Vedrei con favore una candidatura diretta alla segreteria del Pd del sindaco torinese Sergio Chiamparino, non solo per la felice esperienza politica che egli esprime (abbiamo visto altri amministratori locali diventare pessimi leader nazionali), ma per l’esempio di coerenza che darebbe ai vari Cacciari, Penati & co: non si può proclamare sui giornali la secessione nordista e la necessità di ridimensionare la nomenclatura romana, salvo poi accodarsi ogni volta al carro del vincitore di turno.
Ma non mi basta. Altri, e soprattutto altre si facciano avanti. Deludente, da questo punto di vista, è stato per me il frettoloso allineamento di Rosi Bindi dietro al favorito Bersani. Quasi che una come lei potesse permettersi al massimo un giro in libertà, non di più. Mentre il paese avrebbe tutto da guadagnare se si facesse avanti (non per cooptazione) una leadership democratica femminile, quella a cui la Finocchiaro si rivela incapace di aspirare per moto proprio.
Non ho personalmente nulla contro Bersani, politico autorevole di cui non ho apprezzato i tatticismi nel passato; nè contro Franceschini che mi ha sorpreso positivamente nei mesi scorsi, anche se si poteva risparmiare l’ipocrisia del “non mi candiderò alle primarie”, quasi che gli italiani debbano dare sempre per scontato che i politici dicono le bugie. Ma oggi non mi interessa esprimere una preferenza di tipo personale sul futuro segretario che uscirà dal congresso del Pd. Molto di più mi preme lavorare perchè si attivino meccanismi di selezione e di contendibilità della leadership autenticamente democratici. In parole povere: che si candidino in molti e che si confrontino sul progetto ad armi pari, sollecitando la partecipazione dei cittadini elettori a una scelta che non sia garantita da porzioni di notabilato già acquisite in anticipo.
Vedo per esempio quel che succede in Lombardia, dove i soliti marpioni che da sempre si guardano in cagnesco (Penati-Panzeri-Pollastrini) e l’eterna promessa mancata (il sempregiovane Martina) già fanno a gara per schierarsi con Bersani guidati dall’istinto di sopravvivenza.
Prendiamoci il tempo di qualche settimana ancora. I sedicenti giovani di Piombino o del Lingotto tirino fuori i nomi e gli argomenti. Le donne, se ci sono, battano un colpo anche per guidare una rivolta culturale in nome della loro dignità offesa che nel paese serpeggia pur nella loro imbarazzante latitanza politica.
La mia speranza è che stavolta il congresso anticipi delle primarie “vere”, non la replica di alleanze equivoche come quella riunita per convenienza nel 2007 intorno a Veltroni.
Popularity: 15% [?]





3 luglio, 2009 alle 1:11 am
La vocazione maggioritaria di Veltroni è la miglior via per regalare l’Italia al Pdl e alla Lega.
La più larga coalizione di centrosinistra permette, pur attraverso inevitabili dialettiche e tensioni politiche, di battere la destra di Berlusconi e Bossi. Non vi sembra una piattaforma programmatica migliore?
Forza Bersani e D’Alema, meglio un partito popolare e una coalizione democratica che un’egemonia leghista (è questo il rischio del futuro nelle aree nord). Risolviamo le anomalie prima di dividerci in massimalisti, riformisti, prodiani, dalemiani etc.
2 luglio, 2009 alle 5:18 pm
e la meglio gioventù, ahi Maria sorta mia, la meglio gioventù partì alla Merica..
(al mejo Marcs, 329:
http://www.wildnatureimages.com/images%203/060626-024..jpg)
2 luglio, 2009 alle 10:40 am
2 luglio, 2009 alle 10:27 am
344-Heiner, pur non conoscendo i dettagli, ho sempre avuto il sospetto che per poter far passare la propria linea ad un congresso di un partito non padronale ci sia un lavoricchio dietro le quinte che ricorda più il palio di Siena che non la redazione di un progetto per la nazione.
Da cui il concetto di "partitocrozia". Ovvero l’avere come epicentro della propria azione il partito, una volta ottenuto l’appoggio del quale ci si può dedicare nel tempo residuo alla gestione della nazione, nei modi che il partito favorisce e/o tollera. Il che non è proprio il prodromo della prosperità, sospetto.
