Il blog del bastardo si schiera decisamente contro i produttori della Barbera d’Asti che vorrebbero imbastardire il loro vino a denominazione d’origine controllata, autorizzandone il taglio con un 10 per cento di cabernet, merlot, syrah e pinot nero. Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
Entro in contradizione con me stesso? Niente affatto, e ve lo dimostrerò. Io non ho niente contro il meticciato dei vini, ovverosia la miscela tra vitigni diversi, detta in termini tecnici “uvaggio”. Ce ne sono di squisiti, quando la materia prima sia di qualità e l’accoppiamento sia valido. Ma l’importante è dichiararlo con trasparenza sull’etichetta. Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio.
Ha perfettamente ragione Slow Food che definisce suicida la proposta di contrastare la crisi della Barbera d’Asti, sofferta dai suoi 570 produttori, con la furbizia di una rinfrescatina “internazionale” tenuta nascosta al consumatore. E, con tutto il rispetto, tiro un sospiro di sollievo avendo io e il mio amico-socio-maestro Fabrizio Iuli rinunciato alla docg Barbera d’Asti cui pure avremmo avuto diritto in base alla collocazione delle nostro vigne. Perchè siamo esaremo sempre convinti che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!).
Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori.
Chi punta sulla quantità invece che sulla qualità ha il pieno diritto di farlo, ma chiami i vini col vero nome di quel che ci mette dentro. Non li mascheri come false tipicità territoriali. Per intenderci: adoro il pinot nero. Ma il nostro ettaro di pinot nero lo imbottigliamo “da solo” per competere con i maestri borgognoni. E scommettiamo anche sul nebbiolo sebbene siamo nel Monferrato e non nelle Langhe, fiduciosi di vincere una sfida leale. Ma se mescoliamo il nostro nebbiolo con la nostra barbera nelle bottiglie del Malidea, con risultati eccellenti, beh, non lo facciamo certo di nascosto!





20 luglio, 2009 alle 2:26 pm
197-ooops visto il punto 3 non il punto 1
20 luglio, 2009 alle 2:24 pm
197 ok Snep, d’altronde in questo post si dovrebbe parlare di questioni "basate sul vino"…
20 luglio, 2009 alle 2:24 pm
Gad, hai letto dell’aggressione ad una pattuglia italo-francese, a seguito dell’esplosione di un deposito d’armi non segnalato, nel Libano del sud?
Tira una brutta aria…
20 luglio, 2009 alle 2:20 pm
Gummo al momento non ho tempo che di farti vedere (visto il tuo punto 1) che lo Stato più incassa più spende. Dato che su questo blog mi pare che si continui a dire che i servizi vari non è che stiano stramigliorando non saprei cos’altro dirti su questo punto. Poi sul resto dammi tempo – che oggi non ho – ma ti assicuro che per arrivare alle mie convinzioni non mi sono basato sull’astrologia.
20 luglio, 2009 alle 2:20 pm
Marconzo, siamo in Argentina?
20 luglio, 2009 alle 2:18 pm
191-e che siamo, in argentina?
20 luglio, 2009 alle 2:18 pm
184 Cumino
Mi fa sempre piacere avere diverse fonti per potermi informare. Lo faccio per "mestiere", per convinzioni personali, per forma mentis, per formazione, ecc.
Ma non sono di quelli che vedono le cose a tinte forti, contrapposte. Non credo che a priori la cosiddetta informazione "indipendente" sia più veritiera e attendibile di quella "istituzionale".
Il mio atteggiamento critico rimane inalterato qualunque sia la fonte. E l’autorità (o presunta tale) dell’autore non mi intimorisce punto.
I numeri sono numeri, hai ragione, ma vanno interpretati. Il problema di questo sito e che, sebbene abbiamo fornito alcuni link, non hanno considerato delle questioni importanti ai fini del ragionamento. Quindi, per quel che mi riguarda, anche il loro punto di vista, così come quello di Repubblica, è fazioso.
Non si è necessariamente faziosi perché si devono difendere gli interessi di qualcuno. Lo si può essere anche per mera convinzione.
