Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Domenica 17 maggio 2009, con tre giornate di anticipo, la società multietnica denominata non a caso «Internazionale Football Club» conquistava matematicamente per la diciassettesima volta il campionato italiano di calcio, grazie alla sconfitta, maturata la sera precedente, dell’inseguitrice padana Milan. Mentre raggiungevo il mio posto in tribuna arancio attraverso la porta 17 di San Siro, dove uno steward mi avrebbe forato per la diciassettesima volta quest’anno la tessera (lo giuro, mi sono testimoni gli altri quarantamila abbonati), avevo già riconosciuto il rovesciamento della sorte insito nel magico numero 17, simbolo dell’atavica sfiga interista, che apparendomi quattro volte di fila – quattro come gli scudetti conquistati a raffica dal 2005/6 – trasmutava da nefasto a gioioso il suo presagio.
Mi trovate un po’ fuori di testa? Lo ammetto, abbiamo bevuto della birra prima di entrare nello stadio, comprandola a caro prezzo dagli abusivi che la estraggono da catini in cui galleggia il ghiaccio, dopo aver trasformato il piazzale intorno allo stadio in un affascinante suk da terzo mondo. Poi altra birra ho bevuto prima di scrivere questo articolo, con la testa ancora calda per via della parrucca di riccioli nerazzurri indossata nella bolgia, seduto accanto a distinti signori con ghirlande di fiori finti dei medesimi colori sociali intorno al collo. Tutti con la maglia dei calciatori addosso, incuranti della pancetta. Coglioni felici intenti a fotografarci l’uno con l’altro, complimentandoci come se in campo fossimo scesi noi, e selezionando gli striscioni migliori. Accantonati quelli banali dedicati al didietro di Ambrosini e dei suoi familiari (si tratta di un giocatore del Milan che due anni fa ci invitò a metterci nel c… lo scudetto, solo perché loro avevano vinto la Champions), il mio personale Oscar l’ha vinto un lenzuolo del primo anello verde, subito dietro la porta: «Tre televisioni, Tre palloni d’oro, Dodici rigori… Ma sero tituli!». Naturalmente è dedicato anch’esso al potere sconfitto dei cugini rossoneri (nell’euforia, non riesco a scacciare del tutto la tentazione di buttarla in politica). E, naturalmente, reca anch’esso lo slogan impareggiabile che ha coniato per noi – da vero comandante supremo – il number one José Mourinho: «Milan? Sero tituli. Juve? Sero tituli. Roma? Sero tituli». Non si tratta di una degenerazione della lingua italiana, bensì dell’elevato contributo che la società multietnica «Internazionale Football Club» reca alla costruzione di un linguaggio universale, superando le incomprensioni da Torre di Babele patite nei decenni scorsi.
Purtroppo, come sempre, la festa dell’Inter ha avuto un neo. Le scritte antisemite con cui degli imbecilli sono andati a screditarci nel centro di Milano, ora che non gliele lasciano più gridare nemmeno in curva Nord, direte voi. Macché, quello è il razzismo quotidiano da cui non resta immune nessun settore popolare della penisola. Mi riferisco invece alle tensioni emerse alla mezzora del secondo tempo fra l’unico italiano dei nostri giocatori in campo – un attaccante di Brescia, come denota il colore della sua pelle – e quell’altro svedese dal cognome inconfondibilmente scandinavo, pretendente al titolo di capocannoniere della serie A. Figuratevi che Ibrahimovic ha chiesto la sostituzione perché Balotelli non gli aveva passato la palla. Ve lo vedete uno così nel Barcellona o nel Real Madrid? Dopo il primo capriccio lo buttano fuori dalla rosa. Noi invece lo adoriamo e gli siamo grati, non solo per il suo genio calcistico inimitabile, ma perché rappresenta l’anima tormentata degli interisti.
Per fortuna abbiamo finalmente un capo, il poliglotta Mourinho, e un amuleto, il numero 17. Altrimenti ci butteremmo tutti nella rissa tra il bresciano e lo svedese. Perché a noi interisti-incasinati piace festeggiare così.





