Mantengo la promessa di condividere con voi le mie scelte congressuali di iscritto al Partito Democratico, anche se ciò comporta dichiarare un fallimento politico. Ebbene sì, al congresso di circolo della Valcerrina (nel Monferrato Casalese) del quale sono segretario, la mia scelta per Franceschini è stata condivisa…solo da me stesso! Un record negativo che mi conferma di essere sorpassato, politicamente, come già sapevo, e che merita una riflessione. Il vincitore del nostro congresso, con un solo voto di scarto, e solo grazie al fatto che il regolamento impediva di conteggiare le scelte inviate via mail da altri iscritti, è stato Pierluigi Bersani. Altrimenti avrebbe vinto Ignazio Marino, che a quanto pare sta riscuotendo ovunque -e in particolare nel Nord Italia- un successo insperato.
L’intervento pro-Marino che ha spostato il voto di alcuni incerti, lo ha fatto Giuseppe, mio figlio ventenne alla sua prima esperienza del genere. In sintesi ha sostenuto che il Pd non deve eleggere oggi un leader per il governo del paese, aspirazione realisticamente lontana nel tempo, ma dare un segno concreto di rinnovamento che rimotivi il suo elettorato deluso. Per questo meglio Marino che i due esponenti delle gestioni passate, portatori di una continuità nefasta.
Io avevo deciso di votare Franceschini, clamorosamente inascoltato, sulla base di un ragionamento troppo sofisticato: mi garantisce il bipolarismo, a differenza di Bersani che non lo dice ma punta a un’alleanza col centro nell’ambito di un sistema proporzionale alla tedesca. Riconosco a Bersani maggior peso specifico come uomo di governo, ma diffido dalla concezione del potere e della politica di D’Alema che rimane il suo azionista di riferimento.
Evidentemente la spinta di rinnovamento, non solo fra gli elettori ma anche fra gli iscritti, è superiore alle previsioni. Non posso che considerarlo un buon segno.





29 ottobre, 2009 alle 12:51 pm
Adesso il PD ha un segretario. Cosa fanno tutti gli altri che non lo hanno votato? Fanno come Rutelli? Io non ci sto. Si sono fatte le primarie per toccare il vero valore della democrazia. Adesso tutti dobbiamo batterci per costruire un grande partito che possa battere gli antidemocratici del partito padronale. Noi non siamo la lega, nè il pdl siamo un partito democratico.
16 ottobre, 2009 alle 8:40 pm
La7 PER IL CONFRONTO TRA I 3 CANDIDATI AL PARTITO DEMOCRATICO.
15 ottobre, 2009 alle 10:32 am
Caro Gard sono un tuo ammiratore da sempre.. un Elettore del PD … mi sono iscritto per la prima volta nella mia vita al PD per Sostenere la candidatura di IGNAZIO MARINO!
Sinceramente mi sarei aspettato che lo avresti fatto anche tu….
Perchè non organizzi tu un confronto televisivo all INFEDELE per i tre Candidati alle Primarie????
Grazie e Complimenti
http://WWW.IgnazioMarino.it
Gianni ROMA
13 ottobre, 2009 alle 6:17 pm
Fabio, non sai quante volte hai risposto a maria rita e invece era Poldisinistra
13 ottobre, 2009 alle 6:04 pm
è mia opinione personale che l’unica scelta tra questi candidati è Bersani; la linea di Franceschini è perdente; quella di Marino inconsistente; inde Bersani remanet. Però, devo ammettere che a tuttoggi neppure Bersani candidato premier potrà spingermi a recarmi alle urne.
12 ottobre, 2009 alle 6:59 pm
SOno Coordinatrice di un Circolo PD in un piccolo paese delle MArche e al Congresso di Circolo ha presentato io la Mozione di Marino perchè appena letta mi è sembreta chiara semplice nei contenuti ma unicamente INNOVATIVA NEL PORSI DIFRONTE AI PROBLEMI E NEL DARE SOLUZIONI. Non speravo che oltre al mio voto riuscissi ad averne altri 3..pochi forse ma la sospresa di essere riuscita a convincere altre persone e non giovani perchè i miei tesserati son principalmente anziani è un buon segno.
Qualcuno m’ha detto non è il momento giusto per Marino…. dico che a queste persone dovremmo rispondere semplicemente: SIAMO STANCHI DI ASPETTARE!!
11 ottobre, 2009 alle 12:34 pm
Come sostenitore di Ignazio Marino non posso che essere contento
Molto d’accordo sul tema del rinnovamento, che sebbene complesso, va affrontato e reso tangibile, e questo lo sta facendo soltanto Ignazio Marino.
Vorrei però aggiungere qualcosa: non è soltanto il tema del rinnovamento il punto di forza di Marino; temi come la laicità, come la flessibilità del lavoro, come la democrazia all’interno del partito (ad esempio l’idea delle ‘doparie’) sono affrontati in maniera veramente progressista soltanto dalla mozione Marino che è l’unica, dunque, a rendere tangibile l’idea di un grande partito progressista italiano.