Un ultimo punto. Quanto ai link, beh…insomma credo che un qualunque utilizzatore di internet, anche il più sprovveduto, sia in grado autonomamente di procurarsi i dati di cui ha bisogno.
Quello a cui io facevo riferimento è l’impostazione dell’articolo, ripeto, troppo incentrata sull’insulto e troppo poco sul merito.
Nel suo divertente libello Schopenhauer (L’arte di ottenere ragione), un decalogo semiserio, considera l’insulto e l’attacco personale come ultima ratio. Quando proprio non si riesce a venire a capo di una discussione allora si passa all’insulto. Mi pare che questi professori abbiano un po’ sovvertito l’ordine del decalogo, perdendo un’occasione per spiegare meglio come stanno le cose.
20 luglio, 2009 alle 2:15 pm
189, anzi no, cosa dico!
degli INCASSI bisogna calcolare l’EVASIONE STIMATA
delle SPESE bisogna calcolare gli SPRECHI STIMATI
forse è sì possibile arrivare a valori come 10 a 1
20 luglio, 2009 alle 2:11 pm
Mission from Mars:
Ho scritto Repubblica o il Giornale o chi vuoi per dire che non è uno in particolare che incolpo, ma una maniera di fare che sfrutta il fatto che la gente fa altri mestieri e siccome i giornali sono "autorevoli" e poi i dati presentati non sono falsi in se stessi, questo serve solo a fini di propaganda.
Posso scrivere che i quattro figli di Nicola sono tutti bravini a scuola e hanno la media del 6. Mica è falso. Ma se due hanno 8 di media e due 4 di media a scuola, non è che ho dipinto bene la realtà. Poi non ci metto le fonti o i link, che sarebbe la forza del web, e il gioco è fatto.
20 luglio, 2009 alle 2:11 pm
#187 inflazione?
20 luglio, 2009 alle 2:09 pm
Adesso è inutile parlare di come usare gli aumenti degli incassi, abbiamo i conti pubblici praticamente fuori controllo, col rapporto deficit/PIL al 9% voglio vedere se restano anche solo 4 lire per investimenti, ma quando mai
20 luglio, 2009 alle 2:09 pm
Snep, l’EVASIONE STIMATA, non i RICAVI,
comunque bene, bene, potrei già depennare il punto 2, ora gli altri punti
20 luglio, 2009 alle 2:07 pm
L’eventuale extragettito dovea essere usato per investimenti, per aiutare chi muore di fame o per abbattere il debito pubblico, non per aumentare la spesa corrente di funzionamento della PA, del parastato o delle migliaia di società partecipate dagli enti locali in funzione clientelare…. e nemmeno per abolire l’ICI ai redditi alti
Siamo fuoristrada, davvero fuoristrada, e lo saremmo stati anche coi comunisti barricaderi dell’Unione, naturalmente.
20 luglio, 2009 alle 2:04 pm
185-Notare 100 in più di incassi da 2005 a 2008. Per dirne una.
20 luglio, 2009 alle 2:04 pm
cumino sulla propaganda e sul populismo hai ragione, chi è senza peccato scagli la prima pietra…io sono un pessimo peccatore per la cronaca, e quelli che votano berluscraxi almeno lo sono allo stesso livello
20 luglio, 2009 alle 2:02 pm
181-Gummo, al volo (sono preso): anni dal 2005 al 2008.
Totale incassi: 625,858 673,913 717,057 723,547
Totale spese: 688,306 723,388 739,945 766,134
Popolazione: 58462375 58751711 59131287 59619290.
Fai tu.
20 luglio, 2009 alle 2:00 pm
183Ferdydurke
E’ un articolo polemico con Repubblica, che è una ciofeca, come il Giornale o chi vuoi tu quando tratta queste cose. Fanno propaganda.
Loro, e anch’io, ce l’hanno su con un’informazione economica fatta in quel modo. Però potresti prendere tutti i link e le fonti che trovi e perderci un pò di tempo, magari qualcosa trovi.
