Care amiche e cari amici,
nel momento in cui ribadisco la mia già provata volontà di rimanere al
di fuori della politica del nostro Paese, sento il dovere, come
semplice cittadino, di sottolineare l’importanza del voto a cui
noi italiani siamo chiamati.
Anzitutto un voto per l’Europa. In questa linea richiamo la
necessità di rafforzare il Partito democratico ricordando come esso
abbia sempre con convinzione sostenuto le grandi scelte europee quali
l’euro e l’allargamento che, come si è dimostrato in questa
fase di durissima crisi, sono la principale difesa per l’Europa e
l’Italia.
La seconda ragione nasce dall’intensificarsi di numerosi segnali di
allarme e di interrogativi da parte di tanti amici ed osservatori
stranieri per la caduta di dignità e per la qualità democratica del
nostro paese, segnali che ho colto con sofferenza nella mia attività
internazionale.
Di fronte a questo il Partito democratico, pur nel suo non facile
cammino, è l’unica concreta risposta.
Non è temponédi astensioni né di sofisticate distinzioni
E’ il momento di dimostrare che l’Italia può essere diversa,
che ha profonde radici etiche e che è ancora capace di contribuire
alla crescita democratica di una nuova Europa.
Con amicizia
Romano Prodi
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12 novembre, 2010 alle 12:27 pm
Caro Gad…
Condivido tutto quanto hai scritto su Prodi. E’ l’unico statista in Italia che può fare il capo dello Stato. Ma i non onorevoli parlamentari ladri sono infinitamente superiori di numero
Degli onorevoli. Io non credo che si possa diventare IL PIU’ RICCO D’EUROPA senza “truffare il prossimo e lo Stato. Crax era compare di Berlusconi…
La Chiesa in passato ha preferito Casini a Prodi. Ha preferito Forlani-Casini. Ha preferito il CAF: Crax, Andreotti e Forlani…poi con la bava alla bocca in tribunale.
La DC di Forlani ha preferito Lima in odore di…come Capolista alle elezioni, Europee? A Leoluca Orlando. Sono un cattolico preticante e dico questo col magone.
Calogero Di Giuseppe
22 aprile, 2010 alle 5:18 pm
Un fervido ringraziamento al grandissimo professor Romano Prodi che ha massacrato l’Italia e distrutto tutti i sogni degli Italiani.
Cordialmente
13 febbraio, 2010 alle 12:58 pm
vorrei scrivere a prof Prodi romano ma non conosco la usa e_mail, grazie
28 ottobre, 2009 alle 5:51 pm
Confermo & concordo
28 ottobre, 2009 alle 5:45 pm
per favore vorrei scrivere una email a Prodi, qualcuno mi puo’ aiutare succerendomi come fare?
Grazie
mauro
7 agosto, 2009 alle 5:50 pm
prof ci manchi
solo un anno e mezzo circa dall’elezione di berlusconi e sembrano passati decenni. non passa giorno che una qualche legge anti costituzionale non venga paventata o addirittura approvata.
non riesco a vedere la luce in fondo al tunnel
8 giugno, 2009 alle 11:08 pm
855- Perchè la massa sente tanto il bisogno del populismo e non della dignità dell’uomo di Stato e di governo?
Il potere è così corrotto che è difficile credere nella assoluta dignità di chi sta ai vertici. Sarebbe una fede cieca, fuori da ogni senso della realtà.
E poi non è solo populismo. Il popolo sente il sano bisogno di non sentirsi escluso. C’è stato di fatto una maggiore partecipazione del popolo tra le fila del centro-destra. Il centro-sinistra in questo deve deve ricominciare da zero e mettere fuori le tante prime donne al suo interno che impediscono il ricambio. Dove c’è presunzione non c’è meritocrazia. E in fatto di presunzione, anche la sinistra è (cattiva) maestra.
8 giugno, 2009 alle 9:33 pm
888 (per Romano Scaffardi)- Scusi, ma se Prodi se n’è andato perché schifato dal modo d’essere di noi Italiani -così Lei scrive-, io dovrei pure rimpiangerlo?
Non capisco perché tutti pronti a difendere e sostenere un uomo potente e privilegiato come Prodi, e vedere in lui addirittura una vittima (con tutti i posti di potere che ha ricoperto a livello nazionale e internazionale), per poi fregarsene dei tanti disgraziati che non hanno un lavoro o non riescono ad arrivare a fine mese.
E’ giusto dare più occasioni a tutti (specie alle donne) anziché praticare il culto della personalità di pochi privilegiati. Berlusconi si sconfigge con la meritocrazia, con una democrazia più partecipativa e non venerando un suo ipotetico avversario. Questo è avere coscienza civile e non credere in Prodi come l’uomo dei miracoli -peraltro mai palesati. A credere nell’insostituibile uomo dei miracoli dovrebbero essere i berlusconiani. Se a sinistra è uguale… l’opposizione (culturale) dov’è?