2 luglio, 2009 alle 10:06 am
Gio.Nas
sono pienamente d’accordo, la Serracchiani non va affondata per una battuta o qualche ragionamento politico sbagliato. Ha talento, però non deve sprecarlo. Lavori per l’unità del partito e lotti per radicarlo tra la gente. Poi arriveranno i ruoli formali.
Deve però studiare la storia del centrosninistra italiano, soprattutto dopo la caduta del muro di Berlino: capirà quante cose ha fatto D’Alema, anche molto positive.
2 luglio, 2009 alle 10:01 am
vedi caro ernesto? la prima cosa a cui pensa bersani sono le alleanze. mi dispiace per la persona, che pure ha qualche merito. ma non è questo il segretario che voglio.
2 luglio, 2009 alle 9:59 am
con Bersani si affaccia un po’ di buon senso, di chiarezza strategica; c’è la tensione per una strutturazione, anche sociale, quanto più ampia del centrosinistra
Bersani, assicura, «dice le stesse cose al Nord e al Sud del Paese e pensa a un modello parlamentare nazionalizzato, con un irrobustimento dei poteri del premier e del governo e un rafforzamento del ruolo di controllo del Parlamento». Ma l’ex ministro punta anche a rilanciare un sistema di alleanze perché «da soli non si può fare nulla». Già alle prossime elezioni regionali, dice Bersani, «andranno sperimentati larghi schieramenti di centrosinistra contro la destra».
2 luglio, 2009 alle 9:52 am
[...] momenti andranno perduti nel tempo e nel Congresso, se qualcuno non vi porrà attenzione“. Gad Lerner, dal suo sito, invita “i sedicenti giovani di Piombino” a esprimere un candidato e le [...]
2 luglio, 2009 alle 8:36 am
Telenovela PD :
siamo tutti in trepida attesa del "verbo" di Rutelli……
2 luglio, 2009 alle 8:11 am
caro csw, il ‘fuori’ lo hai detto troppo presto. (almeno spero…, e a meno che i simpatizzanti – con i ‘simpatici’ – disertino le primarie per tenere le mani pulite)
2 luglio, 2009 alle 8:01 am
Candidature pd :
1 fuori Chiamparino 2 fuori Serracchiani … avanti il prossimo……
1 luglio, 2009 alle 4:35 pm
Beh Ernesto, probabilmente l’intervista della Serracchiani è sbagliata, però non mi piace molto il tono aggressivo delle risposte che ha ricevuto da molti dirigenti del PD. Mi sembra molto un riflesso di autoconservazione della classe dirigente, sembra che molti aspettassero l’occasione per coglierla in fallo.
La Serracchiani avrà i suoi limiti ma ha anche dimostrato qualche qualità, bisogna lasciare a personaggi nuovi lo spazio per crescere.
1 luglio, 2009 alle 2:15 pm
l’attacco a D’Alema della franceschina Debora Serracchiani è uno scivolone politico molto pesante, che appalesa, purtroppo, un grave deficit di analisi politica. Sorprende vedere come un parlamentare europeo del gruppo socialista si scagli contro un apprezzato, benché non affermatosi più di tanto sul piano interno, statista italiano del campo progressista internazionale.
Debora Serracchiani dice il vero quando afferma di rappresentare sentimenti comuni nel popolo del centrosinistra, ma doveva utilizzare questa ricchezza molto meglio, investirla davvero per un futuro del partito democratico.
1 luglio, 2009 alle 1:38 pm
parliamo più di programmi e meno di persone…
ad esempio: vorrei che qualcuno dicesse che è inaccettabile il progetto di alzare l’età di pensionamento delle donne.
Al di là dell’ovvio, che in Italia le donne lavorano il doppio degli uomini, avendo oltre al lavoro esterno anche la maggior parte del carico famigliare, nessuno prende in considerazione che vi è un indispensabile e faticosissimo lavoro sociale che le donne fanno: le gravidanze e i parti. Vogliamo dar loro una giusta contropartita?
1 luglio, 2009 alle 11:55 am
334-No way out, caro heiner.
