No, per lui la vita non era torbida, non poteva considerare torbida la vita che aveva vissuto amando fino a consumarsi. Ed il mare per lui era l’abisso delle acque oceaniche, il mistero. Forse l’aridità, ma non il torbido.
Più che il mare era la terra, la terra coi suoi sassi, le sue colline, che evocava per lui la vita e la morte, cioè il destino di ogni uomo. La terra pregna di sudore e sangue sparso .Ed è alla terra che egli desidera ritornare sempre. Forse fra i canneti dove giocava da bambino
adele
secondo me le ragioni sono più di una. Leggendo la sua biografia (quella linkata, a grandi linee e che cita gli eventi drammatici più noti, come la morte del padre a 6 anni, l’amico di scuola che si suicida lo condiziona enormemente, il ragazzo sedicenne che muore sotto il fuoco dei nazifascisti con suo grande rimorso, evidentemente, anche se al funerale non ha detto niente forse perchè non è riuscito a dire niente) ecco, anche solo tutte queste cose che gli sono successe non in età matura, possono averlo predisposto. Se poi ci aggiungiamo le grosse delusioni d’amore, che probabilmente lo deprimono facendogli calare anche l’espressione creativa, è come buttare un cerino acceso su un pagliaio.
Tendo a pensarla così, perchè, dai suoi scritti, non mi ha dato l’impressione dello snob che cerca il suicidio come atto eroico. Se fosse invece stato così, si sarebbe sentita una vena sotterranea nelle sue opere.
Secondo me ha fatto di tutto per imparare a nuotare in una vita che gli sembrava torbida, ma alla fine, pensando di non riuscire a restare a galla (e questo anche perchè non ha trovato gli aiuti adatti o la fortuna o l’ottimismo che ognuno di noi deve cercare e deve chiedere agli altri se non riesce a farlo da solo ), si è lasciato andare giù (scenderemo nel gorgo, muti)
Riconosco che, invogliando un ragazzo che lo ammirava a diventare partigiano, perdendo la vita, e non andandoci anche lui con loro, ha avuto un comportamento da vigliacco. Probabilmente lo era
Forse proprio perchè si sentiva tale ( vigliacco) che volle avventurararsi in un estremo atto di coraggio? Uccidersi per non essersi fatto uccidere? Allora probabilmente non era un vigliacco anche se si sentiva tale. Ma chi ci conferma l’ipotesi di questo suo sentimento, chi ci conferma che sia stato il rimorso a ucciderlo ?
caro onyric 279
ma davvero? chetata non vuol dire addormentata. Ho letto bene la biografia che gentilmente cinzia mi ha linkato. Pensa tu, se fossi stato nei suoi panni, con tutti i problemi e le disgrazie che ha avuto, ne avresti sicuramente risentito e il grado di sopportazione psicologica è variabile in ogni induviduo, e lo è non per snobismo.
Riconosco che, invogliando un ragazzo che lo ammirava a diventare partigiano, perdendo la vita, e non andandoci anche lui con loro, ha avuto un comportamento da vigliacco. Probabilmente lo era, ma a volte mi chiedo: se io fossi vissuta nel periodo della guerra, avrei avuto io il coraggio di andare a combattere o, almeno, di fare la staffetta partigiana? Domanda che ognuno di noi può fare a se stesso. Risposte impossibili. Ma la domanda mi rimane.
ora che si son chetati lo posso dire:
io il post iniziale di Cinzia Pavese ha sempre cercato un’occasione per suicidarsi
l’ho trovato fulminante e per nulla bisognoso di ulteriori commenti.
Cosa non si fa , cara Dimenticata, non capisco. Vi ho abbassato la frequenza di Marco sino a 2 Hertz, evitando il blackout, ma consentendo un notevole risparmio di energia al blog e ho fatto male? Più ecologista di così
Simonelli ha detto, allora lampada alogena o a risparmio energetico? io opto per la seconda: ha una maggiore durata, minor costo durante l’uso e non si surriscalda.
Poi ci illumineremo le notti senza sogni.
