Attendo di sapere che provvedimenti assumerà il Partito Democratico a livello nazionale contro i suoi consiglieri provinciali che a Vicenza hanno appoggiato la mozione del Pdl, per limitare la presenza di presidi delle regioni del sud negli istituti scolastici.
Mi auguro che giunga tempestivamente una sanzione, e nel frattempo vi faccio notare i guasti culturali profondi che sta causando la “presa di potere” nazionale della Lega Nord. Perchè un sentimento campanilistico e antimeridionale è sempre esistito nel settentrione, dai tempi dell’unità d’Italia. Ma prima della metà degli anni Ottanta, nessuna forza politica ha mai osato farne il proprio cavallo di battaglia. E ciò nonostante diffusi comportamenti sociali e pregiudizi culturali rendessero vantaggioso assumersi in carico tale detestabile “causa”. Vigeva una proibizione morale, prima che politica. Quella pulsione antimeridionale poteva anche essere redditizia, in termini di voti, ma nessun partito politico ha osato cavalcarla perchè esisteva una “costituzione materiale” della nazione che, semplicemente, lo proibiva.
Violato il tabù, il degrado ideologico si rivela contagioso e ora “sporca” anche il Pd. Urge un’azione di pulizia.





4 agosto, 2009 alle 6:06 pm
984 Si dimenticano sempre le regioni autonome italiane che sia al nord che molto al sud i privilegi "razzisti"?! (ma è razzismo questo?)li hanno per statuto, anche il bilinguismo richiesto nei concorsi è razzismo allora?
3 agosto, 2009 alle 11:42 am
Cumino penso di capire cosa vuoi dire: nel regno dell’ipocrisia e della falsa morale, in cui tutti hanno la peste, se diventa palese un eritema solare il tipo finisce al bando, può essere.
Certo il bisogno di sconfiggere superstizione e fanatismo, di cui anche io ,come quasi tutti, potrei essere ignaro portatore, non può essere alibi per certi avidi vittimisti brianzoli.
La Giunta per il Regolamento della Camera discuterà sul ricorso alla di fiducia da parte del Governo su maxiemendamenti che spesso sostituiscono del tutto i testi usciti dalle Commissioni parlamentari. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, in un’intervista al canale satellitare di Montecitorio, lancia un nuovo monito al Governo che, dice, "non può pensare di esautorare il Parlamento".
"La questione -ha detto Fini- non è nata in questa legislatura, ma almeno da due o tre legislature è nel dibattito politico: nella passata legislatura il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si rivolse al governo dell’epoca per sottoporgli il problema della presentazione di maxiemendamenti con fiducia. La conseguenza è che l’Assemblea, soprattutto se non e’ rispettato il lavoro delle Commissioni, si vede esautorata del diritto-dovere di discutere".
"La questione sara’ affrontata in Giunta per il regolamento. Tutti i gruppi parlamentari si sono detti disponibili a farlo. Non so che cosa si puo’ proporre da inserire nei Regolamenti ma certamente -ha evidenziato Fini- il governo deve essere consapevole che nel Parlamento nessuno vuole limitare il suo diritto-dovere di governare così come nessuno nel governo puo’ pensare di non doversi confrontare con il Parlamento, di esautorarlo. E’ una questione che chiama in causa due principi della democrazia, che deve essere rappresentativa e governante".
31 luglio, 2009 alle 5:09 pm
Gentile Gad Lerner,
la storia è un po’ diversa. Può leggerla sull’articolo della stampa di mercoledì scorso (29/7) oppure qui
http://scuolacontroscuola.wordpress.com/2009/07/24/278/
Si tratta di presidi dichiarati idonei nelle regioni meridionali in sfregio al vincolo del 10% dei posti banditi.
In Veneto c’è insofferenza diffusa. Lo stato è inefficiente tanto al Sud quanto al Nord anche se in misure differenti. Cinquant’anni di contributi non hanno fatto vedere i loro effetti, anzi sembra che criminalità e clientelismo siano aumentati. Non si vedono avvisaglie di cambiamento all’orizzonte. I criteri di assunzione della pubblica amministrazione restano non meritocratici e basati su sanatorie (come in questo caso). Da elettore del PD del Nord penso che a Vicenza abbiano fatto bene a lamentarsi dell’ennesimo colpo di spugna che finirà per danneggiarli direttamente.
