Il blog del bastardo si schiera decisamente contro i produttori della Barbera d’Asti che vorrebbero imbastardire il loro vino a denominazione d’origine controllata, autorizzandone il taglio con un 10 per cento di cabernet, merlot, syrah e pinot nero. Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
Entro in contradizione con me stesso? Niente affatto, e ve lo dimostrerò. Io non ho niente contro il meticciato dei vini, ovverosia la miscela tra vitigni diversi, detta in termini tecnici “uvaggio”. Ce ne sono di squisiti, quando la materia prima sia di qualità e l’accoppiamento sia valido. Ma l’importante è dichiararlo con trasparenza sull’etichetta. Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio.
Ha perfettamente ragione Slow Food che definisce suicida la proposta di contrastare la crisi della Barbera d’Asti, sofferta dai suoi 570 produttori, con la furbizia di una rinfrescatina “internazionale” tenuta nascosta al consumatore. E, con tutto il rispetto, tiro un sospiro di sollievo avendo io e il mio amico-socio-maestro Fabrizio Iuli rinunciato alla docg Barbera d’Asti cui pure avremmo avuto diritto in base alla collocazione delle nostro vigne. Perchè siamo esaremo sempre convinti che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!).
Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori.
Chi punta sulla quantità invece che sulla qualità ha il pieno diritto di farlo, ma chiami i vini col vero nome di quel che ci mette dentro. Non li mascheri come false tipicità territoriali. Per intenderci: adoro il pinot nero. Ma il nostro ettaro di pinot nero lo imbottigliamo “da solo” per competere con i maestri borgognoni. E scommettiamo anche sul nebbiolo sebbene siamo nel Monferrato e non nelle Langhe, fiduciosi di vincere una sfida leale. Ma se mescoliamo il nostro nebbiolo con la nostra barbera nelle bottiglie del Malidea, con risultati eccellenti, beh, non lo facciamo certo di nascosto!





24 luglio, 2009 alle 2:39 pm
concordo! se no finiremo come con i vini della napa valley che hanno tanti nomi diversi ( alcuni monferrini, hanno importato le nostre viti) ma tutti lo stesso sapore…….
24 luglio, 2009 alle 10:06 am
"Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio"…
"che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!)"…
"Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori".
MAMMA MIA! APPENA HO LETTO L’ARTICOLO SONO TRASECOLATO..PER CASO VUOLE FARE CONCORRENZA ALLA LEGA? PUREZZA, METICCIATO, TERRITORIO, BLEAH…
IPSE DIXIT SIG LERNER. IPSE DIXIT.
21 luglio, 2009 alle 9:23 am
@cumino
ecco appeno gli parli di statali s’infervorano subito.
Era ovviamente una provocazione, per mostrare che gli evasori rimproverano agli statali le stesse cose che fanno loro,solo che invocano Brunetta ma Visco non vogliono vederlo nemmeno in foto…
20 luglio, 2009 alle 11:08 pm
X daniele sensi
la barbera è un vino meraviglioso.Ci sono cresciuto educato da mio nonno ,piemontese doc che ci credeva e ancora lo ringrazio per l’insegnamento .Questo è un motivo buono per amare la barbera.
20 luglio, 2009 alle 6:36 pm
Ribadisco il concetto: il meticciato dei vini non può vivere sull’equivoco di una discriminante fissata da un’etichetta. Comprendo se l’etichetta ci desse altre informazioni…se sono stati usati degli additivi…se sono state usate sostanze aromatiche…dove e come è maturato il vino…ma il meticciato è il meticciato. A meno che con l’etichetta non si voglia dire che un meticciato è più nobile rispetto ad un altro. E questo non va. E’ come se anche nel meticciato umano ci dotassimo dell’etichetta…è come se anche lì incominciassimo a fissare i livelli e le discriminanti in base all’intelligenza, alla cultura, alla religione, al livello di istruzione o altre variabili…se l’etichetta vuol essere un curriculum vitae del vino e dirci ciò che è più buono rispetto ad altro, allora introduciamo l’etichetta anche per l’umanità: è giusto sapere con chi abbiamo a che fare.
20 luglio, 2009 alle 6:20 pm
284spike
Non è male sai quella dello Statale che "si difende dallo Stato inefficiente prendendo un giorno di malattia"
Io davvero credo che tu abbia il talento giusto per la politica. Con uno slogan così fai strike sicuro.
20 luglio, 2009 alle 6:19 pm
Gli evasori (guarda caso concentrati in ben determinate categorie), sono un concentrato di opportunismo ed egoismo. Hobbes all’ennesima potenza!
