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L’imprevisto del grande seduttore

mercoledì, 27 maggio 2009

Rassegna Stampa

L’imprevisto del grande seduttore

Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Cosa volete che importi sapere i dettagli intimi del rapporto tra Berlusconi e le ragazzine adoperate come ornamento per le feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa, con dispendiosa spola di jet privati e distribuzione finale di monili. Il “papi” che a novembre si porta una Noemi Letizia infreddolita nel succinto lamé perfino in sede istituzionale, al tavolo d’onore di un incontro con gli imprenditori della moda; e che le telefona di notte dall’alto del suo stratosferico potere facendole balenare un cambiamento di vita straordinario, promesso a decine se non centinaia di altre: ecco, quest’uomo rappresenta la maschera incipriata dell’anziano Casanova reso patetico dal declino biologico. Per questo, lo ripeto: che importa sapere se ci fosse o meno del sesso a latere degli “spettacolini” raccontati a Concita Di Gregorio da una partecipante, mai smentita, delusa dall’eccessiva presenza di escort?
Basta e avanza sapere che così si diverte il nostro presidente del Consiglio. Così spende i suoi soldi l’uomo più ricco del paese. Ma soprattutto questa è la sua relazione con l’universo femminile, esibita fino alla rottura del matrimonio.
Per anni, a rischio della monotonia, mi sono chiesto in questa rubrica perché le donne italiane non si rivoltino contro il modo degradante in cui le raffigura la cultura dominante in tv e nei rotocalchi popolari. Fino a dare per scontato che per fare carriera le lavoratrici dello spettacolo debbano soggiacere a politici e manager, e pazienza se ogni tanto scoppia una Vallettopoli. Poi abbiamo scoperto che dalla sottomissione pubblica in tv, dove si esibiscono corpi preferibilmente senza cervello, è addirittura possibile che alcune meritevoli vengano selezionate per una carriera politica da yeswoman. Vi segnalo in proposito il balletto di Mara Carfagna (“Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”) dentro all’impressionante documentario sull’abuso quotidiano del femminile in tv realizzato da Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi (è visibile su www.ilcorpodelledonne.com) .
Fino a ieri Silvio Berlusconi ha confidato sul fatto che il suo stile di vita venisse considerato invidiabile dal popolo e restasse protetto dagli apparati di sicurezza. Continuerà forse a godere di complicità maschile, in questo paese che subisce l’incremento parallelo della mercificazione del sesso e della caduta del desiderio. Ma dubito che il suo talento di anziano seduttore possa fare breccia ancora a lungo fra le donne italiane. Silvio Berlusconi non somiglia né a Marcello Mastroianni né a Alain Delon. Come tutti i mariti presi in trappola racconta un sacco di frottole, nel suo caso amplificate dall’informazione di regime, rendendosi così ridicolo non solo agli occhi della moglie ma anche delle legioni di donne che ha illuso.
Sbaglierò, ma stavolta la potenza mediatica del Cavaliere gli si ritorcerà contro perché troppo palese è la sua mancanza di rispetto nei confronti della metà femminile dell’Italia. Tirerà fuori storie strappalacrime di aiuti da lui elargiti alla famiglia Letizia; per mascherare l’imbarazzo dello scosciato Capodanno 2008 in cui deve aver sperperato chissà quanto denaro, alla faccia della crisi. Del resto Berlusconi è rimasto uno degli ultimi italiani a cui piace il Bagaglino: fu quello lo spettacolo offerto a Putin l’anno scorso, sempre a Villa Certosa e sempre lasciando circolare la leggenda di chissà quale sorpresa finale per soli uomini potenti.
Così è destinato a incrinarsi il rapporto fra l’anziano seduttore e le donne. Immagino che in questi giorni nessuna complicità di palazzo lenisca la sua solitudine, resa ancor più dolorosa dal dubbio che stia iniziando il declino.

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Commenti per questo articolo

[13] 12 11 10 9 8 7 6 5 4 31 » Mostra tutti i commenti

  1. 631
    Gianni scrive:

    Mi piace tantissimo Michele Nista. Michele Nista e’ un fuoriclasse, sta facendo guadagnare nei mercati finanziari, oceani di soldi a tutti, e lo fa, chiedendo in cambio, solo una mano ai piu’ poveri del mondo. Specie in Italia, ci vorrebbero molti meno bastardi assassini tiranni criminali, come Silvio Berlusconi e Marina Berlusconi, e’ piu’, grandissimi uomini, vincenti, con fiuto per affari impareggiabile, e allo stesso tempo, cuore enorme, unito a gran anima, come Michele Nista

  2. 630
    Associazione anti mafiosi modernazifascisti Berluscones, presente in 95 paesi del mondo, in tutti e 5 i continenti scrive:

