BERLUSCONI ha esaltato la democrazia dello Stato di Israele: ma contemporaneamente raccomanda di cessare con i nuovi insediamenti (COLONIE)
I paesi democratici è da anni che hanno restituito le colonie alle popolazioni locali e sarebbe impensabile che per qualsiasi ragione si verificasse nuovamente un tale sopruso.
BERLUSCONI trova legittimo il massacro di 1500 civili palestinesi della striscia di Gaza come reazione al lancio dei missili palestinesi (nell’ultimo anno, prima della guerra, i missili avevano provocato 3 morti) – i tedeschi si “ limitavano” alla decimazione (10 italiani fucilati ogni tedesco ucciso in attentati).
E comunque, secondo voi, quanto tempo ci vorrà ancora, prima che dalla striscia arrivi una reazione alle condizioni disumane (lo ha detto anche il Papa) in cui vive la popolazione ??
.
Nessuna possibilità di ricostruzione, (BERLUSCONI verso la fine del conflitto si era impegnato ad aiutare la ricostruzione di Gaza – impossibile da attuare) – confini bloccati completamente dall’assedio Israeliano – disoccupazione all’80 % – persino i feriti gravi non possono uscire dalla striscia.
Cosa hanno ottenuto i palestinesi della Cisgiordania in questi ultimi anni, pur essendo cessati gli attentati ? Solo di vedere continuare l’invasione della loro terra con altre COLONIE.
BERLUSCONI ha parlato del rapporto (GOLDSTONE) delle N.U. sulla guerra a Gaza; come mai non se ne sente mai parlare ?? Stranamente approvato dalla maggior parte delle nazioni DEMOCRATICHE ( con esclusione di USA, Italia, e poche altre nazioni balcaniche).
in definitiva ragionado come Gandhji se gli altoatesini i dalmati i tibetani si dessero a violenza a scopo resoistenzail irrendentistico per la loro evidentemente esclusiva terra non si potrebb becepire e condanare .
io che non sono Gandiano invece e che credo nella legittima forza delle armi sarei contrario , trovo stupide le guerre per la terra ed i confini che sono entità artificiali frutto di apporti di forza e avvenimenti incontrolabil a volte casuali .E’ assurdo che la sinsitr si faccia prendere dalk fascino del nazionalismo sulla terra e dal militarismo fascstoide conseguente
non è la terra e il confine importante ,è l’uomo , è la libertà e la civile convivenza e l’assenza di frontiere , la lingua , la cultura la dignità di tutti i diversi popoli .
meglio spineli del nazionalista Ghandi , meglio il federalismo e l’uotonomia amministrativa sul modello europeo alto atesino , me4glio la riconciliazioen e la pacificazione .
niente giustifica il terrorismo e la geurra perpetua non dichiarta
sì, Cuoionero, il mio 96 era senz’altro ironico, ma prima di "polemiche sterili a parte" chiarirei questo punto:
Cuoio Nero scrive:
19 settembre, 2009 alle 12:11 am
[..]
Anche con la violenza (come sosteneva anche Gandhi per esempio) ?
e poi
Cuoio Nero scrive:
19 settembre, 2009 alle 6:49 pm
[..]
Il pensiero di Gandhi va citato per intero (se non si vuole cambiarlo di segno)
quindi siamo a posto.
Ora possiamo continuare con le polemiche sterili messe da parte.
No, non credo sia così forzata, dimenticavo di aggiungere che il pensiero non è complesso perchè contorto, visto che nella pratica quotidiana era anzi piuttosto denudato all’essenziale, ma perchè si tratta di un punto di vista politico espresso adattandosi al punto di vista della situazione, ovvero una situazione in cui la violenza è accettata, ovvero molto diversa da quella che il principio di non-violenza ricercava dove la difesa violenta non solo non è amata ma rifiutata proprio.
E ognuno ha i suoi limiti, ad esempi, come dicevo ieri a proposito dell’attualità afgana, io, a differenza di MKG che di fatto era anche un politico, sono incapace di ragionare in termini politici quando si tratta di guerreggiare.
Per me la devono smettere di ammazzarsi e basta, con tutto quello che v’è alla foce e alla fonte dell’ammazzarsi (quindi dall’esortazione verbale a negare il diritto di esistere dell’una e dell’altra parte all’imposizione di una non-vita nei confronti della popolazione civile, perchè se gli uni si mimetizzano tra la propria stessa gente fregandosene di renderli in questo modo bersagli militari, gli altri celano alle organizzazioni internazionali la natura delle armi utilizzate e non capisco il perchè).
