Credo che Berlusconi se la ricorderà a lungo, questa ultima settimana dell’agosto 2009. Stasera lo abbiamo visto abbandonare in anticipo la tribuna del suo disonore a San Siro, dove il mitico Mourinho gli stava confezionando un cappotto su misura. La collezione di errori, nei più diversi campi della vita, che il vecchio perdente sta mettendo insieme è davvero notevole. Che cosa aspetta a cedere Palazzo Chigi a persone più adatte, tipo Josè Mourinho?
Forza mitica Inter!





2 settembre, 2009 alle 5:20 pm
1 settembre, 2009 alle 10:24 pm
Skamainter sei un imbecille cattocomunista senza limiti!
1 settembre, 2009 alle 6:39 pm
destriero-asino:
ormai l’hanno capito tutto che sei un brocco di terza categoria altro che destriero, senza offesa per i brocchi, ovviamente!!!
1 settembre, 2009 alle 6:36 pm
destriero-asino:
perchè scappi?
1 settembre, 2009 alle 6:33 pm
rf 268,
Da quando in qua un livoroso e volgare individuo che rappresenta una minoranza degli Italiani puo’ intimare alla maggioranza di andarsene via?
Per lei la democrazia non e’ un valore ma,un semplice abuso,sembra un sosia di Ahmadinejad,anche lui rappresenta una minoranza che si fa passare per maggioranza,siccome non siamo in Iran ma in occidente io rimango, lei puo’ fare cio’ che crede(nei limiti della legge)……non mi interessa!
1 settembre, 2009 alle 6:05 pm
rf 268,
Io ho elencato una serie di fatti reali e il solito agit-prop se ne esce con insulti ed epiteti.Facile nascondersi dietro un nickname,vero?
n.b. Gad Lerner invita ad usare un linguaggio entro i limiti della buona educazione,vale solo per chi non la pensa come lui o per tutti?
1 settembre, 2009 alle 7:55 am
31 agosto, 2009 alle 10:53 pm
Anche questa volta Gad Lerner ha perso una buona occasione per tacere,nel calcio si sa,si vince e si perde,poveretto Gad Lerner si attacca come il peggiore degli Italioti al pallone con un linguaggio a meta’ strada tra un ultras da curva da stadio ed un propagandista politico dalle idee di estrema sx,intriso di odio e livore.
Probabilmente oltre che di politica,Gad Lerner capisce poco di calcio,Mourinho diventera’ mitico quando vincera’ una champions league con l’Inter,trofeo che manca da oltre 50 anni.
Berlusconi perdente in diversi campi della vita? A giudicare dalle ultime tornate elettorali,decisamente NO,politiche vinte,Abruzzo e Sardegna al cdx.,Europee idem come sopra ed amministrative a gonfie vele,il cdx. ha espugnnato persino fortini rossi come Prato, Sassuolo ed Orvieto,per citare i casi piu’ eclatanti.
n.b. tralascio le vicende personali,volutamente,anche perche’ lei,Gad Lerner e’ sicuro di non avere le cornette?
31 agosto, 2009 alle 10:43 am
[...] blog di Gad Lerner cito questo post: Credo che Berlusconi se la ricorderà a lungo, questa ultima settimana dell’agosto 2009. Stasera [...]
31 agosto, 2009 alle 10:27 am
Drake 250
É ovvio che non si possono toccare gli interessi degli editori. I libri scolastici sono un introito importantissimo, tant’è vero che gli editori continuano a sfornare nuove edizioni degli stessi testi, che non contengono nulla di nuovo, ma cambiano qualcosa qua e là, levano una poesia e ne aggiungono un’altra, cambiano l’impaginazione in modo che i ragazzi che comprano i libri usati non riescano a trovare l’esercizio assegnato etc.
Questo affaraccio dura da anni ed anni e sostanzialmente non è mai stato fatto niente. Se non si vogliono sostituire i libri con altri mezzi, basterebbe far acquistare alla scuola i testi che vengono dati in uso ai ragazzi per parecchi anni, rinnovandoli solo quando è necessario. Del resto gli insegnanti che ci stanno a fare? possono integrare i libri trovare gli inevitabili errori, etc.
Ma in Italia toccare gli interessi di qualcuno….
31 agosto, 2009 alle 10:17 am
261 la navigazione su internet si può anche insegnare a scuola d’altra parte. Ormai del resto non si lavora più senza internet, dee far parte delle capacità di base di chiunque.
31 agosto, 2009 alle 10:15 am
#258 troll.
confermi la tua visione del mondo passatista-localista, bisogna dire. senza realizzare che oramai è una illusione.
http://www.mondadorieducation.it/app/se/sections/home?template=navigazione3§ion=chi_siamo
31 agosto, 2009 alle 10:12 am
scusate l’intromissione:
per me sui blog c’è il 90% di persone che parla perchè è un diritto garantito dalla Costituzione, il 5% cerca di darsi una credibilità citando numeri e documenti, e un 5% tendente al 4% che cerca di farsi effettivamente un’idea chiara sul come perchè di fatti fenomeni e persone.
