Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
Forse ora la smetterà d’insistere sulla propria esuberanza sessuale, sulle belle signore da palpare anche tra le macerie del terremoto e sulle veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro. A quasi 73 anni d’età, Silvio Berlusconi si trova per la prima volta in vita sua a fare davvero i conti con l’universo femminile così come lui l’ha fantasticato, fino a permearne la cultura popolare di massa di questo paese. Lui, per definizione il più amato dalle donne, sente che qualcosa sta incrinandosi nel suo antiquato rapporto con loro.
Le telefonate notturne a una ragazzina, irrompendo con la sproporzione del suo potere –come un don Rodrigo del Duemila- dentro quella vita che ne uscirà sconvolta. E poi il jet privato che le trasporta a gruppi in Sardegna per fare da ornamento alle feste del signore e dei suoi bravi. Ricompensate con monili ma soprattutto con aspettative di carriera, di sistemazione. L’immaginario cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici è in fondo quello di un’Italietta anni Cinquanta, la stagione della sua gioventù: vitelloni e case d’appuntamento; conquista e sottomissione; il corpo femminile come meta ossessiva; la complicità maschile nell’avventura come primo distintivo di potere. Nel mezzo secolo che intercorre fra le “quindicine” nei casini e l’uso improprio dei “book” fotografici di Emilio Fede, riconosciamo una generazione di italiani poco evoluta, grossolana nell’esercizio del potere.
Di recente Lorella Zanardo e Marco Maldi Chindemi hanno riunito in un documentario di 25 minuti le modalità ordinarie con cui il corpo femminile viene presentato ogni giorno e a ogni ora dalle nostre televisioni, con una ripetitiva estetica da strip club che le differenzia dalle altre televisioni occidentali non perché altrove manchino esempi simili, ma perché da nessuna parte si tratta come da noi dell’unico modello femminile proposto in tv. La visione di questa sequenza di immagini e dialoghi è davvero impressionante (consiglio di scaricarla da www.ilcorpodelledonne.com). Viene da pensare che nell’Italia clericale del “si fa ma non si dice” l’unico passo avanti compiuto nella rappresentazione della donna sia stato di tipo tecnologico: plastificazione dei corpi, annullamento dei volti e con essi delle personalità, fino a esasperare il ruolo subalterno, spesso umiliante, destinato nella vetrina popolare quotidiana alla figura femminile senza cervello. Cosce da marchiare come prosciutti negli spettacoli di prima serata, con risate di sottofondo e senza rivolta alcuna delle professioniste, neppure quando uno dopo l’altro si sono susseguiti gli scandali tipicamente italiani denominati Vallettopoli.
In tale contesto ha prosperato il mito del leader sciupafemmine, invidiabile anche per questo. Fiducioso di godere della complicità maschile, ma anche della rassegnata subalternità di coloro fra le donne che non possano aspirare a farsi desiderare come veline.
Tale è stata finora l’assuefazione a un modello unico femminile –parossistico e come tale improponibile negli Stati Uniti, in Francia, nel Regno Unito, in Germania, in Spagna- da far sembrare audacissima la denuncia del “velinismo politico” quando l’ha proposta su “FareFuturo” la professoressa Sofia Ventura. Come se la rappresentazione degradante della donna nella cultura di massa non avesse niente a che fare con la cronica limitazione italiana nell’accesso di personalità femminili a incarichi di vertice. Una strozzatura che paghiamo perfino in termini di crescita economica, oltre che civile.
Così le ormai numerose indiscrezioni sugli “spettacolini” imbanditi nelle residenze private di Berlusconi in stile harem –mai smentite, sempre censurate dalle tv di regime- confermano la gravità della denuncia di Veronica Lario: “Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica”. Una sistematica offesa alla dignità della donna italiana resa possibile dal fatto che “per una strana alchimia il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore”.
Logica vorrebbe che dopo le ripetute menzogne sulla vicenda di Noemi Letizia tale indulgenza venga meno. La cultura misogina di cui è intriso il padrone d’Italia –ma insieme a lui vasti settori della società- risulta anacronistica e quindi destinata a andare in crisi. Si rivela inadeguata al governo di una nazione moderna.