Mi pongo nello stesso spirito che
mi scrivono, ironia per ironia,
(o non hi scritto tu il post 96) ?
Prego.
Comnque, polemiche sterili a parte,
le tue con tutto il rispetto mi sembrano interpretazioni
un po’ forzate:
a me sembra che il messaggio sia chiaro
il ricorso alla violenza come difesa, non è amato da Gandhi
ma avvisa che comunque nessuno puo dire a un popolo oppresso
come difendersi di
"fronte alle preponderanti forze avversarie."
Ciao
in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto appunto, rinunciando in quella posizione al principio di non-violenza sapendolo universalmente, ahinoi, non accettato.
E il fatto di "riconoscere di non aver nulla contro" (vedendola come una resistenza nei confronti di una forza aggressiva e preponderante, non tralascerei questo passaggio) non significa essere a favore del metodo, la cui critica da parte sua evidentemente si metteva in secondo piano rispetto alla causa, ed era nel ’38. Non ce lo vedo a sostenere lo stesso oggi o anche vent’anni dopo, ma si dà il caso che non lo sapremo mai, essendo stato assassinato dieci anni dopo da un estremista indù che non apprezzava i suoi tentativi di dialogo con l’islamismo pakistano.
E la citazione era molto approssimativa in quel contesto, purtroppo quando si tratta di pensieri complessi "buttarla lì" non è una grande idea, o magari ci si dispone a spiegarsi meglio senza per questo coglionare chi lo domanda.
Grazie.
Bene Giada
Che non sopporti la violenza e encomiabile,
(per il resto ti consiglio di rilassarti o non scrivere su un forum c’è gente molto più sgradevole di me. Io solo scherzavo).
Io ho fatto notare che
tra antisionismo e antisemitismo esiste una differenza.
Ho citato Gandhi perche se da quelle dichiarazioni si evince che era antisionista
mi rifiuto di credere che era anche antisemita.
Sulla violenza:
ma di che confsione parli ?
Il pensiero di Gandhi va citato per intero (se non si vuole cambiarlo di segno)
"vorrei che avessero scelto la non violenza"…. ma poi continua
"Ma in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto, non
puo’ essere detto niente contro la resistenza degli arabi di
fronte alle preponderanti forze avversarie."
*
Per quanto riguardo quello auspichi tu lo auspico anche io.
Ma spero capisca che è importante, se deve nascere uno stato Palestinese accanto a quello Israeliano e se si vuole che 2 stati confinanti ci sia una pace che duri, bisogna chiudere i conti col passato.
Cuoio Nero, fai poco lo spiritoso, perchè ‘ste furbate non le sopporto almeno quanto non sopporto la violenza e chiunque la propugni in qualunque modo, almeno quanto non sopporto chiunque dica che a sx si coltiva un subdolo antisemitismo perchè si dà spago ai bombaroli palestinesi a scapito dell’esistenza di Israele, perchè per me e per moltissimi altri dovrebbero solo trovare un accordo, rispettarlo e convivere come hanno fatto, del resto, sempre:
Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza
questo ha detto M.K.G.,
al contrario
Cuoio Nero scrive:
19 settembre, 2009 alle 12:11 am
Anche con la violenza (come sosteneva anche Gandhi per esempio) ?
e come si permette di parlarmi con quel tono dopo aver confuso "resistenza"/"diritto di difendersi" con "violenza"?
Da un punto di vista politico si può convenire o meno con quel che Gandhi ha detto e sostenuto, anche senza mistificare il suo pensiero sulla resistenza non-violenta cambiandolo di segno.
@Giada
Sorridi pure stavo scherzando Gandhi non ha pronunciato queste parole nel 1938
"La Palestina appartiene agli arabi come l’Inghilterra appartiene
agli inglesi e la Francia appartiene ai francesi. È ingiusto e
disumano imporre agli arabi la presenza degli ebrei. Cio’ che
sta avvenendo oggi in Palestina non puo’ esser giustificato da
nessun principio morale. I mandati non hanno alcun valore,
tranne quello conferito loro dall’ultima guerra. Sarebbe
chiaramente un crimine contro l’umanita’ costringere gli
orgogliosi arabi a restituire in parte o interamente la
Palestina agli ebrei come loro territorio nazionale.
………..
Non intendo difendere gli eccessi commessi dagli arabi.
Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza per
resistere contro quella che giustamente considerano
un’aggressione del loro Paese. Ma in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto, non
puo’ essere detto niente contro la resistenza degli arabi di
fronte alle preponderanti forze avversarie."
dicono che lo disse Gandhi
Ma in realtà
fu il papà di Arafat.
Per cui tranquilla…… OK ?
e sorridi che la vita e breve
@Giancarlo
Ti perdono frasi banali come
‘Leggi solo il manifesto’ e simili perche da un po’ di tempo vedo che va di moda sare stereotipi e frasi preconfezionate, piuttosto che tentare di pensare.
Però oltre che banale sei un anche un po’ tonto (sia chiaro che mi esprimo in modus jocandi)
E non hai capito che lamentavo il fatto che finché è vivo il conflitto non avrò testi storici obiettivi.
I ‘tuoi pezzi’ non mi mancavano affatto diciamo solo che oltre averli già letti, ne ho letti
altri che raccontano le cose da un altro punto di vista (opposto se vogliamo).
Io non c’ero tu nemmeno entrambi scegliamo le fonti che ci piacciono di più, mi sembra un po poco per giustificare il tuo fanatismo.
Benny Morris è un esempio fantastico è riuscito a stare da tutte 2 le parti nel corso della sua carriera.
Sai ho il forte sospetto che sia tu quello che legge gli solo autori che La pensano come te.
x Alfredo 105
barzelletta banale quanto imprecisa visto che Gesù era ebreo e che quell’area fu denominata Palestina solo più di un secolo dopo, quando i Romani ridenominaro la provincia della Giudea in, appunto, Palestina.
sui sud tirolesi non vi sono dubbi , è casa loro , la occupiamo con le armi
lo dica ai cittadini di madre lingua italiana nati,cresciuti e viventi in Alto Adige.
idem per i tibetani
se paragoniamo la coabitazione italo-austriaca in Alto Adige con il Tibet stiamo freschi
per l’istria c’era coabitazioen come in Isreale , è stata rislota con un deportazioen e per decenni l’impossibilità a rientrare anche come turista o la proibizione di icomprasi la casa esproprita coem tutto il resto
l’Istria era quasi totalmente italiana,almeno nella zona centro occidentale, la Dalmazia era a maggioranza croata, quella è stata vera pulizia etnica con morti e profughi, una delle pagine più nere della nostra storia.
sui sud tirolesi non vi sono dubbi , è casa loro , la occupiamo con le armi
idem per i tibetani
per l’istria c’era coabitazioen come in Isreale , è stata rislota con un deportazioen e per decenni l’impossibilità a rientrare anche come turista o la proibizione di icomprasi la casa esproprita coem tutto il resto
però neinte guerre attantati stragisti , niente comunità intrenazioanle a versare miliardi ogni anno 90 % finiti in Svizzera edin esplosivi
L’Unesco ha stabilito che i gatti sono patrimonio dell’umanità.
(vero….. quasi vero…. ok, falso….. ma presto gli verrà riconosciuta l’importanza che meritano… … … )
Ci sono i censimenti dell’impero ottomano, e poi del dominio inglese, a dimostrare che i palestinesi esistono, e che sono esistiti, come popolazione autoctona, almeno dalla grande peste del 500.
Poi, certo, potremmo anche appurare chi sono i discendenti dei cananei, ed assegnare a loro, primo popolo stanziato, le terre di palestina.
Ma qui si va sulle legittimazioni di ordine mitologico e religioso.
Vediamo anche di non scordare MAI le piazze arabe e soprattutto palestinesi, piene di gente, dnne, ragazzi, bambini, destanti e gaudenti per l’attacco alle due torri e l’uccisione di oltre 3.000 innocenti di ottanta nazionalità diverse. Già non mi stavano simpatici prima, ma dopoooo…..
giancarlo
Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”. Il cerchio si chiude: “Che c’è da spiegare? Il mondo intero ha accusato ingiustamente mio padre di essersi scopato una ragazzina che non amavo. E l’ironia è che si tratta dello stesso mondo che ora non fa che tributare onori al fratello che si è scopato la sola [...]
12 febbraio, 2010 alle 10:06 am
BERLUSCONI ha esaltato la democrazia dello Stato di Israele: ma contemporaneamente raccomanda di cessare con i nuovi insediamenti (COLONIE)
I paesi democratici è da anni che hanno restituito le colonie alle popolazioni locali e sarebbe impensabile che per qualsiasi ragione si verificasse nuovamente un tale sopruso.
