Ma perchè mai la trasmissione più seguita e redditizia della televisione italiana, “Striscia la notizia”, perde del tempo a occuparsi di una pulce come L’Infedele? Stasera Antonio Ricci non ha neppure provato a rispondere alla mia banale constatazione: vedo in lui -che adora pensarsi nichilista e sovversivo- il Dante Alighieri del berlusconismo; cioè il vate che ha tradotto nella lingua volgare della televisione commerciale una mentalità degradante e misogena, da vitelloni e da frequentatori di casino, senza un passo avanti rispetto all’italietta puttaniera e clericale degli anni Cinquanta. L’inventore delle ragazze fast-food e delle veline non si sarebbe trovato spianata la strada della prima serata nelle tv americane, inglesi, francesi, tedesche dove non vige certo la censura, ma la dignità femminile è un valore bene o male acquisito. Insisto: se il gossiparo Alfonso Signorini è ormai l’intellettuale organico riconosciuto del berlusconismo, Antonio Ricci ne è il vero cantore (poco m’importa se volontario o involontario), con quella dose di furbizia che li unisce nel presentare come spiritosaggini le pulsioni peggiori del maschio italiano.
Invece di rispondermi, stasera Antonio Ricci si è rifugiato nelle chiamate di correità: anche Lilli Gruber ha fatto ricorso alla chirurgia plastica (ma che c’entra?). Anche il settimanale “Vanity Fair” pubblica inserzioni e fotografie sexy. Vero, e allora? Ci sono pubblicità volgari, come certe di Dolce&Gabbana, e altre in cui la raffigurazione di corpi femminili o maschili è tutt’altro che offensiva. Non faccia il furbo, qui nessuno è bacchettone. Lui si fa scudo della parodia per riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l’immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante. Proprio come piace a “papi”, che ogni tanto ne premia una magari portandola con sè in politica. Ho visto “Striscia la notizia” mettere alla berlina un mascalzone di Bari che chiedeva a ragazze in cerca di lavoro di slacciare la camicetta e alzare la gonna. Bene, bravi. Ma non ho potuto fare a meno di pensare che un’estate sì e un’estate no Antonio Ricci ne raduna a migliaia già spogliate davanti alle telecamere, gonfiando il portafoglio del premier e il suo ego di anziano mandrillo, aizzando la loro speranza di trovare un impiego da velina.
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23 dicembre, 2010 alle 5:51 pm
Gent. sig. Lerner,
ho assistito alle puntate dell’Infedele dedicate all’argomento “veline”…lascio i miei commenti ai versi di questa poesia che penso possa divertire e soprattutto far riflettere i frequentatori del suo blog…buon natale e buon 2011 a tutti!
Paolo
LE VELINETTE
“Le chiamano veline, le poverette,
scutrettolanti al video
il pube il deretano
le poppe debordanti
davanti al volgo plaudente
al conduttore compiaciuto.
E tutti ridono ammiccando
e battono le mani automatiche,
un circo becero e scurrile
che chiama arte la malizia
e virtù la lascivia.
Altro che donna angelicata
scala al Fattore,
o Dante mio!
E’ il tempo della donna lussuriosa
suadente ancella
del grande Corruttore
per ingorgare i miseri nel brago
il cuore stravolgendo e l’intelletto.
Son belle e trasparenti le veline
fatte di nulla,
trastulli per giocare,
regine dell’impudicizia,
suadenti carnivendole
che lo splendore torcono alla mota
di vermi intrisa,
creature spudorate
che vendono la grazia sul mercato,
creature affascinanti
che ballano alla corte
del tenebroso principe del mondo.
Le velinette anche loro
attese al grande incontro
di Chi mutò la polvere in vivente”.
