Sono da anni amico di Dino Boffo, e tale resto sia nei momenti di dialogo più intenso -sfociato anche in iniziative comuni- sia nelle leali divergenze.
La viltà dell’attacco subito da parte di Vittorio Feltri e del “Giornale” può essere definita solo squadrismo mediatico. Per questo oggi mi sento molto vicino a lui, e voglio farglielo sapere. Per favore, nessuno mi venga a dire che l’intrusione violenta nella sua vita sarebbe paragonabile a quella che subisce Silvio Berlusconi. E’ un vecchio trucco dei picchiatori quello di mettere sullo stesso piano il forte e il debole, lo spregiudicato e lo spaventato.





10 settembre, 2009 alle 9:44 pm
Che delusione le galline monferrine: le aveva comprate per il latte …
9 settembre, 2009 alle 9:08 am
Luca 6, 24-26
Le maledizioni
(24)Ma guai a voi, ricchi,
perché avete gia la vostra consolazione.
(25)Guai a voi che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete,
perché sarete afflitti e piangerete.
(26)Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.
8 settembre, 2009 alle 5:45 pm
Avvocato, non so se hai seguito gli ultimi sviluppi. Boffo ha dichiarato di essere stato berlusconiano da 15 anni, e non ne dubito. Anch’io lo sono stato fino a poco tempo fa (e continuo ancora ad aborrire la sinistra), ma oggi non lo sono più. La vicenda Boffo ha dato il colpo di grazia alla tolleranza che avevo per le berlusconate da circo in nome del bene che Berlusconi ha fatto all’Italia nel 1994 impedendole di diventare comunista, ed in seguito limitandone la possibilità di scavarsi la fossa con Prodi. Ora però basta, Berlusconi è vittima di se stesso, come chiunque resti per troppo tempo con troppo potere in mano.
Circa quanto scrivi, è risultato che il Boffo s’è tanto curato all’epoca della vicenza da non nominare nemmeno un avvocato, ed usufruire di quello d’ufficio. Poiché sostieni di sapere qualcosa della materia, dimmi se si può definire questo come "patteggiare". S’è limitato a pagare la multa per liberarsi della seccatura. 500 euro. Dimmi quanto gli sarebbe costato un avvocato, dovresti saperlo. E non credo proprio che non avrebbe potuto permetterselo, se avesse giudicato la cosa fondata e degna di attenzione.
7 settembre, 2009 alle 4:45 pm
avocato ove?
5 settembre, 2009 alle 11:21 am
Mah, Davide, mi pare sia stato tu a cominciare a dare dell’imbecille a chi non la pensava come te, e a pretendere di insegnare diritto a chi l’ha studiato un pochino + di te.
Quanto all’avvocaticchio della domenica, se ti fa piacere MOLTI altri avvocati di ottima caratura professionale sono dello stesso mio parere, inclusa un’avvocato donna professionalmente molto valida come Annamaria Bernardini De Pace, la quale giustamente si domanda con che coerenza una "femminista" come Concita De Gregorio difenda a spada tratta un molestatore di donne come il Boffo, che fino a prova contraria non si è opposto ad un decreto penale di condanna, e ha telefonato per 6 mesi a quella ragazza molestandola.
Immagino, anzi sono certo, che se il comportamento del Boffo fosse stato tenuto da un giornalista di destra, immediatamente la De Gregorio avrebbe scritto pagine di fuoco, col consueto contorno femminista di argomenti come "la violazione della dignità di una donna da parte di un uomo di potere" ecc., ecc.
Se poi fosse anche vero che il Boffo ha "permesso" per ben 6 mesi a un tossicodipendente di usare il suo cellulare (ma chi può credere a una fesseria simile?) allora sarebbe comunque la prova che uno così incauto è meglio faccia un altro mestiere, se ne trovano 1000 altri più seri in grado di prendere il suo posto.
Conclusione: può spiacerti e può darti fastidio, ma se fai una piccola ricerca troverai ovunque dozzine e dozzine di avvocati, e anche di magistrati ovviamente, che condannano come indifendibile giuridicamente il comportamento del Boffo, quindi ho paura che faresti bene a scegliere una causa migliore da difendere…
5 settembre, 2009 alle 2:33 am
BOFFO SI E GAY NO!
…E LA SOLIDARIETA’ AI GAY PICCHIATI?
