Il blog del bastardo si schiera decisamente contro i produttori della Barbera d’Asti che vorrebbero imbastardire il loro vino a denominazione d’origine controllata, autorizzandone il taglio con un 10 per cento di cabernet, merlot, syrah e pinot nero. Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
Entro in contradizione con me stesso? Niente affatto, e ve lo dimostrerò. Io non ho niente contro il meticciato dei vini, ovverosia la miscela tra vitigni diversi, detta in termini tecnici “uvaggio”. Ce ne sono di squisiti, quando la materia prima sia di qualità e l’accoppiamento sia valido. Ma l’importante è dichiararlo con trasparenza sull’etichetta. Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio.
Ha perfettamente ragione Slow Food che definisce suicida la proposta di contrastare la crisi della Barbera d’Asti, sofferta dai suoi 570 produttori, con la furbizia di una rinfrescatina “internazionale” tenuta nascosta al consumatore. E, con tutto il rispetto, tiro un sospiro di sollievo avendo io e il mio amico-socio-maestro Fabrizio Iuli rinunciato alla docg Barbera d’Asti cui pure avremmo avuto diritto in base alla collocazione delle nostro vigne. Perchè siamo esaremo sempre convinti che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!).
Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori.
Chi punta sulla quantità invece che sulla qualità ha il pieno diritto di farlo, ma chiami i vini col vero nome di quel che ci mette dentro. Non li mascheri come false tipicità territoriali. Per intenderci: adoro il pinot nero. Ma il nostro ettaro di pinot nero lo imbottigliamo “da solo” per competere con i maestri borgognoni. E scommettiamo anche sul nebbiolo sebbene siamo nel Monferrato e non nelle Langhe, fiduciosi di vincere una sfida leale. Ma se mescoliamo il nostro nebbiolo con la nostra barbera nelle bottiglie del Malidea, con risultati eccellenti, beh, non lo facciamo certo di nascosto!





19 luglio, 2009 alle 3:21 pm
Gad faresti bene ad unirti nella campagna di
boicottaggio ai vini dell’impenditore zonin
I nazisti usa stanno compiendo eccidi in
Afghanistan e questo è il solo imprenditore
a Vicenza ad aver accolto a braccia aperte
diplomatici usa esprimendosi a favore della
base usa.
BOICOTTA I VINI ZONIN! NON RENDERTI COMPLICE DEGLI USA!
19 luglio, 2009 alle 3:33 pm
in cmpo enologico ti vedo coerente , determinato , con programmi chiari e competenza della realtà e delle aspettative della gente , capace di fare previsioni e programmazioni sensate, corrette e lungimiranti .
Nel campo enologico……………….
19 luglio, 2009 alle 3:41 pm
In campo ancologico dobbiamo sconfiggere i nazisti usa; non basterà
marino, occorerà la marina della Repubblica Popolare.
ITALIA LIBERA ED ALLEATA DELLA CINA!
http://www.youtube.com/watch?v=5eHYHbSmjcA&feature=channel_page
19 luglio, 2009 alle 3:49 pm
Dai Marco-2, quando uscirete dalla vostra sbornia (che ricade su tutti noi, ahimé), vedrai che le proposte in politica e in economia di Gad, con le quali comunque mi trovo a volte in disaccordo, fanno più bene al corpo e alla mente del vinaccio con cui vi state distruggendo.
19 luglio, 2009 alle 3:51 pm
La lealtà è una tua prerogativa come la trasparenza, ora so che se vorrò regalare una bottiglia di vero barbera mi affiderò al tuo vino.
credo anch’io che la veracità del gusto sia da premiare rispetto alla frantumazione a beneficio di accattivarsi palati semplici, ogni prodotto, non solo il vino avrebbe diritto al rispetto della propria unicità.
democraticamente, però, favoriamo la ricerca se è finalizzata a selezionare un prodotto di qualità, non scadente.
19 luglio, 2009 alle 4:00 pm
Anche io adoro il pinot nero. Ne ho bevuto tempo fa anche uno chiamato Nino che credo forse abbia qualcosa a che vedere.
19 luglio, 2009 alle 4:25 pm
Datene un pò anche a bersani così forse capirà che non
è proprio il caso che si candidi, vada a vendere canditi
e bomboloni a Rimini dai suoi amici yankees!
19 luglio, 2009 alle 4:27 pm
Comincio a preoccuparmi: sono d’accordo con te anche sulla barbera. Fammi un favore: diventa tifoso della Giuve, dai!
19 luglio, 2009 alle 4:34 pm
Ricordiamoci sempre che una volta il vino si beveva fra analfabeti intorno al fuoco, possibilmente insieme a enormi salcicce arrosto, bistecconi sanuinolenti o polente contornate da volatili che oggi proteggiamo come sacri nei parchi.
Insomma il vino-postalmarket tutto uguale buono per essere degustato facendo i fighi nella rubrica domenicale del TG5 è un’invenzione, non esiste e basta.
BARBERA PURO SI
VINO DA SALCICCE SI
VINO POSTALMARKET NO
19 luglio, 2009 alle 4:36 pm
Il solo vino italiano degno di questo nome è il Sangue di Giuda dell’Oltrepò pavese il resto è solo robaccia. I vini zonin e gancia
devono poi essere rigorosamente boicottati.
Ottima la birra cinese che ha il vantaggio oltre tutto di non dare soldi a chi vota berlusconi.Non consumate i vini italiani al di fuori del Sangue di Giuda soprattutto quelli che costano poco e nelle latte
di alluminio sono delle vere schifezze; i vini italiani sono spesso contaminati alal diossina, al metanolo, con addittivi e possono causare
gravi malattie. La peste è nel nostro paese perchè non ci sono controlli.
Il Sangue di Giuda dop è una garanzia invece ed è un buonissimo vino sia da dolce che da pasto.
19 luglio, 2009 alle 5:02 pm
Scusate per la curiosità molto generale: qualcuno mi spiegherebbe il motivo del femminile? Si può usare anche il maschile, sì? Tutto sommato è sempre un vino!?!
19 luglio, 2009 alle 5:08 pm
Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi dove stia la squisitezza della Barbera, pura o bastarda che sia…
19 luglio, 2009 alle 5:10 pm
11 Paolo,
mi pare che il femminile indichi il vino, il maschile il vitigno
19 luglio, 2009 alle 5:25 pm
Visto che ora mio figlio lavora in cina, mi sto documentando un poco di più su quel paese, specialmente dopo che la mia visita del mese scorso me lo ha svelato assai più triste e contraddittorio di quanto già non sapessi.
Così, sto leggendo tutto quanto Fedrrico Rampini ha scritto in proposito:
68 sono i reati per cui vi è la ena dimorte. tra questi lo spaccio di droga.
Recentemente, una ragazza di 29 anni è stata colta con droga, ma era incinta e la legge prevede che non si possa giustiziare donnne incinte. Per la polizia è stato semplicissimo, portata in ospedale in stato di incoscienza, è stata fatta avbortire contro la sua volontà , e subito dopo giustiziata.
circa 800.000 milioni di contadini ed altri circa 350.000 di abitanti delle città sono completamente senza copertura sanitaria. Gli stessi sono anche senza alcun piano pensioni….. come andranno a finire?
ce ne sono tante, se non fossero terribili, le definirei spassosissime (pensando a tutti gli coloro che in passato, ma ancora oggi, idolatrano questo paese. Ve le passo un poco ogni tanto, giusto per non annoiare.
giancarlo
19 luglio, 2009 alle 5:53 pm
Questa volta sono assolutamente ed incondizionatamente con GAD. Perchè? Perchè, come per tutto il resto, è una semplice questione di ordine.
19 luglio, 2009 alle 5:55 pm
Pldisinistra…ma a te…per caso…un colpo di sonno mentre guidi la tastiera del tuo pc non ti capita proprio mai?
19 luglio, 2009 alle 6:02 pm
#12. Ha ragione daniele sensi…inneggiare a certi vini fa ridere…barbera, barolo, montepulciano, tocai, merlot, cabernet….se vuoi andare alal verità di questi vini devi sapere andarci non tanto perchè "guidato" dall’etichetta, ma perchè sai quale cantina li produce: e se lo fa per smercio locale e mirato oppure con finalità commerciali. La mia terra è una terra di vini…è anche la terra del Prosciutto San Daniele…ma se vuoi mangiare il vero, autentico prosciutto di San Daniele o se vuoi mangiare l’autentico speck di sauris devi andare esclusivamente sul posto e in locali che sai esattamente cosa ti offrono. Altrimenti al di fuori dal contesto descritto quello chemangi è un’altra cosa…e così per i vini…puoi bere cabernet a tonnellate…ci può essere in friuli una crisi idrica, ma non del cabernet, del pignul, del ramandolo o di altre qualità di vino…ma ci sono aziende che producono il proprio vino a numero chiuso…lo paghi, ma sai che bevi un qualcosa di puro, che non è roba meticcia e che non si avvicina nemmeno lontanamente ad un vino degno di essere chiamato con questo nome.
19 luglio, 2009 alle 6:05 pm
A Cumino (6): sono felice che tu abbia assaggiato il nostro Nino. Ne produciamo solo tremila bottiglie, una quantità minima, ma ne siamo molto orgogliosi…
19 luglio, 2009 alle 6:13 pm
Cioè con i vitigni alla moda del gusto internazionale omologato.
Il problema dell’omologazione è una cosa seria. Purtroppo l’omologazione ed anche le norme stanno sempre più portando verso l’omologazione. Ciò si verfica nel campo gastronomico, nei vini, ma anche in altre forme di tradizione, cultura, stili. prendiamo il settore urbanistico. Nella mia città esistono delle osterie tipiche…molto antiche…con i fogolar…e con altre situazioni che richiamano la tradizione secolare dei luoghi…eppure non ci sono leggi che tutelano questi beni che nel loro genere sono unici e caratterizzano le nostre località, e sempre più spesso scompaiono per lasciare spazio a ristrutturazioni che poi vengono utilizzate per farci negozi, banche e robe amene che puoi trovare qui come a roma, come in francia, come in germania. L’omologazione è la morte della tradizione e nella rincorsa all’omologazione c’è un solo vincente e tanti perdenti. Se uno viene nella mia città, ci viene per vedere le cose caratteristiche del passato, quelle che identificano la cultura friulana, quelle che puoi vedere qui e in nessun altro posto…ma se poi si abdica alle proprie radici, se si abdica alla propria tradizione, se essa non si tramanda ma addirittura la si nega distruggendola, e se la mia città dal punto di vista dell’offerta vuole omologare parigi piuttosto che new york, è ovvio che uno mica viene a udine, ma andrà a parigi! In questo senso sono un no-global…quindi l’omologazione, il meticciato (che già presuppone una sorta di omologazione), non mi trovano mai d’accordo…io non voglio andare in africa tra 50 anni per vedere che ballano il valzer, ma voglio tra 50 anni come tra 100, andare in africa per vedere le danze ed i balli che solo gli africani sanno proporre e per i quali sono unici al mondo. Io di un certo tipo di meticciato e di omologazione non ho ma saputo che farmene..per questo il meticciato non mi interessa nè nel campo del vino, nè nel campo umano: sono per le diversità…e sono erpchè le diversità esistano e possano essere esaltate e fatte vivere anzichè morire. L’omologazione cosiccome il meticciato sono già un passo verso la morte del tutto, l’appiatimento. Io sostengo le diversità perchè al diverstà è ricchezza e la apprezzo per come è, non per come un giorno non potrà più essere. E’ questa la differenza straordinaria rispetto alle tue idee, caro Gad.
19 luglio, 2009 alle 6:45 pm
Lo dicevo io che si finiva a taralucci e vino.
19 luglio, 2009 alle 6:48 pm
Poldisinistra, ti aspettiamo a Zelig (Versione cinese)
19 luglio, 2009 alle 6:56 pm
Gad
Io invero lo chiamo il barbera e un po’ me ne vergogno. Ma niente me viene così.
Però sono d’accordissimo e sappi che feci un pellegrinaggio apposito dalle parti vostre, che ricordo ancora con nostalgia.
Ma vorrei anche proporre un problema diciamo epistemologico. La bastarditudo trova infatti la sua garanzia nell’identità – essi sono poli opposti necessari l’un l’altro. Che mescoli senno? Dunque non si può mai tifare per la bastarditudo coatta nè per la purezza compulsiva, bisogna fare come i pendoli, mescolare e tutelare mescolare e tutelare.
19 luglio, 2009 alle 7:01 pm
18Gad
Mi pare di ricordare che fosse buono. Io sono abituato un pò di più ai Borgogna della Cote d’or o ai Blauburgunder Sud Tirolesi, a dire il vero. Comunque credo proprio che lo apprezzai molto.
19 luglio, 2009 alle 7:09 pm
Oggi vo’ a comprare uno shampoo, non il solito detersivo profumato per pavimenti tricologici: quasi 20 euri al litro! urca! non all’ortica ma dal prezzo urticante.
Gad, quanto costa al litro il tuo vino, il Barabba?
Cosa c’entra?
non farmi ridere è una cosa seria
"Vinoterapia"…..e fai affari
sull’etichetta "questo vino non fa schiuma" come il tuo barbera
http://www.vinoterapia.org/
che ssssttooooorriiiiaaaaaa! Esisterà anche la "Meticcioterapia"?
(sconti ai razzisti, vedrai quanti)
(scritto ieri, Gad, siamo telepatetici)
19 luglio, 2009 alle 7:14 pm
La tua sembra una metafora da divulgare presso gli elettori leghisti.
Io comunque preferisco il Barbera D’Alba, giovane.
Sull’appiattimento dei gusti concordi, l’esempio più evidente è la passata di pomodoro. E non scherzo. Più che globalizzazione è la standardizzazione l’obiettivo, come la microsoft per il software.
19 luglio, 2009 alle 7:22 pm
24-A me che fa impazzire dei saponi vari (shampoo, docciaschiuma etc) sono le varie diciture "effetto seta" "con aloe vera" (questa del tirare dentro vari vegetali come salvifici è fantastico: noterai come ogni anno ci sia un vegetale di moda) ma ancora meglio "rivitalizzante" "rinvigorente" "rinfrescante" e l’apice: "energizzante". Morire se trovo mai un cacchio di coso con su scritto che lava come si deve.
E adesso arrivi tu con la "vinoterapia". Io ho letto pensando di trovare le solite cose sulle proprietà antiossidanti etc. E invece che ti trovo??? Le compresse anticellulite. DONNE! Se siete predisposte geneticamente non c’è santo che tenga. Se poi vi vengono idee tipo dimagrire 20 kg in 1 settimana semplicemente non mangiando e quando mangiate mangiate come gli anglosassoni, avete la densità dell’elio, non c’è crema/pillola/sostanza al mondo che possa aiutarvi. Sveglia!
19 luglio, 2009 alle 7:24 pm
A proposito di mode: c’è stata una fase che tutto, ma proprio tutto, doveva essere "barricato". Pure la cocacola ed il thè freddo. Spero che almeno questa sia passata. Vado veramente – saluti.
19 luglio, 2009 alle 7:26 pm
Sarà, non discuto, ma per me si beve di gran lunga meglio di 20 anni fa e in Italia ha imparato a vinificare molta gente più di prima. Prima, salvo pochi, si facevano delle autentiche porcherie. Magari genuine, ma porcherie. Mia opinione
19 luglio, 2009 alle 7:28 pm
Alcuni grandi produttori con il portafogli all’estero avevano fatto la stessa operazione anche con il Brunello di Montalcino.
Hanno dovuto fare marcia indietro potrando danno e non beneficio all’enologia seria.
19 luglio, 2009 alle 7:33 pm
X Poldisinistra 1:
Se assaggi il Monteregio ed il Vermentino prodotti da Zonin credo che ti sarebbe difficile boicottarlo.
19 luglio, 2009 alle 7:36 pm
26 ahahhahahah, energizzante! spumeggiante! E spesso aprivo il flacone per sentire l’odore del divertente fluido colorato prima di scoprire che aggiungono del profumo allo shampoo!
APPELLO ai creativi: potete, per amore di ordine, separare uno shampoo da un profumo? Senza balsamo, grazie
senti questa, da vinoterapia.org
"Così è stata collocata una tinozza di legno di rovere della capienza di 500 litri, in cui sono stati miscelati un estratto di acqua di vite e un estratto di Cabernet Franc."
Capito? Basta farsi un tuffo nel Cabernet! Alla faccia della crisi, non vedo l’ora di modificare la caldaia del palazzo: l’impianto d’acqua calda attingerà da una cisterna di puro Cabernet Franc
Ci si asciugherà in un accappatoio di pane
19 luglio, 2009 alle 7:50 pm
Ma il primo ad essere barricato fu Attilio Regolo?
19 luglio, 2009 alle 8:06 pm
Gad, siccome non l’ho mai assaggiato il tuo vino, non posso dare giudizi!
Non sarà il caso di mandare qualche bottiglia?
19 luglio, 2009 alle 8:09 pm
ma di chi è la luna?
http://www.youtube.com/watch?v=NuSL-_HPcg4&hl=it
19 luglio, 2009 alle 8:10 pm
31 Gummo, ma come ti vengono certe idee!
Certo che non sarebbe male eh!
Quello della vasca piena di vino, si che è uno schiaffo alla miseria!
Ma di questi tempi,i ricchi che se lo possono permettere!
19 luglio, 2009 alle 8:11 pm
X nicola 33 :
Il gestore del Bar Stardo ha già detto che la produzione è minima…a buon intenditor poche parole.
19 luglio, 2009 alle 8:12 pm
Antonio Albanese che imita Gad Lerner?
http://www.youtube.com/watch?v=IgjDp2iqUlI
19 luglio, 2009 alle 8:16 pm
Snepretz 26, anche a me la sfilata degli shampoo al supermarket fa un effetto surreale. Ma se è per questo, anche i detersivi per i piatti o per i pavimenti non scherzano. Si va dall’onnipresente aloe vera al ribes ai frutti di bosco al "triplo acido di frutti" (?) al bergamotto etc…
Volendo prtire per la tangente, si può parlare di quel che, in profumeria, viene destinato ai corpi femminili. Le creme – corpo al mirtillo, alla confettura di cotogne, alla liquirizia, alla menta piperita, al cocco, al pistacchio, al rabarbaro, alla mousse di castagne… Sai che gioia per i fidanzati o amanti o mariti golosi. Da leccarla tutta. O da mangiarla.
(scusate il leggero off-topic)
19 luglio, 2009 alle 8:24 pm
36 E già Lando, ma uno slancio di generosità ogni tanto lo potrebbe anche fare!
19 luglio, 2009 alle 8:25 pm
35 sì Nicola, veramente uno schiaffo alla miseria, e poi non ha senso, addirittura le spacciano per le antiche autentiche tradizioni dei Romani!
Ti ricordi poi un po’ di tempo fa era scoppiato il boom degli agriturismi, molti si spacciavano per agriturismi e compravano la salsiccia all’Auchan, ora basta posporre il termine "terapia" a tutto
19 luglio, 2009 alle 8:28 pm
Strano che Gad non abbia ancora buttato giù un’articoleto su Riina,Rita Borselino servizi segreti deviati con tutto l’armamentario connesso P2, Dell’utri, Berlusca,Licio Gelli bla bla bla ……..e quelle ridicole manifestazioni con i libretti rossi di Mao Tse Tunghiana memoria.
Ma, forse è solo Questione di tempo!
19 luglio, 2009 alle 8:31 pm
40 Come non riccordo Gummo, ma quante cose ci sono che non vanno qui da noi.
Provando a fare un elenco, si fa prima a dire quelle che vanno tanto ci srvirebberò appena le ditta di una mano!!!
Pensa che solo oggi, hanno dato la notizia dei redditi dei ristoratori, e guarda caso la maggioranza di loro dicchiarano meno dei pensionati!!!!!!!!
Ma quando finirà tutto questo schiffo???????????????????????
19 luglio, 2009 alle 8:37 pm
Da premettere che io non sono uno giustizialista a forza, però quando si sentono certe cose, come si fa a star zitti!
19 luglio, 2009 alle 8:41 pm
Leggete con attenzione, anche se è piuttosto lungo:
FISCO: REDDITI RISTORATORI A 13.500 EURO, COME PENSIONATI
(di Corrado Chiominto)
ROMA – Ristoratori come pensionati con un reddito lordo tra i 14.500 e i 13.500 euro l’anno. Commercianti, anche all’ingrosso, come lavoratori dipendenti, poco sopra i 19.000 euro. La folta platea di micro-società con contabilità semplificata che dichiara ancora meno, in media 17.000 euro. E’ un frullatore di categorie e redditi quello che emerge da una lettura di dettaglio dei primi dati sulle dichiarazioni fiscali del 2008 diffusi dal Dipartimento Fiscale del ministero dell’Economia. Tutti dati relativi al 2007, anno pre-crisi. Come sempre le fotografie panoramiche di intere categorie hanno il difetto di livellare le diversità dei redditi, di creare statistiche alla Trilussa. Certo non rendono giustizia alle differenze regionali e a quelle tra persone che svolgono lo stesso lavoro. Ma dai confronti appare spesso evidente che lo zoom del fisco mette a fuoco grandi contraddizioni.
