Minato nella sua autorevolezza personale a causa della sua eccessiva confidenza nel proprio potere, Berlusconi oggi è un uomo inferocito che vuole misurare fino in fondo la lealtà dei sottoposti e far assaggiare ai nemici la durezza di cui è ancora capace.
A questo serve la provocazione di domani sera: soppressione all’ultimo minuto di “Ballarò” per fare spazio a un connivente Bruno Vespa, compiaciuto di rinnovare la sua funzione di aedo del regime. Può darsi che sia solo per inefficienza che la Rai non aveva calcolato prima la convenienza politica di trasmettere in prima serata su Raiuno la consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi. Ma il modo in cui hanno rimediato denota una volontà di sottomissione plateale al capo del governo che resterà come una macchia nella carriera professionale di coloro che vi adempiono. Le prossime settimane saranno calde, sul fronte dell’informazione pubblica. A Milena Gabanelli, la migliore giornalista d’inchiesta della nostra televisione, hanno tolto la copertura legale di modo che ci pensi due volte prima di raccontare verità scomode sui potenti. A Michele Santoro vogliono togliere invece Marco Travaglio, per dirgli che c’è un giornalismo proibito nella Rai berlusconiana. Provocano “Annozero” nella sua identità costitutiva, sperando nell’incidente che blocchi la messa in onda della trasmissione. Seguiranno pressioni su Fabio Fazio perchè sottometta a chi di dovere la scelta dei suoi ospiti.
Riportare il giornalismo della televisione pubblica a unanime obbedienza è un obiettivo vitale per chi vuole mascherare le verità indicibili che lo riguardano personalmente. Ma è anche un obiettivo irragionevole che gli si ritorcerà contro.
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1 ottobre, 2009 alle 9:55 am
A.A.A. SEGRETARIO CERCASI
"Grande partito divenuto medio partito, indeciso su linea strategica, frantumato proprio interno da correnti peggio della vecchia DC, cerca urgentemente segretario nazionale. Requisiti necessari: fotogenia, imperturbabilità, esperienza maturata come barcaiolo che deve traghettare un lupo una capra e tre cavoli".
Le previsioni indicano Bersani come prossimo possibile segretario del PD, e gli auguro "buon lavoro!" di cuore, senza nessuna invidia.
Nella situazione economica attuale, semplicemente catastrofica checché ne dica Ceausesconi, il segretario di quello che fu il partito dei lavoratori ha compiti pazzeschi da affrontare.
1) decidere se il suo è un partito di sinistra o di centro-sinistra;
2) recuperare il consenso interno che fa capo a Rutelli e Bindi, evitando che la metà del partito confluisca nell’UDC di Casini;
3) rintuzzare il ruolo di Robin Di Pietro-Hood, oggi unico nell’aggredire le malefatte dello sceriffo di Nottingarcorem;
4) mettere d’accordo i grandi finanzieri, i banchieri, la grande industria, la CGIL e Confindustria su un progetto di rilancio (o almeno di contenimento) capace di uscire dalla palta in cui più di metà della popolazione si trova;
5) dire qualcosa di sinistra agli operai, ai lavoratori, al ceto medio, sufficientemente credibile per riportare voti a sinistra sottraendoli alla Lega.
6) tenere a bada i lupacchiotti siberiani ex alleati che vorrebbero un’Italia fuori dalla Nato, fuori dall’Afghanistan, alleata di Ahmadinejad e soprattutto privata del Salone Nautico di Genova, dove si sa che i ricchi piangono.
7) far lavorare le imprese per recuperare gettito IVA senza il quale l’Amministrazione Pubblica non ha risorse.
Insomma, un compito mostruoso.
Vista la complessità, che sembra quasi una impossibilità, del compito del nuovo segretario del PD, Ceausesconi ne approfitta dipingendo un Paese che non c’è, una realtà immaginifica, spostando l’attenzione mediatica dalla crisi economica al gossip puttaniere e guardone.
Ceausesconi finge di non sapere che il commercio è in crisi profondissima (36mila esercizi hanno chiuso i battenti nei primi 9 mesi dell’anno), che la produzione annaspa, la disoccupazione dilaga e le famiglie hanno problemi seri nel far fronte al quotidiano, oltre che ai debiti sottoscritti in tempi migliori.
Ceausesconi inaugura graziosi appartamenti in Abruzzo, suscitando l’invidia di chi non dispone di case come quelle e non riesce a pagare l’affitto o la rata del mutuo.
Ceausesconi e il suo ministro T-Bond hanno tenuto in piedi le banche, ogni tanto tirano mediaticamente le orecchie ai banchieri che non danno più credito alle piccole imprese, ma in definitiva non fanno nulla per le piccole imprese, riversando risorse alle solite note Grandi Imprese che producono in Polonia per vendere in Italia rottamando autovetture e zebedei (ormai si dice "ci avete rottamato i maròni").
Ceausesconi, privo di una concorrenza degna di questo nome, guida il Governo così come presiede il Milan.
