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Referendum: l’errore di Berlusconi

mercoledì, 10 giugno 2009

Rassegna Stampa

Referendum: l’errore di Berlusconi

Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
A Berlusconi non è bastato mettersi al centro della scena, capolista dappertutto pur essendo in eleggibile: il Pdl diminuisce i consensi e il leader del nuovo populismo all’italiana scopre quant’è difficile conseguire per via mediatica la vetta del 40 o addirittura del 45 per cento da lui preconizzata con imprudenza. Ci riuscì solo un democristiano di nome Alcide De Gasperi in un’altra Italia, con un altro genere di partito, e soprattutto con un’altra credibilità personale.
Perché quando cerchi il centro della scena poi ti vedono tutti. Vieni giudicato per il tuo stile di vita oltre che per il tuo progetto politico, per le tue umane debolezze oltre che per la tua potenza personale. L’autocensura imperante in tv ha impedito di rifletterne apertamente, ma sul presidente del Consiglio ha pesato come un macigno l’effetto Veronica. Non credo di essermi sbagliato giudicandolo come un’incrinatura definitiva nel suo rapporto con l’elettorato moderato, e in particolare con l’elettorato femminile.
Ora Fini e Tremonti cercheranno di modificare la fisionomia del Pdl per farne un partito non più a sua immagine e somiglianza. Anche sul piano psicologico si apre un periodo complicato per Berlusconi: l’inizio della fine del suo carisma. Né lo aiuterà il successo della Lega, che mettendosi sulla sua scia ha iniziato a costruire un partito di raccolta territoriale ben più radicato degli altri movimenti localistici e xenofobi europei.
Naturalmente la politica italiana resta saldamente ancorata a un’egemonia di centro-destra. Franceschini si è mosso con abilità ma non ferma l’emorragia del Partito Democratico. Che corre il pericolo di accontentarsi del mancato trionfo avversario, mentre l’alternativa a Berlusconi resta per ora ipotizzabile solo attraverso un eventuale ricambio di leadership interno alla destra. Perché il voto d’opinione a Di Pietro non mette in discussione la centralità del Pd nel centrosinistra. Sbaglierò, ma l’Italia dei Valori pare a me godere di un consenso passeggero, nonostante l’abilità con cui l’ex magistrato ora cerca di “spersonalizzarla”.
Dalla Sicilia al lombardo-veneto si moltiplicano le spinte centrifughe, insidiose per il Pdl ben più di una pretesa, inesistente crisi del bipolarismo italiano. Al centro continua a collocarsi solo una sparuta forza politica del 6 per cento. Nè sono fra coloro che vestono il lutto perché l’estrema sinistra, i radicali e la destra di Storace restano fuori dalle istituzioni. Ciò è normale nelle tradizioni della democrazia europea che garantisce governi e opposizioni migliori là dove prevale la spinta unitaria a formare grandi partiti. Semmai il problema italiano è che tali partiti restano guidati da oligarchie ristrette, cui la legge elettorale consente di sottrarsi a una selezione democratica della classe dirigente.
Per questo guardo con speranza al referendum del prossimo 21 giugno in cui sarà possibile, con un Sì, abolire alcuni punti chiave della legge-porcata. Come? Garantendo un sistema bipolare in cui solo il partito vincitore gode del premio di maggioranza, negato ai suoi alleati minori. Per capirci: io avrei preferito un Pdl che governasse da solo, senza subire il ricatto della Lega in materia di immigrati e sicurezza.
Mi auguro dunque che Berlusconi reagisca alla delusione decidendo per una volta di mantenere la promessa, non solo votando Sì ma impegnandosi affinché il 21 giugno venga raggiunto il quorum. Ormai è chiaro che la vittoria del referendum non ci consegnerebbe a un eterno dominio berlusconiano, come strumentalmente sostiene Di Pietro per giustificare il suo voltafaccia sul referendum, motivato dall’insana speranza di diventare determinante col suo ricatto al Pd. Quanto a Franceschini: tieni duro nel sostegno al Si!

P.S. Come ben sapete, dopo la cena con Bossi a Arcore, Berlusconi ha cambiato idea decidendo di seppellire il referendum. Secondo me ha commesso un errore.

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Gad - che ha scritto 2622 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

[8] 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 394
    onyric scrive:

    #393 sei illibato?
    a poppe come stai ?

  2. 393
    marco scrive:

    io vorrei tanto poter parlare con il Presidente del Consiglio SILVIO BERLUSCONI. come si puo’ fare ?
    sarebbe il mio sogno, se potete aiutarmi Vi ringrazio tanto.

  3. 392
    3UOMININBARCA scrive:

    Senza rima

    La politica di Bossi a proposito delle gabbie salariali è politica sindacale, uguale a quella di IDV e altri.
    Mentre Feltri si proponga di venire a Napoli sede disagiata, come direttore – insieme a un pool di suoi fedelissimi- per il Mattino o a Bari come direttore della Gazzetta del mezzogiorno o in Sicilia come direttore del Giornale di Sicilia.

    La sede disagiata è quella in cui non si possono guadagnare due stipendi nella stessa famiglia, i figli non trovano scuole adeguate, la magistratura è lenta, non ci sono linee di collegamento, sistema sanitario deficitario.
    Quindi il postino di Milano può chiedere di andare a Casoria o a Eboli o in qualunque altro paesino della Calabria, della Basilicata e di tutto il profondo sud. Chiedere un avanzamento di carriera o scambiarsi con il postino di Casoria che accetterebbe subito.
    Passa parola
    Saluti

  4. 391
    Giada Giovanile scrive:

    Dimenticata #387, sì la mostra molto "turbinosa" ai sensi e alla mente e al tutto lo è stata, ma il disegno (ho sbagliato a chiamarlo affresco, leggo infatti solo oggi che si chiama "cella degli artisti" perchè era una delle prigioni ducali e v’hanno rilevato circa 7 strati di intonaco disegnate, appunto, dai carcerati stessi) era in un’altra ala del palazzo e l’ho visto solo in cartolina.. beh, te lo mostro, capirai il mio stupore:
    eccolo.

    E ora vado, che nella mia città oggi sarebbe iniziato il g8 dei ministri dell’economia che mi pare venga fatto passare alquanto inosservato, mi pare, comunque le pale degli elicotteri girano vorticosamente su su nel cielo, vivo nella zona rossa, oggi vado per convegni, domani c’è un corteo e sono preoccupata, perchè, appunto, a Genova c’ero già stata prima della mostra, nel luglio 2001.

