Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Troppe volte ho adoperato questa rubrica per criticare la vita esuberante, pretenziosa e disordinata di Lapo Elkann; sempre ricevendo da lui in cambio sorrisi travolgenti, richieste di chiarimento e di consigli, perfino una smentita fattuale: contrariamente alle mie previsioni la sua attività d’imprenditore della moda non è stata un fiasco, anzi.
Ora che Lapo annuncia in pubblico il suo desiderio di convertirsi all’ebraismo, dunque, eviterò il tono del vecchio trombone moralista. A lui bisogna dire, innanzitutto, Baruch ha ba, ovvero: sia benedetto il nuovo venuto nel Nome del Signore. Che tu sia accolto a braccia aperte. Non sarò certo io a opporti l’obiezione della norma per cui si è ebrei solo se figli di madre ebrea: come te, anche i miei figli hanno madre non ebrea eppure sono a tutti gli effetti cresciuti nell’ebraismo, mikve (bagno rituale) e bar mitzva (cerimonia della maggiorità religiosa) compresi. Temo solo tu non possa sfuggire a quel minuscolo intervento chirurgico che sai, lì davanti. Ma visti i numerosi tatuaggi cui non hai esitato a sottoporti, escludo tu possa aver paura di un semplice taglietto intorno al pisello (oltretutto migliorativo sul piano estetico).
Semmai proprio i tatuaggi costituiscono lieve problema. Sarebbe in teoria vietato modificare un corpo datoci a Sua immagine e somiglianza. La stella di Davide che esibisci sull’avambraccio suona un po’ blasfema. Ma pure qui hai diritto a indulgenza. E’ vero che il divieto di tatuaggi veniva osservato come un tabù dalle generazioni precedenti –per loro, per noi, evoca troppo da vicino il marchio di fuoco impresso sui deportati all’ingresso nel lager- ma durante il tuo recente viaggio in Israele avrai verificato di persona quanti giovani ormai disobbediscano allegramente la prescrizione.
Il mio augurio, dunque, è che Shmuel Rabinovich, il rabbino che ti ha accompagnato al Muro del Pianto, al contrario di certi rigidi rabbini nostrani bravi più a dire dei “no” che ad accogliere, sia un buon iniziatore della tua curiosità avvicinandoti al Libro che non smetterà più di appassionarti con le sue storie e le sue domande. Così forse cambierai idea a proposito dell’educazione religiosa dei tuoi figli. Dichiari infatti di voler lasciare loro, quando ne avrai, completa libertà di scelta. Belle parole, in astratto. Ma l’esperienza ci dice che tale libertà essi riusciranno a prendersela davvero, senza eccessivo malessere da spaesamento, solo se avvicinati fin da piccoli al trascendente e alla scelta religiosa convenuta dai genitori. Non lo conferma forse la tua stessa biografia complicata?
Lapo Elkann è a suo modo un turbinoso prodotto di contaminazione e meticciato culturale. Forse va in cerca di un imprinting di purezza originaria. Non lo troverà mai. Ma l’ebraismo ha solo da guadagnarci se bandisce il purismo, compiacendosi di ritrovare tra le sue adesioni contemporanee anche una persona come Lapo.
Al quale, da recidivo, non posso fare a meno di regalare anche stavolta un consiglio: eviti la sindrome Madonna, eviti l’eccesso di pubblicità al suo percorso spirituale. Vi ricordate quel viaggio israeliano della Ciccone con rabbino al seguito per rendere omaggio al culto della Qabbalah? Che orrore, ecco il modello da evitare, ok Lapo? Shalom!
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7 febbraio, 2011 alle 11:41 pm
bella roba, mi venghino le morroidi
17 settembre, 2010 alle 9:39 am
nº 297Christian Corda scrive:
29 giugno, 2010 alle 8:26 am
Sembra che Lerner abbia una grande passione verso chi è strettamente legato a grande finanza e grande industria, da Mortadella a Lapo, passando per l’Avvocato…
Scusi sig. Lerner, ma lei non era di sinistra?
