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    Perchè dico no alla barbera “bastarda”

    domenica, 19 luglio 2009

    il Vino

    Perchè dico no alla barbera “bastarda”

    Il blog del bastardo si schiera decisamente contro i produttori della Barbera d’Asti che vorrebbero imbastardire il loro vino a denominazione d’origine controllata, autorizzandone il taglio con un 10 per cento di cabernet, merlot, syrah e pinot nero. Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
    Entro in contradizione con me stesso? Niente affatto, e ve lo dimostrerò. Io non ho niente contro il meticciato dei vini, ovverosia la miscela tra vitigni diversi, detta in termini tecnici “uvaggio”. Ce ne sono di squisiti, quando la materia prima sia di qualità e l’accoppiamento sia valido. Ma l’importante è dichiararlo con trasparenza sull’etichetta. Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio.
    Ha perfettamente ragione Slow Food che definisce suicida la proposta di contrastare la crisi della Barbera d’Asti, sofferta dai suoi 570 produttori, con la furbizia di una rinfrescatina “internazionale” tenuta nascosta al consumatore. E, con tutto il rispetto, tiro un sospiro di sollievo avendo io e il mio amico-socio-maestro Fabrizio Iuli rinunciato alla docg Barbera d’Asti cui pure avremmo avuto diritto in base alla collocazione delle nostro vigne. Perchè siamo esaremo sempre convinti che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!).
    Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori.
    Chi punta sulla quantità invece che sulla qualità ha il pieno diritto di farlo, ma chiami i vini col vero nome di quel che ci mette dentro. Non li mascheri come false tipicità territoriali. Per intenderci: adoro il pinot nero. Ma il nostro ettaro di pinot nero lo imbottigliamo “da solo” per competere con i maestri borgognoni. E scommettiamo anche sul nebbiolo sebbene siamo nel Monferrato e non nelle Langhe, fiduciosi di vincere una sfida leale. Ma se mescoliamo il nostro nebbiolo con la nostra barbera nelle bottiglie del Malidea, con risultati eccellenti, beh, non lo facciamo certo di nascosto!

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1436 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    « 6 5 4 3 2 [1] Mostra tutti i commenti

    1. 50
      Gummo scrive:

      ho dato una bella innaffiata alle piante che le rinfresca, le sentivo gioire.

      Nicola, la media è 21.596???????? da non crederci, è impossibile mio zio aveva un ristorante-pizzeria fino a pochissimo tempo fa e non sono queste le cifre!!!!

      ora devo uscire di nuovo, ciao!

    2. 49
      nicola scrive:


      eeeeeeeee
      eeeeeeeee

    3. 48
      nicola scrive:

      Ma ci siete ancora, o sono rimasto da solo tutto d’un tratto??

    4. 47
      nicola scrive:

      ddddddddddddddddddddd

    5. 46
      nicola scrive:

      Come si fa a non , restare di sasso!

    6. 45
      BERLUSCONIE'ANCHEUNPERSONAGGIODIPIEROCHIARA scrive:

      La Moratti si getta nella mischia contro l’alcol tra i giovani. Il problema esiste, ma a 17 anni è già legittimo sbronzarsi? Ed è poi questa un’utile terapia? Chissà. In ogni caso il PDL, Popolo delle Libertà, contraddice costantemente l’idea di libertà individuale, dal caso Englaro al negare il diritto di culto agli islamici fino all’ordinanza della Moratti lodata da Papi etc. etc.. Per non parlare del diritto di asilo ai rifugiati, primo caposaldo di un paese liberale e civile. Allora quali sono queste libertà che rappresenta il centrodestra? Sicuramente la libertà di evadere le tasse e la libertà di riportare i capitali stornati dall’estero. Si aspettano altre libertà da inserire nell’elenco.