    Ciao

  5. 390
    Marco_N scrive:

    Dopo la tornata appena trascorsa di elezioni europee ed amministrative, il referendum è un voto di importanza basilare per la salute della democrazia italiana. Tutti hanno seguito con particolare interesse il voto europeo, ma è nel voto locale (comunali e provinciali) che il gioco democratico ha espresso appieno il suo potenziale, laddove si è verificata quella "selezione elettorale" che produce dei vincitori e dei vinti, dà a chi ha avuto più voti la possibilità di governare ma al tempo stesso salvaguarda l’opposizione nelle sue funzioni di controllo ispettivo dell’operato della maggioranza. In un sistema in cui le elezioni definiscono chiaramente i rapporti in campo, in cui è chiaro chi vince e chi perde, è tanto più facile per i cittadini capire se chi ha governato lo ha fatto in modo opportuno (e quindi merita la rielezione), ed è utile anche all’opposizione nella prospettiva di un ricambio della propria classe dirigente. Se i comuni non sono più la palla al piede di questo paese ma anzi controbilanciano il prodotto interno lordo dell’intera nazione, lo si deve a quel cambiamento verificatosi nei primi anni novanta, quando sull’onda dei referendum elettorali dell’epoca il parlamento si vide costretto ad adottare un nuovo sistema elettorale proprio per gli enti locali, abbandonando il sistema precedente (che consentiva ai consigli comunali di fare e disfare a proprio piacimento sindaci e giunte). Quello stesso parlamento, dopo il voto referendario del 18 aprile 1993, riguardante l’abrogazione della legge elettorale del Senato, fu costretto a rivedere anche il proprio sistema di elezione: ne nacque una legge che puntava ad una maggiore stabilità e rappresentatività. Fu un sistema elettorale che per farsi votare dovette scendere a compromessi con i partiti presenti nel parlamento di allora, dovette mantenere quel potere di ricatto che costituiva la contropartita necessaria per la sua approvazione in sede parlamentare; ciononostante introduceva un elemento di discontinuità evidente con il passato, obbligando i partiti coalizzati ad aggregarsi prima del voto e ad esprimere candidati di sintesi che rappresentassero l’intera coalizione. In più obbligava ciascun candidato a fare campagna elettorale sul proprio collegio, assicurando con ciò un rapporto diretto tra cittadini e rappresentanti, in conformità con il principio dell’art.1 Cost. che qualifica la sovranità come "appartenente" al cittadini e non coposseduta con i rappresentanti.
    Tutto questo è stato cancellato dalla legge 270/2005, il cosiddetto "porcellum" (soprannome affettuosamente attribuitogli dal suo autore), la quale ha eliminato il concetto di sintesi tra candidature, ha eliminato i collegi uninominali sostituendoli con enormi circoscrizioni in cui ogni cittadino è chiamato ad eleggere contemporaneamente 30 parlamentari, ha quindi tolto la possibilità per i cittadini stessi di fare quella selezione tra candidati che è il fulcro su cui ruota un sistema democratico. Ci ha in sostanza privati della possibilità di eleggere la singola persona che riteniamo realmente rappresentativa dei nostri interessi, obbligandoci a doverne eleggere contemporaneamente molte altre, di cui spesso non conosciamo minimamente la competenza e tantomeno la credibilità. Questo è il prodotto del sistema delle liste bloccate. Ma quel che è più grave è che la legge 270 assomma a tutto questo il concetto di candidature multiple, di cui si è abusato anche nelle elezioni europee appena trascorse. Tale sistema comporta che a tutt’oggi, a 5 giorni dalle elezioni, non sappiamo ancora quali saranno i nostri reali rappresentati al parlamento europeo, perché un certo numero degli stessi sarà determinato dalla volontà di chi nelle liste elettorali ha occupato una posizione favorevole.
    Il referendum elettorale del 21-22 giugno, promosso per correggere questo deragliamento dai criteri democratici di selezione dei parlamentari, ha un valore altissimo, non solo politicamente ma anche concretamente. L’eventuale vittoria dei sì costringerebbe il parlamento a rivedere il proprio sistema elettorale, e potrebbe farlo unicamente nel senso di adottare un sistema diverso, più vicino ai cittadini di quanto non lo sia quello attuale. Nella constatazione che l’attuale classe dirigente ha posto le basi per una propria rendita duratura, il referendum si propone di introdurre un elemento che possa, se non cambiare da un giorno all’altro, almeno rendere "cambiabile" in future elezioni l’attuale classe politica. E per capire che questo è l’unico sistema davvero valido ad oggi, basta vedere da un lato i ricorsi storici (decenni di chiacchiere su riforme generali del parlamento ma l’unico prodotto è venuto proprio attraverso quei referendum dei primi anni 90), dall’altro il terrore – attualissimo – di quei partiti che sarebbero costretti a rinunciare ai ricatti, a cui va unita la schizofrenia (vedi dichiarazioni di questi giorni) di chi quei ricatti, pur di rimanere al potere, deve subire.

  6. 389
    3UOMININBARCA scrive:

    questo è un esercizio al quale ho lavorato ieri durante anno zero

    a) berlusconi e franceschini fanno il 60%
    b) i tre che hanno superato lo sbarramento il 30%
    c) gli altri il 10%
    d) la percentuale votanti è stata il 70%
    e) gli astenuti il 25%

    Per il referendum occore votanti equivalenti al 50% più 1

    Rifacendo i conti si votanti del 7 e 8 giugno diremo:

    1) PD più PDL x 0,75 = 46,5%
    2) i tre (idv udc lega) 26% x 0,75 = circa il 20%
    3) le lumache (sinistra, storace,etc.) 12% X 0,75%= 9%

    Così ricalcolati i votanti del 7 e 8 % rappresentano il 75% degli aventi diritto, mentre gli astenuti sono il 25%.
    Come voteranno questi che siavvicinano pericolosamente al 50%?

    A) 37,5%
    B) 10%
    C) 4,5%
    TOTALE
    51% DEI VOTANTI

    3 uomini

    p.s. è soltanto una tesi, ma sicuramente è una corbelleria dire come Mieli che c’è solo 1 possibilità su 1 miliardo che il referendum passi.
    Mieli… Mieli.. quanto avevi in matematica?

    O

  7. 388
    ERNESTO scrive:

    http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=5118:inchiesta-il-vento-della-lega-nord-anche-brunetta-con-le-ronde-2d-parte&catid=130:il-vento-della-lega-nord&Itemid=342

    i solidi legami della Lega con l’estrema destra europea…ma lo sanno gli elettori del Carroccio?

  8. 387
    DimenticataInAutogrill scrive:

    giada giovanile 384
    Ti ringrazio per avermi chiesto una cosa che invece a me era venuta fuori così: purtroppo non ho visto la mostra, ma se ti ha colpita tanto, immagino sia molto bella.
    Avevo risposto al poeta 3uomininbarca che si diletta con poesie sconce vomitandoci addosso tutto il suo fetore e scriveva, se non ricordo male, che Obama era nel pallone. Da lì la mia visione immediata, per rispondergli che era lui nel pallone, mi è venuta in mente la mongolfiera, con lui in barca sopra :lol:
    Ciao, alla prossima

  9. 386
    Julio scrive:

