Perdonerete se da qui dove mi trovo, in Israele, lancio solo uno sguardo veloce sui risultati elettorali. Sapete com’è, i giornali di Gerusalemme parlano dell’Italia solo per divertirsi sull’harem di Berlusconi. Figuratevi che per molto, molto meno (mobbing a una segretaria) dovette dimettersi il predecessore di Peres alla presidenza della Repubblica, Katzav.
Dunque com’era scontato le abbiamo buscate sonoramente al referendum. Mi dispiace, per coerenza bisognava tenere la bandiera del Sì di fronte a una classe politica che da sola non rinuncerà mai al privilegio di nominare dall’alto i parlamentari. La “porcata” a loro piace parecchio, e se la terranno finchè possono.
Anzi, la Lega mette in fila tre successi: il fallimento del referendum; due presidenti di provincia conquistati in Veneto (Venezia e Belluno); e pure l’evidente insuccesso del berlusconiano Podestà che a Milano supera Penati di un soffio. Devo ammettere che Penati è andato oltre le mie aspettative, ma permettetemi di rinviare un commento sulla sua performance che rischia di pesare (temo negativamente) sul futuro del Pd al Nord. Qui interessa rilevare innanzitutto che l’affanno rivelato dal Pdl a Milano consentirà alla Lega di pretendere l’en plein alle regionali del 2010. Un Berlusconi indebolito nella sua leadership, istintivamente si metterà sempre più nelle mani di Bossi. E quest’ultimo pretenderà molto da lui: o la poltrona di Formigoni o la poltrona della Moratti, in aggiunta al Veneto già destinato a Flavio Tosi.
Come ne uscirà il Nord Italia, immaginiamolo insieme. Per fortuna “tiene” felicemente la mia enclave monferrina; la provincia di Alessandria che pure tradizionalmente è oscillante fra i due poli resterà di centrosinistra grazie al lavoro concreto e sobrio di Paolo Filippi, col quale mi congratulo. E’ pur sempre una consolazione, in un’Italia che peraltro rifiuta di affidarsi per intero al centrodestra come pronosticavano i simpatici pasdaran alla Giulio Cesare.
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5 febbraio, 2012 alle 3:14 pm
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5 febbraio, 2012 alle 12:07 pm
Piazza Duomo ieri sera: maznezotte passata tra botti lanciati a caso (quasi) tra la folla, con isole di oscena battaglia tra bande di ragazzini a chi lo spara più grosso e un fuggi fuggi generale; sul palco del concerto una maznezotte arrivata a metà di un comizio di cui non si capiva nulla (volume basso per non disturbare i residenti?) se non che la gente il saluto ad Arrigoni lo faceva molto volentieri e col cuore anche un’altra volta e ieri avrebbe ascoltato un paio di belle canzoni.E poi si dice che siamo tutti borghesi e ci rintaniamo in casa…
1 ottobre, 2009 alle 9:50 am
A.A.A. SEGRETARIO CERCASI
"Grande partito divenuto medio partito, indeciso su linea strategica, frantumato proprio interno da correnti peggio della vecchia DC, cerca urgentemente segretario nazionale. Requisiti necessari: fotogenia, imperturbabilità, esperienza maturata come barcaiolo che deve traghettare un lupo una capra e tre cavoli".
Le previsioni indicano Bersani come prossimo possibile segretario del PD, e gli auguro "buon lavoro!" di cuore, senza nessuna invidia.
Nella situazione economica attuale, semplicemente catastrofica checché ne dica Ceausesconi, il segretario di quello che fu il partito dei lavoratori ha compiti pazzeschi da affrontare.
1) decidere se il suo è un partito di sinistra o di centro-sinistra;
2) recuperare il consenso interno che fa capo a Rutelli e Bindi, evitando che la metà del partito confluisca nell’UDC di Casini;
3) rintuzzare il ruolo di Robin Di Pietro-Hood, oggi unico nell’aggredire le malefatte dello sceriffo di Nottingarcorem;
4) mettere d’accordo i grandi finanzieri, i banchieri, la grande industria, la CGIL e Confindustria su un progetto di rilancio (o almeno di contenimento) capace di uscire dalla palta in cui più di metà della popolazione si trova;
5) dire qualcosa di sinistra agli operai, ai lavoratori, al ceto medio, sufficientemente credibile per riportare voti a sinistra sottraendoli alla Lega.