1 luglio, 2009 alle 11:42 am
no way, caro snepretz
1 luglio, 2009 alle 11:37 am
Onyric, io prevedo che vincerà Bersani, che il PD aumenterà decisamente l’intensità della sua opposizione con tanto di manifestazioni di piazza, e che la segreteria di Bersani durerà un sacco di tempo a prescindere dai risultati. E adesso mi concentro un po’ di più per prevedere i numeri del superenalotto – poi ti faccio sapere.
1 luglio, 2009 alle 11:17 am
Va malissimo.
Niente alternative, niente battaglia ideale, scegliere tra due apparati che combattono per la supremazia su un sistema di feudi. Un inutile teatro dei pupi.
Ridicolo ex-vicesegretario che si vuole accreditare come innovatore.
Altre sconfitte annunciate, direi, con vettore centripeto prevalente.
Ma il bello è che tutto ciò non ha NULLA a che fare con la domanda degli elettori di sinistra, che non trova rappresentanza.
1 luglio, 2009 alle 9:10 am
Le anime del Salone Pier Lombardo piangono , la salma di Franco Parenti gira nella tomba: D’Alema , Geronzi, Profumo e company stanno ricostuendo la Sinistra Italiana.
Forse solo un incubo? No, e’ successo ieri l’incontro "storico" nel Teatro F P , nel storico teatro d’avanguardia di un tempo, appena ristrutturato,- ma per che cosa…?
1 luglio, 2009 alle 1:14 am
Alla fine Chiamparino non si è candidato, probabilmente perché avrà fatto i suoi sondaggi e avrà constatato di non avere sostegno sufficiente.
Personalmente apprezzo la candidatura Bersani, penso che tra lui, Bindi e Letta, tre personalità, in modi diversi, anomale e innovative, anche se ormai storiche, del centrosinistra, possano venire fuori delle buone idee.
Anche Franceschini mi pare un’ottima candidatura comunque, e penso che la cosa importante sia che il congresso sia vitale e combattuto.
Se da questo congresso non verranno fuori programmi e idee tali da proiettare il PD nella società con una proposta forte e convincente, penso che sarà meglio chiudere bottega almeno provvisoriamente, per una buona decina d’anni.
30 giugno, 2009 alle 11:17 pm
http://www.youtube.com/watch?v=BqlJwMFtMCs
30 giugno, 2009 alle 11:15 pm
..non l’avevo mai sentito questo adagetto, mo’ mi spiego tante cose, l’Alaska era il mio sogno da piccina..
30 giugno, 2009 alle 11:07 pm
cara dimenticatainautogrill, se vuoi viver nell’alaska sarà ben che tu ci nasca…
tuttavia, io non sono nato in germania, ma ci sono stato benissimo lo stesso, molto meglio che in italia – la differenza che più mi manca è la leggerezza nell’affrontare il quotidiano
(sulle cause ci sarebbe da dirne, ma l’effetto era quello)
ma non voglio forzare nessuno, è ovvio.
una buona notte
30 giugno, 2009 alle 11:01 pm
heiner 297
Sicuramente berlino e la germania in generale saranno migliori di tanti posti, ma io, ti dirò, sto bene qui a bologna, e non cambierei, anche se sono sicura che da voi ci siano un sacco di piste ciclabili in più, quindi modo di spostarsi più sicuro per i ciclisti, che invece in italia costituiscono il maggior numero tra i morti su strada, insieme ai pedoni.
Gute Nacht!
30 giugno, 2009 alle 10:58 pm
324-Sinceramente, non so fino a che punto, con tutto il lavoro che c’è da fare nel PD, sia giusto concepire il mantenimento della molteplicità dei ruoli. Comunque mi spiace per la mancata candidatura – sbaglierò ma, agganciandomi a quello che ci stavamo dicendo io e Giada, mi pare che si aggiunga ad una serie di sintomoni molto poco incoraggianti sull’incombente. Mi piacerebbe sentire Gad su questo punto ma mi è stato fatto stranotare x volte che su certe cose tende comprensibilmente a non sbilanciarsi.
30 giugno, 2009 alle 10:44 pm
X C.S. 321
non sono daccordo con lei caro C.S.
Chiamparino sarebbe stato una scelta veramente innovativa.
Poteve continuare a fare il sindaco e fare di Torino il centro organizzativo del partito.In politica ci vuole coraggio .la sua battuta su D’Alema è da uomo qualunque.