Gli Pseudomonas fluorescens hanno gene per secernere un polimero che permette a queste colonie batteriche di galleggiare.
Non tutti lo fanno però. Alcuni non emettono questo polimero, risparmiano energia ed hanno più successo nella riproduzione; peccato che quando prendono il sopravvento, la colonia ,non avendo più galleggiante, affondi e muoiano tutti…
20 luglio, 2009 alle 6:09 pm
Riassumendo non pagare le tasse è un atto benemerito per la società, non solo perchè è legittima difesa contro uno stato sanguisuga ed inefficiente, ma permette di preservare risorse che reinserite nel circuito economico muovono l’economia. Che benefattori, gli evasori! Peccato s’incazzino come delle belve se uno statale si difende dallo stato inefficiente prendendo un giorno di malattia e reinveste le risorse di cui si è indebitamente appropriato andando in vacanza e facendo girare l’economia.
Ps: non sono uno statale
20 luglio, 2009 alle 5:56 pm
Il film "Le ali della libertà" docet!
Infatti la mia percezione è che mi chiedono troppo soprattutto considerando che lo Stato non sta svolgendo alcun serivzio nei miei confronti per combattere l’evasione fiscale. Anzi, fa condoni travestisti da scudi!
20 luglio, 2009 alle 5:54 pm
#278 essì, io vedo, forse, la necessità di organismi statali, intendo pubblici e di pubblica utilità, indipendenti dal governo.
a fianco, naturalmente, di funzioni esecutive sottoposte alle decisioni di chi governa, anche se capisco il rischio di instaurare dei feudi burocratici.
quindi: se la finanza dipende dal ministero dell’economia, non dovrebbe avere autorità sulle strutture autonome dello stato, come le authority o la banca d’italia.
anzi, dovrebbe esserci una authority che ha diritto di ispezione sulla finanza, semmai, e nei limiti dell’obbligo alla leale collaborazione.
20 luglio, 2009 alle 5:52 pm
277 Pensa Mission che a Roma Lupomanno ha presentato "per Ottobre" ovviamente un piano per risolvere il problema dell’immondizia a Roma….. Il futuro quindi sara’ bellissimo (a crederci) mentre il presente, mondiali di nuoto in essere, e’….. una citta’ sporchissima con cartacce e plastica che volano dappertutto. Pensa che negli immediati dintorni della struttura che hanno costruito per il nuoto in acque libere e provvisoriamente devastata dalla mareggiata, ci sono cumuli di rifiuti dappertutto proprio nelle zone verdi dove dovrebbero passare gli spettatori e lungo tutta la litoranea….. Ma a Ottobre quando ci saranno molti meno turisti…….
20 luglio, 2009 alle 5:50 pm
279mcginobbi
la democrazia sono qui apposta a impararla da una cima come te
20 luglio, 2009 alle 5:48 pm
278 Cumino a te sembra bello che lo Stato controlli tutto e tutti perche’ al governo c’e’ il tuo nano preferito che "pensa al bene del popolo e solo per quello agisce". Ma se al governo ci fossero gli orrendi (oltreche’ da tempo scomparsi) comunisti? Non ho dubbi che ti sembrera’, come a tutti i nanisti analfabeti della democrazia, anche giusto che lo stato controlli la magistratura…275 E Cumino pensa un po’ a quelli che sono costretti a pagare le tasse anche se le trovano ingiuste e non riescono ad avere servizi adeguati…… considerato che per i servizi cui accedono tutti pagano solo loro…..
20 luglio, 2009 alle 5:22 pm
276onyric
Sembrava il contrario a me pensa un pò che bello il mondo. Visto che Bankitalia è indipendente e Consob e ISVAP pure mentre il Fisco sarebbe lo Stato. Che ci mette ora le mani sopra per controllare i controllori indipendenti.
20 luglio, 2009 alle 5:22 pm
FORZA ITAGLIA FORZA RETROMANNO FORZA TASSINARI FORZA PRESIDENTISSIMO
Un Paese non in linea con la forza della sua moneta in quanto a serietà, ecco uno dei risvolti pratici dei problemi che stiamo discutendo.
I flussi turistici del Giappone verso l’Italia sono «in rapido declino» e scontano fattori come il supereuro, la nuova influenza e, soprattutto, «i servizi di bassa qualità" e i "prezzi illegali», ad esempio nel caso di ristoranti e taxi. In una corrispondenza da Roma, l’Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno, traccia in un’edizione dell’ultimo fine settimana un quadro poco rassicurante sul Belpaese, a poche settimane dal conto-truffa da 700 euro che una coppia di turisti giapponesi si è vista addebitata per un pasto consumato in un ristorante romano.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_luglio_20/turisti_nippo_scontenti-1601585931342.shtml
20 luglio, 2009 alle 5:12 pm
Ecco qui: un provvedimento, quatto quatto, per mettere le mani su un’altro pezzo dello stato.
