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Lo stop di Fini allo show di Gheddafi

sabato, 13 giugno 2009

Rassegna Stampa

Lo stop di Fini allo show di Gheddafi

Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
Se l’amico Putin, un anno fa, venne accolto con uno spettacolo privato del Bagaglino, diciamo che a Gheddafi il governo italiano ha preferito lasciare mano libera. Lo spettacolo di varietà l´ha garantito il colonnello-dittatore libico, fino a che il presidente della Camera ha opportunamente provveduto a dire basta.
La storia si è intrecciata con la farsa, come ormai succede troppo spesso in Italia. Solo il freno imposto dall´opposizione aveva evitato giovedì che la seconda carica dello Stato spalancasse a Gheddafi l´aula del Senato come tribuna per la sua analogia fra terrorismo e democrazia americana. L´ospite nel frattempo ha pensato di colonizzare simbolicamente Roma, la capitale degli eredi dei suoi colonizzatori, imponendo un protocollo che l´inquilino di Palazzo Chigi ha deciso di tollerare solo per il suo ben noto, eccesso amore per lo show. Che di mezzo ci fosse anche un problema di dignità istituzionale, è passato decisamente in cavalleria.
A vederli accanto nelle foto ufficiali, questi due leader improbabili, parevano una coppia mediterranea di maschere bisognose di legittimazione, tra il mito delle amazzoni e quello delle veline.
Ma a rendere così eccessivamente solleciti Berlusconi e i suoi ministri nei confronti dell´ospite libico, non è stato certo il tardivo senso di colpa per le malefatte di Graziani in Tripolitania. Gli stessi leader abituati a liquidarlo come selvaggio beduino fino a ieri, oggi gli riservano tutti gli onori illudendosi che possa essere Gheddafi a tamponare per conto loro il flusso migratorio dall´Africa all´Europa. Dopo di che funziona sempre il mito del vicino arabo, ricco come Creso, chiamato in soccorso delle nostre imprese in difficoltà, passando attraverso il mediatore di turno, che stavolta è pure socio d´affari del premier (Tarek Ben Ammar). Mentre la questione più delicata -cioè il rifornimento energetico- per fortuna è appaltata alla diplomazia silenziosa ma efficiente dell´Eni.
Nel porre fine bruscamente alla colorita vacanza romana di Gheddafi, subito rientrato nei binari dell´etichetta motivando il ritardo di due ore con un malessere, Gianfranco Fini ha toccato due punti di sofferenza delle relazioni italo-libiche su cui il governo aveva deciso di sorvolare con disinvoltura.
Chiunque abbia letto il trattato d´amicizia sottoscritto fra Roma e Tripoli (e qui non importa se l´avessero già scritto così i ministri del centrosinistra, o se ciò riguardi Frattini e Maroni), al capitolo sulla collaborazione contro il traffico dei migranti irregolari non troverà neanche un cenno alla necessità di garantire i loro diritti umani. Vengono spersonalizzati, trattati come scorie da smaltire. Dove? Come? L´Italia se ne lava le mani e la Libia non fornisce chiarimenti al riguardo. Non a caso si è già fatta sentire la protesta delle Nazioni Unite sui respingimenti indiscriminati in mare aperto. Cui finora la Farnesina ha risposto solo ipotizzando che la selezione dei potenziali richiedenti asilo avvenga a bordo dei barconi stessi (!). Senza il minimo riferimento alle condizioni in cui i migranti vengono detenuti nei campi di raccolta che la Libia ha allestito nel deserto del Sahara.
La seconda questione affrontata da Fini è l´irritazione degli Stati Uniti per la forma sgangherata, dilettantesca e subalterna con cui l´alleato italiano ha ricevuto Gheddafi. Si badi bene, anche Obama è per il dialogo globale con l´islam e perfino con Teheran. Ma il modo sbracato in cui lo si è affrontato con Gheddafi a Roma, sognando affari stratosferici e chiudendo gli occhi sulle tensioni che permangono, fa venire alla Casa Bianca il dubbio che l´Italia di Berlusconi somigli troppo a una repubblica delle banane e troppo poco a un partner atlantico. La settimana prossima a Washington si preannuncia un esame severo della disinvoltura berlusconiana. Per questo anche il premier dovrebbe essere grato a Fini di avere frenato il caravanserraglio ieri sera.
In assenza di preparazione adeguata, la prossima volta è meglio che inviti Gheddafi a Villa Certosa, invece che a Roma. Sperando che non ci siano paparazzi a fotografarli.

