Il blog del bastardo si schiera decisamente contro i produttori della Barbera d’Asti che vorrebbero imbastardire il loro vino a denominazione d’origine controllata, autorizzandone il taglio con un 10 per cento di cabernet, merlot, syrah e pinot nero. Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
Entro in contradizione con me stesso? Niente affatto, e ve lo dimostrerò. Io non ho niente contro il meticciato dei vini, ovverosia la miscela tra vitigni diversi, detta in termini tecnici “uvaggio”. Ce ne sono di squisiti, quando la materia prima sia di qualità e l’accoppiamento sia valido. Ma l’importante è dichiararlo con trasparenza sull’etichetta. Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio.
Ha perfettamente ragione Slow Food che definisce suicida la proposta di contrastare la crisi della Barbera d’Asti, sofferta dai suoi 570 produttori, con la furbizia di una rinfrescatina “internazionale” tenuta nascosta al consumatore. E, con tutto il rispetto, tiro un sospiro di sollievo avendo io e il mio amico-socio-maestro Fabrizio Iuli rinunciato alla docg Barbera d’Asti cui pure avremmo avuto diritto in base alla collocazione delle nostro vigne. Perchè siamo esaremo sempre convinti che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!).
Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori.
Chi punta sulla quantità invece che sulla qualità ha il pieno diritto di farlo, ma chiami i vini col vero nome di quel che ci mette dentro. Non li mascheri come false tipicità territoriali. Per intenderci: adoro il pinot nero. Ma il nostro ettaro di pinot nero lo imbottigliamo “da solo” per competere con i maestri borgognoni. E scommettiamo anche sul nebbiolo sebbene siamo nel Monferrato e non nelle Langhe, fiduciosi di vincere una sfida leale. Ma se mescoliamo il nostro nebbiolo con la nostra barbera nelle bottiglie del Malidea, con risultati eccellenti, beh, non lo facciamo certo di nascosto!





20 luglio, 2009 alle 9:51 am
#97.bis eppure tutti hanno a disposizione sul sito del ministeri dati abbastanza ricchi:
http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/studi_statistiche/statistiche_sintetiche/dati_sulle_dichiarazioni/index.htm
saranno andati tutti alla stessa conferenza stampa ed avranno copiato dalla cartellina distribuita, immagino.
Piuttosto mi piacerebbe sapere perchè gli studi del SECIT nonn sono più pubblici.
20 luglio, 2009 alle 9:49 am
Nella stampa di destra c’è una disinformatjia, la sinistra ha le sue belle grancasse. E il Paese tutto infatti è in delirio totale
20 luglio, 2009 alle 9:48 am
#97 macchè disinformatja, il giornale pubblica esattamente gli stessi dati:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=367798
ed il sole anche:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/07/unico-2008-ristoratori-pensionati.shtml
20 luglio, 2009 alle 9:44 am
95
Concordo pienamente con l’aritcolo. Disnformazia e ancora disinformazia!!!
Bravo Srepnetz!!!
20 luglio, 2009 alle 9:40 am
Cumino: sto cercando un dato che non trovo. Sarei curioso di sapere, regione per regione, quanto PIL produce e quante tasse paga (in percentuale sul totale ed in valore assoluto). C’è anche la possibilità che il ragionamento che sto cercando di fare non abbia un gran senso, però.
20 luglio, 2009 alle 9:32 am
E anche: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1507
20 luglio, 2009 alle 9:31 am
Cumino, scusa se ti rubo (per modo di dire) il mestiere o meglio il link:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_e_l‘evasione_fiscale
E non dico altro.
20 luglio, 2009 alle 9:28 am
A proposito di aree agricole, cultura e paesaggio, oggi c’è una denuncia sul Corriere, che fotografa perfettamente il delirio cementizio anarcoide berluscoide con cui l’Italia si sta suicidando in termini economici:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/paolo_conti_svendono_l_italia_per_far_cassa_fe2155ea-74f0-11de-95fa-00144f02aabc.shtml
Dice però Berlusconi: con le nuove regole del Piano Casa verranno rimessi in circolazione tra i 70 e i 150 miliardi di euro ora inoperosi nelle banche. Non temete di apparire come ostacoli alla ripresa dell’economia?
«Questo è quello che dice Berlusconi, poi bisogna vedere se gli effetti economici saranno davvero quelli… Ma io guardo al futuro. Il Piano Casa prevede la possibilità di abbattere vecchi edifici, di aumentarne la cubatura, di stravolgere insomma interi panorami. Unico Paese in Europa: guardiamo cosa avviene in Francia o altrove. Ma qui non c’è solo il Piano Casa. È tutto un sistema… ».
