Alessio Vinci, che fu ottimo corrispondente di guerra per la Cnn, annunciando la soppressione della puntata di Matrix prevista stasera per ragioni tecniche, ha dimostrato come basti poco a perdere la dignità professionale. Ma forse è il caso di aggiungere una considerazione pacata rivolta alla compagnia di giro degli ospiti che affollano il salotto di Vespa: Porta a Porta non è un appuntamento obbligatorio, è perdibile. Sono curioso di vedere quali leader dell’opposizione stasera approfitteranno gentilmente dello spazio marginale che Bruno Vespa offrirà loro, briciole per giustificare il piatto forte servito a Berlusconi. Potrei già scommettere su alcuni nomi di presenzialisti incapaci di profferire anche un solo no, grazie. Di certo, caro Dario Franceschini, è imbarazzante definire “peggio di Ceausescu” l’operazione mediatica di regime montata per stasera, e poi andare fra otto giorni nel medesimo studio.
Ne approfitto per comunicare l’adesione della redazione dell’Infedele alla manifestazione di sabato 19 settembre per la libertà d’informazione indetta dalla Fnsi.
P.S. Apprendo che Dario Franceschini non ha atteso il mio “consiglio” per comunicare a Bruno Vespa la disdetta della sua presenza a Porta a Porta il 23 settembre prossimo. Gliene dò atto volentieri.
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11 ottobre, 2009 alle 10:24 pm
a costo….?
11 ottobre, 2009 alle 10:14 pm
Previsto lancio satellite Ka-Sat nel 2010, portera l’ADSL da satellite fino a 10Mbp/s, circa 2 volte più veloce della fibra ottica.
http://www.sebaimpianti.net/1/adsl_satellitare_988389.html
27 settembre, 2009 alle 10:04 pm
Roberto:
2 etilometri, uno per il tuo amico e l’altro per te
27 settembre, 2009 alle 12:37 pm
Noi di sinistra non vediamo l’ora di vedere tutte le donne imburkate e infibulate.
20 settembre, 2009 alle 9:16 pm
Poldisinistra comprati un etilometro.
19 settembre, 2009 alle 5:34 pm
Per 1253
berlusconi è nella fase finale della sua squallida parabola politica.
Spetta al popolo italiano reagire ai suoi aberranti disegni di guerra,
sfruttamento morte e terrore sconfiggendo la vera stampella del regime
il Pd filo statunitense ed ugualmente compromesso con i grandi
potentati e reazionari dalle banche dei preti, agli agnelli, nerloni,
calearo, veronesi, colaninno, ichino, prodi, fassino, veltroni,
violante, caselli, ionta, dalla chiesa, orlando, bassolino, iervolino,
Kofferati, chiamparino, penati, renzi, bersani, d’alema, soru.
17 settembre, 2009 alle 5:59 pm
OLE’!!!
il popolo della televisione ha dato uno sonoro ceffone alla tv berlusco-feltrina di regime!!!
Se berlusquaz non può più controllare la pubblica opinione con la sua bugiarda televisione, non gli resta che andare in pensione!!!
17 settembre, 2009 alle 4:27 pm
giada, io la cortesia glie la faccio, e me ne vado a dare un bel giro in bici. Però, quando ci avrà pensato bene bene, provi ad illustrarmi (o illustrarsi se io non la leggerò), un altro tipo di percorso. Questa della caccola di sfruttatori è una verità parziale ed insufficiente, questo tipo di modella di sviluppo ci ha portata dal punto A, al punto B come segue:
A: 1880: siamo circa 1 miliardo, di sui 950 milioni di morti di fame , poche migliaia di padroni ed il resto a servire questi ultimi.
B) 2009, nonostante la vergogna del crimine commesso dalle istituzioni finanziarie americane, che ha creato in un attimo 150 milioni di nuovi morti di fame e meriterebbe laghigliottina di molti, siamo 6.5 miliardi, di cui 950 milioni di morti di fame, oltre 2 miliardi di membri dellla classe media la cui aspettativa di vita e qualità della medesima sono immensamente migliorate.
non vado oltre, ma potrei.
e comunque non perda tempo a leggere pollodisinistra, ho smesso di farlo una settimana dopo aver visto i suoi primi interventi, avrà notato che quasi nessuno più perde tempo a prenderlo in considerazione, io faccio uno sforzo per evitare che i miei occhi cadano su una sola parola dei suoi testi farneticanti. Credo che Pol stia per POl Pot che è un suo idolo e penso che si rilegga i suoi interventi masturb.andosi.
giancarlo
17 settembre, 2009 alle 4:11 pm
il "mondo", come il siur Mercato, non se ne và per i cavoli suoi, siamo noi a muoverlo. La natura si governa da sè, tutto il resto và come abbiamo (o chi per noi) voluto andasse