10 ottobre, 2009 alle 10:33 am
laicità come metodo e non solo principio astratto, diritti civili, merito, democrazia partecipata (primarie, doparie per giudicare eletti e dirigenti, corrente dei circoli), no al nucleare si alle energie alternative, precise proposte su politiche di accoglienza e respingimenti, precise proposte per il mondo del lavoro (contratto unico, salario minimo, ..), green economy, bipolarismo (collegi uninominali maggioritari), vocazione maggioritaria (cercare di convincere quanti più elettori possibile, e, certo, poi ricercare alleanze programmatiche, non cercare di convincere le segreterie di altri partiti ..), no all’immunità parlamentare, investimenti (non solo soldi, ma una strategia nazionale) su scuola universita ricerca, …. queste sono alcune tra le idee e proposte di ignazio marino, SEMPLICI CHIARE CONCRETE E .. ATTUABILI!
tutto questo non basta a convincere gad lerner e tanti altri come lui e come noi (alcuni come il giovane giuseppe sembrano gia’ convinti), che vogliono il rinnovamento del pd e la trasformazione del paese, ad andare a votare per ignazio marino il 25 ottobre?
9 ottobre, 2009 alle 5:30 pm
Il PD ha un grande bisogno di charezza e questa la si può ottenere dicendo dei SI e dei NO chiari come quelli della mozione MARINO!!!!!!!!
Dobbiamo preparaci per le elezioni che non sono poi così lontane e quale migliore occasione per cominciare ad essre chiari se non quella del 25 ottobre!!!!!!!!!!!!!!!!!
FORZA MARINO
VIVI IL PD — CAMBIA L’ITALIA
Leonardo BRACCIANO RM
9 ottobre, 2009 alle 1:37 pm
Non solo i giovani scelgono Marino! Forse è un’illusione, ma quando ho sentito della candidatura ed ho cominciato a cercar notizie mi è rinata la speranza. Sicuramente Marino non è il più adatto a guidare questo PD, ma è la persona più indicata per cambiarlo e trasformarlo finalmente in un partito serio, chiaro, rappresentativo e moderno. Bersani potrebbe organizzarlo forse un po’ meglio, Franceschini è forse più adatto ai rapporti con il centro, ma Marino può rappresentare tutti quegli orfani della politica che o non votano o votano Di Pietro. Sono convinto che riuscirebbe anche a riprendersi molti di quelli che sono passati dal PC-PDS-PD alla lega, è votabile dai centristi non berlusconiani e non teocratici. Serio, preparato, onesto, coraggioso. Un ottimo candidato per la presidenza del consiglio, e l’unico, oggi, in grado di vincere le elezioni.
8 ottobre, 2009 alle 10:51 pm
Se in tutta Italia ci fosse un confronto vero ed alla pari tra le varie candidature, alle primarie del PD Marino prevarrebbe a mani basse.
La maggior parte degli elettori PD non conosce le posizioni espresse dalla lista Marino però quando queste vengono spiegate, come ha fatto Giuseppe a Valcerrina, trovano l’immediato consenso della platea.
Prova ne è l’appropriazione di molti temi fatta dallo stesso Franceschini che di questo passo potrebbe candidarsi alla lista Marino.
Inoltre secondo me Marino ha delle capacità comunicative notevoli ed in rapido miglioramento: utilizza un linguaggio semplice, immediato molto diverso dalla maggior parte dei politici professionisti pur non avendo niente a che spartire con l’antipolitica populista.
Io mi auguro un grande risultato per Marino alle prossime primarie perchè in questo paese abbiamo bisogno di scrollarci 15 anni di berlusconismo reso possibile anche da un centrosinistra popolato da politici incapaci.
8 ottobre, 2009 alle 7:51 pm
d’accordo con Giuseppe , è Ignazio Marino l’innovazione nel Pd :
largo a merito e competenze scienza fotovoltaico sostenibilità e ricerca
tutti a votare alle primarie
8 ottobre, 2009 alle 5:55 pm
Mi dispiace che Gad Lerner, come buona parte dell’informazione, escluda a priori Ignazio Marino dalla corsa a segretario del PD.
Suo figlio non è che una delle tante voci che riconosce invece come la candidatura di Marino rappresenti l’autentica novità delle primarie e non tanto perchè si tratta di una faccia nuova (anche se è apprezzabile il fatto che non si tratta di un professionista della politica), quanto per l’idea di partito che sostiene: solido (la partecipazione dei circoli, il radicamento sul territorio) ed insieme agile (l’utilizzo della rete, dei social network).
Un partito che impari ad ascoltare le persone, che decida e che parli (dopo aver deciso) con una voce sola.
7 ottobre, 2009 alle 10:44 pm
Ignazio Marino è la grande occasione per il PD e per l’Italia. Apre il partito ed allarga il consenso a chi condivide i nostri principi – la Costituzione, ma è deluso e si astiene o vota sinistra estrema o Di Pietro o Grillo – girotondi ecc. E’ il nucleo di una unità sulle idee, sui principi, su una linea condivisa. E’ una garanzia di identità e di apertura. E’ la scossa, razionale pacata ed appassionata, di cui abbiamo bisogno. I giovani lo capiscono prima. Coraggio, cambiare si può!