Dopo avere letto le impagabili dichiarazioni di Gianpaolo Tarantini al “Giornale”, in cui il trentacinquenne rampollo barese si scusa con Berlusconi per avergli riempito la casa di belle ragazze, precisando che tutte le donne italiane sarebbero comunque disposte a pagare loro, pur di andare con un uomo del fascino del premier, ho pensato che finalmente abbiamo trovato l’uomo giusto. Gianpaolo Tarantini sta a Palazzo Grazioli come Gianni Letta sta a Palazzo Chigi. Ma allora perchè non invertire i ruoli?
La credibilità del nostro presidente del Consiglio sta precipitando non solo di fronte ai partners europei e all’alleato statunitense; ormai l’uomo è temuto come pericoloso da quella parte dei suoi collaboratori cui non è toccato di fare i prosseneti. Letta, Tremonti, Fini e tanti altri esponenti Pdl aspettano solo che Berlusconi finisca di consumare se stesso con deliri in stile Tarantini. Il pericolo è che tenti di praticare le sue minacce contro chi in Italia osa raccontare la sua caduta. Ma non riuscirà a “chiudere la bocca” nè alla Banca d’Italia nè ai giornali che stampano a Roma ciò che in ogni caso verrebbe stampato fuori dai confini nazionali. Al massimo potrà confidare nel silenzio complice delle televisioni che tra l’autunno e l’inverno si sveglieranno senza più quel vecchio bavoso a capo del governo, sostituito da un altro esponente di del centrodestra; e come per incanto allora non si troverà più un berlusconiano in giro. Accusa gli altri di catastrofismo mentre sta vivendo la sua medesima catastrofe.
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2 giugno, 2010 alle 12:11 pm
silvio, quando vai in pensione – devo preparare la festa.
certamente altri la pensano come me.
2 giugno, 2010 alle 12:10 pm
silvio, quando vai in pensione – devo preparare la festa.
8 luglio, 2009 alle 9:00 am
Ernesto 529 anche i Kennedy andavano a messa tutte le domeniche, ed erano da TUTTI fino a ieri padri esemplari e mariti innamorati.
Se fossero vivi e non morti prematuramente, staremmo ancora crederlo, a meno che le mogli stanche di tradimenti non si fossero ribellate.
Ecco dove sta la differenza tra ieri e oggi nelle mogli e nell’importanza dei media con la pubblicità sia negativa che positiva.
Non credere poi che denna Marella fosse messa meglio delle first lady americane, anzichè figli di primo e secondo letto aveva figli illegittimi da considerare.
Dove trovi tutte queste novità ? Sei molto a diguno di gossip, bastava seguirlo alla lontana negli anni passati per capire dove sta andando il paese.
La chiesa ha altri scheletri negli armadi ben peggiori di qualche velina e se scoperchiati interamente farebbero più danni di tutte le noemi del mondo.
8 luglio, 2009 alle 2:55 am
Agli italiani lui piace così:senilmandrillo,truffatore,imbroglione,caimano e…ora,scomunicato dalla CEI!Ad Maiora,Silviuccio.Per favore,però,finitela di definirvi ‘credenti’o'cristiani’o ‘cattolici’,per favore.Dite quel che siete:atei,libertini e del tutto miscredenti,carissimi ipocriti concittadini…
6 luglio, 2009 alle 12:43 am
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=123661
ora vi chiedo, quale premier di un grande paese, sorpreso dedito a queste buffonate, non si dimetterebbe?
E cosa ne dire dei retroscenisti ed editorialisti della stampa italiana che per anni ci hanno raccontato la favola di un uomo sotto assedio della sinistra e della magistratura, impegnato notte e giorno in incontri politici, innamorato di sua moglie e dei suoi figli.
Pensate dove siamo finiti, sembra una fiction più che una democrazia.
5 luglio, 2009 alle 3:42 pm
A pranzo o a cena,il menu era penne alla puttan-esca,anagrammando scappatella annuente.Stesso menu anche con i due giudici della corte costituzionale,forse.
5 luglio, 2009 alle 12:02 pm
Scrive Lerner:
>ho pensato che finalmente abbiamo trovato l’uomo giusto. Gianpaolo >Tarantini sta a Palazzo Grazioli come Gianni Letta sta a Palazzo Chigi.
Direi allora di chiudere il cerchio ed mettere Bassolino a P.zza S.Anastasia
Che ne pensate? Ciao,
P.S.: ci sarebbe il problema di come scollarlo dalla poltrona regionale, ma credo che esistano dei buoni solventi.
4 luglio, 2009 alle 7:34 pm
DOPO IL G8 CHE FARA’ IL MITICO "UTLIZZATORE FINALE"?