Il Milan le prende da tutti : pareggia con il Bari, forse per non offendere la tifoseria barese in cui certamente milita qualche sua amchetta, perde col Zurigo – Zurigo ? ma da quando giocano a calcio ??? – forse per farsi perdonare dalle banche svizzere lo ScudoFiscale. Se il Milan giocasse da solo in campionato vincerebbe lo scudetto, ma purtroppo è circondato da squadre che giocano, quasi sempre meglio del Milan.
Ceausesconi continua a pensare di non avere concorrenza, al Governo come allo stadio, e i risultati si vedono.
La concorrenza è fondamentale per spronare a giocare bene.
Per questo – da uomo di destra – mi auguro che il PD abbia a breve un ottimo segretario.
Magari, sottoposti a concorrenza, anche nel PDL si potranno fare scelte coraggiose. Una potrebbe essere mandare in pensione Ceausesconi.
20 settembre, 2009 alle 9:16 pm
Poldisinistra comprati un etilometro.
20 settembre, 2009 alle 9:08 pm
Lerner lancia il solito volgare insulto mascherandolo da polemica tra classi dirigenti.
19 settembre, 2009 alle 5:37 pm
anche giulietto era uno di sinistra come renatino moretta, poi folgorato da berlusquaz è diventato iperliberista e mago della finanza creativa con risultati molto discutibili, infine nell’attuale crisi ha finalmente fatto una cosa buona come sostenere gli ammortizzatori sociali, che è una cosa di sinistra come lui stesso ha ammesso!!!
19 settembre, 2009 alle 5:23 pm
giulietto alla prima puntata di ‘ballarò’, dubbio:
ma è giulietto che scrive le barzellette a berlusquaz o berlusquaz che scrive le battute a giulietto?
17 settembre, 2009 alle 11:09 pm
giancarlo (513)
il mio non è un silenzio. semplicemente non ho avuto modo di leggere la tua risposta.
il mio parere su santoro?: non mi è mai piaciuto, anche in anni lontani, all’epoca di occhetto che se ben ricordo lo detestava. così come molti altri a sinistra. credo di essere in buona compagnia.
l’unico giornalista del suo entourage che mi piaceva – all’imperfetto perché mi riferisco a un suo programma su sky, controcorrente – è corrado formigli. e rimpiango quel programma.
17 settembre, 2009 alle 3:57 pm
Olga: io non so se a volte brunetta parli a schiovere", non me ne sono reso conto. Per, visto che ti sei presa la briga di replicare alle mie repliche, dorse era più interessante conoscere il tuo parere sulla democraticità di Santoro nei confronti dell’Annunziata.
Anche se, a ben vedere, il tuo silenzio in proposito è assai eloquente!
giancarlo
17 settembre, 2009 alle 11:33 am
giancarlo (509)
brunetta saprà pure quello che fa, ma si esprime spesso in modo rozzo.
e a volte "parla a schiovere" – va di moda esprimersi in dialetto- vedi le sue dichiarazioni sul festival di venezia.
17 settembre, 2009 alle 10:43 am
non pervenuto…come sai benissimo, questi qui sono a senso unico. Vespa, due sere fa , chiedeva a sansonetti se avesse speso una parola in sua difesa quando nel 1992, Vespa fu defenestrato dalla RAI e sansonetti era direttore dell’Unità. La risposta davvero infame di Sansonetti è stata… "Non mi ricordo!".
questi, sotto la pretesa della Libertà di Stampa, che Sansonetti medesimo dichiarava non in pericolo in Italia, vogliono solo mettere il bavaglio a quella non allineata con la loro.
giancarlo
17 settembre, 2009 alle 10:38 am
Caro Lerner, prova ad illuminarmi un pò: perchè se SB querela la Repubblica e l’ Unità è un attacco alla libertà della stampa, mentre se Fini querela il Giornale nessuno dice niente, anzi….
Grazie
17 settembre, 2009 alle 10:36 am
Temo che Lucia Annunziata, se a comndare in RAI fosse Santoro, non avrebbe più la trasmissione! In ogni caso ricordo che non inchiodò affatto, anzi fu inchiodata ben bene nel suo dibattito con Brunetta, che potrà non piacere, ma sa quello che fa.
giancarlo
17 settembre, 2009 alle 10:33 am
E’ vero, Lucia è molto brava, talmente brava che il democraticissimo santoro è stato costretto a cacciarla dalla sua trasmissione tacciandola addirittura di essere serva del padrone. Fu una dimostrazione splendida di cosa ci aspetterebbe se a comandare fossero gli amici di Santoro.
giancarlo
17 settembre, 2009 alle 10:24 am
speriamo che lascino in pace lucia annunziata che fa una delle migliori trasmissioni d’informazione e approfondimento: in mezz’ora.
lucia è bravissima! fa domande scomode a tutti e li inchioda inesorabilmente: fa vero giornalismo.