    7. 44
      nicola scrive:

      Leggete con attenzione, anche se è piuttosto lungo:
      FISCO: REDDITI RISTORATORI A 13.500 EURO, COME PENSIONATI
      (di Corrado Chiominto)

      ROMA – Ristoratori come pensionati con un reddito lordo tra i 14.500 e i 13.500 euro l’anno. Commercianti, anche all’ingrosso, come lavoratori dipendenti, poco sopra i 19.000 euro. La folta platea di micro-società con contabilità semplificata che dichiara ancora meno, in media 17.000 euro. E’ un frullatore di categorie e redditi quello che emerge da una lettura di dettaglio dei primi dati sulle dichiarazioni fiscali del 2008 diffusi dal Dipartimento Fiscale del ministero dell’Economia. Tutti dati relativi al 2007, anno pre-crisi. Come sempre le fotografie panoramiche di intere categorie hanno il difetto di livellare le diversità dei redditi, di creare statistiche alla Trilussa. Certo non rendono giustizia alle differenze regionali e a quelle tra persone che svolgono lo stesso lavoro. Ma dai confronti appare spesso evidente che lo zoom del fisco mette a fuoco grandi contraddizioni.

      Ecco allora che il reddito medio degli imprenditori della categoria "servizi di alloggio e di ristorazione" (nella quale ci sono anche i titolari di piccoli alberghi, residence e camping, ma anche ristoratori, pizzerie e fast food) è in media di 14.597 euro e crolla a 13.545 euro per 100.000 su 120.000 imprenditori del settore che hanno optato per una forma societaria che consente la contabilità semplificata. Il loro reddito è praticamente identico a quello dei pensionati, che in media nelle dichiarazioni dello steso anno si attestano a 13.448 euro: li dividono solo 97 euro lordi. Di confronto in confronto, appare che a dichiarare meno dei 19.335 euro dei dipendenti non sono gli "autonomi" ma le mini-società, le imprese di persone con contabilità semplificata che oramai sono la "formula" scelta da molti settori: il commercio, i ristoranti, le attività edili. Il reddito da lavoro autonomo si attesta a 37.124 euro, grazie ai redditi alti di professionisti e medici che alzano la media. Quello delle micro-società è in media di 17.007 euro, circa 1.400 euro lordi al mese. Intere categorie sono ora rappresentate quasi esclusivamente da questa forma di "mini-impresa" personale a contabilità semplificata. Vi rientrano soprattutto gli operatori del settore del commercio (672 mila), delle costruzioni (380 mila), del trasporto (82 mila), alberghiero e della ristorazione (100 mila). Anche per loro i redditi sono al lumicino.

      Lo stesso vale per il commercio: la media di reddito si attesta su 19.795 euro. Se il commerciante è lavoratore autonomo (ce ne sono 1.072) dichiara in media 11.759 euro, se ha una società a contabilità ordinaria (ce ne sono 116 mila) dichiara 33.032 euro). Ma si crolla a 17.507 euro – lo stesso livello di un metalmeccanico che indossa la tuta blu da una decina di anni – per le 672 mila società del commercio all’ingrosso e al dettaglio che applicano la contabilità semplificata. Gli imprenditori del settore trasporto (dai taxi ai padroncini) e i titolari di agenzie di viaggio dichiarano in media meno di un lavoratore dipendente. I primi denunciano al fisco una media di 16.837 euro di reddito che scende a 15.468 se si è scelta la forma della società in contabilità semplificata. Per le agenzie di viaggio e di servizio alle imprese, invece, il reddito medio si attesta 18.725 euro (a 16.849 in semplificata). Poco sopra sono invece gli imprenditori edili: il reddito è di 20.317 euro – meno di quanto previsto dal contratto per un maestro elementare ad inizio carriera – ma scende a 18.582 euro per le 380 mila società "semplificate". Un reddito più alto, invece, ci si sarebbe atteso dagli agenti immobiliari, visto l’alto prezzo degli immobili sui quali applicano le provvigioni.