    I mafiosi modernazifascisti porci pedofili maniaci sessuali vili ladri corrotti corruttori papponi super antidemocratici Berluscones, fan di tutto, via Google ( come ovviamente, non solo; tipo, via loro wc della informazione web, tgcozza, oops, intendevo tgcom), per tarpare il piu’ possibile, le notizie positive, su chi li fotografa per quel che sono: ossia mafia, camorra, ndrangheta, malavita economica, riciclaggio di qualsiasi provento killer, corruzione, ladrate, discriminazione, modernazifascismo, porcili di leggi ad hoc, ma anche porcilaie di leggi ante personam ( quella recente su internet, o sullo stalking, usato solo contro bloggers anti Berlusconiani, ovviamente). Come cosi’, i Berluscones, son pure e stra pure, complottismo lurido spietatissimo e spesso killer, induzione al suicidio, preparazione di assassinii, falsita’, codardia, pedofilia, maniacalita’ sessuale e tantissimo altro piu’. Al mismo tiempo, questi suini della democracia y libertad, los Berluscones, fan di tutto per enfatizzare loro balle o manipolazioni di realta’, su chi il fuoco sacro dentro, atto a far sapere al pianeta Terra che stirpe schifosissima, criminalissima sta al momento dittaturando l’Italia, lo ha. Ora ad esempio, stan facendo cio’ con uno dei massimi eroi viventi, anti mafiosi e modernazifascisti Berluscones stessi: il mai reso, Michele “Michael” Nista. Uno che temono a livello da incubi notturni, ma diurni stra pure. Noi dell’ associazione mondiale anti mafiosi modernazifascisti Berluscones, presente in 95 paesi in tutto il mondo ( specie in Brasile, Argentina, Venezuela, Usa, Canada e Uk), pero’, a questo, ci ribelleremo, questo lo contrasteremo, con le nostre umili forze, ma sempre e in ogni angolo del mondo. E quindi, per far sapere davvero who is who, nel prossimo commento, comunicheremo noi chi e’ l’eroe anti porci camorristi ndranghetari ma..f.ascisti assassini Berluscones, ossia Michele “Michael” Nista, uno che ultimamente sta facendo dei simil miracoli, o quasi. Leggete sotto e vedrete, con cio’, che itendiamo.
    Avvocato Franco Leggedri Cordoba Argentina. Associazione mondiale anti mafiosi modernazifascisti Berlusxuxluxklones, presente in 95 paesi in tutto il mondo

  3. 629
    Neo-Machiavelli scrive:

    Suponiamo che Berlusconi lavora migliore e fa migliore lavoro politico con queti peccati privati. In questo caso sono più immorali suoi peccati privati o l’informazione e giustizia che priva Italia del tempo e energia di un grande politico?

  4. 628
    ernesto scrive:

    grazie dimenticanta in autogrill! Le informazioni in rete ci sono, il grosso problema sono le tv generaliste, che arrivano nelle case di tutti, anche passivamente. Il tg5 ad esempio confeziona notizie di regime.

    ———————-

  5. 627
    Del Pistoia David scrive:

    Alla maestrina dalla penna rossa…con infinita simpatia. David.

  6. 626
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    622
    Aggiungo che ho apprezzato molto il tuo intervento con il famoso errore e che personalmente di Montesquieu so molto poco.

  7. 625
    Del Pistoia David scrive:

    Cara Serenella l’Annunziata ha fatto una domanda conseguente alle parole in libertà di Maroni che in altra occasione avrebbe detto che qualcuno sta complottando contro il Premier…ovviamente se qualcuno complotta contro il Presidente del consiglio, il Ministro dell’interno deve spiegare con abbondanza di particolari…peccato che Maroni abbia fatto finta di confondere le acque dicendo che non si occupa di gossip…ma questo non è gossip…!!! un Ministro degli interni deve spiegare il senso di queste affermazioni gravissime…a meno che il senso delle sue parole non sia che non hanno senso…che sono parole in ordine sparso…come quelle che il Dominus del Pdl adopera tutti i giorni con somma furbizia…ma poi esiste, direbbe Hegel, un’astuzia della ragione…

  8. 624
    serenella scrive:

    David 623 ho perso annunziata causa ospiti a pranzo, quale domanda non è stata accettata da Maroni?
    scusa in anticipo e grazie! :P

  9. 623
    Del Pistoia David scrive:

    Ho sentito l’intervista di Maroni con l’Annunziata, che non smepre mi è simpatica, ma stavolta si è comportata in maniera ineccepibile…il Ministro dell’Interno in definitiva censurava la domanda legittima(issima) della giornalista. Un vero e proprio capovolgimento della realtà…il politico decide delle domande che devono essere fatte come se la stampa dovesse essere una variabile dipendente…una vera e propria abnormità. Poi il Ministro ha fatto riferimento a minacce e pericoli pubblici e ai provvedimenti (generici) che intende prendere. Infatti ha descritto comportamenti da reprimere per la sicurezza…ma sappiamo, e la storia in questo è veramnete maestra, che il concetto di sicurezza (ordine pubblico, declamato in termini generici) invocando il termine fumoso di "popolo", si presta a strumentalizzazioni e arbitri pericolosissimi dovuti essenzialmente alla eccessiva discrezionalità amministritiva (si legga potere esecutivo) che dovrebbe garantire l’ordine…appunto. In questo caso invocare i pesi e contrappesi e la precisione dei termini giuridici con una tassativa descrizioni delle fattispecie è elemento di civiltà…senza si cade nella barbarie dell’arbitrio…e in questo momento non sembra che il Governo attuale sia l’espressione di valori liberali che si sostanziano nelle limitazione (è un’ossessione liberale, appunto) del potere. Anzi mi sembra che Berlusconi, lo stesso che in quattro minuti ha licenziato il Lodo Alfano attraverso i suoi dipendenti in Parlamento, non sia autorevole per chiedere più poteri…è come far giocare un bambino con la dinamite (ho preso il concetto da Jung). Insomma la situazione è drammatica in quanto la compagine governativa esprime una cultura populista e illiberale…il concetto di "popolo" è declamato in maniera
    poco adeguata alla Costituzione che afferma che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti appunti stabiliti dalla Carta Costituzionale. Questo principio è l’abc del costituzionalismo novecentesco…