EDITORIALE
di + Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo
I DUE DINO
LA CHIESA DELLA SOLIDARIETA’ E LA CHIESA DELL’INDIFFERENZA E DEL SILENZIO
Dino Boffo riceve la solidarietà di tutta la CEI e del Vaticano al completo, l’altro Dino, il gay accoltellato a Roma, solo indifferenza e silenzio
Una breve riflessione mi ha suscitato tutto il baillame accaduto in questi giorni di fine vacanze in Italia intorno al cosiddetto "caso Boffo":
il Direttore di Avvenire, il quotidiano dei Vescovi italiani, si è dimesso dopo le accuse mossegli dal Giornale di Feltri (di proprietà casa Berlusconi) di essere un omosessuale, che nel 2002 aveva molestato pesantemente la moglie di un uomo col quale lui intratteneva una relazione omofila e di essere stato per ciò stesso condannato dal Tribunale di Terni .
Ebbene, più di tutto il can can mediatico e politico che si è sollevato, con prese di posizione altisonanti, da politica di bettola italiana come di fatto è da tempo, mi ha colpito l’attestato unanime di tutta la Chiesa cattolica romana ai suoi vertici verso un gay tra l’altro processato per un reato di carattere passionale collegato ad una relazione omosessuale o omofila.
Non può non balzare anche all’occhio del più distratto tra gli spettatori di questa kermesse della solidarietà cattolica una totale disparità di trattamento, un assoluto diverso e ingiusto modo di trattare le persone da parte dei Vescovi e Cardinali.
Da una parte le solidarietà si sprecavano per Boffo, dall’altra nessuna parola, neanche una, neanche la più timida e semplice per i gay che in questi giorni stessi sono stati presi di mira da una escalation di omofobia e di violenza inaudita.
A Roma un altro Dino, che non si chiamava Boffo, è stato aggredito e accoltellato e giaceva da giorni in un ospedale della capitale, quasi in fin di vita.
Era un ragazzo gay che ha pagato un gesto di affetto, un bacio o un abbraccio, al suo compagno, con una coltellata in pancia, perchè non doveva esprimere in pubblico quell’amore, quel suo sentimento di amicizia e amore ad un altro ragazzo, ad un altro uomo.
Era per difendere la purezza e illibatezza dei sentimenti di due ragazzini quattordicenni presenti alla scena di affetto tra gay, che quell’energumeno gli ha sferrato in pancia la lama di un coltello, dicendo poi di essere stato provocato.
Oggi leggiamo però di minorenni che in gruppo, o in branco stuprano una ragazzina di sedici anni: le due cose sembrano distanti in realtà hanno qualche collegamento.
I paladini dell’omofobia, dell’odio verso il gay perchè ama "diversamente", sono gli stessi che disprezzano la donna, la sua dignità femminile, fino al punto da violentarla in tanti, a turno.
E’ l’idea maschilista della società e dei rapporti umani: l’altro viene usato e abusato,l’altro non ha una dignità propria, è solo un oggetto che deve soddisfare i miei desideri o le mie pulsioni.
Nel caso del gay è una persona indegna di vivere, perchè disorienta la mia pulsione eterosessuale di maschio pronto a dominare e a violentare e mette in crisi la mia idea di virilità, dall’altra la donna è l’oggetto da sfruttare e da dominare poichè è lei che suscita gli impulsi che non so dominare, ed è lei che deve pagare per ciò che mi provoca dentro.
La donna che non si concede, colpevole di provocare le mie pulsioni, è la donna che merita di essere stuprata, poichè è solo col possesso e il soddisfacimento brutale dei miei istinti che io metto a tacere la debolezza che lei stessa mi fa’ provare quando sento il bisogno del suo corpo.
E’ chiaro che non vi è educazione sentimentale e sessuale qui.
A qualcuno poi forse potrà sembrare strano o addirittura sconvolgente, ma questo modo di pensare è il modo stesso di una cultura e di una teologia cattolica arcaica.
Quella che metteva nella pulsione sessuale stessa un’idea originaria di male, una specie di peccato originale,e che poi trovava nella sublimazione della castità il bene supremo: è ovvio che una tale soluzione del problema sessuale non trovava molti adepti e che di fronte a pochi asceti, lunga era anche nella Chiesa la scia di coloro che vivevano nel compromesso.
