Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Domenica 17 maggio 2009, con tre giornate di anticipo, la società multietnica denominata non a caso «Internazionale Football Club» conquistava matematicamente per la diciassettesima volta il campionato italiano di calcio, grazie alla sconfitta, maturata la sera precedente, dell’inseguitrice padana Milan. Mentre raggiungevo il mio posto in tribuna arancio attraverso la porta 17 di San Siro, dove uno steward mi avrebbe forato per la diciassettesima volta quest’anno la tessera (lo giuro, mi sono testimoni gli altri quarantamila abbonati), avevo già riconosciuto il rovesciamento della sorte insito nel magico numero 17, simbolo dell’atavica sfiga interista, che apparendomi quattro volte di fila – quattro come gli scudetti conquistati a raffica dal 2005/6 – trasmutava da nefasto a gioioso il suo presagio.
Mi trovate un po’ fuori di testa? Lo ammetto, abbiamo bevuto della birra prima di entrare nello stadio, comprandola a caro prezzo dagli abusivi che la estraggono da catini in cui galleggia il ghiaccio, dopo aver trasformato il piazzale intorno allo stadio in un affascinante suk da terzo mondo. Poi altra birra ho bevuto prima di scrivere questo articolo, con la testa ancora calda per via della parrucca di riccioli nerazzurri indossata nella bolgia, seduto accanto a distinti signori con ghirlande di fiori finti dei medesimi colori sociali intorno al collo. Tutti con la maglia dei calciatori addosso, incuranti della pancetta. Coglioni felici intenti a fotografarci l’uno con l’altro, complimentandoci come se in campo fossimo scesi noi, e selezionando gli striscioni migliori. Accantonati quelli banali dedicati al didietro di Ambrosini e dei suoi familiari (si tratta di un giocatore del Milan che due anni fa ci invitò a metterci nel c… lo scudetto, solo perché loro avevano vinto la Champions), il mio personale Oscar l’ha vinto un lenzuolo del primo anello verde, subito dietro la porta: «Tre televisioni, Tre palloni d’oro, Dodici rigori… Ma sero tituli!». Naturalmente è dedicato anch’esso al potere sconfitto dei cugini rossoneri (nell’euforia, non riesco a scacciare del tutto la tentazione di buttarla in politica). E, naturalmente, reca anch’esso lo slogan impareggiabile che ha coniato per noi – da vero comandante supremo – il number one José Mourinho: «Milan? Sero tituli. Juve? Sero tituli. Roma? Sero tituli». Non si tratta di una degenerazione della lingua italiana, bensì dell’elevato contributo che la società multietnica «Internazionale Football Club» reca alla costruzione di un linguaggio universale, superando le incomprensioni da Torre di Babele patite nei decenni scorsi.
Purtroppo, come sempre, la festa dell’Inter ha avuto un neo. Le scritte antisemite con cui degli imbecilli sono andati a screditarci nel centro di Milano, ora che non gliele lasciano più gridare nemmeno in curva Nord, direte voi. Macché, quello è il razzismo quotidiano da cui non resta immune nessun settore popolare della penisola. Mi riferisco invece alle tensioni emerse alla mezzora del secondo tempo fra l’unico italiano dei nostri giocatori in campo – un attaccante di Brescia, come denota il colore della sua pelle – e quell’altro svedese dal cognome inconfondibilmente scandinavo, pretendente al titolo di capocannoniere della serie A. Figuratevi che Ibrahimovic ha chiesto la sostituzione perché Balotelli non gli aveva passato la palla. Ve lo vedete uno così nel Barcellona o nel Real Madrid? Dopo il primo capriccio lo buttano fuori dalla rosa. Noi invece lo adoriamo e gli siamo grati, non solo per il suo genio calcistico inimitabile, ma perché rappresenta l’anima tormentata degli interisti.
Per fortuna abbiamo finalmente un capo, il poliglotta Mourinho, e un amuleto, il numero 17. Altrimenti ci butteremmo tutti nella rissa tra il bresciano e lo svedese. Perché a noi interisti-incasinati piace festeggiare così.