20 maggio, 2009 alle 12:00 pm
X Heiner
quando ha riportato il mio ragionamento non ha evidenziato le parole in grassetto… in senso assoluto… donde la confusione
20 maggio, 2009 alle 11:59 am
X Heiner 244
No. Significa che se il PIL della Germania è di 1000 € e la sua contrazione è del 5 % la Germania avrà una perdita sul proprio PIL di 50 €
Se il PIL italiano è di 100 € e la sua contrazione è del 10 % l’Italia avrà una perdita di 10 €.
Tale perdita è, in senso relativo, più elevata di quella tedesca ma, in senso assoluto, più contenuta.
20 maggio, 2009 alle 11:58 am
#245.bis
Ma vogliamo davvero accettare che la politica diventi soltanto gossip, decisa e guidata dai talk-show?
Bonino deve parlare di Lario con Ghedini? Hack deve parlare di Lario con Carlucci? In campagna elettorale?
20 maggio, 2009 alle 11:58 am
Heiner, credo sia il solito discorso . I dati presi da soli dicono poco: intanto perchè il PIL secondo me è demenziale. Ad esempio è calato il costo dei carburanti e cavolo, ciò ha influenzato il PIL. Sinceramente (non ho il tempo) sarei tentato di andare a vedere i dati quelli veri: ad esempio il fatturato dell’industria, l’andamento del debito pubblico e privato (che ci dimentichiamo SEMPRE, come se uno che ha un mutuo paura in un paese a zero debito pubblico stia meglio di uno in situazione opposta), il fatturato dei vari altri settori, l’inflazione (sai quanto gliene frega ad uno che gli sia aumentato il PIL del 4% se i prezzi sono saliti del 20% a parità di salario), la percentuale di disoccupazione, insomma mille variabili che danno un quadro un po’ più chiaro del dannato PIL. E i politici ci giocano un casino: anche perchè il PIL compare nei rapporti con il debito pubblico e la pressione fiscale. Chiudo al grido di "Chiù PIL pe tutti!".
20 maggio, 2009 alle 11:54 am
X Senpretz 243
Va bene per il tu, non ci sono problemi.
La considerazione che hai posto è, come sai, una conseguenza dei capisaldi del libralismo classico, alla Adam Smith per intenderci.
Per la verità, qualche giorno orsono, facevo mente locale che anche il mondo romano si trovò, al suo apogeo, in una critica situazione simnilare analoga, per certi versi all’attuale… ovviamente su scala ridotta per quanto ridotto potesse venir considerato da un antico romano l’estensione del proprio impero
20 maggio, 2009 alle 11:53 am
#224.bis – snep:
Snep, caro: se la societa civile e i partiti non possono far conoscere le proprie cause ai cittadini, guadagnare un eventuale consenso e usarlo per cambiare le cose – allora siamo fritti, non contiamo piu. E il sistema lo sa.
Btw: i Radicali hanno collezionato in breve tempo cca 45 verdetti del Aut. garante telecomunicazioni contro le Tv, dalla Rai a Mediaset.
Verdetti ripetuti e non rispettati.
Btw: la societa civile e i partiti hanno diritto almeno alle minime tribune d’accesso alla Tv pubblica, fuori del periodo elettorale. La sub-commissione competente non e insediata da quasi due anni, le richieste non vengono esaminate.
Btw: la Commissione Vigilanza ha deliberato le regole della campagna; le tribune elettorali decise dalla Rai non rispettano queste regole.
………
Snep, se lo Stato non rispetta le proprie leggi malgrado le proteste dei soggetti danneggiati, se la illegalita non desta piu lo scandalo – si puo cercare di forzare la mano, di rendere il fatto palese.
Tu cosa faresti?