Kiessel Mordechai era ebreo.
Ora lo chiamano Karl Marx.
29 giugno, 2010 alle 8:26 am
Sembra che Lerner abbia una grande passione verso chi è strettamente legato a grande finanza e grande industria, da Mortadella a Lapo, passando per l’Avvocato…
Scusi sig. Lerner, ma lei non era di sinistra?
12 maggio, 2010 alle 6:15 pm
Benefici per le imprese
Rif.: art. 14, decreto legge n. 35/2005
Le liberalità in denaro o in natura erogate da enti soggetti all’imposta sulle società in favore delle Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo e comunque non oltre 70.000 EUR/anno.
In alternativa
Rif.: art. 100, comma 2, lettera a) d.P.R. 917/86
Sono deducibili le erogazioni liberali a favore di organizzazioni non governative, per un ammontare complessivamente non superiore al 2% del reddito d’impresa dichiarato.
Rif.: art. 100, comma 2, lettera h) d.P.R. 917/86:
Sono deducibili le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 2.065,83 EUR o al 2% del reddito d’impresa dichiarato, a favore delle Onlus
Rif.: art. 27, legge 133/99 e d.p.c.m. 20/06/2000
Sono deducibili le erogazioni liberali in denaro (o in natura) in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari anche se avvenuti in altri Stati, per il tramite (anche) delle organizzazioni non governative (non vi sono limiti massimi di deducibilità).
12 maggio, 2010 alle 6:12 pm
Marconzo rilassati
12 maggio, 2010 alle 6:12 pm
"Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione." [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione". [James Garfield, 20mo Presidente Usa]
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%.
La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (G. Auriti)
8 maggio, 2010 alle 11:18 am
ULTERIORI PROVE DEL SIGNORAGGIO BANCARIO IMPERANTE
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e , soprattutto, del settore finanziario… un processo di austerità di bilancio che minaccia i settori privati dell’eurozona” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole di Paul De Grauwe Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
29 dicembre, 2009 alle 8:38 pm
La conoscete la storiella del rabbino che si rivolge all’eterno dicendogli:
Sua Eternità,sono molto preoccupato perchè il mio primo genito vuol farsi cristiano,e io non so che fare!
E l’Eterno gli risposnde,beh anche il mio si è fatto cristiano!
E il Rabbino,e voi cosa avete fatto?
Ho dovuto fare un nuovo testamento,risponde l’Eterno!
29 dicembre, 2009 alle 7:57 pm
Buon giorno,molti credono che lasciare la propria religione per convertirsi ad un’altra sia negativo,ma se lui sente ed ha una visione chiara dell’azione di come si viene circoncisi,e questa visione gli procura una emozione positiva,beh lo faccia no?
Poi il suo pisello assomiglierà a quello di tutti quelli che come rituale l’hanno avuta.
A me sembra un tipo sveglio Lapo!dopo la circoncisione potrebbe aumentare il suo potere di controllo,cambiare i valori in cui crede e avere relazioni migliori con gli ebrei!
Uomo di successo lo è già,i suoi obiettivi li sa raggiungere.
Io invece che sono stato circonciso vorrei avere avuto la fortuna che ha avuto lui,ma non ho avuto il contesto simile al suo in passato,mentre nel presente,dopo varie tribolazioni guardo con un bel pò di speranza per quello che stò accingendomi a fare,cioè a pubblicare un qualche cosa di mio,e penso con questo di costruire una buona rendita,perchè vivere di pensione minima c’è da ammalarsi-Baruch-
Io stò per diventare imprenditore,cosa farò?pubblicherò un audiolibro!
Suninternet!appena avrò corretto le bozze e registrato il tutto!come?
Con l’ausilio di ditte e amici soci specializzati!
Ciao Lapo,Ciao Gad!
Paolo.
20 novembre, 2009 alle 5:52 pm
La vita di Lapo deve essere non molto semplice come, prima o poi, non lo è stata per nessuno.