Convinto di poter dominare dall’alto, con l’aiuto dei suoi bravi mediatici, anche una realtà divenuta plateale, l’anziano don Rodrigo del Duemila per la prima volta rischia di inciampare sul terreno che gli è più congeniale: l’onnipotenza seduttiva, la cavalcata del desiderio. L’incantesimo si è rotto, non a caso, per opera di una donna.





25 maggio, 2009 alle 5:46 pm
@ Virgi
Hai buon gusto, quando vuoi. Sarebbe meno difficile di quanto immagini….
25 maggio, 2009 alle 5:46 pm
438
Virginia, no ti prego, non andartene.
Mi ha appena telefonato, ci prega di continuare, per lui siamo una fonte di ispirazione per il prossimo articolo. Ha detto che userà i nostri commenti attribuendoli ad un dialogo telefonico tra Silvio e Noemi e così farà un altro scoop su Repubblica.
Altro giro, altra CASSA.
Girginia, stiamo per diventare famosi, senza contare che facciamo anche un’opera buona: arricchiamo un povero sottoproletario come Gad.
Però Gad ti prega di non rimanere ad un livello troppo elevato nei tuoi discorsi i lettori della Bocca della Verità, potrebbero non capire, sono un pò troppo di …. bocca buona.
Giulio Cesare
25 maggio, 2009 alle 5:46 pm
luca, ti ci metti pure tu a portare sfiga??
non bastava la seccia di gad!????
beccati questa:
http://www.youtube.com/watch?v=Uj0fKKjJUE4
25 maggio, 2009 alle 5:45 pm
La dea Iside, mia "numa" ispiratrice, avebbe apprezzato certi scivoloni verso il basso, che danno sale al nostro librarci in luoghi eterei…mica si può sempre volare alto…la terra ha i suoi pregi, caro Divo.
A domani, ora torno al vile quotidiano. Devo preparare manicaretti per il ritono del mio guerriero in carne ed ossa…
25 maggio, 2009 alle 5:43 pm
442 – eh no marco: è provato dalla più autorevole fonte del sapere di sinistra che un book è una prova provata di innominabili intrallazzi; scoprirlo è uno scoop ed intervistare un forografo è un caso politico!
non si scherza sui book!
25 maggio, 2009 alle 5:41 pm
Ragazzi…
un pò di contegno !!!
25 maggio, 2009 alle 5:41 pm
e poi dom perignon e crystall, che volgarità….
nemmeno un krug o almeno un ruinart…
25 maggio, 2009 alle 5:41 pm
Ultimo post per Giulio, di oggi…che domani chissà?
la limousine te la lascio tutta, sa di cimiteriale, di chiuso, di botte negli stinchi, poco spazio nonstante le apparenze…
la campagnola non credo tu l’abbia presente, prova a trovarne una, provala sul campo, poi mi dici…
25 maggio, 2009 alle 5:40 pm
è un book con i gattini , sono a sinistra e a Repubblica che insinuano
25 maggio, 2009 alle 5:40 pm
Ma no tesoro, non posso temere il confronto, NON c’è possibilità di confronto… sono dei carciofiiiiiii.
"Gnoccoloni da urlo", mamma mia che brutta espressione, non è per una signora come te, suvvia non metterti a fare la borgatara, lascialo fare alle sinistre, tu sei già assurta all’olimpo delle Dee.
Giulio Cesare
25 maggio, 2009 alle 5:39 pm
428 – LEONESSA!!!! NON FARE LA SPIRITOSA!!
TU NON VAI DA NESSUNA PARTE E IL BOOK TE LO SCORDI, CHIARO???
E SE NON LA SMETTI LA FESTA TE LA FACCIO IO, MA CON I FIOCCHI…..
