Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.Le peggiori nemiche di Veronica Lario sono le donne italiane rassegnate al diktat secondo cui per fare carriera bisogna adeguarsi all’immaginario femminile del padrone. Là dove il tacco a spillo (che io adoro, sia ben chiaro, quando indossato con sapienza) da gioco seduttivo si riduce a strumento d’ordinanza per farsi notare trafelata in Parlamento. Auguro alla delatrice Santanchè, protagonista dell’affondo contro la moglie del padrone, un compagno che sappia apprezzarla pure senza corazza o quando le fanno male le caviglie.
Ma alle sue grossolanità ci eravamo abituati. Mi colpisce di più la contraddizione del signor Letizia, padre di una ragazzina incoraggiata a farsi fotografare nelle pose più volgari salvo proclamarne sui giornali con parola d’altri tempi l’illibatezza. Mi direte che non è una novità questa doppiezza dell’Italia libertina e clericale al tempo stesso. Ma quando sento parlare suo padre di Noemi illibata (illibata letteralmente vuol dire non ancora data in pasto) davvero penso a quanto poco conti quel mezzo centimetro di cartilagine. Brutalmente, vorrei che fosse a noi tutti chiaro lo sverginamento per altre vie cui stiamo assistendo.
Ci sentiamo più sporchi, a furia di rispecchiarci nello stile di vita del padrone d’Italia. Chi lo apprezza politicamente tende a minimizzare le sue responsabilità rilevando che sono un esercito le ragazze autorizzate dai genitori a far professione del proprio corpo. Oppure citando gli altri imprenditori italiani d’età avanzata che convocavano a letto giovani donne di spettacolo. Aggiungendo che tutto il mondo è paese, il fascino del potere è stato usato da chissà quanti altri presidenti per collezionare amanti. Sarà, ma non abbiamo bisogno di misurare quanto piccanti fossero gli incontri berlusconiani con le lolite per provare disagio. Le feste ci piacciono, il gioco del corteggiamento erotico ancor di più, ma questo continuo Satyricon di marca televisiva che ammorba le nostre istituzioni mescolandole a giochetti da bordello, è qualcosa che evoca piuttosto il dittatore ugandese Bokassa che la spensierata Casa Bianca di Kennedy. Chi partecipa di tale sistema faticherà a comprenderlo.
Basti pensare a “Libero” di Vittorio Feltri che ha confezionato lo scoop della povera taccuta Santanchè sul compagno di Veronica, dopo averla tacciata di “velina ingrata” (tesi dimostrata dal fatto che pure lei mostrò il seno in pubblico, la svergognata!) e dopo aver diffuso fascicoli sulla vita di Berlusconi paragonabili solo ai documentari fascisti dell’Istituto Luce. Riducono la questione all’adulterio, fermi con la testa al “Divorzio all’italiana” di mezzo secolo fa. Come se qui il problema fosse di fare pari e patta fra i tradimenti del marito e quelli della moglie. Intrisi come sono di misoginia, neppure gli viene in mente che il pari e patta non funzionerebbe neppure se Veronica convocasse a Macherio decine di tronisti per volta, strizzando l’occhio alle donne italiane per farne complici invidiose delle sue conquiste, maschi sottomessi omaggiati –chessò- da uno scoiattolino di strass a testa.
Quand’anche così fosse, la signora Veronica Lario mica fa di mestiere il presidente del consiglio.
Confido che il linciaggio cui viene oggi sottoposta perché colpevole di avere incrinato lo specchio dell’ipocrisia, dicendo verità una dopo l’altra confermate (la frequentazione di minorenni, la selezione capricciosa di veline in politica, il linguaggio offensivo della dignità femminile, l’abuso di potere a fini di piacere personale), faccia riflettere le donne italiane. Davvero pensano che al suo posto sarebbero state più felici tacendo?
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10 giugno, 2009 alle 5:51 pm
caro Tenerone hai figli?
se "Si" falli educare dal sig. Presidente del Consiglio e poi per premio mandali in vacanza a Villa Certosa.
Se non basta fagli dare ripetzione su come si corrompe (Previti e Mills docet) Aguri
8 giugno, 2009 alle 12:06 am
L’ultima dichiarazione del nostro presidente del consiglio è:RISPOLVERIRO’ LA LEGGE MERLINI in modo tale da legalizzare il mestiere di queste povere veline che mi circondano.