31 luglio, 2009 alle 2:36 pm
Occorrerebbe ,a dire il vero, una pulizia "non sommaria", ma in profondità: passarci un’aspirapolvere da 4654 watt sull’ormai troppo logoro PDtappetodisuamaestà , per eliminare
prova
31 luglio, 2009 alle 2:36 pm
Prova
30 luglio, 2009 alle 11:00 pm
Il padano in cattedra
Bossi è il miglior allievo di Berlusconi. Ha capito perfettamente la lezione del grande comunicatore. Così, per incostituzionale e ridicola che sia la proposta di sottoporre i professori a un esame di dialetto, la si butta lì come diversivo. E infatti se ne parla in apertura di tg, scavalcando anche le proteste per il furto dei fondi Fas a danno del Sud, da parte del governo leghista. Tanto più che, tra Fus, Fas e altre sigle di ardua spiegazione, la coscienza del danno è piuttosto difficile da far passare nell’opinione pubblica. Mentre il dialetto tutti sappiamo che cos’è, anche se nessuno di noi «terroni» ha mai concepito l’idea che, per accogliere un intellettuale di altre regioni sulle nostre cattedre, si possa sottoporlo a umiliazione lessicale. L’esame, perciò, riguarderebbe solo i professori meridionali, per i quali si dovrebbe istituire un’apposita commissione di controllo per verificare l’esatta dizione padana di un vaffanculo, cioè il termine più elevato del vocabolario di Borghezio.
Maria Novella Oppo
27 luglio, 2009 alle 8:57 pm
fora i terun
27 luglio, 2009 alle 1:18 pm
[...] non sono mancate le accuse di razzismo, in parte a causa dei titoli poco chiari che i quotidiani hanno dato alla notizia, in parte – [...]
27 luglio, 2009 alle 9:27 am
federalismo etnico
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La decisione unanime del Consiglio Provinciale di Vicenza di rivendicare ai veneti le presidenze delle scuole del veneto segna l’ingresso nelle Istituzioni del federalismo etnico. I Presidi debbono essere veneti. Il principio richiesto per la direzione degli istituti scolastici potrà subito o domani essere applicato ai tanti rami della pubblica amministrazione. Perchè il Provveditore alle opere pubbliche non deve essere veneto? E perchè no l’Intendente di Finanze o il comandate della regione militare? Insomma, il gruppo dirigente deve essere riservato ai nativi della regione. Agli altri immigrati da altre regioni italiane o del mondo si possono riservare i lavori subalterni, pesanti e pericolosi se proprio non se ne può fare a meno alle condizioni per gli stranieri stabilite dalle leggi sulla "sicurezza" e per tutti dal diritto del lavoro riformato dalla legge Biagi e dai recenti accordi sindacali dettati dalla Confindustria.
Questa decisione del Consiglio Provinciale vicentino introduce ufficialmente nella politica italiana la preminenza del principio di territorialità su ogni altro valore. Se il requisito richiesto è essere nati in una determinata regione per accedere agli incarichi direttivi di quella regione ogni altro valore di qualità, di merito (alla faccia della meritocrazia decantata dalla destra), di eguaglianza dei cittadini difronte alla legge della Nazione non ha più cogenza.
Il leghismo ha vinto su tutta la linea dal momento che anche l’opposizione del PD condivide le sue pretese razziste. La nascita del PD del Nord è già avvenuta attraverso l’opera similleghista di tanti amministratori da Cofferati a Domenici a Zanonato a Chiapparino, alla sindachessa di Pavia al sindaco di Livorno, a Penati
distintisi nella nobile opera di pulizia etnica di Rom, lavavetri, mendicanti, senza tetto. Nelle loro città da un pezzo non si parla più dei Rom. O sono fuggiti tutti lontano dell’Italia o sono chiusi nei campi di concentramento creati fuori dalle mura urbane o in galera visto che le carceri italiane stanno scoppiando certamente non per l’affluenza di
bancarottieri e falsificatori di bilanci. Zanonato ha dapprimo chiuso in un ghetto circondato da un alto muro Via Anelli; poi ne ha deportato gli abitanti ed ora credo abbia offerto l’area alla speculazione edilizia e di lusso. Sono stati stanziati trenta milioni di euro per la riqualificazione del quartiere. Piera Capitelli, sindaco PD di Pavia, ha dato luogo ad una persecuzione di famiglie rom, durata settimane, sfrattate dalla città inseguite in un’area industriale dismessa (ex Snia), circondate e terrorizzate da loschi figuri armati ed impedite di muoversi. Vicende disonorevoli per quanti se ne sono sporcate le mani. A Livorno sono stati arsi vivi quattro bambini rom da persone che hanno lanciato bombe molotov dall’alto del ponte sotto il quale avevano una capanna. Sono stati incriminati i loro genitori per abbandono di minori mentre l’inchiesta sugli assassini non ha fatto alcun passo avanti da mesi.Sono trascorsi due anni.