I numeri grazie a Dio sono numeri. Nè di sx nè di dx.
20 luglio, 2009 alle 1:55 pm
Cumino 177
Caro Cumino, ti faccio intanto un elenco degli insulti che l’estensore dell’articolo ha scritto nei confronti di Repubblica. Sono abbastanza. Così tanti (troppi) da farmi pensare che forse durante la scrittura non fosse del tutto sereno e probabilmente non del tutto imparziale (come mi sarei aspettato da cotanto professorone) ma ha trattato l’argomento con una certa faziosità e livore.
Si parla di quantità degli evasori e non della qualità. Insomma quanto si evade mediamente al Nord, al centro e al Sud? Sarai d’accordo con me che questo dato è fondamentale. Siccome si parla di reati (evadere è un reato) allora è importante sapere quanto mediamente si evade nelle varie zone d’Italia. Non credo sia la stessa cosa evadere un euro e un milione di euro, sia dal punto di vista della rilevanza penale che da un punto di vista etico.
Dire che ci sono 4,46 evasori nel Sud e 4.13 nel Nord ogni mille abitanti non è sufficiente.
E mi piacerebbe anche avere i dati della dispersione intorno alla media. Credo che sia importantissima.
I cari professori, sono molto puntuali e ripetitivi nell’insulto e nel sarcasmo ma non lo sono altrettanto nel fornire i dati veramente importanti che sarebbero molto utili a noi lettori per avere ulteriori strumenti per poter interpretare.
Intendiamoci la mia non vuole assolutamente essere una difesa di Repubblica. Sono d’accordo con loro quando valutano le loro tesi deboli (pur non condividendone il tono asperrimo e rancoroso), ma non sono assolutamente d’accordo con la loro confutazione incompleta e lacunosa.
20 luglio, 2009 alle 1:52 pm
179Ferdydurke
beh non debolissima. Dati che non tengono conto di frequenza sono dati senza senso e distorcono la realtà pur essendo veri, questo è il succo. Semmai perchè si buttano fuori in quel modo? A me, che sono del mestiere, può subito venire in mente di riclassificarli, e di guardarci dentro, ma a una persona che fa un altro mestiere?
E allora a me pare, e non è la prima volta, perchè io normalmente vedo sempre dati presentati in un taglio particolare, che ci sia qualcosina di voluto.
Infine, tu lì hai le fonti e i link se vuoi approfondire. In modo che il giudizio TE LO FAI DA SOLO.
Cosa che loro correttamente fanno sempre, cosa che non fanno invece quasi mai quelli che fanno estrattini sui giornali web in cui ti mettono una parte (quella che conviene) che dia la lettura che vogliono tu abbia e nessun riferimento. Sai mai che poi non corrisponda per nulla nel contesto alla tesi del giornalista.
20 luglio, 2009 alle 1:48 pm
1. Continuo a non capire il COLLEGAMENTO LOGICO (che esula da dinamiche reali e basato su supposizioni) tra una regola che deve valere per tutti, che può essere quella di lasciare una percentuale del guadagno allo Stato, e il pensiero di uno "Stato LADRO".
2. Qual’è quantitativamente in miliardi l’evasione fiscale stimata e lo "spreco Statale" stimato? Perchè se il rapporto è prossimo a 10 a 1 non sto neanche qui a perdere tempo a discutere
3. Poi i concetti come "Se pago il doppio lo spreco triplica" Ma qual’è la funzione matematica, dedotta da dati reali, che determina questa ennesima stupidata?