  10. 622
    Del Pistoia David scrive:

    Cara maestrina con la penna rossa in mano…un pò ci sono rimasto male…perchè di solito io faccio così: vedo se l’errore è ripetuto per più di una volta…altrimenti concludo che l’errante sia caduto in una svista- poi del resto il blog porta a fare le corse e non vi è necessariamente quella precisione che altri contesti prevedono con maggiore severità. Ti faccio un esempio- se trovo scritto "K.Scmitt" (invece di C. Schmitt), giurista e politologo tedesco, tanto caro alle destre, per una volta in un testo, senza la reiterazione, concludo che l’autore è caduto in una svista…se invece l’errore è reiterato è un altro discorso. In ogni caso fa piacere che esista una persona che scrive correttamente e si accorge degli errori altrui sottolineandoli…sono sicuro che la conoscenza e l’approfondimento culturale siano favoriti dalla consapevolezza dei nostri infiniti limiti e dalla volontà di porre rimedio…anzi è proprio questa consapevolezza la radice di ogni profondità…con simpatia. Ciao. David.

  11. 621
    peluchebrutal scrive:

    abbiamo scritto una canzone per commemorare, la trovate su

    http://rapidshare.com/files/238836674/Papi.mp3

    anche in remix per i completisti

    http://rapidshare.com/files/238802796/o__papi.mp3

    scaricate e ascoltate sul vostro mediaplayer preferito – diffondete se vi piace

    una risata lo seppellira’

  12. 620
    peluchebrutal scrive:

    una canzone per il weekend, per celebrare lolite e presidenti ‘piccanti’.
    ve la regalano les peluches brutal. l’ abbiamo fata in casa quindi niente problemi di copyright etc.

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    una risata lo seppellira’

  13. 619
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    618
    del Pistoia, la mia correzione era ironica (una specie di corollario del nome scelto autoironicamente dopo che Giulio Cesare in un post mi ha chiamato maestrina). Senza polemiche ciao.

  14. 618
    Del Pistoia David scrive:

    A proposito di come si scrive Montesquieu- Maestrina dalla penna rossa…grazie per la segnmalazione infatti ho aggiunto erroneamente una "a" al nome del teorico della divisione dei poteri…purtroppo scrivo velocemente e a volte dopo "giornate faticose"(anche normalmente però) anch’io spesso, anzi spessissimo, faccio errori. Purtroppo. In fondo errare è sintomatico della condizione umana e riconoscerlo ci mette sulla strada della "salvezza"…. In ogni caso mi ero accorto subito dopo averlo oramai immesso e non ho potuto procedere alla salvifica correzione che ti avrebbe evitato di usare la pennina rossa (ma del resto perché farti questo torto se questa è la tua funzione, il senso del tuo scrivere?)…spero di evitare in futuro simili pasticci…grazie cmq. Inoltre spero che tu non trovi altri errori in questo mio ultimo….ma anche questo non sarebbe che l’espressione della mia inevitabile finitezza…poi in fondo vedere con gli occhi degli altri…cfr. Lettere persiane…è di fondamentale importanza…continua a corregermi! Con simpatia…

  15. 617
    Poldisinistra scrive:

    NO ALLA VIOLENZA PEDOFILA! NO ALLO STUPRO DELLE RAGAZZINE!

    NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE DELL’IMPERIALISMO CULTURALE USA!

    NO ALLA FALSA SINISTRA COLLABORAZIONISTA DEI CRIMINI IMPERIALISTI
    RESPONSABILE DI ORRENDI REVISIONISMI STORICI E DELL’ESALTAZIONE
    DELL’EX NAZISTA RATZINGHER!

    http://www.youtube.com/watch?v=Lggpcok-cXE&feature=channel

  16. 616
    italiano scrive:

    .
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    “LE DONNE. SONO LORO IL VENTRE MOLLE DELL’ISLAM”.
    .

    In Arabia Saudita hanno paura di giornaliste, annunciatrici e ballerine. Il grande problema del conflitto che l’islam estremista ha lanciato contro l’Occidente non è, paradossalmente, il rapporto coi paesi musulmani “nemici dichiarati”, bensì con quelli che aleggiano nell’ambiguità fra alleanze formali, doppiogiochismi, e culture retrograde prive di diritti umani e civili.

    Ne è l’esempio illuminante l’Arabia Saudita. Storico alleato degli Usa, dopo aver “partorito” quella serpe di Bin Laden ed essersi mostrata a tratti lassista col terrorismo e a tratti isterica nel perseguirlo, ora deve fare i conti con una cultura da un lato raffinatamente attenta ai canoni occidentali (non vi è nobile e ricco rampollo saudita che non abbia studiato in Europa e in America), ma dall’altro ancora totalmente impregnata di maschilismo medievale in salsa coranica.

    Su questo fronte, però, si stanno anche qui aprendo delle crepe destinate non certo a emarginarsi, bensì a espandersi sempre più nella società saudita, e di questo dovrebbe approfittare con intelligenza e furbizia l’Occidente.