USCIRA’ DI SCENA PER MOTIVI DI SALUTE?
SI RITIRERA’ COME CINCINNATO (A VILLA CERTOSA CON TANTE ESCORT)?
O SAREMO COSTRETTI A SOPPORTARLO PER CHI SA QUANTO
SVEGLIATI ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!
3 luglio, 2009 alle 3:36 pm
http://www.affaritaliani.it/milano/la_lista_fo_mette_nel_mirino_barbara_montereale030709.html
mi fa pensare questa cosa…65.000 euro di contributo non sono pochi. Poi Milano non fa lo stand all’Expo di Shanghai per risparmiare!
2 luglio, 2009 alle 11:15 pm
Bella legge nazista e razzista sui clandestini,sui dannati della terra,sui poveri disgraziati,su coloro che Gesù amava.Proprio bella.Dei veri cristiani,quelli del Pdl e della Lega.Sono aperte per loro le Porte del Paradiso,senza dubbio.
1 luglio, 2009 alle 1:35 am
Come ha detto,mi pare,Alessandra Mussolini,almeno suo nonno non fece ministro Claretta Petacci.Il decrepito mandrillo tocca il fondo e va ancora più a fondo,tra l’esultanza dei fans.
1 luglio, 2009 alle 12:52 am
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/06/vignetta-sun-g8.shtml?uuid=3fd96dbe-658e-11de-b576-8ddc8e1e5554
meno male che c’è la stampa internazionale, che ridere!
30 giugno, 2009 alle 11:51 pm
la disonestà al limite del grottesco di Chi, organo di gossip di regime, tanto per cambiare di proprietà di Berlusconi.
Per mettere in cattiva luce l’ex fidanzato di Noemi, che spiegava il rapporto speciale di Noemi con Papi,si è costruita ad arte un messa in scena. Così funziona questa macchina di falsità della propaganda Berlusconiana e tantissimi italiani ci cascano senza neanche accorgersene, pensando di essere svegli…
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-11/noemi-fidanzato-finto/noemi-fidanzato-finto.html
30 giugno, 2009 alle 4:57 pm
è morta Pina Bausch
http://www.youtube.com/watch?v=B92QtMcXDyo&feature=related
30 giugno, 2009 alle 11:53 am
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COSSIGA) I SERVIZI SEGRETI INDAGHINO SUL COMPLOTTO ANTI-BERLUSCONI …LA SCOSSA.
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I servizi segreti indaghino sul complotto anti-Silvio. A chiederlo è l’ex capo dello Stato, Francesco Cossiga con un’interpellanza ai ministri dell’Interno, dell’Economia e della Giustizia.
La richiesta del senatore a vita e presidente emerito della Repubblica è che, in merito all’inchiesta di Bari che fa riferimento anche a vicende private del premier,
i nostri servizi segreti verifichino se da parte dell’intelligence di “Paesi alleati ed amici” vi sia stata “un’operazione di intossicazione e di disinformazione” dell’opinione pubblica italiana
in modo da screditare il nostro Governo e la sua politica e influire su di essa.
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Cossiga chiede, inoltre, ai ministri “se non ritengano di dare immediate istruzioni affinchè le unità di polizia giudiziaria inquadrate nei corpi posti alle loro dipendenze svolgano tutte le indagini e gli eventuali altri atti di propria competenza in ordine al caso indicato”.
In particolare, Cossiga fa riferimento alle dichiarazioni della “signorina Manila Gorio”, secondo cui Patrizia D’Addario avrebbe fatto le sue rivelazioni non di sua iniziativa “ma perchè incitata a farlo da altri,
Verosimilmente dietro pagamento o promessa di denaro o di altre utilità”.
Pertanto, conclude il senatore a vita, “si potrebbe configurare nei confronti della signorina D’Addario e degli eventuali mandanti il reato di tentata estorsione e/o di tentata minaccia”.
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I servizi segreti indaghino sul complotto anti-Berlusconi.
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30 giugno, 2009 alle 2:04 am
http://www.unita.it/news/zoom/85965/buon_compleanno_presidente_napolitano_festeggia_anni
grande Presidente Napolitano! Meno male che un signore della politica c’è ed anche un arbitro della situazione.
Ora è senz’altro prioritario il G8, ma quanto l’attuale capo del governo ha già danneggiato il paese?