19 maggio, 2009 alle 6:28 pm
X GIULIO CESARE
ti assicuro che a differenza di quanti state qui a oziare io lavoro e non dò consigli se prima non conosco le cose (almeno non sono superficiale).
Chi ti ha detto se è per privato o pubblico o qualcos’altro? E’ solo che certe cose non le posso più dire come tutti i giornalisti italiani. (e non mi occupo di giornalismo).
19 maggio, 2009 alle 6:26 pm
Brutta strega, ma allora sei cattiva d’animo.
Augurare al nostro amato PRESIDENTISSIMO di finire in galera è il massimo della cattiveria.
Tiè stregaccia.
Le arance le porterò a te, e questo perchè io, non essendo un sinistro, sono generoso ed altruista.
19 maggio, 2009 alle 6:24 pm
40 mi sembra di ricordare minacce di cause ad altri interlocutori di denunce o cose di questo genere
19 maggio, 2009 alle 6:24 pm
onyric 45
che tu ci creda o no ci sono argomenti di cui nessuno può parlare o per lo meno ha il coraggio di farlo e ti assicuro che l’ho potuto constatare in prima persona.
19 maggio, 2009 alle 6:24 pm
Eh, amico mio sul lavoro generalmente si lavora e non si scrive sui blog, soprattutto se invece di fare lo statale lavori per il privato.
E’ la regola nr. 1 del lavoratore (privato).
Giulio Cesare
19 maggio, 2009 alle 6:22 pm
#40 l’avranno assunto in banca.
meglio non fargli sapere che esistono sit-deposito che conservano tutte le copie delle pagine cancellate.
19 maggio, 2009 alle 6:22 pm
41
Giulio Cesare, non occorrono commenti sulla condanna di Mills. La conclusione ovvia che ciascuno può trarre è che $ilvio dovrebbe essere processato, ma prudentemente si è messo al sicuro col lodo alfano.
Speriamo che a fine legislatura non sia tutto in prescrizione e che tu possa andare a far visita al tuo padrone e portargli le arance.
19 maggio, 2009 alle 6:22 pm
Ma no, non dirmi, Benito era amico di quella camicia nera di Battisti?
Allora siamo finiti, perchè Repubblica di oggi ha scritto che Berlusconi è intimo amico di Battisti.
Dio mio, il pericolo incombe.
Giulio Cesare
19 maggio, 2009 alle 6:20 pm
X Silva 40
Niente di che solo che ho scoperto che facendo ricerche su google appaiono i link e questo non piace nè a me nè alla persona per cui lavoro
19 maggio, 2009 alle 6:18 pm
GADDDD,
attendiamo con urgenza il tuo commento sulla condanna dell’avv. Mills.
Non puoi privarci del tuo parere indipendente su questa crucialissima questione.
Se gli ultimi veri giornalisti obiettivi ed indipendenti di questo paese ci abbandonano in questi momenti cruciali per noi poveri mortali è finita.
Gad, lascia la cantina, e torna fra noi.
Magari, intervista Veronica in proposito, potresti fare uno scoop.
Dai Gad, datti da fare o la reazione ci travolgerà.
Giulio Cesare
19 maggio, 2009 alle 6:18 pm
30
tranquillo Zampino, i tuoi post saranno perduti nella marea immensa di interventi e non li leggerà nessuno. Ma che hai scritto di così compromettente?
19 maggio, 2009 alle 6:18 pm
@ Unc
E’ straordinaria, Unc.
19 maggio, 2009 alle 6:15 pm
37
Ciao Tempy,
la Hack è in gamba nonostante l’età
19 maggio, 2009 alle 6:10 pm
@ 36
soprattutto…
Margherita Hack è la più feroce…
19 maggio, 2009 alle 5:58 pm
caro Giulio Cesare,
involontariamente con il Tuo scritto umoristico hai sottolineato la gravità del conflitto d’interessi.
sono certo che il cavaliere, grazie alla sua intelligenza e maturità, non ci porterà alla dittatura, temo però che altre persone, magari anche di sinistra,se un giorno avessero nelle proprie disponibilità un potere simile a quello attuale del Cavaliere, potrebbero passo dopo passo instaurare una dittatura.