Quando ci avranno tolto anche i sogni, perchè da pericolosi incoscienti non ci rendiamo conto di quanto facciano male, saremo delle perfette marionette. No, grazie
Marco, sei peggio di una cicala. Dall’altro ieri non fai che frinire sui discorsi di Cinzia. Molla o prendo l’insetticida! E se poi vengono qui tutti gli ambientalisti agguerriti, dico loro che la bomboletta ce l’avevi tu
Le donne hanno creduto di poter convertire l’uomo all’amore agendo solo sul privato, perciò entrando in competizione tra di loro. Sottovalutando così la cultura, vera scuola di misoginia, perciò di disamore, in ambito sia religioso che laico. Gli uomini sono molto più influenzati dalla cultura rispetto a noi donne, e se non cambia la cultura neanche loro cambiano. E per poterla cambiare noi donne dobbiamo tirar fuori tutta la nostra illuminante intuizione. Sottovalutare la potenza dei sogni è più da incoscienti che da ingenui. Gli ideali, la fede, l’amore -sogni con diversi gradi di verità- e tutto ciò che domina l’inconscio delle persone sono il vero motore del mondo.
Simoneli hai accusato una persona di dire menzogne , secondo te nel mondo fantastico della cultura femminile liberata che stai forgiando si userà supportare e circostanziare accuse altrimenti gratuite e sinonimo di ignoranza endemica ?
visto che ti ho già chesto di fare esempi, evidentemente causa misognia da cui anche tu sei convolta per l’atmosfera culturale dominante nel mondo attuale ,capisco sia evidentemente impossibile per te usare i fondamentali di una dscussione ruvida ma corretta e me ne dispiaccio .
cerca di liberare il femminile positivo in te e vedi di circostanziare l’accusa di dire falsità caramente contemporanea al consiglio a tutti di non interloquire con la vittima de tuo anatema terribile ma non casualmente generico e non circostanziato
non sono cose da persone per bene , nè da persone intelligenti come ci si da il tono
si accusa chi osa contraddirti o mettere i dubbio i tuoi assunti apodittici da predere come atti di fede così come la mente suprema li ha scritti , senza degnarsi di circostanziare ,di fare esempi , di supportare con dati riscontrabili o da cui magari ci si può difendere .
ipse dixit
strano ,non mi sembra vero , sarebbe un modo di porsi vigliaccotto e misero , autoritario e direi misogino
261- Dimenticata, secondo me Pavese stesso è rimasto vittima di quella concezione eroica -e del tutto sbagliata- del suicidio. La cultura ha molto potere, perciò quando veicola idee sbagliate è assolutamente da condannare perché, diffondendosi a molti, può fare un gran male sociale. La produzione artistica dello scrittore è altra cosa, mi fa piacere tu abbia capito che non avevo intenzione di svilirlo.
francis
grazie, ma perchè? Ron non ebbe successo con quella canzone: sai, criticava i costumi italici e gli italiani si sentono un filo più su degli altri. Hanno gli occhi bendati, non vedono che sono sotto un sortilegio, una grande nebulosa che li ha avvolti (e non mi riferisco alle stelle…)
scamardella, non mi sono spiegato bene: intendevo che è triste constatare che Berlusconi si trovi più in difficoltà e perda più consensi per questo fatto della mignottocrazia e della para-pedofilia di quanto si sia mai trovato in passato pur in presenza di mostruosità colossali come i soldi dalla mafia, la corruzione di giudici, le tangenti a Craxi etc…
Ok? Lasciamo perdere le frizioni nella coalizione, non mi interessano.
marco scamardella scrive:
8 Agosto, 2009 alle 3:37 pm
Mozart era uno zozzone , a me non importa un fico
ringrazio Dio che è nato , anzi potrebeb essere la prova dell’esitenza di Dio .
l’artista si giudica paer la sua produzione , il governate per la sua opera di governo .
dei fatti privati e intimi delle persone amano parlare gli stolti o le stolte i servetti o le servotte ( servetti nell’animo e nella volontà di esserlo umiliandosi a non vivere la popria vita e non pensare a fatti e opere ma alla miseria umana della vita degli altri )
Discorso insidioso, perchè assimila Berlusconi a Mozart. Anch’io penso che l’artista (musicista, pittore, etc..) vada giudicato per i suoi prodotti e basta…ben sapendo che questi prodotti a volte non ci sarebbero stati se l’artista si fosse mantenuto, nella vita privata, integerrimo e presentabile ai posteri. Come si dice: genio e sregolatezza, no? (ovviamente ci sono stati anche artisti grandissimi come Bach dalla vita irreprensibile o addirittura scialba).
