Con tutto il rispetto, “Il Foglio” mi sembra messo male, con Ignazio Marino. Da due giorni dedica la prima pagina a irregolarità e falsificazioni di note spese pari a ottomila dollari su un bilancio gestito dal professor Marino che ammontava a venti milioni di dollari.
Se questa è l’accusa, mi autodenuncio. Quando facevo l’inviato a “L’Espresso” o quando girovagavo per l’Italia col mio carrozzone televisivo, chissà quanti pastici in nota spese avrò fatto. Ignazio Marino ha pienamente ragione nel definire un colpo basso l’inchiesta del “Foglio”, la cui mira ideologica a me pare sempre la medesima: dagli al moralista, perchè più o meno siamo tutti peccatori uguali. Da cui l’autorizzazione a farsi vanto della spregiudicatezza e anche della malandrinaggine dei loro beneamati fiancheggiatori.
Stavolta, però, il ritrovamento della pagliuzza nell’occhio di Marino lo infastidirà, certo, perchè è una persona perbene. Ma per il resto fa solo risaltare la trave che sbarra la vista di chi lo accusa.





23 agosto, 2009 alle 4:28 pm
Per 452
Il soggetto si è inchinato davanti al dalai lama; questo lo colloca automaticamente coem nemico del popolo. Sicuro che il dossier del Foglio su Marino sia da rigettare compeltamente? Quanto è ricco Marino?
Quanto legato agli stati uniti? Cosa pensa della legge biagi e dei lager per rom ed immigrati voluti da prodi e dalla sua banda? Queste sono le domande che lavoratori, pensionati, studenti e precari-disoccupati si pongono.
9 agosto, 2009 alle 10:56 pm
Forza Marino; penso proprio che voterò per l tua mozione ; mi trattiene solo lo scrupolo di poter verificare ulteriore documentazione a tua discarica circa le puerili accuse del Foglio.
4 agosto, 2009 alle 6:15 pm
Groucho ha proprio ragione. Marino fa davvero paura, infatti è tra quelli che avrebbero voluto che Grillo si candidasse per misurarlo