25 maggio, 2009 alle 5:38 pm
Mai fidarsi delle gnocche comuniste meglio le mie veline c’è poco da fare
25 maggio, 2009 alle 5:37 pm
Marco, qui ci si adegua al livello dei post, e anche senza troppa fatica…sesso a tre, però…con sto caldo a due è già sufficiente…con un grande amatore com giulio, poi… e ora la smetto, che se no Gad mi censura, e a ragione
25 maggio, 2009 alle 5:35 pm
Ma come, io dò ad una tua sorsata il valore dello stipendio annuale di un precario e tu mi contesti.
Ti offro una limousine e tu mi fai la finta proletaria e vuoi una campagnola, roba da ferrivecchi. Mi mortifichi, ma a te un uomo perdona tutto.
Giulio Cesare (uomo d’altri tempi)
25 maggio, 2009 alle 5:34 pm
Giulio bimbo mio, io, essendo una donnaccia, non mi accontento di un’unica fonte di approvvigionamento ludico. lascia che mi sollazzi anche con i tuoi avversari, mica temi il confronto?
non è da te..
Tempy, se si va in sardegna ti porto sull’altra costa, da sassari alghero bosa verso sud.
Gnoccoloni da urlo, e che non ti parlano di politica.
Km di spiagge incontaminate, senza guardie del corpo o teleobbiettivi che ti spuntano dietro il cespuglio in cui fai la nanna dopo il bagnetto, come in costa de-smeralda, ormai un luogo simile a napoli prima della ripulitura del papone
25 maggio, 2009 alle 5:34 pm
il mago Otelma
25 maggio, 2009 alle 5:34 pm
398 – la tua storiella in realtà andrebbe posta così:
cosa faresti se un dovente incapace di fare carriera altrimenti insinuasse che un suo collega docente 70enne, di cui vuol eprendere il posto, insidia tua figlia, solo perchè le dà voti alti e qualche volta le offre il caffè al bar delal scuola?
e se il giornalino del collettivo scolastico di sinistra pubblicasse la marca del caffè e il nome del barista sarenne forse una prova d ua tresca a sfondo sessuale?
25 maggio, 2009 alle 5:31 pm
sesso a tre , fermiamoci ve ne prego orrore ……….
parliamo di politica anche se Repubblica e Gad non vogliono
25 maggio, 2009 alle 5:29 pm
Carissimo Gad,
mi sa che ha proprio ragione…
Magari mi sbaglio… ma le dico quello che penso…
Alle prossime elezioni ci sarà un astensione notevole,
e un crollo dei voti per il Pdl.
Un saluto
Luca
p.s cosa ne pensa dell’uscita di Bagnasco ?
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/bagnasco-cei/bagnasco-cei/bagnasco-cei.html
25 maggio, 2009 alle 5:29 pm
Filippo Facci è pregato di smetterla, che lo cercano in redazione per scrivere una vagonata d’insulti a Veronica
25 maggio, 2009 alle 5:29 pm
GIRGINIA,
profumatissimo bocciolo di rosa, ecco, vedi, quello sopra è un tipico marziano, che tra le altre cose si firma in cento modi diversi.
Questo è il modo in cui ’sti carciofi mosci corteggiano una donna.
E tu mi rimproveri di chiamarli mosci-mosci.
Mia eterea ninfa, la poesia e l’intelligenza stanno a destra, i marziani sono buzzurri, credimi.
Ciao amore mio
Giulio Cesare
25 maggio, 2009 alle 5:28 pm
jus prime papi.
Il capo dei capi teme la sindrome di lancillotto e ginevra?
ha proprio ragione, che si guardi le spalle, quelli che dovrebbero salva-guardargliele, stanno slumando le veline…
25 maggio, 2009 alle 5:28 pm
@ jus prime papi
Sono disposta anche ad andare in Sardegna, in quel brutto posto lontano e dimenticato da Dio!!!
Mi sacrificherò ai festini e offrirò il mio giovane collo ai tuoi gioielli!!