Insomma, quasi tutti gli uomini e le donne del PD del Nord da un pezzo hanno optato per le politiche leghiste
con l’adozione di metodi più o meno spicci e duri. Hanno scelto la via delle privatizzazioni dei servizi pubblici e della loro gestione. Non c’è più niente che distingua una amministrazione di "sinistra" da una di destra. Può addirittura succedere che quella di destra, per via di un sindaco più bravo e più efficiente risulti migliore o addirittura anche più "umana" di una del PD (che io chiamo di sinistra ma che di sinistra non sono più da un pezzo..) Il Pd del Nord cancella completamente ogni traccia di socialismo dai suoi programmi dalla scuola di ogni ordine e grado agli ospedali, alla gestione dell’acquedotto, dei trasporti urbani, al rapporto con gli strati poveri della popolazione oramai abbandonati in periferie maleodoranti ed infestati da ratti dove vivono di stenti nello squallore della solitudine sociale. Nella grande disputa per l’accaparramento della segreteria nazionale PD da alcune cordate di potere non c’è neppure un residuo piccolo piccolo di "sinistra" e meno che mai socialista. Tutto si combatte attorno alle qualità del leader da scegliere. Il programma è quasi eguale a quello del PDL.
Se il PD sceglie di territorializzarsi cancellando i tratti caratteristici della identità socialista per assumere quella del liberismo più selvaggio e del razzismo (molti punti della 733 b sono stati votati al Parlamento anche dal Pd) viene meno un grande fattore di unità e di unificazione del Paese dato dall’ideologia chiamamola impropriamente di centro-sinistra o ulivista. Se non esiste più una idea nazionale di Partito ma tante idee regionali o territoriali agitate da Chiamparino o da Bassolino che cosa resta a tenere insieme l’elettorato progressista? L’Italia è stata tenuta insieme per oltre
cinquanta anni da partiti del cosidetto arco costituzionale (tutti ad eccezione dei fascisti e dei monarchici). Se
i nuovi partiti dal PDL al PD ritengono di territorializzarsi a tenere unita l’Italia resta la legislazione razzista approvata senza tante storie con voto di fiducia da un Parlamento oramai esautorato, il liberismo, la politica estera di ascarismo neocoloniale. Niente che possa indurre la corrente progressista che a volte è arrivata ad essere quasi maggioranza, a riconoscersi in un Paese sfigurato da anni di sfregi arrecati alla sua Costituzione ed alla sua cultura materiale.
Ieri a Monselice due fratelli gemelli di 65 anni con problemi psichiatrici sono stati braccati ed assediati nella loro abitazione dai Carabinieri in pieno assetto antisommossa per imporre ad uno di loro il TSO. La televisione ne riportava la cronaca con il piglio di chi descrive una grande manovra antimafia contro pericolosissimi criminali. Alla fine i due sono stati costretti a fare ciò che non volevano. Tutto è avvenuto in violazione della legge Basaglia e della legge sul TSO che lo esclude per ragioni diverse da quelle che vengono accettate e per un limitato periodo di tempo dagli interessati. Questa violenza è stata commessa nei confronti di due cittadini italiani. La morale è questa: quando si ferisce, si limita, si toglie la libertà agli altri, ai migranti ospiti di questo Paese, si ferisce, si limita e si toglie la libertà di noi tutti. L’articolo 41 bis come le lettres de cachet di Luigi XVI prevede che possa essere incrudelito per anni e comminato da due ministri. I senza tetto, senza distinzione etnica, vengono tutti schedati e si reintroduce il reato di offesa a pubblico ufficiale senza naturalmente controbilanciarlo da una rivisitazione del reato di abuso di autorità. In sostanza federalismo etnico con il federalismo fiscale dentro uno Stato sempre più poliziesco, fascista e colonialista.
Insomma, l’Italia che dovrebbe fare da contesto al federalismo non è accettabile. Non so come ci finirà e non vedo niente di buono che possa contrapporsi al centralismo fascista ed al federalismo etnico. Nel Sud il movimento di inquietudine verso le rotture del Nord è capeggiato dai peggiori figuri della destra e dello stesso PD, elementi di spicco dell’oligarchismo dell’era berlusconiana. L’unica certezza che abbiamo è che
tutto si è sfasciato…e continuerà a sfasciarsi.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it
26 luglio, 2009 alle 6:08 pm
#982. Io proporrei un unico quesito a gad lerner sulla questione dei presidi e quant’altro: caro Gad potresti andare alla radice storica e sociale per le quali posti di responsabilità nella pubblica amministrazione,a qualsiasi livello, di qualsiasi categoria, risultano molto spesso affidati a meridionali? E considerato che ti fai pure le domande da solo, ti stai dando delle risposte? Ad esempio è dato a sapere cosa abbia detto il pd centrale a proposito dei propri consiglieri vicentini cha hanno votato la mozione? E ce lo potresti riferire? Oppure dobbiamo pensare che a roma non gli frega nulla al pd delle misure razziali poste in essere qui al nord ai danni dei presidi meridionali?