Ovviamente chi si interessa delle gesta berlusconiane è tutt’altro che una servetta, anzi direi che è qualcuno che ha molto a cuore il mondo in cui vive, la società che lo circonda… Ha molto a cuore il fatto che ci siano candidati e/o ministri che stanno lì perchè hanno -diciamo così- "rallegrato" il presidente del consiglio oppure che lo possano ricattare. Certo, a me non va l’idea che Berlusconi si trovi più in difficoltà per queste piccolezze piuttosto che per la corruzione di giudici, i soldi dalla mafia, le tangenti a Craxi e via orripilando. Ma purtroppo così va l’Italia.
#256. Secondo me, sul banco degli imputati è da mettere la cultura (senz’altro misogina) che forma le coscienze.
Ieri sera ho visto per 5 minuti un programma di cui non so il titolo su LA7, in cui era presente Lelio Lutazzi (mitico conduttore degli anni 70) ed una donna, che non so chi fosse. La donna parlando non so nemmeno di quale argomento (in quanto ho preso la battuta durante uno zapping) ha detto che le donne di oggi il giorno stesso in cui incontrano un uomo la sera ci vanno a letto perchè pensano così di compiacere l’uomo. E’ stata una cosa molto particolare e molto applaudita. Una cosa a cui francamente non avevo mai pensato. Evidentemente le donne si rapportano al genere maschile pensando che all’uomo interessi una sola cosa (ed evidentemente quella cosa interessa la generalità degli uomini e non solo silvio), e pensano che l’unica arma di seduzione a loro disposizione sia la gnocca: non so se siano vittime di una cultura misogena, ma di certo che questa affermazione fa molto ma molto riflettere e sarebbe anche un bel test di discussione per capire non solo cosa le donne pensano cosa si aspettino gli uomini, ma sopratutto cosa le donne oggi sono capaci di dare oltre alla gnocca. E se fossero capaci effettivamente di dare solo quella in quanto al di fuori di quella non sollevano la curiosità dell’uomo? Pensateci donne…
grazie cinzia del 245
ho letto tutto il possibile che mi hai linkato e te ne sono grata. Ora ho un’idea più ampia di come la pensasse. Rimango comunque del parere che, dopo tutte le disgrazie che ha avuto, – e non le elenco dopo averle apprese, appunto, per merito tuo – avrebbe avuto bisogno di fortuna e di molto aiuto. Alla fine concluderei che, con rammarico, devo ridimensionarlo, anche se ritengo che un vero aiuto l’avrebbe salvato.
Mi dispiace di aver sollevato, con questa cosa su pavese, un tale polverone, tanto che ho visto che scamardella non ha dormito, continuando a inviare commenti tra un pisolino e l’altro… Non era l’effetto che mi sarei aspettata in un blog, ma l’umanità è composta da tanti caratteri indecifrabili.
Ciao e grazie
ringrazio Dio che è nato , anzi potrebeb essere la prova dell’esitenza di Dio .
l’artista si giudica paer la sua produzione , il governate per la sua opera di governo .
dei fatti privati e intimi delle persone amano parlare gli stolti o le stolte i servetti o le servotte ( servetti nell’animo e nella volontà di esserlo umiliandosi a non vivere la popria vita e non pensare a fatti e opere ma alla miseria umana della vita degli altri )
>"ogni uomo è figlio anche del padre e specchio della società in cui vive. Secondo me, sul banco degli imputati è da mettere la cultura (senz’altro misogina) che forma le coscienze. Poiché la cultura è stata fatta dagli uomini e poiché le donne non hanno mai sviluppato verso gli uomini un razzismo assimilabile alla misoginia nonostante i tanti soprusi subiti, va da sé che, se proprio si vuole stabilire le responsabilità per sesso, quello maschile esce un po’ più malconcio."