Prodi non è Cappuccetto rosso che ha solo meriti e gli altri non sono tutti lupi incapaci e cattivi, come Lei descrive. Se Prodi è riuscito a dare di sé una tale immagine, devo dire che è un bel furbone
8 giugno, 2009 alle 12:00 am
L’unica cosa buona che ha fatto il PD è di avere spazzato con un solo colpo la sinistra estrema la quale non ha più niente della vera e vecchia sinistra,ma sanno solo sabotare e dire sempre di no.Caro professore ancora una volta da buon cattolico porge l’altra guancia. IDV? meditate con sentimento e obbiettività.
7 giugno, 2009 alle 11:39 pm
Gentile Cinzia Simonelli, se in tanti rimpiangiamo Romano Prodi un motivo ci sarà (anzi ce ne sono parecchi).Alcuni provo ad illustrarli io: non ha mai fatto dell’antipolitica una politica;non ha mai fatto una politica urlata, demagogica, populista,"descamisada";non ha mai piegato li istituzioni ai propri interessi:non ha mai avuto giganteschi conflitti di interessi: ha sempre considerato la politica riformista come l’unica in grado di raddrizzare questo disgraziato Paese: Ma la politica riformista richiede tempo, pazienza, perseveranza:quello che lui e la sua ottima squadra di ministri hanno cercato di fare prima che per ben due volte congiure di palazxzo lo disarcionassero.Prodi se ne è andato perchè schifato dall’analfabetismo politico degli italiani, analfabetismo che si sta dispiegando anche in queste ore.
E poi, che significa società civile? L’talia ha mai avuto un’opinione pubblica degna di questo nome?Ha mai avuto una borghesia degna di questo nome?Ne dubito assai.
Io ho fatto campagna elettorale nel PD e, soprattutto nelle liste per le amministrative, posso assicurare che molti sono i candidati, nuovi, giovani, arrivati da poco alla politica, espressione della cosidetta "società civile".Ebbene tanti possibili elettori mi hanno confidato la loro sfiducia in nomi non conosciuti.
Romano Scaffardi
7 giugno, 2009 alle 11:26 pm
Caro pigiama di…….
HO l’impressione (anzi sono certo)che tu abbia indosso troppi pigiami…. e che l’ultimo, quello di ghisa, ti copra ben sopra le orecchie…..
Romano Scaffardi
7 giugno, 2009 alle 7:05 pm
va bene Diegopit, Scamardello, italiano!, ipotizziamo realisticamente (con tutta la forza residua di menare gramo) che Berlusconi sia ancora trionfatore, grazie al conflitto di interessi, i sondaggi diffusi ad arte, l’operato delle reti clientelari e delle congreghe cielline…
Gli italiani evidentemente hanno scelto di votare contro l’Ue dei burocrati, il parlamento, la magistratura, la stampa estera, gli immigrati, il Quirinale, la Cei, i comunisti immaginari.
Adesso che gli italiani si sono pronunciati e hanno approvato l’operato del premier e gli hanno dato tutta la forza per fare le riforme Berlusconi sia coerente con se stesso e inserisca nel piano casa un quartiere a luci rosse con vetrine in ogni città. E giusto che tutti coloro che lo desiderano possano condividere un po’ della sua proverbiale "fortuna" e del suo "successo", questa è la filosofia del berlusconismo.
Se volete un esempio urbanistico il premier potrebbe pensare a delle ville certosa 1, 2, 3.
Grazie Silvio!
7 giugno, 2009 alle 5:12 pm
#884.Prodi ha dato il giusto esempio ritirandosi.
Io non so dove possiate trovare parole di tale ispirazione, di tale intuizione, di tale efficacia espressiva nonchè di una tale verità. E’ verissimo ciò che tu dici, cara Cinzia; talmente vero che è un autentico peccato che Prodi abbia dato l’esempio e di fatto il suo esempi etico non sia stato seguito da nessuno all’interno del Pd. Noi tutti, e dico proprio tutti, nessuno escluso (perchè in materia anche noi coltiviamo il senso dell’etica e sappiamo aprezzare gli esempi),aspettavamo infatti che tutto il pd si ritirasse,rendendo così un servizio alto al paese, di spessore civile, umano e sociale.
In quanto a Romano, c’è mica qualcuno che tra oggie ieri si è preoccupato di dargli un colpo di telefono per avvisarlo che si va al voto? Non si sa mai…che nel frattempo si sia appisolato.