      La media dichiarata dal settore è di 21.596 euro, in pratica l’equivalente di una provvigione del 3% sulla vendita di due case da 310.000 euro. I circa 1.000 agenti immobiliari-lavoratori autonomi dichiarano in media 11.759 euro, le 672.000 società in semplificata, invece, 17.507 euro. Nelle fila dei lavoratori autonomi rimangono invece i professionisti (561 mila) e i medici e sanitari (218 mila): il loro reddito è però decisamente sopra la media. Il grande calderone dei professionisti (da notai ad avvocati, da commercialisti a geometri) dichiara in media 36.369 euro, i medici e sanitari 44.205 euro. Ma ci sono anche gli artisti e gli sportivi e gli imprenditori del settore: la loro categoria dichiara in media 24.800, una media tra i 12.574 di chi ha una società in contabilità semplificata e i 32.027 di chi stacca le ricevute come lavoratore autonomo.

      Come caxxo fa uno come me, che fa l’operaio e dicchiara più di loro a non incaxxarsi?
      C’è qualcuno che me lo spiega?
      E annammo !!!!

    8. 43
      nicola scrive:

      Da premettere che io non sono uno giustizialista a forza, però quando si sentono certe cose, come si fa a star zitti!

    9. 42
      nicola scrive:

      40 Come non riccordo Gummo, ma quante cose ci sono che non vanno qui da noi.
      Provando a fare un elenco, si fa prima a dire quelle che vanno tanto ci srvirebberò appena le ditta di una mano!!!
      Pensa che solo oggi, hanno dato la notizia dei redditi dei ristoratori, e guarda caso la maggioranza di loro dicchiarano meno dei pensionati!!!!!!!!
      Ma quando finirà tutto questo schiffo???????????????????????

    10. 41
      Leggo anche Pansa scrive:

      Strano che Gad non abbia ancora buttato giù un’articoleto su Riina,Rita Borselino servizi segreti deviati con tutto l’armamentario connesso P2, Dell’utri, Berlusca,Licio Gelli bla bla bla ……..e quelle ridicole manifestazioni con i libretti rossi di Mao Tse Tunghiana memoria.
      Ma, forse è solo Questione di tempo!

    11. 40
      Gummo scrive:

      35 sì Nicola, veramente uno schiaffo alla miseria, e poi non ha senso, addirittura le spacciano per le antiche autentiche tradizioni dei Romani!
      Ti ricordi poi un po’ di tempo fa era scoppiato il boom degli agriturismi, molti si spacciavano per agriturismi e compravano la salsiccia all’Auchan, ora basta posporre il termine "terapia" a tutto

    12. 39
      nicola scrive:

      36 E già Lando, ma uno slancio di generosità ogni tanto lo potrebbe anche fare!

    13. 38
      Francesco scrive:

      Snepretz 26, anche a me la sfilata degli shampoo al supermarket fa un effetto surreale. Ma se è per questo, anche i detersivi per i piatti o per i pavimenti non scherzano. Si va dall’onnipresente aloe vera al ribes ai frutti di bosco al "triplo acido di frutti" (?) al bergamotto etc…
      Volendo prtire per la tangente, si può parlare di quel che, in profumeria, viene destinato ai corpi femminili. Le creme – corpo al mirtillo, alla confettura di cotogne, alla liquirizia, alla menta piperita, al cocco, al pistacchio, al rabarbaro, alla mousse di castagne… Sai che gioia per i fidanzati o amanti o mariti golosi. Da leccarla tutta. O da mangiarla.
      (scusate il leggero off-topic)

    14. 37
      Gummo scrive:

      Antonio Albanese che imita Gad Lerner?

      http://www.youtube.com/watch?v=IgjDp2iqUlI

    15. 36
      lando scrive:

      X nicola 33 :

      Il gestore del Bar Stardo ha già detto che la produzione è minima…a buon intenditor poche parole.