30 giugno, 2009 alle 10:33 pm
X 311 e altri….su Marino
Per me sarebbe una scelta di qualità .Lo ho conosciuto come medico a Palermo e ha praticamente messo su un centro trapianti efficente.Poi naturalmente non ha ceduto ai soliti compromessi col potere ed è andato via . Questo rafforza la mia fiducia ,è una persona di grande spessore culturale e scientifico e coerente come politico.
30 giugno, 2009 alle 6:54 pm
Caro Civati, sono rimasto un po’ deluso dall’esito del vostro incontro al Lingotto.
Sì perchè avete, in qualche modo, dato a ben vedere che aprivate ad una candidatura di Chiamparino, come oggi esplicitamente asserito.
No, era a mio avviso un errore (si è ritirato definitivamente e forse si "accoderà" a Bersani). Vi è la necessità che i cosiddetti quarantenni, meglio se tutti uniti e non divisi come letto, presentano un loro candidato.
Non penso che avrebbe chance di successo sugli altri due Franceschini e Bersani (Adinolfi meglio rinunciasse a vantaggio del gruppo giovani), ma perchè portatore di quell’attesa di rinnovamento che solo voi potete e dovete produrre CONTRO la nomenclatura romana e al di fuori dell’ormai antipatico e ammuffito dualismo D’Alema-Veltroni.
Da parte femminile, e di Finocchiaro nella fattispecie, c’è una sorta di sudditanza a D’Alema e così nessuna di quelle che avrebbero potuto (Finocchiaro in primis) si spenderà in una corsa ad ostacoli e indebolirà la candidatura del dalemiano Bersani.
O tu, o Serracchiani, altri che non conosco dovete avanzare la candidatura del gruppo i Piombini Democratici e dar corpo al movimento. Tangibilmente e senza accodamenti, almeno in questa prima fase congressuale e delle primarie. Dopo, se il quorum non sarà raggiunto, il candidato potrebbe svolgere il ruolo di Vice-segretario UNICO.
Ciò avverrebbe in autonomia. Perchè, se sarà vero che Serracchiani farà parte della squadra di Franceschini da subito, questa verrà comunque meno o compromessa al giudizio degli altri.
E’ una vita che mi spendo per il rinnovamento della politica e dei partiti. A 67 anni posso ben dirlo, così vorrei vedervi più decisi, con più coraggio, a costo anche di qualche delusione. Ma se siete rinunciatari voi così giovani, che speranze restano?
Certamente Franceschini non è stato lineare fino in fondo presentando la sua candidatura dopo aver lasciato intendere che non avrebbe proseguito oltre il Congresso di ottobre.
Ma se lui non si fosse candidato ci troveremmo oggi d’innazi alla riedizione delle precedenti primarie con Bersani appoggiato da tutti i notabili, salvo qualche consolidatore di correntina personale.
Perciò una Segreteria annunciata anzitempo (ancora Veltroni Segretario) e sottrattasi alla responsabilità di affronatre il post Veltroni e le elezioni europee e ammministrative.
E’ già, D’Alema ha pensato bene di non esporsi, neppure per interposta persona, alla batosta elettorale, che poteva essere pure più grave.
Concludo: no non potete e non dovete sottrarvi alla responsabilità di una candidatura dopo aver messo sù un movimento come il vostro.
Pensaci e rifletteteci tutti assieme, senza lasciar trascorrere "alcune settimane". Non giovani scapestrati, ma neppure timorosi.
30 giugno, 2009 alle 6:13 pm
News : Chiamparino rinuncia alle primarie :
Il sindaco di Torino non concorrerà alla segreteria del Partito Democratico
Una decisione intelligente ! In quel covo solo politici "navigati" (alla D’Alema per intenderci) possono galleggiare………..
30 giugno, 2009 alle 5:05 pm
Linda ho letto il tuo post
volevo dirti che hai descritto in modo perfetto la sensazione che da navigare in internet, amato da me in ugual misura.
E’ proprio come un’amima libera che viaggia per il mondo, rifacendomi a quanto mi dicevi l’altro giorno.
Poi sappi che non sei sola politicamente, io sono cresciuta con una madre MUSSOLINIANA con la quale ho litigato per anni, a me non sono mai andate giù le leggi razziali, …….e…. se ci tolgono anche la possibilità di sognare allora bisogna sparare………………….