Tuttavia, da notizie pubbliche pur frammentarie ed incidentali,
resta difficile immaginare che sia persona incline a confondere l’umorismo
con lo scherno. Abitudine, invece sembra, molto diffusa ed indice
di un impellente bisogno di progresso.
Senza progresso, ahinoi, si continua noiosamente a prendersela con se stessi.
In tanti modi.
28 agosto, 2009 alle 10:14 pm
mmmmhh…va beh…la prendo per buona
28 agosto, 2009 alle 2:07 pm
Henriette, è una vecchia barzelletta, riadattata a tutela della Guardia di Finanza, di Gad e di heiner, nulla di più
27 agosto, 2009 alle 3:05 pm
C’è gente che fa talmente pena da non meritare alcuna replica(ed è questa la brutta gente di cui l’Italia dovrebbe lavarsi!)
27 agosto, 2009 alle 11:45 am
[...] scopro anche che ha una stella di davide tatuata nel braccio. Che mi ricorda un po’ il motto della decima mas di Montano. Potrei ironizzare sui 30 punti [...]
25 agosto, 2009 alle 2:08 pm
Elios,fa molto,molto caldo dalle tue parti,oppure,dato il nick,sei tu che ti bruci i neuroni di tuo?
25 agosto, 2009 alle 12:07 pm
heiner chiede a gad che fine facciano i residui delle candele dei candelabri ebrei che, a sette alla volta, bruciano gran quantità di cera
gad risponde che la cera viene raccolta e rispedita, con bolla d’accompagnamento, alla cereria che, con fattura, rinvierà nuove candele per i candelabri
heiner chiede a gad che fine facciano i residui di pane azimo delle cerimonie ebraiche
gad risponde che il pane azimo viene rispedito, con bolla d’accompagnamento, al panificio che, con fattura, rinvierà nuovi pani azimi
heiner chiede a gad che fine facciano i residui dei prepuzi delle circoncisioni
gad risponde che i prepuzi vengono rispediti, con bolla d’accompagnamento, alla guardia di finanza che, con fattura, rinvierà heiner di tanto in tanto
26 giugno, 2009 alle 10:27 pm
Non capisco perché un taglietto dovrebbe migliorare esteticamente il pisello. In realtà non capisco perché mai, su questi argomenti, certe persone debbano stare sempre sulla difensiva….
25 giugno, 2009 alle 2:44 pm
25 giugno, 2009 alle 12:16 pm
Lapo d’Arabia
Lapo! tu che sei sempre trendy, non ascoltare i consigli del amico Gad. È una bravissima persona, per carità, ma è già vecchio, ha più di 5000 anni, capirai. Per il tuo futuro percorso spirituale e umano scegli l’ultima release di Dio, l’Isalm è la versione 2.0 del divino: facile da praticare, niente pianti, paradiso garantito, felicità cinque volte al giorno, quattro spose, il sabato sera festa con gli amici, sonni tranquilli, la domenica 4 miliardi di fedeli a tifare la Juve, Ramadan ti tiene sempre in forma e ti fa risparmiare soldi. Lapo, ascolta me, vieni con noi, e porta tutti i tuoi tatuaggi stella di David compresa, non abbiamo paura di niente, anzi, diventerai l’uomo più sereno e vincente a questo mondo. E poi, diciamola tutta, siamo o no i più bravi a praticare quel famigerato zac intorno al pisello? Ci hanno insegnato proprio loro, i vecchi cugini, ebrei.
Salam!