26 luglio, 2009 alle 1:51 pm
Ignorante, incompetente, ottuso e prevenuto come sempre e come i suoi fans, anche questa volta Lerner fa la sua ormai consueta brutta figura (ricordate quando scommetteva sull’imminente fine di Berlusconi?).
Tace da sempre sull’apparteid praticata in Alto Adige ai danni degli Italiani, dato che non ha nè il coraggio nè l’acume che servirebbe per fare giornalismo serio.
Ma in compenso pratica, oltre che il voyerismo pruriginoso nei confronti del Berlusca, che non vede l’ora di stupire gli Italiani con le sue prestazioni, anche il più becero qualunquismo nei confronti di qualsiasi avvenimento, senza informarsi nè approfondire.
Per essere uno che prospera su una immeritata patente di maitre a penser non c’è proprio niente male!
26 luglio, 2009 alle 7:42 am
prodi deve essere processato, ha tradito gli elettori di centro sinistra e ha tenuto nascosto il patto segreto con bush sulla
base di Vicenza e sulla sporca guerra.
Durante il primo governo prodi gli eccidi nella ex Yugoslavia hanno prodotto milioni di morti direttamente per le bombe, per gli embarghi, per il conflitto etnico,scatenato dalla Cia e dai suoi complici.
PERCHE’ LE INDAGINI SU PRODI SONO STATE INSABBIATE CON I MAGISTRATI
VIRTUOSI DE MAGISTRIS E CLEMENTINA FORLEO "LINCIATI"? PROCESSARE PRODI!
http://www.youtube.com/watch?v=9Gkj4Fyv8Cg&feature=channel_page
25 luglio, 2009 alle 9:35 pm
Buon ordine del giorno, moderato e onesto. Bravo PD vicentino. non avere paura, hai fatto la scleta giusta, soo un po’ in ritardo.
Si vergognino, invece, la destra, la sinistra, i governi Prodi e Berlusconi e il sindacato, che hanno coperto questa intollerabile forma di prevaricazione, assistenzialismo, sanatoria e beffa nei confronti di chi rispetta le regole.
Il razzismo è una cosa seria, non una farsa né uno slogan da usare quando non ci sono più argomenti.
25 luglio, 2009 alle 8:47 pm
Occorrerebbe ,a dire il vero, una pulizia "non sommaria", ma in profondità: passarci un’aspirapolvere da 4654 watt sull’ormai troppo logoro PDtappetodisuamaestà , per eliminare ogni pulviscolo nero , ogni acaro con zampe destre pronunciate.
25 luglio, 2009 alle 7:58 pm
Udc: Cesa, non chiudiamo porta a nessuno ma di alleanze si parla a novembre
Nostro obiettivo ora resta costruire area moderata centro
Roma, 25 lug. (Adnkronos) – ‘Grazie a tutti, il corteggiamento non ci interessa, talvolta e’ anche tattico… Adesso siamo impegnati su altro. C’e’ l’esigenza di costruire un’area moderata di centro che al momento giusto, sulla base di programmi concreti e uomini capaci, sia pronta a schierarsi’. Alla vigilia dell’Assemblea generale dell’Unione di centro , in programma lunedi’ prossimo, a Roma, Lorenzo Cesa indica ‘priorita” e ’strategie politiche’ in vista della ripresa autunnale. In questi giorni l’Udc e’ corteggiata da Pd e Pdl, alle prese con il nodo delle allenze per le regionali del 2010. In una intervista all’ADNKRONOS, il segretario nazionale del partito di via dei Due Macelli risponde cosi’ agli esponenti democrat e agli emissari del Cavaliere che stanno sondando il terreno e valutano la fattibilita’ di eventuali apparentamenti con i centristi: ‘Ringrazio Enrico Letta e Berlusconi, ma ora abbiamo altre cose da fare. Non chiudiamo la porta a nessuno, ma in questo momento siamo concentrati sul rafforzamento di un nuovo soggetto politico che vada oltre l’Udc, si collochi al centro e vuole radicarsi sempre di piu’ sul territorio’. La ‘questione delle alleanze per le regionali’, insomma, e’ ‘rinviata a novembre’ e spiega il perche’. ‘Quanto alle alleanze -annuncia- lanciamo una proposta, che sara’ anticipata gia’ all’Assemblea generale: entro ottobre-novembre dovremo fare in ogni regione delle assemblee programmatiche che avranno il compito di individuare i temi e le problematiche del territorio. Sulla base di questi programmi definiti dalla singole assemblee, i dirigenti locali del partito andranno a trattare le alleanze con tutti, con Pd e Pdl’. Cesa lo ripete come un mantra: ‘La nostra posizione e’ semplice e chiara: costruire nel Paese un partito di centro che vada oltre l’Udc. Penso che ci sia lo spazio per farlo. C’e’ un elettorato che guarda con attenzione al progetto stiamo portando avanti’. L’obiettivo non e’ cambiato: ‘Vogliamo mettere insieme democratici cristiani, riformisti e liberali, che non condividono il sistema attuale, dove di fatto la politica viene condotta da due partiti populisti: da una parte la Lega, dall’altra l’Italia dei valori di Di Pietro’. Il leader centristra rivendica la propria autonomia: ‘Non dimentichiamoci che alle politiche abbiamo corso da soli. Non dobbiamo rendere conto a nessuno. C’e’ lo spazio per realizzare una formazione di centro, che vada oltre l’Udc. Gli ultimi appuntamenti elettorali lo dimostrano. Mi riferisco ai risultati delle politiche, nonostante Berlusconi abbia tentato di eliminarci. Senza contare l’Abruzzo e il grande successo in Sardegna. Ne’ possiamo tralasciare il voto europeo: ci siamo rafforzati in tutta l’Italia’. Cesa indica le prossime tappe politiche: ‘Lunedi’ abbiamo l’Assemblea generale dell’Unione di centro, mentre a settembre, dall’11 al 13, si terranno a Chianciano gli Stati generali del Centro. Per quella occasione abbiamo vogliamo invitare tutti i rappresentanti del mondo del lavoro, delle categorie e dell’associazionismo cattolico’.