è interesse di tutti che questa concentrazione di potere non possa più avvenire nel futuro.
lo sai vero che Mussolini era socialista ed amico di Cesare Battisti?
19 maggio, 2009 alle 5:55 pm
GAD,
se ci sei batti un colpo, non ci puoi lasciare in mano alla disinformazione della reazione sempre in agguato.
Gaddd, rassicuraci, dicci che non ci abbandonerai.
GADDD solo tu ci puoi salvare da Franceschini.
GAD FELLONE, fa il tuio dovere di sinstro, torna in TV.
Giulio Cesare
19 maggio, 2009 alle 5:52 pm
.bis
sara a bologna‘…
19 maggio, 2009 alle 5:50 pm
Pierluigi, calma
Gad no e qui 24/7, prima o poi ti legge.
Comunque i commenti rimarranno, probabilmente, nella cache di Google ecc.
Buona fortuna!
19 maggio, 2009 alle 5:47 pm
Oltre la Manica abitano i marziani:
LONDRA – E’ la terza carica più importante del Regno Unito, dopo la regina e il primo ministro. Presiede le sedute del parlamento dall’alto di uno scranno che ha l’aspetto, e talvolta le funzioni, di un trono. Il suo caratteristico rimprovero ai deputati eccessivamente scalmanati nei dibattiti, "order, order" (ordine, ordine), è da un decennio una caratteristica della politica britannica. Ma Michael Martin, Speaker della camera dei Comuni, annuncia le dimissioni dal suo incarico. Andrà via il 21 giugno. Dopo avere rifiutato ostinatamente ieri le richieste dei legislatori di tutti i partiti ad andarsene. Sperava di salvare il posto, introducendo una rapida riforma radicale dei rimborsi spese dei deputati, che le rivelazioni del Daily Telegraph hanno esposto come un sistema corrotto e ingiusto, suscitando un’ondata di indignazione nazionale: di quegli imbrogli Martin non si è personalmente macchiato, ma ne è giudicato lo stesso responsabile, per non avere fatto pulizia in parlamento e avere di fatto permesso un clima di illegalità e immoralità. In sostanza, è il primo capro espiatorio della rabbia popolare, e non è detto che sarà l’ultimo.
19 maggio, 2009 alle 5:45 pm
Tanto va la gatta al Lerner che ci lascia lo Zampino…
19 maggio, 2009 alle 5:40 pm
GAD GAD ASCOLTA PER FAVORE GAD GAD GAD GAD
avrei la necessità che i miei post venissero cancellati per motivi di lavoro se per favore qualcuno mi può aiutare ne sarei lieto.
Un consiglio mettete un "contattaci" e l’informativa "privacy" in vista.
19 maggio, 2009 alle 5:40 pm
COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Con tutto il cuore mi unisco personalemnte all’appello del PRESIDENTISSIMO per un ritorno immediato di Gad Lerner in TV e chiedo a tutti i marziani di mobilitarsi per non lasciare in mano ai beceri ed ignoranti giornalisti della destra i mezzi di comunicazione di massa, soprattutto in questo momento in cui la democrazia è in pericolo, come ha giustamente sottolineato ieri sera il nostro eroe in una domanda all’on. Franceschini, giusto mentre su una piccola rete televisiva andava in onda il film di Totò "I falsari", che una strana coincidenza del destino ha voluto facesse concorrenza all’Infedele nella stessa fascia oraria.
Giulio Cesare (promotore del Comitato "LERNER SEMPRE IN TV")
19 maggio, 2009 alle 5:28 pm
@ GAD e ADMIN
Per favore per motivi di lavoro mi trovo costretto a chiedervi di cancellare i miei post su questo blog. Rispondete per favore.
19 maggio, 2009 alle 5:27 pm
Brava, il pane lo tiene per sè ed i circenses li dà a voi.
Capomarziano è furbo, mica come voi.