24 giugno, 2009 alle 8:13 pm
279 Onyric,hai ragione,però,vedi,mai popolo nella storia dell’umanità è stato più sbatacchiato,in ogni tempo e per ogni dove,la sua storia la conosciamo tutti.Giusto quindi trasmettere il senso religioso dalla persona,la madre,che più di chiunque è a diretto contatto col bimbo,suo figlio,e alla quale è affidato il compito di educarlo,anche religiosamente.Ma non sono sicura che una cultura autonoma troppo chiusa e circoscritta abbia fatto solo del bene a questo martoriato popolo:si ha atavicamente paura di ciò che non si conosce.Inoltre la diaspora,qualunque,scegli tu fra tante,ha prodotto un gran numero di individui come dire,un po’ sfumati,che magari si sentono ebrei,che amano Israele più della loro stessa vita,ma che non conoscono nè regole nè rituali.Ecco che,per costoro,un rabbino riformista può comprendere e accogliere persone che,per svariate cause,non hanno potuto crescere pienamente nell’ebraismo più ortodosso.
24 giugno, 2009 alle 5:20 pm
#278 Sono sicuro che, una volta associato, saprà trovare ottimi consiglieri.
Già che ci sono mi permetto di dire la mia sul rimbrotto che ha ricevuto Gad: come sempre sono contrario a tutti gli integralismi, ma la discendenza in via matrilineare, la conservazione di una cultura autonoma concretizzata nei rituali, la riluttanza ad accettare conversioni sono le caratteristiche culturali che hanno permesso alla nazione ebrea di sopravvivere ai quasi duemila anni della diaspora.
Tutto sommato è difficile dare torto ai rigidi rabbini.
24 giugno, 2009 alle 5:02 pm
secondo me,hai un’idea preconcetta,io invece lo vedo come persona del suo tempo,forse un po’(troppo)disincantato.Credo farà grandi cose
24 giugno, 2009 alle 3:25 pm
Ogni volta che sento Lapo parlare in TV ne rimango sbigottita. Lo ricordo di recente quando ha tuonato, in modo scurrile, contro i giocatori della juve e mi sono sentita solidale con loro (io che sono interista!). Lo associo immediatamente al comico di zelig Vernia (quello di "e siamo noi"). Si esprime formalmente peggio di J Ax (cresciuto in periferia), senza averne la profondità! Eppure avrà fatto i migliori college, le più esclusive università…se proprio doveva convertirsi, lo avrei preferito monaco di clausura.
21 giugno, 2009 alle 8:53 am
Buongiorno Sig. Lerner. Mi congratulo col buon rampollo di stirpe industriale e finanziaria, per aver scelto la religione più consonona al suo status.
Detto questo, non sono un mangia preti e subiscoil fascino di chi crede in un "Dio". Io non ho questa fortuna e devo dire che comunque mi trovo bene; certo mi manca quell’appiglio che garantisce a voi credenti un supporto morale, che serve nel momento in cui la disperazione ha bisogno di un solievo; che è utile a non porsi troppe domande perchè l’opera divina non è di questo mondo.
Credo infine che la religione, qualsiasi essa sia, abbia una funzione di lavacro purificatore, e non a caso le "personalità dannate" prima o poi ne fanno ricerca.
Il materialismo porta prima o poi al vuoto, e la necessità di fare i conti con se stessi colpisce tutti. Chi non sa darsi risposte si rivolge a chi offre aiuto, senza chiedere un vero esame interiore. Chiedono solo il "perdono". Tutto qui.
21 giugno, 2009 alle 8:39 am
E’ proprio così Daniele M., hai detto con chiarezza e semplicità come stanno le cose
20 giugno, 2009 alle 9:13 pm
Ok,Daniele,capisco meglio il tuo pensiero,e lo rispetto.
Un cordiale Shalom
20 giugno, 2009 alle 7:26 pm
Cara Henriette,
Io nella mia lettera non ho assolutamente voluto mettere in discussione l’ebraicità di chiunque. Tutt’altro…non vi è un ebreo migliore di un altro, tutti sono uguali e non importa se questi rispettino o meno le mitzvot.
Un’altra cosa è ridicolizzare l’ebraismo by the book in virtu’ di una visione "riformista" solo perchè questo fa comodo o è piu’ commerciale. Questo Gad Lerner lo ha sempre fatto e ahime’ lo trovo molto dannoso, soprattutto in un momento così "delicato" in cui gli ebrei di tutto il mondo sono nuovamente (ma quando mai non lo sono stati) sotto "attacco" per ragioni politiche che noi tutti conosciamo, nonchè offensivo.