20 maggio, 2009 alle 11:50 am
tradotto significa: siccome l’italia andava male non poteva andare più male di un x?, mentre la germania avendo fatto un gran lavoro in precedenza perde molto di piú? e alla fine cosa significa? e il rapporto con il debito pubblico lo consideriamo? forse anche i dati assoluti vanno relativizzati?
scusate i deliri da non esperto
20 maggio, 2009 alle 11:48 am
240-Hai ragionissima (se passassimo al "tu"? non sono abituatissimo). Senza andare sul cambio di settore (come nel tuo esempio) basta solo che io chiuda qui ed assuma un numero pari di addetti ma pagati la metà e già c’è un calo complessivo. D’altra parte vorrei che fosse chiaro che redistribuire le produzioni su tutto il mondo, da un lato aiuta le economie destinatarie dall’altro mette in difficoltà il mondo del lavoro del paese "donatore". Il che può essere anche giusto, solo che per un po’ si è fatto credere che era possibile, che so, produrre un numero costante di prodotti nel mondo ovunque senza che ciò intaccasse il numero di addetti nelle nazioni tradizionalmente produttrici, dando per scontato che con il tempo ci sarebbe stato un progresso lineare di tutti i mercati destinatari tale da compensare la differenza (peraltro fottendo il pianeta, direi, te le immagini una miliardata di auto in più che tutte le mattine si mettono in coda per andare a lavorare in una milionata di nuove aziende?). Ok mi fermo ho imboccato a 200 la via dello sproloquio.
20 maggio, 2009 alle 11:45 am
194
Marconzo, concordo con te, la tipa aveva il suggeritore come ai vecchi tempi Ambra con Gianni Boncompagni. Del resto è normale per chi è incapace di pensare autonomamente. Si chiama staff di collaboratori (consigliori). Anche il Berlusca si fa sempre scrivere i discorsi; quando tira fuori del suo, o sono insulti o sono barzellette.
20 maggio, 2009 alle 11:42 am
238-Christian, tu quoque? Guarda che adesso Luigi trova un argomento che azzera la tua ovvia considerazione sui valori assoluti.
20 maggio, 2009 alle 11:42 am
X Snepretz 235
Si, in linea teorica, lei potrebbe avere ragione.
Ma tenga presente che il PIL può diminuire anche in considerazione di molteplici variabili. Se, ad esempio, un facoltoso imprenditore decide di dismettere uno stabilimento in Italia ed investire tutto il suo ricavato in fondi azionari giapponesi il nostro PIL cala dello x %.
Ma il PIL giapponese non incrementa della stessa percentuale.
20 maggio, 2009 alle 11:41 am
229-Caro Heiner (ed Ink), grazie per la stima ma sospetto che un politico piuttosto che presentarsi ad una trasmissione con una componente Snepretziana (la conduzione dubito sia nelle mie corde, ma un contributino a livello redazionale magari sì) rimetterebbe il mandato o avrebbe una crisi d’identità. Questi ormai parlano di gusti, di opinioni, di ciò che è bello, di ciò che è brutto, di gnocche, di tv, di calcio. Vai a chiedere al sindaco di Napoli com’è che le controllate comunali producono un PASSIVO pro capite (dei cittadini napoletani) da bestemmia, e vedrai che rispostona che ti dà.
Gad, nel caso, posso avere nella scenografia un enorme badile sospeso sopra il caput del politico? Risposta vaga o che parte per la tangente o che la butta sul culturale e SPLAT! Uno in meno.
20 maggio, 2009 alle 11:38 am
X Luigi 233
I dati, ad eccezione di quelli del Brasile che dovrebbero essere certificati a breve e confermare una crescita fra il 4,0 % ed il 4,4 % (ed è per questo che, salomonicamente, ho messo il 4,2 %) sono ufficiali.
Però attenzione. Non sono numeri da leggere in senso assoluto. Sono percentuali di discostamento rispetto allo stesso periodo dell’anno antecedente.
Mi spiego :
In senso assoluto, il -3,8 % fatto registrare dalla Germania è assai più pesante del -5,9 % fatto registrare dall’Italia. E questo perchè il PIL tedesco è più elevato rispetto al nostro.
20 maggio, 2009 alle 11:38 am
i berluscoidi sono convinti che con la positività la cris passa.
pensa che gente delle balle?
sembrano tutti i maghi othelma..