20 luglio, 2009 alle 9:26 am
In effetti non è assolutamente corretto fare d’ogni erba un fascio.
Nella fase finale della mia carriera lavorativa da dipendente (dirigente, quindi con reddito medio alto), sono stato costretto, per sopravvenute difficoltà economiche dell’azienda e per l’elevato costo lordo della mia prestazione, a dimettermi e costituire una s.r.l.
La tassazione è: 25,5% ires, circa 5% irap, quando a fine anno si prendono gli utili, questi vengono tassati al 49%.
inoltre, per gestire la società, devi pagare al commercialista circa 6.500 euro il primo anno, e circa 4.000 quelli successivi.
naturalmente non puoi sottofatturare.
risultato, il primo anno, mi è rimasto meno del 20% di quanto avevo fatturato (e molto, molto meno di quanto non guadagnassi come dipendente), il secondo ancora meno, a fine anno chiudo tutto e piuttosto passo il tempo a guardar fuori dalla finestra.
Mia conclusione: ci vogliono cittadini onesti, ma lo stesso dovrebbe valere per il fisco.
giancarlo
20 luglio, 2009 alle 9:24 am
Così il corriere; io però sto ancora facendo i conti sulle ditine, mi sa che quello 0,1% è un 1%, ma non sono andato a vedere la serie.
In piena deflazione, quindi.
20 luglio, 2009 alle 8:48 am
nicola scrive:
19 Luglio, 2009 alle 11:18 pm
74 Cumino quello che io ho fornito, son dati ufficiali!
Poi non ho mai detto che tutte le partite iva sono evasori, lungi da me,epperò………se si vogliono contrastare dei dati allora che stiamo parlando a fare.
Per inciso,se io devo pagare tutto perchè mi viene tolto alla fonte, perchè anche gli altri non possono fare la stessa cosa?
Perchè,devo sentire che tizio, caio, sempronio, avevano una fortuna, ma erano sconosciuti al fisco?
Come mai alla fine uno ha un impresa e guadagna all’anno molto meno del suo dipendente più basso di livello.
Siccome tu dici che ci vogliono spiegazioni che li capiscano tutti, ecco un’esempio:che interesse ha quell imprenditore in un’economia di mercato(dove vige la rgola del guadagno)a pigliare meno del dipendente.
Ora o in Italia abbiamo 5,6 milioni di filantropi(cosa che mi viene difficile credere)oppure c’è una falla grossa come un palazzo di 15 piani nel nostro sistemma fiscale.
Io direi che a naso, la seconda ipotesi è più plausibile!
———————————————————
Nicola, questo è tutto un’altro discorso.
Qui non stiamo parlando di gente "sconosciuta al fisco"
qui stiamo parlando di gente regolarmente iscritta alla camera di commercio e conosciuta a tutti gli altri enti, che, per inciso, sono una quindicina.
20 luglio, 2009 alle 8:42 am
19 Luglio, 2009 alle 10:48 pm
69 Ivano , fai un discorso che ha molta ipocrisia!
Potrei risponderti con la stessa dommanda, volendo:perchè tutti questi signori che guadagnano cosi poco non vanno a fare gli operi dipendenti, visto che guadagnano tutti molto meno di un’operaio.
————————————————————
Risposta semplice semplice : Perchè un posto da operaio non lo trovano.
Però, io insisto, prova ad iscriverti ad una camera di commercio e ad aprire una partita IVA, un’attività qualsiasi a tua scelta (qualcosa la saprai pur fare!) e poi dimmi quanto ti "resta" perchè la cosa importante e quello che ti "RESTA" in termini di soldi,tempo,sonno,ferie (pagate) e salute
20 luglio, 2009 alle 6:40 am
nondum matura est, nolo acerbam sumere…..
20 luglio, 2009 alle 12:26 am
Cumino to Mars 79
Non è impossibile nè difficile. Io sono post-ideologico. Lo dico ma non mi crede nessuno. Non me ne importa molto di sx o dx come sigle, penso siano anche una specie di fantasma tenuto lì che non significa moltissimo. Voto giudicando cosa sia meglio (meno peggio) secondo me, senza la pretesa di essere nel giusto.