6) tenere a bada i lupacchiotti siberiani ex alleati che vorrebbero un’Italia fuori dalla Nato, fuori dall’Afghanistan, alleata di Ahmadinejad e soprattutto privata del Salone Nautico di Genova, dove si sa che i ricchi piangono.
7) far lavorare le imprese per recuperare gettito IVA senza il quale l’Amministrazione Pubblica non ha risorse.
Insomma, un compito mostruoso.
Vista la complessità, che sembra quasi una impossibilità, del compito del nuovo segretario del PD, Ceausesconi ne approfitta dipingendo un Paese che non c’è, una realtà immaginifica, spostando l’attenzione mediatica dalla crisi economica al gossip puttaniere e guardone.
Ceausesconi finge di non sapere che il commercio è in crisi profondissima (36mila esercizi hanno chiuso i battenti nei primi 9 mesi dell’anno), che la produzione annaspa, la disoccupazione dilaga e le famiglie hanno problemi seri nel far fronte al quotidiano, oltre che ai debiti sottoscritti in tempi migliori.
Ceausesconi inaugura graziosi appartamenti in Abruzzo, suscitando l’invidia di chi non dispone di case come quelle e non riesce a pagare l’affitto o la rata del mutuo.
Ceausesconi e il suo ministro T-Bond hanno tenuto in piedi le banche, ogni tanto tirano mediaticamente le orecchie ai banchieri che non danno più credito alle piccole imprese, ma in definitiva non fanno nulla per le piccole imprese, riversando risorse alle solite note Grandi Imprese che producono in Polonia per vendere in Italia rottamando autovetture e zebedei (ormai si dice "ci avete rottamato i maròni").
Ceausesconi, privo di una concorrenza degna di questo nome, guida il Governo così come presiede il Milan.
Il Milan le prende da tutti : pareggia con il Bari, forse per non offendere la tifoseria barese in cui certamente milita qualche sua amchetta, perde col Zurigo – Zurigo ? ma da quando giocano a calcio ??? – forse per farsi perdonare dalle banche svizzere lo ScudoFiscale. Se il Milan giocasse da solo in campionato vincerebbe lo scudetto, ma purtroppo è circondato da squadre che giocano, quasi sempre meglio del Milan.
Ceausesconi continua a pensare di non avere concorrenza, al Governo come allo stadio, e i risultati si vedono.
La concorrenza è fondamentale per spronare a giocare bene.
Per questo – da uomo di destra – mi auguro che il PD abbia a breve un ottimo segretario.
Magari, sottoposti a concorrenza, anche nel PDL si potranno fare scelte coraggiose. Una potrebbe essere mandare in pensione Ceausesconi.
1 luglio, 2009 alle 12:47 am
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/06/times-berlusconi-g8.shtml?uuid=ebd345e6-656f-11de-b576-8ddc8e1e5554&DocRulesView=Libero
le ovvie considerazioni del Times, ma in Italia si preferisce l’unità "nazionale", senza comprendere che Berlusca è un danno notevole per il paese.
Speriamo che almeno qualcuno fermi il tentativo di Berlusconi di trasformare una cosa seria come il G8 in un festone ridicolo a fini propagandistici. Questo sarebbe un problema per il paese. I segnali non sono buoni: Berlusconi già vuol fare il portavoce della Russia, il capo di Sarkozy e il consigliere anziano di Obama. Meno male che almeno non ha rivendicato per sè la direzione economica della Cina, ma è solo questione di tempo. In omaggio alla sua megalomania Berlusconi può anche proclamarsi comunista
E’ davvero troppo.
27 giugno, 2009 alle 9:15 am
Quanti soldini pubblici ha regalato il reazionario piddino penati
a grassi imprenditori con le pance di quelli, per intenderci che
Lenin spazzava via dalla faccia del pianeta?
Quante pensioni e sussidi di disoccupazione avrebbe potuto dare
senza ingrassare la borghesia per opere inutili e decine di
conferenze i cui unici contenuti sono stati l’odio anticomunista?
Cosa differenzia la politica di penati da un leghista o da un burocrate
della Pdl? Praticamente nulla, ecco come è stata ridotta la sinistra
ridotta a zerbino della democrazia cristiana e degli usa!