20 maggio, 2009 alle 11:35 am
la teoria del "diritto alla resistenza" (Locke), secondo cui è legittimo – se non doveroso – che le masse popolari si ribellino alle autorità sociali e politiche, quando subiscono una evidente e intollerabile situazione di ingiustizia
la teoria della "guerra giusta", secondo cui il popolo ha diritto di ricorrere alla violenza rivoluzionaria, quando questa serve a correggere torti e ingiustizie molto gravi (questa teoria, con origini medievali, giustificava la violenza e le guerre).
20 maggio, 2009 alle 11:34 am
228-Caro Christian, sono SOLO tre paesi ma se sommiamo il numero di abitanti coinvolti direi che non si scherza niente. Magari un giorno si riuscirà ad analizzare la crisi al netto del fatto che, globalizzando, i posti di lavoro e le produzioni ed i fatturati vengono redistribuiti (almeno in parte). Magari scopriremmo che se contabilizziamo come dire il PIL mondiale (io ODIO il pil ma va beh, si continua ad usare quello) è rimasto grossomodo costante.
20 maggio, 2009 alle 11:34 am
X Gandhi
Scusi le imperfezioni sul mio post… ho qualche problema di battitura. Spero che quanto scritto da me sia chiaro
20 maggio, 2009 alle 11:34 am
@228
Vorrei l’intervento del dott. prof. Scamardella per un commento sui dati.
Non ho voglia di ritrovare i post ma se non ricordo male il prof. aveva previsto criticità fortissime per gli altri paesi e meno peggio per l’Italia.
O i dati sono sbagliati oppure la seguente classifica non fa che confermare che Mr. B e Tremonti avevano previsto veramente bene la crisi, tanto da essere terzultimi!
CINA +6,1 %
INDIA +4,7%
BRASILE +4,2% (in attesa di conferma)
FRANCIA -1,1%
REGNO UNITO -1,9%
GERMANIA -3,8%
ITALIA -5,9%
USA -5,9 %
RUSSIA -9,5%
GIAPPONE -15,9%
20 maggio, 2009 alle 11:31 am
X Ghandi 230
La mia analisi, ripeto, lascia il tempo che trova perchè, sulla base di un solo trimestre, è pretestuoso trarre delle conclusioni e/o fare analisi che abbiano una valenza plitico-economica.
Ma il fatto che, non da oggi in verità, questi tre paesi continuino ad incrementare il proprio P.I.L. dovrebbe far riflettere, mi perdono Ghandi, non soltanto gli orfani del comunismo.
Dovrebbe far riflettere un pò tutti, anche i liberali per intenderci.
Del resto non è una novità… affatto.
Storicamente parlando, financo l’impero Romano ebbe a scontrarsi con realtà socioeconomiche assai divergenti con tutte le intrinseche conseguenze che tali disaprità apportarono al sistema
20 maggio, 2009 alle 11:30 am
#229 – condivido, sottoscrivo, promuovo con un sciopero della fame.
anche in caso snep dovesse usare i metodi poco pacifici, adatti alle reality dei politichini.
20 maggio, 2009 alle 11:26 am
228- dovrebbe far riflettere gli orfani del comunismo che si sono fatti adottare dal terzomondialismo militante, sempre dalla parte sbagliata, sempre a sostenere indirettamente chi dicono di voler abbattere.
20 maggio, 2009 alle 11:26 am
caro gad, perché non proponi alla 7 una trasmissione dal titolo:
snepretz alle 7,30
e facciamo fare al nostro amico un paio di domande secche e concrete a qualche amministratore o politico, su un caffé sul lago maggiore, mentre bevono l’aperitivo creato ad hoc, lo ’snepretz’, appunto. eventualmente se la calvizie crea problemi di telegenicità potremmo usare una di quelle parrucche neroazzurre che vanno tanto di moda?
cari saluti
20 maggio, 2009 alle 11:21 am
Buongiorno a tutti.
Una piccola considerazione sui dati del P.I.L. del 1° trimestre 2009.
Ho preso in esame quelli concernenti i primi 10 paesi del mondo.