Ecco allora che il reddito medio degli imprenditori della categoria "servizi di alloggio e di ristorazione" (nella quale ci sono anche i titolari di piccoli alberghi, residence e camping, ma anche ristoratori, pizzerie e fast food) è in media di 14.597 euro e crolla a 13.545 euro per 100.000 su 120.000 imprenditori del settore che hanno optato per una forma societaria che consente la contabilità semplificata. Il loro reddito è praticamente identico a quello dei pensionati, che in media nelle dichiarazioni dello steso anno si attestano a 13.448 euro: li dividono solo 97 euro lordi. Di confronto in confronto, appare che a dichiarare meno dei 19.335 euro dei dipendenti non sono gli "autonomi" ma le mini-società, le imprese di persone con contabilità semplificata che oramai sono la "formula" scelta da molti settori: il commercio, i ristoranti, le attività edili. Il reddito da lavoro autonomo si attesta a 37.124 euro, grazie ai redditi alti di professionisti e medici che alzano la media. Quello delle micro-società è in media di 17.007 euro, circa 1.400 euro lordi al mese. Intere categorie sono ora rappresentate quasi esclusivamente da questa forma di "mini-impresa" personale a contabilità semplificata. Vi rientrano soprattutto gli operatori del settore del commercio (672 mila), delle costruzioni (380 mila), del trasporto (82 mila), alberghiero e della ristorazione (100 mila). Anche per loro i redditi sono al lumicino.
Lo stesso vale per il commercio: la media di reddito si attesta su 19.795 euro. Se il commerciante è lavoratore autonomo (ce ne sono 1.072) dichiara in media 11.759 euro, se ha una società a contabilità ordinaria (ce ne sono 116 mila) dichiara 33.032 euro). Ma si crolla a 17.507 euro – lo stesso livello di un metalmeccanico che indossa la tuta blu da una decina di anni – per le 672 mila società del commercio all’ingrosso e al dettaglio che applicano la contabilità semplificata. Gli imprenditori del settore trasporto (dai taxi ai padroncini) e i titolari di agenzie di viaggio dichiarano in media meno di un lavoratore dipendente. I primi denunciano al fisco una media di 16.837 euro di reddito che scende a 15.468 se si è scelta la forma della società in contabilità semplificata. Per le agenzie di viaggio e di servizio alle imprese, invece, il reddito medio si attesta 18.725 euro (a 16.849 in semplificata). Poco sopra sono invece gli imprenditori edili: il reddito è di 20.317 euro – meno di quanto previsto dal contratto per un maestro elementare ad inizio carriera – ma scende a 18.582 euro per le 380 mila società "semplificate". Un reddito più alto, invece, ci si sarebbe atteso dagli agenti immobiliari, visto l’alto prezzo degli immobili sui quali applicano le provvigioni.
La media dichiarata dal settore è di 21.596 euro, in pratica l’equivalente di una provvigione del 3% sulla vendita di due case da 310.000 euro. I circa 1.000 agenti immobiliari-lavoratori autonomi dichiarano in media 11.759 euro, le 672.000 società in semplificata, invece, 17.507 euro. Nelle fila dei lavoratori autonomi rimangono invece i professionisti (561 mila) e i medici e sanitari (218 mila): il loro reddito è però decisamente sopra la media. Il grande calderone dei professionisti (da notai ad avvocati, da commercialisti a geometri) dichiara in media 36.369 euro, i medici e sanitari 44.205 euro. Ma ci sono anche gli artisti e gli sportivi e gli imprenditori del settore: la loro categoria dichiara in media 24.800, una media tra i 12.574 di chi ha una società in contabilità semplificata e i 32.027 di chi stacca le ricevute come lavoratore autonomo.
Come caxxo fa uno come me, che fa l’operaio e dicchiara più di loro a non incaxxarsi?
C’è qualcuno che me lo spiega?
E annammo !!!!
19 luglio, 2009 alle 8:41 pm
La Moratti si getta nella mischia contro l’alcol tra i giovani. Il problema esiste, ma a 17 anni è già legittimo sbronzarsi? Ed è poi questa un’utile terapia? Chissà. In ogni caso il PDL, Popolo delle Libertà, contraddice costantemente l’idea di libertà individuale, dal caso Englaro al negare il diritto di culto agli islamici fino all’ordinanza della Moratti lodata da Papi etc. etc.. Per non parlare del diritto di asilo ai rifugiati, primo caposaldo di un paese liberale e civile. Allora quali sono queste libertà che rappresenta il centrodestra? Sicuramente la libertà di evadere le tasse e la libertà di riportare i capitali stornati dall’estero. Si aspettano altre libertà da inserire nell’elenco.
19 luglio, 2009 alle 8:48 pm
Come si fa a non , restare di sasso!
19 luglio, 2009 alle 8:48 pm
ddddddddddddddddddddd
19 luglio, 2009 alle 9:00 pm
Ma ci siete ancora, o sono rimasto da solo tutto d’un tratto??
19 luglio, 2009 alle 9:01 pm
19 luglio, 2009 alle 9:14 pm
ho dato una bella innaffiata alle piante che le rinfresca, le sentivo gioire.
Nicola, la media è 21.596???????? da non crederci, è impossibile mio zio aveva un ristorante-pizzeria fino a pochissimo tempo fa e non sono queste le cifre!!!!
ora devo uscire di nuovo, ciao!
19 luglio, 2009 alle 9:20 pm
ora sono rimasto solo io? Cos’è il gioco della sedia?
ciao!
19 luglio, 2009 alle 9:21 pm
cos’è, virgola, il gioco della sedia?
ciao!
19 luglio, 2009 alle 9:26 pm
Pansa, scherzare poco coi servizi deviati, il doppio stato e il triangolo P2 – mafia – politica, ché si sa che la bo.mba per borsellino è stata innescata dal castello di utveggio (luogo con centrale dei servizi segreti, toh…) e che Contrada (informati su chi è…) sapeva dell’attentato a Borsellino 140 secondi dopo la sua morte.
19 luglio, 2009 alle 9:28 pm
50 Lo so Gummo, lo so che non è questa la media!
19 luglio, 2009 alle 9:29 pm
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi(basta che ti apra una partita IVA)
Poi ne riparliamo!
19 luglio, 2009 alle 9:38 pm
Infatti non è coi fornai o gli artigiani che il fisco dovrebbe essere inflessibile, ma stiamo scherzando?
Giù le tasse a chi fa questi mestieri nelle piccole attività, la polpa vera è altrove, ed è altrove che vanno fatte liberalizzazioni.
Mettere contro l’operaio, l’impiegato e il piccolo artigiano è esattamente funzionale a lasciare che si scannino, mentre chi di dovere si compra la terza casa, la barca e poi chissà cosa
19 luglio, 2009 alle 9:39 pm
Ivano 55, lascia perdere. È uno schifo e basta. A quando una gigantesca azione della Corte dei Conti contro Guardia di Finanza e Ministero dell’Economia? Se non erro, uno dei principali compiti di queste due istituzioni è quello di garantire il prelievo fiscale. Quant’è il danno all’erario che stanno causando? Se un poveraccio di direttore dei lavori sbaglia a pagare più del dovuto un’impresa, la Corte dei Conti gli accolla e gli fa rimborsare fino all’ultimo centesimo. "Prova tu ad aprire un ristorante" è una bella frase ad effetto, ma ciò non toglie che il fatto che le tasse le paghino i poveracci e non i ricchi è uno schifo. Una m…a indegna di un Paese civile. E infatti non siamo un Paese civile.
19 luglio, 2009 alle 9:41 pm
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi…
così anche tu guadagnerai meno di un operaio…ma potrai spendere molto di più…semplice.
19 luglio, 2009 alle 10:06 pm
55 Il fornaio che io ho come vicino di casa, si è comprata tutta la via!
Io non riesco a pagare un mutuo di UNA casa!
Forse hai ragione tu, meglio aprire una partita iva!!!!!!!!!!!!
19 luglio, 2009 alle 10:08 pm
55
Ho deciso, lo farò!
Chissà come mai tutti quelli che io conosco, hanno macchine da sballo, vivono alla grande, e hanno tutti una partita iva!
19 luglio, 2009 alle 10:10 pm
X Mission 53
Basta con queste cose sono ormai sono 50 anni che ci inzupatte il pane.
Non ci crede(quasi) più nessuno ormai, figurati che abbocavo anch’io quando ero ragazzino, ma ormai gli altarini si sono scoperti, è aria fritta e basta.
19 luglio, 2009 alle 10:13 pm
nicola scrive:
19 Luglio, 2009 alle 10:08 pm
55
X Nicola 44.
Prova a farlo tu il ristoratore, il fornaio o quello che vuoi(basta che ti apra una partita IVA)
Poi ne riparliamo!
Ho deciso, lo farò!
Chissà come mai tutti quelli che io conosco, hanno macchine da sballo, vivono alla grande, e hanno tutti una partita iva!
———————————————————
Ecco, prova a farlo e poi ci racconti come è andata.
se le banche non ti sequestrano anche il computer prima!
19 luglio, 2009 alle 10:17 pm
Per me il punto chiave rimane sempre il consumatore, nel senso che chi acquista il vino, ha il diritto di sapere che cosa acquista. Se poi ci sono dei produttori che vogliono alterare i vini per incontrare il gusto della gente ed il favore del mercato, ben venga. La qualità del vino non deriva solamente dal suo nome (vedi la storia del Tocai, che anche con un’altro nome, riesce comunque a mantenere il suo mercato…) ma dipende da tutta la filiera produttiva e non da ultimo dall’immagine che il produttore riesce ad imporgli, e quì entrano in ballo altri fattori che non sto ad elencare ma che sicuramente molti sanno…
19 luglio, 2009 alle 10:21 pm
60nicola
io potrei risponderti, Nicola, in parte, ma lo farei solo per evidenziare che certi dati vanno sempre valutati, e spesso sono buttati là, quando in queste cose sarebbe bene vederli completamente, o almeno affiancati ad altri, come fa il Secit ad esempio.
Non lo faccio perchè verrebbe travisato il mio intento, e passerei per il difensore degli evasori, che non ci tengo.
19 luglio, 2009 alle 10:21 pm
Ci prendono in giro, meno tasse non vuol dire non pagarle!! Per me va’ bene fare un sistema dove tutti ne pagano di meno, ma dire "non le pago perchè sono alte" è La stupidata italiana del secolo!!! e noi ci caschiamo come dei sacchi di patate!! Mi ricordo che il ristorante che aveva questo mio parente non era il più lussuoso della zona ma mentre io pensavo alle utilitarie, lui viaggiava in mercedes.. un’altra presa in giro è "ci si massacra di lavoro", ehhh perchè gli altri non lavorano? Quindi se uno si massacra come gli altri può non pagare le tasse????? assurdo!!
Forse, è un’ideaneanche tanto geniale, basterebbe che tutti avessero una partita iva, così tutti sono costretti a scaricare e richiedono in modo puntuale scontrino e fattura. Scaricare tutto intendo, non solo alcuni prodotti
19 luglio, 2009 alle 10:24 pm
cumino, secondo te quale potrebbe essere un sistema efficace( e definitivo)? tu te ne intendi di più
19 luglio, 2009 alle 10:27 pm
66Gummo
Io avrei voluto dire qualcos’altro, Gummo, che magari sarebbe anche utile, ma poi qui viene interpretato male facilmente.
19 luglio, 2009 alle 10:29 pm
giusto perche’ abbiate idea di cosa e’ il vino al di la’ dei peana (interessati) dei Gad e dei suoi compagni di merende slow food…
Tratto da un articolo di un giornale locale (anche noi siamo a vocazione vitivinicola)
"il 19 gennaio scorso il Parlamento Europeo ha votato – pressoche’ all’unanimita’ – la messa al bando di 22 pesticidi ritenuti pericolosi per l’uomo. tra questi il mancozeb perche’ distruttore endocrino e il glufosinate come cancerogeno mutageno e tossico per la riproduzione. Ambedue ampiamente usati in viticultura in Italia perche’ si sa l’adozione dei provvedimenti europei andra’ per le lunghe. Oltre ai danni per gli agricoltori (quelli che irrorano, non i padroni che stanno negli attici) e per l’ambiente va ricordato che soprattutto i vini rossi che vengono fatti fementare con le bucce e quindo la percentuale di pesticidi che passa al prodotto finale e’ piu’ elevata…
Bevete gente… bevete…
19 luglio, 2009 alle 10:31 pm
Gummo 65 scrive
alle utilitarie, lui viaggiava in mercedes.. un’altra presa in giro è "ci si massacra di lavoro", ehhh perchè gli altri non lavorano? Quindi se uno si massacra come gli altri può non pagare le tasse????? assurdo!!
—————————————————————–
Scusa, perchè non l’hai aperto anche tu un ristorante così avresti potuto viaggiare in Mercedes e fare soldi a palate. Guarda che non ci vuole nessuna laurea, basta saper leggere e scrivere e saper mettere la firma……. anzi molte ..ma molte firme. O te l’ha proibito il dottore?
19 luglio, 2009 alle 10:31 pm
poldo e vari altri nick di sinistra: mi togli una curisita’?
sei figlio unico o il primogenito della tua famiglia?
19 luglio, 2009 alle 10:33 pm
Il sistema efficace e definitivo sarebbe quello degli USA: niente trattenute alla fonte per i dipendenti, ognuno paga le tasse DOPO aver avuto in tasca i soldi dello stipendio. Però il fisco è serio, non è formato da panzoni che stanno dietro le scrivanie, bensì da ispettori che vanno in giro a spiare la gente. Solo che lì la gente non se la prende con le "spie" bensì con gli evasori, che sono trattati con la durezza ed il disprezzo che meritano, in quanto, tra l’altro, "hanno mentito al popolo americano"
19 luglio, 2009 alle 10:34 pm
Gad, per il vino hai ragione anche se tutto il movimento che si è creato sul vino in questi ultimi anni ha attirato i soliti furbi e le solite faine… quanto ai ristoratori piccolo esempio lunedì scorso mi sono fermato a pranzo a Colognola ai colli, centro Padania( per i c…. che ci credono)Al portego. Al momento del conto arriva un biglietto pubblicitario con una cifra a penna.. chiedo lo scontrino, mi viene dato è il n.4 erano le 14.45!!parcheggiata all’ombra del Portego BMW oceanica…La beffa sul retro dello scontrino c’é scritto" non vale come scontrino fiscale" NO COMENT.
ps vedo che il nazi comunista capisce poco anche di vino, il Sangue di Giuda come vino tutto pasto!!! Forse ti sei fatto un overdose del barbera al metanolo dei fr.lli Cilavegna a suo tempo.
19 luglio, 2009 alle 10:48 pm
69 Ivano , fai un discorso che ha molta ipocrisia!
Potrei risponderti con la stessa dommanda, volendo:perchè tutti questi signori che guadagnano cosi poco non vanno a fare gli operi dipendenti, visto che guadagnano tutti molto meno di un’operaio.
Invece il mio discorso si basa sul fatto che dovrebbe esistere una maggiore equità fiscale!
E che sarà mai?
Poi se vuoi stare tutta la notte ad invitare tutti a fare gli imprenditori, allora contento tu.
19 luglio, 2009 alle 11:04 pm
nicola 73
Io trovo giusto quello che dici. meno giusto fornire dei dati senza almeno affiancarli da qualche spiegazione, che anche una persona normale, cioè non specialista, capirebbe o l’aiuterebbe a valutare meglio. E non per giustificare nessuno. Ma nemmeno è giusto criminalizzare sfruttando quell’effetto.
Voglio dire se io ammazzo mia moglie resto sempre un gran delinquente, ma non per questo si deve dire che ho ucciso anche i miei figli.
19 luglio, 2009 alle 11:12 pm
ivano, non è il discorso personale di essere ricchi, io ho altri valori, è un discorso diverso: avere un sistema che funzioni, che sia chiaro, informatizzato, dove tutti pagano come dev’essere, dove vedi al volo chi esagera, cioè lo Stato più normale del mondo!! e chi diventa ricco non lo fa anche rubando, ma perchè ha un’attività artigianale di ottimo livello fatta di conoscenze esperienza, tradizione made in italy ecc..mille modi
Poi non è neanche un discorso ideologico (ci sono capitalisti, artigiani ecc., Oppure diversi capitalisti, grosse fabbriche che delocalizzano e trasferiscono le conoscenze in Cina) e nemmeno contro questo o quel governo: qui manca proprio il sistema!!
A proposito della storia che ti ho raccontato, mi ricordo i messaggi in codice del commercialista, cose incomprensibili (che poi ho capito!): "…qui dobbiamo rivedere una cosa perchè con gli studi potrebbero darti dei fastidi.." e non so bene ancora oggi come funzionano i famigerati STUDI DI SETTORE!!! No, veramente ragazzi, così è quasi anarchia, non so dove e come ma salterà, non è un sistema che sta in piedi (non è sempre stato così) Poi è troppo burocratizzato!!!! Dicono di snellire ma poi mantengono per complicare il tutto e gabbare le norme, non si capisce un tubo.
19 luglio, 2009 alle 11:18 pm
74 Cumino quello che io ho fornito, son dati ufficiali!
Poi non ho mai detto che tutte le partite iva sono evasori, lungi da me,epperò………se si vogliono contrastare dei dati allora che stiamo parlando a fare.
Per inciso,se io devo pagare tutto perchè mi viene tolto alla fonte, perchè anche gli altri non possono fare la stessa cosa?
Perchè,devo sentire che tizio, caio, sempronio, avevano una fortuna, ma erano sconosciuti al fisco?
Come mai alla fine uno ha un impresa e guadagna all’anno molto meno del suo dipendente più basso di livello.
Siccome tu dici che ci vogliono spiegazioni che li capiscano tutti, ecco un’esempio:che interesse ha quell imprenditore in un’economia di mercato(dove vige la rgola del guadagno)a pigliare meno del dipendente.
Ora o in Italia abbiamo 5,6 milioni di filantropi(cosa che mi viene difficile credere)oppure c’è una falla grossa come un palazzo di 15 piani nel nostro sistemma fiscale.
Io direi che a naso, la seconda ipotesi è più plausibile!
19 luglio, 2009 alle 11:26 pm
nicola 76.
Lo so bene che sono dati ufficiali. E li vedo da anni sempre nella stessa forma, e mi domando se sempre è un giornalista ignorante, o se lo fa apposta per esacerbare gli animi, e per creare un confronto col lavoro dipendente che è possibile (ma è difficile) fare solo se almeno si conosce almeno tutta la storia per intero. Qusto senza che sia una scusa o una giustificazione, ma proprio per onestà. Se vuoi ti spiego meglio cosa intendo, basta che lme lo chiedi, poi giudichi tu, fermo restando che non è una difesa di qualcuno, ma è solo e semplecemete quella parte di verità che non si dice mai, e perciò nessuno mai ci pensa, a mno che sia del mestiere, e che a me pare un pò ad arte che non si dica mai.
19 luglio, 2009 alle 11:36 pm
vai, cumino, parti, so che vuoi dire qualcosa
19 luglio, 2009 alle 11:40 pm
ma non c’è modo di portare cumino coi marziani? che si deve fare? E’ uno di quei voti impossibili da fargli fare un saltone della quaglia? (anzi del tacchino vista la preparazione).
19 luglio, 2009 alle 11:41 pm
X cumino 77 :
Dai,non fare il prezioso,spiegaci come stanno le cose.
Grazie.
19 luglio, 2009 alle 11:45 pm
79 e perchè mai caro Mars? ognuno è libero di avere delle idee e pensieri personali senza schieramento, si sta ragionando.
19 luglio, 2009 alle 11:47 pm
hai ragione Gummo, la mia domanda è solo un po’ provocatoria: se non sfondiamo nei ceti impauriti dai marziani come facciamo a vincere?