    382-Klingsor.
    Su Gaetano Pecorella e le incompatibilità, non l’accuso di aver violato legge alcuna. Mi meraviglio soltanto del fatto che sia possibile essere insieme il presidente della Commissione Giustizia della Camera e l’avvocato difensore del presidente del Consiglio, come mi meraviglio del fatto che sia possibile possedere le imprese di comunicazione che possiede Berlusconi (che si comportano in modo assolutamente fazioso, appoggiandolo con tutte le tecniche propagandistiche possibili e immaginabili) ed essere il presidente del Governo d’Italia.
    Sulle informazioni in proposito della bocciatura alla poltrona di giudice della Corte Costituzionale, non mi intimidiscono i dati che offri da deputati che hanno partecipato ai negoziati e alla votazione. Io non ho raccolto i miei dati -secondo i quali alla presidenza della Repubblica non gradivano questa candidatura- per strada, puoi esserne certo.
    Sulla poca autorevolezza di "Le Monde" perché Colombani abbia frequentato i salotti della sinistra parigina o perché il giornale sia in crisi economica, la tua risposta è semplicemente ridicola. E’ come dire che Balzac non è stato un romanziere importante perché aveva dei debiti, o che Socrate è stato un filosofo del cavolo perché non ha badato in primo luogo a salvare la propria vita. Io invece ritengo poco autorevole Berlusconi non solo perché organizza delle feste pietose e scandalose nella Costa Smeralda e in mille altri luoghi ma perché è un pessimo governante (e le conseguenze si vedono, purtroppo; magari la società italiana avesse la forza e la ricchezza culturale di un tempo, che compenserebbero la debolezza politica del paese…)
    Ma per tornare alla questione delle incompatibilità, e solo allo scopo di arricchire la tua cultura giuridica (come senz’altro sai la Costituzione spagnola si è ispirata non poco nella "filosovietica" Costituzione italiana, e immagino che tu sia aperto a migliorare le leggi anche studiando quelle di altri paesi), ti copio alcuni articoli della Ley Orgánica 5/1985 de Régimen General Electoral General, dedicati alle incompatibilità dei deputati e senatori in Spagna. Forse per questo a me meravigliano tanto che in Italia i deputati e i senatori e i presidenti del Consiglio possano fare anche tantissime altre cose (di cui alcune cozzano purtroppo con la più elementare sensibilità per le istituzioni democratiche).
    Scusa per il lungo testo, che non ho il tempo di tradurti (ma mi fido della tua vasta cultura). Ma prima di salutarti vorrei che mi togliessi una curiosità: condividi con il grande giurista S. Berlusconi che la Costituzione italiana è "filosovietica"? Non meriterebbe il tuo presidente che tu gli dessi dell’ignorante e del fazioso?

    Artículo Ciento cincuenta y siete.

    1. El mandato de los Diputados y Senadores se ejercerá en régimen de dedicación absoluta en los términos previstos en la Constitución y en la presente Ley.

    2. En virtud de lo establecido en el apartado anterior, el mandato de los Diputados y Senadores será incompatible con el desempeño, por sí o mediante sustitución, de cualquier otro puesto, profesión o actividad, públicos o privados, por cuenta propia o ajena, retribuidos mediante sueldo, salario, arancel, honorarios o cualquier otra forma. En caso de producirse el pase a la situación administrativa o laboral que corresponda en aquéllos, deberá garantizarse la reserva de puesto o plaza y de destino, en las condiciones que determinen las normas específicas de aplicación.

    El régimen de dedicación absoluta y de incompatibilidades previsto en esta Ley será aplicable sin que en ningún caso se pueda optar por percepciones o remuneraciones correspondientes a puestos o cargos incompatibles.

    3. En particular, la condición de Diputado y Senador es incompatible con el ejercicio de la función pública y con el desempeño de cualquier otro puesto que figure al servicio o en los presupuestos de los órganos constitucionales, de las Administraciones públicas, sus organismos y entes públicos, empresas con participación pública directa o indirecta, mayoritaria, o con cualquier actividad por cuenta directa o indirecta de los mismos.

    4. No obstante lo dispuesto en el apartado anterior, los parlamentarios que reúnan la condición de profesores universitarios podrán colaborar, en el seno de la propia universidad, en actividades de docencia o investigación de carácter extraordinario, que no afecten a la dirección y control de los servicios, pudiendo sólo percibir por tales actividades las indemnizaciones reglamentarias establecidas.

    Artículo Ciento cincuenta y ocho.

    1. En cualquier caso, los Diputados y Senadores no podrán percibir más de una remuneración con cargo a los presupuestos de los órganos constitucionales o de las Administraciones Públicas, sus organismos autónomos, entes públicos y empresas con participación pública directa o indirecta, mayoritaria, ni optar por percepciones correspondientes a puestos incompatibles, sin perjuicio de las dietas e indemnizaciones que en cada caso corresponda por los compatibles.

    2. En particular, los Diputados y Senadores no pueden percibir pensiones de derechos pasivos o de cualquier régimen de Seguridad Social público y obligatorio. El derecho al devengo por dichas pensiones se recuperará automáticamente desde el mismo momento de extinción de la condición de Diputado o Senador.

    Artículo Ciento cincuenta y nueve.

    1. De conformidad con lo establecido en el artículo 157, el mandato de los Diputados y Senadores es incompatible con el desempeño de actividades privadas.

    2. En particular, es en todo caso incompatible la realización de las conductas siguientes:

    1.

    Las actividades de gestión, defensa, dirección o asesoramiento ante cualesquiera organismos o empresas del sector público estatal, autonómico o local, respecto de asuntos que hayan de resolverse por ellos, que afecten directamente a la realización de algún servicio público o que estén encaminados a la obtención de subvenciones o avales públicos. Se exceptúan las actividades particulares que, en ejercicio de un derecho reconocido, realicen los directamente interesados, así como las subvenciones o avales cuya concesión se derive de la aplicación automática de lo dispuesto en una Ley o reglamento de carácter general.
    2.

    La actividad de contratista o fiador de obras, servicios, suministros y, en general, cualesquiera contratos que se paguen con fondos de organismos o empresas del sector público estatal, autonómico o local o el desempeño de puestos o cargos que lleven anejas funciones de dirección, representación, asesoramiento o prestación de servicios en compañías o empresas que se dediquen a dichas actividades.
    3.

    El desempeño de puestos o cargos que llevan anejas funciones de dirección, representación, asesoramiento o prestación de servicios en empresas o sociedades arrendatarias o administradoras de monopolios.
    4.

    La prestación de servicios de asesoramiento o de cualquier otra índole, con titularidad individual o compartida, en favor de organismos o empresas del sector público estatal, autonómico o local.
    5.

    La participación superior al 10%, adquirida en todo o en parte con posterioridad a la fecha de su elección como diputado o senador, salvo que fuere por herencia, en empresas o sociedades que tengan contratos de obras, servicios, suministros o, en general, cualesquiera otros que se paguen con fondos de organismos o empresas del sector público estatal, autonómico o local.
    6.

    Las funciones de Presidente del Consejo de Administración, consejero, administrador, director general, gerente o cargos equivalentes, así como la prestación de servicios en entidades de crédito o aseguradoras o en cualesquiera sociedades o entidades que tengan un objeto fundamentalmente financiero y hagan apelación públicamente al ahorro y al crédito.
    7.

    Y cualesquiera otras actividades que por su naturaleza sean incompatibles con la dedicación y las obligaciones parlamentarias contenidas en los respectivos reglamentos.

    3. De la prohibición de ejercicio de actividades públicas y privadas a que se refieren el artículo 157.2 y el presente, se exceptúan tan sólo:

    1.

    La mera administración del patrimonio personal o familiar. Sin embargo, en ningún caso tendrán esta consideración las actividades privadas cuando el interesado, su cónyuge o persona vinculada a aquél en análoga relación de convivencia afectiva y descendientes menores de edad, conjunta o separadamente, tengan participación superior al 10% en actividades empresariales o profesionales de toda índole que tengan conciertos, concesiones o contratos con organismos o empresas del sector público estatal, autonómico o local.
    2.