Questa è da incidere sulle colonne portanti di ogni regno
credo si debba smetterla con le giustificazioni del tipo "poiché è un artista può permettersi tutto". Ma siamo pazzi?Invece proprio gli artisti -il cui esempio è poi amplificato- dovrebbero testimoniare la propria autorevolezza non solo con le chiacchiere ma anche coi fatti.
scamardella, non hai dormito? Il vecchio bavoso potrà mai cogliere l’intuizione più alta di Pavese, che secondo te noi dovremmo affettuosamente compatire, per liberare il paese dalla suo sporca bava? hihihahahehe
ecco una poesia di Pabvese per precisione ,( cambia l’ottica fra prosa , artivcoli e poesia , da pubblicare tutta , non mettre link e poi l’estratto di quanto più comodo .
negli anni in cui la chiesa condannava i suicidi e non li ammetteva ai funerali .
altre parole nella poesia di biasimo per i moralisti bestie volgari che non li lacscino in pace …..i suicidi ,certo utiltaristi , ma chi siamo noi per condannarli , perchè dice Pavese non usaimo la pietà umana .
la pietà , questo il punto, umana ( non maschile o femminile ) questo il punto
Questa è la mia introduzione al “Dizionario dell’Olocausto” (Einaudi) proposto in questi giorni nelle edicole in abbinamento a “La Repubblica” e “L’Espresso”. Ho davanti agli occhi la copertina di un mensile ebraico del dicembre 2011 con il titolo: “Olocausto nucleare”. Grazie a un fotomontaggio, il Muro del Pianto vi compare sovrastato dal fungo di un’esplosione [...]
11 agosto, 2009 alle 10:48 pm
No, per lui la vita non era torbida, non poteva considerare torbida la vita che aveva vissuto amando fino a consumarsi. Ed il mare per lui era l’abisso delle acque oceaniche, il mistero. Forse l’aridità, ma non il torbido.
Più che il mare era la terra, la terra coi suoi sassi, le sue colline, che evocava per lui la vita e la morte, cioè il destino di ogni uomo. La terra pregna di sudore e sangue sparso .Ed è alla terra che egli desidera ritornare sempre. Forse fra i canneti dove giocava da bambino
10 agosto, 2009 alle 10:03 pm
adele
secondo me le ragioni sono più di una. Leggendo la sua biografia (quella linkata, a grandi linee e che cita gli eventi drammatici più noti, come la morte del padre a 6 anni, l’amico di scuola che si suicida lo condiziona enormemente, il ragazzo sedicenne che muore sotto il fuoco dei nazifascisti con suo grande rimorso, evidentemente, anche se al funerale non ha detto niente forse perchè non è riuscito a dire niente) ecco, anche solo tutte queste cose che gli sono successe non in età matura, possono averlo predisposto. Se poi ci aggiungiamo le grosse delusioni d’amore, che probabilmente lo deprimono facendogli calare anche l’espressione creativa, è come buttare un cerino acceso su un pagliaio.
Tendo a pensarla così, perchè, dai suoi scritti, non mi ha dato l’impressione dello snob che cerca il suicidio come atto eroico. Se fosse invece stato così, si sarebbe sentita una vena sotterranea nelle sue opere.
Secondo me ha fatto di tutto per imparare a nuotare in una vita che gli sembrava torbida, ma alla fine, pensando di non riuscire a restare a galla (e questo anche perchè non ha trovato gli aiuti adatti o la fortuna o l’ottimismo che ognuno di noi deve cercare e deve chiedere agli altri se non riesce a farlo da solo ), si è lasciato andare giù (scenderemo nel gorgo, muti)
10 agosto, 2009 alle 7:27 pm
Forse proprio perchè si sentiva tale ( vigliacco) che volle avventurararsi in un estremo atto di coraggio? Uccidersi per non essersi fatto uccidere? Allora probabilmente non era un vigliacco anche se si sentiva tale. Ma chi ci conferma l’ipotesi di questo suo sentimento, chi ci conferma che sia stato il rimorso a ucciderlo ?
10 agosto, 2009 alle 6:20 pm
caro onyric 279
ma davvero? chetata non vuol dire addormentata. Ho letto bene la biografia che gentilmente cinzia mi ha linkato. Pensa tu, se fossi stato nei suoi panni, con tutti i problemi e le disgrazie che ha avuto, ne avresti sicuramente risentito e il grado di sopportazione psicologica è variabile in ogni induviduo, e lo è non per snobismo.
Riconosco che, invogliando un ragazzo che lo ammirava a diventare partigiano, perdendo la vita, e non andandoci anche lui con loro, ha avuto un comportamento da vigliacco. Probabilmente lo era, ma a volte mi chiedo: se io fossi vissuta nel periodo della guerra, avrei avuto io il coraggio di andare a combattere o, almeno, di fare la staffetta partigiana? Domanda che ognuno di noi può fare a se stesso. Risposte impossibili. Ma la domanda mi rimane.