Ora, l’idea del sesso come demone da dominare ha prodotto menti giovanili demoniache,poichè di fatto del sesso non conoscono nulla (e non devono conoscere nulla! questo era l’imperativo moralista), e soprattutto non hanno neppure un’idea relazionale e interpersonale della sessualità, come scelta e libertà della persona, abituati come sono da famiglie e genitori sostanzialmente arcaicamente cattolici quand’anche nemmeno più praticanti, a trattare il sesso con disprezzo o sotto l’interdetto del silenzio (il classico tabù ) e come mero impulso: lo stesso impianto arcaico della dottrina sessuale della Chiesa cattolica romana mai del tutto venuto meno.
E’ per questo che dilagano questi delinquentelli del sesso e dello stupro, poichè a fronte di una dottrina sessuale oppressiva, sono cadute tutte le remore e tutti i divieti antichi, e non si è costituita un’idea e una cultura nuova della sessualità a partire dalla positività della sessualità stessa e del valore della persona che la esprime.
Si è caduti, nell’assenza di ogni riferimento valoriale, in un mero gioco animale, e si è passati all’istintualità fine a se stessa.
La televisione e i media con le loro associazioni tra sesso droga e violenza (che sono gli ingredienti orma soliti di ogni fiction ) hanno fatto il resto.
Oggi scindere il sesso dalla violenza e dall’abuso è ben difficile.
Tornando – dopo questa digressione sui giovani e il sesso – al ragazzo gay accoltellato a Roma, dobbiamo dire che proprio i gay subiscono doppiamente questa cultura del peccato e della violenza, cioè sono attaccati quasi quotidianamente dalle gerarchie cattoliche perchè ritenuti colpevoli di introdurre un vulnus e un disordine in quella sessualità santa e giusta della famiglia, quella dell’uomo e della donna, (non fa’ nulla se anch’essa inficiata dalla violenza domestica e dal sopruso) e dall’altra vengono aggrediti da quella cultura generazionale giovanile omofoba che vede nel gay il debole e un affronto al proprio sessismo, che va soppresso.
Omofobia sociale giovanile e condanna della Chiesa vanno di pari passo.
Sesso unito a violenza sono gli ingredienti stessi anche della dottrina cattolica sulla sessualità, infatti i religiosi e i preti fanno una violenza su se stessi per dominare gli impulsi del sesso (quelli impersonali, in una visione del sesso impersonale e a-personale) mentre gli altri, i giovani non religiosi, non li dominano affatto e anzi li rovesciano violentente sui corpi delle loro vittime.
Sulla donna con lo stupro e sul gay o la lesbica con le botte.
Di fatto però è lo stesso impianto strutturale e la stessa visione del sesso che determina l’una e l’altra cosa.
E il silenzio del cardinal Bagnasco e dei Vescovi, come del Vaticano, di Bertone o del Papa stesso, di fronte ai gay pestati e accoltellati, è il silenzio di coloro che -mentre a Boffo ignaro gay cattolico della moralità e della trasparenza si profondono in solidarietà di maniera più o meno sentite – ai gay che invece stanno nelle strade omofobe di Roma, incarnatori della sessualità non dominata, e colpevoli di essere il corpo stesso del desiderio loro inconscio mai sopito, non degna neanche una parola, neppure quando rischiano di morire o muoiono uccisi, perchè sono l’emblema stesso incarnato del peccato.
Accadde così anche per gli Ebrei quando morivano deportati e uccisi dai nazisti: era l’antisemitismo arcaico e la percezione dell’ebreo come peccatore irriducibile (che rifiutava la salvezza di Cristo ) come il gay che non si pente oggi, che paralizzava la condanna del Vaticano e della Chiesa dell’antisemitismo stesso di allora, come dell’omofobia oggi!
DINO BOFFO E DINO di ROMA NON SONO DUE PERSONE UGUALI PER LA CHIESA CATTOLICA ROMANA: UNO E’ DEGNO DI QUALCHE COSA, L’ALTRO NO!
4 settembre, 2009 alle 3:24 pm
Oh oh! Ok, abbiamo capito. Se tu sei avvocato, io sono una cartomante. Te la prendi tanto perché ti ho dato dell’imbecille, e meritatamente. Ma ti sei letto?
