Commentando il successo di ascolti dell’Infedele di lunedì’ 4 maggio, c’e’ chi lo ha spiegato con la presenza in studio di personaggi legati ad altri generi televisivi, come Alba Parietti e Cesare Lanza. Pur con la dovuta gratitudine a questi ospiti -il cui contributo e’ stato discutibile ma proprio per questo prezioso- la penso diversamente. In altre occasioni la presenza all’Infedele di ospiti “pop”, con tutto il rispetto, non ne ha modificato sostanzialmente gli ascolti. Qui la differenza la faceva il tema proposto attraverso il video di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi: la visione umiliante e offensiva della donna nella cultura di massa del nostro paese. Mi impressiona come altri discettino del divorzio Lario-Berlusconi eludendo questo argomento centrale: ieri a “Porta a Porta” cinque uomini -senza l’ombra di una presenza femminile- hanno umiliato il giornalismo parlottando d’altro. Per questo vi invito a visitare il sito www.ilcorpodelledonne.com (il video è attualmente in sidebar destra) da cui riprendo, per una visione finalmente integrale, il documento che ha impressionato il pubblico dell’Infedele.





27 febbraio, 2010 alle 10:38 am
sapete quando guardo questo video sono sempre nuda a fare sesso con il mio ragazzo mi dice che ho delle belle e delle grandi tette peccato non posso farvele vedere spero che ci siano dei bellissimi ragazzi che guardano il mio commento
da NUDA e BELLA
23 febbraio, 2010 alle 6:46 pm
Buonasera, è da un pezzo che desidero esprimere il mio pensiero , non tanto su l’ IFEDELE quanto su Gad, mi crea un fastidio fisico quando interrope gli interlocutori,e lo fa spesso, sarebbe opportuno che si limitasse a sottolineare quelli che vanno a queste trasmissioni per mettersi in mostra monopolizzando il tempo massimo opossibile,è doveroso che ognuno esprima le proprie convinzioni e il conduttore non deve interloquire con l’ospite, il conduttore ha solo facoltà di moderazione.
grazie, tanto mi premeva di far sapere.
15 febbraio, 2010 alle 9:59 pm
Siamo certi che quei "corpi di donne come merci di scambio", peraltro ragazze consapevoli e consenzienti, rappresentino una vergogna maggiore dell’ancestrale arroganza del maschio di imporre il proprio cognome alla moglie annullandone l’identità anagrafica?
12 febbraio, 2010 alle 9:53 pm
—pari opportunità —–
vi segnalo questo delirio, e posto il mio commento.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/11/news/videogioco_adulti-2259980/
Non voglio pari opportunità.
Non voglio un video sadico con cui fingere di massacrare un figo biondo e con gli occhi azzurri.
Di entrare in casa sua, con le mie amiche, per terrorizzarlo, aggredirlo, pugnalarlo.
Non voglio farci del sesso, e nemmeno non farlo solo perché non mi va, tanto è chiaro che sono io a deciderlo. Non voglio godere del suo sgomento, non voglio provare piacere a rincorrerlo, a rimpicciolirlo, a farlo sentire perduto.
Non voglio nemmeno pensare che uomo possa entrare in un qualsiasi shop, comprare questa cosa strana e indefinibile, non posso pensare alle sue aspettative incaute e inconsapevoli.
Ed è già violenza immaginare la sua possibile-probabile? consapevolezza.
E’ già violenza l’idea di questo esercito di uomini che pensano, progettano, programmano, producono, vendono, rivendono, acquistano e consumano questa cosa chiamandola Gioco.
E’ violenza perché mi ferisce e mi spaventa, perché mi sento risucchiata, inadeguata, inadatta, incompresa. Infilata in una tuta non mia, in un costume di scena che non mi appartiene, che non ha nulla a vedere con il mio corpo, con i mie pensieri. Con il mio respiro.
12 febbraio, 2010 alle 9:53 pm
—pari opportunità —–
vi segnalo questo delirio, e posto il mio commento.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/11/news/videogioco_adulti-2259980/
Non voglio pari opportunità.
Non voglio un video sadico con cui fingere di massacrare un figo biondo e con gli occhi azzurri.
Di entrare in casa sua, con le mie amiche, per terrorizzarlo, aggredirlo, pugnalarlo.