    Queste crepe si chiamano Donne. Come tanto spesso sottolineato, sono loro il ventre molle dell’islam, le uniche che possono modificarne gli aspetti radicali e guerrafondai, poiché sono le donne musulmane le prime vittime dell’islam integralista.

    Se l’Occidente non farà di tutto per proteggere e sostenere (addirittura fomentare) questi focolai di libertà, perderà certamente non solo l’unico grande alleato nella guerra contro l’islamismo, ma pure la guerra stessa.

    Inutile ribadire come la dottrina wahabita in vigore in Arabia Saudita privi le donne di diritti fondamentali discriminandole in modo pressoché talebanico.

    È di questi giorni la notizia di un grande dibattito apertosi nel regno sulla presenza delle donne nei media. Trentacinque chierici hanno formalmente fatto richiesta ad ’Abd Al-’Aziz Khoja, ministro della cultura e dell’informazione, di «migliorare gli standard morali dei media sauditi». Essi si lamentano della eccessiva visibilità delle donne nei media, che sarebbe contraria alla sharia e alle leggi dello stato, e della contaminazione che i media starebbero provocando alla società saudita con idee laiche e «pervertite».

    Ecco parte del testo: «Il ministero della cultura sta promovendo una campagna per occidentalizzare la donna saudita, incoraggiandola a togliersi il velo, a portare gioielli ed a socializzare con gli uomini ed, in generale, ad aprire le porte ad idee liberali. [Il ministero consente che siano mandate in onda] musica e canzoni e che siano mostrate immagini di donne. Sta anche facendo la formazione di donne e cantanti femminili, e adoperandosi affinché uomini e donne socializzino all’interno dello stesso edificio del ministero. In più, permette la circolazione di giornali e riviste licenziose, che contengono idee perverse e presentano immagini di donne sensuali nelle loro pagine e copertine».

    Qui di seguito si può infatti leggere come recitano alcuni dei testi legislativi in oggetto:
    «Decreto reale No. 2/4185, del Safar 14, 1400 [primo Gennaio 1980], che stipula

    che:

    A. Nessuna ballerina o cantante donna possa essere mostrata in televisione, a prescindere dal tipo di manifestazione.

    B. Nessuna Donna presentatrice o ospite televisiva possa apparire in TV, sia nei programmi in arabi che in quelli in lingue straniere.

    C. Nessuna Donna saudita possa apparire in televisione in alcun caso.

    D. Nessuna immagine di donne, di nessun genere, possa apparire sui giornali e le riviste saudite».

    «Il Memorandum No. 8/759 del Shawwal 5, 1421 [31 Dicembre 2000] del capo del consiglio dei ministri, che dice: “Ogni organismo che impiega donne in professioni che non sono adatte alla loro natura e che comportano il socializzare con gli uomini, devono correggere questo errore”».

    In risposta a questo oscurantismo si è levata la voce di intellettuali arabi animati da spirito liberale. Il giornalista ’Ali Sa’d Al-Moussa e lo scrittore Sami Jassem Al-Khalifa, entrambi sauditi, hanno risposto ai chierici pubblicando, il primo, una lettera aperta satirica al ministro nella quale parodiava l’appello dei chierici e condannava l’estremismo religioso; e il secondo un articolo in cui ha chiesto di aumentare la visibilità delle donne nei media e di promuovere il pluralismo nella società saudita.

    Riportiamo il testo dell’articolo di Al-Moussa: «Vogliamo che alle donna venga dato rilievo nei media. Vogliamo vedere donne che presentano i notiziari assieme agli uomini e donne giornaliste che lavorano nelle agenzie di stampa.

    Vogliamo delle donne a capo dei dipartimenti delle comunicazioni [nelle università], e vogliamo che le donne parlino con gli uomini e viceversa, senza restrizioni, paura o apprensione.

    Vogliamo che dei presentatori, uomini e donne, si trattino con rispetto reciproco, come richiesto dalla legge islamica, e che non siano separati da barriere di pietra o di legno.

    Vogliamo donne direttrici di giornali, riviste e canali satellitari invece di avere questi mezzi di comunicazione monopolizzati da uomini… Vogliamo il pluralismo nei media… Vogliamo le donne nei media per ascoltare le loro idee e non per vedere i loro corpi, che è il modo in cui le forze reazionarie le guardano. Vogliamo donne le cui idee e natura civile possano rappresentare l’orgoglio [dell’Arabia Saudita] nel mondo.

    Sig. Ministro… vogliamo che giornali e canali Tv possano avere un dialogo con l’altro. Vogliamo il dialogo religioso e culturale. Vogliamo che i nostri media si aprano alle altre nazioni, la loro cultura, costumi e credenze, dal momento che i media non hanno valori se non introducono nuove idee e culture e allargano la nostra conoscenza».

    Sarebbe importante che l’Occidente – oltre a combattere i governi islamisti che gli hanno dichiarato guerra – cogliesse con attenzione questi limitati segnali appena emersi con fatica da paesi complicati come l’Arabia Saudita e, aggiungiamo, il Libano,

    facendo in modo che le opposizioni interne all’integralismo islamista non si sentano abbandonate bensì supportate dai possibili alleati occidentali.
    .

    (A. B. Nardi)

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    “LE DONNE. SONO LORO IL VENTRE MOLLE DELL’ISLAM”.