    La producción y creación literaria, científica, artística o técnica, así como las publicaciones derivadas de ellas, siempre que no se incurra en ninguno de los supuestos del artículo 157.2 o de los apartados 1 y 2 del presente artículo.
    3.

    Las actividades privadas distintas de las recogidas en el apartado 2 de este artículo que serán autorizadas por la respectiva comisión de cada Cámara, previa petición expresa de los interesados. La solicitud y la autorización que se otorgue se inscribirán en el Registro de intereses a que se refiere el artículo 160 de la presente Ley.

  10. 385
    lella scrive:

    Fino a quando, o Berlusconi, abuserai della nostra pazienza? Sorprende che nessuna voce italiana abbia ripreso le parole di Cicerone contro Catilina…..che ci si provi, può darsi che dia risultati e che l’Italia torni a sorprenderci.
    (da: unita.it)

  11. 384
    Giada Giovanile scrive:

    Dimenticata in Autogrill,
    scusa se ti faccio una domanda davvero fuoritema:
    ho letto in differita (perchè al momento sto cambiando compagnia per la connessione e nel frattempo vado ad un internet point, così quando non posso trattenermi per tempo o costi a leggere tutti i commenti salvo in html su pennetta e leggo dopo sul pc di casa non in linea, spiego altrimenti può sembrare strano, a me non tanto ma può sembrare),
    quindi ho letto un tuo riferimento ad una "barca in mongolfiera".
    M’ha ricordato un affresco che mi colpì molto in una stanza del palazzo ducale di Genova chiamata "cella degli artisti", visto (veramente solo in cartolina) all’uscita della mostra su De Andrè.
    Ecco, ricordando quell’immagine che per me è rimasta alquanto enigmatica e mi piaceva tanto, mi chiedevo solo se ti fossi ispirata proprio alla stessa o ad altro (magari anche.. a cosa?), o sia proprio casuale.
    Ciao

  12. 383
    akhenaton scrive:

    Nell’immaginario collettivo del popolo italiano il berlusca ha sostituito la dc. Si parla male di lui per quattro anni 11 mesi e 15 giorni ma poi i risultati del voto gli sono favorevoli. Il PD si identifica, sempre nell’immaginario popolare, con l’ex P.C.I. che raccoglie consensi solo nelle regioni rosse.La crescita e la maturità politica del popolo italiano é lentissima ed é sempre legata a vecchi schemi duri a morire. La Lega, poi, cercate di capire che non fa altro che soddisfare le esigenze della popolazione nordica. Gente che fa un mazzo tanto per conquistare una sicurezza economica ed una agiatezza sociale che viene messa in discussione dai malviventi italici e non. Quindi chiedono maggiore sicurezza territoriale per godersi in pace il frutto del loro duro lavoro quotidiano. Cari amici di sinistra non volate sempre nel nulla scendete sulla terra e cercate, almeno una volta nella vostra esistenza terrena, di capire e di interpretare con razionalità il mondo nel quale vivete.Solo così forse poterte contrastare l’attuale primo ministro. Fini e gli altri esponenti del centro destra sono solo spighe tutte uguali nel campo di grano solo una è più alta delle altre: il Cavaliere.

  13. 382
    klingsor scrive:

    376 –

    Celebro che tu abbia un’informazione così precisa sul tentativo di Berlusconi di piazzare Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale, che continuo a pensare (e penso bene) che non sia andato a buon fine solo per l’opposizione di AN.

    Non so cosa ci sia da celebrare, ma basterebbe dare un’occhiata ai numeri delle votazioni (in fondo si tratta di aritmentica delle elementari: addizioni e sottrazioni) per capire cosa sia successo.
    Ovviamente bisognerebbe essere in grado di ragionare almeno un pochino e di legegre: ne hanno parlato tutti i giornali.
    Poi se preferisci sperderti nelle tue fantasie faziose e ridicole fai pure; sognare è inutile ma non vietato.
    Io sull’argomento ho informazioni di prima mano, provenienti da deputati che hanno partecipato alle votazioni e alle trattative.

    Sullo scandalo del suo lavoro come avvocato di Berlusconi e presidente della Commissione Giustizia della Camera, mi sembra di tale evidenza per una persona con senso delle istituzioni democratiche, che la mia conclusione è che tu ne hai davvero poco.

    cerca di ragionare (so che è difficile) invece di dare giudizi sciocchi sul prossimo tuo; non condividere opinioni sbagliate come le tue non significa non avere "senso delle istituzioni democratiche" che non coincide con il pensiero della sinistra giustizialista e demagogica cui fai riferimento tu.
    Qui di evidente c’è solo la tua ignoranza in materia di istituzioni ed ordinamento; citami una sola norma che sia stata violata da pecorella come presidente della commissione giustizia per essere avv. di berlusconi (oltre che di altre centinaia di persone ricche, famose e potenti) o un solo episodio in cui nell’esercizio delle sue funzioni abbia comemsso qualche scorrettezza istituzionale; se nonpuoi farlo è meglio che la pianti con questa litania inutile sintomo solo di faziosità ed ignoranza.

    Quanto alle riforme istituzionali so che se ne parla, che alcune occorre farle e che cambiare le costituzioni per migliorarle è buona pratica in tutti i paesi. Non credo però che l’attuale maggioranza al governo sia la migliore per fare quelle riforme, sempre per lo scarso senso delle istituzioni democratiche della parte politica con cui giustamente ti identifichi

    .
    purtroppo x te la costituzione (dovresti sapere anche vagamente di cosa si tratta) prevede solo maggioranze quantitative e non parla mai di un giudizio preventivo sul presunto "senso delle istituzioni" da parte del primo sprovevduto che passa x un blog.
    Per cui visto che la sovranità appartiene al popolo che la ha esercitata nelle forme previste eleggendo uan maggioranza parlamentare, se questa ha i numeri e rispetta le norme le modifiche la fa senza problemi. Come d’altra parte ha fatto a suo tempo la sinistra che ha attuato l’unica modifica costituzionale a maggioranza che si sia vista sino ad ora (e che tra l’altro è stata un gran pasticcio).
    Perciò il tuo rimane un giudizio soggettivo e superficiale, legittimo ma del tutto inutile e senza senso.

    Quanto al fatto che "Le Monde" non sia un giornale autorevole… Beh, insomma, fatti insegnare da qualcuno che se ne intenda e abbia il tempo per farlo (e che sia anche super partes, per carità) che cosa è il buon giornalismo e poi fai tu i confronti da solo tra "Le Monde" e "Libero", "Il Giornale" o "Il Tempo". Sono ansioso di leggere questo tuo confronto ragionato delle diverse sezioni.

    Le monde è un giornale schierato e fazioso, come repubblica.
    E’ autorevole per chi ne condivide le posizioni ma non può essere citato come modello di equilibrio ed obiettività.
    Fa le sue battaglie politiche rispecchiando il pensiero dela sinistar francese più estremista e snob, la famosa gauche au caviar. vedi ad esempio nel caso di c. battisti e dela petrella (una vergogna)
    ultimamente ha un po’ esagerato e anche x questo ha perso lettori e fatturato, ed è a rischio di chiusura (per questo colombani è stato cacciato). Citare le mond ecom esempio di autorevolezza asoluta è solo una sciocchezza, evidentemente frutto di ignoranza e faziosità come tutto il resto del tuo intervento.