19 luglio, 2009 alle 11:49 pm
Allora per semplificare, a partire da quei dati sono almeno 3 le cose da tenere in considerazione (spiego un pò rozzamente ma per capirci):
1) In Italia solo Imprese che nascono sono 3/400.000 e altrettante falliscono ogni anno. Poi ci sono le partite IVA che non sono imprese che in numero maggiore nascono o chiudono. Per quelli che nascono in molti Paesi sono esentati, ma non per bontà, ma perchè il primo anno chiunque ha solo debiti. Quelli che falliscono o chiudono invece ovviamente non hanno molti redditi, piuttosto hanno buchi. Però tutte quattro le categorie vanno afar media sui numeri che hai tu, quindi li ribassano, non so se è chiaro. Cioè nel reddito medio fa media chi guadagna con chi è fallito e con chi ha appena aperto.
2) Molte attività piccole, soprattutto negozi familiari, sono di una persona, e magari mettiamo guadagna 50.000 EUR. Solo che il fiscalista gli dice che gli conviene mettere la moglie come dipendente, perchè ha 2 redditi di 25.000 e però paga meno tasse. Sicchè tu avrai per dire il reddito di 25.000, ma poi in realtà l’altra parte lo paga la moglie, dipendente. Oppure socia, allora hai 2 panettieri invece di uno come è in realtà.
3) i dati andrebbero infine disaggregati per regione, perchè non è giusto dire "gli Italiani" quando i dati regolarmente mostrano una grande difformità, quando li consideri disaggregati
Tutto questo non difende nessuno, nè tantomeno vuole dire che non ci sono evasori, nè vuol mutare le idee che uno ha. Solo per correttezza.
20 luglio, 2009 alle 12:05 am
Perchè al peggior commercialista non viene affidato l’incarico di ministro delle finanze?
L’amico del giaguaro saprebbe dove mettere le mani.
20 luglio, 2009 alle 12:21 am
83 grazie cumino, quindi tenendo buoni i tre punti dovremmo quindi sapere come hanno fatti i calcoli per arrivare a quelle cifre. Forse allora può servire una prova incrociata fra diversi studi fiscali.
Dall’altra prospettiva, quella del lavoro dipendente, il dato incontrovertibile è che un dipendente non può non pagare, non può evadere, sia che stia bene, sia che stia male (in cassa integrazione o altro). Non può avere nemmeno dipendenti o soci, per il punto 2. Poi per il punto 3, a seconda della regione italiana, può variare il suo stipendio, il costo della vita, il numero di posti per tot abitanti, ecc.
20 luglio, 2009 alle 12:22 am
io devo andare, leggo domani, buona notte a tutti!
20 luglio, 2009 alle 12:26 am
Cumino to Mars 79
Non è impossibile nè difficile. Io sono post-ideologico. Lo dico ma non mi crede nessuno. Non me ne importa molto di sx o dx come sigle, penso siano anche una specie di fantasma tenuto lì che non significa moltissimo. Voto giudicando cosa sia meglio (meno peggio) secondo me, senza la pretesa di essere nel giusto.
Una delle cose che valuto è se c’è una coalizione che può governare. Poi io non penso che governi molto bene, nè uno nè l’altro, però penso che è meglio che almeno faccia una legislatura intera. E innanzitutto che esista, se no non ho grandi alternative.
AD esempio se dovrò votare a sx, che non escludo, mi permetterai di sapere chi almeno? Chi sta insieme a chi? Almeno quello.
20 luglio, 2009 alle 6:40 am
nondum matura est, nolo acerbam sumere…..
20 luglio, 2009 alle 8:42 am
19 Luglio, 2009 alle 10:48 pm
69 Ivano , fai un discorso che ha molta ipocrisia!
Potrei risponderti con la stessa dommanda, volendo:perchè tutti questi signori che guadagnano cosi poco non vanno a fare gli operi dipendenti, visto che guadagnano tutti molto meno di un’operaio.
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Risposta semplice semplice : Perchè un posto da operaio non lo trovano.
Però, io insisto, prova ad iscriverti ad una camera di commercio e ad aprire una partita IVA, un’attività qualsiasi a tua scelta (qualcosa la saprai pur fare!) e poi dimmi quanto ti "resta" perchè la cosa importante e quello che ti "RESTA" in termini di soldi,tempo,sonno,ferie (pagate) e salute
20 luglio, 2009 alle 8:48 am
nicola scrive:
19 Luglio, 2009 alle 11:18 pm
74 Cumino quello che io ho fornito, son dati ufficiali!
Poi non ho mai detto che tutte le partite iva sono evasori, lungi da me,epperò………se si vogliono contrastare dei dati allora che stiamo parlando a fare.
Per inciso,se io devo pagare tutto perchè mi viene tolto alla fonte, perchè anche gli altri non possono fare la stessa cosa?
Perchè,devo sentire che tizio, caio, sempronio, avevano una fortuna, ma erano sconosciuti al fisco?
Come mai alla fine uno ha un impresa e guadagna all’anno molto meno del suo dipendente più basso di livello.
Siccome tu dici che ci vogliono spiegazioni che li capiscano tutti, ecco un’esempio:che interesse ha quell imprenditore in un’economia di mercato(dove vige la rgola del guadagno)a pigliare meno del dipendente.
Ora o in Italia abbiamo 5,6 milioni di filantropi(cosa che mi viene difficile credere)oppure c’è una falla grossa come un palazzo di 15 piani nel nostro sistemma fiscale.
Io direi che a naso, la seconda ipotesi è più plausibile!
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Nicola, questo è tutto un’altro discorso.
Qui non stiamo parlando di gente "sconosciuta al fisco"
qui stiamo parlando di gente regolarmente iscritta alla camera di commercio e conosciuta a tutti gli altri enti, che, per inciso, sono una quindicina.
20 luglio, 2009 alle 9:24 am
Così il corriere; io però sto ancora facendo i conti sulle ditine, mi sa che quello 0,1% è un 1%, ma non sono andato a vedere la serie.
In piena deflazione, quindi.
20 luglio, 2009 alle 9:26 am
In effetti non è assolutamente corretto fare d’ogni erba un fascio.
Nella fase finale della mia carriera lavorativa da dipendente (dirigente, quindi con reddito medio alto), sono stato costretto, per sopravvenute difficoltà economiche dell’azienda e per l’elevato costo lordo della mia prestazione, a dimettermi e costituire una s.r.l.
La tassazione è: 25,5% ires, circa 5% irap, quando a fine anno si prendono gli utili, questi vengono tassati al 49%.
inoltre, per gestire la società, devi pagare al commercialista circa 6.500 euro il primo anno, e circa 4.000 quelli successivi.
naturalmente non puoi sottofatturare.
risultato, il primo anno, mi è rimasto meno del 20% di quanto avevo fatturato (e molto, molto meno di quanto non guadagnassi come dipendente), il secondo ancora meno, a fine anno chiudo tutto e piuttosto passo il tempo a guardar fuori dalla finestra.
Mia conclusione: ci vogliono cittadini onesti, ma lo stesso dovrebbe valere per il fisco.
giancarlo
20 luglio, 2009 alle 9:28 am
A proposito di aree agricole, cultura e paesaggio, oggi c’è una denuncia sul Corriere, che fotografa perfettamente il delirio cementizio anarcoide berluscoide con cui l’Italia si sta suicidando in termini economici:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/paolo_conti_svendono_l_italia_per_far_cassa_fe2155ea-74f0-11de-95fa-00144f02aabc.shtml
Dice però Berlusconi: con le nuove regole del Piano Casa verranno rimessi in circolazione tra i 70 e i 150 miliardi di euro ora inoperosi nelle banche. Non temete di apparire come ostacoli alla ripresa dell’economia?
«Questo è quello che dice Berlusconi, poi bisogna vedere se gli effetti economici saranno davvero quelli… Ma io guardo al futuro. Il Piano Casa prevede la possibilità di abbattere vecchi edifici, di aumentarne la cubatura, di stravolgere insomma interi panorami. Unico Paese in Europa: guardiamo cosa avviene in Francia o altrove. Ma qui non c’è solo il Piano Casa. È tutto un sistema… ».
20 luglio, 2009 alle 9:31 am
Cumino, scusa se ti rubo (per modo di dire) il mestiere o meglio il link:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_e_l‘evasione_fiscale
E non dico altro.
20 luglio, 2009 alle 9:32 am
E anche: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1507
20 luglio, 2009 alle 9:40 am
Cumino: sto cercando un dato che non trovo. Sarei curioso di sapere, regione per regione, quanto PIL produce e quante tasse paga (in percentuale sul totale ed in valore assoluto). C’è anche la possibilità che il ragionamento che sto cercando di fare non abbia un gran senso, però.
20 luglio, 2009 alle 9:44 am
95
Concordo pienamente con l’aritcolo. Disnformazia e ancora disinformazia!!!
Bravo Srepnetz!!!
20 luglio, 2009 alle 9:48 am
#97 macchè disinformatja, il giornale pubblica esattamente gli stessi dati:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=367798
ed il sole anche:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/07/unico-2008-ristoratori-pensionati.shtml
20 luglio, 2009 alle 9:49 am
Nella stampa di destra c’è una disinformatjia, la sinistra ha le sue belle grancasse. E il Paese tutto infatti è in delirio totale
20 luglio, 2009 alle 9:51 am
#97.bis eppure tutti hanno a disposizione sul sito del ministeri dati abbastanza ricchi:
http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/studi_statistiche/statistiche_sintetiche/dati_sulle_dichiarazioni/index.htm
saranno andati tutti alla stessa conferenza stampa ed avranno copiato dalla cartellina distribuita, immagino.
Piuttosto mi piacerebbe sapere perchè gli studi del SECIT nonn sono più pubblici.
20 luglio, 2009 alle 9:56 am
Non solo l’articolo di repubblica mostra una evidente intenzione di disinformare , come sempre, ma si scorda anche di valtare il fatto che forse l’efficienza della guardia di finanza al nord è un po’ maggiore che al sud.
Questo , almeno, se prendiamo come parametro le contravvenzioni elevate per infrazioni al traffico:
la città più multata d’Italia è BOLOGNA… ma sfido chiunque a sostenere che l’automobilista iù indisciplinato è il bolognese.
Si guardi poi alle contravvenzioni per mancato utilizzo del casco a Napoli….
In ogni caso, a me basta l’esperienza personale riguardo agli scontrini fiscali nei ristoranti del nord tispetto al meridione (dove però in compenso si paga molto meno).
C’è poi da dire che l’evasione fiscale svolge almeno un ruolo positivo… serve da freno alla smodatezza del fisco. Sono certo che se tutti pafassero le tasse le aliquote sarebbero molto più alte!
E’ il criterio del monopolio di stato che per decenni abbiamo scontato in tutti i servizi.
meno stato!!
giancarlo
20 luglio, 2009 alle 10:00 am
100-E infatti, onyric, dato che immagino che le società di persone siano i grandi evasori, vai a vedere la tab 3 qui: http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/studi_statistiche/statistiche_sintetiche/dati_sulle_dichiarazioni/societa_persone/societa_persone_tabelle/index.htm
Oppure pensiamo che il problema siano le società di capitali?
Tab 3 di http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/studi_statistiche/statistiche_sintetiche/dati_sulle_dichiarazioni/societa_capitali/societa_capitali_tabelle/index.htm
20 luglio, 2009 alle 10:02 am
su cosa si basa la rilevazione dei dati di evasione fiscale? qualcuno può farmi un riassuntino rapido? in effetti mi sfugge come possa essere calcolata in modo anche approssimativamente esatto, ma sono un ignorante in materia…
20 luglio, 2009 alle 10:03 am
scusatemi l’approssimativamente esatto
è la fretta….
20 luglio, 2009 alle 10:09 am
#102 Snep, io l’ho buttato lì ma c’è da lavorarci, prima di poter dare delle valutazioni. Ma un giornalista non ha tutto questo tempo da perdere…
Fuori dalla battuta facile, il ritmo di lavoro pesa, sulla qualità dell’informazione prodotta; oramai un giornalista è una scimmia copia-incolla-commenta, difficilmente si pone il problema della qualità dei dati che sta commentando, anzi, se li ha solo copiati si libera da una responsabilità.
Vale anche per il nostro ‘principale quotidiano economico’
20 luglio, 2009 alle 10:10 am
103-Heiner, da quanto avevo postato con un link precedente, credo che valutare l’evasione fiscale sia una somma di vari fattori. Stupidamente se io dovessi fare una misura al volo farei qualcosa tipo totale soldi spesi + totale depositi bancari – redditi dichiarati = evasione, per dire. Poi ci sono indizi tipo il consumo di energia elettrica (una ditta che fattura 1000 euro non è che si possa fumare 3 megawatt di corrente) e tante cose così. Ma immagino che la precisione sia comunque relativa.
20 luglio, 2009 alle 10:11 am
105-onyric, sul concetto di giornalista non mi ripeto perchè mi conosci da abbastanza tempo per aver letto qualche mio intervento in materia. Solo chiederei che si dividessero le categorie dei giornalisti da quello dei copisti e degli opinionisti. Il solito problema dell’ordine, ufff..
20 luglio, 2009 alle 10:26 am
102 – il problema è anche questo e anche quello e anche quell’altro. Ci vuole un sistema che funzioni. Facciamo un’analisi sistemica (se al primo articolo mi parti con Padoa Schioppa o Tremonti. Snep, il primo articolo non parte)
Non sono d’accordo con giancarlo (Fisco cattivo, Stato cattivo), eliminare lo Stato e la tassazione porta a conseguenze disastrose, soprattutto per qualcuno che storicamente non è abituato a quel sistema o al cambio radicale, e qualunque comunità si guarda bene dall’affrontare. Non è un discorso ideologico, è un discorso di ottimizzazione delle risorse, cancellando le tasse vuol dire pagarsi tutto, dalle buche stradali ad ogni minima cosa, sanità, istruzione.
L’Italia siamo noi, una squadra (come ama dire spesso Berlusconi), decidiamo se correre sparsi o insieme. L’italiano tende a correre in solitaria.
20 luglio, 2009 alle 10:32 am
Volevo dire un’ultima cosa: sia benedetto il monopolio di stato, chè tutti i servizi privatizzati negli ultimi quindici anni sono peggiorati e rincarati (vedi ferrovie o telefonia, io per una buona connessione pago parecchio, o tra due o tre anni la fornitura di elettricità ed acqua potabile, vedrete le mazzate).
Oppure, caso della sanità in lombardia, hanno mantenuto l’efficienza ma a furia di code e convenzioni stanno spostando tutto sul privato. Poi vedrete le mazzate.
A Milano hanno venduto il patrimonio AEM, compresa tutta la capacità produttiva alpina, in pochi anni si son fatti fuori i soldi (per cui si sono messi pure nella grana derivati) e le bollette son rincarate. In questo caso sul servizio non v’è nulla di cui lamentarsi, peraltro.
20 luglio, 2009 alle 10:35 am
Gummo, io vedo sostanzialmente due movimenti: lo Stato che pur avendo a disposizione un budget pari a quello degli stati civilizzati (ma ci pensi che il cuneo fiscale in Svezia è inferiore al nostro????) offre graziosi servizi che poi finiscono come per magilla ai posti n.70, 80, 2000 delle varie classifiche internazionali. E i contribuenti che, SAPENDO (non è questione di percezione) di essere abbandonati (ho già raccontato com’ero messo quando mi è andata male l’aziendina) su tutti i fronti (com’è possibile dover aspettare mesi per fare un esame medico se uno ha dei dubbi potenti? com’è possibile portare un figlio a scuola senza essere in grado di pretendere che te lo restituiscano nelle condizioni migliori possibili? etc) appena possono accantonano – a parte quelli che esagerano e che sono poi quelli che finiscono in tv dando al popolo sfigato le sensazioni che invece tutti i dati postati contraddicono allegramente.
20 luglio, 2009 alle 10:37 am
109-Sulla privatizzazione delle ferrovie avrei i miei dubbi. Mi sapresti dire quand’è stato l’ultimo bilancio in utile e chi ha ripianato i passivi? Posso farmi anch’io una società privata così o è roba per pochi?
20 luglio, 2009 alle 10:44 am
Dott. Lerner.
Il governo ed in particolare Tremonti sanno bene che determinati servizi debbono essere necessariamente svolti dallo stato possibilmente in regime di monopolio piuttosto che dai privati incapaci di dare una valutazione dell’interesse generale pubblico e nazionale.
La storia delle nostre privatizzazioni è emblematica in tal senso e ha visto l’affermarsi di determinate lobby che hanno comprato cio’ che lo stato svendeva purtroppo su richiesta delle stesse centrali stranieri che si avallevano di personaggi che dietro la figura di una presunta terzietà in realtà non portavano gli interessi della propria nazione, ma quelli delle centrali stranieri con le quali collaborano.
I banchieri privi di una coscienza nazionale e lontani dagli interessi del proprio popolo mettono in essere accordi al solo scopo di aumentare i propri interessi a scapito della collettività di cui pure fanno parte.
20 luglio, 2009 alle 10:45 am
#111 Il problema è cosa consideri attivo e passivo; se scorci la rete ferroviaria per mantenere solo la parte redditizia, dove lo vedo, in bilancio, il costo sociale dato da qualche centinaio di migliaia di utenti che viaggiano in automobile invece che in treno?
Se ottimizzi i servizi a basso rendimento, tipo il trasporto dei pendolari, dove lo vedo, in bilancio, il costo totale delle ore lavorative perse? (non solo per ritardi, su cui puoi mettere penali, anche per spostamento degli orari e riduzione delle corse).
C’è un’area di servizi di base, ad elevato impatto sociale, dove la teoria del ‘funzionare come una azienda’ fa solo danni, globalmente l’efficienza locale è un costo.
20 luglio, 2009 alle 10:50 am
113-Ehm, veramente la parte redditizia è proprio legata ai pendolari etc. Vedessi dalle mie parti che razza di treni con gente in piedi in apnea tutte le mattine e le sere orari di punta. E se poi ci decidessimo a favorire il trasporto su rotaia… Va beh non voglio infilarmici con tutte le scarpe, ma mi sa che le ffss in italia sono grossomodo come l’italia.
20 luglio, 2009 alle 10:52 am
Passando "in frasca" all’altro discorso:
Così se mi compro le ferrovie potrò decidere se vendere tre biglietti a 1euro o 1 biglietto a 3euro. I ricavi per me saranno gli stessi ma il povero Snep pagherà solo 1000euro per un andata, prima classe (non ha senso che esista la seconda), Lecco-Milano.
Non ci sarà nessuno a rompermi le balle, mi autoregolamenterò, l’antitrust continuerà a non funzionare, Snep si dispererà
Perchè la benzina, in esaurimento, costerà 250euro al litro
Soluzione? Mantenere il sistema così + centrali nucleari (credo per il 10% o giù di lì)
20 luglio, 2009 alle 10:55 am
115 i numeri non c’entrano 3euro=/1000euro, il senso è un’altr
20 luglio, 2009 alle 10:56 am
#144 mmm, si, appunto, sono stati ottimizzati, fino a diventare redditizi date le tariffe imposte, ed il risultato è quello.
Ma se dovessi decidere io farei uguale, naturalmente. Se ho i soldi per far viaggiare un carro bestiame, carro bestiame sia.
Ora: non devo più ripianare il deficit annuale delle ferrovie, benissimo, posso diminuire (forse) le tasse. Ma devo anche aumentare di parecchio le tariffe (non posso, il mio utente è squattrinato) oppure peggiorare adeguatamente il servizio.
Quindi: la riduzione delle tasse (eventuale) viene pagata, in termini di qualità della vita, dai meno abbienti. Non è una novità, peraltro.
20 luglio, 2009 alle 10:57 am
98
Caro onyric: è così! Punto e basta…
C’è modo e modo di fare informazione; possono essere anche giusti, ma se tisei letto bene l’articolo capirai che vengono dati in maniera distorta.
L’obbiettivo e quello: l’imprenditore è sempre e comunque "brutto, sporco e cattivo…" il dipendente "santo e puro"….
20 luglio, 2009 alle 11:05 am
117onyric
No, è proprio una scemenza, infatti, non è una novità.
20 luglio, 2009 alle 11:07 am
117-Ma dico, è un’ambizione così fuori di senno voler avere lo stesso cuneo fiscale della Svezia? E una tassazione pro/capite come quello della Germania? Io non ho in mente il sistema anglosassone. Ma l’altro giorno vi ho fatto vedere come in Italia (con tutta l’evasione che c’è etc) le tasse INCASSATE a cranio sono più (di poco, ok) che in Germania. Ma com’è che un dato così non vi fa saltare sulla sedia almeno come la faccenda dei redditi denunciati?