Una delle cose che valuto è se c’è una coalizione che può governare. Poi io non penso che governi molto bene, nè uno nè l’altro, però penso che è meglio che almeno faccia una legislatura intera. E innanzitutto che esista, se no non ho grandi alternative.
AD esempio se dovrò votare a sx, che non escludo, mi permetterai di sapere chi almeno? Chi sta insieme a chi? Almeno quello.
20 luglio, 2009 alle 12:22 am
io devo andare, leggo domani, buona notte a tutti!
20 luglio, 2009 alle 12:21 am
83 grazie cumino, quindi tenendo buoni i tre punti dovremmo quindi sapere come hanno fatti i calcoli per arrivare a quelle cifre. Forse allora può servire una prova incrociata fra diversi studi fiscali.
Dall’altra prospettiva, quella del lavoro dipendente, il dato incontrovertibile è che un dipendente non può non pagare, non può evadere, sia che stia bene, sia che stia male (in cassa integrazione o altro). Non può avere nemmeno dipendenti o soci, per il punto 2. Poi per il punto 3, a seconda della regione italiana, può variare il suo stipendio, il costo della vita, il numero di posti per tot abitanti, ecc.
20 luglio, 2009 alle 12:05 am
Perchè al peggior commercialista non viene affidato l’incarico di ministro delle finanze?
L’amico del giaguaro saprebbe dove mettere le mani.
19 luglio, 2009 alle 11:49 pm
Allora per semplificare, a partire da quei dati sono almeno 3 le cose da tenere in considerazione (spiego un pò rozzamente ma per capirci):
1) In Italia solo Imprese che nascono sono 3/400.000 e altrettante falliscono ogni anno. Poi ci sono le partite IVA che non sono imprese che in numero maggiore nascono o chiudono. Per quelli che nascono in molti Paesi sono esentati, ma non per bontà, ma perchè il primo anno chiunque ha solo debiti. Quelli che falliscono o chiudono invece ovviamente non hanno molti redditi, piuttosto hanno buchi. Però tutte quattro le categorie vanno afar media sui numeri che hai tu, quindi li ribassano, non so se è chiaro. Cioè nel reddito medio fa media chi guadagna con chi è fallito e con chi ha appena aperto.
2) Molte attività piccole, soprattutto negozi familiari, sono di una persona, e magari mettiamo guadagna 50.000 EUR. Solo che il fiscalista gli dice che gli conviene mettere la moglie come dipendente, perchè ha 2 redditi di 25.000 e però paga meno tasse. Sicchè tu avrai per dire il reddito di 25.000, ma poi in realtà l’altra parte lo paga la moglie, dipendente. Oppure socia, allora hai 2 panettieri invece di uno come è in realtà.
3) i dati andrebbero infine disaggregati per regione, perchè non è giusto dire "gli Italiani" quando i dati regolarmente mostrano una grande difformità, quando li consideri disaggregati
Tutto questo non difende nessuno, nè tantomeno vuole dire che non ci sono evasori, nè vuol mutare le idee che uno ha. Solo per correttezza.
19 luglio, 2009 alle 11:47 pm
hai ragione Gummo, la mia domanda è solo un po’ provocatoria: se non sfondiamo nei ceti impauriti dai marziani come facciamo a vincere?
19 luglio, 2009 alle 11:45 pm
79 e perchè mai caro Mars? ognuno è libero di avere delle idee e pensieri personali senza schieramento, si sta ragionando.
19 luglio, 2009 alle 11:41 pm
X cumino 77 :
Dai,non fare il prezioso,spiegaci come stanno le cose.
Grazie.
19 luglio, 2009 alle 11:40 pm
ma non c’è modo di portare cumino coi marziani? che si deve fare? E’ uno di quei voti impossibili da fargli fare un saltone della quaglia? (anzi del tacchino vista la preparazione).
19 luglio, 2009 alle 11:36 pm
vai, cumino, parti, so che vuoi dire qualcosa
19 luglio, 2009 alle 11:26 pm
nicola 76.
Lo so bene che sono dati ufficiali. E li vedo da anni sempre nella stessa forma, e mi domando se sempre è un giornalista ignorante, o se lo fa apposta per esacerbare gli animi, e per creare un confronto col lavoro dipendente che è possibile (ma è difficile) fare solo se almeno si conosce almeno tutta la storia per intero. Qusto senza che sia una scusa o una giustificazione, ma proprio per onestà. Se vuoi ti spiego meglio cosa intendo, basta che lme lo chiedi, poi giudichi tu, fermo restando che non è una difesa di qualcuno, ma è solo e semplecemete quella parte di verità che non si dice mai, e perciò nessuno mai ci pensa, a mno che sia del mestiere, e che a me pare un pò ad arte che non si dica mai.