Sono abbastanza pessimista sul prossimo futuro. E’ un problema culturale, prima che squisitamente tecnico, di queste persone ce ne sono tante: per loro la tassazione è un male derivante dall’ "ideologia di sinistra" e un killeraggio industriale. E’ COMPLETAMENTE falso e ASSURDO, basta guardare il resto d’Europa. Il preconcetto è il solito e di parte (in Italia chissà perchè bisogna schierarsi): l’unica forma di governo possibile è non di destra attenzione (ma "contro la sinistra" che non si sa cosa sia). Perchè "destra" vuol dire tante cose e in Europa c’è molta "socialdemocrazia" che va’ alla grande. Senza contare che alcuni membri del PDL stanno ben attenti a formulare, nei congressi economici che contano, concetti del tipo "eliminare le tasse dello Stato ladro". E’ una propaganda, come al solito, populista che si può fare solo in televisione. E capisco il perchè:
Onore ad Indro Montanelli
Montanelli: «…..Riflette l’immensa vigliaccheria e l’opportunismo della borghesia italiana. Quando il pericolo comunista c’era ed era forte, fino agli anni Settanta, la nostra borghesia cercava il compromesso. Poi, a muri crollati, si sono scoperti ferocemente anticomunisti. E ci credono pure. Ricevo decine di lettere di persone anche colte, medici, ingegneri, che sono convinti di aver vissuto in questi anni in un regime di «rossi». Quando se c’è stato nella storia un antiregime, questo è stato proprio il governo dell’Ulivo…..
Hanno fatto poco, perché avevano una maggioranza ristretta e litigiosa.
Ma quel poco era di qualità. Non hanno rubato, non hanno alzato la voce, hanno provato a riformare questo paese allergico alle riforme…..
Come si fa a capovolgere una verità così solare?
La verità è che questo anticomunismo è una scusa per agitare il manganello».
149 Ferdydurke, condivido.
20 luglio, 2009 alle 1:47 pm
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio/2104806&ref=hpsp
20 luglio, 2009 alle 1:35 pm
175 Cumino
ti ringrazio per aver segnalato un sito che non conoscevo. Ho letto solo un articolo, quello linkato da Snep 95 e null’altro se non la composizione della redazione e la loro presentazione.
Sicuramente non fa difetto la qualità.
Nel merito di quell’articolo però mi è sembrato che fossero molto più impegnati a denigrare Repubblica mentre la loro confutazione mi è sembrata altrettanto debole come l’articolo che volevano criticare. Considerando il loro CV, mi sarei aspettato qualcosa di più (pur considerando il carattere "leggero" del blog su cui scrivono).
La questione, come molte altre, era fortemente "geografizzata" e quindi mi pare che fosse il caso mettere in evidenza la provenienza geografica dei redattori.
Al di là dei meriti scientifici, io sono sempre convinto che dietro ogni penna c’è sempre una mano e un cervello che la guida. E dietro ogni cervello c’è una storia personale che inevitabilmente influenza i giudizi. Lo dico in generale e non solo per loro. Anche per me ovviamente.
20 luglio, 2009 alle 1:33 pm
Sono anchh’io per la mantenere la tradizione nella produzione dei vini. Non deveno essere prodotti sotto la spinta dei gusti in auge.
Ho l’impressione che ciò che leggo sia scritto da abitanti di altri pianeti non dai terrestri
Vedo che il sole nella fase della canicola comincia a dare i suoi effetti
20 luglio, 2009 alle 1:31 pm
Riguardo all’articolo, Federjuke, sono numeri, è un’analisi, e ci sono le fonti (come fanno le persone serie). E ci sono i link di altre fonti per aver cognizione e approfondire. E se hai interpretazioni differenti basate su dati, e motivate, nessuno ti salta addosso, anzi sono benvenute.
Le scrivi. Certo non è il forum in cui dare come motivazione: il fasciopiduista Berlusconi o il Mortadella Prodi. Non interessa.
20 luglio, 2009 alle 1:27 pm
http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/3
20 luglio, 2009 alle 1:23 pm
166Ferdydurke
Aver dubbi è il primo dovere di chiunque. Io ho dato un piccolo parere qui su orientamento (che è sostanzialmente vero) che normalmente, se avessi postato da altre parti, nemmeno darei, perchè non gliene fregherebbe assolutamente nulla a nessuno, e guarderebbero ai contenuti, se sono di qualità o meno.