30 giugno, 2009 alle 4:37 pm
.
.
CHE STRANO) C’ E’ CHI PREFERISCE VILLA CERTOSA AL PANFILO DI SUA MAESTA’ …E LE VELINE ALLA REGINA.
.
Chi sono i Maghi della finanza che vorrebbero far fuori Berlusconi? Lo statuto del Financial Stability Board recita: “Il FSB è stato istituito (nel 1999, ndr) per monitorare la vulnerabilità dei mercati, sviluppare ed implementare politiche regolamentari nell’interesse della stabilità dei mercati” Il FSB è presieduto dal 2006 da Mario Draghi, il Governatore della Banca d’Italia.
Chi, quindi, se non questo santuario dell’establishment finanziario globale avrebbe dovuto non dico prevenire, ma almeno preventivare la crisi finanziaria scoppiata nell’autunno scorso? Ebbene, non si conosce alcun paper o report o semplice monito (tipico rigurgito politically correct con venature moraliste lanciato normalmente da cariche istituzionali) uscito dalle sacre sale del FSB nel biennio precedente la crisi. Assieme a quel museo di mummie in grisaglia che è la BCE, fino al luglio 2008, definivano infatti i fondamentali dell’economia europea sostanzialmente solidi e la bolla immobiliare americana, un evento sotto controllo. Tutto ciò che sono riusciti a fare durante la crisi, è cambiar nome da Financial Stability Forum a Financial Stability Board appunto, sciorinare previsioni con l’accuratezza di una cartomante da tv locale e proporre la solita omelia sulla necessità di regole globali.
Questi sono i cosidetti organismi economici nazionali e internazionali che il Presidente Berlusconi in uno dei suoi quotidiani sussulti antidemocratici avrebbe arrogantemente apostrofato e ai quali vorrebbe mettere il silenziatore. A tale proposito Repubblica, direttamente dalla penna del suo direttore, ci dice che appunto l’establishment finanziario e politico internazionale, ne avrebbe abbastanza di Berlusconi e tiferebbe per un governo tecnico, magari guidato dal Governatore Draghi.
Non vorrei usare, però, la facile e giusta argomentazione già sostenuta dal ministro Tremonti un paio di giorni fa, per la quale anche i governi tecnici hanno bisogno dei voti in Parlamento, anche se ieri alcuni giornali parlavano di almeno 100 parlamentari del PdL “finiani” pronti a dare l’ultimatum al governo in carica.
Vediamo invece cosa questo famoso establishment finanziario nazionale ed internazionale ha combinato per il nostro Paese negli ultimi 15 anni.
Era il 1992, mentre la magistratura partiva all’attacco della Prima Repubblica, il capitalista che piace tanto alla sinistra, George Soros, indusse una svalutazione della lira del 30%, che l’esperto di finanza C. A.Ciampi non solo non riuscì ad arginare, ma, nel tentativo di farlo, prosciugò le riserve in valuta estera della Banca d’Italia: ben 48 Milirdi di dollari.
Erano i tempi del Governo Amato, colui che nNottetempo Rapinò i conti correnti di tutti gli italiani con l’ormai famigerato 6 per mille.
Stranamente pochi mesi prima di questa speculazione criminale, per l’esattezza il 2 giugno 1992, avvenne un incontro segreto a bordo del panfilo reale della regina Elisabetta II, il Britannia, al largo di Civitavecchia.
A bordo vi erano esponenti del Mondo Bancario e finanziario e lo scopo era quello di complottare la completa privatizzazione delle partecipazioni statali e dell’industria di Stato a prezzi stracciati a seguito proprio della svalutazione della lira provocata da Soros & Co.
Nel mega yacht vi salirono i rappresentanti delle banche Barings, Warburg, Barclays, ecc.;
personaggi come Mario Draghi, il direttore generale del ministero del Tesoro dell’epoca, Beniamino Andreatta, George Soros e la stessa regina Elisabetta che si occupò dei saluti ufficiali (a tal proposito, preferisco di gran lunga villa Certosa al Britannia e le Veline alla Regina).
