ardua ma ci sei riuscito!
Del resto con quell’"incipit" su lilith, (donna non assoggettata al maschio) letto dalla Haddad, non poteva andare diversamente.
Haddad, oltre a parlare un perfetto italiano, ha fatto un ritratto perfetto della nostra società maschilista, del rapporto uomo-donna.
Mi ha fatto davvero piacere, ritrovare il mio pensiero nel pensiero di donne come lei e la (filosofa, ahimé, sconosciuta nella sua patria: l’Italia), Michela Marzano. Sguardi femminili lucidi e taglienti fatti di tanta intelligenza e femminilità.
Mi ha fatto piacere vedere che per rappresentare "volti e caratteri espressivi", si sia rivolto alle immagini di Pasolini e, come Lei a Pasolini si è rivolta anche la bravissima Zanardo, nel: "il corpo delle donne". (www.ilcorpodelledonne.com)
Ci si sente meno isolati!
Lo share invece, secondo me, può avere due significati: o ti hanno seguito, oltre ai soliti affezionati, i tanti "guardoni" italiani, oppure le tante donne incazzate, offese, umiliate per le parole ed i comportamenti del premier.
Opto, purtroppo, per la prima supposizione!
Chiedo cittadinanza libanese!
Un piccolo omaggio alla Haddad:
"..Quando verrà il momento/alba senza rugiada/mi mostrerò con il viso rabbuiato/…"
"…Quando verrà il momento/farfalla notturna/deporrò la dolcezza che ormai mi ha annoiata/e darò fuoco al passato…"
PS:
maximillian 1661 scrive:
Il fatto è quelle scene sarebbero state semplicemente inimmaginabili 50 o 100 anni fa(se all’epoca fosse esistita la televisione)non solo perchè le donne erano più pudiche,ma perchè i loro padri o fratelli non l’avrebbero mai permesso.
Non ho parole!
Considerarci ancora "proprietà di padri e fratelli."
5 maggio, 2009 alle 12:13 pm
Puntata sornionamente maschilista. I nostri problemi strumentalizzati a fini elettorali. Era prevedibile. Affrontare i problemi sorvolando cause -in primis la millenaria demonizzazionne della donna da parte delle religioni- e possibili soluzioni è volere che nulla cambi. Anche di cattivo gusto invitare Parietti e Carlucci ad un rogo per donne rifatte.
5 maggio, 2009 alle 12:12 pm
per questo vince il berlusc-show, e la tv della libertà, li puoi essere ciò che vuoi, e anche se sei una carlucci puoi far finta di essere un premio nobel.
5 maggio, 2009 alle 12:11 pm
Possibile che nessuno si sia ricordato del famoso film con Alberto Sordi: "Il vedovo"? Mister B aderisce perfettamente al sempreverde stile italiano. Dopo essersi fatto fotografare pubblicamente con la "signorina", come può pretendere che la "Signora" non s’ incazzi altrettanto pubblicamente? Brava Veronica, coraggio, anche se la stampa non può sostenerti, sappi che molte donne sono con te! Quello mostrato dal documentario, come hai tentato di dirci, è l’ Italia costruita in quindici anni di berlusconismo! Quelli sono i suoi ideali di Donna!
5 maggio, 2009 alle 12:11 pm
x 1706 avvocatobarbara
Le risponderò più tardi.
5 maggio, 2009 alle 12:10 pm
seguendo,ieri sera la trasmissione,ho provato qualcosa di simile allo sgomento e alla vergogna.Cesare lanza suddito più fedele di Fede,ci ha detto che l’Italia televisiva è l’Italia reale.Bè,apriamo le frontiere ai migranti,lasciamo loro il nostro posto,faranno certo meglio di noi e facciamoli noi i migranti verso paesi più civili del nostro.
5 maggio, 2009 alle 12:08 pm
1700 Mission from Mars "ti prenderei a clavate per quello che scrivi (clavate progressiste e democratiche,"
Lo so ….la verità fà male
5 maggio, 2009 alle 12:03 pm
1703- non solo, parliamo del fatto che da quando è occupato,l’afganistan è diventato il maggior mercato al modo per l’approvigionamento degli oppiacei,noi siamo esperti di democrazia, è cosa nostra, la stiamo esportando anche la?
5 maggio, 2009 alle 12:02 pm
Per INFIDO
Premetto che:
1) Le parole in questione, sono state virgolettate perchè pronunciate dal nostro comune Presidente.
2) la ringrazio per il consiglio sulle cause da perorare ma credo che anche questo rientri ancora – chissà per quanto (?) – nel concetto di "libertà" che, con la fiducia e l’ottimismo che il nostro Presidente ci infonde quotidianamente, difendo con fermezza.
Per il resto, intendevo sottolineare che chi critica l’operato dei nostri politici (di destra così come di sinistra) non lo fa perchè intende accanirsi nè perchè non ha altro di importante da fare.
La critica è cosa buona. Vuol dire che il popolo, o una parte di esso, è viva ed attiva. Un’opposizione viva e fiera è – o meglio sarebbe – la ricetta per mantenere la democrazia sana.
Dunque è bene che ci sia. E’ bene che ci sia chi non ama berlusconi. E’ bene che ci sia chi lo critica. Ben vengano Guzzanti, Dandini e Santoro. Significa che in Italia si può ancora parlare. Poi quello che si dice è assolutamente relativo.
Io così la penso. Mi è "consentito", oppure ogni volta che aprirò la bocca ci sarà qualcuno che mi accuserà di non aver nulla di meglio da fare che screditare il povero martire?
5 maggio, 2009 alle 12:02 pm
Scusate ho scritto 2 volte la stessa cosa perchè avevo messo un apostrofo di troppo e anziché la correzione, mi è venuta fuori una ripubblicazione.
Consiglierei al webmaster di fare in modo che ognuno possa correggere i propri scritti (come succedeva prima)
5 maggio, 2009 alle 12:00 pm
ieri, tranne la7, tutte le tv hanno oscurato il fatto del giorno, quindi chi dice che la trasmissione incentratta sul divorzio del premier e della first lady sia cosa privata avrebbe potuto benissimo guardare il ciarpame del lunedi’ delle altre emittenti…o forse siete tutti figli di portinai..? complimenti x la trasmissione e x l’aver fatto fare outing alla carlucci che dice di disprezzare gli stessi programmi che l’hanno creata!!
5 maggio, 2009 alle 11:59 am
Una proposta per Gad Lerner
Riparliamo dell’Afghanistan. Perché l’uccisione di una bambina viene chiamato un incidente? Si tratta di guerra dove si rischia di morire e si uccide.
Perché l’Italia si nasconde ancora dietro il paravento della "missione di pace"? Pace per chi?
5 maggio, 2009 alle 11:59 am
Una proposta per Gad Lerner
Riparliamo dell’Afghanistan. Perché l’uccisione di una bambina viene chiamato un’incidente? Si tratta di guerra dove si rischia di morire e si uccide.
Perché l’Italia si nasconde ancora dietro il paravento della "missione di pace"? Pace per chi?
5 maggio, 2009 alle 11:55 am
chiedo scusa…
sarebbe la mia tipa…