Non voglio farci del sesso, e nemmeno non farlo solo perché non mi va, tanto è chiaro che sono io a deciderlo. Non voglio godere del suo sgomento, non voglio provare piacere a rincorrerlo, a rimpicciolirlo, a farlo sentire perduto.
Non voglio nemmeno pensare che uomo possa entrare in un qualsiasi shop, comprare questa cosa strana e indefinibile, non posso pensare alle sue aspettative incaute e inconsapevoli.
Ed è già violenza immaginare la sua possibile-probabile? consapevolezza.
E’ già violenza l’idea di questo esercito di uomini che pensano, progettano, programmano, producono, vendono, rivendono, acquistano e consumano questa cosa chiamandola Gioco.
E’ violenza perché mi ferisce e mi spaventa, perché mi sento risucchiata, inadeguata, inadatta, incompresa. Infilata in una tuta non mia, in un costume di scena che non mi appartiene, che non ha nulla a vedere con il mio corpo, con i mie pensieri. Con il mio respiro.
7 febbraio, 2010 alle 4:15 pm
Ho appena assistito all’ennesimo svilimento della donna. Nella trasmissione condotta da Barbara D’Urso (domenica5) ospite osannato della giornata vi era Massimo Scattarella concorrente espulso dal gf10 causa bestemmia. Il ragazzo divideva il "gentil sesso" in donne (la madre, la sorella, le amiche) e femmine (colore che scatenavano il suo istinto animale), con buona pace della conduttrice che non perde occasione di ricordare il suo impegno contro ogni prevaricazione verso le donne! Questa "divisione" non è un’altra forma di prevaricazione? Perchè esaltare un uomo così maschilista in televisione? le donne sono esseri pensanti, possibile che nessuno si lamenti o noti questo svilimento della donna come oggetto sessuale e nulla più? Un uomo che esalta la sua virilità, dovuta solo al numero di prestazioni sessuali, è un’offesa alle donne ma anche agli uomini che possiedono sentimenti e cervello, a volte credo che invece di fare dei passi avanti il ruolo della donna nella società italiana stia regredendo a semplice oggetto sessuale con buona pace delle donne stesse che stanno a guardare.
2 febbraio, 2010 alle 12:03 am
Devi parlare anche dello scandalo Alemanno…. Non può restare "impunito"….
Con tutta la disoccupazione che c’e in Italia una signorina che si chiama Eleonora Daniele…. Saccente, antipatica, impopolare, persino stupida invece e’ sempre in mezzo come il giovedì guarda caso in tutte le manifestazione pagate dal comune di Roma e poi in Rai da un programma all’altro…. E come mai ?!?!? Forse perché scopa con il signor Gianni Alemanno , moralista perbenista religioso, bacia pile, ammogliato e rigoroso, almeno in apparenza…. Pero’ nessuno parla di questi schifo…..pensavamo a Roma di aver trovato un sindaco perbene, pulito diverso dagli altri, lui che criticava tanto Veltroni di mondanità frivole, e guarda caso insegue mondanità di tutti i generi…. Almeno Veltroni amava ilteatro e il cinema….alemanno Ama le bionde,organizza sfilate in Campidoglio, frequenta tutte le festicciole romane….. Ma nessuno ne parla….. Deve restare un’icona Santa!?!?!?! Perché nemmeno tu ne parli Lenner…. Questo signore dovrebbe dimettersi se ha dignità
grazie F.C
17 gennaio, 2010 alle 2:00 am
Bene, bella storia! Ma sentite questa, forse non vi giunge nuova!!!!
La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni ‘50 … Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l’hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi (padre di Silvio Berlusconi) ratifica un’operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell’"Operazione San Valentino". La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata… le indagini successive dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi… Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all’interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista……. tratto da Wikipedia, libera enciclopedia, voce Banca Rasini
9 dicembre, 2009 alle 7:16 pm
Non si tratta di spiritualizzare il sesso, ma della dimensione spirituale del sesso, come in tutte le relazioni umane. Se a alcuni non ha senso la dimensione spirituale, non vuol dire necessariamente superficialitá o mancanza di etica morale. E una sua interpretazione della vita e delle sue emozioni. La trasmissione tratta del potere individuale e istituzionale nel suo rapporto con amare x possedere. Amore=appartenere non significa possedere nel linguaggio biblico, neanche Dio ci possiede. Trasmissione eccellente, molto profonda e umana. La rivedró e faró ulteriori commenti perché ne vale la pena!