  14. 381
    Eugenio Ermes scrive:

    Il fatto che il Pd si sia subito messo a cercare le alleanze dimostra che la sua classe dirigente non ha capito niente. Non ha capito il segnale che le hanno dato gli elettori.
    La classe dirigente continua a pensare: noi ci siamo, e abbiamo ragione, ora non resta che trovare il modo di andare al governo.
    Invece così non ci andranno mai, il che di per sé non sarebbe un grande problema, il problema è che così lasceranno il potere nelle mani di questa destra incapace e populista.
    Dunque loro da soli non schioderanno mai, adesso vedremo di nuovo il giochino per cui si deve scegliere un nuovo segretario, pescando sempre dallo stesso mazzo. E chi sarà? Bersani? Letta? (due che io stimo, per carità), o chi altri? Oppure manderanno avanti un esterno per far credere che ci sia stato un rinnovamento, come accadde con Prodi.
    Forse non hanno capito che il problema non è chi, ma come.
    Ci vuole un vero metodo di selezione democratica dal basso, e niente giochini, please.

  15. 380
    Eugenio Ermes scrive:

    >"E pensare che andò al microfono perché al Friuli toccava scegliere una donna",

    Ma in questo caso il problema è che il PD non ha ancora risolto il problema della selezione della classe dirigente, quindi è inutile prendersela con la Serracchiani, il problema è a monte.

  16. 379
    ink scrive:

    Tanti dirigenti locali sono infuriati non per il successo di Debora ma per il "modello Serracchiani", dove il criterio di selezione della nuova classe dirigente è solo "stare al posto giusto nel momento giusto", com’è capitato a lei all’assemblea dei circoli del 21 marzo dove pronunciò il suo ottimo discorso rimbalzato sui tanti blog democratici. "E pensare che andò al microfono perché al Friuli toccava scegliere una donna", racconta Maurizio Migliavacca, l’organizzatore di quell’evento.

    Una settimana fa, a notte fonda, il segretario provinciale di Prato si sfogava con Gianni Cuperlo: "Mi sento mortificato da questa storia della Serracchiani. Non per lei, per il messaggio che è passato. La promozione casuale, il mito dell’outsider, dell’extra politico. Noi allora che ci stiamo a fare?". Tanti nuovi dirigenti locali sono professionisti, impiegati che si fanno il giro dei circoli prima di tornare a casa la sera, dopo il lavoro. E se il loro impegno venisse a mancare?

  17. 378
    Poldisinistra scrive:

    Basta con le risse da cortile nel Pd! Basta con le pollastrini

    e le "pollastrelle" ci vuole Zichicchiricchì!(:^)

    http://www.youtube.com/watch?v=Bml0WflhdNM&feature=related

  18. 377
    Max scrive:

    Nuove ipotesi e nuove personalità per il PD:

    Partito delocalizzato con 5 segretari-portavoce ed 1 coordinatore, che però non deve apparire come portavoce ma curerà esclusivamente i rapporti interni(potrebbe anche essere lo stesso Franceschini, ma il suo ruolo sarebbe meno importante).

    Ipotesi segretari locali:
    CUPERLO per il nord ovest
    SERRACCHIANI per il nord est
    ZINGARETTI per il centro
    PIRILLO per il sud
    per le isole anche un/una giovane dell’IdV (Di Pietro in quelle zone è forte) poichè, in caso di accordo con l’IdV per una eventuale ed auspicabile futura confluenza, uno di questi posti potrebbe essere anche dell’, in prospettiva di un possibile futura confluenza.

    Le candidature per le elezioni dovranno essere scelte sempre e solo a livello locale.

    La linea politica dovrebbe essere improntata ad una maggiore laicità.
    Pertanto:
    1. In linea di massima, no ad accordi con UdC, ma a livello locale il segratario PD può valutare se sia il caso di derogare, solo in caso il candidato sia "potabile" ed il voto UdC decisivo ai fini della vittoria del collegio.
    2. Alleanza più stretta con IdV per una tentativo futuro di confluenza
    3. Dialogo per confluenza con le componenti ecologiste e di sinistra non estrema (in linea di massima quindi con SL)

    Probabile conseguenze della scelta della nuova linea politica:
    1. Binetti, Bobba, Rutelli OUT. Letta è una risorsa e deciderà lui che fare, se restare in un partito più fortemente caratterizzato a sinistra oppure uscirne.
    2. Vendola, Bonino, Pannella IN. Nonostante i problemi che potrebbero crearsi, è meglio provare ad aggregare anche i radicali, perchè, ad eccezione di alcuni temi economici, le distanze su molti altri temi non sono estreme.
    3. Di Pietro potrebbe in futuro rivestire un ruolo importante nel PD (Presidente?), ed i suoi uomini entrare nelle strutture delocalizzate, procedendo quindi nella fusione, che l’IdV potrebbe essere più disponibile a fare, avendo scelto una linea meno "personalistica" e sopratutto evitando all’alleato da parte del PD il problema l’incompatibilità con l’UdC (risolto alla base)

    Sul piano dei voti:
    Contro: si perderebbe il voto moderato (un 4%?)
    Pro: si recupererebbe dall’astensione un (probabile) 3%, che non compenserebbe i voti persi, ma forse che con un profilo più delineato a sinistra si avrebbe una migliore prospettiva di crescita.

    Ipotesi % (stimata con i voti delle europee 2009):
    26,1
    - 4 (stima % voti persi dall’abbandono dei moderati)
    + 3 (stima % voti recuperati dall’astensionismo)
    + 3 (SL)
    + 2,5 (Rad)
    = 31,5
    Con l’IdV Si raggiungerebbe un 38-39 che permetterebbe il sorpasso sul PdL (senza l’apporto della Lega… nel tempo ci conterei)

    Fantapolitica?

  19. 376
    Julio scrive:

    311- Klingsor

    Celebro che tu abbia un’informazione così precisa sul tentativo di Berlusconi di piazzare Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale, che continuo a pensare (e penso bene) che non sia andato a buon fine solo per l’opposizione di AN. Sullo scandalo del suo lavoro come avvocato di Berlusconi e presidente della Commissione Giustizia della Camera, mi sembra di tale evidenza per una persona con senso delle istituzioni democratiche, che la mia conclusione è che tu ne hai davvero poco.

    Quanto alle riforme istituzionali so che se ne parla, che alcune occorre farle e che cambiare le costituzioni per migliorarle è buona pratica in tutti i paesi. Non credo però che l’attuale maggioranza al governo sia la migliore per fare quelle riforme, sempre per lo scarso senso delle istituzioni democratiche della parte politica con cui giustamente ti identifichi.

    Quanto al fatto che "Le Monde" non sia un giornale autorevole… Beh, insomma, fatti insegnare da qualcuno che se ne intenda e abbia il tempo per farlo (e che sia anche super partes, per carità) che cosa è il buon giornalismo e poi fai tu i confronti da solo tra "Le Monde" e "Libero", "Il Giornale" o "Il Tempo". Sono ansioso di leggere questo tuo confronto ragionato delle diverse sezioni.