25 luglio, 2009 alle 7:57 pm
Non vogliamo essere la Margherita del 2010 e il problema del centrosinistra col trattino non ci riguarda" però "vedo problemi di contraddizione nella maggioranza di Franceschini dove c’è chi rifiuta l’idea di un partito a vocazione maggioritaria come Rutelli e altri che ne sono convinti sostenitori. Per quanto riguarda l’evoluzione del sistema politico Bersani è più chiaro e ci sono convergenze tra noi".
25 luglio, 2009 alle 7:32 pm
kirk grazie per la tua onestà: sono cosciente che quello che dici sui militanti del PD è vero, molti sono come i berlusconiani, non vogliono vedere nemmeno l’evidente.
ma la via da percorrere è quella, dal basso, con pazienza e poco clamore…insomma nella sostanza fare quello che voleva Grillo, ma con una forma accettabile. E’ la strada più difficile, chiede tanta pazienza, magnarsi rospi da 35 Kg e ingoiare alleanze difficili, ma non ce ne sono di strade migliori.
L’IDV facendo la sua di strada potrebbe aiutare e molto, ma Di Pietro sta cercando scorciatoie un po’ sensazionalistiche in questo frangente, più che ripulendo davvero il partito, levandosi dai piedi i riciclati e mettendosi a lavorare sulle proposte di governo. In queste condizioni un D’Alema ci mette niente a fare un bel giro di valzer e rimettere in piedi l’Ulivo prodiano…li conosco i miei vecchi galletti
25 luglio, 2009 alle 7:08 pm
meno bella certo non sarai..
25 luglio, 2009 alle 1:05 pm
sulla logica del complotto perenne,per negare la realtà, e trovare coesione nel nemico comune,capro espiatorio, si può dire molto, tranne che d’alema sia il forestiero o l’ebreo di turno.
25 luglio, 2009 alle 1:00 pm
971- Cumino penso di capire cosa vuoi dire: nel regno dell’ipocrisia e della falsa morale, in cui tutti hanno la peste, se diventa palese un eritema solare il tipo finisce al bando, può essere.
Certo il bisogno di sconfiggere superstizione e fanatismo, di cui anche io ,come quasi tutti, potrei essere ignaro portatore, non può essere alibi per certi avidi vittimisti brianzoli.
25 luglio, 2009 alle 12:38 pm
970Snepretz
Bersani non ne ha nessun bisogno, a mio avviso. Lui è vero che ne trae un vantaggio, ma vinceva lo stesso, o meglio, aveva già vinto.
Bersani è quello meglio attaccato al reale, come ho avuto modo di dire. Farà un nuovo PCI e non lo nasconde nemmeno più di tanto. Lo farà in chiave più moderna, ovviamente. Non si presenta come il Vate della Purezza, ma come uomo che ha i suoi principi e una sua storia, ma conosce i compromessi, il potere, le contraddizioni e ha cognizione degli interessi rappresentati. In un certo senso parla a degli adulti.
Poi farà anche lui un pò di propaganda, perchè è parte del suo mestiere, e cercherà anche con quella di tenere dentro tutto.
25 luglio, 2009 alle 12:25 pm
968kirk
Conosco Kirk quella logica del "C’è ben altro sotto". Conosco, conosco. Le ho studiate, e anche un pò insegnate, a dire il vero.
25 luglio, 2009 alle 12:24 pm
Cumino, in linea di massima sono d’accordo. Però come strategia non so se renda: l’aver dimostrato che Marino è impuro potrebbe certificare la purezza degli altri due contendenti (sui quali non si è trovato nulla). Quindi non so fino a che punto adesso li prox segretario del PD potrà spingersi nel lanciare strali verso i corrotti, ma immagino che si sentirà con le spalle coperte e potrà dire che la base ha scelto il più onesto eccetera. Ovvero le estremizzazioni in definitiva è vero che puniscono un sacco di gente ma premiano chi vince: ho vinto perchè sono puro.