20 luglio, 2009 alle 11:10 am
Poi vorrei dire: facciamo finta di avere una tassazione PARI a quella degli altri (farei notare cos’ha fatto l’Irlanda per attrarre investimenti, ora è facile dire che è in crisi ma ve la ricordate 15 anni fa com’era messa?) ma vi sembra che noi si assomigli ad una nazione occidentale? Ogni tanto vedo di quei filmati al tiggì che se non venisse fuori la didascalia penserei a Baghdad.
20 luglio, 2009 alle 11:14 am
120 comunque siamo dei pezzenti: gli uni che pensano solo all’evasione, gli altri che pensano all’ottimizzazione dello Stato.
Ma non sono due problematiche di natura diversa e che vanno quindi SEPARATE e risolte?
Le prospettive non sono tante:
A) non far pagare a nessuno le tasse, nel modo più assoluto
B) far pagare a tutti le tasse, nel modo più assoluto
C) rimanere così e sperare che i calcoli degli economisti non siano come quelli che hanno prodotto il debito, e la prigione, attuale
20 luglio, 2009 alle 11:17 am
122-Per me invece è PRIMA ottimizzare lasciando le tasse con le stesse aliquote, sfruttare per un tempo il surplus per ridurre il debitone, poi cominciare a ridurre le tasse. Nel frattempo andare a recuperare l’evasione DOVE si evade alla grandissima, però. Basta scuse del tipo siamo svantaggiati tutti ci odiano e allora noi affiniamo l’arte dell’arrangiarsi. Scegliere europa o africa ed agire di conseguenza.
20 luglio, 2009 alle 11:17 am
#119 immagino
20 luglio, 2009 alle 11:19 am
caro snepretz, se ce l’hai ancora, mi riposti l’indirizzo con le entrate fiscali italiane? interessante sarebbe uno schema con la suddivisione per tipologia, ma va bene anche il generale (su wiki ho trovato quelle tedesche per il 2006 e 2007, sarebbe carino dare uno sguardo comparato – per chi ci capisce, ovvio, però se ci sono numeri particolarmente discordanti magari li capisco anch’io)
20 luglio, 2009 alle 11:20 am
per 103 HEINER questo riassuntino ti aiuta?
http:/http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/fisco-1/redditometro-massa/redditometro-massa.html
20 luglio, 2009 alle 11:20 am
dimenticavo:
http://de.wikipedia.org/wiki/Steuereinnahmen
20 luglio, 2009 alle 11:22 am
123 eh no eh no ! vedi che non scrivo in italiano?! (
)
evasione non è = ad abbassare le tasse
cosa vuol dire recuperare solo quelli che evadono alla grandissima????
come spiego il "grandissima" ad un matematico/economista?
20 luglio, 2009 alle 11:24 am
Paola: a me questi possono raccontare quello che vogliono. Ma dato che ho una memoria che almeno alle due settimane arriva, qualcuno mi sa spiegare come sia stato possibile che uno avesse 56 (cinquantasei) auto intestate e SENZA assicurazione (delle quali una ha ucciso uno sullo scooter) e non è suonato nessun allarme da nessuna parte???
20 luglio, 2009 alle 11:25 am
128-Mi riferisco alla distribuzione geografica dell’evasione. Se non ci si metta una pezza alle prox la lega prende il 40%.
20 luglio, 2009 alle 11:27 am
Caro heiner, vado a ricercare il link di cui. Nel frattempo purtroppo ti rendo edotto che il tedesco non è tra le lingue che io sia in grado di decifrare (purtroppo, ci ho pensato x volte di fare un corso ma poi c’è sempre stato qualcosa).
20 luglio, 2009 alle 11:28 am
126-Heiner, intanto guarda qui: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-EK-09-001/EN/KS-EK-09-001-EN.PDF
20 luglio, 2009 alle 11:37 am
Meglio poi (se no non ci si spiega altri valori) tenere sempre presente la popolazione degli stati: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&language=en&pcode=tps00001&tableSelection=1&footnotes=yes&labeling=labels&plugin=1
20 luglio, 2009 alle 11:40 am
130 Snep, ti credevo meno dipendente dalla politica (occhio all’overdose), stiamo discutendo del sistema, delle strutture portanti, e tu metti dentro la lega e il 40%?! vabbè
20 luglio, 2009 alle 11:41 am
130Snepretz
Non c’è un solo caso al mondo nella letteratura economica in cui un’economia assistita abbia prodotto risultati positivi, o almeno mediocri, mentre fatalmente produce disastri a cui è sempre più difficile porre rimedio, fintantochè la società reagisce.
In Italia abbiamo avuto la meraviglia di fare economia assistita di due tipi, sia in senso geografico che in senso sociale. La questione non è morale o filosofica o politica. La questione è che le risorse impiegate (tasse) sono restituite sotto forma di servizi di scarso valore, con un costo per produrli che è superiore addirittura alle risorse chieste. Il che si traduce nella necessità di aumentare gli oneri (tasse) a chi queste risorse produce, o a indebitarsi (debito pubblico) finchè il risparmio privato (che è garanzia di ultima istanza nei confronti dei prenditori del debito )lo consente.
L’aumento progressivo di tassazione in queste condizioni (cioè da destinare ad inefficienza) significa sottrarre anche risorse ad impieghi efficienti, quindi investimenti ecc…
Non è un problema di pubblico o privato, è un problema che una cosa sia pubblica che privata deve rispondere a criteri di efficienza, se no è come un vampiro che succhia sangue.
Quando però un’attività di gestione pubblica (che è diversa da interesse pubblico, è la fase successiva) assume le forme monopolistiche o monopsoniche allora tu hai ancor più bisogno che la funzione superiore (intersse pubblico) che è il controllo delle regole e dell’eficienza assume forme terze, se no hai, come il caso italiano, satrapie, spacciate per sociale.
20 luglio, 2009 alle 11:47 am
e’ un po’ come la storia degli inciuci politici
20 luglio, 2009 alle 11:49 am
135-Cumino, come avrai intuito sono d’accordo sulla situazione italiana. Solo che in questa fase mi sta decisamente irritando il fatto che i destinatari dell’inefficacissima assistenza geografica poi siano anche quelli che contribuiscono meno ad alimentarla, sostenendo peraltro che sia esattamente il contrario. Qui se non si comincia a renderci conto mi sa che possiamo rilassarci.
Ma nell’ambito del tuo commento vorrei chiederti un’altra cosa: come si inquadrano i paesi scandinavi? Non sono nazioni (avevo capito così) con una forte presenza dello Stato ma cionondimeno non disastrati?
20 luglio, 2009 alle 11:53 am
Snep 95
..beh ogni tanto lavoro 
caro Snep, sono assente da un po’..giustificato
riguardo al link che ho letto con interesse. Non avevo letto l’articolo di repubblica e quindi non voglio entrare nel merito ma ho letto l’articolo del link che hai postato tu e mi è venuta in mente una cosa.
Visto che ti riconosco una certa onestà intellettuale, nell’articolo si fa riferimento al numero degli evasori e ad una cifra aggregata di circa 27 miliardi evasi. Si fa riferimento a percentuali, 35% – 36% ecc. E’ giusto rapportarli alla popolazione residente e mi pare che il ragionamento non faccia una piega. Ma… non c’è alcun riferimento, o forse mi è sfuggito, al valore delle somme evase. Insomma, ragionando per assurdo (sai cosa significa in matematica) se al Sud (o al Nord) ci fossero il 36% di evasori che evadono un euro mentre al Nord il 35% di evasori che evadono 25 miliardi, credo che il ragionamento sulla percentuale degli evasori rapportati alla popolazione avrebbe meno senso. Si dovrebbe capire quanto e dove si evade e non solo quanti sono gli evasori.
Non credo che sia egualmente grave chi evade 1 euro e chi evade 1 milione. Ovviamente non conosco i dati ergo la mia è solo una precisazione di principio e metodologica. Lungi da me l’affermare che al Sud si evadono somme minori. Solo che l’estensore dell’articolo che tu hai linkato non si pone proprio il problema, ma certo non risparmia strali e insulti a repubblica.
Cosa ne pensi?
20 luglio, 2009 alle 11:54 am
134-Gummo, il fatto è che poi a valle di tutto ciò che succede poi ci si interroga sul come mai chi propone talune cose cala e chi ne propone altre cresca. Ora, in questi giorni siamo tornati più volte sull’argomento evasione. Allora ho cominciato a cercare dati qua e là (MAI su siti di quotidiani, che per alcuni paiono essere delle fonti e non capisco come mai) e ogni volta saltano fuori SEMPRE gli stessi dati, che non ho la capacità di interpretare paragonabile a quella di Cumino sicuramente e probabilmente di molti di voi) e la sensazione che ne ricavo è talmente marcata che non capisco, veramente, come mai ci si continui a menarcela sui 200 evasori trentini con porsche varie (il che è comunque scandaloso) e poi non vediamo tutto il resto che è molto di più. Ovvero quando l’informazione ci fa un mazzo così con l’influenza A capiamo subito che c’è il pacco delle case farmaceutiche ma quando per anni non si dice dov’è che si evade veramente ci sembra tutto ok.
20 luglio, 2009 alle 11:54 am
Allora, signori, propendo per la A) non far pagare a nessuno (dipendenti compresi) le tasse, nel modo più assoluto. ABOLIRE LE tASSE
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/02/Meles.meles.jpg
20 luglio, 2009 alle 12:01 pm
129 SNEP scusa sto facendo contemporaneamente altre 4 o 5 cose. Non ho una risposta che potrei in questo momento documentare, solo un paio di considerazioni di buon senso: 1)il fenomeno dell’evasione è sempre esistito ma si trova sotto le luci della ribalta da un tempo relativamente breve e quindi solo da un tempo relativamente breve desta allarme sociale. 2) abbiamo una PA degna dela precedente era geologica e, anche qui, l’informatizzazione e la messa in rete dei dati risale a tempi piuttosto recenti. 3) a prescindere dai motivi "tecnici" l’evasione fiscale ha finora costituito un potente ammortizzatore sociale che lo Stato Italiano non è in grado o non vuole garantire. Io credo che la sopravvenuta rilevanza del fenomeno sta costringendo le istituzioni ad intervenire. Peccato che quando si raggiungerà un livello fisiologico saremo tutti passati a miglior vita.
20 luglio, 2009 alle 12:05 pm
138-Ferdy, cito Repubblica: "Checché se ne pensi gli evasori totali stanno più al nord e al centro che nel mezzogiorno. Dei 3.200 scoperti da gennaio a maggio, il 35 per cento era nel settentrione, il 36 per cento al centro e il 29 per cento al sud. " Ovvero Repubblica si pone il problema del NUMERO degli evasori – da cui l’evidente contraddizione. Poi dice che nel 2008 ne hanno beccati tipo 6400 per un totale di 27,5 miliardi ma in effetti non dice la distribuzione. Se vuoi la mia sensazione è grossomodo ovvio che CIRCA un terzo siano al nord, un terzo al centro ed un terzo (anzi un po’ meno) al sud, non fosse altro per il numero di abitanti delle tre zone. Ma il mio problema è di natura diversa: la smettiamo di citare i quotidiani?? I "giornalisti" (che poi magari si interrogano sul come mai la loro professione non sia in fase di gran rivalutazione) dicono cose che sembrano quasi scritte da me, ovvero con un livello di incompetenza totale.
20 luglio, 2009 alle 12:10 pm
137Snepretz
Nei Paesi scandinavi (dove peraltro si usa questa dicitura generica, ma Svezia ad esempio e Danimarca sono abbastanza diversi) l’impostazione economica è più marcatamente socialademocratica, in altre parole centralizzata, e cioè racchiude una maggior quota di servizi rispetto alle economie liberiste dove per alcuni si preferisce lasciarti parte dei soldi e farteli pagare a te. Ma questo non è un bene o un male in generale. Ripeto: la gestione affidata allo Stato (dallo Stato) è una fase successiva dell’interesse pubblico, il quale è lo Stato stesso con le sue leggi e regole fissate per farle rispettare cioè la sua funzione (in un mondo perfetto la gestione data dallo Stato allo Stato è equivalente e interscambiabile con quella data dallo Stato al privato, e l’affidamento è dato a chi fa meglio e/o con minori costi, poichè questo è l’interesse generale, e la garanzia è che lo STato controlla allo stesso modo in entrambi i casi).
Il sistema si regge lì con tassazione più alta, perchè il valore dei servizi reso è alto, e il costo per produrli non eccede le risorse impiegate. Significa che è un sistema efficiente. Significa anche però che se un comparto pubblico non è efficiente, lì tagliano di brutto, e riconvertono, perchè quello è l’interesse collettivo. Ma questo non si dice qui perchè non fa fino e politically correct.
Qui invece non tagliano e non riconvertono un accidente, anzi perpetuano i danni e se possibile li aggravano.
Tu hai una spesa pubblica enorme, sopra il 50% del PIL ma di questa, la quota parte di spesa corrente è il male ed è fuori da ogni parametro di Paese civile, e tra parentesi si è mangiata man mano anche quella buona cioè quella per investimenti, che è la furbata che in decenni hanno fatto i politici prima di aggiungere comunque poi tasse.
20 luglio, 2009 alle 12:11 pm
138-Poi sulla faccenda tasse: se puoi dai un’occhiata alle tabelle del mio 102. Vedrai come variano i redditi di società e lavoratori per regione ed il loro numero. Sicuramente saprai fare delle valutazioni in merito. Poi potremmo ripescare i dati sul lavoro nero, e lì c’è poco da valutare. Vedrai che magari non giungerai alla stessa diciamo intensità dell’idea che mi sono fatto ma molto probabilmente sarai nella stessa direzione.
20 luglio, 2009 alle 12:15 pm
caro snepretz, siamo sicuri che in germania si paghino meno tasse che in italia? abbiamo tabelle verificabili e riscontrabili dei vari ministeri?
non so se e a cosa serva, comuque queste sono le aliquote irpef tedesche (per i single):
http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Steuertabelle_2009_single_zve_55.jpg&filetimestamp=20090409085914
20 luglio, 2009 alle 12:15 pm
#139 peraltro
c’è una intersezione tra evasione e insediamento della struttura produttiva, per cui, paradossalmente, si sono create sacche intoccabili perchè un intervento sistematico farebbe saltare il tessuto sociale che c’è senza che sia disponibile una soluzione alternativa.
da cui la diversa attenzione, voluta e politicamente orientata, a diversi fenomeni che puoi chiamare tutti ‘evasione’.
per uno snep che vuol mettere ordine la soluzione è, almeno in linea di principio, semplice: mazziare finchè non ce n’è più.
per un poltico, il problema di combattere l’evasione (ed in certe zone la criminalità organizzata) mantenedo il consenso è quasi irrisolvibile, e finisce così per puntare (posto che punti) contro l’evasione ‘degli altri’, di quelle fasce sociali estranee al suo elettorato.
un sindaco siciliano di sinistra mai andrà a prendersela con i falsi invalidi; sa benissimo che si tratta, spesso, di una forma spuria di sussidio sociale.
quindi: eliminazione dell’evasione possibile solo nel contesto di un rinnovamento che garantisca occupazione e sicurezza sociale. altrimenti nisba.
20 luglio, 2009 alle 12:17 pm
143-Concordo. Infatti si deduce che esistono una certa gamma di sistemi che POSSONO funzionare (e funzionano) ma il problema è la loro applicazione. Da noi ad oggi ci siamo privati di una qualunque forma di governo, e quindi qualunque sistema non può funzionare. Troppo disordine, insomma. Come si fa ad uscirne? Non sono portato al ruolo di rivoluzionario. Se il nostro Stato incassasse il doppio, spenderebbe il triplo la mattina dopo. Se incassasse la metà, magari potremmo gestirci meglio individualmente ma con le infrastrutture che abbiano (o meglio che non abbiamo) non so fino a che punto si possa tirare avanti. Esiste una soluzione percorribile, che non includa uno Snepretz che consulta il mappamondo con le valigie pronte?
20 luglio, 2009 alle 12:17 pm
Snepretz 142
Qui hai un commento su Repubblica, anche il mio 83, in forma differente fa delle valutazioni.
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Luglio_2009%3A_Repubblica_disinforma_sull%27evasione_fiscale#body
20 luglio, 2009 alle 12:22 pm
142 Snep
volendo andare a monte della questione. Intanto non ne condivido l’impostazione. Sembra quasi che si voglia mettere in evidenza una sorta di tendenza "etnica" all’evasione da parte di certe parti dell’Italia. In generale mi pare che la sanzione sociale nei confronti del fenomeno dell’evasione sia un po’ più blanda che in altri Paesi. Ma va bene.
Forse vale la pena analizzare il fenomeno per informare e anche per cercare di combatterlo, ma, ripeto, citare solo il numero di evasori senza anche contemporaneamente citare l’intensità di quanto viene evaso è quantomeno una informazione incompleta.
E poi dite che non devo di nuovo chiamare in causa Popper
se utilizzo i dati a mia disposizione solo per avvalorare una tesi precostituita e non faccio il contrario allora è molto facile strumentalizzare tutti i dati e fare in modo che confermino la mia tesi. Se sono solo alla ricerca di quei dati che confermano una tesi e, artatamente, sottaccio tutti gli altri allora vuol dire che ho fatto male la mia analisi, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, significa che sono in malafede.
20 luglio, 2009 alle 12:23 pm
pubblico l’analisi di Alberoni oggi sul Corriere… magari qualcuno che scrive su questo blog dall’alto del suo attico vi si riconosce…
Più sono agitatori e ribelli più pensano alla carriera
In quarant’anni ho visto molte agitazioni di studenti: alla Cattolica, a Trento, a Roma e posso dire che spesso quelli più accaniti nel protestare, quelli che attaccano con più durezza le istituzioni e il potere, in seguito hanno fatto carriera e raggiunto elevate posizioni sociali ed economiche. Non sto però parlando dei leader carismatici.
Questi possono creare un partito, ma non fanno carriera in altre istituzioni, non si insediano in cariche formali. Pensiamo a due leader del movimento studentesco del 1968: Mauro Rostagno e Mario Capanna. Uno è stato ucciso dalla mafia, l’altro è rimasto un intellettuale. I leader carismatici hanno una visione, credono nella possibilità di un mondo diverso. Anche quando sono adorati non si considerano superiori agli altri. Se li avvicini senti di aver incontrato un uomo che ti ascolta, che ti capisce.
Che hai davanti uno come te, solo con una fede più grande, una visione più ampia, un cuore più generoso. Gli agitatori di cui parliamo, anche se molto attivi, invece non hanno una visione, un sogno. Si lasciano trascinare da quello degli altri, gli danno voce, lo utilizzano per affermare se stessi. Attaccano il potere, denunciano l’autoritarismo, invocano la libertà e dure punizioni per i malvagi, ma nel profondo aspirano solo a rimpiazzare — convinti certo di fare meglio di loro—gli uomini che vogliono abbattere. In seguito, quando il movimento sarà finito e sulla sua spinta sorgeranno partiti, giornali e imprese, si identificheranno con queste nuove forze, si daranno da fare e faranno carriera al loro interno.
E se lo spirito dei tempi cambierà ancora sapranno identificarsi con esso un’altra volta. Agiscono cioè come un imprenditore che, volta per volta, interpreta i nuovi bisogni del consumatore e ha successo. Ma per distinguere questi due tipi umani non c’e bisogno di vedere cosa faranno nel resto della vita. Puoi distinguerli gia all’inizio. I puri agitatori, i puri demagoghi non hanno la ricchezza umana dei capi e non ne hanno l’umiltà. Anche se parlano della libertà e della giustizia in nome del popolo e degli oppressi, senti che loro si considerano diversi, superiori ai seguaci .
Fin dall’inizio sono «in carriera», si muovono per occupare posizioni sempre più elevate. Il vero capo carismatico invece è a un tempo superiore a tutti eppure uguale al più piccolo. Egli non fa carriera: è immediatamente il capo assoluto oppure non è nulla. Come Garibaldi, ora dittatore onnipotente, ora contadino a Caprera.
20 luglio, 2009 alle 12:30 pm
E’ inutile che vi incartate sulle tasse, ormai non è più possibile risolvere il problema dell’evasione senza passare per uno shock economico a causa delo sfascio dei conti pubblici dello Stato, che come avete detto non solo privatizza e svende perché deve fare cassa, ma non ha più margini nel bilancio per fare investimenti e orientare le necessarie riforme dell’economia.
Per ridurre le tasse e ridurre l’evasione sarebbe stato necessario non avere 15 anni di populismo, perché per poter ridurre la pressione sulle imprese le famiglie e poi eliminare il nero e l’elusione, prima che qualsiasi riforma vada a regìme serve avere un robusto avanzo di bilancio per evitare possibili contraccolpi.