USA -5,9 %
CINA +6,1 %
GIAPPONE -15,9%
INDIA +4,7%
GERMANIA -3,8%
REGNO UNITO -1,9%
RUSSIA -9,5%
FRANCIA -1,1%
BRASILE +4,2% (in attesa di conferma)
ITALIA -5,9%
Mi rendo conto che un trimestre soltanto non può essere indicativo di una tendenza nel medio-lungo periodo. Però, il dato che balza agli occhi è che solo tre paesi, fra i primi dieci del mondo, ossia Cina, India e Brasile hanno un segno positivo.
Il che, a mio avviso, dovrebbe far riflettere
20 maggio, 2009 alle 11:20 am
#224 – snep: Sulle liste: sinceramente non capisco chi glielo faccia fare, a meno che non salti fuori che per avere il rimborso sia sufficiente raggiungere pochissimi voti.
- sinceramente credo tenacemente che c’e chi fa la politica per ragioni diverse.
E credo che i monopoli e le posizioni dominanti fanno in politica danni peggiori che non nell’economia.
Quando le regole minime non sono rispettate, siamo fot.ti tutti.
E io non votero mai piu un partito che ammazza la democrazia e competitori sfruttando la propria posizione dominante. Incluse poltrone Rai.
Che e in grado di stravolgere la legge per propri interesse miopi.
Mai.
E lo consiglio, cordialmente, a tutti voi.
20 maggio, 2009 alle 11:18 am
225-Ink, immagino quindi che sia stata presentata regolare denuncia. Sarebbe interessante notare che in teoria i consigli comunali siano pubblici, i cittadini presenti non si sono mai messi a lanciare le sedie verso ’sti intellettuali? Sarebbe veramente ora di utilizzare metodi pedagogistici avanzati Snepretziani verso taluni.
20 maggio, 2009 alle 11:14 am
COMUNE: ROMA; RADICALI, IN AULA G.CESARE SCANDALO PIANISTI
(ANSA)
ROMA, 18 MAG – Consiglieri comunali che votano «con tutte e dieci le dita per garantire il gettone di presenza ai colleghi che non sono in aula» e che per questo vengono chiamati i «pianisti». Questo lo «scandalo» che, secondo l’associazione Radicali Roma, si ripete quotidianamente nel consiglio comunale di Roma. «In consiglio comunale – spiega il presidente dei Radicali Roma, Luca Placidi, a margine della manifestazione a sostegno dell’anagrafe pubblica degli eletti – avviene una cosa singolare: i consiglieri comunali, invece di utilizzare un dito per votare, ne utilizzano dieci per garantire il gettone agli amici. Di qui il soprannome i Pianisti, evidentemente non legato ad alcuna attività musicale. Non si riesce a comprendere – ha proseguito – come sia possibile che in un’aula perennemente vuota passino le delibere».
«L’enigma si risolve – aggiunge Riccardo Magi della stessa associazione – se si osserva il comportamento
dei pochi consiglieri comunali presenti che, al momento della votazione, corrono tra i banchi del Campidoglio in orizzontale e verticale pigiando il tasto di voto dei colleghi assenti».
Secondo la deputata radicale ed ex consigliere comunale di Roma Rita Bernardini, «lo scandalo più grande è che non si rendono conto di fare una cosa assolutamente illegale. Per loro truffare è la normalità, mentre passano e vengono bocciate delibere importantissime per la vita dei cittadini».
———
COMUNI: ROMA; RADICALI, NON SI AFFOSSI ANAGRAFE ELETTI
(ANSA)
ROMA, 18 MAG – I radicali di Roma stanno manifestando davanti alla sede dei gruppi consiliari del comune per l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti, una delibera la cui discussione è prevista in Campidoglio oggi pomeriggio. La delibera di iniziativa popolare, che ha raccolto circa 7.500 firme di cittadini romani, prevede che ogni consigliere comunale sia tenuto ad inserire in un portale il suo reddito, i finanziamenti ricevuti in campagna elettorale. «Siamo qui per cercare di scongiurare quello che Pd e Pdl molto probabilmente hanno già deciso – spiega il primo firmatario della delibera Massimiliano Iervolino – ovvero di affossare questa importante iniziativa appoggiata tra gli altri anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, che sottoscrisse la delibera a settembre scorso».