Giulio Cesare
19 maggio, 2009 alle 5:24 pm
Acc… "avrebbe voluto" non "vorrebbe"
(Perdonne)
19 maggio, 2009 alle 5:23 pm
Salve GAD o MARCO ADMIN avrei necessità per problemi con il lavoro che i miei post venissero cancellati da questo blog. Sicuro di un vostro aiuto vi porgo i miei saluti
19 maggio, 2009 alle 5:19 pm
da interista (tiepido) a interista fervente:
CONGRATULAZIONI GAD!
(…pazienza se, come qualcuno vorrebbe, il tasso etilico ti ha impedito di improvvisare una severa reprimenda sulla vergognosa scena della vostra milano "trasformata in un suk da terzo mondo")
19 maggio, 2009 alle 5:16 pm
22
Come testiomoniano anche quelle graziose leggi "ad personam" fatte così per il bene del paese…..per poi arrivare alla Lodo Alfano che è fortemente collegata al processo Mills!!!
19 maggio, 2009 alle 4:29 pm
15franco scrive:
Fortunatamente (spero) gli Italiani potranno leggere l’appello (qualunque esso sia) e l’eventuale sentenza della Cassazione
Mi immagino, anzi sono sicuro che te lo auguri anche tu. Non è così?
19 maggio, 2009 alle 4:06 pm
Il Milan rappresenta Milano, l’Inter il multiculturalismo. Allora i muri fuori dallo stadio che perlano di zingari ed ebreicon di fianco croce celtica e simbolo neroazzurro?? e me lo ci vedo il Sig. Lerner in curva interista a festeggiare cantando, come la Nord e gli Irriducibili ci hanno abituato, "Rossoneri Ebrei!!"
19 maggio, 2009 alle 3:58 pm
"Mi trovate un po’ fuori di testa? Lo ammetto, abbiamo bevuto della birra prima di entrare nello stadio, comprandola a caro prezzo dagli abusivi che la estraggono da catini in cui galleggia il ghiaccio, dopo aver trasformato il piazzale intorno allo stadio in un affascinante suk da terzo mondo".
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Ma si’ che bello,viva gli abusivi(con dietro la camorra) e viva la nostra Milano trasformata in un suk da terzo mondo.
Il problema non e’ essere fuori di testa,ma avercela…
19 maggio, 2009 alle 3:54 pm
nessuna contraddizione? che senso ha vincere il campionato italiano? tanto vale qullo cinese, magari pagano di più, state distruggendo valori e tradizioni, e cosa rimane? uno spettacolo finto con finto entusiasmo, finti colori, finti giocatori,con quattro disperati che si menano in curva e quattro privilegiati che giocano a fare il popolo in tribuna, pietosi entrambi.
19 maggio, 2009 alle 3:53 pm
15-17 Purtroppo il vizio si può dire atavico:
Quod erat optandum maxime, iudices, et quod unum ad invidiam vestri ordinis infamiamque iudiciorum sedandam maxime pertinebat, id non humano consilio, sed prope divinitus datum atque oblatum vobis summo rei publicae tempore videtur. Inveteravit enim iam opinio perniciosa rei publicae, vobisque periculosa, quae non modo apud populum Romanum, sed etiam apud exteras nationes, omnium sermone percrebruit: his iudiciis quae nunc sunt, pecuniosum hominem, quamvis sit nocens, neminem posse damnari. Nunc, in ipso discrimine ordinis iudiciorumque vestrorum, cum sint parati qui contionibus et legibus hanc invidiam senatus inflammare conentur, reus in iudicium adductus est C. Verres, homo vita atque factis omnium iam opinione damnatus, pecuniae magnitudine sua spe et praedicatione absolutus.
Bsta cambiare qualche nome e qualche inciso.
19 maggio, 2009 alle 3:50 pm
Franco.
No comment.
Anzi, come dice Mission spesso: sono stanca di dovermi vergognare con i miei parenti che vivono all’estero, alcuni pure conservatori, di essere italiana, di avere un presidente come berlusconi.
Già quando era solo un imprendiore tv, mi era poco congeniale, per tutti i trascorsi poco chiari, e per la volgarità con cui aveva contagiato tutta la Tv nostrana.