7 dicembre, 2009 alle 11:32 pm
IL TEOLOGO (A ME SEMBRA UN PRETE!!!)LO SCRITTORE CI INSEGNANO CHE DOBBIAMO SPIRITUALIZZARE IL SESSO…..SIAMO ALLE SOLITE VOGLIONO SEMPRE CONTROLLARE LA SESSUALITA DELLE PERSONE PERCHè IL SESSO è UN CAMPO DI LIBERTA E DI GIOIA E PER COMANDARCI DOBBIAMO ESSERE SCHIAVI ED INFELICI..
7 dicembre, 2009 alle 11:25 pm
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
nessun giornale o tv italiana ha mai riportato la seguente notizia, comparsa su tv e stampa svizzera:arrestata il 2 aprile 2009 in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord con 8 KG di cocaina.
“E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 aprile. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile”.
“Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.”
http://www.rsi.ch/home/channels/informa … -agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media – stranamente – pare averla ripresa…"
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO.http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
7 dicembre, 2009 alle 10:44 pm
BERLUSCONI, QUANDO LASCIO’ I SUOI PRIMI LAVORI DA PARTE (CANTARE CANZONI SULLE NAVI E ALTRE CAVOLATE), INIZIO’ A LAVORARE NELLA BANCA DEL PADRE A MILANO. CODESTA BANCA VENNE IDENTIFICATA COME LA BANCA PER IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO DELLA MAFIA. BERLUSCONI POI FONDO’ FININVEST CHE NEI PRIMI 7 ANNI DI VITA VIDE ARRIVARE NEI SUOI FONDI 15 MILIARDI DI LIRE DI CUI NON SI E’ SAPUTA MAI LA PROVENIENZA.
DELL’UTRI, BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI, CONDANNATO A 11 ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, ASSOLDA VITTORIO MANGANO (CON GIA’ ALL’ATTIVO 3 ANNI DI RECLUSIONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, E POI SUCCESSIVAMENTE PROCESSATO PER MAFIA E 2 ERGASTOLI PER TRIPLICE OMICIDIO) COME STALLIERE AD ARCORE (LA VILLA RESIDENZA DI BERLUSCONI).
NEL 92, 48 ORE PRIMA CHE FALCONE VENISSE FATTO SALTARE IN ARIA, IL GIUDICE BORSELLINO RILASCIA UNA ULTIMA INTERVISTA AD UN GIORNALISTA FRANCESE IN CUI LO STESSO GIUDICE DICE CHE PROPRIO IN QUEL PERIODO STAVANO INDAGANDO SULLE PRESUNTE CONGRUENZE TRA BERLUSCONI ,DELL’UTRI, MANGANO E COSA NOSTRA. GUARDACASO DOPO QUESTA DICHIARAZIONE SALTANO IN ARIA BORSELLINO E LA SUA SCORTA. CASUALITA’ DELLE CASUALITA’ ENZO CARTOTTO TESTIMONE CONTRO COSA NOSTRA PARLA PROPRIO DI BERLUSCONI E DELL’UTRI DICENDO CHE ERANO LORO I MANDANTI DELLE FAMOSE STRAGI DEI MAGISTRATI.
QUALCHE ANNO DOPO, NEL 94 BERLUSCONI, CRAXI E DELL’UTRI, FORMANO UN PARTITO DAL NULLA PIU’ ASSOLUTO IN MENO DI UN ANNO CON MIGLIAIA DI SEGUACI. FORZA ITALIA. MOLTI AGGREGATI NON VOLEVANO FAR ENTRARE IN POLITICA UN UOMO CON 3 TELEVISIONI, MA CI ENTRO’ LO STESSO.
14.03.2001
LUTTAZZI INTERVISTA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO, SUL SUO LIBRO”L’ODORE DEI SOLDI”, CHE PARLA PROPRIO DI COME BERLUSCONI SIA RIUSCITO A SFONDARE COSI’. IN POCHE PAROLE DICE MOLTE COSE SCITTE DA ME QUI SOPRA, POI LA TROVI ANCHE SU INTERNET. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA INTERVISTA, I DUE VENGONO QUERELATI DA: FININVEST, MEDIASET, BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER UN AMMONTARE DI 41 MILIARDI DI LIRE. LUTTAZZI E TRAVAGLIO VINCONO LA CAUSA PERCHE’ I FATTI CITATI NELL’INTERVISTA SOTTO DOMANDE LECITE DI LUTTAZZI SONO FONDATI E REALI.