BERLUSCONI trova legittimo il massacro di 1500 civili palestinesi della striscia di Gaza come reazione al lancio dei missili palestinesi (nell’ultimo anno, prima della guerra, i missili avevano provocato 3 morti) – i tedeschi si “ limitavano” alla decimazione (10 italiani fucilati ogni tedesco ucciso in attentati).
E comunque, secondo voi, quanto tempo ci vorrà ancora, prima che dalla striscia arrivi una reazione alle condizioni disumane (lo ha detto anche il Papa) in cui vive la popolazione ??
.
Nessuna possibilità di ricostruzione, (BERLUSCONI verso la fine del conflitto si era impegnato ad aiutare la ricostruzione di Gaza – impossibile da attuare) – confini bloccati completamente dall’assedio Israeliano – disoccupazione all’80 % – persino i feriti gravi non possono uscire dalla striscia.
Cosa hanno ottenuto i palestinesi della Cisgiordania in questi ultimi anni, pur essendo cessati gli attentati ? Solo di vedere continuare l’invasione della loro terra con altre COLONIE.
BERLUSCONI ha parlato del rapporto (GOLDSTONE) delle N.U. sulla guerra a Gaza; come mai non se ne sente mai parlare ?? Stranamente approvato dalla maggior parte delle nazioni DEMOCRATICHE ( con esclusione di USA, Italia, e poche altre nazioni balcaniche).
19 settembre, 2009 alle 8:54 pm
in definitiva ragionado come Gandhji se gli altoatesini i dalmati i tibetani si dessero a violenza a scopo resoistenzail irrendentistico per la loro evidentemente esclusiva terra non si potrebb becepire e condanare .
io che non sono Gandiano invece e che credo nella legittima forza delle armi sarei contrario , trovo stupide le guerre per la terra ed i confini che sono entità artificiali frutto di apporti di forza e avvenimenti incontrolabil a volte casuali .E’ assurdo che la sinsitr si faccia prendere dalk fascino del nazionalismo sulla terra e dal militarismo fascstoide conseguente
non è la terra e il confine importante ,è l’uomo , è la libertà e la civile convivenza e l’assenza di frontiere , la lingua , la cultura la dignità di tutti i diversi popoli .
meglio spineli del nazionalista Ghandi , meglio il federalismo e l’uotonomia amministrativa sul modello europeo alto atesino , me4glio la riconciliazioen e la pacificazione .
niente giustifica il terrorismo e la geurra perpetua non dichiarta
19 settembre, 2009 alle 8:05 pm
sì, Cuoionero, il mio 96 era senz’altro ironico, ma prima di "polemiche sterili a parte" chiarirei questo punto:
e poi
quindi siamo a posto.
Ora possiamo continuare con le polemiche sterili messe da parte.
No, non credo sia così forzata, dimenticavo di aggiungere che il pensiero non è complesso perchè contorto, visto che nella pratica quotidiana era anzi piuttosto denudato all’essenziale, ma perchè si tratta di un punto di vista politico espresso adattandosi al punto di vista della situazione, ovvero una situazione in cui la violenza è accettata, ovvero molto diversa da quella che il principio di non-violenza ricercava dove la difesa violenta non solo non è amata ma rifiutata proprio.
E ognuno ha i suoi limiti, ad esempi, come dicevo ieri a proposito dell’attualità afgana, io, a differenza di MKG che di fatto era anche un politico, sono incapace di ragionare in termini politici quando si tratta di guerreggiare.
Per me la devono smettere di ammazzarsi e basta, con tutto quello che v’è alla foce e alla fonte dell’ammazzarsi (quindi dall’esortazione verbale a negare il diritto di esistere dell’una e dell’altra parte all’imposizione di una non-vita nei confronti della popolazione civile, perchè se gli uni si mimetizzano tra la propria stessa gente fregandosene di renderli in questo modo bersagli militari, gli altri celano alle organizzazioni internazionali la natura delle armi utilizzate e non capisco il perchè).
19 settembre, 2009 alle 7:39 pm
Mi pongo nello stesso spirito che
mi scrivono, ironia per ironia,
(o non hi scritto tu il post 96) ?
Prego.
Comnque, polemiche sterili a parte,
le tue con tutto il rispetto mi sembrano interpretazioni
un po’ forzate:
a me sembra che il messaggio sia chiaro
il ricorso alla violenza come difesa, non è amato da Gandhi
ma avvisa che comunque nessuno puo dire a un popolo oppresso
come difendersi di
"fronte alle preponderanti forze avversarie."