  20. 375
    francesco scrive:

    Senza Giulio Cesare questo blog è moscio.
    Vado a nanna.

  21. 374
    Mission from Mars scrive:

    Io non ho mai rifato né per Castro né per nessun altro dittatore, a differenza di te, che tifi per il PRESIDENTISSIMO :-P

  22. 373
    giancarlo scrive:

    Ciao Mission, spero avrai notato che il dittatore – duce – zar – d’Italia è talmente un dittatore che ha già accolto le (legittime) recriminazioni sul fatto di far parlare Gheddafi in Senato e l’incontro sia stato spostato ad una sala di palazzo grazioli.
    Ricordoti che, fin dal 1994 disse che avrebbe sempre tenuto in conto le osservazioni che gli giungessero dai cittadini.
    Ti ricordo comunque che ho assistito un numero infinito di vole agli osannah incantati che la sinistra ha rivolto a fior di titanni e tirannucci del pianeta e penso concorderai con me che se arrivasse Fidel astro in visita, il numero di parlamentari osannanti all’aeroporto sarebbe assai esteso.
    Comunque, per me continua il sollazzo, anche perchè vedo che pian pianino anche su questo blog, nonostante affermazioni di giubilo per la "percepita" vittoria del PD, la mestizia e le defezioni si stanno diffondendo.
    giancarlo

  23. 372
    Snepretz scrive:

    Azzzzz ne ho appena sentita una dalle labbra con la giornalista attaccata dietro. Riferita a Grillo ha detto "ma non sarebbe meglio se ognuno facesse il suo mestiere?". Allora mi ha aperto gli occhi. Qui la situazione è VERAMENTE GRAVE: questi pensano sinceramente di essere giornalisti o politici. Perchè vengono riconosciuti come tale, è l’etichetta che definisce il ruolo e non la funzione e le specifiche. Ovvero se domani qualcuno cominciasse a chiamarmi "velina" io dopo un po’ comincerei – secondo questi – a sentirmi donna, giovane e gnocca con abilità danzanti. Per favore, datemi uno psichiatra/psicologo, o sono matto io o qui stanno diventando matti tutti. Ma, dato che se domani mi trovo nella condizione di quella barzelletta della tipa che – schivando automobili – sente la notizia di un pazzo contromano e dice "come uno? ce n’è un sacco!", io reagirei girando l’auto, mi sa che ho bisogno di tanto tanto aiuto e supporto. Altro che mettermi in politica, devo farmi ricoverare.

  24. 371
    Marconzo scrive:

    berlusconi campione del mondo

  25. 370
    ink scrive:

    ars

    Ora ci si è messo anche il Presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio. Alla vigilia dell’incontro del Premier Berlusconi con il Presidente della Regione Lombardo lancia anche lui un avvertimento: caro Silvio, stai attento, se non obblighi Lombardo ad azzerare tutto e ripartire da capo ed accetti, lo legittimi e se lo legittimi fai un errore. Un errore così grande che ne risentirebbe il partito. Anzi, quel che resterebbe sarebbe un partito che non conta niente, alla mercè di Lombardo. E noi, conclude Cascio, che ci staremmo a fare in un partito simile. Ma questa è la nostra personale interpretazione del messaggio di Cascio a Berlusconi.

    Le parole che Cascio usa in una sua dichiarazione non sono proprio queste. Il tono cambia, ma la sostanza no, il messaggio è netto, ed ha come destinatario proprio il Leader massimo. «Mi auguro – osserva il Presidente dell’Ars, in una dichiarazione pubblicata dal Giornale di Sicilia – che il premier non si accontenti dei tre posti liberi in giunta che Lombardo ci ha lasciato e chieda invece di riaprire un confronto partendo però dall’azzeramento della giunta, che è frutto di trattative condotte separatamente con pezzi di partito. Se Berlusconi accettasse di farne parte legittimerebbe questo metodo e chi nel Pdl lo ha portato avanti. A quel punto non avrebbe senso restare in un partito che legittima posizioni assunte da alcuni solo per interesse personale».
    Secondo Cascio, dunque, non avrebbe senso restare nel PDL.
    Silvio Berlusconi ora si troverebbe fra l’incudine ed il martello: da una parte c’è il partito degli autosospesi, guidati dal sottosegretario alla presidenza Miccichè, dall’altra Francesco Cascio che fa parte della componente avversa a Miccichè, guidata dal Presidente del Senato, Renato Schifani, e dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
    Se il Premier accoglie l’invito (o ultimatum?) di Cascio scontenta Miccichè e gli autosospesi, che sono un esercito; se accoglie l’invito di Lombardo e Miccichè, scontenta Cascio, Schifani e Alfano.

    Sia nell’uno che nell’altro caso, rischia di perdere mezzo partito?
    Stando a ciò che i contendenti si mandano a dire a mezzo stampa è così, ma non è detto che facciano ciò che promettono. Il fatto che lo promettono, tuttavia, dà la misura di ciò che sta succedendo.
    Guai, dunque, per Berlusconi da quella Sicilia che gli regalava le più grandi soddisfazioni, a cominciare dal mitico 61 a zero.

  26. 369
    ink scrive:

    altra meta del PdL; non solo di PD si campa

    ”E’ bene che la realta’ dei fatti non venga sottaciuta, perche’ le scelte che competono al Presidente Berlusconi sono di fondamentale importanza per l’assetto interno del Pdl in Sicilia e in conseguenza per l’esecutivo regionale guidato da Raffaele Lombardo”. Lo dichiara il parlamentare nazionale del Pdl Ugo Grimaldi, annunciando di aver inviato una lettera al Presidente del Consiglio e leader del Popolo della Liberta’ Silvio Berlusconi nella quale sono "elencate e ben documentate tutte le ‘furberie’ elettorali che hanno causato un deficit di consensi del Presidente Berlusconi in Sicilia, riconducibili all’area che all’interno del Pdl si riconosce in Castiglione, Firrarrello e parte degli ex di An".

    ”Il Presidente Berlusconi non puo’ non essere informato – sottolinea Grimaldi – di come e’ stata condotta la campagna elettorale in Sicilia da parte di uomini che occupano importatissimi ruoli all’interno del nostro Partito. Il far votare in molte zone della Sicilia, come emerge dai dati elettorali, Iacolino, La Via e Strano – aggiunge – ha prodotto solo un danno d’immagine e di consenso per il nostro leader”.

    L’onorevole Grimaldi aggiunge che ”pur di ottimizzare in termini di voti il loro bacino elettorale i massimi vertici del partito in Sicilia hanno sbarrato la strada a Silvio Berlusconi. Una visione ottusa e personalistica – continua – della competizione elettorale che deve essere attentamente vagliata e giudicata dal Presidente Berlusconi”. ”Chiediamo – conclude Grimaldi – che ogni decisione che riguardi la nostra Isola venga vagliata alla luce di tutti i fatti. Siamo certi il Presidente Berlusconi, prima di operare le proprie scelte, sia propenso ad ascoltare l’altra meta’ del Pdl in Sicilia”.

  27. 368
    Mission from Mars scrive:

    Domani – orrore – Gheddafi in Senato.

