Stasera il Tg1 ha fatto un ampio servizio su Tarantini senza un accenno ai suoi incontri con Berlusconi. Maestri di giornalismo
lunedì, 21 settembre 2009
Stasera il Tg1 ha fatto un ampio servizio su Tarantini senza un accenno ai suoi incontri con Berlusconi. Maestri di giornalismo
21 settembre, 2009 alle 10:39 pm
Beh avrebbero dovuto nominare TUTTI i politici e non con i quali è andato a cena anche solo una volta. Dato che il TG dura solo una mezz’ora hanno operato una sintesi brutale. Gad, scherzi a parte, un giorno spero vorrai spiegarmi (spiegarci?) cos’è il giornalismo. Io ho la sensazione che gli italiani IGNORINO completamente il funzionamento dei nostri sistemi e sottosistemi e che non siano in grado di paragonarli ai sistemi alternativi anche solo dei paesi vicini. Il che per me è un filo più grave. Ciao!
21 settembre, 2009 alle 10:52 pm
2Due!giusto per toglierti lo sfizio di stare solo soletto.
21 settembre, 2009 alle 10:54 pm
mi aggiungo
21 settembre, 2009 alle 10:56 pm
Grazie della compagnia ragazzi! Siete per caso anche voi desiderosi che Gad schiuda il mondo misterioso del giornalismo ai nostri occhi? Io sono in ginocchio sui ceci davanti al monitor.
21 settembre, 2009 alle 10:58 pm
ullallà,a TL la signora di cui all’oggetto!
21 settembre, 2009 alle 11:00 pm
5-Per carità, mi esento volentieri. Se per caso dovesse dare una qualche spiegazione strutturale del perchè ci stiamo infilando in un ginepraio immagino che potrei svenire.
21 settembre, 2009 alle 11:01 pm
… e le ginocchia dolgono…
21 settembre, 2009 alle 11:03 pm
Snep,resta il fatto che in Italia(e non solo,ovviamente)i giornalisti non possono fare liberamente il loro lavoro d’informazione,bella scoperta!dirai,e hai ragione,ma appena si tocca qualke corda sensibile,si rischia la vita
21 settembre, 2009 alle 11:08 pm
8-Beh ma allora ne prendano atto, almeno abolissero il termine "giornalista" (con tanto di ordine sindacato etc) e si definissero in un altro modo, chessò, "poromporompoperoperò" (scomodo a livello di biglietto da visita e badges ma contribuirebbe almeno un po’ al buonumore) o un neologismo a scelta. A me pare che Gad sia alquanto libero ma per motivi culturali (buon per lui) non può utilizzare un linguaggio Snepretz-compatibile, e non mi risulta che qualcuno lo abbia ridotto alla fame per questo. Immagino che se un altro migliaio dovesse decidere che piuttosto che servi è meglio imparare un mestiere onesto credo che un saltino di qualità ci dovrebbe essere.
21 settembre, 2009 alle 11:09 pm
Sì Snep,però nel frattempo che Gad ci illumini,famo noi un pò di informazione alla Vsnity fair:
Dunque la lingerie più provocatoria al mondo si produce in Syria,dove vi sono anche famosi night club..ora sembra che le sposine si dotino di 30 completini intimi per la prima notte di nozze.e se si va in giro per i vari souk ci trovi della roba da far impallidire il nostro se**xy shop più audace.Inoltre pare che nelle cuciture strategiche di sopra e di sotto sono inseriti microchip che, al battere delle mani o al comando vocale del partner, fanno partire allegre musichette o accendono lucine sui pochi centimetri posti a copertura dei capezzoli e dell’altra cosa.Da noi rovinerebbe ‘na serata,invece lì pare sia un optional molto aprezzato..Insomma roba tosta.
21 settembre, 2009 alle 11:12 pm
10-Beh ma scherzi? Una lingerie satolla di led multicolor e colonne sonore tipo la sigla dei puffi o gig robot d’acciaio mi darebbero una spinta incredibile! Probabilmente verso il primo omicidio ma va beh, sempre di spinta si tratta. Anni fa non sono nemmeno riuscito a restare serio davanti un reggiseno imbottito ("ma tu cosa faresti se io mi fossi messo la gommapiuma nei bicipiti o peggio ivi?") figurati come sto messo.
21 settembre, 2009 alle 11:13 pm
almeno si risparmiano la danza del ventre
21 settembre, 2009 alle 11:16 pm
12-Io ogni tanto la faccio: prima di una megamangiata la utilizzo per dilatare lo stomaco grazie alla forza centrifuga.
21 settembre, 2009 alle 11:16 pm
10Bis-comunque ho un amico libico, ogni tanto si parlava delle varie consuetudini, in effetti tra le mura domestiche il comportamento cambia radicalmente, lui mi raccontava che nei primi anni in Italia era perplesso perchè le donne italiche andavano in giro vestite hi-tech e a casa giravano con tute e pigiami, pensa un po’.
21 settembre, 2009 alle 11:20 pm
per non parlare di maschi
21 settembre, 2009 alle 11:23 pm
Snep..già un reggiseno tigrato suscita in me solo risa con conseguenze fatali..figuriamoci le musichette..