10 agosto, 2009 alle 4:30 pm
ora che si son chetati lo posso dire:
io il post iniziale di Cinzia
Pavese ha sempre cercato un’occasione per suicidarsi
l’ho trovato fulminante e per nulla bisognoso di ulteriori commenti.
10 agosto, 2009 alle 4:16 pm
Cosa non si fa , cara Dimenticata, non capisco. Vi ho abbassato la frequenza di Marco sino a 2 Hertz, evitando il blackout, ma consentendo un notevole risparmio di energia al blog e ho fatto male? Più ecologista di così
9 agosto, 2009 alle 10:07 pm
adele, adele! non si fa!
Simonelli ha detto, allora lampada alogena o a risparmio energetico? io opto per la seconda: ha una maggiore durata, minor costo durante l’uso e non si surriscalda.
Poi ci illumineremo le notti senza sogni.
Quando ci avranno tolto anche i sogni, perchè da pericolosi incoscienti non ci rendiamo conto di quanto facciano male, saremo delle perfette marionette. No, grazie
9 agosto, 2009 alle 5:01 pm
Marco, sei peggio di una cicala. Dall’altro ieri non fai che frinire sui discorsi di Cinzia. Molla o prendo l’insetticida! E se poi vengono qui tutti gli ambientalisti agguerriti, dico loro che la bomboletta ce l’avevi tu
9 agosto, 2009 alle 4:56 pm
Le donne hanno creduto di poter convertire l’uomo all’amore agendo solo sul privato, perciò entrando in competizione tra di loro. Sottovalutando così la cultura, vera scuola di misoginia, perciò di disamore, in ambito sia religioso che laico. Gli uomini sono molto più influenzati dalla cultura rispetto a noi donne, e se non cambia la cultura neanche loro cambiano. E per poterla cambiare noi donne dobbiamo tirar fuori tutta la nostra illuminante intuizione.
Sottovalutare la potenza dei sogni è più da incoscienti che da ingenui. Gli ideali, la fede, l’amore -sogni con diversi gradi di verità- e tutto ciò che domina l’inconscio delle persone sono il vero motore del mondo.
9 agosto, 2009 alle 7:49 am
272
Simoneli hai accusato una persona di dire menzogne , secondo te nel mondo fantastico della cultura femminile liberata che stai forgiando si userà supportare e circostanziare accuse altrimenti gratuite e sinonimo di ignoranza endemica ?
visto che ti ho già chesto di fare esempi, evidentemente causa misognia da cui anche tu sei convolta per l’atmosfera culturale dominante nel mondo attuale ,capisco sia evidentemente impossibile per te usare i fondamentali di una dscussione ruvida ma corretta e me ne dispiaccio .
cerca di liberare il femminile positivo in te e vedi di circostanziare l’accusa di dire falsità caramente contemporanea al consiglio a tutti di non interloquire con la vittima de tuo anatema terribile ma non casualmente generico e non circostanziato
non sono cose da persone per bene , nè da persone intelligenti come ci si da il tono
si accusa chi osa contraddirti o mettere i dubbio i tuoi assunti apodittici da predere come atti di fede così come la mente suprema li ha scritti , senza degnarsi di circostanziare ,di fare esempi , di supportare con dati riscontrabili o da cui magari ci si può difendere .
ipse dixit
strano ,non mi sembra vero , sarebbe un modo di porsi vigliaccotto e misero , autoritario e direi misogino
9 agosto, 2009 alle 12:01 am
un minus habens
nessuno che gli insegnasse a vivere
ma non vi viene instintivo fermnarvi e provare solo pietà
pensare che nessuno potrà mai sapere veramente ?
pensare al carcere alla vita dura di allora , alla guerra ancora fumante nel dolore
accogliere le sue ultime parole perdonantemi , vi perdono niente pettegolezzi
proprio no ? non se ne può fare a meno ?
8 agosto, 2009 alle 9:28 pm
261- Dimenticata, secondo me Pavese stesso è rimasto vittima di quella concezione eroica -e del tutto sbagliata- del suicidio. La cultura ha molto potere, perciò quando veicola idee sbagliate è assolutamente da condannare perché, diffondendosi a molti, può fare un gran male sociale. La produzione artistica dello scrittore è altra cosa, mi fa piacere tu abbia capito che non avevo intenzione di svilirlo.