20 luglio, 2009 alle 1:22 pm
#168 Nicola
supponiamo, facendo le corna, che un operaio metalmeccanico con una buona preparazione si renda d’improvviso conto che la ditta per cui lavora non supererà l’inverno.
supponiamo che, sfruttando il periodo di cassa integrazione, il nostro operaio decida di fare un qualche corso di formazione professionale e che, terminato il corso, decida di cambiar mestiere e far l’idraulico.
si iscriverà dunque all’artigianato, aprirà la partita IVA, spenderà qualche migliaio di euro in attrezzi, magari con un piccolo prestito, si accorderà con un magazzino di materiali per avere il solito sconto del 50+10 e poi si metterà d’impegno a cercar clienti: privati, o lavoro a cottimo in cantiere.
e qui, al nostro può succeder di tutto; incassare qualche migliaio di euro in pochi giorni o star fermo un mese; di quel che incassa dovrà comunque far conto di metter da parte il 50%, chè prima o poi servirà a pagar le tasse;
eccedendo in ottimismo, qualche volta sarà anche tentato di spenderli, questi soldi che ha in mano. e allora son guai: capita di restar a secco, con le tasse da pagare e senza alcuna sicurezza di trovar da lavorare.
vedi tu.
20 luglio, 2009 alle 1:11 pm
171 Mission benvenuto in Italia!
Stavi davvero sulla luna prima??
20 luglio, 2009 alle 1:10 pm
167 Mission, dalla serie "Non ci resta che piangere"
20 luglio, 2009 alle 1:09 pm
sospetto abbia un parente avvocato, prima lo faccio sfogare nelle aule poi quando ha finito di giocare vediamo
Comunque questo è un paese di merXa dove ti vengono addosso e ti chiedono i danni, fa vomitare
20 luglio, 2009 alle 1:05 pm
appoggiagli i palmi della tua mano sulla sua faccia da caxxo…magari ragiona…
20 luglio, 2009 alle 1:04 pm
appunto sarebbe una figata e saremmo liberiii…altro che sgerri ad obbligarci
20 luglio, 2009 alle 1:03 pm
Per 89 .
Caro Ivano, io sono un’operaio(qualcosa so farla)ma non sono in grado diaprire una ditta, e prendermi la partita iva)qualora però fossi in grado di farlo. lo farei volentieri, con tutti i rischi che uno si assume, e sopratutto senza lammentarmi del fatto che le tasse sono alte!
Ma scherzi quando dici che un posto da operaio non si trova!
Solitamente chi ha una ditta. è, molto più che un operaio specializzato!
Dunque, i tecnici specializzatio sono sempre ricercati!
Secondo me la cosa è un’altra!!
Ora vado al lavoro, ma se ci sarai stasera, potremmo continuare il discorso!
20 luglio, 2009 alle 1:03 pm
Un demente è venuto addosso alla mia macchina sorpassandomi a destra e col semaforo rosso e mi chiede 15000 euro di danni, un delirio
20 luglio, 2009 alle 1:00 pm
http://www.noisefromamerika.org
Redattori
* alberto bisin (Milano)
* aldo rustichini (Firenze)
* andrea moro (Venezia)
* gian luca clementi * (Rimini)
* giorgio topa (Mestre)
* michele boldrin (Padova)
* sandro brusco (Rovigo)
Il sito indicato da Snep e forse precedentemente da Cumino.
Capisco i loro CV davvero di tutto rispetto e anche la loro dichiarazione nel blog
Come si vede, i redattori sono tutti del Nord Italia e, sebbene dicano di essere "indipendenti", chissà cosa significa, mi pare che ognuno di noi abbia delle idee e, nella questione della ripartizione geografica dell’evasione (nei post di questo blog con una forte connotazione territoriale), mi pare che i commenti di chi è nato nel nord Italia, siano necessariamente influenzati dalla loro regione di origine.
Non è una polemica la mia, ma solo volevo mettere in evidenza un fatto. Questo di per sé non significa che questi eminenti dottori non siano in grado di essere obiettivi, ma lasciatemi avere un piccolo dubbio.
20 luglio, 2009 alle 1:00 pm
Per Marconzo.