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  17. 615
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    Montesquieau

    Del Pistoia 601 si scrive:
    Montesquieu

  18. 614
    DimenticataInAutogrill scrive:

    a ernesto Grazie x i post 586 (Severgnini), 597 (Espresso) 603 (Saramago) e anche 604 – 608 che invito tutti a leggere, perchè sono significativi di quanta poca informazioni ci passino invece le Tv: avete notato che quando leggono i tiggì i, chiamiamoli giornalisti ma per me sono solo dei lettori, hanno un fare quase deferente quando pronunciano "berlusoni" e invece quando parlano dell’opposizione leggono più in fretta? Evidentemente nel subconscio sono convinti che il nostro libero-dittatore capo del Popolo delle Loro Libertà, sia in fondo un vero Dio… Meditiamo…

  19. 613
    serenella scrive:

    612 secondo me questa è la dimosrazione che soldi ce ne sono e parecchi è inutile che ci vengano poi a raccontare che la borsa piange.
    Significa che ci versa obbligatoriamente per il SSN paga più di quel che usa perciò ce n’è d’avanzo.
    Ecco cosa risponderei quando parlano di crisi e di tasse perchè non ci sono fondi.
    Ma i conti della serva sono sempre difficili da capire per fior di economisti al potere.

  20. 612
    italiano scrive:

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    ASSURDO) IN TOSCANA ANCHE AI CLANDESTINI L’ ASSISTENZA SOCIO SANITARIA.
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    La Legge Regionale prevede anche l’assistenza socio-sanitaria ai clandestini. «La legge Martini non aiuta nè la Toscana nè gli iImigrati in regola, incoraggia solo la clandestinità e la criminalità.

    La sinistra con una legge incostituzionale vuol lasciare che la Toscana venga Invasa dai Clandestini».

    É una condanna senza appello quella del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, nei confronti della legge regionale toscana che vuole estendere anche ai clandestini l’assistenza sociosanitaria.

    Gasparri ieri sera è stato l’ospite d’onore all’iniziativa del Pdl sulla sicurezza, che si è svolta in piazza della Repubblica a Firenze. Presenti alcune centinaia di persone, e tutti i vertici locali e regionali del Popolo della libertà: tra gli altri, il coordinatore e il vicecoordinatore della Toscana, Massimo Parisi e Riccardo Migliori, i senatori Paolo Amato, Achille Totaro, Franco Mugnai, i deputati, Alessio Bonciani e Guglielmo Picchi, il consigliere regionale Marco Cellai, il coordinatore provinciale Nicola Nascosti e il candidato alla presidenza della Provincia, Samuele Baldini.

    «Noi dobbiamo identificare gli irregolari e rispedirli a casa loro, dobbiamo allontanare chi viene nel nostro Paese senza averne titolo – ha detto Gasparri dal palco, suscitando applausi convinti in platea -. La sinistra toscana, oltre a voler estendere l’assistenza ai Clandestini, non vuole neanche i Centri di identificazione e espulsione.

    É una cosa gravissima, una follia inspiegabile».

    Il capogruppo del Pdl al Senato si è poi soffermato a parlare di alcuni temi caldi della campagna elettorale fiorentina. «Quella di Firenze è una grande sfida speriamo che questa città scelga il cambiamento e non le faide interne alla sinistra», ha detto Gasparri, che ha poi ricordato che «con il decreto sul terremoto sono stati lasciati i fondi per le opere tramviarie di alcune tra le principali città italiane.

    Ad essere sbagliati sono certi progetti – ha accusato – e quello della tramvia a Firenze è un grosso errore, uno scempio del centro storico di questa città stupenda». Infine, un riferimento alla vicenda dell’aggressione del senatore Totaro al processo Fanciullacci, avvenuta poche settimane fa, ad opera di esponenti dell’estrema sinistra: «É stata una cosa vergognosa – ha osservato Gasparri – è incredibile che non si possa neanche assistere al proprio processo senza essere aggrediti.

    Le forze di sicurezza avevano il dovere di tutelare l’incolumità di Totaro, come di tutti gli altri cittadini». Oltre alla sicurezza, il tema che ha tenuto banco ieri sera, è stato quello della sfida per Firenze. «È una partita apertissima, lo dimostrano tutti i sondaggi usciti – ha detto Massimo Parisi – ed è un dato da sottolineare che il 40% dei fiorentini non abbia ancora deciso per chi votare al ballottaggio». Nascosti si è detto convinto che «questa battaglia possiamo vincerla»;

    di «sfida aperta» ha parlato anche Samuele Baldini che ha ricordato come «la Provincia di Firenze è al 97esimo posto nella classifica de Il Sole24Ore sulla sicurezza». Una «battaglia che si può e deve vincere», l’auspicio di Guglielmo Picchi, mentre Alessio Bonciani ha ricordato che «il consiglio regionale il Pd e la sinistra vogliono aprire le porte ai Clandestini».

    Per il senatore Amato è «drammatico che la Regione Toscana voglia fare una legge per estendere l’assistenza ai clandestini».
    Il senatore Totaro ha sottolineato invece come «Matteo Renzi non parla mai della sicurezza, forse non pensa che sia un tema degno di attenzione eppure qui il tasso di criminalità è alto e questa situazione deve finire»

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    (22 maggio 2009)

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    ASSURDO) IN TOSCANA ANCHE AI CLANDESTINI L’ ASSISTENZA SOCIO SANITARIA.