20 luglio, 2009 alle 5:11 pm
267onyric
In US è normale telefonare all’Ufficio Imposte e chiedere consiglio su come pagare meno. Cioè c’è un rapporto diverso. Come altrove. Qui hai i militari col fucile.
Poi nella Costituzione US sta scritto pressapoco che tu devi poter compilare da te la dichiarazione, nel senso che è un dovere per lo Stato semplificare, non promuovere la crescita di ragionieri e commercialisti.
Ma questi sono particolari.
Il punto principale è uno che non viene mai detto. Si ricorda sempre l’altro e basta. Il tuo dovere, come fosse solo l’unico aspetto.
Ogni cittadino deve avere percezione d’equità tra ciò che gli è chiesto e ciò che gli viene reso come servizi. Mancando questa manca il patto di fiducia tra Stato e cittadino e per forza poi devi avere il corpo militare.
Padoa Schippa disse che pagare le tasse è bellissimo, e in un certo senso aveva ragione, se corrispondono a servizi e promozione sociale. Se corrispondono a finanziare assistenzialismo a vita e rendite parassitarie e avere servizi scadenti non è bellissimo.
20 luglio, 2009 alle 5:10 pm
#272
eh, mi sembrava che cercassi qualcosa del genere ma non so trartene conclusioni, magari i brani che s’erano estrapolati nel post che t’ho linkato perchè parlavano proprio della questione metodologica, non specificatamente sull’evasione fiscale ma necessariamente anche sì (non è un mio merito averlo letto, sono avvantaggiata perchè dove abito c’ho un metro di pietra a parete e spesso tengo la felpa pure se fuori fanno 40° e fioccano i miraggi, è fresca casina, perciò).
20 luglio, 2009 alle 5:07 pm
Si può essere anche meno spocchisi nella propria pragmaticità!
Non sono io che ti ho tirato in ballo, dandoti pragmaticamente dell’illuso.
20 luglio, 2009 alle 4:58 pm
cara giada, grazie… è un po’ un papiello, comunque, chissà che in una calda giornata non mi ci metta. salutoni
20 luglio, 2009 alle 4:55 pm
268Luigi
che c’entro io con Ceronetti o il G8, boh. Si può essere cortesi ugualmente.
20 luglio, 2009 alle 4:52 pm
Heiner 103,
riguardo agli stessi dubbi, avevo trovato questo documento del giugno 2008 sul sito Istat, La misura dell’economia sommersa secondo le statistiche ufficiali , ne trovi pubblicati pochi estratti anche sotto un altro post in cui era uscito il discorso (da lì a scorrere indietro, altri aspetti toccati e qualche altro link).
20 luglio, 2009 alle 4:50 pm
262 E’ entrato in clandestinita’… la stupidita’ dei neocon si dimostro’, oltre che con tutto il resto, nel mettere nero su bianco quelo che si sapeva ma che non si scriveva….. Meno male che poi i media mondiali hanno fatto silenzio assoluto sulle pensate dei tenutari dei governi Bush… mica di "pensatori" qualsiasi…..
20 luglio, 2009 alle 4:49 pm
Sai, pensare di essere polemico come G. Ceronetti, contro tutto quello che è stato (non) fatto al G8 (ved. art. di ieri sull’inserto del Sole) mi fa stare bene. Certo non sarà un prof.re come Tremonti, non avrà un ufficio studi dietro che fa simulazioni, ma ha una cosa che si abbrevia B.S.. Buon Senso. Quello che non trovo in questo governo.
20 luglio, 2009 alle 4:47 pm
#261 In uno stato di diritto si può fare tanto, con tranquillità, senza pene e multe inutilmente gravose, con rateizzazioni che permettano di rientrare senza catastrofi per chi vuole aderire.
E’ certo che una struttura di indagine efficiente, ed un organo di decisione ad hoc che funzioni in tempi rapidi, sostituendo le commissioni tributarie, produrrebbero un introito molte volte superiore al costo.
Sufficiente a impiantare, ad esempio, strutture di assistenza all’evasore pentito che voglia trovare un percorso sostenibile per rientrare nella legalità.