ITALIA LIBERA!
http://www.youtube.com/watch?v=9Gkj4Fyv8Cg&feature=channel_page
26 giugno, 2009 alle 1:25 pm
Ops volevo dire imbarazzati…
26 giugno, 2009 alle 1:24 pm
Il Giornale di Berlusconi si sta buttando sulle accuse a politici dell’opposizione (D’Alema Cesa e altri) di essere coinvolti nel giro delle escort. La strategia della destra è sempre la stessa: si vuole insinuare che siccome "sono tutti uguali", non ci si deve sentire imbarattati se si vuole votare Berlusconi. Invece di difendere Berlusconi (forse perché non saprebbero proprio come fare…), attaccano gli altri.
Berlusconi esprime solidarietà a Cesa per quello che il suo stesso giornale ha scritto (!!!).
Cesa ha querelato il Giornale, il quale ha risposto che ha riportato "dati di fatto incontrovertibili". Ci piacerebbe che il Giornale usasse lo stesso criterio di giudizio che usa nei confronti dell’opposizione, dando da anni per fatto certi ogni possibile accusa, anche nei confronti del Presidente del Consiglio.
26 giugno, 2009 alle 11:00 am
Dimenticata,
sul fatto che mister B. sia una persona poco seria,
concordo.
Questo io l’ ho capito.
Ma dal principale esponente dello schieramento a me favorevole,
mi sarei aspettato un comportamento diverso.
26 giugno, 2009 alle 9:36 am
726
funziona così, nel pD i bambini gridano il Re è nudo suscitando l’applauso del popolo PD .
Dopo di che si ha la tentazione di fare Re dei bambini .
( cfr Sircana )
25 giugno, 2009 alle 9:50 pm
Albertino – ancona 725
anche Berlusconi disse che non sarebbe entrato in politica. Poi disse che sarebbe sceso in campo (manco fosse stato un calciatore…) ma lui ci sa fare con le squadre… di calcio! Pure lui non è stato coerente con quello che aveva detto: e non lo è tuttora. Un giorno dice, l’altro smentisce. Quando capirete che è un c.ialtrone?
25 giugno, 2009 alle 6:24 pm
Franceschini ha detto dopo la disfatta che non lascia il partito per non lasciarlo nelle brutte mani e via dicendo.
1
Che caxxo vuol dire?
2
Ha fatto riferimento all’ideologie dunque pensa di distruggere il partito tagliando ogni riferimento alla sinistra?
Ma vi rendete conto ceh questi reazionari democristiani e ipocriti dato che sono miliardari e approvano guerre, Cpt lager, sfruttamento, legge biagi e altre nefandezze stanno distruggendo l’Italia consegnandola nelle mani di berlusconi e delle ninfette?
VIA FRANCESCHINI, PRODI, ICHINO, PENATI, MERLONI DAL PD!
VIA GLI INVASORI E LA BORGHESIA DALL’ITALIA!
http://www.youtube.com/watch?v=9Gkj4Fyv8Cg&feature=channel_page
25 giugno, 2009 alle 4:40 pm
meglio questo o questo?
25 giugno, 2009 alle 3:44 pm
726
mi piace l’ idea del gioco di squadra.
ma temo che il PD non abbia ben chiaro che cosa significhi.
25 giugno, 2009 alle 3:37 pm
#725 – il msg si puo leggere anche come:
Devo mettere in sicurezza Pd.
Gorbaciov non era una cima.
Comunque sia – e qui vorrei sentire heiner, mission… – e difficile sperare che un branco di outsider Serrachiani/Piombini/Adinolfi/ecc possano combattere da soli i Gerarchi, i capibastone, i cacicchi & portare il risorgimento.
Deve essere un gioco di squadra e gli alleati contano, non si spara a salve.
25 giugno, 2009 alle 3:09 pm
ink,
il buon Dario (più di una volta) ha dichiarato che non si sarebbe candidato.
vedi ad esempio cosa scriveva il sole 24 ore del 5 marzo 2009.
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/sole-franceschini73260.pdf
a me questo ateggiamento (che come dici giustamente è legittimo) non piace proprio, non è da persona seria.
il messaggio che leggo è :
sono il solito politico attaccato alla poltrona.
mi viene da dire:
politici, una faccia una razza
saluti
25 giugno, 2009 alle 11:52 am
(continua 723)
quindi va ricordato, sul piano internazionale, che Tremonti ha legami profondi con la Lega, un partito dai caratteri ambigui, con presenze xenofobe e contatti esteri imbarazzanti, visceralmente antieuropeo. E poi Tremonti stesso per anni è stato a capo del frote euroscettico. E, per la gioia di Poldisinistra, si è sempre pronunciato per misure più forti contro la Cina: un disegno strategico che forse non conviene ed è irrealistico per l’Italia.