Il documentario trasmesso in parte dall’Infedele sul "Corpo delle donne visto attraverso la terrificante distorsione della tv italiana" ne è attuale, tristissima (per usare un eufemismo) testimonianza…
19 maggio, 2009 alle 3:47 pm
X Tempesta
le ho inviato, sul post di Franceschini, la risposta a quel che mi aveva chiesto a proposito della fine del film El Concursante.
La saluto e a risentirci sul blog
Christian Luongo
19 maggio, 2009 alle 3:40 pm
Forse sono obsoleto, ma continuo a scandalizzarmi.
DAL LIBRO DEI GIUDICI
come nella Bibbia i ns. discendenti leggeranno le prodezze del Profeta Silvio
LA FALSITA’ DELLE TESTIMONIANZE
In relazione alla deposizione resa il 20 novembre 1997 nel procedimento n. 1612/96 (c.d. Guardia di
Finanza), si contesta a Mills:
1) di avere omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società
offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi;
2) di avere omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella
notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento
illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi;
3) di avere dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline
ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi – compenso qualificato
come “dividend” e tenuto bloccato fino al 2000 in un deposito bancario denominato MM/AIL
(Mackenzie Mills/All Iberian Limited) – affermando che si trattava di una plusvalenza di spettanza
della società offshore Horizon Ltd., che i clienti avevano ritenuto al momento di non ritirare.
In relazione alle deposizioni rese il 12 e 19 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510/96 + 3511/96
(c.d. All Iberian) si contesta a Mills:
1) di aver evitato di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore (cfr. p. 121
verbale d’udienza 12 gennaio 1998: “non spetta a me dire chi è il proprietario, chi no” e pag. 129:
“per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’ la questione.
La proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il
proprietario di queste società … il cliente era il Gruppo Fininvest”);
2) per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills
per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest – a fronte di fittizie
vendite di diritti televisivi – ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme
successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre
persone della fiduciaria Arner:
a) di aver omesso di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust
stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi;
b) di aver omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo
Del Bue, della fiduciaria Arner, e la famiglia Berlusconi.
Poiché le contestazioni in parte si sovrappongono o comunque si intrecciano le une con le altre, si
ritiene di evidenziare unitariamente gli argomenti oggetto dell’imputazione.
41
Si tratterebbe dunque di reticenza in relazione a:
- la proprietà delle società offshore del c.d. Gruppo Fininvest B;
- i beneficiari economici di Century One e Universal One e i rapporti di Paolo del Bue con la
famiglia Berlusconi;
- il colloquio telefonico avuto con Silvio Berlusconi concernente il finanziamento a Craxi.
Di vera e propria falsità si tratterebbe invece quanto al c.d. dividendo Horizon.
Prima di affrontare il merito dei singoli profili di reticenza e/o falsità, vanno illustrate le deposizioni
rese da David Mills e la loro rilevanza in ciascuno dei due procedimenti. la Bibbia i ns. discendenti leggeranno le prodezze:
19 maggio, 2009 alle 3:39 pm
Ha ragione Tempy, bello aver voglia di condividere molte delle sue passioni, Gad Lerner.
Felice della sua strameritata emozione scudetto17, chapeau per le critiche ad Ibra.
Io sono tifosa, ormai fuori dai giri da stadio, del Toro, più per solidarietà con mio padre, che mi portava allo stadio dai 4 anni, ormai morto da quel dì, che per reale competenza e passione calcistica (che era però sostenuta dal contrasto con mia madre, che ci giudicava due scemi che si eccitavano per 2o+2 cretini in mutande che corrono dietro ad un pallone)
Cmq, viva l’Inter, anche perchè ha battuto l’odiato Milan…
E a rivederci a setembre.
L’infedele mi mancherà parecchio….
19 maggio, 2009 alle 3:30 pm
Ottimo, ma adesso torna Moggi e la Giuve.