19 luglio, 2009 alle 11:18 pm
74 Cumino quello che io ho fornito, son dati ufficiali!
Poi non ho mai detto che tutte le partite iva sono evasori, lungi da me,epperò………se si vogliono contrastare dei dati allora che stiamo parlando a fare.
Per inciso,se io devo pagare tutto perchè mi viene tolto alla fonte, perchè anche gli altri non possono fare la stessa cosa?
Perchè,devo sentire che tizio, caio, sempronio, avevano una fortuna, ma erano sconosciuti al fisco?
Come mai alla fine uno ha un impresa e guadagna all’anno molto meno del suo dipendente più basso di livello.
Siccome tu dici che ci vogliono spiegazioni che li capiscano tutti, ecco un’esempio:che interesse ha quell imprenditore in un’economia di mercato(dove vige la rgola del guadagno)a pigliare meno del dipendente.
Ora o in Italia abbiamo 5,6 milioni di filantropi(cosa che mi viene difficile credere)oppure c’è una falla grossa come un palazzo di 15 piani nel nostro sistemma fiscale.
Io direi che a naso, la seconda ipotesi è più plausibile!
19 luglio, 2009 alle 11:12 pm
ivano, non è il discorso personale di essere ricchi, io ho altri valori, è un discorso diverso: avere un sistema che funzioni, che sia chiaro, informatizzato, dove tutti pagano come dev’essere, dove vedi al volo chi esagera, cioè lo Stato più normale del mondo!! e chi diventa ricco non lo fa anche rubando, ma perchè ha un’attività artigianale di ottimo livello fatta di conoscenze esperienza, tradizione made in italy ecc..mille modi
Poi non è neanche un discorso ideologico (ci sono capitalisti, artigiani ecc., Oppure diversi capitalisti, grosse fabbriche che delocalizzano e trasferiscono le conoscenze in Cina) e nemmeno contro questo o quel governo: qui manca proprio il sistema!!
A proposito della storia che ti ho raccontato, mi ricordo i messaggi in codice del commercialista, cose incomprensibili (che poi ho capito!): "…qui dobbiamo rivedere una cosa perchè con gli studi potrebbero darti dei fastidi.." e non so bene ancora oggi come funzionano i famigerati STUDI DI SETTORE!!! No, veramente ragazzi, così è quasi anarchia, non so dove e come ma salterà, non è un sistema che sta in piedi (non è sempre stato così) Poi è troppo burocratizzato!!!! Dicono di snellire ma poi mantengono per complicare il tutto e gabbare le norme, non si capisce un tubo.
19 luglio, 2009 alle 11:04 pm
nicola 73
Io trovo giusto quello che dici. meno giusto fornire dei dati senza almeno affiancarli da qualche spiegazione, che anche una persona normale, cioè non specialista, capirebbe o l’aiuterebbe a valutare meglio. E non per giustificare nessuno. Ma nemmeno è giusto criminalizzare sfruttando quell’effetto.
Voglio dire se io ammazzo mia moglie resto sempre un gran delinquente, ma non per questo si deve dire che ho ucciso anche i miei figli.
19 luglio, 2009 alle 10:48 pm
69 Ivano , fai un discorso che ha molta ipocrisia!
Potrei risponderti con la stessa dommanda, volendo:perchè tutti questi signori che guadagnano cosi poco non vanno a fare gli operi dipendenti, visto che guadagnano tutti molto meno di un’operaio.
Invece il mio discorso si basa sul fatto che dovrebbe esistere una maggiore equità fiscale!
E che sarà mai?
Poi se vuoi stare tutta la notte ad invitare tutti a fare gli imprenditori, allora contento tu.
19 luglio, 2009 alle 10:34 pm
Gad, per il vino hai ragione anche se tutto il movimento che si è creato sul vino in questi ultimi anni ha attirato i soliti furbi e le solite faine… quanto ai ristoratori piccolo esempio lunedì scorso mi sono fermato a pranzo a Colognola ai colli, centro Padania( per i c…. che ci credono)Al portego. Al momento del conto arriva un biglietto pubblicitario con una cifra a penna.. chiedo lo scontrino, mi viene dato è il n.4 erano le 14.45!!parcheggiata all’ombra del Portego BMW oceanica…La beffa sul retro dello scontrino c’é scritto" non vale come scontrino fiscale" NO COMENT.
ps vedo che il nazi comunista capisce poco anche di vino, il Sangue di Giuda come vino tutto pasto!!! Forse ti sei fatto un overdose del barbera al metanolo dei fr.lli Cilavegna a suo tempo.