Adesso con i chiari di luna dei conti pubblici e con l’evasione e l’elusione galoppante che sarà sempre più legittimata dal clima generale, non resta che prepararsi allo sfracellamento dell’economia.
Dopo 30 anni di Craxismo – di cui il populismo berlusconiano è la prosecuzione incattivita – dopo un ingresso nell’Euro non compreso nelle implicazioni in termini di riforme economiche, sociali, civili e culturali da compiere, insomma dopo 20 anni di bellissime seghe populiste, si salvi chi può, è solo questione di tempo, vedremo di quanto tremorti riesce a prolungare larrivo del conto che è alle porte.
Intanto ci sarà da trovare 40 miliardi entro fine anno mi risulta, ci divertiamo un mondo, vediamo dove si taglia e come reagiscono le clientele del consenso del PRESIDENTISSIMO
20 luglio, 2009 alle 12:31 pm
145-Caro heiner, in effetti se faccio un conto da cretino:
total revenue Germania 1,091,050 / Abitanti 82050000 = 13.3
total revenue Italia 723,547 / Abitanti 60053442 = 12
Dovrei controllare meglio: non ho trovato il numero di come dire soggetti paganti (il conto che ho fatto è talmente idiota da comprendere minorenni etc). Purtroppo ora non ho sotto i denti nulla di che e devo andare ma ci tornerò su. Ufff certo che cercare i dati!
Nota a margine: non è le le aliquote dicano più di tanto. Se io ho una società e gli utili sono poco tassati e i redditi molto avrò comportamenti diversi rispetto al caso opposto.
A questo punto però vorrei trovare (così poi non ci torno più) il valore dei servizi erogati ai cittadini. Solito esempio stupido quello degli asili: se io pago 50 di tasse ma poi mi devo pagare pure la baby sitter sto pagando di più o di meno rispetto a uno che paga 51 ma i figli sono accolti all’asilo?
Riassumendo: dovremmo poter paragonare i servizi erogati (rendita delle pensioni, sanità istruzione etc) al budget speso e alle tasse pagate per servizio. A quel punto, dando per scontato che laddove ci sono le carenze finisce che dobbiamo pagarci il servizio a parte, fare la somma e vedere quanto paghiamo di tasse VERAMENTE. Vado, spero che nel frattempo salti fuori qualcosa di sfizioso. A dopo!
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
147Snepretz
Sarà come sempre la realtà e non le ideologie. A un certo punto, come detto, la società reagisce. Chiunque sia nel ruolo di applicare tassazione, e fin dal tempo dei balzelli medievali, sa che la funzione di crescita è una funzione limite, non una funzione lineare. Cioè man mano che aumenti le tasse man mano trovi più resistenza. Finchè arriva Robin Hood.
Se non hai una visione criminale della Società, e pensi sia fatta tutta di evasori, capisci che semplicemente gli oneri richiesti sono eccessivi. Tra l’altro questo produce alla fine un minor gettito (l’evasore parziale è condannato tanto quanto il totale, per cui uno che non ce la fa a pagare di più non paga più nemmeno quello che pagava prima. Perso per perso, almeno se li mette in tasca tutti, questo è il suo ragionamento). Il punto è sempre quello, tu invece di risolvere sprechi e inefficienze, chiedi più risorse per continuare ad alimentarli. Finchè la gente sopporta, cioè ritiene che quel pò di pace sociale valga questo, cioè ha qualcosa da perdere, la cosa dura. Poi basta, la gente è disposta a difendersi e se ne fotte dei tumulti. Sempre stato così.
Oggi tu hai un calo del gettito che corre logicamente col calo del PIL. Cioè la crisi produce meno redditi che si tramutano in meno gettito fiscale. Ma la spesa non cala però, anzi aumenta, e cioè in breve significa che di fronte alla crisi una parte di società (in senso ampio, non solo le persone) se ne fotte, non fa la sua parte, continua allegramente come nulla fosse e così accentua ancora di più il problema.
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
caro snepretz. sono due discorsi diversi. uno riguarda il carico fiscale in assoluto. uno il rapporto tasse/servizi. e sul secondo punto ti seguo senza fiatare
20 luglio, 2009 alle 12:36 pm
148-Ehm Cumino, per una volta ti ho battuto! Ho postato il link di cui al mio 95. Tempo addietro mi hai dato questo sito e dato che tendenzialmente faccio tesoro dei consigli (nel tempo concessomi dalle rogne) da un po’ leggo alcuni articoli ivi contenuti. Ciao!
20 luglio, 2009 alle 12:41 pm
FALLIRE SFASCIARE EVADERE SFASCIARE…SFASCIARE EVADERE SCASSARE DISTRUGGERE LO STATO ITALICO E TUTTI I CATTO COMUNISTI ESISTENTI
20 luglio, 2009 alle 12:42 pm
154-Heiner: il mio punto di vista è leggermente diverso. Secondo me il carico assoluto (magari non fiscale, ma a me che me frega? è quanto devo sganciare) è pari a tasse+ciò che devo spendere per sopperire alle carenze dei servizi. Per gli anglossassoni il primo componente è basso quindi il totale non è male. Per gli svedesi il secondo componente è zero quindi il totale non è male. Per noi entrambi i membri sono esattamente dei membri, da inglobare con quantità variabili di lubrificante a seconda dell’abilità del politico di turno. Passo e chiudo veramente.
20 luglio, 2009 alle 12:49 pm
Dott. Lerner.
A mio avviso sia la figura dell’ evasore, sia la figura dell’fannullone sono immagini della stessa realtà umana, infatti gli uomini sono portati antropologicamente ad imbrogliare il prossimo ed è percio’ compito dello stato controllare che le societa’ mantengano quel tanto di coesione comunitaria che le consentono di poter andare avanti.
Pensare che l’uomo paghi le tasse di sua volontà come scambio di un contratto con lo stato è un ullusione che purtroppo non si realizza in nessuna società e meno che mai in Italia per cui è necessario l’elemento coercitivo altrimenti nessuno pagherebbe lo stato e nessuno lavorebbebe piu’ di quanto abbia voglia.
20 luglio, 2009 alle 12:50 pm
Ma come? Ma non era tutto a posto con i 12 legal standard di Tremonti? Il segreto bancario sarà debellato! Con lo scudo fiscale "variabile dall’1 al 5% si permetterà alle persone di mettersi in regola, poi, per gli altri la cuccagna è finiti!
W il PRESIDENTISSIMO!
W Giulio Cesare!
W il PDL e chi lo vota!
20 luglio, 2009 alle 12:50 pm
carlos il tuo ragionamento è di caxxa
20 luglio, 2009 alle 12:51 pm
NESSUNO PAGHI PIU’ NULLA E TANTA FELICITà AL VATICANO.
w bin laden
20 luglio, 2009 alle 12:52 pm
155Snepretz
Ho dato quel link qui perchè sono più o meno docenti o esperti quasi tutti di area PD. Infatti avrai trovato articoli nettamente anti Berlusconiani
Solo che sono in grado di separare la propaganda e l’aria fritta dalla realtà. E hanno un minimo di onestà intellettuale.
20 luglio, 2009 alle 12:54 pm
berlusconi i banchieri e i bancaRI INCORAGGIANO l’indebitamento e l’evasione fiscale.
le tasse si pagano una volta e mezzo alo stato e poi di nuovo alle banche sotto forma d’interessi passivi perchè la gente si fa prestare i soldi per pagarle.
ladri.
20 luglio, 2009 alle 12:57 pm
In settimana in area Euro sono attesi i dati preliminari dei Pmi manifatturiero e servizi e l’indice Igo di luglio. Negli Usa atteso il discorso di Bernanke alla Camera e Senato, oltre che diversi dati societari.
Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni a 214 pb da 211 a fronte di un rialzo dei listini azionari. In forte calo invece il differenziale sul decennale Italia-Germania passato a 100 pb da 107. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi continua a scendere, mentre il differenziale con l’Eonia swap di pari scadenza si è portato a 0,52 da 0,50. in rialzo i depositi presso la Bce che venerdì sono saliti a 189 Mld€ da 156 Mld€. Secondo Ft, l’Islanda dovrebbe annunciare a breve una ricapitalizzazione del sistema bancario da 2,1 Mld$ e reintegrare così il paese nel sistema finanziario internazionale, messo in forte difficoltà dall’attuale crisi finanziaria. L’operazione dovrebbe aumentare il core tier one ratios delle nuove banche al 12%. Ricordiamo inoltre che il parlamento islandese la scorsa settimana ha votato a favore di un inizio dei negoziati per l’ingresso nell’Unione Europea. Sul fronte macro in Italia gli ordinativi industriali di maggio hanno registrato un rialzo congiunturale dello 0,4$ da -3,6% m/m, mentre le vendite industriali sono scese dell’1,1%. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,49% ed il supporto a 3,32%.
In Usa in rialzo i tassi governativi su tutta la curva, con il differenziale 2-10 anni salito a 265 pb da 258. A pesare sull’andamento dei tassi sono state le voci su un possibile acquirente per CIT ed i dati sul settore immobiliare. I dati relativi all’inizio di nuove case ed ai permessi per costruire a giugno sono infatti saliti oltre le attese di mercato. Nel fine settimana poi il board di CIT ha firmato un accordo per ricevere un finanziamento di emergenza da 3 Mld$ da un gruppo di detentori di obbligazioni che dovrebbe di evitare il ricorso al Capitolo 11. Secondo un’indagine effettuata dal SIGTARP (l’ufficio dell’ispettore generale del TARP) oltre l’80% delle banche che hanno fatto ricorso al Tarp hanno utilizzato i finanziamenti per prestiti, oltre il 40% delle banche hanno invece utilizzato i fondi per assorbire eventuali perdite, il 30% altri investimenti, il 14% per ripagare i debiti e 4% per acquisizioni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,70% ed il supporto a 3,50%.
Valute: il cambio Euro/Dollaro continua a mantenersi pressoché stabile intorno alla parte alta del trading range 1,420 -1,3750. Secondo i dati riportati dal CFTC sono aumentate le posizioni degli speculatori che puntano ad un apprezzamento dell’Euro. Lieve deprezzamento invece per la valuta nipponica sia verso l’Euro che verso il Dollaro in linea con i listini azionari. Per oggi la resistenza verso Euro si colloca a 136, mentre i supporti a 131,60 e 130,70. Verso Dollaro la resistenza passa per 95,50, mentre il supporto a 93,45. ricordiamo che oggi i mercati nipponici resteranno chiusi per festività.
Materie Prime: positivi tutti i settori del comparto. Forti rialzi per lo zinco (+4,61%) e la soia (+3,43%), quest’ultima tornata positiva dopo i pesanti ribassi dei giorni scorsi. Tra gli energetici, forte rialzo per la benzina e per il greggio WTI che torna in prossimità dei 64$ al barile. Perdono terreno solo zucchero e suini, con ribassi rispettivamente dello 0,52% e 0,84%. Positivi i preziosi.
20 luglio, 2009 alle 1:00 pm
Per Marconzo.
Se domani tutti non pagassero piu’ le tasse’ o meglio non fossero costretti a pagare le tasse lo stato Italiano e la sua elefantiaca burocrazia si troverebbe alla paralisi ed il sistenma crollerebbe come neve al sole.
20 luglio, 2009 alle 1:00 pm
http://www.noisefromamerika.org
Redattori
* alberto bisin (Milano)
* aldo rustichini (Firenze)
* andrea moro (Venezia)
* gian luca clementi * (Rimini)
* giorgio topa (Mestre)
* michele boldrin (Padova)
* sandro brusco (Rovigo)
Il sito indicato da Snep e forse precedentemente da Cumino.
Capisco i loro CV davvero di tutto rispetto e anche la loro dichiarazione nel blog
Come si vede, i redattori sono tutti del Nord Italia e, sebbene dicano di essere "indipendenti", chissà cosa significa, mi pare che ognuno di noi abbia delle idee e, nella questione della ripartizione geografica dell’evasione (nei post di questo blog con una forte connotazione territoriale), mi pare che i commenti di chi è nato nel nord Italia, siano necessariamente influenzati dalla loro regione di origine.
Non è una polemica la mia, ma solo volevo mettere in evidenza un fatto. Questo di per sé non significa che questi eminenti dottori non siano in grado di essere obiettivi, ma lasciatemi avere un piccolo dubbio.
20 luglio, 2009 alle 1:03 pm
Un demente è venuto addosso alla mia macchina sorpassandomi a destra e col semaforo rosso e mi chiede 15000 euro di danni, un delirio
20 luglio, 2009 alle 1:03 pm
Per 89 .
Caro Ivano, io sono un’operaio(qualcosa so farla)ma non sono in grado diaprire una ditta, e prendermi la partita iva)qualora però fossi in grado di farlo. lo farei volentieri, con tutti i rischi che uno si assume, e sopratutto senza lammentarmi del fatto che le tasse sono alte!
Ma scherzi quando dici che un posto da operaio non si trova!
Solitamente chi ha una ditta. è, molto più che un operaio specializzato!
Dunque, i tecnici specializzatio sono sempre ricercati!
Secondo me la cosa è un’altra!!
Ora vado al lavoro, ma se ci sarai stasera, potremmo continuare il discorso!
20 luglio, 2009 alle 1:04 pm
appunto sarebbe una figata e saremmo liberiii…altro che sgerri ad obbligarci
20 luglio, 2009 alle 1:05 pm
appoggiagli i palmi della tua mano sulla sua faccia da caxxo…magari ragiona…
20 luglio, 2009 alle 1:09 pm
sospetto abbia un parente avvocato, prima lo faccio sfogare nelle aule poi quando ha finito di giocare vediamo
Comunque questo è un paese di merXa dove ti vengono addosso e ti chiedono i danni, fa vomitare
20 luglio, 2009 alle 1:10 pm
167 Mission, dalla serie "Non ci resta che piangere"
20 luglio, 2009 alle 1:11 pm
171 Mission benvenuto in Italia!
Stavi davvero sulla luna prima??
20 luglio, 2009 alle 1:22 pm
#168 Nicola
supponiamo, facendo le corna, che un operaio metalmeccanico con una buona preparazione si renda d’improvviso conto che la ditta per cui lavora non supererà l’inverno.
supponiamo che, sfruttando il periodo di cassa integrazione, il nostro operaio decida di fare un qualche corso di formazione professionale e che, terminato il corso, decida di cambiar mestiere e far l’idraulico.
si iscriverà dunque all’artigianato, aprirà la partita IVA, spenderà qualche migliaio di euro in attrezzi, magari con un piccolo prestito, si accorderà con un magazzino di materiali per avere il solito sconto del 50+10 e poi si metterà d’impegno a cercar clienti: privati, o lavoro a cottimo in cantiere.
e qui, al nostro può succeder di tutto; incassare qualche migliaio di euro in pochi giorni o star fermo un mese; di quel che incassa dovrà comunque far conto di metter da parte il 50%, chè prima o poi servirà a pagar le tasse;
eccedendo in ottimismo, qualche volta sarà anche tentato di spenderli, questi soldi che ha in mano. e allora son guai: capita di restar a secco, con le tasse da pagare e senza alcuna sicurezza di trovar da lavorare.
vedi tu.
20 luglio, 2009 alle 1:23 pm
166Ferdydurke
Aver dubbi è il primo dovere di chiunque. Io ho dato un piccolo parere qui su orientamento (che è sostanzialmente vero) che normalmente, se avessi postato da altre parti, nemmeno darei, perchè non gliene fregherebbe assolutamente nulla a nessuno, e guarderebbero ai contenuti, se sono di qualità o meno.
20 luglio, 2009 alle 1:27 pm
http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/3
20 luglio, 2009 alle 1:31 pm
Riguardo all’articolo, Federjuke, sono numeri, è un’analisi, e ci sono le fonti (come fanno le persone serie). E ci sono i link di altre fonti per aver cognizione e approfondire. E se hai interpretazioni differenti basate su dati, e motivate, nessuno ti salta addosso, anzi sono benvenute.
Le scrivi. Certo non è il forum in cui dare come motivazione: il fasciopiduista Berlusconi o il Mortadella Prodi. Non interessa.
20 luglio, 2009 alle 1:33 pm
Sono anchh’io per la mantenere la tradizione nella produzione dei vini. Non deveno essere prodotti sotto la spinta dei gusti in auge.
Ho l’impressione che ciò che leggo sia scritto da abitanti di altri pianeti non dai terrestri
Vedo che il sole nella fase della canicola comincia a dare i suoi effetti
20 luglio, 2009 alle 1:35 pm
175 Cumino
ti ringrazio per aver segnalato un sito che non conoscevo. Ho letto solo un articolo, quello linkato da Snep 95 e null’altro se non la composizione della redazione e la loro presentazione.
Sicuramente non fa difetto la qualità.
Nel merito di quell’articolo però mi è sembrato che fossero molto più impegnati a denigrare Repubblica mentre la loro confutazione mi è sembrata altrettanto debole come l’articolo che volevano criticare. Considerando il loro CV, mi sarei aspettato qualcosa di più (pur considerando il carattere "leggero" del blog su cui scrivono).
La questione, come molte altre, era fortemente "geografizzata" e quindi mi pare che fosse il caso mettere in evidenza la provenienza geografica dei redattori.
Al di là dei meriti scientifici, io sono sempre convinto che dietro ogni penna c’è sempre una mano e un cervello che la guida. E dietro ogni cervello c’è una storia personale che inevitabilmente influenza i giudizi. Lo dico in generale e non solo per loro. Anche per me ovviamente.
20 luglio, 2009 alle 1:47 pm
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio/2104806&ref=hpsp
20 luglio, 2009 alle 1:48 pm
1. Continuo a non capire il COLLEGAMENTO LOGICO (che esula da dinamiche reali e basato su supposizioni) tra una regola che deve valere per tutti, che può essere quella di lasciare una percentuale del guadagno allo Stato, e il pensiero di uno "Stato LADRO".
2. Qual’è quantitativamente in miliardi l’evasione fiscale stimata e lo "spreco Statale" stimato? Perchè se il rapporto è prossimo a 10 a 1 non sto neanche qui a perdere tempo a discutere
3. Poi i concetti come "Se pago il doppio lo spreco triplica" Ma qual’è la funzione matematica, dedotta da dati reali, che determina questa ennesima stupidata?
Sono abbastanza pessimista sul prossimo futuro. E’ un problema culturale, prima che squisitamente tecnico, di queste persone ce ne sono tante: per loro la tassazione è un male derivante dall’ "ideologia di sinistra" e un killeraggio industriale. E’ COMPLETAMENTE falso e ASSURDO, basta guardare il resto d’Europa. Il preconcetto è il solito e di parte (in Italia chissà perchè bisogna schierarsi): l’unica forma di governo possibile è non di destra attenzione (ma "contro la sinistra" che non si sa cosa sia). Perchè "destra" vuol dire tante cose e in Europa c’è molta "socialdemocrazia" che va’ alla grande. Senza contare che alcuni membri del PDL stanno ben attenti a formulare, nei congressi economici che contano, concetti del tipo "eliminare le tasse dello Stato ladro". E’ una propaganda, come al solito, populista che si può fare solo in televisione. E capisco il perchè:
Onore ad Indro Montanelli
Montanelli: «…..Riflette l’immensa vigliaccheria e l’opportunismo della borghesia italiana. Quando il pericolo comunista c’era ed era forte, fino agli anni Settanta, la nostra borghesia cercava il compromesso. Poi, a muri crollati, si sono scoperti ferocemente anticomunisti. E ci credono pure. Ricevo decine di lettere di persone anche colte, medici, ingegneri, che sono convinti di aver vissuto in questi anni in un regime di «rossi». Quando se c’è stato nella storia un antiregime, questo è stato proprio il governo dell’Ulivo…..
Hanno fatto poco, perché avevano una maggioranza ristretta e litigiosa.
Ma quel poco era di qualità. Non hanno rubato, non hanno alzato la voce, hanno provato a riformare questo paese allergico alle riforme…..
Come si fa a capovolgere una verità così solare?
La verità è che questo anticomunismo è una scusa per agitare il manganello».
149 Ferdydurke, condivido.
20 luglio, 2009 alle 1:52 pm
179Ferdydurke
beh non debolissima. Dati che non tengono conto di frequenza sono dati senza senso e distorcono la realtà pur essendo veri, questo è il succo. Semmai perchè si buttano fuori in quel modo? A me, che sono del mestiere, può subito venire in mente di riclassificarli, e di guardarci dentro, ma a una persona che fa un altro mestiere?
E allora a me pare, e non è la prima volta, perchè io normalmente vedo sempre dati presentati in un taglio particolare, che ci sia qualcosina di voluto.