"mi viene da ridere leggendo le idiozie di ignoranti come te, taci per carità, ignorante all’ultimo stadio"
"fatti fare una cura alla neuro, e impara cos’è una calunnia, ignorantucolo nevrastenico da 4 soldi"
Ora qualcuno mi dica se uno che usa un simile linguaggio, incitando al vituperio, poi si può permettere di scrivere:
"Ti salva solo il fatto che questo è un forum anonimo, in cui molti frustrati vengono a vomitare i loro insulti, come è malcostume ormai da tempo su internet.
Se l’avessi fatto nella vita reale, nessuno ti avrebbe tolto una querela e una condanna penale e civile, con tanto di pignoramento del quinto dello stipendio (ammesso ne abbia uno) per pagarmela."
Forse gli estremi per la querela ci sono davvero, ma nelle tue parole, caro il mio avvocatucolo della domenica (tu sì palesemente frustrato e probabilmente in cerca di uno stipendiucolo).
Ma forse in realtà sei solo Feltri sotto pseudonimo? Ai tuoi "ragionamenti" non vale nemmeno la pena di rispondere. Tanto tu la vicenda la conosci perfettamente, avendola letta nell"informativa" e sul Giornale.
(Su Sartori, però, sono d’accordo. Ed ho smesso di acquistare la versione cartacea del Corriere proprio dopo aver letto un articolo di Sartori all’epoca del referendum sulla legge 40.)
4 settembre, 2009 alle 9:00 am
Dimenticavo una cosa molto importante…se questo può fare piacere ad heiner e ad altri. Nella vicenda Giornale-Feltri-Boffo, una cosa sicuramente mi ha dato fastidio, per come è stata presentata, e ritengo sia all’origine di molte risposte veementi contro Feltri, per il suo – peraltro inattaccabile – articolo di denuncia verso il "moralismo" ipocrita di Boffo verso Berlusconi.
Per come è stata presentata dal Giornale, la famosa "informativa" sul "Boffo notorio omosessuale attenzionato dalla polizia" a me ha fatto alquanto schifo.
Fa venire in mente un’epoca non lontana in cui i gay venivano definiti "invertiti" e dileggiati, schedati e costretti ad una doppia vita, e ciò è incivile e indegno di una democrazia.
Anche perchè non avrebbe senso essere contro l’ipocrisia, e poi preferire
come avviene in certi ambienti conservatori, come ad esempio quelli clericali – che un omosessuale debba nascondere la propria condizione per paura di subire discriminazioni, o che venga considerato "malato" o anormale.
Di questo Feltri dovrebbe fare pubblica ammenda, anche se ha voluto chiarire
che a lui della vita privata di Boffo non importava, ma riferiva di un reato, su cui era stata emessa una sentenza pubblica.
Che sia invece chiaro una volta per tutte e a tutti che la vita sessuale delle persone adulte e consenzienti, se non commettono reati (e non molestano
gli altri come Boffo) non deve interessare a nessuno, e gay ed etero hanno esattamente gli stessi diritti e lo stesso diritto ad essere rispettati.
Questo invece sembra non sia chiaro all’avvocato Taormina, che ieri sera in
tv teneva a dire di essere all’antica, e contrario all’omosessualità.
Avvocato Taormina, poco ci importa se lei è all’antica.
Si metta invece bene in testa che l’omosessualità non è nè una malattia nè qualcosa di riprovevole, e se non è d’accordo non ce ne può importare di meno.
Quindi se questa vicenda ha sollevato in qualche benpensante un rigurgito di omofobia, se la faccia passare al più presto!
Siamo nel 2009, non nel 1949!
4 settembre, 2009 alle 8:08 am
Un’ultima cosa, poi chiuderò per sempre questa vicenda, che a dire il vero mi ha alquanto stufato, per come è stata gonfiata.
Ieri sera il collega Raffaele Della Valle ha osservato giustamente che il comportamento di Boffo è indifendibile, anche se fosse vero – e non lo è! – che le telefonate moleste a quella donna di Terni fossero state fatte davvero da quel tossicodipendente che avrebbe usato (per ben 6 mesi?) il cellulare di Boffo.
In tal caso Boffo avrebbe commesso il reato di autocalunnia, perchè la legge penale proibisce di auto-accusarsi del reato commesso da un altro.
Non senza osservare che un individuo che – come Boffo – è così pusillanime da arrivare al punto di accusare un morto che non può più difendersi di un reato -insozzandone la memoria – non è credibile quando afferma che sarebbe stato così nobile e coraggioso da sacrificarsi al posto di un altro!