Quindi sarebbe da auspicare, dal punto di vista europeo, la successione di Gianfranco Fini, come peraltro già fatto dall’Economist.
L’Italia deve pensare ai suoi interessi strategici e superare l’anomalia Berlusconi-Bossi
25 giugno, 2009 alle 11:42 am
Il FT spiega con dovizia di argomenti l’improvvisazione di Berlusconi in politica estera e la cattiva luce che sta gettando sull’Italia.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/visti-da-lontano-berlusconi-alleato-difficile-250609.shtml?uuid=1c3ca8b0-615d-11de-9575-32a4fea0782f&DocRulesView=Libero
25 giugno, 2009 alle 10:18 am
#720 – sono dichiarazioni dovute e, pare, attese – sulla temporaneita del ruolo assunto vs primarie/assemblea stabilite dallo statuto per il ott’09.
Non vedo niente che gli impedisca a candidarsi legittimamente.
Non e che i problemi stanno altrove?
25 giugno, 2009 alle 9:42 am
719 un "tradimento" insopportabile direi, leggendo i commenti.
Lo stesso "tradimento" di Veltroni, che coincidenza. No, non sono queste le priorità, per me.
Non sottovaluterei il cambiamento dei massmedia di questi ultimi vent’anni, non mi addentro nel tema del "PCI" e "Berlinguer" che non conosco bene, parlo del presunto "uomo forte di oggi". Oggi la battaglia è anche mediatica (vedi l’Espresso) credo sia davandi al naso di tutti. Non è importante sapere chi l’ha cominciata, ma esiste.
Il "riconoscersi in qualcuno" e le aspettative della gente fanno parte di un discorso molto complesso e riguarda problemi di rappresentanza, pensiamo a questo paradosso: nonostante i grandi numeri pochi cittadini del PDL sono rappresentati pienamente da Berlusconi. Si sentono veramente rappresentati dal multimilionario o credono in lui? Una cattiva educazione alla reppresentanza, i massmedia e, come sostiene Lerner, c’è un po’ di Berlusconi dentro di noi? (Per quel che mi riguarda l’ultima la scarto)
Il resto sono opinioni che non condivido, Franceschini mi è piaciuto perchè ha espresso concetti che vanno alla radice, come quello sulla laicità in un momento non facile (caso Eluana), il giuramento sulla Costituzione (tradizione cardine di altre Nazioni occidentali).. ecc. però ripeto, se a voi non piace, forse sarà la volta buona di Bersani.
Potete eleggere chi volete, l’importante è che poi non vi lamentiate, chiaro?
25 giugno, 2009 alle 9:13 am
questo dichiarava Dario Franceschini appena un mese fa :
Roma, 22 mag – ”L’ho gia’ detto nel momento in cui sono stato eletto: il mio lavoro finisce in ottobre”. Il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini ribadisce cosi’ l’intenzione di non proseguire nell’incarico ‘a tempo’ che si era dato, appena dopo le dimissioni di Walter Veltroni. In un’intervista a Repubblica.it, Franceschini sottolinea inoltre che ”se avessi dimostrato che il progetto del Pd ha una prospettiva” e contribuito a fermare la scalata di Berlusconi ”queste mi paiono motivazioni piu’ che sufficienti per dire che avro’ fatto cio’ che dovevo”. Il segretario del Pd esclude infine che qualcuno gli chiedera’ di restare: ”Non succedera”’, dice. ”Ci sara’ un congresso a ottobre”. Restare ”e’ l’ultimo dei problemi’
25 giugno, 2009 alle 9:02 am
#718 Come è diventato ‘forte’ Di Vittorio? chi c’è tra i capi corrente di oggi, di cui la gente possa dire ‘questo è dalla nostra parte’?
Come è diventato ‘forte’ Berlinguer? chi c’è di cui la gente possa dire ‘quello che dice è giusto e mi dà fiducia’?
Franceschini ha commesso un grave errore politico, tradendo l’impegno che aveva preso all’atto dell’elezione e decidendo di candidarsi: ha abbandonato il ruolo di Cincinnato che era la sua forza.