Infine, tu lì hai le fonti e i link se vuoi approfondire. In modo che il giudizio TE LO FAI DA SOLO.
Cosa che loro correttamente fanno sempre, cosa che non fanno invece quasi mai quelli che fanno estrattini sui giornali web in cui ti mettono una parte (quella che conviene) che dia la lettura che vogliono tu abbia e nessun riferimento. Sai mai che poi non corrisponda per nulla nel contesto alla tesi del giornalista.
20 luglio, 2009 alle 1:55 pm
Cumino 177
Caro Cumino, ti faccio intanto un elenco degli insulti che l’estensore dell’articolo ha scritto nei confronti di Repubblica. Sono abbastanza. Così tanti (troppi) da farmi pensare che forse durante la scrittura non fosse del tutto sereno e probabilmente non del tutto imparziale (come mi sarei aspettato da cotanto professorone) ma ha trattato l’argomento con una certa faziosità e livore.
Si parla di quantità degli evasori e non della qualità. Insomma quanto si evade mediamente al Nord, al centro e al Sud? Sarai d’accordo con me che questo dato è fondamentale. Siccome si parla di reati (evadere è un reato) allora è importante sapere quanto mediamente si evade nelle varie zone d’Italia. Non credo sia la stessa cosa evadere un euro e un milione di euro, sia dal punto di vista della rilevanza penale che da un punto di vista etico.
Dire che ci sono 4,46 evasori nel Sud e 4.13 nel Nord ogni mille abitanti non è sufficiente.
E mi piacerebbe anche avere i dati della dispersione intorno alla media. Credo che sia importantissima.
I cari professori, sono molto puntuali e ripetitivi nell’insulto e nel sarcasmo ma non lo sono altrettanto nel fornire i dati veramente importanti che sarebbero molto utili a noi lettori per avere ulteriori strumenti per poter interpretare.
Intendiamoci la mia non vuole assolutamente essere una difesa di Repubblica. Sono d’accordo con loro quando valutano le loro tesi deboli (pur non condividendone il tono asperrimo e rancoroso), ma non sono assolutamente d’accordo con la loro confutazione incompleta e lacunosa.
20 luglio, 2009 alle 2:00 pm
183Ferdydurke
E’ un articolo polemico con Repubblica, che è una ciofeca, come il Giornale o chi vuoi tu quando tratta queste cose. Fanno propaganda.
Loro, e anch’io, ce l’hanno su con un’informazione economica fatta in quel modo. Però potresti prendere tutti i link e le fonti che trovi e perderci un pò di tempo, magari qualcosa trovi.
I numeri grazie a Dio sono numeri. Nè di sx nè di dx.
20 luglio, 2009 alle 2:02 pm
181-Gummo, al volo (sono preso): anni dal 2005 al 2008.
Totale incassi: 625,858 673,913 717,057 723,547
Totale spese: 688,306 723,388 739,945 766,134
Popolazione: 58462375 58751711 59131287 59619290.
Fai tu.
20 luglio, 2009 alle 2:04 pm
cumino sulla propaganda e sul populismo hai ragione, chi è senza peccato scagli la prima pietra…io sono un pessimo peccatore per la cronaca, e quelli che votano berluscraxi almeno lo sono allo stesso livello
20 luglio, 2009 alle 2:04 pm
185-Notare 100 in più di incassi da 2005 a 2008. Per dirne una.
20 luglio, 2009 alle 2:07 pm
L’eventuale extragettito dovea essere usato per investimenti, per aiutare chi muore di fame o per abbattere il debito pubblico, non per aumentare la spesa corrente di funzionamento della PA, del parastato o delle migliaia di società partecipate dagli enti locali in funzione clientelare…. e nemmeno per abolire l’ICI ai redditi alti
Siamo fuoristrada, davvero fuoristrada, e lo saremmo stati anche coi comunisti barricaderi dell’Unione, naturalmente.
20 luglio, 2009 alle 2:09 pm
Snep, l’EVASIONE STIMATA, non i RICAVI,
comunque bene, bene, potrei già depennare il punto 2, ora gli altri punti
20 luglio, 2009 alle 2:09 pm
Adesso è inutile parlare di come usare gli aumenti degli incassi, abbiamo i conti pubblici praticamente fuori controllo, col rapporto deficit/PIL al 9% voglio vedere se restano anche solo 4 lire per investimenti, ma quando mai
20 luglio, 2009 alle 2:11 pm
#187 inflazione?
20 luglio, 2009 alle 2:11 pm
Mission from Mars:
Ho scritto Repubblica o il Giornale o chi vuoi per dire che non è uno in particolare che incolpo, ma una maniera di fare che sfrutta il fatto che la gente fa altri mestieri e siccome i giornali sono "autorevoli" e poi i dati presentati non sono falsi in se stessi, questo serve solo a fini di propaganda.
Posso scrivere che i quattro figli di Nicola sono tutti bravini a scuola e hanno la media del 6. Mica è falso. Ma se due hanno 8 di media e due 4 di media a scuola, non è che ho dipinto bene la realtà. Poi non ci metto le fonti o i link, che sarebbe la forza del web, e il gioco è fatto.
20 luglio, 2009 alle 2:15 pm
189, anzi no, cosa dico!
degli INCASSI bisogna calcolare l’EVASIONE STIMATA
delle SPESE bisogna calcolare gli SPRECHI STIMATI
forse è sì possibile arrivare a valori come 10 a 1
20 luglio, 2009 alle 2:18 pm
184 Cumino
Mi fa sempre piacere avere diverse fonti per potermi informare. Lo faccio per "mestiere", per convinzioni personali, per forma mentis, per formazione, ecc.
Ma non sono di quelli che vedono le cose a tinte forti, contrapposte. Non credo che a priori la cosiddetta informazione "indipendente" sia più veritiera e attendibile di quella "istituzionale".
Il mio atteggiamento critico rimane inalterato qualunque sia la fonte. E l’autorità (o presunta tale) dell’autore non mi intimorisce punto.
I numeri sono numeri, hai ragione, ma vanno interpretati. Il problema di questo sito e che, sebbene abbiamo fornito alcuni link, non hanno considerato delle questioni importanti ai fini del ragionamento. Quindi, per quel che mi riguarda, anche il loro punto di vista, così come quello di Repubblica, è fazioso.
Non si è necessariamente faziosi perché si devono difendere gli interessi di qualcuno. Lo si può essere anche per mera convinzione.
Un ultimo punto. Quanto ai link, beh…insomma credo che un qualunque utilizzatore di internet, anche il più sprovveduto, sia in grado autonomamente di procurarsi i dati di cui ha bisogno.
Quello a cui io facevo riferimento è l’impostazione dell’articolo, ripeto, troppo incentrata sull’insulto e troppo poco sul merito.
Nel suo divertente libello Schopenhauer (L’arte di ottenere ragione), un decalogo semiserio, considera l’insulto e l’attacco personale come ultima ratio. Quando proprio non si riesce a venire a capo di una discussione allora si passa all’insulto. Mi pare che questi professori abbiano un po’ sovvertito l’ordine del decalogo, perdendo un’occasione per spiegare meglio come stanno le cose.
20 luglio, 2009 alle 2:18 pm
191-e che siamo, in argentina?
20 luglio, 2009 alle 2:20 pm
Marconzo, siamo in Argentina?
20 luglio, 2009 alle 2:20 pm
Gummo al momento non ho tempo che di farti vedere (visto il tuo punto 1) che lo Stato più incassa più spende. Dato che su questo blog mi pare che si continui a dire che i servizi vari non è che stiano stramigliorando non saprei cos’altro dirti su questo punto. Poi sul resto dammi tempo – che oggi non ho – ma ti assicuro che per arrivare alle mie convinzioni non mi sono basato sull’astrologia.
20 luglio, 2009 alle 2:24 pm
Gad, hai letto dell’aggressione ad una pattuglia italo-francese, a seguito dell’esplosione di un deposito d’armi non segnalato, nel Libano del sud?
Tira una brutta aria…
20 luglio, 2009 alle 2:24 pm
197 ok Snep, d’altronde in questo post si dovrebbe parlare di questioni "basate sul vino"…
20 luglio, 2009 alle 2:26 pm
197-ooops visto il punto 3 non il punto 1
20 luglio, 2009 alle 2:28 pm
e che non sia un invito ad evadere, Snep! in questo Cumino è stato corretto
ora devo evadere, a dopo
20 luglio, 2009 alle 2:28 pm
Sui servizi che lo stato rende. Vorrei solo citarvi una mia conversazione con alcuni miei amici di San Francisco (California) che ogni anno vengono a passare le vacanza in Italia, da me.
Uno di loro due anni fa ha avuto un incidente, abbastanza grave.
Hanno dovuto chiamare l’ambulanza, poi lo hanno trasportato in elicottero di urgenza ad un altro cento e poi di nuovo l’ambulanza perché un suo caro amico voleva che fosse curato nell’ospedale della Stanford University. Pare uno dei migliori degli USA.
Ecco il conto che gli hanno presentato. Vero.
Prima ambulanza: 2000 $
Elicottero: 35.000 $ (trentacinquemila, non è un errore)
Seconda ambulanza: 5000 $
Lo so benissimo che ci sono le assicurazioni, ma vi assicuro che pochi sono in grado di permettersi, nonostante le assicurazioni (che vanno pagate) un tale trattamento.
Erano tutti necessari, senza questi interventi, non sarebbe stato qui a raccontarmelo.
Non faccio commenti.
PS: ho omesso le spese delle cure mediche e delle operazioni
20 luglio, 2009 alle 2:28 pm
194Ferdydurke
non sono in disaccordo. Ma lì se vuoi trovi quanto è necessario per avere un quadro abbastanza completo riguardo a evasione, nero, ritrasferimenti, qualificazione della spesa ecc…Seguendo link, rimandi ecc…
Non sono solo "alcuni" link. Ma anche i link dei link, parecchi articoli sul tema, e la citazione di studi specifici.
Chi vuole trova da informarsi bene, senza per questo sposare nessuno.
Poi può contestare, come ripeto, e confrontarsi. Su Repubblica non mi sembra che tu possa contestare una virgola. Mica son scemi, che ti fanno postare.
20 luglio, 2009 alle 2:28 pm
Certo che ci stiamo avviando verso uno scenario argentino, ma non mi prendete sul serio quando lo scrivo? A fine anno il rapporto debito/PIL dovrebbe superare il 115%, oltre la metà dei titoli del debito pubblico è in mano straniera. L’Argentina quando dichiarò default smettendo di rimborsare i titoli del debito pubblico aveva il deficit/PIL al 120% e il 75% del debito in mano straniera. Ci siamo quasi, forza tremonti !
(Con la lira saremmo già falliti?)
20 luglio, 2009 alle 2:32 pm
202 ho cambiato idea: sono per la B) far pagare a tutti le tasse, nel modo più assoluto
e-vado, a dopo!
20 luglio, 2009 alle 2:38 pm
#195, Sneprez
UUMPFF!!!
secondo l’ISTAT l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali (che, vedi comodità, ha base 2005) è, al 2008, a 113,1
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/preprod/20090630_00/seriestoriche20090630.zip
quindi i 723,547 diventano 639.741, da comparare con 625,858.
inoltre, vanno ulteriormente corretti per l’aumento di popolazione.
(meglio sarebbe per il numero contribuenti, che mi pareva di aver visto)
S.E.O, naturalmente, l’ho fatto al volo.
20 luglio, 2009 alle 2:38 pm
202Ferdydurke
bene, fai così. Prendi il post copialo e scrivi al loro sito, per esempio. Per metà vive in USA, i numeri li hanno e te li forniscono (e le fonti, così controlli) e anche i dati sull’assistenza, su cosa ti garantisce, su quanta gente copre della cittadinanza americana, e se il caso che presenti tu avrebbe coperto pressochè chiunque (all’infuori dei 48 milioni che non hanno assicurazione) oppure solo pochi, come ci assicuri tu.
20 luglio, 2009 alle 2:40 pm
caro snepretz, capisco che non si possano dare dei dati delle aliquote irpef così alla membro di cane, non intendo proprorli in senso assoluto. però forse qualcosa ci dicono in senso relativo sul rapporto tra fasce alte e fasce basse e su un uso più definito della progressione rispetto agli scaglioni:
ITALIA:
fino a 15.000 23%
da 15.001 a 28.000 27%
da 28.001 a 55.000 38%
da 55.001 a 75.000 41%
da 75.001 43%
GERMANIA:
no tax fino a 7500 circa
poi 14%
quindi crescita progressiva. da tale progressione alcuni esempi:
15.000 = 24%
20.000 = 27%
24.000 = 29%
35.000 = 34%
48.000 = 39%
a partire da 52.000 l’aliquota è del 42%
poi c’é la tassa dei ricchi, a partire da 250.000 é di 45%
20 luglio, 2009 alle 2:52 pm
Il grande Julius Caesar é in vacanza?
20 luglio, 2009 alle 2:56 pm
206-Non sono sicuro che l’andamento dei prezzi alla produzione equivalga all’inflazione. Attendo Cumino su questo fronte. Comunque anche l’incremento del debito non dovrebbe preoccuparci, al netto dell’inflazione calcolata così magari sta pure calando.
20 luglio, 2009 alle 2:56 pm
Dal corriere sul piano casa. L’intervista La presidente del Fai: spero che Bondi mantenga la parola
Se la prende con questo governo?
«Io credo che ormai circoli un ragionamento trasversale: fare soldi subito. E poi, dopo di me il diluvio. Lo disse Luigi XV, ma dopo ci fu la Rivoluzione francese. E dopo, per noi, ci sarà solo un territorio devastato per sempre. E qui nessuno è più sensibile. Non lo è la destra. Ma non lo è nemmeno la sinistra: neanche l’attuale opposizione colloca l’ambiente tra le sue priorità. Anzi, se ne disinteressa totalmente. Guardiamo cosa sta avvenendo in Toscana e presto in Umbria… Rimaniamo solo noi associazioni: Fai, Italia Nostra, Lipu, Wwf. Siamo visti da tutti come scomodi cretini. Poi, un giorno, forse qualcuno dirà che quegli scomodi cretini avevano ragione. Ma sarà troppo tardi. Un padre non svende la figlia per far cassa. Qui, lo ripeto, stanno svendendo la nostra Italia davanti all’indignazione del resto d’Europa».
FORZA ITALIA!
20 luglio, 2009 alle 2:57 pm
204Mission
Noi sicuramente abbiamo una situazione grave, ma con l’Argentibna non c’è nesun paragone possibile.
1) Noi non abbiamo assolutamente la stessa quota di debito a breve. Il nostro anzi è classato molto bene sulla media e lunga scadenza.
2) Il nostro debito estero non è certo in quella quota, e per di più in buona parte è estero per modo di dire.
3) Noi abbiamo soprattutto una quota di risparmio privato (che è la garanzia finale di un debito) che o la prima o la seconda al mondo
4) Abbiamo avuto ancora livelli superiori al 120% storicamente.
5) noi abbiamo un sistema industriale e finanziario ben differente dall’Argentina
Poi, per me, e solo come opinione un pò rozza, rischi di uscita dall’EUR ci sono, se non si farà riforme, e il risultato sarà quello di svalutare la lire, pompare una ripresa fortissima di export dal Nord, Nord Est e con quello poi continuare a finanziare il baraccone, fino alla prossima crisi.
20 luglio, 2009 alle 2:57 pm
208-Ecco, vedi? Io in Germania risparmierei ben il 4%. Accidenti!
20 luglio, 2009 alle 2:58 pm
No, sta cercando di farsi spiegare da Tremonti che cosa ha combinato con questo scudo.
Solo che non riescono a mettersi in contatto con la Casa Bianca.
E quindi non ne stanno venendo più fuori!
Comunque dal 5% si potrebbe passare agevolmente all’1%!
I DESTRI DEL PAESE, SENTITAMENTE, RINGRAZIANO!
20 luglio, 2009 alle 3:00 pm
cumino vedi che razza di provocazioni tocca lanciare per sentire ammettere che rischiamo di uscire da San Euro?
Non ci siamo, queste sono riflessioni che dovrebbero stare sulle prime pagine di tutti i giornali, di destra e di sinistra.
20 luglio, 2009 alle 3:03 pm
io dico con ragionevolezza si
20 luglio, 2009 alle 3:04 pm
Le fasce di tassazione sono una fregatura perché ogni prebenda extra é tassata con l’aquiquota massima. Tu paghi il 38% sul compenso di assessore o di sindaco o se fitti un appartamento e constati che il macellaio e qualsiasi commerciante della zona in cui tu abiti viaggia su una autovettura che per te grande ricco che paghi il 38% sarà sempre un sogno possedere. Si vede che i commercianti sono grandi fortunati e vincono tanti soldi con i gratta e vinci o al lotto altrimenti come si giustificano i tenori di vita non in sintonia con la loro dichiarazione dei redditi?
Nella prossima vita farò il commerciante guadagnerò in età molto giovanile e sarò tanto forunato in tutti i giochini a danaro. Forse vincerò anche un superenalotto milionario
e quante belle veline farò poi passeggiare con me nelle stradine del mio paesello
facendo rodere d’invidia tutti i miei compaesani
20 luglio, 2009 alle 3:05 pm
Ciao Luigi, un turista di qualsiasi paese civile medio, dopo aver scorrazzato per la campagna francese o austriaca oppure olandese (qui magari in bici vista la mostruosità della presenza di piste ciclabili), a fronte della galleria di mostri edilizio-cementizi che vedrà (o vede già) in Italia, non farà che scappare indignato e fare un passaparola micidiale contro gli italioti.
Hai voglia a propagandare l’immagine italiana con tutti i loghi magic italy che vuoi
20 luglio, 2009 alle 3:06 pm
i berluscones o gente come mastella o bassolino o lombardo sono accostabilissimi ai peronisti, in quanto a clientele
20 luglio, 2009 alle 3:07 pm
215Mission
Qualcuno pensa che dato che le riforme qui non si fanno, sarà forse anche l’unica strada obbligata per salvare capra e cavoli (e consenso politico), almeno per un pò.
Negli anni 90 facemmo lo stesso con una botta di deprezzamento LIT/DEM. (Ciampi) Con il boom dell’export seguente abbiamo finanziato Baraccopoli per un decennio, sperando che nel frattempo si facessero le riforme.
20 luglio, 2009 alle 3:08 pm
Ora vi saluto perché ho un pò di fame e per essere in sintonia col blog pasteggerò con un ottimo barbera prodotto dal nostro amato ospite che ha tanta pazienza a sopportare le nostre intemperanze
a dopo
20 luglio, 2009 alle 3:09 pm
Ma non le sta facendo Mr. B. e il suo efficientissimo governo?
20 luglio, 2009 alle 3:09 pm
L’italia ha un problema insito nelle menti di chi governa e dirige la baracca..
perchè leggendo la situazione dell’Italia a livello privatistico, nessun revisore del sindacato interno, o nessun dirigente o amminitrsatore manterebbe lo status quo senza portare i libri in tribunale..
CHE LO STATO ITALIANO NON LO FACCIA…non vuole dire che la situazione è buona…
semplicemente che si scarica sulle prossime generazioni i problemi, in attesa di non so che.
quindi le menti italiche che parlano dovrebbero pregare tutte le notti per il botto….invece di parlare berlusconese, e raccontare del meno peggio del non tanto male e del non tanto peggio..rispetto a cosa?
la situazione argentina era quello che ra , ma quella italiana non è l’argentina solo perchè questa italica è UNA NUOVA SITUAZIONE ARGENTINA 12 ANNI DOPO…
ogni cosa capita e avviene in modelli diverse e per concause diverse.
è come dire che tutte le guerre succedute dopo la seconda sono scoppiate per lo stesso motivo e con le stesse modalità.
sono scoppiate….come evento..
ma per modalità e situazioni diverse.
20 luglio, 2009 alle 3:13 pm
caro snepretz, a me balza agli occhi la questione di come vengono trattate le fasce medio-basse e invece la sostanziale identità sulle alte. sarebbe bene rifletterci.
saluti a tutti
20 luglio, 2009 alle 3:16 pm
Io non credo che ci sia incoscienza in parte della classe dirigente rispetto alle condizioni dell’Italia, perché il debito pubblico in realtà consente di ridisegnare profondamente i rapporti sociali trasferendo ricchezza e potere decisionale dal basso all’alto e tagliando i servizi e privatizzando pezzi di Stato.