19 luglio, 2009 alle 10:33 pm
Il sistema efficace e definitivo sarebbe quello degli USA: niente trattenute alla fonte per i dipendenti, ognuno paga le tasse DOPO aver avuto in tasca i soldi dello stipendio. Però il fisco è serio, non è formato da panzoni che stanno dietro le scrivanie, bensì da ispettori che vanno in giro a spiare la gente. Solo che lì la gente non se la prende con le "spie" bensì con gli evasori, che sono trattati con la durezza ed il disprezzo che meritano, in quanto, tra l’altro, "hanno mentito al popolo americano"
19 luglio, 2009 alle 10:31 pm
poldo e vari altri nick di sinistra: mi togli una curisita’?
sei figlio unico o il primogenito della tua famiglia?
19 luglio, 2009 alle 10:31 pm
Gummo 65 scrive
alle utilitarie, lui viaggiava in mercedes.. un’altra presa in giro è "ci si massacra di lavoro", ehhh perchè gli altri non lavorano? Quindi se uno si massacra come gli altri può non pagare le tasse????? assurdo!!
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Scusa, perchè non l’hai aperto anche tu un ristorante così avresti potuto viaggiare in Mercedes e fare soldi a palate. Guarda che non ci vuole nessuna laurea, basta saper leggere e scrivere e saper mettere la firma……. anzi molte ..ma molte firme. O te l’ha proibito il dottore?
19 luglio, 2009 alle 10:29 pm
giusto perche’ abbiate idea di cosa e’ il vino al di la’ dei peana (interessati) dei Gad e dei suoi compagni di merende slow food…
Tratto da un articolo di un giornale locale (anche noi siamo a vocazione vitivinicola)
"il 19 gennaio scorso il Parlamento Europeo ha votato – pressoche’ all’unanimita’ – la messa al bando di 22 pesticidi ritenuti pericolosi per l’uomo. tra questi il mancozeb perche’ distruttore endocrino e il glufosinate come cancerogeno mutageno e tossico per la riproduzione. Ambedue ampiamente usati in viticultura in Italia perche’ si sa l’adozione dei provvedimenti europei andra’ per le lunghe. Oltre ai danni per gli agricoltori (quelli che irrorano, non i padroni che stanno negli attici) e per l’ambiente va ricordato che soprattutto i vini rossi che vengono fatti fementare con le bucce e quindo la percentuale di pesticidi che passa al prodotto finale e’ piu’ elevata…
Bevete gente… bevete…
19 luglio, 2009 alle 10:27 pm
66Gummo
Io avrei voluto dire qualcos’altro, Gummo, che magari sarebbe anche utile, ma poi qui viene interpretato male facilmente.
19 luglio, 2009 alle 10:24 pm
cumino, secondo te quale potrebbe essere un sistema efficace( e definitivo)? tu te ne intendi di più
19 luglio, 2009 alle 10:21 pm
Ci prendono in giro, meno tasse non vuol dire non pagarle!! Per me va’ bene fare un sistema dove tutti ne pagano di meno, ma dire "non le pago perchè sono alte" è La stupidata italiana del secolo!!! e noi ci caschiamo come dei sacchi di patate!! Mi ricordo che il ristorante che aveva questo mio parente non era il più lussuoso della zona ma mentre io pensavo alle utilitarie, lui viaggiava in mercedes.. un’altra presa in giro è "ci si massacra di lavoro", ehhh perchè gli altri non lavorano? Quindi se uno si massacra come gli altri può non pagare le tasse????? assurdo!!
Forse, è un’ideaneanche tanto geniale, basterebbe che tutti avessero una partita iva, così tutti sono costretti a scaricare e richiedono in modo puntuale scontrino e fattura. Scaricare tutto intendo, non solo alcuni prodotti
19 luglio, 2009 alle 10:21 pm
60nicola
io potrei risponderti, Nicola, in parte, ma lo farei solo per evidenziare che certi dati vanno sempre valutati, e spesso sono buttati là, quando in queste cose sarebbe bene vederli completamente, o almeno affiancati ad altri, come fa il Secit ad esempio.