7 giugno, 2009 alle 11:50 am
Perché in così tanti rimpiangono Prodi? Se il PD sapesse ascoltare la società civile e rinnovarsi sarebbe al Governo. Prodi ha dato il giusto esempio ritirandosi. Ma questo non fa di lui un mito. Di errori in precedenza ne aveva fatti molti (ad esempio, "regalare" le acciaierie ai tedeschi della ThyssenKrupp). Lasciamo sbagliare altri, che però sappiano andare in avanti e non riportarci sempre indietro come Sisifo
Un saluto ad Alberto (833) e UNC (834)
7 giugno, 2009 alle 10:03 am
X 882
A parte ogni considerazione sul contenuto della sua lettera (ce ne sono ma il discorso è troppo lungo), non mi pare che lei abbia scelto un buon esempio per promuovere la pace! La Cina opprime il Tibet,pratica abbondantemente la pena di morte,non ammette la democrazia interna ecc, ecc
E poi : il suo nick mi riporta ad un sinistro figuro (PolPot) che stranamente non compare tra gli adepti del IV Reich: e sì che ce ne sarebbero di ragioni…..
Romano Scaffardi
7 giugno, 2009 alle 1:50 am
Purtroppo il reazionario prodi non ha sognato e gli effetti degli
ordigni all’uranio usa-Nato sono migliaia di corpi di bambini,
donne, anziani, neonati malvagiamente bruciati vivi, straziati.
Gli efeftti sono le orrende mutilazioni di altre migliaia di
civili della ex Yugoslavia, tra i quali molti bambini che hanno
perso chi una gamba,chi un braccio, chi un occhio, mentre prodi
giustificava quei bombardamenti e molti altri successivi nonostante
fosse pienamente consapevole degli eccidi e delle atrocità perpetrate
dal IV Reich e dai servi del IV Reich.
Il sonno della ragione genera i priebke, bush, prodi, berlusconi e
molti altri soggetti responsabili di spaventose guerre con milioni
di vittime e torturati.
FERMARE GLI ECCIDI IMPERIALISTI! CON LA CINA PER LA PACE!
http://www.youtube.com/watch?v=Lggpcok-cXE&feature=channel_page
6 giugno, 2009 alle 7:43 pm
X 875
Mah, forse è meglio essre uniti nel sonno di Romano Prodi che nel sonno della ragione (come siamo ora),
Romano Scaffardi
Milano
6 giugno, 2009 alle 7:40 pm
pure io c’ho le foto e sono venute parecchio bene come le maialone che ha pagato e offerto silvio
6 giugno, 2009 alle 7:24 pm
A differenza di 878 io più che grato le sono disintegrato, caro professore. C’ho le foto per poterlo dire!
6 giugno, 2009 alle 7:08 pm
Caro professore,
quello che lei fa con la sua nota è un gesto politico ed è quindi un far politica nel modo in cui se la sente. Io le sono personalmente grato per quanto all’epoca ha fatto e molti, come me, hanno riposto in lei tanta fiducia come dimostrano i due successi elettorali del cento sinistra. Mi piace sapere che ella non è distante da noi, in qualche modo lo sapevo, ma i segnali hanno la loro importanta e quello che ci invia con la sua nota è rilevantissimo.
Grazie per questo e per il suo operato anche nel rammarico di non averla nella partita del traghettare l’Italia fuori da questa terribile crisi che richiede rigore in tutte le declinazioni: morale, politico, economico etc. e che in questo momento, ancorchè orfano di specificazioni, sembra essere un valore dismesso.
6 giugno, 2009 alle 6:21 pm
Il povero Berlusconi alla parata dei carabinieri trasmessa da Rai1, dove non ci sono veline: perchè fargli perdere tempo quando ha ben altro da fare? Povero papi!
6 giugno, 2009 alle 6:11 pm
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DOPO OLANDA L’EUROPA TREMA DI FRONTE AL VOTO DEI SUOI CITTADINI.
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Dopo il voto olandese l’Europa trema di fronte al voto dei suoi cittadini. Mentre olandesi ed inglesi hanno già chiuso le loro urne ed irlandesi e cechi si apprestano ad aprirle, l’Unione a 27 si avvia verso un probabile “week-end di paura”.
Gli ultimi sondaggi hanno confermato una possibile, anche se quasi impercettibile, inversione di tendenza rispetto all’astensionismo record del 2004 quando il 54% degli aventi diritto non si recò alle urne. Se un cittadino su due si recherà a votare a Bruxelles e Strasburgo si brinderà, ma resteranno comunque brindisi amari, frutto di una visione elitaria e tecnocratica di Europa, quella stessa convinzione che ha spinto Barroso ad affermare di non preoccuparsi qualora dovesse votare solo il 40% degli aventi diritto.