Il debito pubblico galoppante (che con il berluscraxismo degli ultimi 30 anni peggiora sempre) è un trucco molto elaborato con cui puoi costringere la povera gente a vendere i propri beni oppure a pagare i servizi sociali, oppure essere disposta subire ricatti accettando lavori peggiori pur di non rischiare di trovarsi domani in condizioni di non poter pagare il mutuo…
Della realtà sociale italiana ci sono fenomeni enormi, macroscopici, che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e che conosciamo personalmente, ma che non possono diventare parte della coscienza collettiva a causa della proprietà e del controllo dei media da parte delle oligarchie…
20 luglio, 2009 alle 3:19 pm
invece è malafede oltre che incoscienza per i motivi che non hai spiegato.
perchè se uno stato non puo’ sPENDERE DEVE TAGLIARE.
ma l’effetto si deve vedere…lo facciamo in ogni famiglia, quando siamo indebitati.
se invece tu politico tagli solo a me cittadino…e tu per mantenere inalterato lo status di alcune classi sociali e tue continui impeterrito, vuole dire che mi stai rovinando.
e io ti dovrei ghigliottinare.
20 luglio, 2009 alle 3:21 pm
infatti ho scritto "non credo che ci sia incoscienza", io lo vorrei un bel piazzale loreto Marconzo, non te la prendere con me
20 luglio, 2009 alle 3:22 pm
A me non piacciono le semplificazioni, però se dovessi spiegare in due parole a una persona io direi che la situazione è (pur se meno grave) come quella di Alitalia. Un sistema che perde soldi annon dopo anno e li scarica su debito, ma non affronta il problema, e quando lo affronta è solo spostando alcune voci da una parte all’altra, e mantenendo più o meno le stesse cause. Anche lì grandi litigi ma erano dieci anni che perdeva 1 miliardo l’anno e tutti zitti. Poi quando il tumore è stato troppo grosso, vai colle colpe.
Al di là dell’antipatia per chi Governa oggi o per chi governava 3 anni fa, o per tutti e due, secondo i gusti, questo è un sistema che gli Italiani hanno voluto, perchè io dico sempre che noi siamo bravissimi a urlare ma meno ad assumerci per tempo le nostre responsabilità, quando farlo significava correggere pian piano, con comodo. Ora lo sport nazionale è incolpare uno o l’altro dopo 50 anni di pianificazione cosciente e sempre condivisa di un disastro.
20 luglio, 2009 alle 3:24 pm
@226
Hai ragione Marconzo! Hai terribilmente ragione.
Le famiglie cercano di far quadrare i conti.
I politici no. Perchè evidentemente sono i primi a non sentire lo Stato come la loro famiglia.
E poi devo leggere dei post sul pragmatismo che si deve adottare nel rientro dei capitali …. Questi pragmatici che ancora ci vogliono insegnare come deve essere affrontata la vita!
20 luglio, 2009 alle 3:28 pm
No cumino caro, non ci siamo proprio, un po’ di onestà intellettuale. Senza il governo dell’Ulivo del 1996, l’ingresso nell’Euro e l’eurotassa saremmo già falliti e le lire sul mio conto in banca non varrebbero più niente. Se mi dici che il governo di centrosinistra successivo ha fatto schifo anche su questo fronte sono d’accordo, lo dicono i numeri.
La finanziaria lacrime e sangue del 2007 aveva rimesso la situazione su binari accettabili, poi è arrivato il delirio partitocratico del centrosinistra nella finanziaria 2008, dopodiché rimettendo i craxiani al governo abbiamo ricominciato allegramente a correre verso il baratro (anche al netto della congiuntura, questo lo vedremo l’anno prossimo quando le nebbie della propaganda saranno svanite sul muro verso cui andiamo a sbattere).
I numeri dicono che quando governa la destra aumentano sempre deficit, debito e pressione fiscale, la destra italiana somma il peggio dei difetti della destra e della sinistra (che i suoi li ha, mica li nascondo).
20 luglio, 2009 alle 3:28 pm
Dott. Lerner.
Se l’ Italia in ipotesi astratta dovesse dichiarare bancarotta per eccesso di debito pubblico che in questo momento si aggira intorno a valori superiori al 100 per cento del rapporto deficit pil trascinerebbe in tale situazione almeno una decina di stati Europei soprattutto dell’ est Europeo.
A questo punto il botto si ripercuoterebbe su tutta l’Europa con effetti negativi per tutta l’economia continentale, una situazione come quella Argentina è abbastanza improbabile, comunque non si puo’ escludere del tutto.
Inoltre in caso di bancarotta si azzerebbero i valori dei titoli di stato ed il debito svanirebbe in pochissimo tempo, dopo si dovrebbero emettere nuovi titoli per finanziare gli investimwenti e riprendere il formarsi di un nuovo debito come sta accadendo in Argentina, in sostanza si tratterebbe di una svalutazione dei titoli, come si verificava con le svalutazioni della lira.
20 luglio, 2009 alle 3:29 pm
#210 snep – sul debito: il problema, infatti, non è che cresca in assoluto ma che sta crescendo in rapporto al pil.
sugli indici: è che quello dei prezzi al consumo è base 1995, mi veniva più scomodo.
20 luglio, 2009 alle 3:30 pm
chi ci dice che le cose VANNO BENE.,,,LO FA SOLO CON UN FINE:
fare come i biscazzieri quando trovano il pollo da spennare a poker…non lo lasciano alzare dal tavolo finchè non ha piu’ una lira.
E RICORDATEVI..che non c’e nessun riscontro nella realtà delle famiglie medie o pensionati, rispetto a cosa ci raccontano
GLI UNICI IN QUESTO MOMENTO CHE STANNO BENE E VOGLIONO CONTINUARE A STARE BENE…SONO:GLI STATALI (perchè il loro stipendio corre)
I POLITICI (perchè maneggiano come i biscazzieri)
LE BANCHE (perchè hanno in mano la nostra vita)
LE GRANDI IMPRESE (perchp essendo piene di debiti, hanno tutto l’interesse a mantenere le cose cosi’)
20 luglio, 2009 alle 3:35 pm
230Mission
Vabbè, non sono cose da blog.
Parlare di sistemi e finanza pubblica è complicato per chiunque, io per primo. Ma è molto sopra la possibilità di un blog. In questi casi vince sempre chi fa la voce più grossa. A me non interessa per cui dico sempre va bene la qualunque. Ma per quello che riguarda l’onestà intellettuale mi è stato sempre riconosciuto che me la cavo, cioè non sono tra i peggiori.
20 luglio, 2009 alle 3:36 pm
marconzo è vero quello che dici, ma vuoi mettere la bellezza di spolpare un popolo di gente che fa il tifo sfegatato per i biscazzieri sognando di essere come loro? E’ meravigliosa l’Italia……esto è opaeeeeeeeessseeeeeedddussooooooooleeeeeee esto e o paese ddddumaaaaaaareeeeee…..
20 luglio, 2009 alle 3:38 pm
Occhio – perchè qua ricominciano.
Per poter dare la spallata prima che vengano i nodi al pettine, qualcuno forse progetta di resuscitare la ‘strategia della tensione‘.
20 luglio, 2009 alle 3:39 pm
non voglio accusare te cumino, né sto facendo la voce grossa, sto dicendo che stando ai numeri (e non entro nel merito degli errori della politica economica dell’ultimo governo Prodi, che ci sono stati e sono stati gravi), almeno dal lato del risanamento con la prima finanziaria di prodi quella del 2007 s’era presa una strada migliore dell’attuale, peggiorando poi con la ripresa di forza delel clientele partitiche del centrosinistra con la finanziaria 2008 e tornando a correre verso il baratro con questo governo
ricordo poi un altro fatto: stando a quello che volevano Tremonti, Bossi, Fini, Berlusconi, Casini e il parolaio rosso, Bertinotti, oggi non avremmo l’Euro e l’italia sarebbe avrebbe visto un periodo tremendo anche solo con i crack cirio e parmalat, figuriamoci con questa crisi…
20 luglio, 2009 alle 3:40 pm
Allora come la metti con il tuo intervento in cui mi tiravi in ballo venerdì sul tema del rientro dei capitali?
Pensi ancora che pragmaticamente sia corretto poter pagare anche l’1% al posto del 5% (fonte LA STAMPA di ieri – Tesi avvalorata anche da esponenti del centro dx)?
Era forse intenzione di Tremonti fare questo o è stata una svista?
20 luglio, 2009 alle 3:40 pm
allora se l’italia è questa …..
w l’evasione fiscale per tutti.
almeno cosi’ siamo tutti uguali.
20 luglio, 2009 alle 3:40 pm
eccerto onyric che ci risiamo, nei periodi in cui c’è da fare il Paese serio, dalle fogne torna fuori ’sta roba… anche questo era prevedibile…che schifo.
20 luglio, 2009 alle 3:48 pm
238Luigi
Io ho parlato del principio e confermo quel che ho detto per filo e per segno. Non sono a conoscenza dell’1% e nemmeno mi esprimevo sul 5%. Per me va bene altrettanto 10% o 50% o 90%.
Ho fatto solo presente che non è il signor Tremonti che butta là un numero, ma è il Ministero delle Finanze e la Ragioneria dello Stato che hanno una montagna di simulazioni, il cui obiettivo è questo: trovare la quota da applicare che farà come risultato il maggior gettito possibile.
Se metti 90% e poi fai gettito 0, e invece mettendo 5% fai qualche miliardo è meglio 5%.
20 luglio, 2009 alle 3:52 pm
I cosiddetti "oculati amministratori" che le leggende del passato volevano "di destra" sono ormai ovviamente da tempo "leggenda" soprattutto con i governi nani.. detti anche della sicurezza. Gad si stupisce che alcuni, IMBROGLIANDO IL CONSUMATORE, vogliano ravvivare il Barbera….. Direi che la pensata e’ perfettamente in linea con l’attuale governo del riciclaggio di denaro sporco e altro. E’ difficile trovare qualcosa in Italia ormai non sporcato dal nanismo…. Oggi al TG regionale del Lazio da tempo "ammorbidito" una faccia destra da "cellulare"(non telefonino) affermava che con l’organizzazione dei campionati mondiali di nuoto 2009 "tutto andava benissimo e che addirittura ci facevano i complimenti". Certo poi la giornalista da Ostia, dove "prevedibilmente" il mare si era portata via parte della struttura approntata per le gare in acque libere diceva mesta che si stava lavorando per la gara di domani…. tirando via gli ultimi pali residuati dalla mareggiata.. Boh… Gli atleti partiranno dalla spiaggia? Anche l’altra mega struttura ad Ostia con piscina coperta e scoperta, messa in piedi in fretta e furia, giace semiabbandonata con una decina di persone tra acqua e spalti. Stranamente hanno anche totlo i cartelli che reclamizzavano i campionati… altro boh! Tanto hanno gia’ fatto una riunione in Campidoglio per il futuro utilizzo delle strutture approntate per i campionati….. Hanno parlato (parlato solamente….. come al solito) di utilizzarle come asili per i bambini in lista di attesa (???????) Intanto pero’ gli amici degli amici si stanno gia’ fregando le mani…. Vi aggiornero’ sul prosieguo……
P.S.: E’ troppo chiedere ai nanisti come mai un governo della sicurezza da settembre dell’anno scorso non ha ancora sciolto il comune di Fondi accusato dal prefetto (mica dai comunisti) di infiltrazioni mafiose?
20 luglio, 2009 alle 3:55 pm
Premesso che sarebbe bello vederle queste simulazioni (o meglio i dati ipotizzati che le alimentano), tu non ne fai una questione nè politica nè etica.
Per me invece è, prima di tutto queste ultime due cose, e poi viene l’aspetto tecnico.
Se, come dice Tremonti, è l’ultimo treno per "sanare" le posizioni estere dato che dopo si aggrediranno tutti i capitali fuori dall’Italia e con i 12 legal standard sarà più facile perchè tutti collaboreranno .. che convenienza c’è al 5%? Intanto ne prenderebbero di più dopo, anche agevolmente a sentire Tremonti e alla fiducia consegunte il G8 dati gli ottimi risultati ottenuti. Delle due l’una, sig. Cumino!
20 luglio, 2009 alle 3:56 pm
Editoriale (X Times Luglio 2009)
Il Gruppo Bilderberg quest’anno si è riunito ad Atene, Grecia, dal 14 al 17 Maggio. I media internazionali hanno coperto appena la notizia, quelli italiani per niente.
Alcuni degli uomini più potenti del mondo si riservano di decidere le sorti del pianeta, e soprattutto dei suoi abitanti (noi), a porte chiuse, garantiti da un sistema mediatico addomesticato e compiacente. Grazie a giornalisti liberi, tra cui Daniel Estulin e Jim Tucker, molte notizie sono trapelate comunque, arrivando fino alle “masse”.
Quali sono stati gli argomenti a cui i nostri non eletti “padroni” hanno dato priorità? La crisi finanziaria e la sovrappopolazione. Due mali curabili, secondo i Bilderberg. La crisi finanziaria, pianificata a tavolino, potrebbe risultare a lungo o a breve termine, a seconda del vantaggio che ne trarrebbero i signori dell’industria, delle banche e della politica dietro le quinte.
Il Nuovo Ordine Mondiale, di cui persino Henry Kissinger parla senza mezzi termini, deve proseguire secondo determinate tabelle di marcia, ma non tutto va sempre secondo i piani (questa la loro dichiarata preoccupazione), e quindi è bene calcolare i pro e i contro di simili, macroscopiche manovre. L’economia mondiale, dopo essere stata demolita, va ristrutturata, e il come e il quando lo decidono loro.
Una Nuova Economia per un Nuovo Ordine. In questo scenario, che sembra un Risiko di fantapolitica e invece è la realtà, c’è un elemento in esubero: noi, “gente comune”. A quanto pare, siamo in troppi. Mi piace citare una frase di Beppe Grillo, «ad essere in troppi sono sempre gli altri». Ma su questo, i Bilderberg hanno, in un certo senso, ragione.
Noi siamo tanti, loro sono pochissimi. Un pugno di uomini che pianifica un mondo “migliore” per sé stesso. La crescita demografica è stata definita una minaccia per l’economia e per l’ambiente. Di cui, state certi, hanno già cominciato ad occuparsi. Dal momento che non sembra che a queste persone stia a cuore lo stato di salute di Gaia – passatemi il termine –, il nostro pianeta vivente che lo sfruttamento indiscriminato, controllato da loro, sta mettendo in ginocchio, a preoccuparli deve essere qualcos’altro: le risorse, che vogliono tenere disposizione dell’élite.
Il costo di questo programma sono milioni di vite umane, la mia, la vostra e quella delle fasce più povere, a cui non verrà mai data una possibilità di rinascita. Questo pugno di uomini sta aggiornando i piani di ristrutturazione del proprio giardino, la Terra, e per farlo deve sradicare i parassiti. È altresì evidente che questi signori non vengano mai turbati dal pensiero che esiste una forte probabilità che i parassiti, al contrario, siano loro.
La vita, per ognuno di noi, ha un senso diverso. Per molti di coloro che hanno scelto di fare informazione in buona fede, il senso è spesso quello di opporsi a un sistema che ci vuole docili e sacrificabili, contribuendo alla diffusione di conoscenze che possono contare sul fattore di “imprevedibilità”, di cui proprio i Bilderberg si preoccupano.
E innescare un cambiamento. Gli autonominati signori del Risiko, portando avanti esclusivamente interessi personali e di casta, sono palesemente inadatti a gestire un risanamento globale e dunque, oltre che inutili, sono dannosi. La domanda che a questo punto potrebbe sorgere spontanea è: chi sono davvero “quelli di troppo”?
Lavinia Pallotta
20 luglio, 2009 alle 4:02 pm
Luigi
Francamenente non capisco cosa dici.
Per la storia etica io ho spiegato bene, sempre che uno voglia capire. Cioè eticamente tu puoi fare una bella grida manzoniana, "rientarate immediatamente coi capitali se no…." ma praticamente hai effetto 0, visto che sono non identificati.
Per il futuro (semprechè si attui, che non credo) si intende che i nuovi saranno identificati, non i vecchi esistenti. Su che base puoi farlo?
20 luglio, 2009 alle 4:04 pm
… ma se ad esempio abolisci il segreto bancario, obiettivo di Obama e anche di Tremonti. O non è più un loro obiettivo.
20 luglio, 2009 alle 4:06 pm
le banche sono fuori dai problemi a quanto pare.
e quindi continueranno meglio di pirma a fotterci
20 luglio, 2009 alle 4:06 pm
Mission e’ inutile ricordare ai nanisti la loro campagna denigratoria e calunniosa nei confronti del GRANDISSIMO PRODI (ma anche Ciampi) in merito all’euro…. Faranno finta di niente…. contando sulla memoria corta dell’italico popolo bue. Il loro e’ un mondo, applicato agli italiani non alle finanze del nano e amici degli amici, un po’ romantico (escort) un po’ fantastico (la politica anche economica). Basta guardare il tiggi’ di Scodinzolini e vivi nel mondo dei cartoon …. ma serenamente… pacatamente decerebrato… D’altra parte la sola politica reale che questo governo faccia per l’Italia e’ quello degli infiniti spot, che tanti soldi portano nelle casse di mediaset, "sociali"…. Sembra che i drogati, gli stupratori, i mariti maneschi etc.etc. dopo aver visto gli spot nanisti si siano tutti "convertiti" al bene… Nel mondo nanista, dove i problemi della societa’ non hanno ne’ origini ne’ conseguenze, sara’ la pubblicita’, soprattutto sulle reti mediaset, che ci salvera’…..
P.S.: non sono molto d’accordo sulla finanziaria 2008 di Prodi. E’ l’ultima che ha portato un po’ di soldi veri nelle casse dello Stato.
20 luglio, 2009 alle 4:10 pm
246Luigi
Bisogna anche capire cosa significa Luigi.
Si dice abolire segreto bancario (che già è una dizione sbagliata) e la gente pensa che con ciò chiunque vada a veder nei conti di qualunque cittadino dentro qualunque banca di qualunque Paese, senza una motivazione. Questo è un pò più della STASI, fai un pò di confusione.
20 luglio, 2009 alle 4:10 pm
246 MA DI CHE PARLI????????IL SEGRETO BANCARIO ERA STATO ABOLITO DAL GOVERNO PRODI E OVVIAMENTE RIPRISTINATO DAL GOVERNO NANO….. NON VI RICORDATE CHE AVEVANO DATO DELL’OCCHIUTO SPIONE AL POVERO VISCO……?????
20 luglio, 2009 alle 4:15 pm
pensa che informazioni ha la gente
20 luglio, 2009 alle 4:16 pm
Le tue lezioni sono molto preziose, prof. Cumino.
Non volevo farlo, ma allora ti suggerisco umilmente di utilizzare più correttamente i termini tassa e imposta! E’ tutto il giorno che parli di tasse quando in realtà volevi parlare di imposte.
Fatta questa dovuta precisazione, visto l’interlocutore molto preciso, mi stai dicendo che tuo collega, il prof. Tremonti, non riuscirà con i suoi 12 legal standard a fare un bel niente nei confronti dei paradisi fiscali e per quanto riguarda il segreto bancario?
Tutto rimarrà come adesso? O magari a fronte di una verifica su un contribuente si potrà chiedere ed ottenere le dovute informazioni in certi paesi da cui prima non si otteneva nulla?
20 luglio, 2009 alle 4:18 pm
Certo, ho visto andare in svizzera Padoa schioppa e sapere tutto quello che voleva su certi contribuenti italiani!
20 luglio, 2009 alle 4:19 pm
# 250
La GGuardia di Finanza con l’autorizzazione di un magistrato puo’ svolgere qualunque indagine su qualunque conto corrente in Italia.
Quindi il segreto bancario non esiste.
Oppure volete che si arrivi al punto di fare una telefonatina in banca e chiedere notizie del conto del vicono di casa che si e’ comprato la Ferrari?
20 luglio, 2009 alle 4:22 pm
244 Secondo il mio miserrimo parere la crisi mondiale portera’ ad una concentrazione di ricchezza, anche bancaria, superiore a quella gia’ eccessiva esistente. Il risultato dipendera’ dalle possibilita’ di gestione del risiko mondiale da parte di ormai molti attori globali. Per il popolo bue non la vedo bene… come quando la concentrazione della "distribuzione" ha diminuito la concorrenza e fatto aumentare i prezzi. Per quanto riguarda la sovrappopolazione mi sembra che gia’ nel PNAC … il progetto per un nuovo secolo americano dei neocon, si parlasse di sistemare la cosa con una bella "selezione batteriologica". Chissa’ come mai proprio allora alcuni scienziati riesumarono, mi sembra in Alaska, il virus della spagnola con il quale stanno giocando da tempo. L’attuale virus dell’influenza suina sembra che abbia alcune caratteristiche del virus della spagnola ma PER ORA non e’ molto letale… I vaccini che di nuovo compreranno da farmindustria i nostri governanti, dopo i 35 milioni di dosi per l’aviaria che compro’ l’ex ministro della salute nano Storace, serviranno solo ad arricchire farmindustria?