Se domani tutti non pagassero piu’ le tasse’ o meglio non fossero costretti a pagare le tasse lo stato Italiano e la sua elefantiaca burocrazia si troverebbe alla paralisi ed il sistenma crollerebbe come neve al sole.
20 luglio, 2009 alle 12:57 pm
In settimana in area Euro sono attesi i dati preliminari dei Pmi manifatturiero e servizi e l’indice Igo di luglio. Negli Usa atteso il discorso di Bernanke alla Camera e Senato, oltre che diversi dati societari.
Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni a 214 pb da 211 a fronte di un rialzo dei listini azionari. In forte calo invece il differenziale sul decennale Italia-Germania passato a 100 pb da 107. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi continua a scendere, mentre il differenziale con l’Eonia swap di pari scadenza si è portato a 0,52 da 0,50. in rialzo i depositi presso la Bce che venerdì sono saliti a 189 Mld€ da 156 Mld€. Secondo Ft, l’Islanda dovrebbe annunciare a breve una ricapitalizzazione del sistema bancario da 2,1 Mld$ e reintegrare così il paese nel sistema finanziario internazionale, messo in forte difficoltà dall’attuale crisi finanziaria. L’operazione dovrebbe aumentare il core tier one ratios delle nuove banche al 12%. Ricordiamo inoltre che il parlamento islandese la scorsa settimana ha votato a favore di un inizio dei negoziati per l’ingresso nell’Unione Europea. Sul fronte macro in Italia gli ordinativi industriali di maggio hanno registrato un rialzo congiunturale dello 0,4$ da -3,6% m/m, mentre le vendite industriali sono scese dell’1,1%. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,49% ed il supporto a 3,32%.
In Usa in rialzo i tassi governativi su tutta la curva, con il differenziale 2-10 anni salito a 265 pb da 258. A pesare sull’andamento dei tassi sono state le voci su un possibile acquirente per CIT ed i dati sul settore immobiliare. I dati relativi all’inizio di nuove case ed ai permessi per costruire a giugno sono infatti saliti oltre le attese di mercato. Nel fine settimana poi il board di CIT ha firmato un accordo per ricevere un finanziamento di emergenza da 3 Mld$ da un gruppo di detentori di obbligazioni che dovrebbe di evitare il ricorso al Capitolo 11. Secondo un’indagine effettuata dal SIGTARP (l’ufficio dell’ispettore generale del TARP) oltre l’80% delle banche che hanno fatto ricorso al Tarp hanno utilizzato i finanziamenti per prestiti, oltre il 40% delle banche hanno invece utilizzato i fondi per assorbire eventuali perdite, il 30% altri investimenti, il 14% per ripagare i debiti e 4% per acquisizioni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,70% ed il supporto a 3,50%.
Valute: il cambio Euro/Dollaro continua a mantenersi pressoché stabile intorno alla parte alta del trading range 1,420 -1,3750. Secondo i dati riportati dal CFTC sono aumentate le posizioni degli speculatori che puntano ad un apprezzamento dell’Euro. Lieve deprezzamento invece per la valuta nipponica sia verso l’Euro che verso il Dollaro in linea con i listini azionari. Per oggi la resistenza verso Euro si colloca a 136, mentre i supporti a 131,60 e 130,70. Verso Dollaro la resistenza passa per 95,50, mentre il supporto a 93,45. ricordiamo che oggi i mercati nipponici resteranno chiusi per festività.
Materie Prime: positivi tutti i settori del comparto. Forti rialzi per lo zinco (+4,61%) e la soia (+3,43%), quest’ultima tornata positiva dopo i pesanti ribassi dei giorni scorsi. Tra gli energetici, forte rialzo per la benzina e per il greggio WTI che torna in prossimità dei 64$ al barile. Perdono terreno solo zucchero e suini, con ribassi rispettivamente dello 0,52% e 0,84%. Positivi i preziosi.