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Commenti per questo articolo

[15] 14 13 12 11 10 9 8 7 6 51 » Mostra tutti i commenti

  1. 741
    DimenticataInAutogrill scrive:

    ink 729 scrive:
    15 Giugno, 2009 alle 12:12 pm
    Marco, qui serve la Rivoluzione Borghese.
    Dovresti aggiornarti.

    Fine conoscitore dell’evoluzione sociale in italia :-)

  2. 740
    marco scamardella scrive:

    Christian grazie delle informazioni , penso anche a fronte delle nostre interessanti discussioni che per la nostra amata Italia non ci sia altro sbocco possibile .

  3. 739
    Christian Luongo scrive:

    X Marco Scamardella 720
    Caro Marco,
    il Felino Democratico è solo l’inizio di un progetto assai più ambizioso. L’idea è di erodere la base elettorale del csx presentandoci tutti insieme con la bandiera rossa dei tigrotti di Mompracem.
    Con questo simbolo e con i programmi che abbiamo in cantiere abbiamo idea di raggiungere il 10 % dell’elettorato. Dopo di che andiamo al congresso. E lì tu, Giulio Cesare, Klingsor ed altri opererete una clamorosa scissione e fonderete il FDL, il Felino delle Libertà. A quel punto voi eroderete consensi al cdx e noi continueremo a farlo al csx. Quando raggiungeremo, insieme, il 50%+1 dei voti ci riuniamo nuovamente e ci mettiamo alla guida del paese per i prossimi 200 anni.

  4. 738
    gigi sempre arrabbiato scrive:

    Tornando sul tema e sul titolo -
    Fini ha fatto bene :quello che avrebbero fatto tutti : immagino.
    Il problema è che i giornali stravolgono le notizie e i fatti, come se Fini avesse chiuso la porta in faccia a Gheddafi.
    Il problema e che i massmedia sono quasi tutti di parte "manca"

  5. 737
    serenella scrive:

    Pur di distrarre con il gossip dalle cose serie, s’inventerebbe di tutto. Seguirlo non è fare il suo gioco?

    686 Cinzia
    Non solo la sinistra fa il suo gioco, peggio, gli fa da spalla, credimi è tutto un cine e non so quanto pagherei per vedere il buttafuori dietro le quinte.

  6. 736
    serenella scrive:

    685 Christian, come vede io non sono avezza alla puntualità, causa lavoro, tornando a noi mia madre mancata purtroppo 4 anni fa era del 1925.
    Ho comunque trasmesso molti principi a mio figlio che più o meno ragiona come lei anche se del 82.

  7. 735
    Cinzia Simonelli scrive:

    734- Quando ti toglierai il becco e le piume potremo scambiare quattro chiacchiere seriamente

  8. 734
    Tempesta2008 scrive:

    @ Cinzia

    Mi correggo

    Fai leggere ciò che ho scritto ad un bambino di seconda elementare e fatelo spiegare.

    Ti saluto, scusa, devo fare l’oca col capo, ho bisogno di una promozione.

  9. 733
    onyric scrive:

    siam passati al mortaio. io mi scosto.

  10. 732
    Cinzia Simonelli scrive:

    723- Fa finta che io abbia la seconda elementare e spiegami cosa ti porta te personalmente
    Tempesta, perché dovrei far finta? In ogni caso la frase di Adorno può leggerla anche un bambino, mica è una parolaccia!

  11. 731
    Cinzia Simonelli scrive:

    727- Heiner, su questo non si può discutere. E’ questione di fede. Io credo in Dio, non però nel Dio cristiano che, come ben dice Vattimo, vede nel superamento della religione naturale il suo obiettivo. Io credo nella natura (anziché nel raziocinio umano) come specchio del divino. Trattandosi di fede, entrambi meritano pari rispetto.

  12. 730
    heiner scrive:

    cara cinzia, dato che ancora ci sei, ho provato sotto a riassumere i dubbi. uso qualche ironia (ognuno poi ha lo stile che ha) ma i dubbi sono concreti. e dubbi significa anche possibilità di cambiare opinione

  13. 729
    ink scrive:

    Marco, qui serve la Rivoluzione Borghese.
    Dovresti aggiornarti.