Salve
31 agosto, 2009 alle 10:12 am
Internet, come altre fonti di informazione, deve essere "utilizzato" ed interpretato ed è, secondo me roba da persone adulte. Ma c’entra poco con ciò di cui parlo io rispetto alla scuola – quella dell’obbligo per intenderci – che dovrebbe essere un canale a se, senza la possibilità di poter uscire da un preciso numero e tipologia di servers che compongono una intranet chiusa… basta che gli EEPC siano settati nel modo corretto. Se poi cambieranno i libri di storia come vorrebbero fare, se propineranno c@zzate ai nostri bambini, ciò non cambia in funzione del passaggio dal cartaceo al digitale, ma dipende dai governanti che ci siamo scelti.
Dopodiché, finita la scuola media fino ad arrivare alla laurea, gli studenti dovrebbero avere la struttura mentale e morale per poter utilizzare inernet in mare aperto, d accedere a qualsiasi tipo di info ed approfondimento utile allo studio ed alla ricerca personale.
31 agosto, 2009 alle 10:09 am
visto che qui ci sono dei babbei che si ergono a grandi conoscitori:
oltre alla le monnier, che ho citato in precedenza perchè mi pareva importante anche per l’attività lessicografica, ricordo tra i marchi di proprietà mondadori: signorelli, electa, minerva, poseidonia, e poi ce ne sono anche altri che non ricordo, ma chi ha tempo e voglia potrà trovare
ma connettere il cervello quando si scrive? no? eppure non sarebbe male
31 agosto, 2009 alle 10:05 am
fa capo a piccole case editrici specializzate?
a proposito di delìri…
31 agosto, 2009 alle 10:03 am
Ah ah ah, Onyric, l’analfabeta ignorante che fa figure di m. non sapendo neppure chi erano i farisei, ora fa il tuttologo in materia di editoria, ah ah ah!
Senza neppure sapere che la stragrande maggioranza dei testi scolastici non fa capo a Mondadori, ma a dozzine di piccole case editrici specializzate, che esistono da decenni.
Onyric, prima di delirare anche di editoria, torna a scuola va, anzi va a pulire i cessi di qualche scuola, ammesso possa trovare qualcuno che ti assuma.
Ma tu proprio non hai null’altro da fare, oltre a vegetare davanti a un pc, tutto il giorno?
Il nuovo oppio dei popoli…i forum di internet…
31 agosto, 2009 alle 10:00 am
caro puntaspilli, solo per precisare che mondadori education è forse (o meglio: era) più nota un tempo come le monnier, marchio che mantiene ancora su prodotti ormai ’storici’ (quindi: anche le monnier = mondadori)
31 agosto, 2009 alle 9:55 am
meglio un’istruzione incentrata sulla passività che sulla creatività…
31 agosto, 2009 alle 9:53 am
Siete pazzi, mettere internet a disposizione dei bambini? Quelli vanno subito a navigare su siti tipo beppegrillo.it , e chi li tiene più… meglio 15 Kg di libri sul groppone, e poi al pomeriggio 3h di cartoni Mediaset in TV
31 agosto, 2009 alle 9:53 am
Drake,
io non contesto questo fatto, che non solo è ottimo, anzi ideale. Io ho paura di chi controllerà quelle informazioni. Cioè ci può essere il Pansa di turno, a torto o a ragione, ma la mia paura è quella che si instauri la sessa logica della TV: Se lo dice Internet, qualcosa di vero c’è. Magari da noi in Italia è così. Ma in Cina? Siamo sicuri che anche qui in Italia, certe notizie, non vengono proprio date?
31 agosto, 2009 alle 9:52 am
Puntaspilli
Mai sentito partare di intranet? Specialmente per ciò che riguarda la scuola dell’obbligo, l’uso di EEPC dovrebbe essere limitato ad una rete nazionale riguardante l’istruzione… d’altronde anche adesso non è che ti scegli i libri di testo in cartaceo, ma usi quelli suggeriti dal ministero, no?
31 agosto, 2009 alle 9:52 am
#247 Niente computer, niente browser, niente internet, se non come canale privatizzato a basso costo. Una periferica specializzata (e-book reader, con uno schermo particolare riflettente, non luminoso) ed una rete di server gestita dal ministero della PI o da consorzi di scuole. Eventualmente, chiavi elettroniche che permettano di firmare e rendere non modificabili i documenti da ufficializzare, come registri o svolgimenti di compiti in classe.
Ma non è questo il punto: assunta la possibilità tecnologica, come proporla nell’italia delle corporazioni? Come realizzare l’innovazione possibile, anche quando i vantaggi per la comunità sono evidenti?
31 agosto, 2009 alle 9:51 am
Il pezzo di de Magistris sull’Unità, personalmente lo considero una buona descrizione di quello che sta accadendo, certo i toni sono forti ma rendono l’idea.
In sitesi c’è un sistema politico-economico finito, da buttare, che per perpetuare se stesso attacca dall’interno la democrazia e occupa le istituzioni, con Papi al comando assoluto naturalmente
http://www.unita.it/news/italia/87784/de_magistris_si_prepara_il_colpo_di_stato_dautunno