    Comunque è un bene, visto che l’Italia è governata da un dittatore camorro/mafio/nazi/porno/piduista formalmente democratico che ha Gheddafi e Putin come ultimi appoggi stranieri forti e anche come modelli di riferimento, è anche ora che si capisca in che fogna sta trascinando il Paese

  28. 367
    Mission from Mars scrive:

    Non esaltate troppo i pochi descamisados grillini e dipietrini nelle assemblee appena elette, si deve stare in tono dimesso, dire che non è andata troppo bene…quelle poche teste avranno un effetto dirompente, non esaltiamole troppo sennò il regìme si indispettisce (e poi un po’ di furbizia, taci il nemico ti ascolta è una massima ancora buona ;-) )

  29. 366
    Mission from Mars scrive:

    vorrei rispondere a spike (17), come De Gregorio in IDV quando Tonino doveva crescere l’ho condannato ma lo capisco, cos’ Cuffaro con l’UDC che deve sopravvivere lo condanno e lo capisco.

  30. 365
    ink scrive:

    ot-fyi ;)

    7,1%

    Forte del consenso ottenuto alle elezioni Europee, spunta all’orizzonte un nuovo rivale per il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. E’ l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, partito che non ha una sua rappresentanza all’Ars, ma che nel weekend elettorale ha ottenuto in Sicilia il 7,1%, e che all’interno del consiglio comunale di Palermo è uno degli ossi più duri da masticare per il sindaco Diego Cammarata. Unico nell’Isola tra quelli di opposizione, insieme al Pd, a superare lo sbarramento al 4%.

    "Lombardo non lasci il lavoro a metà, e si dimetta, anziché presentarsi ad Pedes da Silvio Berlusconi per farsi dare ordini. Il presidente della Regione rischia di fare la fine del pupo che si annaca nel teatrino dei pupi", attacca il portavoce nazionale di Idv Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa, e "invita" alle dimissioni anche Cammarata: "La giunta si azzeri, autocertifichi di essere zero: noi di IdV andremo nei quartieri della città per ascoltare la gente, i loro bisogni". Per l’ex sindaco della Primavera di Palermo il governatore siciliano rischia di perdere tutti i consensi ottenuti, smarrendo la sua caratteristica di punto di riferimento dell’autonomia se "si presenterà da Berlusconi per sottostare ai suoi ordini. Il Mpa deve sciogliere i suoi nodi, non può continuare a giocare su più tavoli".

    …………………
    100mln

    Chi lo dirà a Raffaele Lombardo che tra i suoi emuli vi è, adesso, l’imbarazzante, Diego Cammarata!? Stamattina, alle ore 13, il sindaco di Palermo ha annunciato, urbi et orbi, che intende procedere all’azzeramento della sua Giunta. “Abbiamo bisogno di nuove forze per governare la città – ha detto – ne ho già parlato con i segretari di partito della coalizione di centrodestra. Adesso, bisogna sedersi a un tavolo e fare un ragionamento comune. Mi riferisco sia al mio partito che all’UDC ed all’MPA. Quest’ultima forza politica, mi auguro che presto possa rientrare in giunta”.

    L’azzeramento della Giunta Cammarata è una notizia stupefacente, dal “sapore marziano”. La giriamo, di corsa, per un commento, all’Assessore comunale Pippo Enea (UDC). Che prima pensa ad uno scherzo, irriverente, del cronista, poi si limita a dichiarare: “Di questa novità non ne so assolutamente nulla. E dire, che sino a stanotte ho parlato con Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc siciliana, che nulla mi ha detto. Non credo che se lo sia scordato. Comunque, ben venga, tutto quello che il Sindaco vuole, e può fare, per rafforzare e migliorare il progetto di gestione della nostra amata Palermo. Sarà, certamente, condivisa dai partiti che formano la sua maggioranza di Giunta e che si erano mobilitati per sostenere la sua candidatura”.

    Non va meglio con un altro Assessore comunale, Alessandro Anello (PDL), raggiunto poco dopo anch’esso per telefonino. Pure lui cade dalle nuvole, confessando candidamente che neanche lui era a conoscenza dell’intenzione “azzeratrice” del Sindaco. Poi, con garbo, dice al cronista di non essere grado, per il momento, di commentare l’accaduto.

    Cammarata ha, altresì,fatto sapere di aver chiesto un incontro al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale spiegherà che per amministrare lo sviluppo della città ha bisogno di 100 milioni di euro, pari alla somma utilizzata dalla giunta per stabilizzare lavoratori precari e, dunque, ora mancante dal bilancio. "Non intendo proseguire questi tre anni di sindacatura galleggiando o sopravvivendo – ha detto Cammarata – ho fatto scelte precise condividendole con Berlusconi e con la maggioranza, scelte che mi hanno consentito di stabilizzare i precari. Ma adesso, il problema è la mancanza di risorse, questo é il tema del confronto che proporrò a Berlusconi. Per governare serve la disponibilità di risorse finanziare. Nel bilancio del Comune di Palermo, appunto, mancano cento milioni di euro". Il Sindaco ha,poi, aggiunto: " Per proseguire il mio cammino, voglio la solidarietà del mio partito, della mia maggioranza; chi starà dalla parte della città sarà un mio amico, chi si schiererà contro, sarà anche contro di me".

  31. 364
    Il Mondo di Gad scrive:

    P.S. Come ben sapete, dopo la cena con Bossi a Arcore, Berlusconi ha cambiato idea decidendo di seppellire il referendum. Secondo me ha commesso un errore.

    Sei troppo forte gad! Ora ti metti a misurare le mosse di Berlusconi e parli come se tu avessi la palla di cristallo.Vedi comunque di non prenderla a calci, non confonderti sul suo utilizzo. Berlusconi sconfitto alle europee, berlusconi in declino, berlusconi che sbaglia sul referendum. Berlusconi ha sbagliato proprio tutto, anche a mio avviso: perchè se le avesse beccate tutte sarebbe al 50% da solo. Quindi diciamo che pur avendo sbagliato tantissimi gol, ha sommerso gli avversari pur sempre sotto una gragnuola di reti: poi vedi tu se può consolarti averne subiti 10 anzichè 20. Scusa, ma un errorino, dico solo un errorino di franceschini, lo vogliamo dire oppure no? perchè dico io! Ma se franceschini ha rasentato la perfezione portando il pd al 26 e rotti per centi, ti immagini il giorno in cui anch’egli dovesse commettere un qualche sbaglio? Il Pd dove finisce? A quel punto anzichè un segretario dovranno nominarsi un curatore fallimentare politico, altro che storielle!