Penso ad esempio a tutte quelle persone che per convertirsi hanno studiato per anni, dedicato molte energie e tempo; poi arriva lerner che dice a Lapo "vai da un rabbino riformista e lascia perdere quei cattivi ortodossi che probabilmente non ti ascolterebbero neanche".
Inoltre trovo grave che un giornalista come lerner citi delle regole omettendone dei passaggi chiave (ovvero che è ebreo anche chi si converte al pari di chi lo nasce) in un articolo che alla fine tratta cmq un argomento delicato.
Spero di aver chiarito la mia opinione e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo.
Daniele
20 giugno, 2009 alle 4:11 pm
Caro signor Daniele,è tipico di un ebreo voler sempre mettere le cose bene al suo posto..i miei parenti sono proprio tutti così,e la capisco perfettamente.Solo la invito a riflettere su una cosa che secondo me,può far comprendere il senso dell’articolo di Gad,e cioè il fatto che egli si debba rivolgere,in questo suo blog,a una svariata ed eterogenea fetta di umanità,gente tutta molto diversa tra loro(tra noi),e quindi a me è parso tenero e divertente il modo in cui Gad Lerner si sia rivolto al giovane Elkann nel volgere a noi,blogger,l’annuncio di un evento che,data l’importanza rivestita dal personaggio pubblico,poteva essere di sicuro interesse.E,mi scusi,ma se Gad Lerner ci avesse prospettato la cosa seriosamente,con tutti i dovuti passaggi religiosi ecc.ecc.,sa quanti sberleffi si prendeva da noi?
Riguardo all’ortodossia…guardi,io non ho avuto la mamma ebrea,il papà sì,e sono cresciuta in una numerosa famiglia ebraica fino all’età di sei anni,con la mia nonna che mi portava al Tempio con tutti i parenti,e sa come mi sento io?Ebrea,dalla testa ai piedi!E nel mio piccolo faccio quello che posso per la collettività,faccio ciò che è giusto fare,senza rompere le palle a nessuno
20 giugno, 2009 alle 11:44 am
Da Ebreo, ringrazio Gad Lerner per la sua rapida overview sull’ebraismo e sul suo significato…questa sua visione semplicistica e riduttiva nonché i velati "insulti" all’ebraismo ortodosso sono tipici di quegli Ebrei che cercano una legittimazione di un ebraismo fai da te solo per i propri comodi.
Fortunatamente l’ebraismo del Sig. Lerner non è l’ebraismo così come inteso nella Bibbia e nel Talmud e dai milioni di ebrei in giro per il mondo.
Innanzitutto vorrei correggerla su un concetto fondamentale: la torah’ dice che è ebreo chi è figlio di madre ebrea o chi si converte. Nell’ebraismo il processo di conversione non è inoltre così semplicistico come lei lo ha descritto e non si riduce ad un semplice taglio del prepuzio. Forse sarebbe meglio informarsi prima di scrivere un articolo sulla conversione, no? Per entrare a far parte del popolo ebraico è necessario mostrare di essere veramente consci di una scelta che cambierà radicalmente il proprio stile di vita. Bisogna impegnarsi a crescere i propri figli in una casa dove si rispettino le regole dell’ebraismo. Un po’ come succede con il giuramento che viene fatto fare a chi prende la cittadinanza di un paese. Questo non per un discorso "elitario" ma bensì di impegno verso il resto della collettività, ed è proprio questo che qualsiasi Rabbino cerherà. L’ebraismo non è una religione che mira a fare proseliti ma che comunque accetta chi vuole entrare a farne parte, purché questi accetti e si impegni a rispettare tutte le 613 mitvot (regole). Non basta fare la circoncisione ai figli e il bar mitva’ per dire che li si è cresciuti in maniera ebraica, mi dispiace per lei se crede il contrario, e trovo molto sbagliato trasmettere questa visione semplicistica al suo amico Lapo o a chiunque legga il suo articolo! Per quanto riguarda Lapo, mbeh è libero di fare ciò che vuole e se le sue intenzioni sono vere lo invito a sedersi con uno dei tanti rabbini delle comunità ebraiche italiane che saranno lieti di spiegargli molto meglio del sig. Lerner il vero significato dell’ebraismo e la mole di impegni ai quali dovrà andare incontro nel caso in cui decida di perseguire questa strada. Cordiali Saluti e Grazie per l’attenizione
Daniele M.