7 dicembre, 2009 alle 10:38 pm
Se Patrizia D’Addario, anzichè uscire da quell’esperienza come gentildonna, quale sembra sicuramente essere, si fosse limitata a descrivere il "pistolino scacciacani" del nostro sig……, forse sarebbe stata una villana, ma ne avrebbe tratto grande profitto personale. Cosa che, però, la signora non ha fatto. Merita un apprezzamento.
7 dicembre, 2009 alle 9:33 pm
Il vil denaro compra le prostitute e massacra i "marrazzo".
E’ importante esaltare chi possiede il vil denaro?
E’ pronto l’esercito dei "venduti" per denaro a provvedere.
Per denaro, non attendono che sia richiesto il loro intervento.
Sanno bene come servire…. costoro.
28 novembre, 2009 alle 10:30 pm
Ottime trasmissioni, particolarmente quella del 26.10 rivista dal video delll’Infedele. Chiarezza in quasi tutti i momenti, incluso la rappresentante del PDL, che ci ha fatto capire per l’ennesima volta l’ossessiva pulsione di minimizzare l’atteggiamento del loro boss. Comincio a credere che non sia solo un’atteggiamento politico, ma forse sono convinte che il loro giudizio su B. sia assolutamente corretto. Perché fanno parte di questa cultura misogena. Sono d’accordo con tante opinioni espresse in questo blog. Siamo molto allarmate. Del ocntrattacco se ne parla da tanto, e lo sentiamo nella pelle tutti i giorni, da anni. Il campanello é suonato molto alto all’insorgenza delle Spice girls. Ho capito che le cose stavano andando peggio di quanto pensavo. Abbiamo bisogno di uomini e donne che abbiano il coraggio di alzare la voce e dire che dobbiamo essere trattati con rispetto. Pero la misogenia é un cancro atavico, presente anche fra i discriminati, senza frontiere. In Italia la cultura misogina é stata mantenuta dai giochi socio economici, il nepotismo, il modello clericale ancora presente e non confessato nel retroscena, la paura di essere liberi. Un sistema che non ha nulla a che vedere con lo spirito cristiano. Dobbiamo proporre una accettazione definitiva delle persone nella loro individualitá. Il buco lasciato dal feminismo é stato riempito da un contrattacco. Le donne non hanno capito che dovevano cambiare cominciando da loro stesse e proporre nuovi comportamenti. Le donne devono essere accettate nella lora diversitá e capacitá individuali, non necessariamente dentro i modelli che ci siamo imposte. Basta di mettere la bellezza estetica in primo piano. Grazie Gad per il tuo coraggio! Continua su questa strada e suggerisco per le prossime trasmissioni: " Perché le donne in Italia non si ribellano ai modelli imposti, di che cosa hanno paura?", "Madri x non Madri, la difficoltá di accettare la diversitá e le capacitá individuali intelettuali e fisiche del genere femminile".
17 novembre, 2009 alle 10:55 am
Ho apprezzato e apprezzo molto l’impegno de ‘L’Infedele’ riguardo allo svilimento generale dell’immagine femminile.
Vorrei al proposito segnalare la copertina del primo numero della rivista Musei Magazine
Nulla da eccepire sulla bellezza e artisticità della foto ma trovo estremamente avvilente che una rivista patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (ohi Bondi!) esordisca sulla pelle delle donne.
12 novembre, 2009 alle 12:03 pm
Gad era troppo impegnato con il sindaco Tosi
12 novembre, 2009 alle 11:57 am
Sono un Molisano che vede sempre la trasmissione "L’Infedele" e noto con disappunto che la mia regione pur essendo stata colpita duramente dal sisma del 2002 che fece notizia per un breve periodo di tempo per la morte di 27 bambini in una scuola non viene mai nominata anche se nel Molise non esistessero i mille problemi che affliggono tutte le Regioni : abusivismo,degrado ed una classe politica che a mio avviso non è all’altezza dei compiti assegnatole.Venga a visitarla è una regione splendida specie nell’alto Molise.