Dunque non solo non ci si allarma per quel mix pericoloso di sfiducia, disinteresse e rigetto che attraversa tutti i 27 Paesi membri e che, ironia della sorte, pare l’unico elemento unificante dell’Unione del 2009. Ma non ci si sofferma nemmeno ad analizzare seriamente le ragioni di questo sentimento così diffuso, né ci si sforza di comprendere come le categorie del nuovo Euro-scetticismo e quelle dell’Antieuropeismo odierno siano mutate in maniera sostanziale rispetto all’antieuropeismo delle origini.
Si finisce così per accomunare FPO austriaco e British National Party britannico, PVV di Wilders (che i primi exit poll danno al 15%, con quattro deputati eletti) e Front National francese.
Eppure ci sono due ragioni immediatamente evidenti per spiegare l’attuale situazione, che peraltro è solo il riproporsi su vasta scala di una costante tendenza dal 1979 ad oggi. Le elezioni per il Parlamento europeo sono le uniche elezioni esistenti che non decidono né la formazione di un governo, né scelte politiche chiare ed evidenti.
Come è possibile che, oramai da molte settimane, Partito popolare e Partito socialista (i due gruppi più consistenti) si siano già accordati per il rinnovo di Barroso alla guida della presidenza della Commissione (che peraltro solo difficilmente può essere assimilata ad un esecutivo nel senso classico del termine)? Per quanto riguarda poi le scelte politiche come è possibile motivare l’elettorato se non esiste una piattaforma programmatica coerente presentata dai principali soggetti politici europei? È così strano che disinteresse e sfiducia siano dominanti, quando l’espressione del suffragio finisce per tramutarsi in un semplice atto di “testimonianza politico-ideologica”, senza nessuna tangibile ricaduta né nella formazione dell’esecutivo né nella selezione delle principali scelte politiche da attuare?
Per quale motivo nessuno ricorda che al referendum francese del 29 maggio 2005, quando le opzioni in campo erano piuttosto evidenti (anche se magari distorte da motivazioni propagandistiche), hanno partecipato quasi il 70% dei cittadini francesi?
Proprio il tema delle principali forze politiche presenti nell’Europarlamento permette di affrontare questa vigilia elettorale anche da un altro angolo visuale. L’integrazione europea è stata storicamente supportata dall’incontro tra le tradizioni politiche democratico-cristiane (popolari) e socialiste, con un contributo non trascurabile, ma comunque non di primissimo piano, della corrente liberale. Ebbene se la tradizione del popolarismo europeo ha saputo rinnovarsi e trovare nuove declinazioni (basti pensare al neo-gollismo oggi asse portante del Ppe e anche al probabile ingresso del Pdl nella comune famiglia popolare, ma anche al quasi certo abbandono dei conservatori britannici), altrettanto non si può dire della famiglia socialista.
La crisi economica e le critiche piovute nei confronti della cosiddetta illusione liberal-capitalista non sono state sfruttate dal socialismo europeo. Non a caso oggi socialisti francesi, laburisti inglesi e socialisti spagnoli arrancano e solo la socialdemocrazia tedesca, tra i principali Paesi dell’UE, sembra dare qualche segno di vitalità.
Il socialismo europeo sembra aver smarrito le chiavi di lettura per comprendere l’attuale evoluzione politica, economica e sociale dell’Europa e del mondo globale.
L’ultimo sondaggio condotto dai ricercatori della London School of Economics e del dipartimento di Political Science del Trinity College di Dublino (qui la simulazione) conferma la vittoria dei popolari (primo gruppo nonostante l’uscita dei conservatori britannici) che dovrebbero ottenere 262 seggi (sui 736 in palio), mentre i socialisti dovrebbero fermarsi a 217.
A questo punto, di fronte ad uno scenario generale così fosco, non mancano i soliti richiami alle «cooperazioni rafforzate» (Venturini sulle colonne de «Il Corriere della Sera» utilizza l’affascinante, ma forse difficilmente realizzabile, formula del «fare l’Europa più piccola per farla più grande») o all’Europa a più velocità (ancora su «Il Corriere della Sera» l’ex Presidente della Repubblica Ciampi). Forse potrebbe però essere necessario rilanciare il dibattito su alcuni temi forti e mobilitanti, proprio perché di immediato impatto simbolico.
Almeno tre di questi sono già sul campo e attendono solo di essere rilanciati.
Il primo riguarda l’identità dell’Europa, il problema dei suoi confini e di conseguenza il dossier Turchia.
Il secondo è in apparenza più sottile ma comunque decisivo: come mai ogni volta che la democrazia cerca di superare i confini nazionali subisce un’ondata di rigetto popolare, come dimostrano in forme differenti l’astensionismo alle europee e i numerosi «no» referendari in Francia, Olanda e Irlanda?
terzo punto, per quale motivo non aprire un dibattito serio e sereno sul futuro istituzionale dell’Europa?