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  21. 611
    Avvocato italo argentino Franco Leggedri ~ International Network " Salviamo l' Italia dalla mafia nazifascista assassina del pedofilo Silvio Berlusconi scrive:

    Avvocato italo argentino Franco Leggedri ~ International Network " Salviamo l’ Italia dalla mafia nazifascista assassina del pedofilo Silvio Berlusconi", Network presente in 89 paesi sparsi presso tutti e 5 i continenti
    ////
    E’ nata la nuova Radio Londra. Michele Nista, ossia l’ eroe antiBerlusconiano, che i ma..f..ascisti Berluscones piu’ vogliono morto, in qs giorni, a Londra, sta facendo sapere al mondo, ~ live~, " il futuro dell’Italia", oltre, come suo solito ( fin’ ora mai sbagliando una singola volta), dei mercati finanziari e delle commoditeis mondiali, a un coraggioso e intelligente blogger parmense Saverio Aiolfi. L’ ho scoperto io, bloggando qua e la, stamattina. Ecco i prodotti che stan venendo fuori, per me, assolutamente, non male.
    NON SIAMO PECORONI
    RAGIONIAMO CON LA NOSTRA TESTA E CONQUISTIAMO LA NOSTRA INDIPENDENZA

    venerdì 29 maggio 2009
    Mercato in fase laterale nei prossimi due mesi
    Il mercato in generale per un po’ di tempo non dovrebbe dare spunti particolari; siamo entrati in una fase laterale che dovrebbe continuare per circa due mesi dopo di che il buon Michele ci dice che dovrebbe ripartire con convinzione. Personalmente io posso solo portare un contributo di analisi tecnica, in base alla quale questa fase coinciderebbe con la formazione di un flag di consolidamento i cui target sono ambiziosi, si parla infatti di oltre 30000 punti di S&PMIB se la figura sara’ rispettata. Ma anche qui avremo modo di tornarci piu’ avanti.

    Telecom Italia pronta a partire?
    Come un fiume in piena Michele Nista mi parla anche di Telecom Italia, sulla quale ci sarebbero enormi ordini congelati che se fatti partire la potrebbero portare a 2,2 euro nel giro di tre mesi. Un raddoppio!!!
    Pero’ le sue fonti londinesi legano questo possibile movimento ad eventi politici, in quanto sembra che i grossi investitori stranieri non vogliano entrare in Telecom finche’ avranno timori di una fusione con Mediaset alla quale Berlusconi sarebbe interessato per controllare dopo le televisioni anche le telecomunicazioni. E questo non fa una piega visto che sarebbe un passo fondamentale per il potenziamento della sua dittatura.
    Quindi se dall’estero ci fosse il sentore che questo non avverra’ e si vedesse anche un indebolimento della stella di Berlusconi, e speriamo che cio’ avvenga in seguito alle elezioni europee, potremmo vedere movimenti molto interessanti sulla nostra compagnia telefonica. Speriamo bene!!!

    Aggiornamento sul petrolio
    E intanto siamo a 65 dollari…
    E se proviamo a spingerci un po’ piu’ in la’ in riferimento alla strada che potrebbe percorrere il petrolio troviamo un target price di 91 euro, ma qui si parla di medio termine, quindi avremo modo di riparlarne piu’ avanti e piu’ in dettaglio.
    Nel frattempo buon gain!!!
    Pubblicato da nonsiamopecoroni alle 11:10 0 commenti clicca qui per linkare questo post
    Etichette: michele nista, petrolio
    Fortis Bank, target price 4,2 euro
    Prima che iniziasse a scrivere anche su questo blog Michele Nista era presente da tempo su Mercato Libero, e li’ disse chiaramente che "con l’arrivo delle rondini" i mercati azionari sarebbero partiti a razzo trainati dal settore bancario. Inutile ricordare che cosi’ e’ stato, e infatti anche molte banche italiane hanno raddoppiato se non triplicato dai minimi il loro valore. La stessa cosa e’ accaduta a Fortis Bank, che dopo aver toccato un minimo in dicembre 2008 intorno agli € 0,56 quando era vicina al fallimento ora vale € 2,8.
    Ora il target e’ di € 4,2 nel medio termine, livello che potrebbe essere raggiunto anche in tempi piu’ brevi se il mercato dovesse ripartire con forza.