8 agosto, 2009 alle 9:26 pm
Cinzia Simonelli
ciao, adele è sul pil -6% credo. Grazie per i link, ti ho scritto, se vuoi leggere il 261.
Vado, buonanotte
8 agosto, 2009 alle 9:20 pm
Cara Adele, ciao.
8 agosto, 2009 alle 8:57 pm
francis
grazie, ma perchè? Ron non ebbe successo con quella canzone: sai, criticava i costumi italici e gli italiani si sentono un filo più su degli altri. Hanno gli occhi bendati, non vedono che sono sotto un sortilegio, una grande nebulosa che li ha avvolti (e non mi riferisco alle stelle…)
8 agosto, 2009 alle 8:49 pm
Dimenticata, ti mando un bacio:-)
8 agosto, 2009 alle 8:07 pm
francis 266
è l’italia che va, con le sue macchinine broom broom "Ron" di oltre 20 anni fa…
8 agosto, 2009 alle 8:03 pm
scamardella, non mi sono spiegato bene: intendevo che è triste constatare che Berlusconi si trovi più in difficoltà e perda più consensi per questo fatto della mignottocrazia e della para-pedofilia di quanto si sia mai trovato in passato pur in presenza di mostruosità colossali come i soldi dalla mafia, la corruzione di giudici, le tangenti a Craxi etc…
Ok? Lasciamo perdere le frizioni nella coalizione, non mi interessano.
8 agosto, 2009 alle 7:59 pm
qualche esmpio pratico della diffcoltò soprggiunta nella’zione di governo e nel prosieguo della legisaltura ?
a parte piccole frizioni di coalizione enlal normma non appaiono problemi a livelo di governo .
nucleare immigrazioine militari gasdotti , tasse ,lampedusa ecc
azioni di un governo in carica , magari qualcuan meritevole di dibattito .
a sinistra si parla solo di ……….
contenti voi ……..
8 agosto, 2009 alle 7:50 pm
Discorso insidioso, perchè assimila Berlusconi a Mozart. Anch’io penso che l’artista (musicista, pittore, etc..) vada giudicato per i suoi prodotti e basta…ben sapendo che questi prodotti a volte non ci sarebbero stati se l’artista si fosse mantenuto, nella vita privata, integerrimo e presentabile ai posteri. Come si dice: genio e sregolatezza, no? (ovviamente ci sono stati anche artisti grandissimi come Bach dalla vita irreprensibile o addirittura scialba).
Ovviamente chi si interessa delle gesta berlusconiane è tutt’altro che una servetta, anzi direi che è qualcuno che ha molto a cuore il mondo in cui vive, la società che lo circonda… Ha molto a cuore il fatto che ci siano candidati e/o ministri che stanno lì perchè hanno -diciamo così- "rallegrato" il presidente del consiglio oppure che lo possano ricattare. Certo, a me non va l’idea che Berlusconi si trovi più in difficoltà per queste piccolezze piuttosto che per la corruzione di giudici, i soldi dalla mafia, le tangenti a Craxi e via orripilando. Ma purtroppo così va l’Italia.
8 agosto, 2009 alle 7:43 pm
#262 ci vanno a letto perchè pensano così di compiacere l’uomo
e non per il proprio piacere e per il piacere del piacere dell’altro?
male, molto male.
8 agosto, 2009 alle 7:30 pm
#256. Secondo me, sul banco degli imputati è da mettere la cultura (senz’altro misogina) che forma le coscienze.