Perché non scoprire le carte e prendere posizione apertamente o per un’Europa confederale, di volta in volta sospinta dall’impulso di uno o più dei principali Paesi leader, o per un’Europa federale, una versione aggiornata di quella delle origini, con un ruolo sempre maggiore per gli organi sovranazionali come la Commissione e l’Europarlamento?
I cittadini europei, se correttamente sollecitati, potrebbero mostrarsi più ricettivi e lungimiranti delle loro élites politiche. D’altronde difficilmente, cambiando rotta, si potrà incorrere in insuccessi peggiori di quelli ottenuti negli ultimi anni.
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(M. Marchi)
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Dopo il voto olandese l’Europa trema di fronte al voto dei suoi cittadini.
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6 giugno, 2009 alle 4:55 pm
#874 Gad è capace di metterci la faccia.
Con una sola frase hai centrato benissimo la questione. Gad è proprio come lo narri tu: uno che quando serve ci mette la "fccia"; d’altrocanto nel nostro paese abbiamo già chi ci mette tutto il resto. In quanto a Prodi, poche, serie, pacate parole: io penso che finito di scrivere questo pezzo che passerà agli annali della storia dopo i grandi discorsi di Churchill ed Obama, Romano è tornato al letargo. Anzi, sono convinto che mentre stava scrivendo e non aveva ancora apposto la firma in calce, si era già addormentato. Se almeno questa italia gli somigliasse un pò, saremo un grande paese unito: nel sonno
6 giugno, 2009 alle 1:34 pm
Poche ma serie e misurate parole quelle di Romano Prodi,probabilmente il miglior uomo politico italiano dai tempi di Alcide De Gasperi ( insieme, per certi aspetti, con Enrico Berlinguer.)
In questi tempi di analfabetismo politico, di sonno della ragione,fa bene al cuore e al cervello ( E.Scalfari su Repubblica di oggi) leggere parole di questo tenore.
DOBBIAMO FERMARE CHI VUOLE INSTAURARE UN TORVO POTERE PERSONALE.
E l’unico modo è VOTARE PD.
Grazie anche a GAD LERNER, come sempre chiaro e che sa come e dove schierarsi nei momenti che contano.Insomma, Gad è capace di metterci la faccia.
P.S. non sono mai stato nè democristiano nè comunista, ma azionista e repubblicano, e oggi mi riconosco nelle posizioni di E.Scalfari
Romano Scaffardi
Milano
6 giugno, 2009 alle 12:59 am
Berlusconi ha immaialato tutta l’italia. Quella che tocca immaiala, porcellizza, introieggia.
Le veline diventano maialone, i politici sporchi come porci, le leggi e le istituzioni una porcata colossale
OINK OINK OINK
6 giugno, 2009 alle 12:01 am
Da un lato Berlusconi accusa la sinistra di influenzare tutti i più importanti media internazionali e di montare una campagna straordinaria contro di lui, dall’altra dice che non conterà nulla al parlamento europeo….
ma vada a quel Pais!
E poi Franceschini ha spiegato mille volte che è pronto un accordo col partito socialista europeo.
bella contraddizione
5 giugno, 2009 alle 9:48 pm
Massimo D’Alema chiude la campagna elettorale a Taranto, facendo leva sul Sud. "Il governo non ha una politica per il Mezzogiorno e i meridionali, per loro sono sinonimo di clientelismo e di incapacita’. Io dico che il Sud punira’ questo atteggiamento". D’Alema ha ricordato anche la battuta del leghista Roberto Calderoli a proposito delle vicende personali del premier: "Di questa Noemi bisogna liberarsi, e’ perfino napoletana".
bravo D’Alema,speriamo che sarà così, un paese normale punirebbe molto severamente Berlusconi. E il sentimento antimeridionale della Lega non può lasciare il sud indifferente.
5 giugno, 2009 alle 7:11 pm
860 Ernesto scrive "E’ un dato di fatto che l’Italia è più cattiva, violenta e immorale grazie alla propaganda di Berlusconi e Bossi." Non solo….. il popolo della liberta’ a Roma sta dando il meglio di se…. Ormai segnali stradali, semafori, divieti di sosta, stop etc. etc. sono "suggerimenti noiosi" mentre il vero segnale da rispettare e’ la prepotenza del piu’ forte…. E non c’e’ mai un vigile che faccia la multa non solo alle moto ma soprattutto alle macchine ed ai suv "furbissimi" che risalgono le file dei ligi-stupidi preincolonnati per girare ai semafori e fanno "la palla" alla testa del semaforo. Ma invece di cacciare dei poveri uccellini indifesi o prendersela con dei poveri pesci muti non si potrebbe autorizzare piu’ utilmente "la caccia" a pallettoni di sale a questo soggetti?