Inoltre, mi pare che le sue posizioni si siano appiattite, nell’ultimo periodo: si è confuso e si è accodato alle sparate. Credo che tracciando il cambiamento si potrebbe determinare quando ha scoperto che sarebbe stato in lista alle primarie e si è preso paura.
25 giugno, 2009 alle 8:25 am
717 ernesto, scusami, ma sembri fare lo stesso errore della concorrenza Franceschini=Veltroni e Bersani=D’Alema.
Metti un attimo da parte l’opinione del D’Alema presidentissimo, ora proviamo a parlare di Bersani e di Franceschini, persone dotate di una propria testa e che propongono ragionamenti personali.
Ti sei mai chiesto perchè e quando un politico diventa "forte"? Saranno corresponsabili, per pura casualità, anche i massmedia? Conta il carisma, vero, ma se dessero più spazio a Franceschini come a Berlusconi, se non fosse mai esistito Veltroni, ecc.. Bisogna avere immaginazione ma allo stesso tempo leggere attentamente le parole pronunciate e scritte da ciascuno e in quali contesti. Non sono tutti uguali.
Io non sono a priori pro Franceschini, ce ne sono anche altri validi, vecchi e nuovi, mi piacerebbe anche una donna, pragmatica quanto Bersani. Penso sia giusto andare ai voti democraticamente. Però a una condizione, riconosciuta da tutti: una volta votato si dice basta. Non si continua col masochismo delle correntone, interne o esterne, a rosicare come roditori in attesa che arrivi l’uomo forte e metta tutti in riga. La democrazia è per adulti.
Negli USA la rivale di Obama è ora Secretary of State: grande democrazia (e anche grande distensione per tutti).
La politica italiana purtroppo, lo sappiamo benissimo, è fatta di sparate, "meglio" se volgari, che eclissano altri aspetti più virtuosi della politica e che quindi non giungono alla nostra attenzione col giusto risalto.
25 giugno, 2009 alle 2:01 am
Franceschini non mi è piaciuto per nulla. Troppo Veltronismo, troppa logica della vittoria e della normalità. L’unico passaggio interessante sul parito personalistico d Berlusconi che sarà solo ricordato come un quasi ventennio triste. D’Alema è il personaggio più forte che potrebbe essere affiancato a Roma e sui territori dai quarantenni e dai giovani più di successo.
E’ qusto il giusto equilibrio tra novità ed esperienza.
D’Alema – e Bersani- saranno capaci di portare il centro-sinistra a vincere ancora, grazie ad un solido ancoraggio strutturale e grazie alla perfetta collocazione internazionale del "baffino", tra democratici clintoniani e storici rapporti con paesi dell’universo socialista-progressista quali il Brasile, l’India e la Cina (ma anche Cuba e la Palestina).
25 giugno, 2009 alle 12:25 am
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IRAN) SCONTRI E MORTI DAVANTI AL PARLAMENTO A TEHERAN.
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Ancora sangue, morti e feriti in Iran: a Teheran nuovi scontri sono in corso dal pomeriggio e dopo che gli oppositori al regime, che secondo alcune fonti sarebbero almeno 4 Mila, si sono radunati in piazza Baharestan, vicino alla sede del Parlamento, e si sono scontrati con la polizia.
Morti e feriti – La tv Al Arabiya riferisce che ci sarebbero dei feriti, mentre altre fonti citate da media stranieri come il The Guardian parlano di una ragazza colpita con un’arma da fuoco.
Le altre fonti ufficiose, quelle della blogosfera e di Twitter, indicherebbero già tre o quattro morti, tra cui appunto la ragazza. Su Twitter si legge che le milizie Basiji stanno colpendo i manifestanti come mai era successo nelle precedenti proteste.
"Picchiati come animali" – La Cnn ha raccolto altre voci di gente che è scappata dalla piazza del parlamento e che ha visto “scene orribili”. In particolare le testimonianze si soffermano sulle violenze della polizia nei confronti dei dimostranti, “presi a manganellate” come “se fossero degli animali”.
La cronaca da Twitter – “Teheran oggi è un inferno”, scrive un utente. La piazza è piena di sangue e la polizia ha effettuato altri numerosi arresti, aggiungono altri racconti che arrivano dalla rete.
Poco prima era stata annunciata la chiusura della stazione del metrò vicino al Parlamento, per evitare che i manifestanti raggiungessero piazza Baharestan.