  14. 728
    Cinzia Simonelli scrive:

    696- turbolenze femminili in arrivo. sono previste forti raffiche di mitra all’uscita delle gallerie
    Heiner profeta?

  15. 727
    heiner scrive:

    Gli esseri umani sono tutti differenti.

    a parte scherzi, caro onyirc il punto che non mi convince molto della filosofia della differenza riguarda proprio questo assunto.
    tale filosofia postula invece una diffenza di base, fondata fisiologicamente, tra uomini e donne. anatomicamente è visibile anche a occhio nudo (o meglio, a persona nuda) che una differenza esiste, ed è diffcilemente equivocabile. ma fisiologicamente, innanzitutto, cosa ne è delle differenze intermedie? delle diverse mescolanze ormonali? tra un bianco e un negro esistono ovviamente delle differenze anatomiche, ma che ne facciamo di tutte le gradazioni intermedie, dall’abbronzato a silvio nostro? e tali diversità intermedie come vengono consdierate? uomo-uomo, donna-donna, donna-uomo, donna 30% -uomo 70% ecc.?
    brutalmente: la passera fa la donna? il pisello fa il topolanek? (evidentemente no)

    e qui si arriva però al punto culturale che più mi lascia perplesso: perché l’uomo ‘deve fare l’uomo’ e la donna ‘deve fare la donna’? perché non è possibile addirittura il contrario? perché l’uomo non potrebbe far proprie delle virtù (ad esempio quella dell’istintualità o dell’irrazionalità, diciamo così) considerate ‘femminili’ (storicamente femminili, dire io)? e viceversa?

    mi pare insomma che nella riduzione a due di un mondo ricchissimo si perdano appunto quelle peculiarità individuali – non indagabili, oltre un certo limite – che fanno la bellezza della vita e dei rapporti umani

  16. 726
    Tempesta2008 scrive:

    @ Ony

    parlare di differenze in termini scientifici stretti è sacrosanto, interessante e rispecchia la realtà.

    Il pericolo è quando e come scienza e cultura si intersecano.
    Qui il discorso non è solo scientifico.

    Dimostrare la realtà con metodi scientifici, osservandola attentamente e facendo esperiment, porta alla comprensione della realtà, che va presa e accettata per quello che è.

    Spiegarsi fenomeni culturali con la ricerca scientifica è un processo diverso e più delicato ed è necessario essere più cauti.

    Chi cerca trova….se proprio vuole trovare.
    Nella ricerca si sa: è la base per sbagliare.

  17. 725
    heiner scrive:

    Gli esseri umani sono tutti differenti e hanno uguali diritti e doveri

    tranne 4

  18. 724
    marco scamardella scrive:

    719

    trovo interessante e da approfondire .

    la verità sarà una somma delle ragioni feline ed Onyriche con il contributo neofemm senz’altro prezioso e stimolante se partecipa anche lei

  19. 723
    Tempesta2008 scrive:

    Chi se ne frega di adorno?
    Io eventualmente parlo con te.

    potrei non conoscerlo e sarebbe disdicevole che tu ti facessi forza di un nome importante per far valere le tue idee sulle mie.

    Fa finta che io abbia la seconda elementare e spiegami cosa ti porta te personalmente, dalla tua osservazione sulla realtà a vedere le prove di ciò e quale convenienza ci sia se così fosse.

    Se ho voglia di sapere cosa dice adorno me ne interesso per i fatti miei.
    Se invece vuoi condividere un sapere in una comunità, cita e spiega affinchè anche un bambino di sei anni possa capire.

    Diversamente sei prepotente e non t’interessa interagire, ma solo avere ragione e per meriti di adorno e non tuoi.

  20. 722
    marco scamardella scrive:

    Adorno era tedesco

    Achtung

  21. 721
    onyric scrive:

    #719.bis

    oops, ho fatto una tirata resa inutile dal #716. bene così.

  22. 720
    marco scamardella scrive:

    Compagni Luongo e Tempesta

    scusate ma i felini possono essere anche loro rivoluzionari o fate un partito borghese ?

  23. 719
    onyric scrive:

    #710 Tempy

    Lascio da parte il discorso sul culturalismo perchè, sinceramente, non l’ho capito.

    A prescindere dalla opposizione di genere, ho invece da dire un paio di cose sulla differenza.