Fu così che partirono le privatizzazioni in Italia (con Draghi presidente del Comitato per le Privatizzazioni dal 1993 al 2001). Una vera e propria svendita dell’industria pubblica italiana in mani straniere (Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Ferrarelle),
condita con i soliti favori ai capitalisti italiani senza capitali (sempre il nostro Draghi, con la sua legge omonima, introdusse nel 1998 la normativa sull’OPA che consentì, guarda un po’, a Colaninno di acquisire, senza soldi, Telecom).
Queste furono le privatizzazioni, regali all’establishment di monopoli di fatto, privatizzazioni, mai precedute da liberalizzazioni, gestite quasi in esclusivamente da Goldman Sachs, della quale Draghi fu vice-presidente nei primi anni del nuovo secolo.
Nel frattempo, sempre il duo Ciampi-Draghi (Ministro e Direttore Generale del Tesoro) portarono l’Italia nell’Euro grazie all’ Eurotassa (mai completamente restituita) e a un accordo di comcambio lira/euro, per il quale, noi e le nostre aziende, stiamo ancor pagando le conseguenze.
Questo è l’establishment che vorrebbe rovesciare il Governo Berlusconi, con la grancassa del Times e dei cloni esteri di Repubblica, l’establishment abituato a salire al Quirinale senza aver mai preso un voto, ora vuole, nello stesso modo, anche Palazzo Chigi.
C’è un sola cosa da fare per impedirlo, fare esattemente quello che chi brama il governo tecnico non vuole:
le riforme.Riforme, Riforme, riforme,
non c’è più tempo per aspettare, a partire dal DPEF.
.
(Milton)
.
———————————————————————–
Chi sono i Maghi della finanza che vorrebbero far fuori Berlusconi?
———————————————————————–
.
30 giugno, 2009 alle 4:00 pm
Poteva venire a lavorare in Italia Madoff, sarebbe stato tutto più semplice magari ora sarebbe in TV a sparare fregnacce e in pochi anni gli accomoderebbero una bella prescrizione…magari con tanto di applausi.
30 giugno, 2009 alle 3:15 pm
Madoff.-si nota ancora una volta che negli USA nessuno, dall’ultimo peone al presidente è mai immune dalla legge. Legge veloce e pesante, e che non viene criticata e insultata. La legge è valida per tutti. E non c’è mai stato bisogno di lodi o paracaduti o airbag per salvare i potenti .
Dura lex sed lex.
30 giugno, 2009 alle 1:40 pm
Maestrina 311: MAGARI, ma temo che Eugenio 314 abbia ragione e in più sarebbe fatto a pezzi dalle correnti.
30 giugno, 2009 alle 1:17 pm
296
>che significa "è sempre meglio dove non siamo noi"
E’ vero, rispetto ai Paesi dell’Est stiamo messi meglio. A me piacerebbe però essere messo come quelli dell’Ovest. Chiedo troppo?
30 giugno, 2009 alle 1:09 pm
Ignazio Marino?
E’ laico, quindi non lo accetteranno mai. Anzi, è pure cattolico, cioè dimostra che una persona intelligente può essere nello stesso tempo cattolica e laica.
Inoltre è uno scienziato, per cui è sicuramente mal visto in Italia, dove contano le ideologie e le tradizioni, più che il pensiero critico. E ha vissuto negli Stati Uniti, per cui sa cosa significa meritocrazia e stato liberale… no, non credo che lo faranno mai segretario…
30 giugno, 2009 alle 12:48 pm
309
mi sembra di aver chiesto oltre al tassa e sepndi se c’eramno idee dalle tue parti
30 giugno, 2009 alle 12:40 pm
Grazie Cesare…Anch’io mangio piu’ naturale possibile, quindi queste leccornie australiane le faro’ mangiare al fascista mio marito…(…)
30 giugno, 2009 alle 12:38 pm
che ne pensate della candidatura di Ignazio Marino?
L’ho sentito parlare stamattina e non mi è dispiaciuto.
30 giugno, 2009 alle 12:14 pm
302
Scusa il ritardo ma non sono sempre al computer.
Se devo essere sincero non so bene cosa sia quello che ti hanno mandato, tu mangia, con ogni probabilità ti andrà bene.
Io non compro quel tipo di cose in Australia, preferisco un’alimentazione il più maturale possibile.
Per il resto, lascia un po’ perdere la politica, non è la cosa più importante della vita, ne è solo un aspetto, si può vivere anche non occupandosene.