25 maggio, 2009 alle 5:28 pm
Quel che la gente si chiede, cari berluscofili, non riguarda solo il sospetto che il Presidente del Consiglio insidi e corrompa minorenni, ma l’atteggiamento misterioso riguardo all’aver o meno conosciuto in precedenza il signor Letizia:
versione 1: autista di Craxi
versione2: forzista che voleva discutere le candidature di Malvano e di Martusciello
versione 3: Lo incontrai ad un comizio e nel luglio 2001, mi fu vicino dopo (vers. Letizia)
versione 4: li ho presentati io al tempo di Craxi (ex assessore napoletano Martino)
versione 5: I genitori di Noemi non c’entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. (Gino)
(non) versione 6: È un segreto che custodisco e non dirò mai (Anna Palumbo, madre Noemi)
(non) versione 7: "Non ho alcuna intenzione di farlo" (Letizia alla domanda ci spiega come ha conosciuto Berlusconi? )
(non) versione 8: Noemi: "Di come è nato il contatto familiare non ricordo i particolari, queste cose ai miei genitori non le ho chieste".
In realtà, i genitori di Noemi non vivono insieme da un bel po’ di anni. Più di dieci. Tutto risale a quando Benedetto Letizia fu arrestato per una storia di compravendite di licenze commerciali illecite al comune di Napoli. Era il 1993 e lui era il capo della segreteria del direttore dell’assessorato all’Annona, Giovanni De Vecchi. Finirono in manette insieme a causa delle rivelazioni di un geometra, che al magistrato disse anche di essere a conoscenza di «una relazione omosessuale» tra Letizia e De Vecchi. Successivamente arrivò l’istanza di separazione tra lui e la moglie.
«Era lui, Benedetto Letizia, il dominus di quell’organizzazione criminale che aveva il controllo del mercato delle compravendite di licenze commerciali».
Adesso nei corridoi della Procura di Napoli quando ne parlano lo chiamano il «processo sfortunato»: «Deve essere stato condannato almeno in primo grado. Ma poi, in appello, ci deve essere stato una dichiarazione di nullità del decreto che disponeva il giudizio. Le carte potrebbero stare incredibilmente ancora al gip». Mistero.
Forse qualcuno lo conosce a Secondigliano, il quartiere di Napoli nel quale ha vissuto fino a due anni fa.
Allora: è lecito o no farsi alcune domande sule frequentazioni del Presidente del Consiglio, e che la stampa le faccia?
25 maggio, 2009 alle 5:25 pm
Giulio dolcezza, magaro lo champagne lo scelgo io. Se sei fermo a quella marca e a quell’anno, penso sia meglio. Ti suggerirei l’acquisto di un Louis Roederer.
Spero che il resto dell’armamentario di cui disponi sia più aggiornato…
Per esempio invece dalla limousine che ne dici di una campagnola?
Sai, gli amortizzatori rigidi migliorano certi viaggi…
25 maggio, 2009 alle 5:17 pm
ho paura che la svolta politica per via boccacesca abbia esiti imprevisti ed imprevedibili
25 maggio, 2009 alle 5:17 pm
Giulio Cesare tu non vai da nessuna parte con le mie gnocche giovani
25 maggio, 2009 alle 5:17 pm
E poi sappiamo che gli amici di sinistra (non oso piu’ dire comunisti se non la Girginia mi riprende) preferiscono altre carriere, mariti e mogli tutti deputati e senatori, oppure consiglieri regionali, oppure piazzati in qualche cooperativa. Certo meglio che veline, tutto nell’ombra, alle spalle dei proletari tartassati che li mantengono…
25 maggio, 2009 alle 5:14 pm
Non so se posso, prima devo chiedere il permesso di Papi, magari dopo l’assaggio non vuoi più andare da Papi.
Giulio Cesare (che ha trovato in Girginia la sua Lesbia)
25 maggio, 2009 alle 5:11 pm
Io non sono socialista, non sono disoccupato, non ho il camion, ma se si tratta di venire a prendere te arrivo subito con la limousine.
Oltre alla rosa rossa ti va bene un Dom Perignon del 57 nella limousine?