11 novembre, 2009 alle 6:55 pm
a quale indirizzo postale posso spedire dei libri x Lerner ?
grazie
saluti
palidda@unige.it
9 novembre, 2009 alle 2:01 am
x Franko 569 – Volevi intendere la sig.ra Miriam Raffaella Bartolini, vero? Perché Veronica Lario all’anagrafe non esiste, era nome d’arte (non si sa quale).
9 novembre, 2009 alle 1:15 am
A proposito dell’immagine della donna in pubblicità mi è parso attualissimo lo spot di Calzedonia ricalcato sull’inno di Mameli, fra l’altro polemizzato proprio per aver usufruito di questo copyright. Se notate attentamente sono presenti molti elementi che si discostano dall’immagine convenzionale della donna sullo schermo, elementi forse anche femministi. Seguite la mia interpretazione: La canzone adagiata sulla voce di Irene Grandi comincia con le parole "sorelle d’Italia" a significare una presa di coscienza al femminile dell’essere cittadina, segue la scena di una ragazza che si sveglia e indossa delle grosse calze grigie e la canzone dice "l’Italia s’è desta" (chi e per cosa s’è desta?). Una mamma che cinge fra le mani i capelli della figlia e sullo sfondo "dov’è la vittoria, le porga la chioma", l’auspicio di vittoria del genere e la chioma femminile come ideale di sostanza e non solo di decoro? Seguono le note di "e schiava di Roma" e la panoramica di Roma come centro politico riservato anche alle donne?; e il finale scenico: "Iddio la creò" è l’immagine di una donna bellissima, così bella da ricordare a tutti che anche lei come l’uomo è creata da Dio, e che forse anche lei ha la sua stessa importanza. A mio avviso non credo sia tanto per l’uso dell’inno di Mameli che questo spot abbia dato fastidio a qualcuno.
8 novembre, 2009 alle 2:31 pm
La discussione sul corpo della donna è sicuramente molto interessante, purtroppo ho avuto l’impressione che gli aspetti "tecnici" della questione sfuggissero un po’ ai più. Ci ho messo un po’ di tempo a causa degli impegni lavorativi ma ho condensato, spero nella maniera migliore, le risposte alle tante domande ascoltate in questo articolo:
http://www.sublimia.it/uominidonne/76-donna-nuda-uguale-a-piu-vendite
5 novembre, 2009 alle 10:36 pm
Ho seguito l’ultima puntata dell’Infedele che ho trovato decisamente più interessante delle precedenti. Forse l’argomento non farà gli ascolti come quelle sui "Trans" o argomenti analoghi ma è riuscita comunque a catturare anche l’attenzione di mio figlio che ha 28 anni col quale ogni tanto ci scambiamo pareri sull’economia. Grazie, Giuseppe
2 novembre, 2009 alle 9:47 pm
Caro Gad vorrei tanto sapere che fine ha fatto la signora Veronica Lario Grazie
30 ottobre, 2009 alle 1:04 pm
un altro covo di comunisti..rintanati come sorci nelle fogne a darsi solidarietà! femministe e lesbiche ex 68ne "Il Corpo è mio lo gestisco io", avete voluto lo sfascio del vostro costume e ora consunte vorreste tornare indietro!! Un pò di sana vergogna no eh?!