Saluti
30 giugno, 2009 alle 1:07 am
L’Imperatore Tiberio stava a Capri,i suoi sgherri comandavano a Roma,le plebi della Suburra deliravano per lui,che nell’isola teneva festini ed orge,mentre il giovane Caligola,suo ospite obbligato(probabilmente Tiberio aveva fatto uccidere il padre,il Generale Germanico,amatissimo dai Romani).Sempre più solo e sempre più delirante.Poi intervennero i suoi pretoriani.E poi,ancora,con Caligola.Anche noi abbiamo il Cesare di turno.Mentre i nodi vengono al pettine.
30 giugno, 2009 alle 12:27 am
ink
(e anche di Monet, naturalmente)
paul klee lo conosco pochissimo. Preferisco il cubismo di georges braque, ma ancora di più l’impressionismo di Claude Monet, soprattutto le ninfee dell’ultimo periodo: sono evidentemente un po’ all’antica, per i dipinti.
Se ti può interessare, ho scoperto recentemente un Sandro Luporini (autore dei testi di Giorgio Gaber) pittore: lui è ancora vivo, quindi più moderno di klee
29 giugno, 2009 alle 10:07 pm
ink : Grilly quasi ci arrivava…
veramente sì, un 33,33% direi…
veramente sì, un 33,33% direi…
29 giugno, 2009 alle 10:02 pm
Poldisinistra 499
Perchè lo vuoi sapere? Ma poi qui tutti lo sanno dove abito, tu forse sei l’unico che non ha letto (nel senso di leggere, non nel senso del sostantivo maschile). Comunque, se vuoi saperlo, il mio autogrill va bene com’è e mi ci trovo benone, qui dimenticata.
Piuttosto, se cerchi un autogrill per te, ce n’è uno nuovo nuovo apposta per te: si trova tra il km. 1258 e il km. 2835 lato nord della Grande Muraglia. Buon viaggio!
29 giugno, 2009 alle 4:23 pm
Non abbiate paura…redimiamo le nostre anime, le nostre speranze…e rivolgiamo la nostra preghiera all’Altissimo, l’unico che non chiude gli occhi sul cammino dell’Uomo. Abbandoniamo l’donismo, il materialismo, la ricerca del successo…non è un berlusconi con la sua social card nè un’obama con la sua green card a poterci redimere dei peccati e dalle illusioni terrene…preghiamo affinchè le nostre anime si depurino e si rendano libere, affinchè le nostre anime non siano ostaggio di vana gloria ed illusioni ottiche e nocive. la chiesa è con voi.
29 giugno, 2009 alle 12:50 pm
lol
29 giugno, 2009 alle 11:20 am
Ho 53 anni,mediamente istruito,classe media raggiunta a fatica,in cassa integrazione da 4 mesi.Tutte le conoscenze e i contatti che ho non sono serviti a risolvere la mia situazione.Invidio la ricercatrice che con una lettera a Napolitano,riportata oggi dal Corriere,si dimette in pratica da italiana e porta figli,baracca e burattini in America dove certamente otterrà a breve anche la cittadinanza.Anche il sottoscritto si è iscritto alla lotteria della green card,ma le mie speranze sono ridotte al lumicino.
Qualcuno si chiederà:cosa c’entra tutto ciò con Tarantini,Letta,Tremonti e Berlusconi?C’entra eccome visto lo schifo che ci circonda.Penso in particolare a Tremonti e alla sua SIMILITUDINE DELLO YOGURT….Mi sovviene un’altra similitudine,ma non la scrivo per via della "netiquette".Ciao Gad,come hai passato il Weekend?
29 giugno, 2009 alle 10:43 am
Sì, il passo citato è tratto da quel libro, ma ce ne sono molti altri di interessanti.
Giulio Cesare
29 giugno, 2009 alle 9:37 am
Giulio Cesare è questo il libro a cui ti riferivi?
HS Dent | The Great Depression Ahead by Harry S. Dent, Jr.
– [ Traduci questa pagina ]
In his new book, The Great Depression Ahead, (Free Press, 2009), Harry Dent outlines … Harry S. Dent, Jr. received his MBA from Harvard Business School, …
29 giugno, 2009 alle 9:00 am
506 Caro DPD, a me quello che dici mi risulta tanto evidente quanto comprensibile. Ma che lo dica tu, o io, non conta un fico secco. Quello che è più grave è il fatto che (il tal soggetto in questione dimostrava un evidente squilibrio mentale) le ha dette un noto psicanalista italiano proprio all’infedele tempo fa e che il fido emilio presente si erse immediatamente a sua difesa dicendo in pratica che non capiva niente. Purtroppo siamo in pieno "elogio della follia" e se "democraticamente il popolo stabilisce che questa condizione mentale sia la normalità, a noi non resta che prenderne atto ed assumerci il ruolo di anormali. Poi dirò quello che, a mio avviso, è il motivo principale che alimenta questo circolo vizioso.