Ieri sera ho visto per 5 minuti un programma di cui non so il titolo su LA7, in cui era presente Lelio Lutazzi (mitico conduttore degli anni 70) ed una donna, che non so chi fosse. La donna parlando non so nemmeno di quale argomento (in quanto ho preso la battuta durante uno zapping) ha detto che le donne di oggi il giorno stesso in cui incontrano un uomo la sera ci vanno a letto perchè pensano così di compiacere l’uomo. E’ stata una cosa molto particolare e molto applaudita. Una cosa a cui francamente non avevo mai pensato. Evidentemente le donne si rapportano al genere maschile pensando che all’uomo interessi una sola cosa (ed evidentemente quella cosa interessa la generalità degli uomini e non solo silvio), e pensano che l’unica arma di seduzione a loro disposizione sia la gnocca: non so se siano vittime di una cultura misogena, ma di certo che questa affermazione fa molto ma molto riflettere e sarebbe anche un bel test di discussione per capire non solo cosa le donne pensano cosa si aspettino gli uomini, ma sopratutto cosa le donne oggi sono capaci di dare oltre alla gnocca. E se fossero capaci effettivamente di dare solo quella in quanto al di fuori di quella non sollevano la curiosità dell’uomo? Pensateci donne…
8 agosto, 2009 alle 6:11 pm
grazie cinzia del 245
ho letto tutto il possibile che mi hai linkato e te ne sono grata. Ora ho un’idea più ampia di come la pensasse. Rimango comunque del parere che, dopo tutte le disgrazie che ha avuto, – e non le elenco dopo averle apprese, appunto, per merito tuo – avrebbe avuto bisogno di fortuna e di molto aiuto. Alla fine concluderei che, con rammarico, devo ridimensionarlo, anche se ritengo che un vero aiuto l’avrebbe salvato.
Mi dispiace di aver sollevato, con questa cosa su pavese, un tale polverone, tanto che ho visto che scamardella non ha dormito, continuando a inviare commenti tra un pisolino e l’altro… Non era l’effetto che mi sarei aspettata in un blog, ma l’umanità è composta da tanti caratteri indecifrabili.
Ciao e grazie
8 agosto, 2009 alle 5:18 pm
madame con i bifolchi, come scamardella, riesco a fare anche peggio (o meglio, secondo i loro parametri).
8 agosto, 2009 alle 3:50 pm
258- una servotta ma anche una squallida volgarotta, a quanto pare
8 agosto, 2009 alle 3:43 pm
E’ per questo che scoreggio in faccia al bavoso e agli umili servi come Scamardella: sono un’artista.
8 agosto, 2009 alle 3:37 pm
Mozart era uno zozzone , a me non importa un fico
ringrazio Dio che è nato , anzi potrebeb essere la prova dell’esitenza di Dio .
l’artista si giudica paer la sua produzione , il governate per la sua opera di governo .
dei fatti privati e intimi delle persone amano parlare gli stolti o le stolte i servetti o le servotte ( servetti nell’animo e nella volontà di esserlo umiliandosi a non vivere la popria vita e non pensare a fatti e opere ma alla miseria umana della vita degli altri )
8 agosto, 2009 alle 3:36 pm
>"ogni uomo è figlio anche del padre e specchio della società in cui vive. Secondo me, sul banco degli imputati è da mettere la cultura (senz’altro misogina) che forma le coscienze. Poiché la cultura è stata fatta dagli uomini e poiché le donne non hanno mai sviluppato verso gli uomini un razzismo assimilabile alla misoginia nonostante i tanti soprusi subiti, va da sé che, se proprio si vuole stabilire le responsabilità per sesso, quello maschile esce un po’ più malconcio."
Questa è da incidere sulle colonne portanti di ogni regno
8 agosto, 2009 alle 3:29 pm
SEMPRE GRANDE LA NOSTRA CINZIA!
8 agosto, 2009 alle 12:26 pm
non pretendo tanto da certa gente , continuate a dleggiarlo o a usare il teremine vecchio come rafforzativo di un dispregiativo .
è la vostra natura di gente poco umana
8 agosto, 2009 alle 12:18 pm
scamardella, non hai dormito? Il vecchio bavoso potrà mai cogliere l’intuizione più alta di Pavese, che secondo te noi dovremmo affettuosamente compatire, per liberare il paese dalla suo sporca bava? hihihahahehe
8 agosto, 2009 alle 10:00 am
ecco una poesia di Pabvese per precisione ,( cambia l’ottica fra prosa , artivcoli e poesia , da pubblicare tutta , non mettre link e poi l’estratto di quanto più comodo .
negli anni in cui la chiesa condannava i suicidi e non li ammetteva ai funerali .
altre parole nella poesia di biasimo per i moralisti bestie volgari che non li lacscino in pace …..i suicidi ,certo utiltaristi , ma chi siamo noi per condannarli , perchè dice Pavese non usaimo la pietà umana .
la pietà , questo il punto, umana ( non maschile o femminile ) questo il punto
8 agosto, 2009 alle 9:47 am
sembra un’apologia della vita