Ciao
19 settembre, 2009 alle 7:10 pm
in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto appunto, rinunciando in quella posizione al principio di non-violenza sapendolo universalmente, ahinoi, non accettato.
E il fatto di "riconoscere di non aver nulla contro" (vedendola come una resistenza nei confronti di una forza aggressiva e preponderante, non tralascerei questo passaggio) non significa essere a favore del metodo, la cui critica da parte sua evidentemente si metteva in secondo piano rispetto alla causa, ed era nel ’38. Non ce lo vedo a sostenere lo stesso oggi o anche vent’anni dopo, ma si dà il caso che non lo sapremo mai, essendo stato assassinato dieci anni dopo da un estremista indù che non apprezzava i suoi tentativi di dialogo con l’islamismo pakistano.
E la citazione era molto approssimativa in quel contesto, purtroppo quando si tratta di pensieri complessi "buttarla lì" non è una grande idea, o magari ci si dispone a spiegarsi meglio senza per questo coglionare chi lo domanda.
Grazie.
19 settembre, 2009 alle 6:49 pm
Bene Giada
Che non sopporti la violenza e encomiabile,
(per il resto ti consiglio di rilassarti o non scrivere su un forum c’è gente molto più sgradevole di me. Io solo scherzavo).
Io ho fatto notare che
tra antisionismo e antisemitismo esiste una differenza.
Ho citato Gandhi perche se da quelle dichiarazioni si evince che era antisionista
mi rifiuto di credere che era anche antisemita.
Sulla violenza:
ma di che confsione parli ?
Il pensiero di Gandhi va citato per intero (se non si vuole cambiarlo di segno)
"vorrei che avessero scelto la non violenza"…. ma poi continua
"Ma in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto, non
puo’ essere detto niente contro la resistenza degli arabi di
fronte alle preponderanti forze avversarie."
*
Per quanto riguardo quello auspichi tu lo auspico anche io.
Ma spero capisca che è importante, se deve nascere uno stato Palestinese accanto a quello Israeliano e se si vuole che 2 stati confinanti ci sia una pace che duri, bisogna chiudere i conti col passato.
19 settembre, 2009 alle 6:11 pm
Cuoio Nero, fai poco lo spiritoso, perchè ‘ste furbate non le sopporto almeno quanto non sopporto la violenza e chiunque la propugni in qualunque modo, almeno quanto non sopporto chiunque dica che a sx si coltiva un subdolo antisemitismo perchè si dà spago ai bombaroli palestinesi a scapito dell’esistenza di Israele, perchè per me e per moltissimi altri dovrebbero solo trovare un accordo, rispettarlo e convivere come hanno fatto, del resto, sempre:
Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza
questo ha detto M.K.G.,
al contrario
e come si permette di parlarmi con quel tono dopo aver confuso "resistenza"/"diritto di difendersi" con "violenza"?
Da un punto di vista politico si può convenire o meno con quel che Gandhi ha detto e sostenuto, anche senza mistificare il suo pensiero sulla resistenza non-violenta cambiandolo di segno.
Assurdo.
19 settembre, 2009 alle 3:32 pm
@Giada
Sorridi pure stavo scherzando Gandhi non ha pronunciato queste parole nel 1938
"La Palestina appartiene agli arabi come l’Inghilterra appartiene
agli inglesi e la Francia appartiene ai francesi. È ingiusto e
disumano imporre agli arabi la presenza degli ebrei. Cio’ che
sta avvenendo oggi in Palestina non puo’ esser giustificato da
nessun principio morale. I mandati non hanno alcun valore,
tranne quello conferito loro dall’ultima guerra. Sarebbe
chiaramente un crimine contro l’umanita’ costringere gli
orgogliosi arabi a restituire in parte o interamente la
Palestina agli ebrei come loro territorio nazionale.
………..
Non intendo difendere gli eccessi commessi dagli arabi.
Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza per
resistere contro quella che giustamente considerano
un’aggressione del loro Paese. Ma in base ai
canoni universalmente accettati del giusto e dell’ingiusto, non
puo’ essere detto niente contro la resistenza degli arabi di
fronte alle preponderanti forze avversarie."
dicono che lo disse Gandhi
Ma in realtà
fu il papà di Arafat.
Per cui tranquilla…… OK ?
e sorridi che la vita e breve
19 settembre, 2009 alle 3:14 pm
@Giancarlo
Ti perdono frasi banali come
‘Leggi solo il manifesto’ e simili perche da un po’ di tempo vedo che va di moda sare stereotipi e frasi preconfezionate, piuttosto che tentare di pensare.