«Sappiamo – ha aggiunto la deputata radicale Rita Bernardini – che l’intenzione di bocciare questa delibera, anche se a parole in tanti si sono detti d’accordo, ma la verità che il sistema partitocratico deve fare il proprio affare e puntare quindi sull’ignoranza dei cittadini. I manifestanti schierati in via delle Vergini espongono manifesti con il simbolo della lista Emma Bonino che recitano: »anagrafe pubblica degli
eletti: Alemanno firma e il Pdl non vota?«, »vogliamo sapere come spendete in nostri soldi!«, e »Roma capitale della peste italiana«.
20 maggio, 2009 alle 11:12 am
INK, devo confidarti una cosa: se mai nella vita qualcuno tentasse di forzarmi la mano digiunando, con me avrebbe decisamente MINORI possibilità (potrebbe morire e io non avrei alcun disturbo di coscienza) che non telefonandomi e ragionando. Sinceramente non capisco come sia possibile che Pannella creda di attirare l’attenzione di qualcuno con questi metodi. Il che non vuol dire che abbia torto sul fronte del merito, ovviamente.
Sulle liste: sinceramente non capisco chi glielo faccia fare, a meno che non salti fuori che per avere il rimborso sia sufficiente raggiungere pochissimi voti.
20 maggio, 2009 alle 11:09 am
Vendola lo voterei
20 maggio, 2009 alle 11:07 am
219-Heiner sicuramente no, ogni regione è gestita diversamente. Diciamo però che quando c’è da mettersi le mani nei capelli (nel mio caso appoggiare le mani alla pelata) tipicamente c’è di mezzo una delle solite regioni (Lazio Campania Calabria in primis). Considera poi che le statistiche di cui sono riferite a 6 comuni, sarebbe interessante a vedere pure gli altri. Tant’è, meglio qualche dato in più che in meno.
20 maggio, 2009 alle 11:04 am
Oggi ho scoperto che le liste per le Europee non sono 9, come pensavo, ma 15. Maggior parte completamente sconosciute anche come simbolo, non parliamo delle proposte e confronti.
In media gli italiani riescono ricordare 3,2 liste; se togli i quattro ogni-presenti piu UdC, gli italiani non ne sanno nulla.
E non sanno nulla ne di programmi ne di candidati neanche di quei 5.
Sapete cosa vuole fare Vendola e chi sta con lui? Storace con pensionati e Lombardo? Vari comunisti? Radicali? Altri?
Hanno o non hanno il diritto di competere?
Abbiamo o no il diritto di conoscere?
——–
C’e una bella intervista a Marco su il Giornale d’oggi
"Rischio la pelle per le tribune tv"
di Luca Telese
Mi accorgo solo adesso che su questo tavolo, c’è una bottiglietta piena d’acqua.
«Nemmeno io me n’ero accorto, non conta nulla. Solo Vespa pensa che dopo quattro giorni di digiuno si soffre».
Non le verrebbe voglia di stapparla e di bere?
«Se ti informassi sulle anoressiche, sapresti che non soffrono affatto. C’è persino una piccola componente di piacere e di esaltazione, in un digiuno».
Ma quale dovrebbe essere il segnale che fa tornare Pannella a bere?
«Segnali anche piccoli, ma immediati».
E se non arrivano, il salto nel vuoto?
«Ho ricevuto la telefonata di un collaboratore di Napolitano, il presidente si è già attivato».
Ha chiamato il presidente della commissione di Vigilanza…
«Ah, già, pare che esista ancora. Come si chiama, non è il mio amico Zavoli?».
Napolitano scrive e il suo amico Zavoli non si è ancora mosso. Strano no?
«Per nulla, io sono sempre stato amico di Napolitano, lui è un grande comunista, io in fondo un piccolo liberale».
Berlusconi la chiamerà?
«Lo conosco bene, in questo momento credo di no».
E Franceschini?
«Assolutamente no, che mi dovrebbe dire, poverino?».