    Gli esseri umani sono tutti differenti e hanno uguali diritti e doveri.

    Il fatto che le differenze, e la classificazione che ne deriva, implichino un inferiore ed un superiore nasce dal tracciare un vettore: si sceglie una differenza, o un cluster di differenze, e si determina un alto ed un basso.

    Ma la scelta del vettore è un atto determinato culturalmente, ed è una espressione di potere: ricchi e poveri ? bianchi e neri? belli e brutti? razionali ed emotivi?

    (ricco, bianco, bello, razionale)
    è superiore a
    (povero, nero, brutto ed emotivo)

    benissimo. siccome è difficile, una volta instaurata la classificazione delle differenze, evitare di farne una classificazione di valore, allora tu dici – no differenze.

    ma non funziona, ed infatti te le ritrovi sempre tra i piedi.
    ogni differenza è un valore, e una occasione di scambio.
    con i rischi che comporta.

  24. 718
    marco scamardella scrive:

    Cinzia

    Heiner, la Muraro l’ho citata a iosa.

    tendenzialmente se uno scrive così e perchè più o mneno ci crede , se non va più bene e adesso siamo ad Adorno perndoi umilmente atto emi adeguo .

    Guarda che non ho mai detto che è da esludere che il cervello femminile abbia caratteristiche provabili scientificamente diverse , mi sono limitato a dire che la scienza stà indagando sui segreti del cervello e i passagfgi di milionesimi di volt non sembrano sufficenti a dimostrare omplesse astute o nebulose teorie filosofiche .

    Quindi il problema non è che io nego a priori quanto tu mettendo materiale nella discussione senza usare formule dubatative fai volontariamente o no intendere che affermi a priori ( così mi pare salvo mio sbaglioi )

    Quando la scienza andrà avanti con i suoi sperimenati e sinora non sostituibile metodi si vedrà .

    Come vedi nel caso di cui sopra mi metti in bocca cose che non penso e non ho detto facendo te stessa quello di cui mi accusi .

    Sono comunque d’accordo la dialettica non deve avere vinti e vincitori , però e bene approfondire le cose e circostnaziarle , almeno sgoimbrare il campo dal troppo opinabile enon supportato o dividerlo dalla nozione comunemente accettabile è doveroso

    Nè ad appunti circostanziati su cointenuti dovrebbe valer la pena fare il discorso del dito e della luna .

    Come io ti parlo magari senza nenche parlarne perchè l’ho già fatto e mi sono stufato di cose grandi importanti che fior di pensatori hanno detto e tu ti permnetti di dirmi che il fatto che le donne sono come io dico non ti sembra tanto supportato da elemnti di fatto , logici , ragionamenti che reggano .

    sempre senza rancore e con tanto interesse si intende

  25. 717
    Tempesta2008 scrive:

    @ Heiner

    parlare di dismorfismo sessuale (e il cervello è qualcosa di fisico) è una cosa.
    Parlare di due menti diverse un’altra.
    Parlare di due animali diversi un’altra ancora.

    Differenze, ma il cervello, mi dispiace dirlo: è uguale.

    Se poi si vuole tirare le somme su come se la si gioca sul funzionamento degli emisferi e si stabilisce chi è meglio e chi è peggio….attenzione, c’è chi fa ricerca per dimostrare col multiregionalismo, una cosa simile sulle razze.

    L’essere umano è un solo animale, punto. Poi c’è in due generi: maschile e femminile.

    C’è davvero tanta curiosità e tanta esigenza di scoprire se uno è più "scadente dell’altro"?
    Serve davvero alla parità? Che paradosso sarebbe?

    Io piuttosto mi dedicherei alla ricerca contro le malattie.

    Chi era in passato che aveva curiosità di sapere se c’era uno più di un altro? Quanti esperimenti ha fatto fare, tutti "scientifici" ?

  26. 716
    Cinzia Simonelli scrive:

    711 per Marco 692

    710- Se uomini e donne fossero diversi, sarebbe legittimo presupporre che uno dei due sia migliore
    E perché la diversità dovrebbe stabilire anche una gerarchia? Anche tra culture diverse dovrebbe esserci quella superiore e quella inferiore? O tra persone dal diverso colore della pelle? Per me la differenza è la base della dialettica.
    o citato poco sopra Adorno, sull’importanza della differenza

  27. 715
    heiner scrive:

    comunque, anche rossini aveva intuito che i cervelli potessero essere diversi:

    Vado in traccia d’una Zingara
    Che mi sappia astrologar:
    Che mi dica in confidenza,
    Se col tempo e la pazienza,
    Il cervello di mia moglie
    Potrò giungere a sanar.
    Ma la Zingara ch’io bramo
    È impossibile trovar.