6 giugno, 2009 alle 6:18 pm
Il povero Berlusconi alla parata dei carabinieri trasmessa da Rai1, dove non ci sono veline: perchè fargli perdere tempo quando ha ben altro da fare? Povero papi!
6 giugno, 2009 alle 11:33 am
Ancora gira la storiella che sarebbe stato Berlusconi a indurre le donne italiane a concedere il proprio corpo per fare carriera?
Non vi hanno insegnato niente 50 anni di dominio comunista?
Per chi non fosse ancora acculturato su questo tema, riporto anche qui un mio commento dolcissimo postato in questo blog – nello spazio dedicato alla famosa domanda di Franceschini (fareste educare i vostri figli da Berlusconi?) – in cui c’è anche una richiesta di risposta allo stesso dr.Lerner.
Saluti a tutti
QUOTE
Non so se affiderei l’educazione dei miei figli a Berlusconi.
Ma so che certamente che non la affiderei ai leader del centrosinistra, i quali – da bravi esponenti dell’aristocrazia cattocomunista che si è "magnata" l’Italia negli ultimi 50 anni – hanno riempito banche e società pubbliche di prostitute, anche nominandole a posizioni dirigenziali. Che si tratti di prostitute lo dimostra il fatto che si sono guadagnate posto e promozioni con il "sudore delle proprie cosce".
Per di più, siccome queste prostitute non erano in grado di svolgere i compiti per i quali erano state assunte e, soprattutto, non avevano le capacità e cultura per gestire posizioni dirigenziali, gli aristocratici di cui sopra hanno sovente costretto altri dipendenti capaci (ma non "nobili") a svolgere il lavoro che le prostitute in questione non erano in grado di svolgere.
Questa è la situazione … e non mi fate ridere con la storiella di Noemi che mi si stacca la dentiera.
Quanto al signor Gad Lerner – che ringrazio per la cortese ospitalità su questo blog – mi dovrebbe spiegare come mai in tanti anni di giornalismo non ha mai ritenuto necessario parlare di queste prostitute cattocomuniste -della cui esistenza vi sono provoe su prove- per poi scatenarsi sul caso di Noemi, che -fino a prova contraria- è una chiacchiera da comari.
Da considerare poi che, ammesso che fosse vera, non riguarderebbe direttamente i cittadini (sarebbe solamente un fatto avente rilievo morale), mentre le prostitute cattocomuniste, quelle sì che riguardano gli italiani, visto che sono mantenute con i soldi delle nostre tasse.
Se sarà così gentile da spiegarci questa contraddizione, signor Lerner, gliene saremmo grati.
Ovviamente sono a Sua completa disposizione per ogni chiarimento in merito. Magari se mi volesse invitare a qualche Sua trasmissione, potrei dire cose interessanti, ma so bene che Lei non è avvezzo ad invitare persone scomode, visto che nelle Sue trasmissioni è pertinacemente teso a dimostrare che gli ultimi 50 anni di dominio cattocomunista hanno rappresentato per l’Italia il Paradiso.
La saluto cordialmente.
UNQUOTE
5 giugno, 2009 alle 5:12 pm
Le peggiori nemiche di Veronica Lario sono le donne italiane rassegnate al diktat secondo cui per fare carriera bisogna adeguarsi all’immaginario femminile del padrone. Là dove il tacco a spillo (che io adoro, sia ben chiaro, quando indossato con sapienza) da gioco seduttivo si riduce a strumento d’ordinanza per farsi notare trafelata in Parlamento.
E perchè allora Rosy bindi e Livia Turco, che sono donne e che sono italiane, non si sono adeguate? Insomma…quali delle due caratteristiche esse non hanno? (C’ho le foto!)
5 giugno, 2009 alle 8:07 am
La "signora" Santanchè soffre di una grave malattia: l’invidia…. invidia di non essere lei stessa nei panni della Lario, invidia di non aver saputo conquistare un uomo ricco e, solo economicamente, potente, invidia per la capacità della Lario di restare defilata, lasciando nella bagarre politica il consorte, ecc. Proprio per tutte le mille invidie di cui soffre ha preferito tenere il nome del marito, da cui è separata o divorziata, ed ancora per le sue mille invidie si pone sul mercato, anche quello di un giornaletto scandalistico come "Libero".