20 luglio, 2009 alle 4:24 pm
E’ anche per questo che si va all’estero. O no?
La cooperazione internazionale non dovrebbe puntare proprio a questo?
20 luglio, 2009 alle 4:24 pm
Oplà…
Ci girava intorno da qualche mese. Nelle chiacchierate a porte chiuse con gli amici di partito più fidati, già da tempo Pier Ferdinando Casini aveva confidato che sì, quella formula del Cln gli piaceva, perché «rende l’idea», «allude ad un comitato di liberazione» da Berlusconi di cui prima o poi gli italiani potrebbero tornare a sentire l’urgenza, come è già accaduto due volte nella storia patria: nel 1996 e nel 2006. E dunque, nell’ultima intervista a «La Stampa» il leader dell’Udc l’ha finalmente sdoganata quella formula del Cln, sia pure con un’accortezza tattica: l’ha riferita «ad una Grande coalizione per fare cose limitate nel tempo». Ipotesi di scuola, al momento lontanissima e nella quale, comunque, l’Udc avrebbe un ruolo marginale. E infatti non è ad un eventualissimo governo d’emergenza che Casini pensa, ma semmai ad una alleanza col centrosinistra da costruire però molto gradualmente e senza strappi. Casini immagina che se Berlusconi dovesse restare in campo a lungo, a quel punto «pur senza vincolarsi da subito ad alleanze strategiche con la sinistra», però si possano «via via verificare intese col Pd, a partire dalle Regionali del prossimo anno». L’obiettivo finale di Casini? Su quello il Pier resta democristiano, persino con gli amici usa agili perifrasi, anche se la sua previsione informale parla chiaro: «Alla fine l’opposizione avrà bisogno di una leadership di sintesi…». E chi, pensano in tanti anche nel Pd, meglio del bel Pier?
20 luglio, 2009 alle 4:29 pm
Il governo deve cercare di far rientrare i capitali dall’ estero, non prendere iniziative che spaventando i contribuenti li inducono a fughe di capitali all’ estero, per questo motivo la normativa sul segreto bancario è meglio lasciarla inalterata non tanto perche cosi’ come strutturata è giusta, quanto piuttosto per il pericolo che puo’ creare una norma potenzialmente in grado di aumentare gli evasori.
20 luglio, 2009 alle 4:31 pm
Mi sono andata a riguardare un altro punto del PNAC che sottopongo a coloro che ancora credono al "terrorismo dell’11 settembre":
"Il PNAC sostiene anche che il governo degli Stati Uniti dovrebbe avvantaggiarsi della sua superiorità militare ed economica per guadagnare una incontestabile superiorità attraverso tutti i mezzi possibili, comprese le forze militari. Nel testo in questione, a proposito del processo di trasformazione della difesa statunitense, troviamo una precisazione cruciale, molto dibattuta alla luce dei successivi eventi degli attentati dell’11 settembre 2001: «Inoltre, il processo di trasformazione, anche se porterà un cambiamento rivoluzionario, risulterà molto lungo, se non si dovesse verificare un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl Harbor».
Te capi’?
20 luglio, 2009 alle 4:32 pm
258 Perfetto Carlos…. sara’ bene anche togliere le sbarre alle finestre e ammutolire gli antifurto…. cosi’ i ladri potranno rubare con tranquillita’…. senza spaventarsi….
20 luglio, 2009 alle 4:37 pm
Per 260 gli evasori sono figure per certi aspetti disgustose, le vuoi forse mettere al muro ed espropriarne tutti i beni a vantaggio della collettivita’.
Vuoi che si dia vita ad una caccia alle streghe e si accendono i roghi per i colpevoli, siamo in uno stato di diritto e piu’ di tanto non si puo’ fare.
20 luglio, 2009 alle 4:38 pm
Noterai che il PNAC ha sostanzialmente cessato le attività nel 2005.
O forse è entrato in clandestinità, chissà.
http://www.newamericancentury.org/index.html
20 luglio, 2009 alle 4:41 pm
Questa è bellissima.
Allora facciamo che il diritto sia piano piano "sconfitto" e che vinca piano piano l’illegalità. Intanto più di tanto non si può fare!
20 luglio, 2009 alle 4:42 pm
Luigi, guarda che io mica sono obbligato a rispondere anche a chi è scortese, nè ci tengo a fare polemica con chi vuole solo polemizzare, o che l’unica concezione della discussione che ha è quella di aggredire. A me non me ne frega nulla Luigi. Sono al desk e non ho operazioni da fare, (morte civile oggi), ho un occhio su 2 PC e chiacchiero sul terzo.
"Tasse" lo ho usato come termine generico, ma non è il solo che ho usato impropriamente in senso tecnico qui, se si vuole precisare bene.
Sul segreto bancario, che ripeto, viene chiamato così genericamente, ma poi corrisponde a un determinato numero di cose, che hanno ognuna il loro nome, io credo che intendano per lo più rafforzare la materia societaria, e solo da lì quel che ne deriva in termini di persona. Questo sarà un confine, e anche su questo (dove già esistono norme, non è che non ci siano) io non credo molto a grandi risultati dall’oggi al domani. Il primo passo verso un’uniformità legislativa è positivo.
C’è poi dei problemi di cui non si parla, ma di cui di fatto sono consci e ha a che vedere addirittura con possibile maggior delocalizzazione nel paese d’origine.
20 luglio, 2009 alle 4:46 pm
no comment , mrirai berlusconiano
come poma di te generaziuoni di buffi comunisti sono morti democristiani .
adesso uleche reduce rede si illude di essere salvato da un democristiano…………
20 luglio, 2009 alle 4:46 pm
261 Ma no… vorrei solo che pagassero le tasse come le pagano gli operai della Fiat o gli impiegati di qualsiasi azienda privata…. nonche’ i pensionati poco sopra il minimo……anche considerato che in genere sono la parte piu’ benestante della societa’…. D’altra parte mai questi soggetti la penseranno come la parte piu’ civile della societa’ europea e cioe’ che "il danno che si reca alla societa’ cui si appartiene in caso di evasione o violazione di regole e’ SUPERIORE AL VANTAGGIO PERSONALE CHE SE NE TRAE"….. Te capi’?
La societa’ cui si appartiene????? E che e’….la societa’ dei magnaccioni?
20 luglio, 2009 alle 4:47 pm
#261 In uno stato di diritto si può fare tanto, con tranquillità, senza pene e multe inutilmente gravose, con rateizzazioni che permettano di rientrare senza catastrofi per chi vuole aderire.
E’ certo che una struttura di indagine efficiente, ed un organo di decisione ad hoc che funzioni in tempi rapidi, sostituendo le commissioni tributarie, produrrebbero un introito molte volte superiore al costo.
Sufficiente a impiantare, ad esempio, strutture di assistenza all’evasore pentito che voglia trovare un percorso sostenibile per rientrare nella legalità.
Serve la volontà politica e la costanza anche al cambio di maggioranza; la certezza che non salti più fuori qualcuno con il messaggio ‘votami!’ lanciato strizzando l’occhio.
20 luglio, 2009 alle 4:49 pm
Sai, pensare di essere polemico come G. Ceronetti, contro tutto quello che è stato (non) fatto al G8 (ved. art. di ieri sull’inserto del Sole) mi fa stare bene. Certo non sarà un prof.re come Tremonti, non avrà un ufficio studi dietro che fa simulazioni, ma ha una cosa che si abbrevia B.S.. Buon Senso. Quello che non trovo in questo governo.
20 luglio, 2009 alle 4:50 pm
262 E’ entrato in clandestinita’… la stupidita’ dei neocon si dimostro’, oltre che con tutto il resto, nel mettere nero su bianco quelo che si sapeva ma che non si scriveva….. Meno male che poi i media mondiali hanno fatto silenzio assoluto sulle pensate dei tenutari dei governi Bush… mica di "pensatori" qualsiasi…..
20 luglio, 2009 alle 4:52 pm
Heiner 103,
riguardo agli stessi dubbi, avevo trovato questo documento del giugno 2008 sul sito Istat, La misura dell’economia sommersa secondo le statistiche ufficiali , ne trovi pubblicati pochi estratti anche sotto un altro post in cui era uscito il discorso (da lì a scorrere indietro, altri aspetti toccati e qualche altro link).
20 luglio, 2009 alle 4:55 pm
268Luigi
che c’entro io con Ceronetti o il G8, boh. Si può essere cortesi ugualmente.
20 luglio, 2009 alle 4:58 pm
cara giada, grazie… è un po’ un papiello, comunque, chissà che in una calda giornata non mi ci metta. salutoni
20 luglio, 2009 alle 5:07 pm
Si può essere anche meno spocchisi nella propria pragmaticità!
Non sono io che ti ho tirato in ballo, dandoti pragmaticamente dell’illuso.
20 luglio, 2009 alle 5:10 pm
#272
eh, mi sembrava che cercassi qualcosa del genere ma non so trartene conclusioni, magari i brani che s’erano estrapolati nel post che t’ho linkato perchè parlavano proprio della questione metodologica, non specificatamente sull’evasione fiscale ma necessariamente anche sì (non è un mio merito averlo letto, sono avvantaggiata perchè dove abito c’ho un metro di pietra a parete e spesso tengo la felpa pure se fuori fanno 40° e fioccano i miraggi, è fresca casina, perciò).
20 luglio, 2009 alle 5:11 pm
267onyric
In US è normale telefonare all’Ufficio Imposte e chiedere consiglio su come pagare meno. Cioè c’è un rapporto diverso. Come altrove. Qui hai i militari col fucile.
Poi nella Costituzione US sta scritto pressapoco che tu devi poter compilare da te la dichiarazione, nel senso che è un dovere per lo Stato semplificare, non promuovere la crescita di ragionieri e commercialisti.
Ma questi sono particolari.
Il punto principale è uno che non viene mai detto. Si ricorda sempre l’altro e basta. Il tuo dovere, come fosse solo l’unico aspetto.
Ogni cittadino deve avere percezione d’equità tra ciò che gli è chiesto e ciò che gli viene reso come servizi. Mancando questa manca il patto di fiducia tra Stato e cittadino e per forza poi devi avere il corpo militare.
Padoa Schippa disse che pagare le tasse è bellissimo, e in un certo senso aveva ragione, se corrispondono a servizi e promozione sociale. Se corrispondono a finanziare assistenzialismo a vita e rendite parassitarie e avere servizi scadenti non è bellissimo.
20 luglio, 2009 alle 5:12 pm
Ecco qui: un provvedimento, quatto quatto, per mettere le mani su un’altro pezzo dello stato.
20 luglio, 2009 alle 5:22 pm
FORZA ITAGLIA FORZA RETROMANNO FORZA TASSINARI FORZA PRESIDENTISSIMO
Un Paese non in linea con la forza della sua moneta in quanto a serietà, ecco uno dei risvolti pratici dei problemi che stiamo discutendo.
I flussi turistici del Giappone verso l’Italia sono «in rapido declino» e scontano fattori come il supereuro, la nuova influenza e, soprattutto, «i servizi di bassa qualità" e i "prezzi illegali», ad esempio nel caso di ristoranti e taxi. In una corrispondenza da Roma, l’Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno, traccia in un’edizione dell’ultimo fine settimana un quadro poco rassicurante sul Belpaese, a poche settimane dal conto-truffa da 700 euro che una coppia di turisti giapponesi si è vista addebitata per un pasto consumato in un ristorante romano.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_luglio_20/turisti_nippo_scontenti-1601585931342.shtml
20 luglio, 2009 alle 5:22 pm
276onyric
Sembrava il contrario a me pensa un pò che bello il mondo. Visto che Bankitalia è indipendente e Consob e ISVAP pure mentre il Fisco sarebbe lo Stato. Che ci mette ora le mani sopra per controllare i controllori indipendenti.
20 luglio, 2009 alle 5:48 pm
278 Cumino a te sembra bello che lo Stato controlli tutto e tutti perche’ al governo c’e’ il tuo nano preferito che "pensa al bene del popolo e solo per quello agisce". Ma se al governo ci fossero gli orrendi (oltreche’ da tempo scomparsi) comunisti? Non ho dubbi che ti sembrera’, come a tutti i nanisti analfabeti della democrazia, anche giusto che lo stato controlli la magistratura…275 E Cumino pensa un po’ a quelli che sono costretti a pagare le tasse anche se le trovano ingiuste e non riescono ad avere servizi adeguati…… considerato che per i servizi cui accedono tutti pagano solo loro…..
20 luglio, 2009 alle 5:50 pm
279mcginobbi
la democrazia sono qui apposta a impararla da una cima come te
20 luglio, 2009 alle 5:52 pm
277 Pensa Mission che a Roma Lupomanno ha presentato "per Ottobre" ovviamente un piano per risolvere il problema dell’immondizia a Roma….. Il futuro quindi sara’ bellissimo (a crederci) mentre il presente, mondiali di nuoto in essere, e’….. una citta’ sporchissima con cartacce e plastica che volano dappertutto. Pensa che negli immediati dintorni della struttura che hanno costruito per il nuoto in acque libere e provvisoriamente devastata dalla mareggiata, ci sono cumuli di rifiuti dappertutto proprio nelle zone verdi dove dovrebbero passare gli spettatori e lungo tutta la litoranea….. Ma a Ottobre quando ci saranno molti meno turisti…….
20 luglio, 2009 alle 5:54 pm
#278 essì, io vedo, forse, la necessità di organismi statali, intendo pubblici e di pubblica utilità, indipendenti dal governo.
a fianco, naturalmente, di funzioni esecutive sottoposte alle decisioni di chi governa, anche se capisco il rischio di instaurare dei feudi burocratici.
quindi: se la finanza dipende dal ministero dell’economia, non dovrebbe avere autorità sulle strutture autonome dello stato, come le authority o la banca d’italia.
anzi, dovrebbe esserci una authority che ha diritto di ispezione sulla finanza, semmai, e nei limiti dell’obbligo alla leale collaborazione.
20 luglio, 2009 alle 5:56 pm
Il film "Le ali della libertà" docet!
Infatti la mia percezione è che mi chiedono troppo soprattutto considerando che lo Stato non sta svolgendo alcun serivzio nei miei confronti per combattere l’evasione fiscale. Anzi, fa condoni travestisti da scudi!
20 luglio, 2009 alle 6:09 pm
Riassumendo non pagare le tasse è un atto benemerito per la società, non solo perchè è legittima difesa contro uno stato sanguisuga ed inefficiente, ma permette di preservare risorse che reinserite nel circuito economico muovono l’economia. Che benefattori, gli evasori! Peccato s’incazzino come delle belve se uno statale si difende dallo stato inefficiente prendendo un giorno di malattia e reinveste le risorse di cui si è indebitamente appropriato andando in vacanza e facendo girare l’economia.
Ps: non sono uno statale
20 luglio, 2009 alle 6:19 pm
Gli evasori (guarda caso concentrati in ben determinate categorie), sono un concentrato di opportunismo ed egoismo. Hobbes all’ennesima potenza!
Gli Pseudomonas fluorescens hanno gene per secernere un polimero che permette a queste colonie batteriche di galleggiare.
Non tutti lo fanno però. Alcuni non emettono questo polimero, risparmiano energia ed hanno più successo nella riproduzione; peccato che quando prendono il sopravvento, la colonia ,non avendo più galleggiante, affondi e muoiano tutti…
20 luglio, 2009 alle 6:20 pm
284spike
Non è male sai quella dello Statale che "si difende dallo Stato inefficiente prendendo un giorno di malattia"
Io davvero credo che tu abbia il talento giusto per la politica. Con uno slogan così fai strike sicuro.
20 luglio, 2009 alle 6:36 pm
Ribadisco il concetto: il meticciato dei vini non può vivere sull’equivoco di una discriminante fissata da un’etichetta. Comprendo se l’etichetta ci desse altre informazioni…se sono stati usati degli additivi…se sono state usate sostanze aromatiche…dove e come è maturato il vino…ma il meticciato è il meticciato. A meno che con l’etichetta non si voglia dire che un meticciato è più nobile rispetto ad un altro. E questo non va. E’ come se anche nel meticciato umano ci dotassimo dell’etichetta…è come se anche lì incominciassimo a fissare i livelli e le discriminanti in base all’intelligenza, alla cultura, alla religione, al livello di istruzione o altre variabili…se l’etichetta vuol essere un curriculum vitae del vino e dirci ciò che è più buono rispetto ad altro, allora introduciamo l’etichetta anche per l’umanità: è giusto sapere con chi abbiamo a che fare.
20 luglio, 2009 alle 11:08 pm
X daniele sensi
la barbera è un vino meraviglioso.Ci sono cresciuto educato da mio nonno ,piemontese doc che ci credeva e ancora lo ringrazio per l’insegnamento .Questo è un motivo buono per amare la barbera.
21 luglio, 2009 alle 9:23 am
@cumino
ecco appeno gli parli di statali s’infervorano subito.
Era ovviamente una provocazione, per mostrare che gli evasori rimproverano agli statali le stesse cose che fanno loro,solo che invocano Brunetta ma Visco non vogliono vederlo nemmeno in foto…
24 luglio, 2009 alle 10:06 am
"Devo sempre sapere cosa sto bevendo, e da dove vengono le diverse percentuali che compongono il prodotto finito. Insomma, noi bastardi siamo ottimi, ma non facciamo finta di essere puri e autentici frutti di un solo territorio"…
"che la forza della barbera stia nelle caratteristiche particolari del suo territorio, con le sue note di freschezza e acidità formidabili, avvilite nel passato da chi le volgarizzò facendone vinaccio da damigiana, frizzante e con la schiuma (bleah!)"…
"Insomma, continueremo a fare la barbera in purezza, convinti oltretutto che quel gusto internazionale stia diventando la solita marmellata che ben presto stuferà i consumatori. E vincerà, vinceremo, chi al contrario insisterà nel riaffermare le caratteristiche specifiche di ciascun territorio e vitigno, la differenza dei sapori".
MAMMA MIA! APPENA HO LETTO L’ARTICOLO SONO TRASECOLATO..PER CASO VUOLE FARE CONCORRENZA ALLA LEGA? PUREZZA, METICCIATO, TERRITORIO, BLEAH…
IPSE DIXIT SIG LERNER. IPSE DIXIT.
24 luglio, 2009 alle 2:39 pm
concordo! se no finiremo come con i vini della napa valley che hanno tanti nomi diversi ( alcuni monferrini, hanno importato le nostre viti) ma tutti lo stesso sapore…….
26 gennaio, 2010 alle 2:48 pm
ci sono anche moltissimi altri problemi che riguardano l’agricoltura in generale ma in trasmissione non se ne parla mai l’agricoltura sta attraversando un periodo non difficile ma da FAME
8 marzo, 2010 alle 6:50 pm
Ciao Gad
ti ricordi di me? domani 9 cerco di incontrarti a Brescia anche se la libreria non è quella che frequento abitualmente. Condivido in pieno il tuo pezzo sul barbera. Permettimi di darti un nome e un indirizzo di un amico contadino astigiano molto anziano che ha fatto e continua a fare (a fatica per l’età, perchè è solo) un barbera rustico e ruspante che mai mescolerà. E’ molto schivo, se lo vuoi contattare a nome mio fallo con delicatezza: vive in un posto selvatico e meriterebbe un reportage, ma penso che la cosa più bella sia andarlo a trovare e farlo raccontare la sua vita straordinaria bevendo un barbera dei suoi (il migliore finora è il 2003).
Ecco i suoi dati RATTI GIUSEPPE Frazione Variglie – Asti – 0141/208135
8 marzo, 2010 alle 6:50 pm
Ciao Gad
ti ricordi di me? domani 9 cerco di incontrarti a Brescia anche se la libreria non è quella che frequento abitualmente. Condivido in pieno il tuo pezzo sul barbera. Permettimi di darti un nome e un indirizzo di un amico contadino astigiano molto anziano che ha fatto e continua a fare (a fatica per l’età, perchè è solo) un barbera rustico e ruspante che mai mescolerà. E’ molto schivo, se lo vuoi contattare a nome mio fallo con delicatezza: vive in un posto selvatico e meriterebbe un reportage, ma penso che la cosa più bella sia andarlo a trovare e farlo raccontare la sua vita straordinaria bevendo un barbera dei suoi (il migliore finora è il 2003).
Ecco i suoi dati RATTI GIUSEPPE Frazione Variglie – Asti – 0141/208135
6 maggio, 2010 alle 4:48 pm
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ‘92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.