Per giovedì l’opposizione ha proclamato una manifestazione in memoria delle vittime ma il ministero dell’Interno ha nuovamente negato l’autorizzazione per raduni in segno di lutto, come aveva fatto dopo la morte di Neda Soltani. L’ayatollah Ali Khamenei ha detto che tutti “devono rispettare la legge” e che “né le istituzioni né il Paese cederanno dinanzi alle pressioni, per nessun motivo”.
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La famiglia di Neda costretta a lasciare l’abitazione – Le autorità iraniane hanno ordinate ai famigliari di Neda Agha Soltan, la ragazza uccisa davanti alle telecamere lo scorso fine settimana, di abbandonare la loro abitazione nella capitale.
Le immagini della morte della giovane Neda hanno fatto il giro del mondo.
Il Guardian ha raccolto la testimonianza dei vicini di casa che da giorni ormai non vedono più i genitori di Neda nell’appartamento in Meshkini Street, nella zona est di Teheran.
La polizia non ha mai restituito il cadavere della ragazza, i funerali sono stati cancellati: Neda è stata sepolta senza che la famiglia lo sapesse e il governo ha impedito qualsiasi cerimonia funebre nelle Moschee, hanno aggiunto sempre i vicini.
“Sappiamo solo che la famiglia è stata obbligata ad abbandonare l’appartamento”, ha detto uno di loro.
Il reporter del quotidiano inglese non è riuscito a contattare direttamente la famiglia Agha Soltan per avere una conferma diretta.
"In vigore la legge marziale" - Intanto secondo alcuni siti di informazione, la manifestazione di oggi non era stata programmata dal leader dell’opposizione Moussavi, il quale è ormai controllato a vista dalle autorità locali.
La moglie di Moussavi, tuttavia, ha dichiarato che ormai nel Paese è in vigore la legge marziale.
Karoubi: governo illegale – Un altro leader moderato, Mehdi Karoubi, ha respinto l’esito delle elezioni del 12 giugno, dicendo che il governo iraniano è da considerarsi a tutti gli effetti “illegittimo”. “Non accetto questo risultato”, si legge nel sito web curato dai suoi sostenitori.
“E quindi considero come illegittimo il nuovo governo. Per via delle irregolarità, il voto dovrebbe essere annullato”.
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IRAN) SCONTRI E MORTI DAVANTI AL PARLAMENTO.
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24 giugno, 2009 alle 11:11 pm
24 giugno, 2009 alle 10:54 pm
http://tv.repubblica.it/dossier/10-domande/la-bbc-berlusconi-dongiovanni/34299?video
vi basta?
24 giugno, 2009 alle 10:40 pm
quello di Ricolfi pare un commento di Gasparri o Cicchitto. E’ surreale: ma vi ricordate i proclami trionfalistici di quelli del Pdl e della Lega?
Vi ricordate i sondaggi del 45 per cento e del settanta per cento di consenso al premier?
http://tv.repubblica.it/dossier/10-domande/skynews-berlusconi-scandal/34288?video
davvero pensate ad un altro premier europeo che si trascina tutti questi scandali e queste gaffes.
Anche la sentenza Mills è stata troppo presto archiviata nell’opinione pubblica. Pensate in America un premier indicato da una sentenza come responsabile di corruzione di un testimone…
24 giugno, 2009 alle 10:33 pm
Ricolfi non ha capito niente!
24 giugno, 2009 alle 10:28 pm
appunto italiano ho visto che il Tg1 ha interpellato proprio Luca Ricolfi (e solo lui) per analizzare il voto.
Credo che il voto amministrativo abbia mostrato chiaramente che il centrodestra non sfonda ed il centrosinistra tiene (anzi dove si presenta in un’alleanza democratica dalla sinistra al centro cattolico prevale nettamente)dopo che per mesi e mesi si è figurata un’opposizione inesistente, una popolarità del premier al settanta per cento, un pdl che mirava da solo al 51 per cento. L’analisi di Ricolfi è astratta, avulsa dal contesto politico. Perché non parlare dell’inversione di tendenza in zone importanti del Piemonte? Il centrodestra ringrazia i 5.000 voti in più di Podestà che gli anno permesso di strappare Milano.
I ogni caso NESSUN CONSENSO CANCELLA IL DANNO DI IMMAGINE PER L’ITALIA, ANZI AGGRAVA IL GIUDIZIO DEGLI ALTRI PAESI…
http://tv.repubblica.it/dossier/10-domande/skynews-berlusconi-scandal/34288?video
24 giugno, 2009 alle 7:42 pm
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QUESTA SI CHE E’ BELLA: IL CENTRO DESTRA E’ IN DECLINO)
MA IL PARTITO DEMOCRATICO NON SA CONTARE.