    Il cervello di mia moglie
    È formato di tal pasta
    Che un astrologo non basta
    Come è fatto ad indagar.

  28. 714
    Tempesta2008 scrive:

    @ Christian

    Mi augurro che il pupo non si fosse preso l’influenza, so che fa venire un febbrone da 40°….
    Sta meglio ora?

  29. 713
    Christian Luongo scrive:

    X Tempesta
    Non ancora perchè Minou mi da troppo da pensare e da correrle indietro.
    L’altra volta ho dovuto sollevare di peso il frigorifero perchè si era rintanata in un interstizio…
    Poi ho avuto mio figlio con la febbre… insomma non è stato un periodo tranquillo ma, non disperare, conto di metterlo su nei prossimi giorni poi inoltro il link e ci aggiorniamo

  30. 712
    Tempesta2008 scrive:

    @ Christian

    Sono un sollievo le tue parole.
    Ma il PD vuole fregarci…..
    Dobbiamo smantellare il loro piano diabolico di simulare falsi rinnovi…

    Minou sarà la nostra Seracchiani. E’ pronto il video?

  31. 711
    Cinzia Simonelli scrive:

    La Muraro infatti l’ha citata Heiner. Io non l’avrei fatto, ho citato Adorno: un nome più autorevole anche per te, spero.
    Spiegazioni semplici sul funzionamento del cervello non sono alla mia portata, non sono una scienziata. Però tu chi sei per dire che studi scientifici sul funzionamento del cervello femminile sono sciocchezze? Sei uno scienziato? L’approccio al sapere necessita di umiltà, specie se si tratta di un campo -cervello femminile- che tu, non essendo scienziato e non essendo donna, non sei in grado di confutare con argomenti validi.
    Non è onesto intellettualmente negare a priori ciò che non si conosce.

    A dire che il nichilismo contemporaneo fonda le sue radici nell’antichità greca non sono io ma Heidegger. A dire che per andare oltre il nichilismo in cui siamo intrappolati è necessario trovare una linea di pensiero diversa da quella occidentale classica, quindi, è un autorevole filosofo, contestabile sul piano morale ma non su qurllo logico.
    I panni della sacerdotessa me li può attribuire chi non conosce bene il ’900 e crede che io dica cose rivoluzionarie quando in realtà persone ben più autorevoli di me le hanno già dette.
    Il femminismo è assai più vicino al tuo pensiero che al mio. Infatti per le femministe le donne dovevano seguire l’esempio maschile: perciò hanno fallito.
    Clicca qui per quanto riguarda il cervello femminile:
    Seminario

    prof. Brizendine

    F. Ayala

    Dimostrami piuttosto tu in base a quali studi scientifici stabilisci che tra maschi e femmine non ci sia alcuna differenza per quanto riguarda la fisiologia cerebrale o la funzione psichica. Non servono studi scientifici per capire che c’è differenza, basta un minimo di sensibilità. E perché essere tanto contrario ad una ipotesi del genere?

    Il problema di confrontarsi con te è che tu attribuisci all’interlocutore frasi da lui non dette. Cerca di essere più sereno, perché la dialettica non prevede perdenti o vincenti. Dalla dialettica entrambi gli interlocutori dovrebbero perdere un po’ di menzogna per acquistare un po’ di verità. Quindi se un po’ non si perde, si resta indietro ;)

    P.S. Se clicchi sul mio nome, qualcosa ho scritto anch’io in proposito, anche se molto in sintesi

  32. 710
    Tempesta2008 scrive:

    @ Ony

    Il femminismo italiano….?

    marco non è di sicuro un maschilista…Tu? Neppure mi pare. heiner? Nemmeno. Ink? Nisba. Gad? Neanche. Mission? Direi di no. ecc ecc

    Gli uomini e le donne vanno giudicati per ciò che sono come persone al di là del proprio genere.

    Classificando in base ai diritti e ai doveri, risultano uguali.

    Ottenuto ciò, non ha senso parlare di femminismo o di maschilismo, ma di intelligenza e spessore delle persone.