Però oltre che banale sei un anche un po’ tonto (sia chiaro che mi esprimo in modus jocandi)
E non hai capito che lamentavo il fatto che finché è vivo il conflitto non avrò testi storici obiettivi.
I ‘tuoi pezzi’ non mi mancavano affatto diciamo solo che oltre averli già letti, ne ho letti
altri che raccontano le cose da un altro punto di vista (opposto se vogliamo).
Io non c’ero tu nemmeno entrambi scegliamo le fonti che ci piacciono di più, mi sembra un po poco per giustificare il tuo fanatismo.
Benny Morris è un esempio fantastico è riuscito a stare da tutte 2 le parti nel corso della sua carriera.
Sai ho il forte sospetto che sia tu quello che legge gli solo autori che La pensano come te.
19 settembre, 2009 alle 2:47 pm
x Alfredo 105
barzelletta banale quanto imprecisa visto che Gesù era ebreo e che quell’area fu denominata Palestina solo più di un secolo dopo, quando i Romani ridenominaro la provincia della Giudea in, appunto, Palestina.
Shana tovà a te, Gad, ed a tutti
19 settembre, 2009 alle 1:39 pm
#109 Ma di quel terrorista di Geronimo non vogliamo parlare?
Gaza come San Carlos?
19 settembre, 2009 alle 1:39 pm
non ha generato terrorismo e guerre
19 settembre, 2009 alle 1:35 pm
lo dica lei ai coloni Israeliani di madre lingua nati e cresciuti lì , stessa cosa
i nostri coloni messi meglio
19 settembre, 2009 alle 1:23 pm
lo dica ai cittadini di madre lingua italiana nati,cresciuti e viventi in Alto Adige.
se paragoniamo la coabitazione italo-austriaca in Alto Adige con il Tibet stiamo freschi
l’Istria era quasi totalmente italiana,almeno nella zona centro occidentale, la Dalmazia era a maggioranza croata, quella è stata vera pulizia etnica con morti e profughi, una delle pagine più nere della nostra storia.
19 settembre, 2009 alle 12:56 pm
sui sud tirolesi non vi sono dubbi , è casa loro , la occupiamo con le armi
idem per i tibetani
per l’istria c’era coabitazioen come in Isreale , è stata rislota con un deportazioen e per decenni l’impossibilità a rientrare anche come turista o la proibizione di icomprasi la casa esproprita coem tutto il resto
però neinte guerre attantati stragisti , niente comunità intrenazioanle a versare miliardi ogni anno 90 % finiti in Svizzera edin esplosivi
19 settembre, 2009 alle 12:52 pm
@ 95 Julio
Il WWF ??
L’Unesco ha stabilito che i gatti sono patrimonio dell’umanità.
quasi vero….
ok, falso…..
ma presto gli verrà riconosciuta l’importanza che meritano… … …
)
(vero…..
19 settembre, 2009 alle 11:10 am
2009 anni fa.
Giuseppe:" Pensare che vivrà solo 33 anni".
Maria:" Beh per essere un palestinese è già tanto".
19 settembre, 2009 alle 11:04 am
Ci sono i censimenti dell’impero ottomano, e poi del dominio inglese, a dimostrare che i palestinesi esistono, e che sono esistiti, come popolazione autoctona, almeno dalla grande peste del 500.
Poi, certo, potremmo anche appurare chi sono i discendenti dei cananei, ed assegnare a loro, primo popolo stanziato, le terre di palestina.
Ma qui si va sulle legittimazioni di ordine mitologico e religioso.
19 settembre, 2009 alle 10:46 am
Brutte notizie! Siamo nel 5770 e la palestina non ha ancora avuto il suo stato.
19 settembre, 2009 alle 10:24 am
la maggior parte sono minorenni…..colpa ne avranno…..
Terroristi non credo……pezzenti si, ma non per scelta….immagino che a tanti bambini palestinesi piacerebbe avere un paio di scarpe nuove…..
Certo che dare contro all’antisemitismo discriminando un’altra etnia non ha molto senso…..
19 settembre, 2009 alle 10:03 am
Vediamo anche di non scordare MAI le piazze arabe e soprattutto palestinesi, piene di gente, dnne, ragazzi, bambini, destanti e gaudenti per l’attacco alle due torri e l’uccisione di oltre 3.000 innocenti di ottanta nazionalità diverse. Già non mi stavano simpatici prima, ma dopoooo…..
giancarlo