  32. 363
    Pigiama di lino scrive:

    Scusi gad, ma anche lei ha brindato troppo? Berlusconi ha ottenuto 2 milioni e passa di consensi personali. Il Pdl è il primo partito in italia. Ora, se l’inter ha vinto il campionato con 4 punti di vantaggio sulla seconda (dico per fare un esempio), non è che il suo successo vale di meno perchè non ha vinto con 20 punti di distacco. Il Pdl non solo nel 2008 ha vinto il campionato italiano, ma nel 2009 ha vinto anche la coppa europa. Che dopo si vinca con un gol di scarto o ai rigori, resta il dato. Senza contare che il pdl ha vinto abbastanza anche nelle comunali, nelle provinciali e nelle regionali: cioè il campionato primavera. Se poi guardiamo i risultati rispetto alle politiche (perchè questo per me conta, e non i sondaggi), vediamo che il Pdl ha perso il 2%. Robetta. Mentre Franceschini,che secondo lei si è mosso con abilità (ma dove?Su qualche pista da ballo?) in un sol anno ha fatto perdere al suo partito il 7% di consenso, più tutta una serie di province, comuni, regioni. Questo è mistificare la verità e sdoppiare la realtà, che peraltro è l’unico esercizio di consolazioneche vi è rimasto da praticare perchè oramai non vi sono rimasti argomenti al’ordine del giorno. Sa come valuto il suo commento? Come se da tifoso dell’inter vedesse la propria squadra che non vince nè campionato, nè coppa, ma gode se il milan a sua volta non vince. Godere cioè sulle disgrazie altrui visto che da godere sul proprio non c’è rimasto proprio nulla. Atteggiamento cinico, rancoroso, antisportivo. Fa tifoso insomma, e da tifoso che dimostra di non capire nemmeno molto. Comunque io dico meglio così: perchè vede, se Berlusconi avesse ottenuto il 45% di consenso, lei non avrebbe detto Berlusconi come De Gasperi, ma avrebbe gridato al regime e alla dittatura. Invece io sono sollevato nel vedere che il Pd brinda: evidentemente la loro tragica batosta (tragica per il concetto che coltivo personalmente di una dmocrazia dell’alternanza), non interessa nulla. Probabile chela prossima volta il pd brindi anche se si becca il 20%. L’importante è che il Pdl non raggiunga il 40%. Ho piacere per un motivo: perchè finalmente lei ci sta dicendo che l’italia senza quello sforamento del Pdl è un paese democratico, anche se io ho seri dubbi che un Pd così rottamato possa garantire la democrazia per come la interpreto io. Ma comunque sono contento che voi non vi sentiate più in un regime.

  33. 362
    alida scrive:

    gad sarebbe bello credere che il bipolarismo potrebbe realizzare una democrazia più efficace, ma non è così per nostra tradizione culturale politica, perchè nessun partito mai ha dimostrato di governare per il paese e con il paese. Non siamo anglosassoni, ma eredi di una tradizione di rappresentanze che in un modo o l’altro ricercano prima di tutto il proprio interesse o per conto di qualcun’altro, anche nel migliore dei casi e dei partiti. La delusione dell’elettorato di sinistra molto deriva da questo vizietto nazionale, a cui nemmeno i più virtuosi hanno saputo resistere. E poi dietro le percentuali che citi, anche se minoritarie, ci sono milioni di cittadini italiani che hanno il sacrosanto diritto anche essi ad essere rappresentati in parlamento, altrimenti la democrazia è zoppa. Non si tratta di tornare ai partitini, ma di cercare comunque un sistema che possa più ampiamente e anche in modo senz’altro più semplificato rispetto al passato, un sistema che dia garanzie a tutti gli elettori. Forse il sistema proporzionale tedesco è più congeniale al nostro, anche per ragioni storiche rispetto ai percorsi di unificazione quasi simili, almeno nei tempi. Da parte mia non voglio accettare che io non possa, come qualche milioncino di altri italiani, avere una mia rappresentanza parlamentare, è un mio diritto sancito dalla costituzione. Finchè in così tanta compagnia saRò irrapresentabile, non mi sento di vivere in un paese democratico e uguale per tutti.

  34. 361
    Giada Giovanile scrive:

    Sì, Heiner volevo dire, Cacciari.
    Ok Ilja, avevo ancora in mente la possibilità che il quorum si raggiunga, perchè no..
    mannaggia.
    Per il quorum, per la legittimità e perchè.. è davvero tardi.
    Vado

  35. 360
    Giada Giovanile scrive:

  36. 359
    ink scrive:

    Giada, io volevo dire il contrario: penso che, in mancanza di quorum, anche se avesse 99% sara l’unica risposta che nessun partito (grande) vorra brandire come legittima.

  37. 358
    heiner scrive:

    Ok, devo andare: una conferenza stampa del Cacciari a sostegno della candidata PD per le provinciali, in ballottaggio

    cacciari?

  38. 357
    Giada Giovanile scrive:

    #347
    Heiner, ci mancherebbe altro. Devo dire che di mio sono ancora alquanto ricettiva sull’argomento, nel senso che prima pensavo d’avere le idee chiare, adesso sto invece valutando i perchè con calma, quindi per andare vado ma se spuntare tre sì o meno lo devo decidere. E non nascondo che per capire i testi mi son serviti anche gli spot didascalici di guida al referendum passati dalla rai. Certo che a pensarci l’ultimo chiede: vuoi tu far sì che non ci siano più candidature multiple? E, se ho capito bene il discorso di Ilja concordo sul fatto che sia poco interpretabile: o sì, e non sarà più legittimo farlo, o no, e rimarrà legittimo farlo.

    Se non raggiunge il quorum comunque mi dispiace, già il rilancio strafottente del nucleare di ultima-meno-una generazione non ho capito ancora come abbia potuto passar sopra quanto deciso vent’anni fà e mi preoccupa molto, così se il prossimo fosse invalidato la vedrei come uno screditamento ulteriore dello strumento-referendum.

    Ok, devo andare: una conferenza stampa del Cacciari a sostegno della candidata PD per le provinciali, in ballottaggio.

    Buon proseguio

  39. 356
    ink scrive:

    #355 – DimInAG – non ci sto.

  40. 355
    DimenticataInAutogrill scrive:

    Senti ink,
    facciamo così: se togli Pannella dalla foto e ci lasci solo la Bonino, posso pure trovare un vero dialogo con te.
    Con affetto, alla prossima

  41. 354
    ink scrive:

    piuttosto alle nostre camere dei nominati.
    maanche alle assemblee comunali ormai quasi prive di senso, se ho capito bene.

  42. 353
    DimenticataInAutogrill scrive:

    Nel PD saranno un po’ ingessati, ma le piazze sono aperte e spesso entrano contestatori (o provocatori).
    Entra tu, se riesci, nelle varie "manifestazioni plebiscitarie" del papy!

  43. 352
    DimenticataInAutogrill scrive:

    confronto con assemblee indipendenti e spesso ostili
    Ti riferivi alle convention berlusconiane, dove si applaude con la claque? :lol:

  44. 351
    ink scrive:

    #349 – heiner, parlavo del mio #15.

    E, mentre pensavo a PD di Marzabotto e a quanto mi piace il sistema amerikano, dove un qualsiasi Leader esecutivo deve passare per le strettoie delle leggi & regole che impongono un confronto con assemblee indipendenti e spesso ostili, che sia un Obama che cerca di conquistare i voti del Senato o il Terminator alle prese con i referendum in California – semplicemente devono fare la politica che, in qualche misura, la gente approva -
    nel mentre si svolgeva anche la discussione su ATM, con Unc, Giancarlo.A, cumino e altri
    - e dimostrava lo stesso concetto

    Bisogna cambiare la testa del PD

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3 feb - 7:57: Quel Rutelli in tv non mi ha convinto proprio. Troppi lamenti postumi sul latte versato e l'onore intonso ...

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