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Ma il Pd non sa contare. Declino della destra?
Se non lo avessi visto e ascoltato lunedì sera dal vivo, mentre lo diceva in tv, non ci avrei creduto. Avrei pensato che i giornali avevano frainteso le dichiarazioni del segretario del Partito democratico, o le avevano forzate un po’, come troppo spesso accade. E invece no, Franceschini aveva detto proprio così: queste elezioni sono andate bene, «è iniziato il declino della destra».
Allora vediamole le cifre di questo declino della destra. Per ora il quadro è completo solo per le 62 Province e i 30 Comuni capoluogo (più lunga e complessa l’analisi dei risultati dei Comuni minori). Per capire dove tira il vento della politica c’è un sistema molto semplice: contare in quanti casi c’è stato un cambiamento di colore politico, e confrontare il numero di amministrazioni conquistate dai due schieramenti, ossia i passaggi da destra a sinistra e viceversa. Ebbene l’esito non potrebbe essere più chiaro: su 32 amministrazioni che hanno cambiato colore non ve n’è neanche una che sia passata da destra a sinistra, perché tutte – ossia 32 su 32 – sono passate da sinistra a destra.
Né si può dire che esista un’area del paese in cui la sinistra abbia tenuto: al Nord la destra ha conquistato 11 Province e 5 Comuni, nelle «regioni rosse» ha conquistato 2 Province e 1 Comune, nel Centro-Sud (dal Lazio alla Sicilia) ha conquistato 10 Province e 3 Comuni. Il risultato è che ora il centro-destra, tradizionalmente forte nelle elezioni politiche e debole in quelle amministrative, governa oltre il 50% delle Province e dei Comuni capoluogo in cui si è votato, mentre prima ne governava meno del 16%. Simmetricamente, il centrosinistra scende dall’84% al 48% e oggi governa in meno della metà delle realtà in cui si è votato.
Naturalmente può darsi benissimo che il consenso alla destra sia in declino, e che le prossime elezioni le vinca la sinistra, specie se si dovesse votare fra quattro anni e nel frattempo il governo non fosse riuscito a combinare granché, o Berlusconi – travolto dai suoi scandali e dai suoi guai giudiziari – fosse stato costretto a un’uscita di scena poco onorevole. E tuttavia per vedere nei risultati di questa tornata amministrativa i segni del declino del centrodestra mi pare ci voglia una fantasia decisamente fervida. Se fossi un dirigente del Pd, rifletterei semmai su questa circostanza: la disfatta per 32 a zero che il centrosinistra ha subito in questa tornata amministrativa non si è consumata in un momento politicamente felice per il centrodestra, bensì in un momento di difficoltà e debolezza. Debolezza per le vicende del premier (processo Mills, caso Noemi, caso Patrizia), che secondo i sondaggi hanno allontanato una parte dell’elettorato, soprattutto cattolico. Ma debolezza anche perché, come giustamente notava ieri Massimo Giannini su Repubblica, è probabile che una parte dei leghisti se ne siano andati al mare «preferendo l’affondamento del referendum al sostegno del candidato dell’alleanza di centrodestra».
Se il centrosinistra ha perso, e perso così sonoramente, nonostante l’avversario fosse in un momento di difficoltà, quel che viene da chiedersi non è se sia iniziato il declino del centrodestra ma, tutto all’opposto, se stia continuando quello del centrosinistra.
La mia impressione è che la risposta sia affermativa, e che gli anni che abbiamo davanti saranno molto duri per il partito di Franceschini. Duri perché è possibile che, a differenza di quanto avvenne nella legislatura 2001-2006, le tornate amministrative intermedie (a partire dalle Regionali dell’anno prossimo) riservino amare sorprese a un partito che ha nel controllo delle amministrazioni locali una delle sue ragioni di esistenza.
Duri perché d’ora in poi il partito di Franceschini dovrà convincere gli italiani non solo a preferirlo al Pdl, ma a preferirlo abbastanza da indurli a recarsi alle urne, visto che il «non voto per scelta» sta diventando un’opzione seria per molti cittadini stanchi di questa politica.