25 luglio, 2009 alle 12:22 pm
967- hai ragione Mission, ma non sono mica tutti come te, la gran parte dei militanti crede veramente che senza fassino,d’alema,bersani non si vada da nessuna parte e legittimano tutte le loro manovre, il cambiamento deve venire dal basso, dagli iscritti, i quali devono sempre tener conto che sbagliare è umano, ma perseverare (fassino 4legislature se non sbaglio e la moglie 5) è diabolico…..
25 luglio, 2009 alle 12:18 pm
questa teoria dei talebani comincia a puzzare, che sia mica tutto un giro per legittimare Berlusconi? qua si manipola un po’ troppo.
25 luglio, 2009 alle 12:17 pm
Kirk se pensi che basti il trebbiatore per uscire dal baratro secondo me è un errore: aveva promesso mari e monti per l’IDV prima delle europee, ma non sta né ripulendo il partito dai riciclati, né costruendo un partito vero. E’ tutto rimandato a non si sa quando.
In questo momento lo sfascio del PD che in molti auspicano sarebbe un problema grave: è tutta la democrazia italiana che è terribilmente degradata e in regresso insomma, inutile cercare le grandi soluzioni attraverso i grandi botti adesso (a meno che non sia berlusconi a fare il botto insieme con le casse statali che ha dissanguato, fatto sempre più probabile)
25 luglio, 2009 alle 12:14 pm
Snepretz 956
Premesso che io non parto da una logica giustizialista, e quand’anche si fosse reso colpevole di questi doppi rimborsi, a differenza di un certo modo di pensare, valuterei che un errore nella vita lo può commettere chiunque. La tragedia sta proprio nei portatori di quella cultura fanatica della purezza e della santità e di coloro che se ne fanno paladini e dispensano condanne urbi et orbi, nonchè nei loro adepti allevati a questa religione. Non fosse questo fanatismo, Marino, se, e dico se, anche fosse colpevole, potrebbe dire semplicemente che ha sbagliato, ma che la sua vita intera sta a testimoniare altro. Ma essendosi messo lui stesso Giudice Supremo dell’onestà e della morale, come molti purtroppo, poi succede che ne ha un danno maggiore di quanto dovrebbe. Se ti allevi il Talebano, il Talebano poi non ti perdona.
Per il resto, essendo io abituato a leggere e collocare le cose logicamente, al di là di come si voglia farle apparire, io noto:
1) Quanto detto prima a proposito del silenzio dei Giornali. In un mondo dominato da informazione, è più significativo di quel che si creda.
2) Che dato che lo stesso PD che avrebbe interesse alla smentita taccia. Considerato che la cosa non fa una buona pubblicità nemmeno allo stesso PD. Se avesse realmente solide argomentazioni, dubito che tacerebbe.
3) Che i giornalisti evitino accuratamente domande a Pittsburgh. Mi risulta uno solo. Pittsburgh dichiara di non aver niente da aggiungere. Ma se fosse stato un errore amministrativo, di un misunderstanding, lo dichiarerebbe, non vedo perchè non dovrebbe farlo.
4) Che per quel che vedo, l’oggetto dei doppi rimborsi accertati non viene mai smentito. Si vira verso le cause, le pressioni i complotti.
5)Che un professionista di gran rilievo avrebbe già all’epoca richiesto un documento, oltre al fatto che la stessa Università correttamente l’avrebbe prodotto, che dava conto di un errore di verifica. Nessuno lascia in giro qualcosa che lo danneggi potenzialmente e addirittura che lo dipinga in quel modo.
6) Che Marino questa transazione e questo accordo ha accettato e firmato a suo tempo. Tu accetteresti un documento simile, sapendo che non porti responsabilità? E daresti, come pare, delle improvvise cause di salute per le tue dimissioni, o essendo dalla parte della ragione un documento simile non ti sogni nemmeno di firmarlo, tenuto conto che l’accordo ti vincola anche al fatto di fidarti che un terzo non te lo tirino fuori e ti danneggi la carriera.
Poi vedremo. Meglio sarebbe stato non aver allevato Talebani. Oggi potrebbe dire ho sbagliato, ma le mie idee e il mio lavoro restano ben valide nel complesso, e resto portatore di un concetto di competenza e correttezza. Non di Santità e di condanne morali.
25 luglio, 2009 alle 12:05 pm
dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. saggezza popolare.
Nb:. potrebbe essere stato d’accordo lo stesso Marino, fare l’utile idiota per dimostrare la necessità dell’attuale classe dirigente,mai fidarsi dei d’alema boys.
