Leggo la presa di distanza leghista dalla politica estera del governo, e trasecolo: ma non eravate voi l’avanguardia coraggiosa della lotta contro il pericolo islamico? Com’è che Calderoli -esibita in un innocuo studio televisivo la maglietta con le vignette su Maometto- ora di colpo si rivela, scusate il termine, un “cacasotto”? Dobbiamo combattere il mortale pericolo islamico, o dobbiamo ritirarci dall’Afghanistan e dal Libano?
La verità è che i dirigenti leghisti sono maestri nell’arte italica dell’”armiamoci e partite”. Strillano forte quando non c’è nulla da rischiare. Scappano là dove il gioco si fa duro. E il “gioco” in Afghanistan è davvero durissimo, implica fermezza militare e al tempo stesso capacità diplomatica di dialogo con una parte almeno dei talebani. Se si vuole evitare un’altra sconfitta dell’islam moderato e, con esso, dei paesi democratici.
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29 gennaio, 2010 alle 1:52 pm
esperienza personale evidentemente, vista la sgradevole insistenza e la solita mancanza di argomenti
29 gennaio, 2010 alle 1:32 pm
Arterio-sclerosi, appunto.
29 gennaio, 2010 alle 1:23 pm
l’articolo della costtuzione fà rferimento in maniera ambigua alla vcessione di sovranità a favore di organismi intrenazionali
se l?onu dichiara una guerra ( come ha fatto in Afghanistan ) noi partecipiamo alla guerra nel pieno rispetto della costituzione
la Nato anche è organismo intrenazionale , per questo D’alema ha detto che i nostri bombradmenti su militari e civili durti 70 gg con bomabrdieri pesanti Tornado e medi amx si sono svolti secondo costituzione , ovevro senza neanche dibattito in parlamento e infoirmazioe nei media l?iatlia ha bombardato una nazione non confinante da cui non eravamo stati aggrediti , secondo costituzione in quanto abbiamo ceduto sovranità alla Nato come da artiolo per cui ripudiamo la geurra ma cediamo sovranità in tema agli organismi internazionali .
poi che gli articoli di Giappone e Germania siano uguali e che gli Usa siano intrevenuti in Giappone dettando direttamente e in Germania Italia dettando attraverso ambsciateè storia .
come sonos atoria gli intreventi sovietici e Vaticani presso i rispettivi referenti PCi e DC nel compromesso che è stata la nostra carta
29 gennaio, 2010 alle 1:06 pm
Ma di che parli? Ahh, capisco… Arterio-sclerosi, ora è tutto chiaro!
29 gennaio, 2010 alle 1:06 pm
Ma di che parli? Ahhh, capisco… Arterio-sclerosi, ora è tutto chiaro!
31 luglio, 2009 alle 4:15 pm
A Marco:
Sul fatto che la nostra costituzione sia stata dettata dagli USA invece che il risultato di ‘compromesso costituzionale’, be non saprei proprio che dire. Io non credo alle cospirazioni e teorie di complotto – conspiraiton theories – mi baso sui fatti (I am a rationalist). E il fatto che sia il Giappone che la Germania abbiano degli articoli simili al nostro per me non prova nulla tranne che entrambi questi stati essendo perdenti e reduci da una storia lunga di guerra e orrori non potevano non fare i conti con il loro passato.
Per me la nostra costituzione è molto chiara su questo punto.
Sulla ipocrisia dei politici invece non ho molto da dire e sinceramente non capisco le tue accuse. Non ho mai difeso la cosiddetta ‘guerra umanitaria’ della Nato contro la Repubblica jugoslava voluta dal governo di D’Alema che oggi si riscopre ‘pacifista’.
Se eri più attento ti saresti accorto che l’autore da me citato (Zolo) non parte affatto dal presupposto che quelli di ‘sinistra’ sono immuni a critiche e non mi pare abbia mai risparmiato qualcuno…
Ecco una sua citazione (2006):
"Attorno alla questione della guerra e della pace l’ambiguità è radicale anzitutto all’interno della sinistra. Da una parte ci sono i fautori di un pacifismo istituzionale che intende restare fedele ai principi della Costituzione italiana. L’art. 11, come è noto, ripudia la guerra di aggressione e consente l’uso della forza solo per difendere il paese da un attacco armato, come del resto prevede l’art 51 della Carta delle Nazioni Unite. Dall’altra parte, all’ombra del “Washington consensus”, ci sono i fautori spregiudicati di un militarismo globale che sotto la copertura della tutela internazionale dei diritti umani o della guerra contro il terrorismo si fanno sostenitori e complici di guerre di aggressione. Sono guerre che violano il diritto internazionale generale, la Carta delle Nazioni Unite e le Convenzioni di Ginevra. Ma nessuna Corte penale internazionale, ad hoc o permanente, li ha mai sottoposti a indagini o processi, pur avendone in teoria la piena competenza." (Danilo Zolo)