Prima dichiara ai quattro venti che lui è solo un militante di base, non conta nulla, di modo che tutti possano ricordarne il proverbiale sarcasmo. Poi si mette a prospettare l’urgenza che il Pd si prepari a un governo di unità nazionale, nel caso di crollo psico-politico di Berlusconi. Così facendo Massimo D’Alema conferma la sua malaugurata vocazione all’intrigo che divide il suo fronte e insospettisce quello avversario.
Temo che D’Alema si senta ingiustamente discriminato, da qui la dissimulazione un po’ ipocrita con cui scherza sul suo scarso potere; mentre viceversa ritiene di detenere ancora la leadership reale dell’unico partito interiore cui resta (in parte) fedele, cioè quello frantumato delle varie anime ex-Pci. Ma soprattutto pensa davvero che le sue relazioni con Tremonti, Casini, Fini siano la politica. E che il Pd dovrebbe ricominciare di lì, dai giochi interni alla nomenclatura, perchè solo riacquistando più potere nel palazzo conseguirebbe maggiori consensi nell’elettorato. Alla fine gli torna sempre quel tic: “lasciate fare a noi professionisti”. Immemore dei danni già provocati, tra i quali è giusto ricordare anche il ribaltone del 1994. Deporre con una congiura di palazzo il primo governo Berlusconi (che sarebbe comunque caduto di lì a poco per manifesta inadeguatezza) è stato uno dei modi migliori per consolidare il rapporto fideistico tra il Cavaliere e il suo popolo di destra. Quest’oggi D’Alema viene in soccorso alla teoria del complotto illustrata a Santa Margherita Ligure. Speriamo che il Pd non gli dia retta mettendosi a litigare pro o contro la “grosse koalition”…
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3 luglio, 2009 alle 9:35 pm
caro d’alema mi è stato detto che devo esprimermi nei limiti della buona educazione, malvolentieri ma lo farò!
invece di vergognarti di ciò che scrive la stampa estera vergognati del tuo passato di compagno comunista e vergognati soprattutto di ciò che hai fatto
quando governavi l’ italia cioè niente! sei capace di esprimere solo menzogne di servotte ai danni di uno che qualcosa più di te e quelli designati da han fatto. per questo devi vergognarti
18 giugno, 2009 alle 12:50 pm
I bordelli una volta erano compito della buoncostume, oggi viviamo tutti in un bordello. che politica ne possiamo trarre, figuriamoci i valori.
Hak
18 giugno, 2009 alle 12:10 am
condivido
Da domenica scorsa, quando Massimo D’Alema intervistato da Lucia Annunziata ha parlato di “scosse al governo” e di opposizione che si deve preparare c’è stata una levata di scudi da parte del centrodestra e il ministro dell’Interno ha fatto delle affermazioni gravi e pericolose: «non vorrei che questa cosa detta da D’Alema – aveva commentato Maroni lunedì – fosse collegata alla ripresa di attività eversive che abbiamo scoperto nei giorni scorsi, quando abbiamo arrestato cinque brigatisti che volevano ricostruire la colonna romana delle Br». Il ministro dell’Interno farebbe meglio a occuparsi della Guardia nazionale padana piuttosto che delle affermazioni di D’Alema.
http://www.larinascita.org
Scamardella il problema non è tanto l"andare a puttane" – magari per un leader che ha più volte rivendicato la propria vicinanza alla Chiesa e ai valori del Family Day sì, però lasciamo stare questo argomento palloso che non appartiene a questo blog – ma l’aver svuotato si serietà e di dignità la politica. L’aver costruito un partitone-stato selezionando in questa maniera sbagliata la "classe dirigente". L’aver mostrato sistematicamente scarso rispetto per le istituzioni e per una sana separazione tra pubblico e privato.
Molti temi prettamente politici sono connessi a questo spaccato della vita del leader del pdl e presidente del consiglio, sul quale la magistratura farà serenamente chiarezza per quanto di sua competenza. Ma su cui i cittadini per primi dovrebbero riflettere, a partire dai ballottaggi…
17 giugno, 2009 alle 7:44 pm
Eugenio Ermes 538
condivido pienamente
17 giugno, 2009 alle 3:00 pm
è evidente che ha saputo dagli amici in procura a Bari della cosa il che fa pensare a tre cose .
L’indagine può essere viziata farlocca e poco seria
D’Alema è un raro cretino sopravalutato perchè spiattelando prima le insinuazioni si è bruciato
Berlusconi non è Gay , forse và a puttane come Sircana e discreta parte dell’elettorato maschile di destra e di sinistra ( cattolico compreso ) ma niente trans .
Non è abbastanza genio meticcio ?