20 luglio, 2009 alle 12:54 pm
berlusconi i banchieri e i bancaRI INCORAGGIANO l’indebitamento e l’evasione fiscale.
le tasse si pagano una volta e mezzo alo stato e poi di nuovo alle banche sotto forma d’interessi passivi perchè la gente si fa prestare i soldi per pagarle.
ladri.
20 luglio, 2009 alle 12:52 pm
155Snepretz
Ho dato quel link qui perchè sono più o meno docenti o esperti quasi tutti di area PD. Infatti avrai trovato articoli nettamente anti Berlusconiani
Solo che sono in grado di separare la propaganda e l’aria fritta dalla realtà. E hanno un minimo di onestà intellettuale.
20 luglio, 2009 alle 12:51 pm
NESSUNO PAGHI PIU’ NULLA E TANTA FELICITà AL VATICANO.
w bin laden
20 luglio, 2009 alle 12:50 pm
carlos il tuo ragionamento è di caxxa
20 luglio, 2009 alle 12:50 pm
Ma come? Ma non era tutto a posto con i 12 legal standard di Tremonti? Il segreto bancario sarà debellato! Con lo scudo fiscale "variabile dall’1 al 5% si permetterà alle persone di mettersi in regola, poi, per gli altri la cuccagna è finiti!
W il PRESIDENTISSIMO!
W Giulio Cesare!
W il PDL e chi lo vota!
20 luglio, 2009 alle 12:49 pm
Dott. Lerner.
A mio avviso sia la figura dell’ evasore, sia la figura dell’fannullone sono immagini della stessa realtà umana, infatti gli uomini sono portati antropologicamente ad imbrogliare il prossimo ed è percio’ compito dello stato controllare che le societa’ mantengano quel tanto di coesione comunitaria che le consentono di poter andare avanti.
Pensare che l’uomo paghi le tasse di sua volontà come scambio di un contratto con lo stato è un ullusione che purtroppo non si realizza in nessuna società e meno che mai in Italia per cui è necessario l’elemento coercitivo altrimenti nessuno pagherebbe lo stato e nessuno lavorebbebe piu’ di quanto abbia voglia.
20 luglio, 2009 alle 12:42 pm
154-Heiner: il mio punto di vista è leggermente diverso. Secondo me il carico assoluto (magari non fiscale, ma a me che me frega? è quanto devo sganciare) è pari a tasse+ciò che devo spendere per sopperire alle carenze dei servizi. Per gli anglossassoni il primo componente è basso quindi il totale non è male. Per gli svedesi il secondo componente è zero quindi il totale non è male. Per noi entrambi i membri sono esattamente dei membri, da inglobare con quantità variabili di lubrificante a seconda dell’abilità del politico di turno. Passo e chiudo veramente.
20 luglio, 2009 alle 12:41 pm
FALLIRE SFASCIARE EVADERE SFASCIARE…SFASCIARE EVADERE SCASSARE DISTRUGGERE LO STATO ITALICO E TUTTI I CATTO COMUNISTI ESISTENTI
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
148-Ehm Cumino, per una volta ti ho battuto! Ho postato il link di cui al mio 95. Tempo addietro mi hai dato questo sito e dato che tendenzialmente faccio tesoro dei consigli (nel tempo concessomi dalle rogne) da un po’ leggo alcuni articoli ivi contenuti. Ciao!
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
caro snepretz. sono due discorsi diversi. uno riguarda il carico fiscale in assoluto. uno il rapporto tasse/servizi. e sul secondo punto ti seguo senza fiatare
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
147Snepretz
Sarà come sempre la realtà e non le ideologie. A un certo punto, come detto, la società reagisce. Chiunque sia nel ruolo di applicare tassazione, e fin dal tempo dei balzelli medievali, sa che la funzione di crescita è una funzione limite, non una funzione lineare. Cioè man mano che aumenti le tasse man mano trovi più resistenza. Finchè arriva Robin Hood.