19 maggio, 2009 alle 3:29 pm
11-Tempy, io mi sono svuotato prima la cache, poi visti i risultati anche le viscere. Purtroppo tra scomparsa del correttore e adesso quest’ultimo effetto speciale direi che si va più verso il peggio che verso il meglio. Grazie comunque!
19 maggio, 2009 alle 3:21 pm
@ Snep
A me hanno svuotato la cache e si è risolto tutto.
19 maggio, 2009 alle 3:21 pm
Questa poi: i Carabinieri nello spot elettorale della Lega…
19 maggio, 2009 alle 3:20 pm
Il calcio e la diffussione planetaria con le migrazioni miliardarie dei grandi calciatori non è che uno degli infiniti esempi della plurimillenaria tensione degli esseri umani a non rimanere imprigionati dei luoghi. Si pensi ai commerci che hanno attraversato il mondo, o i vari mondi, storicamnete parlando. Si pensi ai vari imperi politici che hanno inglobato e da un certo punto di vista introiettato le plurimillenarie culture umane, sempre in perenne trasformaziojne. Si pensi alle religioni mondiali…al cristianesimo che nasce nel medio oriente e trasforma il mondo, o parte di esso. Così l’Islam questa proteiforme e amalgamante religione di popoli e culture. Si pensi all’ebraismo che nasce con Abramo e si protende nella storia alla ricerca del compimento. Ma anche il Buddismo: nasce in India e come un fiore di loto mette radici in tutto l’estremo oriente e non cessa di affascinare molti etc…la lista delle interconnessioni umane è infinitamente ampia. La riduzione della cultura ad un luogo è "non naturale"…gli esseri umani sono bi-pedi e con il loro apparato locomotore non hanno smesso di calpestare la terra alla ricerca di nuove e migliori soluzioni per la loro esistenza. la trascendenza si radica anche in questa de-spazializzazione…dinanzi agli innumerevoli profeti delle piccole patrie identitarie il respiro di Abramo e di Mosé (lo dico da non credente) alla ricerca di una terra promessa, di un compimento difficilemnte raggiungibile, rimane lo sfondo entro cui ogni assolutizzazione dello spazio e del territorio ci sembrano sinistramente attuale e pericolosa.
19 maggio, 2009 alle 3:12 pm
MARCO ADMIN: non se ne può più, è da giorni che non mi si aggiornano le pagine e GIURO che il mio PC è identico a se stesso. Cosa state combinando??
19 maggio, 2009 alle 3:09 pm
ti ho seguito ieri sera, nonostante della 7 (TV) non vedo le immagini ma sento la voce, il segretario (Franceschini) è stato stupendo, chiaro, una scivolata sulla convenienza di dividere lega e pdl, a me non interessa, fatti loro, io voto si al referendum per cancellare la porcata, poi ,visto che quello che ne esce non soddisfa la maggioranza del parlamento,toccherà a loro proporne una migliore.
complimenti per la trasmissione.
19 maggio, 2009 alle 2:59 pm
@ Gad
Non ho parole…..
Non riesco a leggere l’articolo…troppi riferimenti calcistici…ma ho notato "la birra"….e non era di sicuro poca…
l’ho detto che eri un ultrà…
Però, nella foto, con quel tirabaci azzurro, sei davvero coccoloso…
(grazie per la simpatia con cui ci regali un’occhiata nei tuoi momenti più strambi -o speciali, magari, dal tuo punto di vista)
19 maggio, 2009 alle 2:59 pm
ma basta con sta globalizzazione emeticciato!!!!
tutti a casa loro..lader.
19 maggio, 2009 alle 2:54 pm
Continuo a non comprendere tutta ’sta passione per il wargame in questione. Inoltre, non essendo un vojeur, non capisco quale beneficio dovrei trarre dallo sport fatto da altri. In aggiunta, mi manca il meccanismo dell’immedesimazione verso vittorie e sconfitte di perfetti sconosciuti. Cionondimeno congratulazioni a chi trae soddisfazioni da tutto ciò.
19 maggio, 2009 alle 2:49 pm
2°
19 maggio, 2009 alle 2:48 pm
panem et circenses
19 maggio, 2009 alle 2:45 pm
1°?