4 giugno, 2009 alle 11:06 pm
Da qualche giorno, un bel po’ di mail e quattro post, va avanti una discussione apertissima a tutti, sulla condizione della donna nel lavoro, con attenzione al problema della maternità e della mancanza di sostegno ed infrastrutture statali.
http://riciardengo.blogspot.com/2009/06/carissimi-amici-vi-scrivo-da-un-paese.html
Chiunque può intervenire, con commenti o mail, è molto interessante il confronto che sta nascendo dalle esperienze di tutti/e.
Speriamo dalle opinioni e dalle storie di poter partire per creare un documento, una richiesta.
Riciard
4 giugno, 2009 alle 12:02 pm
Ciao Gad,
visto che il tuo account di Youtube è fermo da un anno (e toglile ‘ste ragnatele!), mi permetto di segnalarti qui il progetto Tubo al cubo, piccolo blob della rete…
http://www.youtube.com/watch?v=HR5dLxPyhN0&feature=channel_page
sarei felice di avere un tuo parere sul progetto…
4 giugno, 2009 alle 10:17 am
io mi acontenterei che un partito di quelli già esistenti si pronunciasse in maniera netta sui voli di stato, proponendo poche regole chiare, da far rispettare a tutti, destra e/o sinistra.
e questa mentalità "semplificatrice", la vorrei per molte altre questioni, quella dei voli di stato è solo una delle tante.
4 giugno, 2009 alle 10:00 am
se una cosa è giusta , è giusta comunque chiunque la dica ,se il problema è lo stipendio troppo alto di mille parlamentari avrebbe senso conservarlo alto in modo da non favorire i ricchi per 450 al comntempo la velocoizzazione dellla produzione legislativa potrebbe esseer quantifoicata come vantaggio per centinaia di milioni di euro . Il risparmio sarebbe effettivo .
I voli di Stato esistono con Bertinotti che và ai matrimoni a Parigi o in vacanza con la moglie all’estero come per Berlusconi o per Obama a teatro con la moglie . Se questo è il problema si metterà un partito no volo di Stato e governerà a furor di popolo ( se avrà i voti ).
4 giugno, 2009 alle 9:36 am
grazie al sig.Scamardella per la risposta alla prima domanda anche se non era necessaria tutta la tiritera sulla funzionalità delle camere, sono d’accordo che occorre diminuire il numero dei parlamentari, ma non come chiede sua eminenza l’imperatore a proposito della seconda constatazione cosa ne pensa? Chiederò di andare in Sardegna con il prossimo volo, visto che non costa nulla allo stato, ma dimenticavo non faccio parte della corte
grazie comunque per la risposta
4 giugno, 2009 alle 8:45 am
Olga 235
non voglio polemizzare, ma se ti riferisci all’ intervista-gossip di libero, non è una fonte credibile.
anche perchè già oggi si leggono le smentite della persona coinvolta.
concordo invece con Marco (257) sul discorso della riduzione delle spese.
lì ci sarebbe davvero molto da tagliare
4 giugno, 2009 alle 8:15 am
si , visto che non siamo in un tregime comunista gli avvocati sono liberi professionisti , per costituzione poi i deputati sono un mare ( da modificare senza gridare al leso parelamento e sì che si risparmierebbe ) e peggio le due camere fanno le stesse cose rimpallandosi in assurde navette i provvedimenti lumaca ( da modificare con urgenza senza gridare all’attentato alla costituzione )
Il Quirinale che non ha poteri particolari ci costa 200 milioni all’anno ,molto più della Regina d’Inghilterra . Se si volesse risparmiare tanto varrebbe fare una Repubblica Presidenziale alla francese (senza gridare all’attentato alla costituzione )
4 giugno, 2009 alle 8:02 am
Buon giorno a tutti i parteciapanti al blog e al Dott. Lerner, dovrei porre una domanda a cui per mia ignoranza non ho saputo dare risposta:
Giustamente il Premier ha chiesto il sequestro delle foto scattate all’interno della sua proprietà in Sardegna, ma credo che la richiesta fosse firmata dall’Avv. Niccolò Ghedini, che se non sbaglio è un deputato della Repubblica Italiana, quindi stipendiato dalla comunità, la domanda che mi pongo è la seguente: è lecita questa procedura? se il suo tempo deve essere dedicato alle attività parlamentari, perchè dedicarsi ad attività private? Se invece le 2 attività sono compatibili allora gli stipendi sono ed uso un eufemismo , sproporzionati.