E duri, infine, perché sarà difficile che qualcosa cambi davvero a sinistra se il Pd e i suoi mezzi di informazione conserveranno la più tenace fra le eredità dello stalinismo: l’indifferenza ai fatti, la mirabile capacità di capovolgere i crudi dati della realtà.
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(LUCA RICOLFI)
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QUESTA SI CHE E’ BELLA) …MA IL PD NON SA CONTARE.
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24 giugno, 2009 alle 6:56 pm
Per fortuna “tiene” felicemente la mia enclave monferrina
Strano, Gad. Perchè Franceschini ha detto che il pdl è in declino e che il pd ha vinto. Quindi non solo c’è una tenuta, ma il pd ha trionfato in tutta italia, secondo il suo segretario. Vedi cortesemente di chiamarlo e cercate di verificare insieme il risultato elettorale. Però anche tu Gad che ti preoccupi dell’enclave di casa tua…..!!! perbacco, mi pare che in questo momento l’interesse ed il pensiero vada orientato a tutte quelle regioni, province e comuni che a partire dall’anno scorso per arrivare ad oggi ci hanno lasciato le penne. Non credo sia il momento di fare discorsi di fortini, come se tutti i militanti del pd che sono rimasti al di fuori del fortino ed il fortino lo hanno perso devono maturare l’idea di essere dei dispersi…Puoi dare loro accoglienza?
24 giugno, 2009 alle 2:34 pm
700 italiano
Cossiga nella stessa penosa situazione di Mike Buongiorno?
Lui si nega al telefono?
24 giugno, 2009 alle 1:54 pm
penati facci un regalo, vattene da Milano!
24 giugno, 2009 alle 12:29 pm
#705 Credo ci sia un grande bisogno di una base di fatti condivisi e riconosciuti da tutti come veri, necessari a formarsi liberamente una opinione, espressi in forma sintetica, disponibili e verificabili.
Cumino fa anche discorsi corretti, in termini di metodo, ma resta il fatto che accedere all’informazione oggettiva oggi costa denaro, tempo, competenze.
Nel segregare l’informazione, o nel renderla solo formalmente disponibile, si crea un circuito elitario che rende la conoscenza della conoscenza merce essa stessa.
24 giugno, 2009 alle 12:17 pm
caro ilja, siccome condivido l’accusa generale mossa da cumino riguardo ad alcune militanze radicali, credo che nel caso in questione fosse però un po’ sopra le righe. è ovvio che l’affermazione di bonino era una risposta provocatoria e finalizzata a smascherare un inganno. quando da una parte si taglia con l’accetta non si può rispondere con 1.562 distinguo. è purtroppo impossibile in questo sistema di comunicazione.
24 giugno, 2009 alle 12:10 pm
#694 – cumino, grazie sia per la franchezza sia di aver sentito di volermelo dire.
Spero che il figuro di un semplice simpatizzante radicale part-time che sono, non influenzi negativamente la tua opinione su quel partito.
Davvero non aspiro e non ho ne le carte ne i titoli e tanto meno le capacita, a rappresentare "l’essenza stessa dell’essere liberale e intellettualmente libero che era la ragion stessa di essere Radicali"
il piu che cerco di fare e tentare di essere intellettualmente onesto; anche se la mia partigianeria di breve data (e non solo) mi rende ovviamente miope. pero ci provo.
Per tornare alle mie su Emma – non scambiare per partigianeria il mio tentativo di interpretare o contestualizzare; anche perche cerco di farlo con tutti.
Penso comunque di capire eanche di condividere, parzialmente, il virgolettato sopra; pero non intendo fare il purista, come avrai gia capito.
thx
i
24 giugno, 2009 alle 11:42 am
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=19211&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
vorremmo almeno una semplice lettura dei titoli sul Tg1 e sul Tg5 e un commentatore diverso da Minzolini o Torlontano che dicesse quanto all’estero ridono di noi, oppure quanto l’opinione pubblica femminile sia indignata!!!
Poi si faccia anche sentire il premier, così dovrebbe funzionare
24 giugno, 2009 alle 11:33 am
Caro Lerner
Visto che si trova in Israele,farà una capatina nel meraviglioso campo fiorito di Gaza e al suo ritorno ci racconterà della agiata vita vissutà colà dai palestinesi?Magari potrebbe approfittare per portare qualche utile aspirina.
24 giugno, 2009 alle 10:54 am
le analisi sull’anomalia Berlusconi che in Italia i tg non ci fanno mai conoscere
http://video.unita.it/?video=1140