    16. 35
      nicola scrive:

      31 Gummo, ma come ti vengono certe idee!
      Certo che non sarebbe male eh!
      Quello della vasca piena di vino, si che è uno schiaffo alla miseria!
      Ma di questi tempi,i ricchi che se lo possono permettere!

    17. 34
      Giada scrive:

      ma di chi è la luna?

      http://www.youtube.com/watch?v=NuSL-_HPcg4&hl=it

    18. 33
      nicola scrive:

      Gad, siccome non l’ho mai assaggiato il tuo vino, non posso dare giudizi!
      Non sarà il caso di mandare qualche bottiglia?

    19. 32
      Groucho scrive:

      Ma il primo ad essere barricato fu Attilio Regolo?

    20. 31
      Gummo scrive:

      26 ahahhahahah, energizzante! spumeggiante! E spesso aprivo il flacone per sentire l’odore del divertente fluido colorato prima di scoprire che aggiungono del profumo allo shampoo!
      APPELLO ai creativi: potete, per amore di ordine, separare uno shampoo da un profumo? Senza balsamo, grazie

      senti questa, da vinoterapia.org
      "Così è stata collocata una tinozza di legno di rovere della capienza di 500 litri, in cui sono stati miscelati un estratto di acqua di vite e un estratto di Cabernet Franc."

      Capito? Basta farsi un tuffo nel Cabernet! Alla faccia della crisi, non vedo l’ora di modificare la caldaia del palazzo: l’impianto d’acqua calda attingerà da una cisterna di puro Cabernet Franc
      Ci si asciugherà in un accappatoio di pane

    21. 30
      lando scrive:

      X Poldisinistra 1:
      Se assaggi il Monteregio ed il Vermentino prodotti da Zonin credo che ti sarebbe difficile boicottarlo.

    22. 29
      lando scrive:

      Alcuni grandi produttori con il portafogli all’estero avevano fatto la stessa operazione anche con il Brunello di Montalcino.
      Hanno dovuto fare marcia indietro potrando danno e non beneficio all’enologia seria.

    23. 28
      cumino scrive:

      Sarà, non discuto, ma per me si beve di gran lunga meglio di 20 anni fa e in Italia ha imparato a vinificare molta gente più di prima. Prima, salvo pochi, si facevano delle autentiche porcherie. Magari genuine, ma porcherie. Mia opinione

    24. 27
      Snepretz scrive:

      A proposito di mode: c’è stata una fase che tutto, ma proprio tutto, doveva essere "barricato". Pure la cocacola ed il thè freddo. Spero che almeno questa sia passata. Vado veramente – saluti.

    25. 26
      Snepretz scrive:

      24-A me che fa impazzire dei saponi vari (shampoo, docciaschiuma etc) sono le varie diciture "effetto seta" "con aloe vera" (questa del tirare dentro vari vegetali come salvifici è fantastico: noterai come ogni anno ci sia un vegetale di moda) ma ancora meglio "rivitalizzante" "rinvigorente" "rinfrescante" e l’apice: "energizzante". Morire se trovo mai un cacchio di coso con su scritto che lava come si deve.
      E adesso arrivi tu con la "vinoterapia". Io ho letto pensando di trovare le solite cose sulle proprietà antiossidanti etc. E invece che ti trovo??? Le compresse anticellulite. DONNE! Se siete predisposte geneticamente non c’è santo che tenga. Se poi vi vengono idee tipo dimagrire 20 kg in 1 settimana semplicemente non mangiando e quando mangiate mangiate come gli anglosassoni, avete la densità dell’elio, non c’è crema/pillola/sostanza al mondo che possa aiutarvi. Sveglia!

    26. 25
      Groucho scrive:

      La tua sembra una metafora da divulgare presso gli elettori leghisti.

      Io comunque preferisco il Barbera D’Alba, giovane.

      Sull’appiattimento dei gusti concordi, l’esempio più evidente è la passata di pomodoro. E non scherzo. Più che globalizzazione è la standardizzazione l’obiettivo, come la microsoft per il software.