Ce l’ha con il Pd perché non l’ha voluto in lista per le europee?
«Ma chi se ne frega. È andata così, ed è andata peggio a loro».
Resta il fatto che lei sta rischiando la pelle per delle tribune che nessun altro partito vuole.
«Benissimo. Vivere la democrazia, sul proprio corpo, è una cosa diversa dall’essere ideologicamente democratici e non fare nulla per affermarlo».
Ripeto, lei rischia la pelle.
«Scusami, questa è una curiosità da pipparolo. Divento sempre più esperto delle regole della lotta, e ricordati che non ho mai perso».
20 maggio, 2009 alle 11:04 am
Come molte sue coetanee, Passa da minorenne per le mani di un chirurgo plastico e dichiara di volerci tornare per rifarsi il seno. Vuole una terza, abbondante, perché "ora ho solo una seconda scarsa".
20 maggio, 2009 alle 11:02 am
caro snepretz, a propostito del fronte geografico. c’è una tendenza nordo-sud? ci sono regioni virtuose al sud? dire basilicata o puglia è come dire calabria o campania?
ora lascio, ma ogni tanto torno per leggere -
20 maggio, 2009 alle 11:02 am
207-Sono simile a Masini al netto del suo reddito e cervello debole (mi pare che abbia avuto x crisi depressive o similari).
20 maggio, 2009 alle 11:02 am
214- hai messo il dito nella piaga.
nb:. udc è pessimo!!!!1
20 maggio, 2009 alle 11:02 am
Noemi, intanto, va per la sua strada, e vive la vita di tutti i giorni tra la scuola di grafica, la danza e gli appuntamenti. Sempre accompagnata da Roberto, un ragazzo moro con capello zebrato che la va a prendere in Mercedes. L’autista, dicono. Domenico Cozzolino, il suo fidanzato, invece, non si era mai appalesato fino alle foto del weekend a Rimini. Nessuno lo conosceva, neppure le confidenti più strette di Noemi che tuttora non lo annoverano neanche tra i contatti di Facebook, il social network termometro delle amicizie tra i teenager.
20 maggio, 2009 alle 11:00 am
212-Heiner, in tutti i comuni la tendenza è un po’ al ribasso perchè non è che siano immuni alla crisi. Però è grazioso notare come a Roma e a Napoli il fatto di detenere quote di partecipate è un costo per il cittadino anzichè un ricavo, ad esempio. E non di due eurini. Nel sito di cui al mio post precedente sotto le comunali c’è anche l’anno precedente ed il sugo sul fronte della distribuzione geografica della sfiga non è che cambi.
20 maggio, 2009 alle 10:58 am
203. Missions, sinceramente sono piuttosto d’accordo (magari infilerei anche i radicali nell’elenco dei considerabili) ma io sono sempre più convinto che noi NON conosciamo i nostri parlamentari. Prendiamo IDV: ma chi lo ha votato a suo tempo, aveva ben chiaro chi fosse il cicciottello di cui non ricordo il nome? E che dire di quel tizio, bello rimba, che talvolta fa da portavoce con due guancette rosse rosse come da etilista convinto? E potrei continuare con gli altri partiti. Ma che gente è? Ce li possono presentare uno a uno e fargli dire qualcosa, per farci capire se è uno DEGNO o almeno IN GRADO di rappresentarci? Quando leggono il testo di ciò che votano (se se, "leggono", come no), lo capiscono? Non è che a fronte di una 20ina di capoccia gli altri hanno un encefalogramma da ricovero immediato?
20 maggio, 2009 alle 10:58 am
amico..
io ho messo galeazzi per schernirmi preventivamente, per autoironizzarmi..
in fondo il pacione che dorme nudo con la panza , rappresenta bene lo stato catatonico dell’italiano medio….