Serve la volontà politica e la costanza anche al cambio di maggioranza; la certezza che non salti più fuori qualcuno con il messaggio ‘votami!’ lanciato strizzando l’occhio.
20 luglio, 2009 alle 4:46 pm
261 Ma no… vorrei solo che pagassero le tasse come le pagano gli operai della Fiat o gli impiegati di qualsiasi azienda privata…. nonche’ i pensionati poco sopra il minimo……anche considerato che in genere sono la parte piu’ benestante della societa’…. D’altra parte mai questi soggetti la penseranno come la parte piu’ civile della societa’ europea e cioe’ che "il danno che si reca alla societa’ cui si appartiene in caso di evasione o violazione di regole e’ SUPERIORE AL VANTAGGIO PERSONALE CHE SE NE TRAE"….. Te capi’?
La societa’ cui si appartiene????? E che e’….la societa’ dei magnaccioni?
20 luglio, 2009 alle 4:46 pm
no comment , mrirai berlusconiano
come poma di te generaziuoni di buffi comunisti sono morti democristiani .
adesso uleche reduce rede si illude di essere salvato da un democristiano…………
20 luglio, 2009 alle 4:42 pm
Luigi, guarda che io mica sono obbligato a rispondere anche a chi è scortese, nè ci tengo a fare polemica con chi vuole solo polemizzare, o che l’unica concezione della discussione che ha è quella di aggredire. A me non me ne frega nulla Luigi. Sono al desk e non ho operazioni da fare, (morte civile oggi), ho un occhio su 2 PC e chiacchiero sul terzo.
"Tasse" lo ho usato come termine generico, ma non è il solo che ho usato impropriamente in senso tecnico qui, se si vuole precisare bene.
Sul segreto bancario, che ripeto, viene chiamato così genericamente, ma poi corrisponde a un determinato numero di cose, che hanno ognuna il loro nome, io credo che intendano per lo più rafforzare la materia societaria, e solo da lì quel che ne deriva in termini di persona. Questo sarà un confine, e anche su questo (dove già esistono norme, non è che non ci siano) io non credo molto a grandi risultati dall’oggi al domani. Il primo passo verso un’uniformità legislativa è positivo.
C’è poi dei problemi di cui non si parla, ma di cui di fatto sono consci e ha a che vedere addirittura con possibile maggior delocalizzazione nel paese d’origine.
20 luglio, 2009 alle 4:41 pm
Questa è bellissima.
Allora facciamo che il diritto sia piano piano "sconfitto" e che vinca piano piano l’illegalità. Intanto più di tanto non si può fare!
20 luglio, 2009 alle 4:38 pm
Noterai che il PNAC ha sostanzialmente cessato le attività nel 2005.
O forse è entrato in clandestinità, chissà.
http://www.newamericancentury.org/index.html
20 luglio, 2009 alle 4:37 pm
Per 260 gli evasori sono figure per certi aspetti disgustose, le vuoi forse mettere al muro ed espropriarne tutti i beni a vantaggio della collettivita’.
Vuoi che si dia vita ad una caccia alle streghe e si accendono i roghi per i colpevoli, siamo in uno stato di diritto e piu’ di tanto non si puo’ fare.
20 luglio, 2009 alle 4:32 pm
258 Perfetto Carlos…. sara’ bene anche togliere le sbarre alle finestre e ammutolire gli antifurto…. cosi’ i ladri potranno rubare con tranquillita’…. senza spaventarsi….
20 luglio, 2009 alle 4:31 pm
Mi sono andata a riguardare un altro punto del PNAC che sottopongo a coloro che ancora credono al "terrorismo dell’11 settembre":
"Il PNAC sostiene anche che il governo degli Stati Uniti dovrebbe avvantaggiarsi della sua superiorità militare ed economica per guadagnare una incontestabile superiorità attraverso tutti i mezzi possibili, comprese le forze militari. Nel testo in questione, a proposito del processo di trasformazione della difesa statunitense, troviamo una precisazione cruciale, molto dibattuta alla luce dei successivi eventi degli attentati dell’11 settembre 2001: «Inoltre, il processo di trasformazione, anche se porterà un cambiamento rivoluzionario, risulterà molto lungo, se non si dovesse verificare un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl Harbor».
Te capi’?
20 luglio, 2009 alle 4:29 pm
Il governo deve cercare di far rientrare i capitali dall’ estero, non prendere iniziative che spaventando i contribuenti li inducono a fughe di capitali all’ estero, per questo motivo la normativa sul segreto bancario è meglio lasciarla inalterata non tanto perche cosi’ come strutturata è giusta, quanto piuttosto per il pericolo che puo’ creare una norma potenzialmente in grado di aumentare gli evasori.