    27. 24
      Gummo scrive:

      Oggi vo’ a comprare uno shampoo, non il solito detersivo profumato per pavimenti tricologici: quasi 20 euri al litro! urca! non all’ortica ma dal prezzo urticante.

      Gad, quanto costa al litro il tuo vino, il Barabba?

      Cosa c’entra? :mrgreen: non farmi ridere è una cosa seria

      "Vinoterapia"…..e fai affari

      sull’etichetta "questo vino non fa schiuma" come il tuo barbera

      http://www.vinoterapia.org/

      che ssssttooooorriiiiaaaaaa! Esisterà anche la "Meticcioterapia"?
      (sconti ai razzisti, vedrai quanti)

      (scritto ieri, Gad, siamo telepatetici)

    28. 23
      cumino scrive:

      18Gad
      Mi pare di ricordare che fosse buono. Io sono abituato un pò di più ai Borgogna della Cote d’or o ai Blauburgunder Sud Tirolesi, a dire il vero. Comunque credo proprio che lo apprezzai molto.

    29. 22
      zauberei scrive:

      Gad
      Io invero lo chiamo il barbera e un po’ me ne vergogno. Ma niente me viene così.
      Però sono d’accordissimo e sappi che feci un pellegrinaggio apposito dalle parti vostre, che ricordo ancora con nostalgia.
      Ma vorrei anche proporre un problema diciamo epistemologico. La bastarditudo trova infatti la sua garanzia nell’identità – essi sono poli opposti necessari l’un l’altro. Che mescoli senno? Dunque non si può mai tifare per la bastarditudo coatta nè per la purezza compulsiva, bisogna fare come i pendoli, mescolare e tutelare mescolare e tutelare.

    30. 21
      Barbera scrive:

      Poldisinistra, ti aspettiamo a Zelig (Versione cinese)

    31. 20
      Petrus scrive:

      Lo dicevo io che si finiva a taralucci e vino.

    32. 19
      Friùl libar scrive:

      Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.

      Il problema dell’omologazione è una cosa seria. Purtroppo l’omologazione ed anche le norme stanno sempre più portando verso l’omologazione. Ciò si verfica nel campo gastronomico, nei vini, ma anche in altre forme di tradizione, cultura, stili. prendiamo il settore urbanistico. Nella mia città esistono delle osterie tipiche…molto antiche…con i fogolar…e con altre situazioni che richiamano la tradizione secolare dei luoghi…eppure non ci sono leggi che tutelano questi beni che nel loro genere sono unici e caratterizzano le nostre località, e sempre più spesso scompaiono per lasciare spazio a ristrutturazioni che poi vengono utilizzate per farci negozi, banche e robe amene che puoi trovare qui come a roma, come in francia, come in germania. L’omologazione è la morte della tradizione e nella rincorsa all’omologazione c’è un solo vincente e tanti perdenti. Se uno viene nella mia città, ci viene per vedere le cose caratteristiche del passato, quelle che identificano la cultura friulana, quelle che puoi vedere qui e in nessun altro posto…ma se poi si abdica alle proprie radici, se si abdica alla propria tradizione, se essa non si tramanda ma addirittura la si nega distruggendola, e se la mia città dal punto di vista dell’offerta vuole omologare parigi piuttosto che new york, è ovvio che uno mica viene a udine, ma andrà a parigi! In questo senso sono un no-global…quindi l’omologazione, il meticciato (che già presuppone una sorta di omologazione), non mi trovano mai d’accordo…io non voglio andare in africa tra 50 anni per vedere che ballano il valzer, ma voglio tra 50 anni come tra 100, andare in africa per vedere le danze ed i balli che solo gli africani sanno proporre e per i quali sono unici al mondo. Io di un certo tipo di meticciato e di omologazione non ho ma saputo che farmene..per questo il meticciato non mi interessa nè nel campo del vino, nè nel campo umano: sono per le diversità…e sono erpchè le diversità esistano e possano essere esaltate e fatte vivere anzichè morire. L’omologazione cosiccome il meticciato sono già un passo verso la morte del tutto, l’appiatimento. Io sostengo le diversità perchè al diverstà è ricchezza e la apprezzo per come è, non per come un giorno non potrà più essere. E’ questa la differenza straordinaria rispetto alle tue idee, caro Gad.