E se non avesse avuto la coscienza sporca, Boffo, avrebbe subito accettato di rendere pubblici – come hanno osservato molti – gli atti processuali relativi anche alle indagini fatte.
Se non l’ha fatto è solo perchè dai nastri delle intercettazioni si sarebbe facilmente potuto capire che la voce che effettuava le telefonate moleste ERA LA SUA, e sarebbe stato definitivamente sbugiardato.
Quindi signori heiner e Davide, risparmiatevi l’indignazione e il sarcasmo a favore di personaggi migliori del patetico ex direttore di Avvenire.
Un’ultimissima cosa per Davide.
Il termine "imbecille" e le offese alla mia professionalità come avvocato tienteli per te, io non so chi tu sia, ma sicuramente non prendo lezioni di
diritto da te.
Ti salva solo il fatto che questo è un forum anonimo, in cui molti frustrati vengono a vomitare i loro insulti, come è malcostume ormai da tempo su internet.
Se l’avessi fatto nella vita reale, nessuno ti avrebbe tolto una querela e una condanna penale e civile, con tanto di pignoramento del quinto dello stipendio (ammesso ne abbia uno) per pagarmela.
E con ciò chiusa la discussione, manco tornerò qui per leggere la tua risposta, ho ben altro da fare.
3 settembre, 2009 alle 6:57 pm
la tipica spocchia della sinistra
(ma secondo voi ci sono o ci fanno? ci sono, ci sono…)
3 settembre, 2009 alle 6:55 pm
Aggiungo inoltre, per quel neuropatico di Davide, che gli amici e i parenti del tossicodipendente defunto – e su cui Boffo ha vigliaccamente scaricato ogni colpa (comodo accusare un morto!) – negano fosse omosessuale e c’entrasse qualcosa in questa vicenda.
Un’altra dimostrazione di vigliaccheria del tuo amico Boffo, che tra l’altro ha voluto segretare gli atti del processo, per impedire che la SUA molestia apparisse ancora più chiara, dalla lettura degli atti e dallo svolgimento delle indagini.
3 settembre, 2009 alle 6:48 pm
Grazie Scamardella, lei ha riassunto in due parole quello che quei poveri minus habentes ignoranti beceri (Davide & c.) non capiranno mai.
Lo squallore è che un povero deficiente come te, Davide, voglia difendere a tutti i costi un cretino che passa sei mesi a perseguitare col cellulare una donna, fino all’esasperazione, anche a fronte di un decreto penale che lo condanna.
Io sto dalla parte della donna perseguitata, se permetti, e se permetti proprio in queste ore quello squallido direttore-molestatore si è dimesso, quindi anche lui finalmente ha capito che non era il caso di insistere.
Vorrei vedere se qualcuno molestasse per sei mesi con telefonate oscene tua madre, che diresti.
Ma va cretino, torna a scuola anzichè parlare di leggi che manco conosci.
Quanto al Corriere, è diventato talmente "serio" da affidare a un ignorante incompetente in climatologia come il politologo Giovanni Sartori un articolo di fondo sui cambiamenti climatici pieno di idiozie.
Lascialo perdere il Corriere, oggi non è nemmeno l’ombra di quello di Ottone, o Afeltra, o Spadolini, ecc.
3 settembre, 2009 alle 6:32 pm
Davide 758, taci, fatti fare una cura alla neuro, e impara cos’è una calunnia, ignorantucolo nevrastenico da 4 soldi…
3 settembre, 2009 alle 5:23 pm
Per 764
Don Gallo è un personaggio non c’entra niente
con i servi di bush o gli ex nazisti.
3 settembre, 2009 alle 2:51 pm
Perchè sai che don Gallo fa per 33000?
3 settembre, 2009 alle 2:47 pm
Per 762
Ho nominato i preti per cui ho nominato i soggetti.
P.S.
Come fai a fare le faccine?Privilegio dei piddini?
3 settembre, 2009 alle 2:35 pm
Hai citato tutti tranne i 4 interessati
3 settembre, 2009 alle 2:31 pm
La legge è uguale per tutti tranne che per i preti, i sircana e prodi, gli agnelli, i mele, meloni e melandri, i bassolino, chiamparino, iervolino, pomicino, fassino, i previti, mastella ed i nanetti e puffi da giardino.