29 giugno, 2009 alle 8:21 am
ovvero, come imparai a non preoccuparmi..
http://www.youtube.com/watch?v=-JuOyyiZ4fY&hl=it
29 giugno, 2009 alle 6:19 am
Per conoscere una spiegazione adeguata di che cosa sia un delirio (nelle varie forme in cui si manifesta) si dovrebbe leggere Freud, magari i primi scritti di Jung (prima della fase mistica), qualche manuale di psicologia dinamica oppure di psichiatria. Per fare esperienza di persone deliranti nel passato era necessario accedere nei massimi luoghi di reclusione della follia o, al limite, oggi, in qualche reparto di salute mentale. La patologia mentale, una volta, era oscurata, limitata a campi disciplinari poco frequentati dai più e soprattutto invisibile ed ermeticamente sigillata, come una marmellata nel suo vasetto, nei gironi infernali delle istituzioni manicomiali dell’emergenza psichica. Oggi, però, nel XXI secolo, in una domenica di fine giugno, si può fare esperienza di un delirio (tremens?) in diretta tv senza mediazioni di sorta. Sul tg4 ("Fedelirio") è stato spiegato che il pokerista artificialmente pettinato di Palazzo Chigi è un, ma che dico, è "il" mediatore tra USA e Russia e addirittura si è improvvisato portavoce della Federazione Russa, rappresentandola nei vari consessi interanzionale divenendo così lo speaker del Cremlino. Il pokerista sta gettando tutte le carte sul tavolo cercando per fare piazza pulita degli avversari senza comprendere che dal sublime al ridicolo non ci sono che due passi e lui ne ha già fatti molti di più… L’Italia, da angolo sperduto dell’Universo-Mondo, da condominio periferico di una grande metropoli, viene presentata nel Fedelirio come il centro del mondo (delirium tremens) e il mago di Arcore, questo prestigiatore dello spirito italico, come il cuoco raffinato della politica estera (delirium super tremens!). Ovviamente qualche italiano sarà stato cotto a vapore e magari avrà esclamato: "Tra l’Oceano Pacifico ed Atlantico, questi immensi scenari del mondo geopolitico, c’è anche Arcore e Retequattro!!!- come siamo grandi!!!" Insomma, come vedete, per accedere alla sfera della fenomenologia delirante non c’è bisogno di leggere il grande Eugenio Borgna (per la capacità interdisciplinare che lo caratterizza) o la dotta dottrina di Cassano (tutta ripiegata sulla biochimica cerebrale) ma si deve più semplicemente accendere la Tv e sintonizzarsi sul teledelirio italiano…poi non c’è che l’imbarazzo della scelta…!
29 giugno, 2009 alle 2:38 am
Le cifre che seguono, a cura di Renato Mannheimer, non sono indicative di ciò che potrebbero pensare gli italiani su Berlusconi se scoppiassero dei nuovi scandali e le televisioni iniziassero a parlarne come hanno fatto prima delle elezioni politiche con "l’emergenza" della sicurezza cittadina, ad esempio. Come tante statistiche, anche queste saranno segnate in parte da qualche elemento manipolatorio nella formulazione delle domande, e tuttavia la mia impressione è che le percentuali che possiamo leggere qui riflettano abbastanza bene lo stato di opinione attuale su Berlusconi:
"Popolarità del premier al 49%
Il calo si ferma a due punti. La perdita maggiore tra le donne (-5%) e i giovanissimi
Malgrado tutto, Berlusconi continua a godere della fiducia di grossomodo metà degli italiani. Il suo consenso non appare forse ampio come, nelle sue dichiarazioni, lui stesso tende ad accreditare: d’altra parte aveva esagerato anche la previsione sul risultato alle Europee. Resta il fatto che il Cavaliere è certamente ancora assai popolare. Quel che è più significativo, però, è che la popolarità è variata in quest’ultimo periodo in misura assai inferiore a quanto molti osservatori si aspettavano. Da gennaio a maggio, la percentuale di chi ha espresso un giudizio positivo sull’operato del presidente del Consiglio è oscillata da un minimo del 46% ad un massimo del 54%, attestandosi mediamente su di un valore del 51%. Oggi il gradimento è pari al 49%, con un decremento di solo il 2% sulla media dell’ultimo periodo.