19 giugno, 2009 alle 8:13 pm
Mcginobbi,ti dò pienamente ragione.I miei cuginetti,invece,circoncisi a pochi giorni dalla nascita,non hanno alcun ricordo,in merito
19 giugno, 2009 alle 8:04 pm
Ci sono persone che riescono ad essere ridicole qualsiasi cosa facciano e mi sembra che Lapo "Elkan" sia uno di questi. Che poi si "debba" far circoncidere per diventare di religione ebraica mi sembra veramente una assurdita’… la circoncisione che ho visto praticare in una moschea (ero fuori) tunisina mi ha fatto inorridire vedendo tanti fanciullini, ma anche quasi adolescenti, terrorizzati in braccio ai padri altrettanto turbati….. con le tunichette macchiate di angue . Per converso le uniche a lanciare il grido di festa e gioia erano le donne….. E vabbe’…. avevano pure ragione….. mica esiste solo l’infibulazione o l’asportazione della clitoride…… per una volta …. tie’…..
19 giugno, 2009 alle 7:55 pm
#267 wow !!!
.
segretario di quello che ha organizzato il golpe in chile?
vedi i ricchi contrasti del mondo globale.
ma sarà stato anche socio ?
19 giugno, 2009 alle 7:41 pm
IL DOTTOR LAPO ELKANN E’ STATO ANCHE SEGRETARIO DI HENRY KISSINGER
19 giugno, 2009 alle 6:59 pm
Vedo in Lapo l’Avvocato
Vedo il Lapo il padre Alain
Vedo in Lapo la madre Margherita
Vedo un figlio che vive a modo suo la propria vita nel mondo globale di oggi con tutti i suoi richi contrasti e ambiguita.
Lapo passa da socio passivo a socio attivo. Benvenuto, o forse ben tornato!
Firmato da un socio torinese-svizzero-americano-indiano
19 giugno, 2009 alle 5:58 pm
#264. Guarda 264 che ti sto fotografando: puoi metterti cortesemente in posa per lo scoop?
19 giugno, 2009 alle 5:55 pm
Questa è bella! Quindi se tu sei circonciso e hai il pisello del premier, significa che tutte le accuse malevole sul suo presunto priapismo crollano, perchè lui il pisello in realtà lo ha dato in noleggio! ( e per giunta senza capotte).
19 giugno, 2009 alle 5:48 pm
#262. Non mi sembra meno doloroso ma non per questo possiam osostenere che si tratti della stessa cosa: o quantomeno per poterlo sostenere dovresti avere sia le foto, sia documentazione scientifica avvallata da qualche procura. In ogni caso non si possono fare equivoci sulle due cose, perchè sarebbe come dire che io ho un pisello del berlusconi, il che mi pare un’offesa personale e non solo personale. Tu c’hai le foto per fare offese personali di così ampio respiro?
19 giugno, 2009 alle 5:35 pm
Che eroe! E per quale nobile causa ti saresti sottoposto a questo cruento sacrificio? Un trapianto di capelli, con un cranio crivellato di buchi di sutura che arrivano alle radici delle cellule cerebrali -e ben documentato,per giunta!- ti sembra forse meno doloroso?