3 settembre, 2009 alle 2:06 pm
x Davide. Non si può dire solo che B. si è giocato l’elettorato cattolico; è peggio, si è giocato le simpatie, i silenzi, il collateralismo prudente dell’elettorato cattolico militante, che è solo il 15% ma sul territorio, specialmente al nord, ha ascolto. D’altra parte Boffo è sempre stato di centro-destra.
3 settembre, 2009 alle 2:01 pm
ovvero
non è stato patteggiato ?
uno si becca 6 mesi con multa per un reato gravissimo , evita il dibattimento risarcisce la vittima e non ha patteggiato ?
se lo processavano la galera non la evitava
siete folli …………….
3 settembre, 2009 alle 1:49 pm
Incredibile.
Incredibile che qualcuno abbia potuto dare una laurea ad un imbecille come l’"avvocato" del 741. Anzi, facci un piacere, pubblica il tuo nome e cognome, così che se mai capitassimo dalle parti del tuo studio (ma uno studio non ce l’hai, vero?) possiamo allontanarcene subito.
Pubblicare il decreto NON è una calunnia, ma il controno che ci ha fatto il Giornale E’ una calunnia, tant’è che degli imbecilli come te ci sono cascati in pieno.
Se, anziché leggere il Giornale, leggessi dei quotidiani un po’ più seri, forse avresti visto questo.
Ed avresti scoperto che NON è stato patteggiato alcunché. Com’è andata te lo spiegano il #740 e #748.
Non ho alcun interesse a difendere Boffo, ma lo squallore di questa vicenda è pazzesco. Credo che Berlusconi, che sì si è tirato indietro, ma non con forza sufficiente (dovrebbe mandare Feltri a dirigere un letamaio!) si sia giocato parecchio elettorato cattolico, e credo anche che Feltri dovrebbe essere ri-radiato (lo è già stato!) dall’ordine dei giornalisti. Questa è davvero un’intimidazione mafiosa.
Ed invito anche il mentecatto del crodino (#736) a rileggersi gli articoli pubblicati in questi giorni, oggi compreso, sul Giornale (ah, povero Montanelli, sapesse cos’è diventata la sua creatura, stesso livello dell’Unità e di Repubblica!) e confrontarli con quanto ha pubblicato il Corriere (che un pochetto più serio del Giornale lo è).
3 settembre, 2009 alle 9:25 am
755
il padre del ragazzo ha anunciato querela , dice che è infame accusarlo e che Boffo al telefono lo ha rassicurato ma lui non si fida dele parole di circostanza , dice che non era in cura è morto per overdose alla sua prima ingestione di coca , non ne facev usao da anni come appare dal racconto di Boffo .
pare che non ci siano intrecettazioni ma la ragazza una telefonata l’abbia reistrata .
si capice la certezza dei giudici e il pateggiamento .
Boffo appare personaggio squallido non anto per l’episodio del passato che si può perdonare se ha cambiato vita esi è pentito quanto per aver coinvolto un mrto facendosene scudo einfangandolo e e per continuare a inannare il popolodei suoi lettori come con la bufalaleguleia per la quele nonavrebbe patteggiato , come se non si sapesse che il patteggiamento consiste inuna stertta di mano far avvocato e giudce pm consenziente e sentenza mite senza processo conseguente cosa che è avvenuta oltre al necessario per il pattggiamento rimborso alla vittima
3 settembre, 2009 alle 3:24 am
Per 754
Tentano di mettere in sordina una condanna che non è stata certamente per qualche telefonata altrimenti dovrebbero processare milioni di persone. Davvero squallido il tentativo di saltificare preti e democristiani vari qualunque cosa abbiano compiuto.
Credono che gli elettori di sinistra siano dei gonzi pronti a credere a tutte le baldraccate che i miliardari piddini raccontano.
A me non va bene neppure l’informazione di Beppe Grillo perchè sul dalai lama si sbaglia,il dalai lama è un criminale chje deve essere giustiziato in Cina. Grillo invece ha ragione nel sostenere che ormai
tutta l’informazione è una m…. una santificazione totale o dei gerarchi della Pdl o di quelli del Pd ma il popolo avverte sempre di più la violenza squadrista, le nefandezze e la corruzzione dilagante e la spaventosa ipocrisia di questi "santini" che sempre più violentemente occupato gli schermi televisivi, le radio, la carta stampata, i manifesti pubblicitari e le pubblicità rebellenti che troviamo nelle nostre caselle postali compresi messaggi spot.