    33. 18
      Gad scrive:

      A Cumino (6): sono felice che tu abbia assaggiato il nostro Nino. Ne produciamo solo tremila bottiglie, una quantità minima, ma ne siamo molto orgogliosi…

    34. 17
      Friùl libar scrive:

      #12. Ha ragione daniele sensi…inneggiare a certi vini fa ridere…barbera, barolo, montepulciano, tocai, merlot, cabernet….se vuoi andare alal verità di questi vini devi sapere andarci non tanto perchè "guidato" dall’etichetta, ma perchè sai quale cantina li produce: e se lo fa per smercio locale e mirato oppure con finalità commerciali. La mia terra è una terra di vini…è anche la terra del Prosciutto San Daniele…ma se vuoi mangiare il vero, autentico prosciutto di San Daniele o se vuoi mangiare l’autentico speck di sauris devi andare esclusivamente sul posto e in locali che sai esattamente cosa ti offrono. Altrimenti al di fuori dal contesto descritto quello chemangi è un’altra cosa…e così per i vini…puoi bere cabernet a tonnellate…ci può essere in friuli una crisi idrica, ma non del cabernet, del pignul, del ramandolo o di altre qualità di vino…ma ci sono aziende che producono il proprio vino a numero chiuso…lo paghi, ma sai che bevi un qualcosa di puro, che non è roba meticcia e che non si avvicina nemmeno lontanamente ad un vino degno di essere chiamato con questo nome.

    35. 16
      Friùl libar scrive:

      Pldisinistra…ma a te…per caso…un colpo di sonno mentre guidi la tastiera del tuo pc non ti capita proprio mai?

    36. 15
      Snepretz scrive:

      Questa volta sono assolutamente ed incondizionatamente con GAD. Perchè? Perchè, come per tutto il resto, è una semplice questione di ordine.

    37. 14
      giancarlo scrive:

      Visto che ora mio figlio lavora in cina, mi sto documentando un poco di più su quel paese, specialmente dopo che la mia visita del mese scorso me lo ha svelato assai più triste e contraddittorio di quanto già non sapessi.
      Così, sto leggendo tutto quanto Fedrrico Rampini ha scritto in proposito:
      68 sono i reati per cui vi è la ena dimorte. tra questi lo spaccio di droga.
      Recentemente, una ragazza di 29 anni è stata colta con droga, ma era incinta e la legge prevede che non si possa giustiziare donnne incinte. Per la polizia è stato semplicissimo, portata in ospedale in stato di incoscienza, è stata fatta avbortire contro la sua volontà , e subito dopo giustiziata.
      circa 800.000 milioni di contadini ed altri circa 350.000 di abitanti delle città sono completamente senza copertura sanitaria. Gli stessi sono anche senza alcun piano pensioni….. come andranno a finire?
      ce ne sono tante, se non fossero terribili, le definirei spassosissime (pensando a tutti gli coloro che in passato, ma ancora oggi, idolatrano questo paese. Ve le passo un poco ogni tanto, giusto per non annoiare.
      giancarlo

    38. 13
      Daniele Sensi scrive:

      11 Paolo,
      mi pare che il femminile indichi il vino, il maschile il vitigno

    39. 12
      Daniele Sensi scrive:

      Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi dove stia la squisitezza della Barbera, pura o bastarda che sia…

    40. 11
      Paolo scrive:

      Scusate per la curiosità molto generale: qualcuno mi spiegherebbe il motivo del femminile? Si può usare anche il maschile, sì? Tutto sommato è sempre un vino!?!