20 maggio, 2009 alle 10:58 am
caro snepretz, come ti ho detto non ho molto tempo, quindi mi sono limitato a una scorsa veloce. mi sono fermato alla tabella ‘cosa esce e cosa torna ai cittadini: saldo finanziario e qualità della vita’, dove brescia nel 2007 segnava di saldo finanziario un + 2.093, che a confronto dei buchi altrui colpiva in modo impressionante, e uno scoring di 75 (qualità della vita? chissà?).
ora, nel 2007 la giunta era di centrosinistra, e nel 2008 è passata al centrodestra. cosa significano tutte queste cose? boh?
20 maggio, 2009 alle 10:55 am
gropius sei un grande!è vero,siamo delle mozzarelle,anzi,delle scamorza non stagionate.
20 maggio, 2009 alle 10:55 am
comunque visto che volete spostarvi sull’uso della non violenza…
l’uso della non violenza da parte del movimento di Gandhi, non prevedeva di stare a casa con la tv al plasma a guardare il grande fratello o il toro…e se magari qualcuno va in piazza è un rompiballe..
far crollare il sistema com metodi gandhiani voleva e potrebbe voler dire andare in piazza tutti i santi giorni a farsi massacrare senza reagire….
quindi andare ogni giorno tutti, tanti in piazza a manifestare senza violenza , ma solo prendendosi fucilate , violenze e torture…SENZA REAGIRE..
siete disposti gandhiani?
siete disposti in nome della non violenza a farvi schiacciare?
no!
perchè secondo voi si sta bene, e quindi non c0e motivo di andare in piazza..
auguri….gonadiani.
20 maggio, 2009 alle 10:54 am
#187 – bella, la Civicum; thx s
- intanto a Roma e stato rimandata (contro i termini dello Statuto) la discussione della proposta di legge popolare sulla Anagrafe Pubblica (Alemanno tra i firmatari), apparentemente sostenuta trasversalmente.
Bella Roma, bellissima Italia
20 maggio, 2009 alle 10:54 am
snep,non ho trovato grafici.concordo con te sull’impotanza dei grafici per misurare la tendenza.
20 maggio, 2009 alle 10:53 am
Possibile che nessuno se n’è accorto?
MARCONZO è uguale a Galeazzi
SNEP è uguale a Marco Masini
MISSION è uguale a una conserva di pomodoro pugliese
GAD è uguale al fratello (ripulito) di Bob Dylan
(e noi altri siamo uguali a una mozzarella)
20 maggio, 2009 alle 10:53 am
udc?????????????!!!!!!!!!!!!!!!!????????????!!!!!!!!!!
cuffaro,mele,cesa,casini-caltagirone,etc….ma che dici?
20 maggio, 2009 alle 10:52 am
Lo scorso 31 dicembre l’aereo privato del premier ha fatto la spola tra la Sardegna e il continente per accompagnare i suoi ospiti.
Alla festa, racconta Marianna, c’era anche Noemi. Ad accompagnarla solo una sua amica, compagna di studi e nel tempo libero. "Che io sappia è andata solo a ballare, a fare intrattenimento ", dice. Di più non si riesce a sapere.
20 maggio, 2009 alle 10:51 am
191-Heiner (ciao), dai un’occhiata al link del mio 196, è una presentazione veloce veloce ma che fa quantomeno percepire gli odori delle varie situazioni. Poche sorprese, purtroppo, ma qualche spiegazione aggiuntiva sul come mai taluni bilanci comunali siano peggiori di altri.
20 maggio, 2009 alle 10:49 am
@198 Secondo me un Paese civile non voterebbe mai berlusconi, voterebbero IDV o UDC in massa, ma berlusconi mai. Questi votano uno che fa gli affari propri e svuota e privatizza lo stato, e ti sbertucciano anche.
20 maggio, 2009 alle 10:49 am
199-Ginettino, sai se c’è qualche grafico? La mia è pigrizia, visualizzo meglio se vedo un qualche diagramma. I dati così riportati mi fanno deragliare alla terza riga (prima si parla di fatturato poi di ordinativi dall’interno dall’estero rispetto al mese precedente etc). Inoltre con un grafico si vede la tendenza. Comunque sembrerebbe che la gioia universale non sia dietro l’angolo.
20 maggio, 2009 alle 10:47 am
certo ghandi
(ihihihiihi)