25 luglio, 2009 alle 12:04 pm
che serietà…che serietààààà
ma vuoi mettere come si divertono con la topa a destra?
e noi qui a parlare di rugheeeee a parlare di vecchie stregheeeee
25 luglio, 2009 alle 12:02 pm
Macché congiura, Marino e D’Alema sono amici , capito?
25 luglio, 2009 alle 11:58 am
Francamente la questione dei rimborsi spese di marino non mi appassiona…però in un contesto in cui un candidto si presenta dicendo che nel pd c’è una questione morale grande come una casa, poi deve poter rendere conto del proprio operato in maniera trasparente e senza coni d’ombra. una persona che parla così non deve mai avere sitazioni opache da trascinarsi…non può in vita sua aver nemmeno mai pagato con un sol giorno di ritardo la tassa delle immondizie…uno che parla di questione morale è uno che deve essere in linea con il tono e la solennità che tale frase evoca: per cui uno che si presenta così non ha titolo per avere alcuno sconto, nemmeno se avesse incassato dei danari in più per un mero errore amministrativo. E’ il coidetto moralismo di ritorno…hai voglia a dire che tu stesso ti se iaccorto dell’errore e lo hai fatto presente all’azienda…magari quando l’azienda a tua insaputa ti stava seguendo da tempo e ti teneva sotto controllo…Non discuto che marino sia persona perbene…(anche tutti coloro che intrattengono una vita sessuale, sono persone perbene)…ma il punto non è questo…e lo vediamo
25 luglio, 2009 alle 11:55 am
morte al pd..morte al comunismo..morte all’europa.
w la cina..w la russia…
w il duce berlusconi e w sopratutto la sua montagna di gnocchificio velinico.
w la topa.
25 luglio, 2009 alle 11:43 am
mi pare ovvio. Il buon D’Alema ha passato la lettera all’amico Ferrara, o forse l’aveva scovata lui, al momento giusto, io credo che la tenessero nel cassetto da molto tempo, serviva un simbolo per raccogliere i giovanilisti che vogliono il cambiamento, per poi delusi e scoraggiati farli tornare tra le braccia paterne del buon Bersani, scongiurando scissioni o rivolte, lascia fare ai comunisti, attuali, ex,post,pre,etc…
25 luglio, 2009 alle 11:43 am
958-Bah adesso io non vedrei nemmeno tutta ’sta congiura. Marino aveva probabilità ZERO. Se a Ferrara fosse venuta in mano una cosa del genere riguardante Bersani sarebbe entrato in un ciclo masturbatorio dal quale sarebbe uscito dimezzato intorno al 2028.
25 luglio, 2009 alle 11:33 am
Il de profundis per Marino è oramai certo, sopratuttto dopo avere letto sul suo sito che il suo avvocato ha inviato una lettera in cui corregge sostanzialmente ma non avere letto sul sito copia di tale lettera, nè copia della lettera originale.
non ha senso che il candidato innovatore sia ricattabile nè più nè meno dei candidati di apparato, ne liquida il ruolo.
questo non vuol dire che bisogna impiccare Marino ai rimborsi; semplicemente che non è più credibile nel ruolo in cui si era proposto.
alle primarie partecipano, se va bene, un milione di persone più o meno legate al partito, ed il cui voto è prevedibile e due milioni di elettori / simpatizzanti liberi da condizionamenti: la proposta Marino si rivolgeva a questi, ed oggi non è più attraente.
bravo Ferrara, che ha sparato la lettera giusto a tempi scaduti per cambiare in corsa il candidato: mi domando se questo non segnali che già esiste un nuovo accordo berlusconi – d’alema.
25 luglio, 2009 alle 11:30 am
eccerto, lo scudo per i soldi luridi contro l’azione penale
Un po’ come lo scudo della Libertas contro la falce e il martello del’ 48, ovviamente la libertà del popolo della libertà è la libertà dei criminali e quelli con falce e martello sono i comunisti delle procure, le toghe rosse maniache della persecuzione dei poveri mafiosi con i soldi nei paradisi fiscali
…al solito berlusconi e la sua psicologia non vengono capiti.
25 luglio, 2009 alle 11:30 am
953-Cumino, c’è questa – già postata: http://www.affaritaliani.it/politica/pd_rimborsi_marino250709.html
Sinceramente anche io nutro più sospetti di colpevolezza che no – ma applico un minimo di sospensione del giudizio che però può durare max giorni 3 entro i quali o arriva qualche documento hi-tech che dimostri o la falsità della lettera pubblicata o di parte di essa o che dimostri l’infondatezza delle accuse ivi sostenute. Poi nel mio cervello avrò iscritto Marino nell’albo dei politici italici – che brutta fine!