Dobbiamo distruggere questo mondo perverso di totale stravolgimento della realtà e censura sulle atrocità che vengono perpetrate contro milioni di esseri umani, come gli eccidi dei lavoratori e le sporche guerre che uccidono ogni anno migliaia di persone orrendamente.
La falsa sinistra ora solidarizza con i giornalisti dell’Unità ma un giornalista piddino dell’Unità perchè sostanzialmente l’Unità rappresenta il Pd può dirsi estraneo alla casta? Un foglio che percepisce milioni di euro indebitamente dallo stato ed i cui giornalisti non hanno certo posizioni di sinistra nè tanto meno salari proletari.
Tempo fa c’era un forum sull’Unità, molto "democratico" , non appena contestavi i piddini o i falsi comunisti prodi a prodi venivi sospeso o bannato secondo il peggio dei metodi stalinisti. Poi hanno risolto definitivamente il problema chiudendo l’intero forum poichè evidentemente i gerarchi piddini non gradivano affatto che alcuni cittadini dicessero la verità sui 18 milioni al mese dell’allora direttore padellaro e sulle tante nefandezze del governo prodi.
Ora mi risulta che ci sia un blog strumento meno problematico da gestire per la casta che può decidere come qui gli argomenti da trattare ed una comunicazione verticale nella quale il grande giornalista gerarca da l’impronta seguito da un certo numero di preti e piddini.Chi detiene le chiavi dell’ingresso al blog? Chi controlla che non vengano bannati gli oppositori di prodi e bassolino? C’è una apparente democrazia ma le regole sono private, non c’è un organo di garanzia, e al di fuori di questi spazi, i vari Paolo Longo della rai continuano le loro campagne di disinformazione al servizio dei grandi poteri come qui le difese degli agnelli e di debenedetti.
A me di debenedetti e degli agnelli non frega niente, li detesto quanto berlusconi e prodi e credo che la strada per uscire da questa dittatura è quella di iniziare ad odiare tutta la casta che opprime il popolo italiano con le sue nefandezze e falsità.
VAFFANCULO!
3 settembre, 2009 alle 3:02 am
Voi certamente siete più esperti di me in procedure penali, ma resta il fatto che Boffo coninua a negare e attribuisce al collaboratore tossicodipendente, ormai morto, quelle telefonate persecutorie, solo che quel poveretto non può più difendersi. Questo negare di Boffo è squallido, come scaricare la propria immoralità su un cadavere. La Chiesa si sta comprometendo oltre la propria proverbiale prudenza mostrando solidarierà a Boffo ma è mal riposta. Boffo sta rasentando lo spergiuro e la chiesa appoggiandolo rischia delle sonore batoste da parte dei fedeli e lettori
3 settembre, 2009 alle 2:46 am
non so voi, ma alla storiella che fu il suo collaboratore a fare telefonate persecutorie alla donna, non credo proprio e nemmeno ci crederebbe un tribunale serio e imparziale. I piduisti, di cui parla Di Pietro, delirando, non centrano con Feltri e nemmeno la mafia, altrimenti si dovrebbe sospettare dello stesso fratello di Berlusconi, mentre credo che a Terni abbiano trattato il caso Boffo in modo da tenerloo sotto un basso profilo, ma ad oggi necessiterebbe di un accurato Profiler o forse basterebbe la Signora in giallo. il Caso Boffo è gravissimo ed è stato risolto dalle autorità in passato come una nota di biasimo e con un’ammenda.
2 settembre, 2009 alle 8:38 pm
Così i miliardari piddini difendono le donne, con le rosy
bondi,le binetti, i sircana e prodi, i preti ed i boffo?
VERGOGNA!
2 settembre, 2009 alle 7:49 pm
se oggoi e non ieri
ieri accertato per condanna
fossse atto oggi niente patteggiamento galera
perchè per le lotte che ha fatto anche al sinsitra e la decisone di un governo di destrr rispeto ala gtavità di un retao odioso di un forte persecutore contro una debole viuttima
lo stalking che Boffo per sua ammissione risarcitoria ha commesso
ma la sinistra a doppia morale non solidatizzza con la donna vitima ma comn il potente impunito moralizzatore predicatore Boffo
2 settembre, 2009 alle 6:29 pm
Vedi Avvocato 750, lo scrivi anche tu: se
ergo onyric scrive il giusto.
amsa amsa, nel senso ebraico del termine