Analizzando i consensi nelle diverse categorie, si possono comunque rilevare gli ambiti delle diminuzioni più consistenti. Come si era già notato nelle scorse settimane, Berlusconi ha perduto qualche punto nel suo pubblico femminile. Oggi il suo seguito tra le donne è pari al 47% (era il 52% a gennaio) a fronte del 51% tra i maschi. Il Cavaliere ha anche eroso, rispetto ai mesi scorsi, consensi tra i giovanissimi, dai 18 ai 24 anni, ove le valutazioni negative superano oggi quelle positive e ove, invece, sei mesi fa, godeva di un seguito maggioritario. Ancora, il capo del governo appare avere perduto in misura maggiore la fiducia del (ristretto) segmento di popolazione dotato di titoli di studio elevati: tra i laureati il 58% ne disapprova l’operato. Per ciò che concerne le categorie professionali, si registrano le defezioni maggiori nei consensi di imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi. Mentre non appare mutato di molto il seguito del Cavaliere tra gli operai. Nonostante le rivelazioni e gli scandali che ne hanno comunque in qualche misura appannato l’immagine (ma forse più all’estero che entro i confini nazionali), il premier continua a ottenere l’approvazione della maggioranza (54%) dei cattolici praticanti, benché, anche in questo caso, il consenso appaia diminuito rispetto ai mesi scorsi (era il 61%). Al contrario, si rileva una percentuale particolarmente elevata di giudizi sfavorevoli (60%) tra chi afferma di non frequentare del tutto le funzioni religiose.
Sul piano dell’orientamento politico, il Cavaliere incassa l’approvazione del 93% degli elettori del suo partito (era il 94% a gennaio). Ma anche quella del 14% dei votanti per l’opposizione (era il 17% a gennaio). Viceversa, coloro che dichiarano di essersi astenuti alle ultime elezioni o di volere comunque disertare le urne alle prossime, mostrano in maggioranza (65%, era il 62 a gennaio) un atteggiamento sfavorevole per il capo del governo: come molti hanno sottolineato è proprio questa posizione ad avere costituito una spinta importante nella decisione di non votare. Malgrado queste defezioni in alcune categorie di elettorato, la popolarità di Berlusconi resta dunque assai estesa, come raramente è accaduto per altri leader in passato. Come mai? A cosa si deve la persistenza della grandissima parte del consenso, nonostante tutto? Tra le motivazioni espresse, la principale, la più diffusa, sottolinea l’irrilevanza, nella formazione del giudizio, degli episodi legati alla vita personale: «Se mi fa allargare l’appartamento, se ha tolto la spazzatura a Napoli, se risolve la crisi economica, che frequenti pure tutte le ragazze che vuole», ci ha detto un intervistato. Vi è anche una quota, molto minoritaria — stimabile attorno al 3% dell’elettorato — che, proprio sulla base degli avvenimenti recenti, dichiara di provare ammirazione e invidia per il Cavaliere. C’è, poi, per circa il 10-15% dell’elettorato, la scelta per mancanza di alternative: «Voto Berlusconi perché all’opposizione non propongono niente di serio», «Berlusconi mi piace sempre meno, ma quegli altri mi sembrano ancora peggio».
Benché minoritario nella sua estensione, quest’ultimo ordine di motivazioni è forse quello strategicamente più importante. Fino a quando non emergerà nel nostro Paese un’opposizione credibile e stimata dalla maggioranza dei cittadini (ancora oggi il giudizio sull’opposizione è prevalentemente negativo persino tra i votanti per quest’ultima), l’estensione della popolarità di Berlusconi sarà difficilmente scalfibile."
Renato Mannheimer
28 giugno 2009
29 giugno, 2009 alle 1:57 am
Goditelo!
Io a Galatina ho potuto sentire al massimo il buon Caparezza
29 giugno, 2009 alle 1:46 am
#498
ah, Klee, non lo conoscevo sotto quell’aspetto di essenzialità. Capito grazie.
Domani altri ascolti, ora, per quanto notte, mi preparo a raggiungere i festeggiamenti di Santu Paolu a Galatina che vegliano insino all’alba, per partecipare alle riprese di un workshop etnomusicologico e anche perchè non ci sono stata mai, è un pezzo importante e controverso (e anche doloroso per quel che significava fino a 40/50 anni fà e di cui ora resta il simbolo) della storia delle tradizioni popolari.
Buon giorno, quindi
29 giugno, 2009 alle 1:43 am
Grazie per Jawlenski, Giada.
Ma non c’entra niente
Come ho gia detto – Grilly quasi ci arrivava – e un disegno di Klee.
Mi e piaciuto molto da ragazzo.
29 giugno, 2009 alle 1:40 am
ho appena finito di leggere un lungo addio a Mario Verdone.
E mi tengo stretto Pannella.
Le cose vere hanno la sostanza e la storia, la fatica dietro.
- Come dice Bersani: 150 anni di lotte vere!