Naturalmente il mio quesito è valido sia per la destra che per la sinistra, senza nessuna preferenza è solo un problemadi serietà.
Ultima cosa da commentare avete sentito cosa ha detto il ministro La Russa al TG, a proposito dei voli di stato? l’aereo parte comunque quindi anche se ci sono degli ospiti allo stato non costano nulla, altra domanda come ci arrivano all’ereoporto con il treno , il taxi, o altri mezzi?
4 giugno, 2009 alle 6:58 am
x 247:- mi consenta, lei è un intellettuale? io no ,perchè non ne ho le doti . Distinguo però le cose serie dalla propaganda , e qualche volta anche le persone.
3 giugno, 2009 alle 11:40 pm
sentite Vattimo… anticipa perfettamente la situazione di oggi. L’Italia è malvista a livello internazionale… Berluconi è l’emblema di una anomalia.
http://video.google.it/videosearch?q=Vattimo&hl=it&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#q=Vattimo+Berlusconi&hl=it&emb=0
3 giugno, 2009 alle 9:51 pm
A proposito di italia clericale:
"…Paolo VI affida il trasferimento all’estero delle partecipazioni a un sacerdote e a un laico…già conosciuto da Montini quando era arcivescovo di Milano. Si chiama Michele Sindona. Porta i capitali della mafia. Il sacerdote che mastica di finanza ed è amico degli Usa si chiama Paul Marcinkus… E’ lo stesso Sindona a presentare a Marcinkus il banchiere Roberto Calvi… I tre arrivano a manipolare gli andamenti della Borsa di Milano con le società del Vaticano che finiscono a Calvi via Sindona… Viene eletto papa il patriarca di Venezia Albino Luciani, uomo di altissimo rigore morale… il giornalista Mino Pecorelli pubblica i 121 nomi di esponenti vaticani che sarebbero affiliati alla massoneria… Luciani intende far piazza pulita allo IOR e trasferire tutti: Marcinkus, de Bonis, Mennini, de Strobel. Lo confida al segretario di Stato Jean Villot la sera del 28 settembre 1978. La mattina dopo il corpo senza vita di Giovanni Paolo I viene rinvenuto nel suo letto…"
Dal libro Vaticano S.P.A.
Altro che film di fantapolitica come The Bourne Identity. Qui la realtà supera l’immaginario.
3 giugno, 2009 alle 9:44 pm
Ovviamente era "non corrano altri rischi"
3 giugno, 2009 alle 9:42 pm
241
>La supercasta dei magistrati, intoccabili per diritto divino: si può arrivare a 12 anni per un contenzioso tra aziende. La media è mi pare 4-5 anni, abbiamo 10 milioni di processi in sospeso e ne vanno in prescrizione alcune centinaia di migliaia ogni anno
Anche perché il precedente governo Berlusconi con la bellissima legge Cirielli ha dimezzato i tempi di prescrizione. Non essendo capace di accorciare i tempi della giustizia, il governo Berlusconi ha tagliato la testa al toro evitando direttamente che i processi si facciano.
Il risultato è che ogni anno migliaia di processi anche per violenza sessuale non si celebrano.
Tra l’altro la legge Cirielli conteneva la clausola che dopo i 70 anni non si può andare in carcere, e grazie a ciò Tanzi ha evitato la galera dopo la condanna. Per essere sicuri che gli autori dei crac come quello della Parmalat corrano altri rischi, il nuovo governo Berlusconi ha subito depotenziato la legge sulla class action fatta del terribile governo Prodi.
>Na se il capo del potere legislativo, che ha il dovere di condizionare e regolare quello giudiziario, si azzarda a dir qualcosa rischia la morte
Poiché in uno Stato di diritto uno dei principi fondamentali è la divisione dei poteri, se uno di questi poteri attacca l’altro delegittimandolo e dicendo che è di parte o composto di matti, c’è qualcosa che non va.
Un capo del governo serio penserebbe a rendere più efficiente la giustizia, ma è chiaro che non è questa la priorità del nostro papi nazionale.
A parlare però è bravissimo, non c’è dubbio.
Peccato che si era presentato come l’uomo del fare…