20 luglio, 2009 alle 4:24 pm
Oplà…
Ci girava intorno da qualche mese. Nelle chiacchierate a porte chiuse con gli amici di partito più fidati, già da tempo Pier Ferdinando Casini aveva confidato che sì, quella formula del Cln gli piaceva, perché «rende l’idea», «allude ad un comitato di liberazione» da Berlusconi di cui prima o poi gli italiani potrebbero tornare a sentire l’urgenza, come è già accaduto due volte nella storia patria: nel 1996 e nel 2006. E dunque, nell’ultima intervista a «La Stampa» il leader dell’Udc l’ha finalmente sdoganata quella formula del Cln, sia pure con un’accortezza tattica: l’ha riferita «ad una Grande coalizione per fare cose limitate nel tempo». Ipotesi di scuola, al momento lontanissima e nella quale, comunque, l’Udc avrebbe un ruolo marginale. E infatti non è ad un eventualissimo governo d’emergenza che Casini pensa, ma semmai ad una alleanza col centrosinistra da costruire però molto gradualmente e senza strappi. Casini immagina che se Berlusconi dovesse restare in campo a lungo, a quel punto «pur senza vincolarsi da subito ad alleanze strategiche con la sinistra», però si possano «via via verificare intese col Pd, a partire dalle Regionali del prossimo anno». L’obiettivo finale di Casini? Su quello il Pier resta democristiano, persino con gli amici usa agili perifrasi, anche se la sua previsione informale parla chiaro: «Alla fine l’opposizione avrà bisogno di una leadership di sintesi…». E chi, pensano in tanti anche nel Pd, meglio del bel Pier?
20 luglio, 2009 alle 4:24 pm
E’ anche per questo che si va all’estero. O no?
La cooperazione internazionale non dovrebbe puntare proprio a questo?
20 luglio, 2009 alle 4:22 pm
244 Secondo il mio miserrimo parere la crisi mondiale portera’ ad una concentrazione di ricchezza, anche bancaria, superiore a quella gia’ eccessiva esistente. Il risultato dipendera’ dalle possibilita’ di gestione del risiko mondiale da parte di ormai molti attori globali. Per il popolo bue non la vedo bene… come quando la concentrazione della "distribuzione" ha diminuito la concorrenza e fatto aumentare i prezzi. Per quanto riguarda la sovrappopolazione mi sembra che gia’ nel PNAC … il progetto per un nuovo secolo americano dei neocon, si parlasse di sistemare la cosa con una bella "selezione batteriologica". Chissa’ come mai proprio allora alcuni scienziati riesumarono, mi sembra in Alaska, il virus della spagnola con il quale stanno giocando da tempo. L’attuale virus dell’influenza suina sembra che abbia alcune caratteristiche del virus della spagnola ma PER ORA non e’ molto letale… I vaccini che di nuovo compreranno da farmindustria i nostri governanti, dopo i 35 milioni di dosi per l’aviaria che compro’ l’ex ministro della salute nano Storace, serviranno solo ad arricchire farmindustria?
20 luglio, 2009 alle 4:19 pm
# 250
La GGuardia di Finanza con l’autorizzazione di un magistrato puo’ svolgere qualunque indagine su qualunque conto corrente in Italia.
Quindi il segreto bancario non esiste.
Oppure volete che si arrivi al punto di fare una telefonatina in banca e chiedere notizie del conto del vicono di casa che si e’ comprato la Ferrari?
20 luglio, 2009 alle 4:18 pm
Certo, ho visto andare in svizzera Padoa schioppa e sapere tutto quello che voleva su certi contribuenti italiani!
20 luglio, 2009 alle 4:16 pm
Le tue lezioni sono molto preziose, prof. Cumino.
Non volevo farlo, ma allora ti suggerisco umilmente di utilizzare più correttamente i termini tassa e imposta! E’ tutto il giorno che parli di tasse quando in realtà volevi parlare di imposte.
Fatta questa dovuta precisazione, visto l’interlocutore molto preciso, mi stai dicendo che tuo collega, il prof. Tremonti, non riuscirà con i suoi 12 legal standard a fare un bel niente nei confronti dei paradisi fiscali e per quanto riguarda il segreto bancario?
Tutto rimarrà come adesso? O magari a fronte di una verifica su un contribuente si potrà chiedere ed ottenere le dovute informazioni in certi paesi da cui prima non si otteneva nulla?
20 luglio, 2009 alle 4:15 pm
pensa che informazioni ha la gente