    giovedì 28 maggio 2009
    Le strategie future della famiglia Berlusconi
    Con questo post cerchero’ di spingermi molto avanti nella "previsione" di quanto potrebbe succedere nei prossimi anni al nostro caro paese Italia, e premetto fin da subito che spero di sbagliarmi perche’ in caso contrario potremmo passare dall’attuale softdittatura (dico soft perche’ la gente non se ne rende ancora conto) ad una possibile monarchia affaristica, e la gente sempre non se rendera’ conto e rimarra’ convinta di vivere in democrazia. Lo spunto mi viene dal sempre piu’ mitico Michele Nista, che ha mosso le sue fonti americane per cercare di capire i possibili sviluppi futuri, e sono uscite cose molto interessanti!! Sembra che i piani siano quelli di portare con il tempo la figlia maggiore, Marina Berlusconi, alla guida del popolo della liberta’ vigilata. Ovviamente non si parla di tempi brevi ma potrebbero volerci anche anni, probabilmente molto dipendera’ dall’andamento della stabilita’ mentale del gran capo che comunque sembra vacillare visti i suoi comportamenti nella vita privata (di recente venuti alla luce con il caso Noemi) e negli incontri diplomatici internazionali, oppure anche in seguito alla sua salita al Quirinale, visto che sembra che punti proprio a quello. A Marina, che dunque lascerebbe la presidenza delle aziende di famiglia Fininvest e Mondadori per dedicarsi alla politica, subentrerebbero i 3 figli di Berlusconi avuti con Veronica Lario (Barbara e’ gia’ nel consiglio di amministrazione di Fininvest). E qui si intersecherebbe anche la vicenda del divorzio da lei chiesto, dato che il vero motivo non sarebbero le pulsioni sessuali del marito verso le ragazzine ma il fatto che la Lario da tempo cercherebbe di inserire i suoi tre figli ai piani alti delle aziende di famiglia (e Barbara al posto di Marina nelle cariche da lei ricoperte), cosa che sarebbe da sempre ostacolata da Marina. Sembra inoltre che Berlusconi stia facendo di tutto per evitare il divorzio non solo per evitare tensioni familiari ma (e soprattutto) per evitare ricadute politiche negative e conseguenze finanziarie indesiderate.

    Ora, in questo caso spero vivamente che le fonti americane di Michele si sbaglino, anche perche’ altrimenti per l’Italia sarebbe davvero finita se il governo venisse trasmesso per via ereditaria di genitore in figlio e quindi rimanesse in mano in sostanza alla famiglia di Berlusconi per non si sa quanti anni.
    Quindi forza opposizione, diventa opposizione per davvero e cerca di impedire questo, tanto a te rimarranno sempre e solo le briciole della torta che ti stai spartendo con l’attuale governo.
    E speriamo che dall’estero intervenga qualche "forza" che impedisca il nascere di questo perverso meccanismo, altrimenti l’Italia sara’ abbandonata a se stessa e nessuno la considerera’ piu’ minimamente come paese in cui fare investimenti seri (gia’ adesso stiamo percorrendo questa strada).
    Ma questo e’ forse quello che Berlusconi vuole e che sta facendo di tutto per ottenere…

    Petrolio su di oltre il 10% in due settimane, con Michele Nista stiamo andando dalla parte giusta!!!
    E da Londra dico bravo e anche grazie a Michele Nista!!! Da quando scrissi circa due settimane fa del petrolio (qui si puo’ leggere l’articolo) la salita ha gia’ superato il 10%, niente male in cosi’ poco tempo. In realta’ il bravo e grazie gliel’ho detto di persona, infatti ieri sera ci siamo visti la finale di champions qui in citta’, e tra un gol e un altro non mi alza il target del petrolio? Ora mi dice 77 dollari, e visto che la strada intrapresa e’ quella giusta io direi di continuare a seguirlo!! Bene anche il "suo" Bovespa, l’indice brasiliano per cui Michele sta "tifando" e che e’ avanti anche lui di oltre il 10% da quando ha iniziato a parlarmene 3 settimane fa. Qui il target e’ sui 65000 e anche qui abbiamo parecchia strada da fare. Continuate a seguire il blog per gli aggiornamenti!!!

  22. 610
    Poldisinistra scrive:

    Per 607

    Perchè riesci a distinguere?

  23. 609
    ernest scrive:

    errata corrige
    ormai tutti nel mondo hanno capito come funziona il Berlusconistan

  24. 608
    ernesto scrive:

    ormai tutti nel mondo hanno capendo come funziona il Berlusconistan (senza petrolio e gas purtroppo…) Solo molti italiani – auguriamoci non più la maggioranza – non si accorgono di essere stati manipolati e costretti a osannare una "divinità" poco celeste e molto terrena…

    Berlusconi si sta rivelando un bugiardo e un piazzista, come preconizzava Montanelli (che Feltri, Belpietro e Giordano hanno tradito e umiliato)
    L’affare Neomi offre spunto al settimanale Time di parlare
    dell’Italia come ”Berlusconistan”. Il primo ministro ”governa
    su questa repubblica da reality show in virtu’ della sua
    perseveranza politica e sorprendente popolarita’; con il
    controllo delle onde dell’etere; e con la sua capacita’ di
    trasformare i suoi capricci personali in un discorso pubblico di
    disturbante intrattenimento”, scrive il settimanale in un
    servizio da Roma in cui afferma anche che gli oppositori del
    presidente del Consiglio (”che nel Berlusconistan possono
    andare in onda”) ritengono che stavolta ”il maestro delle
    manipolazione abbia fatto scattare un nuovo ciclo che potrebbe
    portare alla sua fine politica”.
    Si occupa della vicenda Neomi che ”ha messo alla prova le
    capacita’ di pubbliche relazioni del presidente del Consiglio”
    anche il Wall Street Journal: ”Niente di piccante nei legami di
    Berlusconi’, titola oggi il quotidiano di Rupert Murdoch.

  25. 607
    mokambo scrive:

    A me fa pena chi ancora difende questa melma che lui che ci squazza.

  26. 606
    ginettino scrive:

    fantozzi klingsor,ovvero IL FENOMENO DA BARACCONE DEL BLOG!!!AAAAHHHHHH

  27. 605
    ginettino scrive:

    604 ernesto,penso che d’alema,giustamente,stia lanciando un messaggio al mondo della borghesia industriale.d’alema è 100.000 volte superiore a veltroni.