5 giugno, 2009 alle 7:03 pm
Beh sarete gia’ stati a visionare le immagini innocenti del nano premier e cortigianeria varia … spero. Vabbe’ che squinzie senza reggiseno e con il filo interdentale tra le chiappe invece del costume si vedono anche sulle nostre spiagge…. quindi perche’ non a casa del premier….? E ora dalle stalle… alle stelle….. GRANDISSIMO PRODI CI MANCHI …. da quando sei andato via ci toccano solo posteriori … anche parlamentari e maschietti …. e tette…. anche parlamentari….. e femminucce… Arggghhhhhh!
5 giugno, 2009 alle 6:07 pm
Comunque caro Gad, una curiosità ce l’ho. visto che oramai tutto si fonda sulla foto e la foto è diventata un bene di prima necessità per la democrazia, potresti almeno spiegare se nella foto prodi sta dando il proprio addio o se trattasi di un arrivederci?
5 giugno, 2009 alle 5:25 pm
#866. La Pollastrini prima di parlare (sia lei che melandri), devono avere le prove, ovvero le foto. Pollastrini, c’hai le foto?
5 giugno, 2009 alle 5:22 pm
HA RAGIONE LA POLLASTRINI, MILANO RESPINGA LE PICCOLE PAROLE DI BERLUSCONI.
Rispondiamo col voto a un premier che
istiga, in una città come Milano, sentimenti negativi, di
disprezzo e denigrazione nei confronti di quella ricchezza umana
che può venire da una comunità multietnica e multiculturale".
Così Barbara Pollastrini, deputato del Pd, commenta la sortita di
ieri del presidente del consiglio su Milano ‘africana’.
"Mai come in queste ore – aggiunge la deputata democratica ex
ministro per le Pari opportunità – misuriamo la distanza tra un
grande leader come Obama che parla al mondo con un discorso
storico e la piccineria di chi governa a casa nostra. Andare a
votare, e votare bene – conclude Pollastrini – è il modo
immediato per dire basta. Sarebbe grave se anche la Provincia
avesse un presidente yes-man e si chiudesse così il cerchio del
pensiero unico".
5 giugno, 2009 alle 5:03 pm
Intervento in gran stile ed esteticamente perfetto. Però ad un Romano Prodi che intende ribadire di voler stare fuori dalla politica ma che poi entra in un blog, allora preferirei l’esito contrario. Perchè di Prodi nel blog non c’è la necessità, ma nella politica del paese, in quella europea e nella trama mondiale un uomo delle sue radici etiche e del suo spessore si sente la necessità: sopratutto all’interno del Pd. Io capisco che con la nomina di Franceschini il Pd abbia voluto un "segretario fotovoltaico", ma tante volte il pur deprezzato carbone è persino meglio. Ed in ogni caso l’assenza politica di Prodi si sente, sopratutto all’interno del Pd. Quando Prodi parla del partito come "concreta risposta", è proprio la prima parte che manca: e chi meglio di Romano può fare da collante? Chi meglio di Romano sa esprimere concretezza? per me Prodi è la risposta che manca e senza la quale non ci può essere concretezza. Sarebbe come pretendere di fare un tiramisù senza il bianco dell’uovo: non ce la si fa mai. Poi magari uno dirà: ma è possibile che Romano non riesca a metterci un pò di passionaccia in ciò che dice ed in ciò che scrive? Possibile che riesca a partorire dieci righette senza un colpo d’ala, senza un’emozione, senza un’evocazione? Possibile insomma che sia così letargico anche nella semantica? Ma è proprio qui l’errore: nelle sue parole c’è sobrietà, quella sobrietà e quella tranquillità del vivere e dell’agire che è tutta emiliana, sembra quasi una pasta fatta in casa, senza additivi chimici nè conservanti. E non crediate che quelle parole non siano state sofferte e soppesate: minimo ci avrà impiegato 3 ore per scriverle. E ne è uscito un gran bel discorso ed un gran bell’augurio per tutto il paese. Grazie Romano
5 giugno, 2009 alle 2:38 pm
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IMMIGRAZIONE) MARONI CHIEDE ALL’ EUROPA DI RIPARTIRE CARICO TRA STATI.
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L’Italia, che è stata pesantemente criticata per il respingimento di Migranti che cercavano asilo, ha detto oggi che l’Unione Europea deve dotarsi di un sistema che obblighi gli Stati membri a farsi carico del problema accogliendo ognuno un certo numero di immigrati.
Gli stati nordici della Ue sono riluttanti ad rispondere a simili richieste da parte di paesi meridionali come l’Italia e Malta, dove la maggior parte dei richiedenti asilo arrivano dall’Africa, affermando di fare già ampiamente la loro parte.
Prima dell’inizio del vertice Ue a Lussemburgo, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto che la recente proposta della Commissione europea sull’asilo è "interessante… ma non sufficiente".
