I tre operai di una ditta appaltatrice morti ieri per esalazioni che non dovevano assolutamente esserci alla Saras, richiamano gli imprenditori di questo paese a quel senso di responsabilità cui nè l’opinione pubblica nè il vertice politico li sollecitano adeguatamente. Rispettabile è la scelta di Gianmarco e Massimo Moratti, volati immediatamente a Sarroch: non si sono nascosti, vanno a prendersi addosso tutto il dolore e la rabbia di una comunità operaia sconvolta. Ma ora devono fare di più, questi due fratelli petrolieri le cui mogli abbiamo visto scontrarsi politicamente lunedì sera a “Annozero” -entrambe col cognome acquisito- dimostrando così senza accorgersene l’influenza pervasiva della loro famiglia a Milano. Ora i Moratti devono tradurre il peso benefico dell’Inter non più solo in attività benefiche all’estero, ma dentro le loro aziende fino a renderle esemplari dal punto di vista della sicurezza e dell’ambiente. Se lo lascino dire da un tifoso interista: meglio in ingaggio milionario di meno -fare senza un campione- se quei soldi verranno investiti là dove ce n’è bisogno anche se “si vede di meno”.
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12 maggio, 2010 alle 5:56 pm
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
4 maggio, 2010 alle 4:37 pm
Grande Gad!!!
31 maggio, 2009 alle 8:02 pm
Da come parli, meglio, da come scrivi, e’ difficile credere che tu sia tra quelli su cui la vita e’ passata come un ferro da stiro…
Comunque queste sono storie private . Ci risentiamo eventualmente sugli altri temi, dove vedo che partecipi , se proprio tiri fuori qualche cassata delle tue.
31 maggio, 2009 alle 7:37 pm
#258. Certo…e tu vai in all’anagrafe a cambiarti nome e cognome. Pigiama di Gad è bellissimo, perchè personalmente ho sempre sognato di fare il pigiama di qualcuno. Di poter finire tra la biancheria intima di una personalità famosa, tra vaniglia e aromi di legno che tengono lontane le tarme…oppure finire nella lavatrice di un uomo famoso, essere stirato dalla moglie di un uomo di successo, dopo che sulla manica del pigiama mi ha spruzzato l’apretto con il manico. E tu vorresti togliermi anche queste piccole soddisfazioni della vita? Guarda che nella vita non è mica che abbiamo tutti la fortuna di chiamarci Giancarlo Antinori, sai….!
31 maggio, 2009 alle 7:03 pm
Pigiama 257
Smettila di usare questo nick, che proprio "non ci azzecca" Tutt’ al piu’ chiamati "Pigiama di Silvio" .
Sul caso Moratti prova a mettere un post da un’ altra parte e vedi se e’ vero che nessuno ti risponde ( io ho gia’ detto la mia con il 6 ed il 9 ma posso continuare ..)
31 maggio, 2009 alle 4:59 pm
Vedo che c’è tanto affetto ed interesse per Linda mentre dei morti di Moratti sostanzialmente non frega ad alcuno. Ci sono pagine e pagine del blog…in alcune di esse si può divagare, in altre sarebbe opportuno che per rispetto delle persone e dell’argomento trattato si restasse sul tema. Se poi avete voglia di abbracciarvi, baciarvi, commuovervi per Linda, lodarvi ed applaudirvi per le belle parole, dovreste almeno avere la delicatezza di farlo in separata sede. Gad, evidentemente dovresti anche tu trarne una qualche conclusione: ovvero che se l’indignazione viene espressa in maniera martellante, con linguaggio colpevolizzante e con grande indignazione, anche i supporters di sinistra si allineano al sentimento. In caso contrario i morti di Moratti diventano una banalità: come si stesse parlando di una strage del sabato sera: ovvero cronaca e basta. Il che è piuttosto grave perchè dimostra come una certa opinione pubblica si muove solo se il direttore orchestra il coro in una certa maniera, ma se il direttore si siede il coro smette di suonare. E se gli operai morti fanno parte di un buono come Moratti non vale la pena spingere troppo a fondo l’indignazione: probabilmente Gad è convinto che comunque si siano guadagnati il Paradiso e la cosa evidentemente deve essere per lui e per gli altri consolante. Linda, abbracci anche da parte mia, sono felice.
30 maggio, 2009 alle 9:13 pm
OT
29 maggio e stato approvato il regolamento Lazio del reddito minimo
Articolo 3
( Beneficiari)
1. Ai sensi dell’articolo 4 della legge, possono avanzare domanda di accesso alle
prestazioni dirette:
a) i disoccupati;
b) gli inoccupati;
c) i lavoratori precariamente occupati che, indipendentemente dalla natura del rapporto di lavoro, percepiscono un reddito che non determina la perdita dello status di disoccupati ai sensi di quanto previsto dagli articoli 3, 4 e 5 del decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297 (Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, lettera a) della legge 17 maggio 1999, n. 144) e successive
modifiche.
d) i lavoratori che hanno subito la sospensione della retribuzione nei casi di aspettativa non retribuita per gravi e documentate ragioni familiari ai sensi dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il
diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città) e successive modifiche
2. I soggetti di cui al comma 1, alla data di presentazione delle domande di cui all’articolo 4, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) residenza nella Regione da almeno ventiquattro mesi;
b) iscrizione alle liste di collocamento dei centri per l’impiego, ad eccezione dei soggetti di cui al comma 1, lettera d);
c) reddito personale imponibile non superiore a 8 mila euro percepito nell’anno precedente la presentazione della domanda;
d) non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.
30 maggio, 2009 alle 7:56 pm
Linda cara, c’e’ qualcosa che e’ passato attraverso le tastiere in questo blog, e so che ti e’ arrivato. Spero tanto che ti sia stato di conforto in questi giorni. Hai avuto riflessa in questo blog l’ immagine di te da parte di persone che non ti conoscono di persona , eppure hanno visto una donna forte, che sa lottare nella vita, anche quando sperava di non doverlo fare per un suo caro, ed ha lottato fino all’ ultimo… e ci hai cosi’ anche dato qualche lezione. Un abbraccio ancora.
30 maggio, 2009 alle 5:02 pm
http://www.youtube.com/watch?v=1xHw4eNKPIU&feature=player_embedded
Il film sulla Saras che i Moratti – imoprenditori progressiti amici di Gad – hanno cercato di bloccare con gli avvocati.
E la Milly fa la verde in bicicletta…
30 maggio, 2009 alle 3:56 pm
@ Linda
Ciao affettuosa amica di tastiera.
Grazie per i tuoi piccoli interventi che leniscono un attimo la nostalgia che abbiamo di te.
Un bacio.
30 maggio, 2009 alle 3:53 pm
Siete meravigliosi, ora faccio comprare l’Unita’, grazie Gad, grazie a tutti, non avete idea di quanto mi siate di conforto e di quanto la rete mi abbia fatto compagnia in questi anni di profonda solitudine.
Vi abbraccio tutti e sento a pelle il vostro calore. Grazie.
30 maggio, 2009 alle 3:30 pm
Ciao Linda, che emozione rileggerti!
Eccoti un abbraccio strettissimo, ma lieve, e un pensiero grande, ma rispettoso