Se non hai una visione criminale della Società, e pensi sia fatta tutta di evasori, capisci che semplicemente gli oneri richiesti sono eccessivi. Tra l’altro questo produce alla fine un minor gettito (l’evasore parziale è condannato tanto quanto il totale, per cui uno che non ce la fa a pagare di più non paga più nemmeno quello che pagava prima. Perso per perso, almeno se li mette in tasca tutti, questo è il suo ragionamento). Il punto è sempre quello, tu invece di risolvere sprechi e inefficienze, chiedi più risorse per continuare ad alimentarli. Finchè la gente sopporta, cioè ritiene che quel pò di pace sociale valga questo, cioè ha qualcosa da perdere, la cosa dura. Poi basta, la gente è disposta a difendersi e se ne fotte dei tumulti. Sempre stato così.
Oggi tu hai un calo del gettito che corre logicamente col calo del PIL. Cioè la crisi produce meno redditi che si tramutano in meno gettito fiscale. Ma la spesa non cala però, anzi aumenta, e cioè in breve significa che di fronte alla crisi una parte di società (in senso ampio, non solo le persone) se ne fotte, non fa la sua parte, continua allegramente come nulla fosse e così accentua ancora di più il problema.
20 luglio, 2009 alle 12:31 pm
145-Caro heiner, in effetti se faccio un conto da cretino:
total revenue Germania 1,091,050 / Abitanti 82050000 = 13.3
total revenue Italia 723,547 / Abitanti 60053442 = 12
Dovrei controllare meglio: non ho trovato il numero di come dire soggetti paganti (il conto che ho fatto è talmente idiota da comprendere minorenni etc). Purtroppo ora non ho sotto i denti nulla di che e devo andare ma ci tornerò su. Ufff certo che cercare i dati!
Nota a margine: non è le le aliquote dicano più di tanto. Se io ho una società e gli utili sono poco tassati e i redditi molto avrò comportamenti diversi rispetto al caso opposto.
A questo punto però vorrei trovare (così poi non ci torno più) il valore dei servizi erogati ai cittadini. Solito esempio stupido quello degli asili: se io pago 50 di tasse ma poi mi devo pagare pure la baby sitter sto pagando di più o di meno rispetto a uno che paga 51 ma i figli sono accolti all’asilo?
Riassumendo: dovremmo poter paragonare i servizi erogati (rendita delle pensioni, sanità istruzione etc) al budget speso e alle tasse pagate per servizio. A quel punto, dando per scontato che laddove ci sono le carenze finisce che dobbiamo pagarci il servizio a parte, fare la somma e vedere quanto paghiamo di tasse VERAMENTE. Vado, spero che nel frattempo salti fuori qualcosa di sfizioso. A dopo!
20 luglio, 2009 alle 12:30 pm
E’ inutile che vi incartate sulle tasse, ormai non è più possibile risolvere il problema dell’evasione senza passare per uno shock economico a causa delo sfascio dei conti pubblici dello Stato, che come avete detto non solo privatizza e svende perché deve fare cassa, ma non ha più margini nel bilancio per fare investimenti e orientare le necessarie riforme dell’economia.
Per ridurre le tasse e ridurre l’evasione sarebbe stato necessario non avere 15 anni di populismo, perché per poter ridurre la pressione sulle imprese le famiglie e poi eliminare il nero e l’elusione, prima che qualsiasi riforma vada a regìme serve avere un robusto avanzo di bilancio per evitare possibili contraccolpi.
Adesso con i chiari di luna dei conti pubblici e con l’evasione e l’elusione galoppante che sarà sempre più legittimata dal clima generale, non resta che prepararsi allo sfracellamento dell’economia.
Dopo 30 anni di Craxismo – di cui il populismo berlusconiano è la prosecuzione incattivita – dopo un ingresso nell’Euro non compreso nelle implicazioni in termini di riforme economiche, sociali, civili e culturali da compiere, insomma dopo 20 anni di bellissime seghe populiste, si salvi chi può, è solo questione di tempo, vedremo di quanto tremorti riesce a prolungare larrivo del conto che è alle porte.
Intanto ci sarà da trovare 40 miliardi entro fine anno mi risulta, ci divertiamo un mondo, vediamo dove si taglia e come reagiscono le clientele del consenso del PRESIDENTISSIMO