"Abbiamo chiesto una ripartizione obbligatoria del carico, la proposta prevede un sistema volontario: così chi non vuole non deve accogliere alcun rifugiato", ha detto il capo del Viminale ai giornalisti.
In un’intervista al "Financial Times" pubblicata oggi, il primo ministro maltese Lawrence Gonzi ha definito la proposta di Bruxelles un passo avanti, ma ha espresso delusione sul fatto che gli stati Ue non abbiamo trovato un accordo sulla ripartizione dei richiedenti asilo.
Maroni ha detto che la Libia, paese verso cui l’Italia ha respinto alcune centinaia di migranti intercettati nel Mediterraneo, gli ha comunicato richieste concrete di aiuto da parte dell’Europa per combattere l’immigrazione irregolare e che trasmetterà tali richieste al commissario europeo alla Giustizia Jacques Barrot.
Barrot ha criticato la recente decisione dell’Italia di attuare i respingimenti in Libia , affermando che in questo modo non si distingue tra immigrati irregolari e richiedenti asilo.
Il commissario europeo ha proposto che la Ue lavori con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) per istituire centri per i richiedenti asilo direttamente in Africa e impedire che finiscano nelle mani dei trafficanti di esseri umani.
Barrot ha anche invitato l’Acnur a collaborare con la Libia per stabilire uno schema che consenta di accogliere e proteggere i richiedenti asilo secondo gli standard internazionali.
Maroni ha affermato che la politica italiana funziona e che l’arrivo di barche di migranti dal Nord Africa è praticamente interrotto, ma continuano le critiche da parte delle organizzazioni non governative che si occupano del problema dei rifugiati.
Ieri, il Consiglio europeo per i rifugiati e gli esiliati, una rete di 69 organizzazioni che assistono profughi in 30 paesi, ha detto che l’Italia dovrebbe essere sottoposta alle sanzioni Ue per "flagrante violazione" dei principi sui diritti umani.
Almeno il 70% delle 31.200 richieste d’ asilo in Italia nel 2008 provenivano da migranti giunti dalle coste meridionali del Paese, secondo i dati dell’Acnur.
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(D. Brunnstrom)
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IMMIGRAZIONE) MARONI CHIEDE ALL’ EUROPA DI RIPARTIRE CARICO TRA STATI.
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5 giugno, 2009 alle 2:02 pm
x 500 , con tutto il ripsetto: anche lei porta il pullover del parolaio rosso?
5 giugno, 2009 alle 1:58 pm
Franceschini si è dimostrato un vero leader e sono certo che vedremo da subito i frutti della sua politica in cui traspare passione e convinzione ma soprattutto ideali fatti di valori veri che non guardano al giorno dopo ma al futuro dei nostro paese, sei nostri giovani, dei nostri figli… bravo Dario, avevamo un leader in casa e non ce n’eravamo accorti…
5 giugno, 2009 alle 1:21 pm
grazie citoyenne, è bello trovare per iscritto quello che non riesco ad esprimere per mia incapacità letteraria e così affine al mio pensiero.
5 giugno, 2009 alle 12:46 pm
gli italiani hanno un’occasione per ragionare come europei e democratici. Se preferiscono vivere in un regime mediatico arretrato e osannare un leader è responsabilità loro. E’ già successo e non ha portato bene a nessuno,
E’ un dato di fatto che l’Italia è più cattiva, violenta e immorale grazie alla propaganda di Berlusconi e Bossi. Cresce il risentimento tra gli oppositori umiliati e tra i deboli (immigrati, lavoratori) che vedono calpestata la propria dignità e i propri diritti. Cresce il furore ideologico di un’estrema destra razzistoide che vuole allontanare l’Italia dall’Europa e rimestare falsi miti reazionari, alla ricerca di un ordine che non c’è più e contro la globalizzazione inevitabile.
5 giugno, 2009 alle 11:57 am
Il corpo e la vita del capo sono dissacrati ora: c’ è l’omologo mediatico delle monetine lanciate a Craxi, solo che vengono dall’estero e questo potrebbe provocare un sussulto nazionalista a difesa del Capo…niente caduta per ora presumo.
5 giugno, 2009 alle 10:23 am
"scatti innocenti" commenta subito il sepolcro imbiancato. Meglio rispondere allora alle domande di Repubblica e domandarsi cosa ci fanno 50 ragazze bellissime nella casa di un vecchio satrapo che dovrebbe pensare ad altro. Con una moglie che l’accusa di essere malato e di frequentare pure minorenni.
Innocenti? Mah
E comunque perché non parlare dei voli di stato, delle sentenze della magistratura, delle frasi razziste, degli scarsi risultati economici del governo?
Un bilancio assurdamente fallimentare, salvato solo da un poderoso conflitto di interessi guidato da Mediaset.