30 ottobre, 2009 alle 12:49 pm
Ringrazio di cuore Gad Lerner per le sue trasmissioni: sono tra le poche non banali che riflettono sull’uso e l’abuso del corpo delle donne (e su sesso/potere e rapporto tra i generi) e lo invito caldamente a continuare: c’è molto bisogno di riflettere e di disintossicarsi dalla (sub?)cultura oggi imperante …
Tuttavia, si continua sempre a ripetere: "Dove sono le femministe? Che cosa fanno? Che cosa dicono? ecc.". Vorrei sommessamente ricordare (da vecchia femminista) che non siamo sparite e che continuamo a fare politica come negli anni ‘70. Quanti sanno che l’UDI (Unione donne in Italia) è impegnata da un anno in una staffetta contro la violenza alle donne che si concluderà a Brescia il 21 novembre per ricordare Hina? E che il 28 a Roma sullo stesso tema manifesterà la rete di "Sommosse"? E chi conosce le numerose iniziative di donne sul territorio? Il problema è che i mezzi di comunicazione "vanno a caccia" di opinioni "di genere" solo nell’immediatezza di qualche truculento episodio di cronaca nera o in occasione di succulenti (e pruriginosi) scandali a livello politico … su tutto il resto (riflessioni, convegni, articoli, libri, ecc.) è silenzio…
E, a proposito di libri … Nel 1991 venivano pubblicati negli USA (e rapidamente tradotti in Italia) "Il mito della bellezza" di Naomi Wolf (oggi reperibile solo in biblioteca) e "Contrattacco. La guerra non dichiarata contro le donne" di Susan Faludi (forse ancora reperibile sul mercato). Riporto l’indice di "Contrattacco": "Miti e flashback; Il contrattacco nella cultura di massa; Le origini della reazione promotori, agitatori, e pensatori del contrattacco; Gli effetti del contrattacco sulla mente, sull’occupazione e sul corpo delle donne". Quando lo lessi mi sembrava fantascienza, almeno per la realtà italiana … invece era la descrizione del nostro oggi: veline, chirurgia estetica, femminicidio, imbarbarimento del discorso pubblico sulle donne, … in poche parole: la costruzione di un "sistema" coerente finalizzato a rendere socialmente accettabile qualsiasi lesione della dignità (e della vita) femminile! …
Nel 2008 Susan Faludi ha pubblicato "Il sesso del terrore. Il nuovo maschilismo americano": ci converrà leggerlo per essere preparate/i a quello che ci aspetta…
Saluti
Marina
27 ottobre, 2009 alle 2:25 am
Moltissimi complimenti a Gad Lerner per proseguire nella scelta di un argomento cosi poco popolare: il ruolo e la raffigurazione delle donne in Italia. Ci vuole coraggio! infatti non credevo che sfidasse questo monumentale tabù italiano proponendo addirittura già tre puntate. Come direbbe Grillo è "in leggera controtendenza". Il tentativo di far interrogare l’opinione pubblica e soprattutto le donne sull’obettivo che le cittadine di questo paese possano raggiungere assecondando l’immagine della donna offerta dai media è molto lodevole.
"L’occupazione" del corpo delle donne, la sua mercificazione e la sottomissione di genere pretesa, a volte legiferata, o semplicemente indotta con il plagio che le donne hanno accetatto per millenni, mi affascina, come un quesito irrisolto. Come il motivo delle guerre, come gli stermini di massa, come il fatto che la storia non insegni nonostante i suoi corsi e ricorsi storici.
Fra i vari razzismi, apartheid, ingiustizie e discriminazoni che ha conosciuto la terra, quello sulla donna è una costante atavica, imperitura e transnazionale. Mette d’accordo tutti, nelle epoche, nelle nazioni, nei generi. Eh si perchè il grande contributo all’assenza di evoluzione storica di quella che per giunta è la maggioranza del pianeta lo da la donna stessa, è la mamma la prima vera grande misogina. Le donne sono tendenzialmente poco propense al cambiamento (protezione del nido?) e la madre è colei che da l’impronta educativa alle generazioni. Questa è la spiegazione che mi sono data. La storia della conquista dei diritti (di classe, dei neri, sindacali, di stampa, delle minoranze, etc) passa per un’organizzazione strutturale e quindi gerarchica prettamente maschile, per la coesione del gruppo, per la forza di condivisione del pensiero di uno o pochi leaders, per la coerenza e determinazione del movimento, per il convincimento degli individui che si fanno moltitudine portatrice di interessi comuni. La diffidenza, l’ostilità, l’incomunicabilità, l’individualismo che trasmettono le sue gentili ospiti sono una rappresentazione empirica di questo malefico incantesimo. E che la sorellanza sia!
26 ottobre, 2009 alle 11:40 pm
E dove mettiamo gli effetti di messaggi ripetuti?
L’influenza, il condizionamento, la manipolazione delle coscienze. Non tutte le persone sono "costruite" e "centrate" da essere veramente libere di scegliere e decidere.
Non è questa la funzione della pubblicità? Far nascere falsi bisogni, nuove esigenze ed anche malesseri e disagi che forse non si sarebbero provati.(x chirurgia estetica)
Non è questo l’effetto dei continui e ripetuti discorsi di B. sulle donne e non solo? Distogliere uomini e donne da valori e realtà emergenti per portarli nel mondo della frivolezza e dell’inslsaggne?