Giulio Cesare (ammaliato da Girginia)
25 maggio, 2009 alle 5:08 pm
@ Virgi
Potrebbe farlo Giulio, lui lavora per papi….ma tu lo tratti male…
Poi magari ti lamenti se prendono me per velina…
Niente storie, sciogliti dalla solenne posizione del computer e andiamo.
Ti dò due minuti per cercare l’abbigliamento per il colloquio (mi raccomando, bikini, non intero).
25 maggio, 2009 alle 5:07 pm
Tempy facciamo così: tu vai avanti, poi se ti piace il tutto mi mandi sms.
Io nel frattempo chiedo un pasaggioa Giulio C., cos’ faccio un assaggio durante il passaggio di cosa mi aspetta dal papi..
25 maggio, 2009 alle 5:05 pm
Per 414
Quanto ha pagato papi papi silvio il collier d’oro e diamanti
donato alla piccola Noemi sotto l’occhio benevole dei genitori?
http://www.youtube.com/watch?v=T_eG0PIFaHI&feature=channel_page
25 maggio, 2009 alle 5:04 pm
Fiorellino di campo (prezioso però) non provocarmi in questo modo, NOI vecchietti (guarda la mia foto) potremmo non reggere.
Si trattava della bambolina.
Giulio Cesare (pazzamente innamorato della stupenda Girginia)
25 maggio, 2009 alle 5:03 pm
Tempy il mio book è troppo pesante, ci ho messo troppe fotine, sai com’è, siamo narcise…e negli anni ne ho accumulate parecchie. che ci fosse qualche autista socialista disoccupato disposto a venire con camion e rimorchio per caricare tanta cartaccia?
25 maggio, 2009 alle 5:02 pm
… infatti ti sarai accorta che io ho parlato di (veri) comunisti, poi ci sono i rosa rossi, i rosa chiaro, i garofani, i cattocomunisti, quelli pseudo, gli approssimativi, gli utopisti, i chiaroveggenti, e..dulcis in fundo, i veri intellettuali, quelli che sanno tutto e che vedono il popolo bue sprofondato a votare il Berlusca e non si spiegano il perche’ (anzi, dall’altezza della loro cultura non se lo spiegano ma lo sanno spiegare al popolo).
25 maggio, 2009 alle 5:01 pm
Grazie SALV, finalmente abbiamo la prova provata che anche GOSSIPARO GAD è utile a qualcosa.
Mi sento alleggerito, stasera quando ci comunicherà quanto lo ha pagato Repubblica sapremo almeno che non sono soldi sprecati.
Grazie di cuore.
Giulio Cesare
25 maggio, 2009 alle 5:00 pm
@ Virgi
Papi ci chiama: prendi il book e andiamo!
25 maggio, 2009 alle 4:59 pm
Giulietto delle mie brame, quale ultimo commento?
Il mio schermo fa brutti scherzi, aggiorna male le paginette, che ti sei infilato nelle mie intime parti virtuali?
25 maggio, 2009 alle 4:58 pm
stesse che vuol dire hai notizie nuove su cose fatte da berlusconi ?
diversamente dovresti dire se si insinuasse che
se si insinuasse direi che o è un porco il professore o è un porco chi insinua .
e farei partire una querela come ha fatto il padre di Noemi
25 maggio, 2009 alle 4:57 pm
403
Senza offesa, profumato giglio, vorrebbe scrivere "utili idioti" parafrasando un grande rivoluzionario, ma gli manca il coraggio.
E’ anche lui abbagliato dal tuo fascino. Perdonalo.
Giulio Cesare
25 maggio, 2009 alle 4:57 pm
vieni con me
25 maggio, 2009 alle 4:56 pm
vieni da papi anche tu
25 maggio, 2009 alle 4:56 pm
@ Papi palpetor
Vedo che cogli tutta la saggezza del soggetto.
