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Evviva, la zanzara non c’è più

domenica, 28 giugno 2009

il Vino

Evviva, la zanzara non c’è più

Ha piovuto molto questa primavera in Monferrato. Sottoterra c’è un umido benefico per la vigna, i noccioli e le altre coltivazioni.Incrocio solo le dita perchè non torni una grandinata violenta come quella del luglio scorso.
Ma la notizia che cambia la vita agli abitanti e ai turisti di queste meravigliose coline è che le zanzare praticamente non ci sono più. Si può stare all’aperto anche al tramonto e dopo; i concerti, le passeggiate, i ritrovi notturni non sono più funestati da assalti che rendevano necessarie fughe precipitose. Anche a Vercelli e a Casale Monferrato è finito il coprifuoco, ci stiamo riprendendo l’estate.
Il sollievo è grande perchè le zanzare provenienti dalle risaie non costituivano un semplice fastidio, come ad esempio a Milano, ma una vera e propria piaga con implicazioni sanitarie e con danno grave al turismo e alle attività ricreative.
L’allarme lanciato cinque anni fa fondando l’associazione “La libellula”, insieme al compaesano Giampaolo Bardazza, ha suscitato un moto di consenso e partecipazione popolare. La Regione si è data una mossa pianificando meglio e intensificando i trattamenti. I risicultori che allagano e prosciugano nella piana di fronte a noi, sperimentano nuovi tipi di bacilli finalmente efficaci. La Fondazione Crt ha finanziato l’allestimento di alcuni laghetti in cui si è ripopolata la specie preziosa delle libellule, divoratrici di zanzare. Poi, è inutile negarlo, ci ha aiutati la metereologia con escursioni termiche significative (l’ideale anche per il vino) e qualche gelata provvidenziale.
Fatto sta che con l’aiuto di tutti e un po’ di buona sorte quest’anno abbiamo realizzato l’en plein: tanta acqua e niente zanzare. E la soddisfazione più grande è che a ciò siamo pervenuti dopo miglioramenti già percepibili l’anno scorso grazie a una mobilitazione che l’ha avuta vinta sugli scettici.

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Commenti per questo articolo

[4] 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 160
    roberto scrive:

    Vedo solo ora ( e siamo ai primi di agosto) questo “Evviva la zanzara non c’è più!”.
    Bella cosa voi, del Monferrato.
    Da noi, a Firenze, ce ne sono meno degli anni passati, ma ancora rompono le scatole; non si può stare fuori, nelle ore calde del giorno senza indossare pantaloni lunghi e camicia a maniche lunghe, perchè le carogne, appena si posano, ti fanno nascere la bollicina pruriginosa; prediligono gomiti, viso, caviglie e interno coscia. E non c’è autan che riesca a tenerle lontane.
    L’unica cosa da fare è appena ti hanno punto, spiaccicarsele addosso, mentre si stanno assaporando il tuo sangue e sono momentaneamente in trance.

  2. 159
    il fato e la Noira scrive:

    Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

  3. 158
    PI.ERRE. scrive:

    http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/02/21/news/l_udinese_esonera_de_biasi_in_panchina_torna_marino-2380752/

  4. 157
    PI.ERRE. scrive:

    href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/02/21/news/l_udinese_esonera_de_biasi_in_panchina_torna_marino-2380752/">2255

  5. 156
    PI.ERRE. scrive:

    http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/02/21/news/l_udinese_esonera_de_biasi_in_panchina_torna_marino-2380752/

  6. 155
    Rom scrive:

    Gad. Mi ricordo della polemica che lanciasti qualche anno fa sulLA STAMPA.
    Abito a Tortona e la cosa mi riguarda da vicino.
    Un grazie anche aal Mercedes Bresso in rappresentanza della Regione che ha risposto alle tue richieste e (con un po’ di fortuna) posto rimedio alla "piaga" delle punture.

  7. 154
    onyric scrive:

    #153 credo di aver capito che sarà un processo molto centrato sul candidato: ciascuno presenta le sue proposte e si vota il candidato, orientamento compreso in blocco.

    quello del ‘centralismo democratico’ era invece un processo di cui non rimpiango certo la logica autoritaria, ma che portava a considerare, e conoscere a fondo, il programma.

    quando ti trovavi a discutere con un militante di sezione, non un dirigente, trovavi proposte, ed argomentazioni. magari un pò con lo stampino, ma efficace.

    diciamo, la versione ‘democratica’ dei kit berlusconiani.

  8. 153
    heiner scrive:

    caro onyric, suppongo che ci saranno anche quelli. sicuramente ci saranno discussioni nei circoli con seguenti votazioni. spero che queste discussioni vengano fatti su documenti, ovvero spero che i candidati formulino presto dei documenti programmatici. altrimenti la mia militanza potrebbe finire molto presto… un partito liquido fino a questo punto non farebbe per me…

  9. 152
    onyric scrive:

    #150.bis ecco, ho trovato questa cosa tenerissima.
    non è passato poi così tanto tempo.

    ROMA – Nel Pci sono cominciati ieri i primi congressi di federazione, in vista della assise nazionale di aprile. A pronunciarsi per prime sulle tesi congressuali sono le federazioni di Verbania, Bolzano, Belluno, Siracusa, Enna, Capo d’ Orlando e quella estera di Londra. "L’ Unità" di ieri ha riportato i dati pervenuti sull’ accoglienza delle tesi nelle sezioni che fanno parte delle federazioni che fra domani e dopodomani terranno le loro assemblee. Su 175 assemblee congressuali, 124 hanno approvato le tesi integralmente, 48 con uno o più emendamenti, mentre una sola sezione le ha respinte (quella di Sappada, in provincia di Belluno) e due si sono astenute all’ unanimità. Per quanto riguarda gli emendamenti, quello di Cossutta, sulla "Tesi 1" – superamento del capitalismo – è stato approvato in otto congressi di sezione, mentre l’ emendamento sull’ esperienza sovietica, sempre di Cossutta, è passato in quattro sezioni. L’ emendamento di Luciana Castellina, sui rapporti con gli Usa, è stato approvato in deici sezioni. L’ emendamento Ingrao, sulle responsabilità "soggettive" dei vertici sindacali, è passato in 14 sezioni, mentre quello sul governo costituente, dello stesso Ingrao, è stato approvato in 12 sezioni. L’ emendamento Bassolino sulle centrali nucleari è passato in sei sezioni e quello analogo di Mussi in tre sezioni. In sette sezioni sono stati approvati emendamenti che chiedono l’ uscita dell’ Italia dalla Nato.

  10. 151
    onyric scrive:

    #150 una volta, ho un vago ricordo, c’erano le ‘tesi congressuali’ e le proposte di emendamenti alle tesi, e si votava, nelle sezioni, non sulle persone ma sul programma (dietro cui c’erano persone, certo), argomento per argomento.

    e non te la potevi cavare con un discorso di metodo.

    o è un mio sogno? chissà…

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