Un popolo che non pensa, lo sottometti più facilmente.
"Fallo divertire e ti ameranno…e lo potrai controllare" (da "Il gladiatore)
Siamo messi veramente male!
26 ottobre, 2009 alle 11:36 pm
care donne perdonatemi io penso che voi tutte siete belle e che non esiste donna brutta perchè ognuna di voi ha il suo lato bello.
io amo la diversità a volte dei difetti diventano amabili non vorrei che la bellezza femminile diventi una cosa omologata come tante barbie clonate e tutte uguali,scusatemi ma quando guardo la televisione e vedo tutte quelle labrone tutte quelle tettone veramente rimango male.
Adesso scusatemi se sono offensivo ma purtroppo siete un pò leggere alla maggior parte di voi non interessa la politica la cultura ecc. io vedo che non pensate altro che alla bellezza fisica alla palestra alle chiappe sode ed altre cose futili.
quindi svegliatevi e cercate di essere veramente libere e di partecipare alla vita collettiva del paese che se in italia siamo arrivati a questo punto di squallore la colpa è principalmente la vostra.
26 ottobre, 2009 alle 11:31 pm
Per favore quella signorina amica di berlusca è solo irritante rispetto al tema di stasera, continua difendere, quell’uomo che fà delle donne toppa da scarpe e non si rende conto di quanto è poco rispettosa verso il suo sesso. la cinquetti ha ragione, ci siamo fatte fregare, ma purtroppo devo anche aggiungere che le donne non si aiutano fra loro, appunto quella signorina ne è un pessimo esempio. poi che dire delle madri che educano i figli e le figlie in maniera diversa. sai la vecchia storiella: due signore si incontrano dopo tanto tempo : convenevoli vari e una chiede :tu che ha la fortuna di aver già sposato i tuoi figli, come và, come và ? – Sai la mia bambina è stata proprio fortunata, figurati suo marito la ricopre di regali, una bella villa, una casa al mare, una bella macchina, donna di servizio, si è stata proprio fortunata. Mio figlio invece povero ha trovato una donna con mille pretese sempre a pretendere , pellicce e regali, donna di servizio, non vuol fare proprio nulla, ha preteso una villa anche al mare eh povero ragazzo……..
Insomma per dire anche noi donne abbiamo le nostre colpe nell’educare i figli, alle volte siamo più maschiliste dei maschi, e ci piace molto giocare in rivalità con le altre donne, si ci siamo fatte fregare, ma ci mettiamio anche del nostro…….di nuovo saluti M.T.
26 ottobre, 2009 alle 11:18 pm
lo sapete quale è il problema che marrazzo poverino non lo difende nessuno, invece berlusconi e pieno di difensori e come al solito nega e negano pure l’evidenza.
comunque io sono una persona paziente e sono sicuro che quando berlusconi passerà anche i più acerrimi suoi difensori ne diranno di cotte e di crude.
Comunque io invito i signori politici ad essere più prudenti in campo sessuale e ricordo a loro che hanno il dovere di avere una certa moralità ed etica che non sia censura ma rispetto per tutti.
26 ottobre, 2009 alle 11:14 pm
E ancora: com’è che questi dibattiti sono schifosamente impari?
Chi c’è del cdx, che possa dire la propria? Nessuno o quasi!
Queste sono solo trasmissioni ad personam ( indovinate quel…inizia per B.) a Lerner interessa solo fare propaganda, tra l’altro pessima, con un sussiego ed una presunzione senza pari…che mancanza di stile!
26 ottobre, 2009 alle 11:07 pm
il problema che questa gente fa la moralista per havere i voti dei cattolici poi dietro ne fa di tutti i colori ..almeno la coerenza…
che marazzo vado ha trans per me non cè problema…
le minorenni sono un altra cosa…..
26 ottobre, 2009 alle 10:47 pm
tira più un pelo di f..a che un carro di buoi, questo detto nasconde una verità, le donne hanno avuto sempre il potere e purtroppo il potere collegato con il campo che gli uomoni gli hanno lasciato libero.
il potere che esercita la donna o la pseudo donna è molto sottile e se lei vuole puo fare quello che vuole.
solo che alle donne non interessa tanto quello che interessa agli uomini io credo che se loro vorrebbero potrebbero dominare il mondo ma questo forse interessa alle ammazzoni.