    Il culturalismo è una brutta bestia e fa ragionamenti con l’accetta, accettando di livellare intere fasce sociali, il che comporta come conseguenza "uno più di un altro". Concetto inaccettabile, se non riferito all’individuo, ma a categorie di persone.

    E’ un concetto nazista, a dirla tutta.

    Se uomini e donne fossero diversi, sarebbe legittimo presupporre che uno dei due sia migliore. A scapito quindi di uno dei due generi.

    Una società nel 2000 deve andare oltre i pregiudizi e le false catalogazioni.

  33. 709
    Christian Luongo scrive:

    X Tempesta
    Madame Tempestà,
    volevo rassicurarti che sto lavorando, alacremente, al nuovo progetto della grande casa comune di tutti i felini, il Felino Democratico.
    Un partito nuovo che vuole rappresentare le istanze di tutti i felini realmente democratici che creda nella multiculturalità e nella solidarietà. Dobbiamo solo stilare qualche punto programmatico e presentarci alle prossime elezioni.

  34. 708
    onyric scrive:

    #707 Si, certo che può: ma nel caso specifico mi pare che manchino dei pezzi. Il femminismo italiano non è mica la caricatura che ha in mente Marco.

    La mia impressione è che a furia di prendersela con i comunisti ha trascurato di svoltar secolo. Fossi il suo docente lo farei ripartire dagli strutturalisti anni 60. E da qualche scritto Zen, se non salta per aria alla seconda pagina.

    Ma vedrà lui, non è che posso mettermi a discutere con te su come rieducare il ragazzo.

  35. 707
    Tempesta2008 scrive:

    @ Ony

    ma uno non può aver già riflettuto su certe problematiche ed avere già una sua opinione???

  36. 706
    onyric scrive:

    #695 no, marco, la religione non c’entra nulla, qui non ci sono rivelazioni, anzi: l’opposizione tra percezione e ragionamento, che sono modi paralleli della conoscenza, esiste da sempre ed è fondata anche a livello neurologico, oltre ad essere esperienza comune.

    l’esperienza di sospendere il giudizio è una tecnica base per affrontare qualsiasi discorso filosofico: poichè il linguaggio ha dei limiti, devi accettare di assorbire, come se fosse tuo, l’intero discorso senza mettere di mezzo il tuo io, senza litigarci e contestarlo.

    quando l’hai assorbito interamente, ed inizi a vederlo, a percepirne la forma, allora permetti alla funzione critica di lavorarci su, non prima.
    a volte bisogna fare lo sforzo di non dare giudizi per settimane, lasciare che il subconscio lavori su quello che hai letto.

    ma questo non c’entra nulla con la fede.

    tu, con questa abitudine, che oramai è automatica, di produrre giudizi a raffica, in tempo reale, ti precludi interi mondi del pensiero.

  37. 705
    heiner scrive:

    veterofemminista pedagogica trascedente

    allora marco non hai capito:
    neofemminista pedagogica trascendente

    la differenza sta nel neo. neo = femminilità, eppure mi pare chiaro.
    va be’, finita la libera uscita.
    au revoir

  38. 704
    Tempesta2008 scrive:

    @ Compagno Heiner

    se si sparge la voce che la rivoluzione ha gli stessi effetti dell’activia….avremo presto un seguito di uomini e donne in numero incalcolabile…. (basta vedere le vendite….)

    La Marcuzzi sarà la nostra portavoce, in quanto donna, in quanto simbolo della "liberazione" in tutte le televisioni….

    @ Compagno Marco

    Vai e torna vincitore!

  39. 703
    heiner scrive:

    comunque, tempy, a prescindere: hai già indossato il giubbotto antiproiettile? bunker, tutto a posto? ok 8)

  40. 702
    marco scamardella scrive:

    Grazie compagni la rivoluzione è l’unica possibilità che abbiamo dimun mondo migliore in cui ci sarà posto anche per una cellula veterofemminista pedagogica trascedente .

    vi saluto , a più tardi compagni

  41. 701
    heiner scrive:

    cara tempesta, io avevo solo qualche dubbio sul quel ‘libera l’uomo’.
    e la donna? non la liberiamo? stiamo scherzando, vero????

    a parte il fatto che – come dicevo – all’uopo potrebbe meglio fungere un ‘activia’…

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