5 giugno, 2009 alle 10:17 am
Berlusconi scan-da-lo-so! (come definiva la sentenza che lo qualificava come un corruttore)
5 giugno, 2009 alle 9:00 am
@853 Il trebbiatore dimenticata rischia di superare abbondantemente l’8% !
5 giugno, 2009 alle 7:23 am
La rabbia che mi assale quando sento o leggo le parole di Prodi! Perchè gli Italiani non lo hanno capito? Perchè non riescono a vedere nella pacatezza del discorso scritto o parlato, la dignità e la serietà dell’uomo? Veramente così ottusi siamo diventati? Perchè la massa sente tanto il bisogno del populismo e non della dignità dell’uomo di Stato e di governo? Se è ben vero che c’è un profondo sud, è altrettanto vero che c’è un profondo nord abbeveratosi alle parole violente, aggressive, mistificatrici di una Lega violenta, aggressiva, mistificatrice. Hanno creduto di difendere la loro territorialità, le loro orgigini, il loro lavoro e non si sono accorti che hanno dato la loro terra in pasto a gente più ladrona e più affamata di potere di quello che era Roma nel loro immaginario. La classe media di benpensanti ha invece preferito il PDL (Popolo Dei Liberticidi), quei rappresentanti politici che vestono in doppio petto e con la cravatta, credendo di ritrovare quel ceto medio, cattolico osservante e praticante, quello riguardoso della morale cattolica e quant’altro e si sono invece ritrovati rappresentati da un governo di "nani e ballerine", come dice l’amico Grillo, ma anche di ex squadristi, di gente che proprio della classe media se ne frega e la sta piacevolmente affondando, mentre ha protetto e protegge la classe dei potenti. (quante più debito pubblico ci sta regalando con l’abolizione dell’ICI ai ricchi, con il debito Alitalia, ecc., ma questo l’italiano medio lo capisce?). La rabbia che mi assale quando penso all’unico errore di Prodi: dopo le primarie, plebiscitarie, visto che gli alleati non gli lasciavano creare un nuovo partito, doveva radunarli e minacciarli di defenestramento alla prima obiezione pubblica, fuori dalle stanze dei bottoni, che essi avrebbero fatto. Per questo la mia idiosincrasia per Mastella, Bertinotti, Di Liberto, ecc. Oggi il voto dato al meritevole Franceschini con il suo PD , sempre diviso e sfaccettato, forse sarebbe ancora perso perchè se dovesse avere un buon piazzamento, subito dopo ci sarebbero le iene pronte all’attacco della loro stessa diligenza: deja vu. Dolentemente sono costretta ad attacarmi a Di Pietro, con lo stesso populismo del suo rivale.
5 giugno, 2009 alle 1:34 am
Romano Prodi mancava dalla piazza, non so perchè. C’era solo il fratello Vittorio, candidato alle europee e già ex-presidente della provincia di bologna (l’attuale presidente, ricandidata, è Beatrice Draghetti: efficace).
Peccato per l’assenza dell’ex premier.
Ma la piazza era "calda", cosa che non si riesce a percepire da uno schermo. C’erano giovani studenti con le bandiere e ci si guarda, si canta anche "Bella ciao!". C’era pure Andrea Mingardi a cantare prima e dopo (the show must go on: l’america si sente anche qui; si può condividere o dissentire, ma la strada ormai è quella…)
Comunque una bella piazza (è la mia!)
5 giugno, 2009 alle 12:53 am
852 Mission
e quindi? ti sei dato una risposta da solo, a meno che tu non pensi all’italia dei valori, che sicuramente supererà il 5%
5 giugno, 2009 alle 12:49 am
Dimenticata…ci sono sondaggi in cui i comunisti-comunisti sono al 3,5% ma credo che finisca nella peggiore tradizione della sinistra identitaria:
divisi e perdenti !
Personalmente credo che in Italia non abbiamo il problema destra-sinistra, ma democrazia-cesarismo in questo momento, a me sinceramente preme questo, poi magari mi sbaglio.
C’è da demolire il monopolio televisivo e fermare la mafia, che essendo l’Italia satura in termini di possibilità di investimento della sua liquidità immensa, sta varcando pesantemente i confini, specie ad Est (ti dice niente l’affinità Bush- Paesi dell’Est – Berlusconi? A me sì e parecchio).
5 giugno, 2009 alle 12:46 am
lando, certamente ogni voto all’estrema destra è penoso, ma in Europa bisogna fare i conti con questa onda xenofoba radicata, che tutti i democratici devono contrastare. Va sottolineato che in Olanda non sembra aver vinto, ha solo aumentato i voti grazie alla crisi.
Gad ho visto in tv Franceschini, bisogna dire che è tosto, sta lavorando bene, speriamo che riesca a fare un colpaccio.