  28. 604
    ernesto scrive:

    ”Ogni giorno – ha detto D’Alema – Berlusconi aggredisce altri poteri
    dello Stato, urla, insulta i giornalisti, l’opposizione, la
    magistratura. Tutto questo e’ molto preoccupante”. ”Il Paese -
    ha aggiunto – avrebbe bisogno di un clima diverso e soprattutto
    di una diversa responsabilita’ da parte di chi ha il compito di
    guidare il governo”.

    Non si può che convenire. Un premier anti-istituzionale è un’anomalia italiana, che ci costa molto. Insulta lo stato che dovrebbe rappresentare e non cerca di costruire un clima politico di responsabilità e dialogo per superare la crisi

    mah

  29. 603
    ernesto scrive:

    Sarama­go è severo con Berlusconi ma anche con gli italiani, il cui sentimento «è indiffe­rente a qualsiasi considera­zione di ordine morale». Ma «nella terra della mafia e della camorra che impor­tanza può avere il fatto pro­vato che il primo ministro sia un delinquente?». L’au­tore del Quaderno arriva a paragonare il nostro capo del governo a «un capo ma­fioso ». (vero)

    In Italia Capezzone e Bondi ed il viziato Piersilvio replicheranno con questo comunicato

    "siamo molto rattristati che Saramago, letterato come Bondi, sia imbeccato dalla sinistra italiana, che controlla tutti i grandi quotidiani europei. Agli italiani comunque non interessa nulla ogni valutazione morale sul Capo, che ha un consenso straordinario, superiore a quello di Mussolini e Hitler (grandi figure del passato sostanzialmente buone, ma vittime della sinistra comunista). Anzi Saramago si dovrebbe vergognare perché offende la famiglia Berlusconi che è la famiglia degli italiani. E le veline in politica e nei momenti festosi della democrazia plebiscitaria….sono sempre meglio di un intellettuale scomodo che non ha mai lavorato. VINCERE" (verosimile)

    Questa è l’Italia? Il verosimile prevale sul vero?

  30. 602
    Poldisinistra scrive:

    Cosa ne pensate della pena di morte ad personam?

  31. 601
    Del Pistoia David scrive:

    A Giancarlo 403- l’intervista di Olmert non l’ho proprio letta…ma non escludo che ci siano Primi Ministri che pensano bene di Berlusconi. C’è anche Putin, per esempio. Forse Bush, quello giovane intendo. Che le notizie vengano filtrate non è una scoperta eccezionale. Quando è in corso una lotta politica non siamo ad un gran galà. Il giudizio su Berlusconi è negativo anche se tu dimostrassi molte cose positive. negativo sulla sostanza e sullo stile del personaggio. Negativo sulla cultura che veicola. Negativo il fatto che abbia molti servitori e poche teste pensanti intorno. Del resto il leader che viene adulato ed è oggetto di servilismo alla fine perde il rapporto con la realtà…pensa di essere vestito, perché tutti dicono così, ed invece è nudo. Ogni capo carismatico deve fare i conti prima o poi con l’immaginario in cui alla fine si autointrappola attraverso l’adulazione servile dei chiamati.Un vero circolo vizioso… Non ho apprezzato del Governo di centrodestra la subalternità agli Usa di Bush sul caso Iraq…ma le cose che non apprezzo sono molte. del resto non apprezzai neppure la guerra umanitaria autorizzata dal governo D’Alema nel 1998 con la teoria della guerra umanitaria 8come dire che il cancro, per esempio, è benefico per l’organismo). Il punto se mi sono spiegato è che vado avanti (forse) pensando a come ridurre il danno, ottenere cose meno peggiori e impedire che il male atteschisca mettendo solide radici. In questo momento sembra che la riduzione del negativo sia la proposta migliore…piuttosto che impantanarci nell’utopismo. In ogni caso Berlusconi, dal mio punto di vista, non rappresenta la parte migliore o meno peggiore dell’Italia…bensì è il precipitato di una cultura di destra arrogante, populista e che non ha fatto i conti con il passato (non vede nella divisione dei poteri qualcosa di positivo, disprezza i controlli, preferisce il decisionismo alla fatica del dialogo e del compromesso o della mediazione…).
    Per quanto riguarda il tuo riferimento al "potere" giudiziario….la nostra Carta costituzionale parla di ordine giudiziario…penso che sia velleitario e poco aderente alla realtà pensare alla magistratura come corpo unito e compatto che possa tramare contro il parlamento. I magistrati sono circa 8000 in tutta Italia e soprattutto sono organi diffusi su tutto il territorio, articolati in organi giudicanti e del pu8bblico ministero… la compattezza complottarda mi sembra improbabile. Sarebbe un miracolo se tutti i pubblici ministeri che si occupano nei vari gradi di giudizio fossero d’accordo con i gip, con i gup, con i giudici del Tribunale della libertà e poi con i giudici di primo grado, di appello e di cassazione…insomma come vedi la teoria complottarda, sebbene suggestiva, è un’arma retorica spuntata. Ma c’è chi ci crede e su questa favola costruisce il lodo alfano….questo sì un vero e proprio vulnus alla teoria della separazione dei poteri…insomma Montesquieau si starà rigirando nella tomba…mentre in Italia i giornali e i media del Premier mettono sotto il tappeto la crisi economica e spolverano la stalla dei diritti civili, sociali etc. negati….

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