E’ giusto, certe perle, andrebbero raccolte per i posteri…
25 maggio, 2009 alle 4:55 pm
Io invece fuori dai denti quello che mi chiedo e’ se si rendono conto questi bastardi del male che fanno alla ragazza e alla sua famiglia nel disperato tentativo di recuperare qualche sperduto voto alle elezioni! Ma ce l’hanno una coscienza questi ?
25 maggio, 2009 alle 4:54 pm
NON MANCATE STASERA ALLE 20
GAD ci dirà quante migliaia di euro Repubblica gli ha pagato questo grande articolo di approfondimento della realtà del paese.
LA RIVOLUZIONE DEL TANGA è iniziata e nessuno più la arresterà.
Giulio Cesare
PS: GIRGINIA, amore mio, mica ti sarei offesa per il mio ultimo commento? Non addolorarmi, una donna bella ed affascinante come te non mi può ignorare. Ne morirei.
Ciao stupenda rosa del deserto.
25 maggio, 2009 alle 4:54 pm
Per 397
Sicuramente avrebbero garantiti diritti fondamentali, avrebbero un paese, una dignità di popolo non patetiche marionette degli usa,
un paese senza farabutti, razzisti, mafiosi, ladroni, corrotti, trasformisti, fascisti, assassini, criminali imperialisti, preti
e papponi.
CUBA SI PEDOFILI, MAFIOSI, FASCISTI E TERRORISTI IMPERIALISTI NO!
http://www.youtube.com/watch?v=T_eG0PIFaHI&feature=channel_page
25 maggio, 2009 alle 4:53 pm
Alessandro magno.
perchè o voi o i komunisti cubani?
si vede che i concetti di socialdemocrazia, centrosinistra vi sono davvero ostici, li temete assai.Guarda, caro il mio alex, che io non sono comunista.
perchè dividi il mondo in modo così manicheo?
e mi cacci a forza in luoghi che non mi sono maim appartenuti?
Paura di guardarmi negli occhi?
25 maggio, 2009 alle 4:51 pm
lasciate che le pulzelle vengano a me
25 maggio, 2009 alle 4:51 pm
BERLUSCONI: NON REGGO AL RIMORSO, ME NE VADO!
"E’ Gad Lerner che mi ha portato a questa decisione"
Travolto dal senso di colpa e dalle indiscrezioni sulla sua esuberanza sessuale rivolta verso giovanissime aspiranti soubrette (di cui “comprava” i favori promettendo una facile carriera televisiva oppure candidature blindate alle europee), Silvio Berlusconi ha gettato la spugna.
“Ebbene sì, lo ammetto, non sono mai stato capace di dire di no. Figuratevi che per reggere alle frequenti relazioni a cui mi dedicavo, peraltro ben volentieri, ho dovuto imbottirmi di viagra fino al punto di diventarne dipendente” – ha dichiarato l’ormai ex premier – “ A mia discolpa posso dire soltanto che le interessate me la elargivano ben volentieri o, se minorenni, con il consenso dei genitori, mentre io, in ogni caso, ho sempre provveduto a sdebitarmi. Insomma, dare me la davano, ma mica gratis”.
“Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra” – ha soggiunto Berlusconi – “e vorrei vedere quanti nella mia situazione si sarebbero tirati indietro, tanto più che io mi sono formato alla scuola dei casini degli anni 50, come ha acutamente osservato Gad Lerner, che, devo ammetterlo, ha condotto una campagna di denuncia così efficace e penetrante da far emergere in me un insopprimibile senso di colpa”.
“Tuttavia” – ha dichiarato infine Berlusconi – “lungi dal serbare rancore nei confronti di Lerner, gli sono riconoscente perché mi ha aiutato a guardarmi dentro mettendomi di fronte alla mia depravazione senile”.
A chi gli chiedeva a cosa si sarebbe dedicato una volta lasciate le responsabilità di governo, Berlusconi ha risposto ammiccando che avrebbe seguito una terapia di disintossicazione, rallentando progressivamente la frequenza e la durata delle prestazioni fino a raggiungere un livello normale. Ma si è chiuso in uno stretto riserbo quando un giornalista gli ha domandato qual’era il suo parametro di normalità.