26 ottobre, 2009 alle 10:47 pm
carissimi, sono una che s’è fatta tutta una gioventù per la libertà femminile e l’emancipazione sessuale, adesso sono in gravi ambasce, perchè ho la sensazione che forze subdole e reazionarie stiano tentando di ricacciare le donne nel ruolo di casalinghe e donne di piacere. e sono molti anni che si lavora in tal senso, più difficile convincere le donne a fare solo le casalinghe, anche perchè non c’è reddito maschile sufficiente, ma intanto si comincia piano piano a scavare e poi anche il lavoro, in molti casi viene concesso per piaceri sessuali. Se le donne non si riprendono la loro dignità e pretendono prima di tutto il rispetto delle loro qualità naturali ed intellettuali, senza scorciatoie, saranno fottute. le generazioni come la mia hanno combattuto per la parità, mi spiace che adesso si debba combattere per la dignità ! niente di male se una vuole lavorare nello spettacolo, ci mancherebbe, ma c’è modo e modo. Molti uomini sono dei poveri citrulli che pensano solo con una parte del corpo, cosa vuoi sperare in maschietti che vedono solo calcio e veline !!!! I mussulmani, almeno, poveri citrulli pure loro, sanno della loro debolezza e le donne le fanno coprire, perchè sono consapevoli che prima del cervello gli ragiona un’altra cosa……Ma sarà mai possibile raggiungere un equilibrio ? forse senza l’aiuto delle religioni e con più cultura faremo meglio. Meno male che oramai sono anziana e mi è andata bene come mi è andata, salutoni a tutti.M.T.
26 ottobre, 2009 alle 10:40 pm
Non vorrei esere frainteso:per fucilazione io intendo togliersi dai piedi e dare le dimissioni di qualunque partito appartenga
26 ottobre, 2009 alle 10:33 pm
marrazzo sapeva che stava facendo sesso con un trans come berlusconi sa che dentro le sue feste ci sono tutte prostitute oppure volete farmi credere che quel vecchietto del premier le ragazze le conquista con il suo fascino, ha ha ha.
26 ottobre, 2009 alle 10:31 pm
1) Quando intervisterete non le escort o le trans, ma le VELINE, le donne che non fate altro che offendere!!!! ritenendole obnubilate nella capacità d’intendere e di volere??????
IPOCRITI!
2) non se ne può più di vedere escort e trans intervistate mentre ve ne infischiate dei problemi seri.
Chi mi dà informazioni su questo argomento ignorato dai media???
http://www.amnotizie.it/notizie/vetrina/3825-pizzino-mafioso-parola-di-letta.html
26 ottobre, 2009 alle 10:27 pm
Tutte le nazioni che si rispettano ,lottano contro la cocoina.
E’ una vera guerra alla droga e come in tutte le guerre ci sono i traditori che vengono fucilati.
Se un generale che sta a capo di un esercito ,usa la droga o favorisce la diffusione nel suo paese , non dovrebbe essere fucilato?
26 ottobre, 2009 alle 10:26 pm
alla fine si parla solo di queste cose che certo fanno audience; parlo in generale naturalmente. qualche legislatura fa succedevano le stesse cose se non peggio… meno "marcatori" o piu’ furbizia da parte dei "peccatori"? grazie
26 ottobre, 2009 alle 10:24 pm
nel caso di marrazzo come in quello di berlusconi, vediamo se il diritto di fare sesso come gli pare, trasgredisce le leggi pubbliche e il buon convivere con gli altri.
se marrazzo ha ceduto al ricatto o ha fatto uso di cocaina o usa la macchiona blu allora non rispetta le leggi che prima dicevo allora ha fatto bene a dimettersi,ma allo stesso modo se berlusconi va con le minorenni o raccomanda politicamente le varie donne con cui ha fatto sesso, oppure utilizza gli aerei come le macchine blu o fa uso di cocaina allora anche lui si deve dimettere. perchè se uno ha un vizio se lo deve pagare con i suoi soldi e non con quelli dei contribuenti e poi le leggi vanno rispettate.
noi cittadini vogliamo essere governati da persone serie e non da drogati o sessuomani.
26 ottobre, 2009 alle 10:11 pm
scusatemi la battuta ma qui in italia sta andando tutto a puttane. ha ha ha