19 giugno, 2009 alle 5:24 pm
Temo solo tu non possa sfuggire a quel minuscolo intervento chirurgico che sai, lì davanti
Innanzitutto, prima di sostenere certe cose bisognerebbe vedere le foto. Se non ci sono le foto ma non ci sono nemmeno le intercettazioni telefoniche e nemmeno uno straccio di inchiesta in qualsivoglia sperduta procura della repubblica, io non ci credo. E comunque che invito è mai quello che rivolgi a lapo? Anch’io sono circonciso, e questa volta le foto te le mando se vuoi e le pubblico sul blog, perchè non vorrei essere smentito o che si possa ironizzare sulla questione.
19 giugno, 2009 alle 4:55 pm
Povero Lupo El-cane! Col suo fiuto danneggiato dalla cocaina crede di aver annusato la retta via del successo
19 giugno, 2009 alle 1:06 am
Un percorso spirituale, se privo di fanastismo, è comunque positivo. Spero sinceramente che trovi ciò di cui ha bisogno.
18 giugno, 2009 alle 4:02 pm
Onyric, magari questo atto di conversione è l’ultimo di un lungo percorso, noi che ne sappiamo? E se non lo sappiamo, come possiamo giudicare? Ogni persona è fatta a modo suo e il suo cambiamento, se sincero o no, è dato di saperlo solo a lui.
18 giugno, 2009 alle 2:23 pm
256- Già, è da scoprire chi attiva e orienta le nostre rotelline.
E’ tutto questione di fede. C’è chi crede nel raziocinio, chi nell’amore, chi nelle religioni. E’ impossibile non credere in qualcosa per orientarsi nel mondo.
18 giugno, 2009 alle 11:34 am
#255 Ok, studio un pò.
Ma non è questione di fede: simboli, e operazioni magiche, sono un’ottima rappresentazione di come girano le nostre rotelline.
18 giugno, 2009 alle 10:44 am
A proposito di simboli e di Jung (già citato qui da altri):
"Ciò che è infantile e moralmente pericoloso è la fede nel simbolo, perché in tal modo orientiamo la nostra libido verso una realtà illusoria" (Libido, simboli e trasformazioni)
18 giugno, 2009 alle 10:35 am
#251 Veramente, Stella, tu pensi che si possa rinascere senza attraversare un periodo di lutto, di riflessione sugli errori e le storture della propria personalita?
Non parlo di pentimento, non credo al pentimento come lo intendiamo noi cattolici, ma per cambiar pelle bisogna spogliarsi dalla pelle vecchia.
E Lapo è solo una occasione, credo, per discutere di questo.
Come la circoncisione, anche con un pò di lazzi, è l’occasione per discutere della relazione tra simbolico e vita quotidiana.
Per ultimo, e stavolta proprio riguardo al personaggio di Lapo:
ho pubblicato all’inizio del blog la descrizione, tratta dal suo sito, di un suo prodotto per la nuova collezione: il candelabro a sette bracci. A me, che sono sospettoso, fa odorare tutta questa storia di puzza di marketing, magari non del tutto conscio.
18 giugno, 2009 alle 10:27 am
Eh,l’invidia è una brutta bestia,dicevano i vecchi
18 giugno, 2009 alle 10:26 am
ma no,cara Stella,io non la vedrei così,partiamo anche dal presupposto di non giudicare,accettiamo e prendiamo per buono se una persona,chiunque essa sia,abbia desiderio di rinnovare il proprio spirito dopo un percorso partito da lontano…
18 giugno, 2009 alle 10:15 am
Henriette, una persona deve essere giudicata per quello che è, non per quello che è stata. Ovviamente non parliamo dei criminali assassini, tipo i kamikaze che uccidono civili innocenti o dittatori sanguinari tipo Hitler o Ahmadinejad.
Esiste la possibillità di cambiare, che non si limita al pentimento formale, ma all’inizio di una vita dove i principi morali ascendono al primo posto, e la persona nulla ha piu’ a che fare con il dissoluto che è stato in passato.
Qui invece, si fa solo gossip e sembra ormai diventato uno sport nazionale