Non lo faccio perchè verrebbe travisato il mio intento, e passerei per il difensore degli evasori, che non ci tengo.
19 luglio, 2009 alle 10:17 pm
Per me il punto chiave rimane sempre il consumatore, nel senso che chi acquista il vino, ha il diritto di sapere che cosa acquista. Se poi ci sono dei produttori che vogliono alterare i vini per incontrare il gusto della gente ed il favore del mercato, ben venga. La qualità del vino non deriva solamente dal suo nome (vedi la storia del Tocai, che anche con un’altro nome, riesce comunque a mantenere il suo mercato…) ma dipende da tutta la filiera produttiva e non da ultimo dall’immagine che il produttore riesce ad imporgli, e quì entrano in ballo altri fattori che non sto ad elencare ma che sicuramente molti sanno…
19 luglio, 2009 alle 10:13 pm
nicola scrive:
19 Luglio, 2009 alle 10:08 pm
55
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi(basta che ti apra una partita IVA)
Poi ne riparliamo!
Ho deciso, lo farò!
Chissà come mai tutti quelli che io conosco, hanno macchine da sballo, vivono alla grande, e hanno tutti una partita iva!
———————————————————
Ecco, prova a farlo e poi ci racconti come è andata.
se le banche non ti sequestrano anche il computer prima!
19 luglio, 2009 alle 10:10 pm
X Mission 53
Basta con queste cose sono ormai sono 50 anni che ci inzupatte il pane.
Non ci crede(quasi) più nessuno ormai, figurati che abbocavo anch’io quando ero ragazzino, ma ormai gli altarini si sono scoperti, è aria fritta e basta.
19 luglio, 2009 alle 10:08 pm
55
Ho deciso, lo farò!
Chissà come mai tutti quelli che io conosco, hanno macchine da sballo, vivono alla grande, e hanno tutti una partita iva!
19 luglio, 2009 alle 10:06 pm
55 Il fornaio che io ho come vicino di casa, si è comprata tutta la via!
Io non riesco a pagare un mutuo di UNA casa!
Forse hai ragione tu, meglio aprire una partita iva!!!!!!!!!!!!
19 luglio, 2009 alle 9:41 pm
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi…
così anche tu guadagnerai meno di un operaio…ma potrai spendere molto di più…semplice.
19 luglio, 2009 alle 9:39 pm
Ivano 55, lascia perdere. È uno schifo e basta. A quando una gigantesca azione della Corte dei Conti contro Guardia di Finanza e Ministero dell’Economia? Se non erro, uno dei principali compiti di queste due istituzioni è quello di garantire il prelievo fiscale. Quant’è il danno all’erario che stanno causando? Se un poveraccio di direttore dei lavori sbaglia a pagare più del dovuto un’impresa, la Corte dei Conti gli accolla e gli fa rimborsare fino all’ultimo centesimo. "Prova tu ad aprire un ristorante" è una bella frase ad effetto, ma ciò non toglie che il fatto che le tasse le paghino i poveracci e non i ricchi è uno schifo. Una m…a indegna di un Paese civile. E infatti non siamo un Paese civile.
19 luglio, 2009 alle 9:38 pm
Infatti non è coi fornai o gli artigiani che il fisco dovrebbe essere inflessibile, ma stiamo scherzando?
Giù le tasse a chi fa questi mestieri nelle piccole attività, la polpa vera è altrove, ed è altrove che vanno fatte liberalizzazioni.
Mettere contro l’operaio, l’impiegato e il piccolo artigiano è esattamente funzionale a lasciare che si scannino, mentre chi di dovere si compra la terza casa, la barca e poi chissà cosa
19 luglio, 2009 alle 9:29 pm
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi(basta che ti apra una partita IVA)
Poi ne riparliamo!
19 luglio, 2009 alle 9:28 pm
50 Lo so Gummo, lo so che non è questa la media!
19 luglio, 2009 alle 9:26 pm
Pansa, scherzare poco coi servizi deviati, il doppio stato e il triangolo P2 – mafia – politica, ché si sa che la bo.mba per borsellino è stata innescata dal castello di utveggio (luogo con centrale dei servizi segreti, toh…) e che Contrada (informati su chi è…) sapeva dell’attentato a Borsellino 140 secondi dopo la sua morte.
19 luglio, 2009 alle 9:21 pm
cos’è, virgola, il gioco della sedia?
ciao!
19 luglio, 2009 alle 9:20 pm
ora sono rimasto solo io? Cos’è il gioco della sedia?
ciao!