25 luglio, 2009 alle 11:27 am
#947. Troppo aggressivo….sei una feminuccia? Sei sensibile? Vuoi che anzichè parlare di queste cose discutiamo del ruolo del lupo cattivo e della nonnina in cappuccetto rosso? che vediamo il contesto sociale e politico in cui la favola si svolgeva? Ti ho invitato, senza altre aggiunte, di rileggere la replica di marino. Fatto questo, ciascuno può ricavarne una opinione, ma da un fatto non equivoco: vale a dire che marino non ha smentito proprio nulla….nè la lettera…nè i fatti…nè la traduzione…nulla di nulla. Ed ammesso anche che la cosa sia stata una cosuccia di poco conto…una serie di errori su eerrori (chissà mai perchè poi uno se sbaglia sbaglia sempre a proprio a favore…dico io….che marino si fosse dimenticato una richiesta di rimborsi….invece ne ha fatti di doppi, guarda un pò….), c’è da chiedersi come un partito come il pd può mai permettersi di dare la segreteria ad un uomo che non ha nemmeno l’accortezza di firmare una lettera così dura mandata dai suoi capi con qualche riserva o con qualche precauzione…non è che si sta palando di uno sprovveduto….nè di un ingenuo alle prime armi, visto che gestiva un badget consistente…eppure dapprima firma e poi si rivolge all’avvocato. La domanda che ponevo prima è quella logica: si può dare un partito nelle mani di un possibile segretario che un domani dovrà assumersi responsabilità, firmare atti su atti, e che poi magari sente la necessità di chiamare l’avvocato per rivedere le cose? Voglio dire…uno così è l’uomo giusto? uno così ha la personalità giusta ed è uno che ni momenti di tensione e pressioneè in condizione di mantenere freddezza o perde la tramontana?
25 luglio, 2009 alle 11:26 am
Onyric, lascia perdere – sinceramente mi sa che è arrivato un Luigi versione PDL. Adesso ha concepito il condono su guadagni leciti.
25 luglio, 2009 alle 11:26 am
927Snepretz
Se prendi Repubblica.it, Corriere.it, la Stampa.it Marino non c’è.
Scomparso, disperso.
Cioè nessuna dichiarazione, querela, smentita, spiegazione, su un fatto che certamente lo danneggia, essendo candidato. Nemmeno su l’Altro, e nemmeno sul blog di Grillo. Se, come ha dichiarato ieri il suo portavoce, era un errore dell’Università, oggi la lettera di scuse dell”epoca della medesima Università, o una sua nota, ci sarebbe. Nemmeno Marino, che sarebbe la cosa più semplice, dice mai di richiedere all’Università una smentita, una dichiarazione, una nota stampa. Che sarebbe stata la procedura più semplice e chiara.
Già questo silenzio dei maggiori giornali è un pò così, per chi si intenda un tantino, perchè significa che non se la sentono di scrivere panzane e l’unico favore che possono fare è far scomparire la notizia. E infatti, nemmeno un commento, pro o contro. Anche, nessun commento di Franceschini, Bersani, o qualcun’altro. Vista anche la tradizione avrebbero denunciato senz’altro "la volgare strumentalizzazione, l’infame calunnia…." Nulla.
C’è solo sull’Unità una nota di una sua smentita che avverrà. Però se leggi il contenuto della smentita, "xe pezo el tacon del buso" come si dice qui da noi, in quanto informa il lettore che Marino è in grado di produrre un documento. Cito: "Questa seconda lettera, infatti, dello studio legale di Rothamn Gordon, regola la fine del rapporto professionale tra il chirurgo e l’Università americana senza alcun riferimento ad irregolarità".
Ma ciò era appunto parte dell’accordo scritto: tu fai alla svelta e restituisci i soldi e io non menziono le cause e nemmeno le menzionerò nelle eventuali richieste di referenze future. Ovvio che questo documento che tecnicamente regola il fine rapporto non le menzioni.
25 luglio, 2009 alle 11:23 am
#948 se ho investito all’estero capitali legittimi, tasse pagate, non ho alcun bisogno dello scudo fiscale; posso disinvestire e reinvestire in italia quando voglio.
i soldi che rientrassero con lo scudo fiscale sono certamente sporchi.
scudo contro le azioni legali, si intende, forse non avevi colto.
25 luglio, 2009 alle 11:22 am
Attenzione! attenzione!
alle ore 3 del mattino di oggi,in una tempestosa riunione durata dieci ore, il Gran Consiglio dei ministri ha messo in minoranza Berlusconi.
Oltre a Berlusconi, che presiedeva il Consiglio, erano presenti ventisette membri.
L’ordine del giorno Matteoli (redatto dallo stesso Matteoli, da Frattini e da Fini), che prevedeva l’allontanamento del Duce del liberismo, prevalse con 18 si contro 7 no, una astensione(gasparri) ed un voto per un altro ordine del giorno.