21 settembre, 2009 alle 11:24 pm
15-Io purtroppo ho scostamenti minimi tra dentro e fuori, jeans e maglietta out e jeans e maglietta in. La variante consiste nelle meravigliose ciabatte. Quando mi scaveranno tra 20mila anni mi definiranno Homo Ciabattens Pantofolensis.
21 settembre, 2009 alle 11:26 pm
16-A me che fa impazzire è quando si mettono due cm di trucco (se gli dai un colpetto sulla nuca ottieni un calco), reggiseni imbottiti, unghia finte, tacchi 12 cm e poi quando si smonta il tutto emerge un cefalo. Ed il peccato non è certo l’essere un cefalo, sono tutti ’sti inutili sforzi per dissimulare. Tant’è, chissà che spettacolo sarebbe per una razza aliena osservarci e classificarci.
21 settembre, 2009 alle 11:28 pm
Dato che i ceci sono oramai penetrati completamente nella carne senza che nulla sia capitato, direi che è giunto il momento per il quale mi è salutare salutare. A presto!
21 settembre, 2009 alle 11:30 pm
Snep,al tuo compleanno ti regalo un paio di calde e comode Gesswein
21 settembre, 2009 alle 11:31 pm
Buonanotte a te Snep,e a tutti,sereno riposo.Ciao
21 settembre, 2009 alle 11:31 pm
17Snep.come inutili sforzi per disimulare?il tacco 12 slancia e mette in risalto una caviglia sottile..
http://digilander.libero.it/semprepazza/frick2.jpg
21 settembre, 2009 alle 11:32 pm
21-Ehm purchè non siano di quelle che tengono caldo – io uso le classiche ciabatte aperte in pelle di quelle che compri in Egitto o in Tunisia od ovunque. Buonanotte!
21 settembre, 2009 alle 11:33 pm
corr.dissimulare.vado anch’io..notte a snep,henriette,e company.
21 settembre, 2009 alle 11:33 pm
22-Apperò. Grazie per avermi regalato quest’ultima visione prima di addormentarmi. Ciao!
21 settembre, 2009 alle 11:35 pm
25Snep.Infatti gli amici (virtuali)servono proprio a rasserenare nei momenti cupi.
21 settembre, 2009 alle 11:43 pm
Forse al tg1 sta a cuore piu’ la sostanza delle cose,parlare di Berlusconi non ha alcuna rilevanza penale,lo ha detto la procura.
Intanto la domenica allo stadio gli ultras del Bari,gente con molte affiliazioni presso la sacra corona unita,ha esposto uno striscione con la scritta"Patrizia facci sognare",segno evidente che il pacchetto sicurezza funziona e le organizzazioni criminali andavano a nozze con il traballante governo di Prodi il coeso………
Forse alla sinistra piaccioni di piu’ gli ultras che i cittadini comuni.
21 settembre, 2009 alle 11:47 pm
Giancarlo Siani ha appena compiuto 26 anni, è un giornalista determinato a indagare sui crimini della camorra: il prezzo estremo della verità, cercata al di là di tutto, è la condanna a morte eseguita dal clan dei Nuvoletta a Napoli il 23 settembre 1985.
Rimane ancora un enigma la morte di Giancarlo Siani, giornalista precario che scriveva per il quotidiano napoletano “Il Mattino”. Siani aveva, con coraggio e determinazione, indagato sulla camorra, rischiando di persona e scoprendo sulla propria pelle il perverso intreccio fra camorra, politica e criminalità.
21 settembre, 2009 alle 11:50 pm
ok Snep,recepito.Ribuonanotte
21 settembre, 2009 alle 11:51 pm
‘notte,Alex
22 settembre, 2009 alle 7:24 am
il TG1 ,nuova e coraggiosa impostazione, non coinvolge mai politici poco noti, soprattutto su cose delicate.E’ un atto di riguardo , credo.
22 settembre, 2009 alle 8:03 am
E D’Alema dove lo lasci?
22 settembre, 2009 alle 8:41 am
Tranquillo, Gad, c’e’ Ballaro’, e poi c’e’ Anno Zero, e poi ce’, Report, e poi c’e'….
22 settembre, 2009 alle 9:31 am
Ieri tutti i Tg sono stati sommersi dai funerali dei soldati. Si comincia a sentire qualche dibattito sull’utilità della guerra in Afghanistan. Dovevano morire sei italiani per parlare della guerra? Prima sembrava che laggiù non accadesse quasi nulla. Migliaia di morti afghani sotto le bombe che piovono su quel paese da otto anni non commuovono nessuno, quei morti non esistono, sono dei numeri, spesso nemmeno comunicati.
Come si può pensare che la popolazione abbia fiducia nei soldati?
I talebani si pensa che siano solo 10.000, ma non si riesce a sconfiggerli, perché questa guerra dissennata ha fatto sì che molta parte della popolazione ormai si fida più di loro che di noi.
La guerra in Afghanistan è persa, come già la perse l’Unione sovietica. E’ stata una strage inutile, non solo da un punto di vista umano, ma anche per gli scopi veri per cui è stata fatta (vi ricordate del famoso oleodotto?). I Talebani vengono regolarmente forniti di tonnellate di tritolo che comperano con i soldi dell’oppio (che viene comperato in occidente e arricchisce la criminalità organizzata).