Ora però non lasciarci, non lo faccio neanch’io nonostante i numerosi inviti.
Giulio Cesare
30 giugno, 2009 alle 12:14 pm
@307
Scamardella l’aria fritta esce quotidianemnte dalla tua bocca e in quantità maggiore dalla bocca del tuo premier!
La realtà sta nei numeri. Le cose non vanno bene e l’Italia regge alla crisi solo per 2 ordini di motivi:
1) il livello dei risparmi personali degli italiani "favorito" da uno stato che ci paga molto (vedasi debito pubblico)
2) il livello di evasione fiscale esistente come confermato ancora una volta dal un articolo sul tema sul sole di domenica.
E il bello che che chi evade contribuisce in mono determinante a incrementare il debito pubblico, ad aumentare la pressione fiscale di chi contribuscie oltre ad aumentare i propri risparmi personali uscufruendo dei servizi dello stato!
Questi sono fatti, Scamardella, non l’aria fritta del tuo governo, perchè non è il mio!
30 giugno, 2009 alle 12:00 pm
Io non sono mai stata attratta neanche dalle sigarette e con i miei figli predicavo contro le droghe e contro ogni abuso, ma come vedi non è servito a nulla. Internet invece è la mia passione, il piu’ grande mezzo che veicola notizie per tutto il mondo, milioni di pensieri e opinioni che girano libere…io credo in un mondo senza ideologie o religioni, un mondo dove l’uomo è onesto per se stesso e per il piacere di esserlo…una divisione delle ricchezze a misura d’uomo…senza sfruttamento o sopraffazione…sono convinta che non esisterebbero ladri…sogno ad occhi aperti ma lasciatermi sognare.
30 giugno, 2009 alle 11:54 am
305
ariafritta eninte sul tassa e spendi o su un’alternativa credibile ad esso
30 giugno, 2009 alle 11:47 am
lo so linda,me ne rendo conto,anche xchè da goivane qualche esperienza l’ho avuta.
30 giugno, 2009 alle 11:43 am
Sul fatto che la politica attuata sia di tipo opportunistico non avevo dubbi. Come non ho anche dubbi sul fatto che:
1) non avere una idea di fondo precisa vuo dire essere trasportati dalla corrente, non cercare di dominarla,
2) l’opportunismo è connesso, nel nostro paese soprattutto, con i poteri forti, e il caso alitalia docet!
E poi i destri raccontano di essere anche lungimiranti e di fare politiche di ampio respiro…. vivono alla giornata punto e bsta pretendendo dai media che non dicano la verità su come stanno andando le cose nel nostro paese. Effetto psicologico… quello con cui Berlusconi vince le elezioni, ben consigliato dagli uomini del marketing che sicuramente in Mediaset saranno bravissimi!
30 giugno, 2009 alle 11:42 am
Ciao Diego essere blogger è come essere drogati, lo sai vero? grazie del vostro affetto e calore umano.
30 giugno, 2009 alle 11:39 am
Carissima Linda,è un vero piacere rileggerti.
Un caloroso abbraccio.
Diego
30 giugno, 2009 alle 11:39 am
Ciao Cesare, lo sai vero che sono temprata al dolore…la tempra inizio’ da mio padre comunista e seguiitata sposando un fascista…che vuoi la politica ha seguito tutta la mia vita…mio figlio diceva mamma fa tutto schifo,questo è un mondo malato, tutte scuse dicevo io…sei un vigliacco!
Cesare mi è arrivato un pacco dall’Australia con delle cose che mi descrivono buone…le conosci? le RED PEANUTS sembrano mandorle di colore rosso tutte bruzzolose…poi un pacco di CASHEWS SALTED VALUE…hanno l’aspetto di noccioline giganti…le posso mangiare tranquillamente? mi è arrivato anche un calendario australiano…altre cose da una mia cara amica.
30 giugno, 2009 alle 11:21 am
Tremonti dice la nostra ideologia è non aver ideologia , col mercato quando si può con lo stso quando serve .
niente aumento di tasse ,riduzione dela spesa con tagli ai ministeri , evitare di fare deficit per incentivi dubbi e corruttivi
questa l’economia gestita da Tremonti .
tassa e spendi quella gestita da Prodi e la sinisitra