16 settembre, 2009 alle 10:34 pm
Ritorna "Ballarò", luogo di confronto aperto a tutti. In onda per questa settimana giovedì 17 settembre 2009 alle 21.10
16 settembre, 2009 alle 3:38 pm
Tcen Tcen, le botte le dà alla moglie
15 settembre, 2009 alle 9:04 pm
Francesco 297 :
Che me ne viene??? Un bel nulla…..difendo l’operato di Silvio perchè ci credo, non per quattrini…..la politica è prima di tutto amore….libero, disinteressato, mi permetto di dire quello che penso a chiunque…proprio perchè vivo del mio lavoro e del mio……..comunque
Silvio dimostra ancora una volta che lui è un uomo concreto e che alle promesse seguono i fatti…..gli altri perdono il tempo a blaterare ed abbaiare alla luna…..oggi le prime 94 case ad Onna, il resto seguirà….
15 settembre, 2009 alle 7:46 pm
Se fosse vero che il 68% dei consensi vantati dal Presidente Berlusconi corrisponde ai forzisti della libertà che, qua e la, commentano gli eventi politici sui blog, allora davvero non c’è da esserne orgogliosi ,ovvero, se sono quelli , ed altri generi ancora peggiori, gli aspiranti che vogliono emularlo e dovessero costituire una siddetta maggioranza, allora la democrazia e la libertà è già pericolosamente in declino .
Per fortuna è chiaro a tutti che, almeno fino ad oggi, quegli emulatori non sono una maggioranza nella maggioranza, ed infatti, qualcuno vuole che il “PDL” sia un partito vero, anticamente cosiddetto, come fucina d’idee e di promozione della crescita civile e del benessere.
Ciononostante, quelle espressioni dovrebbero suscitare un allarme sociale, se non altro intellettuale e sui temi della convivenza, in ragione della loro carica di disprezzo e di rancore che supera le antiche frange di sinistra e si stanno radicando in questo Paese.
A furia di parlare di soprusi, congiure e vittimismi, predicare bene e astiosamente razzolare male, costituirsi come esempio d’intolleranza, di forza e prepotenza, si finirà con l’avere sulla coscienza, come già si manifesta oggi, il settarismo, il fanatismo e l’estremismo.
Berlusconi non è il futuro, oramai è solo un vecchio che, al punto dov’è, ha bisogno della “pietas cristiana” e non è una offesa, quel termina riepiloga ciò che i cristiani pregano :- “ Signore, porta in cielo tutte le anime, comprese le più bisognose della Tua misericordia” Sperando in questo modo che la preghiera, consenta a Lui di accorgersi che il desiderio di costituirsi come mito suscita aspirazioni malevoli.
Stiamo costruendo sotto l’ingegneria del Presidente, un Paese che è simile ad un palazzo senza fondazioni, legittimato sul desiderio del possesso materiale e del denaro senza avere i presupposti intellettuali per la crescita filosofica, civile e politica che ne sono alla base.
Emulare Berlusconi, no grazie !
considerarLo la panagea di ogni male? Ancora No grazie !
Un esempio di capacità, fattività, concretezza ed umanità, No grazie!
Ne l’una e l’altra cosa, qualcuno ha affermato, che Berlusconi non è ne di destra e neanche di sinistra, è un imprenditore. Uno così conosce soltanto la sua idea di libertà, i suoi propositi di democrazia, e il Suo vero dio aspira al potere ed al denaro. La stampa è libera, certo! Ma solo la Sua.
Mussolini la custodiva la libertà di stampa con i bastoni, Lui, con i lanzichenecchi servitori schiocchi, quando malvagi ed infidi.
Il Suo partito, non è soltanto composto da imbonitori, opportunisti e difensori interessati . La maggioranza di essi sono persone con meriti personali indubitabili e degni di stima. Al di là della lotta politica, và affermato che c’è in quelle cariche il senso e l’intimo desiderio di servire lo Stato, con in mente il bene della collettività. Comunque la si pensi, non si può negare che nel PDL, come altrove, eccellono persone che possono ridare alla politica valore ed alla Nazione umanità e rappresentanza.
Prima o poi, emergeranno e si offuscheranno le ambizioni personali di Berlusconi.
Attilio Monfregola
15 settembre, 2009 alle 4:16 pm
Radio24 : al mattino Giuliano Ferrara, alla sera Cruciani berlusconiano: non accendo più la radio. naturalmente le case che saranno consegnate ai terremotati sono un grande bluff. Berlusconi non c’entra nulla
15 settembre, 2009 alle 3:57 pm
Pippo, apprezzo tanto anche io l’equilibrio di Cruciani… sempre qualche più sobrio e equilibrato di tutti noi.
Chissà come reagirebbe Cruciani, qualora il direttore di Radio 24 decidesse oggi di sospendere la trasmissione di domani della Zanzara, per non far coincidere il programma con una puntata serale speciale di Radio Anch’io con il Berlusconi in studio.
Sarebbe così pacato da dire così mi faccio un giorno di vacanza , che bello che bello… Grazie Silvio!
A me mi pare che certe volte Cruciani pecchi non di leggerezza ma di superficialità, quando se ne esce con ste sparate.
ciao