    41. 10
      Poldisinistra scrive:

      Il solo vino italiano degno di questo nome è il Sangue di Giuda dell’Oltrepò pavese il resto è solo robaccia. I vini zonin e gancia
      devono poi essere rigorosamente boicottati.

      Ottima la birra cinese che ha il vantaggio oltre tutto di non dare soldi a chi vota berlusconi.Non consumate i vini italiani al di fuori del Sangue di Giuda soprattutto quelli che costano poco e nelle latte
      di alluminio sono delle vere schifezze; i vini italiani sono spesso contaminati alal diossina, al metanolo, con addittivi e possono causare
      gravi malattie. La peste è nel nostro paese perchè non ci sono controlli.

      Il Sangue di Giuda dop è una garanzia invece ed è un buonissimo vino sia da dolce che da pasto.

    42. 9
      Mission from Mars scrive:

      Ricordiamoci sempre che una volta il vino si beveva fra analfabeti intorno al fuoco, possibilmente insieme a enormi salcicce arrosto, bistecconi sanuinolenti o polente contornate da volatili che oggi proteggiamo come sacri nei parchi.

      Insomma il vino-postalmarket tutto uguale buono per essere degustato facendo i fighi nella rubrica domenicale del TG5 è un’invenzione, non esiste e basta.

      BARBERA PURO SI

      VINO DA SALCICCE SI

      VINO POSTALMARKET NO :-P

    43. 8
      juhan scrive:

      Comincio a preoccuparmi: sono d’accordo con te anche sulla barbera. Fammi un favore: diventa tifoso della Giuve, dai!

    44. 7
      Poldisinistra scrive:

      Datene un pò anche a bersani così forse capirà che non
      è proprio il caso che si candidi, vada a vendere canditi
      e bomboloni a Rimini dai suoi amici yankees!

    45. 6
      cumino scrive:

      Anche io adoro il pinot nero. Ne ho bevuto tempo fa anche uno chiamato Nino che credo forse abbia qualcosa a che vedere.

    46. 5
      Antonella scrive:

      La lealtà è una tua prerogativa come la trasparenza, ora so che se vorrò regalare una bottiglia di vero barbera mi affiderò al tuo vino.
      credo anch’io che la veracità del gusto sia da premiare rispetto alla frantumazione a beneficio di accattivarsi palati semplici, ogni prodotto, non solo il vino avrebbe diritto al rispetto della propria unicità.
      democraticamente, però, favoriamo la ricerca se è finalizzata a selezionare un prodotto di qualità, non scadente.

    47. 4
      Julio scrive:

      Dai Marco-2, quando uscirete dalla vostra sbornia (che ricade su tutti noi, ahimé), vedrai che le proposte in politica e in economia di Gad, con le quali comunque mi trovo a volte in disaccordo, fanno più bene al corpo e alla mente del vinaccio con cui vi state distruggendo.

    48. 3
      Poldisinistra scrive:

      In campo ancologico dobbiamo sconfiggere i nazisti usa; non basterà

      marino, occorerà la marina della Repubblica Popolare.

      ITALIA LIBERA ED ALLEATA DELLA CINA!
      http://www.youtube.com/watch?v=5eHYHbSmjcA&feature=channel_page

    49. 2
      marco scamardella scrive:

      in cmpo enologico ti vedo coerente , determinato , con programmi chiari e competenza della realtà e delle aspettative della gente , capace di fare previsioni e programmazioni sensate, corrette e lungimiranti .

      Nel campo enologico……………….

    50. 1
      Poldisinistra scrive:

      Gad faresti bene ad unirti nella campagna di
      boicottaggio ai vini dell’impenditore zonin
      I nazisti usa stanno compiendo eccidi in
      Afghanistan e questo è il solo imprenditore
      a Vicenza ad aver accolto a braccia aperte
      diplomatici usa esprimendosi a favore della
      base usa.

      BOICOTTA I VINI ZONIN! NON RENDERTI COMPLICE DEGLI USA!

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