(F.D.F. – Vicenza)
9 settembre, 2010 alle 11:01 pm
Hai ragione, è uno scandalo ricci che raduna migliaia di ragazze in mutande a sculettare per due posti di lavoro ampiamente discutibili. ciao
13 ottobre, 2009 alle 12:31 pm
se poi qualcuno mi spiega che relazione hanno le foto delle modelle, o di qualsiasi pubblicità e gli articoli dei giornali? no perchè io non trovo nessun collegamento…
12 ottobre, 2009 alle 12:41 am
Caro Gad,apprezzo in toto le tue parole, anche se personalmente nelle critiche dei confronti di Ricci , andrei anche oltre.
Ora il povero ricci si stara’ dannando l’anima per sputtanarti il piu’ possibile,preparando prese per il culo sulla tua persona come e’ solito fare.
Chi ha un minimo di buon senso si e’ accorto da anni che Ricci e’ peggio di Fede, visto che il servilismo di fede almeno e’ "onesto".
Al di la del discorso veline di striscia la notizia non ho mai sopportato questo suo finto attacco al potere,occupandosi di inchieste per carita’ importanti e vergognose, ma salvaguardandosi sempre dall’attaccare o sputtanare il padrone e i suoi amici.Invece i "nemici" di silvio e quelli dell’auditel vengono continuamente massacrati.
Ricci e’ davvero il generale della tv berlusconiana
5 ottobre, 2009 alle 2:58 pm
oa oa con il chiurlo degli altri
3 ottobre, 2009 alle 6:01 pm
DEDICATA A QUELLA SQUONQUASSATA DI ESSERE IGNOBILE A NOME ANTONIO RICCI, IN ARTE "SONO IO CHE DECIDO E VOI NON CONTATE UN C… TRANNE SE SIETE SILVIO BERLUGNONI…"
TRA UN PO’ SI PENTIRA’ E DIVENTERA’ UN NUOVO GUZZANTI… QUESTO AVVIENE NORMALMENTE QUANDO CI RENDE CONTO CHE IL TEMPO VOLA E CHE LA VITA E’ UNA SOLA E A LECCARE IL SEDERE SEMPRE ALLA STESSA PERSONA NON E’ MOLTO DECOROSO DA LASCIARE AI POSTERI…
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia…
erano giorni di grandi sogni……..sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c’era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!
E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore…sì!…
ci vuole quello che io non ho
ci vuole "pelo" sullo stomaco!
Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie…(ma dai)…
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita! ed è ora che CRESCI!
devi prenderla così……
SI!!!!
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco….tra poco
Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
ancora tu che ci fai delle storie…(ma dai)…
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita ed è ora che CRESCI!
devi viverla così…….
3 ottobre, 2009 alle 1:16 am
Dimenticavo:io esprimo il mio pensiero,non mi interesso di flussi elettorali da me causati(tu mi sopravvaluti).
3 ottobre, 2009 alle 1:12 am
Delicati come sempre i ‘moderati di destra’italici.Meno male che Silvio c’è,quella faccia funerea,quel finto sorriso(che vorrebbe nascondere ansie ed angosce galattiche),quel tono ormai sempre più spesso iracondo e vendicativo,sono davvero impagabili.Confesso di essere davvero imbecille,saccente(compro molti libri Mondadori ed Einaudi,facendo guadagnare Al Tappone:il guaio è che li leggo…)e,perchè no,anche farabutto.Au revor,mio delicato ed astioso destrorso,vatti a vedere il programma di Ricci:vera cultura,con i culetti di quelle poveracce delle veline.
Crf.post 373
2 ottobre, 2009 alle 10:52 pm
Piero Silvestri,
Gli imbecilli come lei voti al cdx. ed alla Lega Nord ne portano molti,il livello della sua saccenza diventa patetico,come la sua persona.
2 ottobre, 2009 alle 9:04 pm
questa sera striscia ha pubblicato una foto di donne a seni nudi, dicendo che e’ apparsa sul giornale "la repubblica" su cui Gad Lerner scrive. Questa foto NON C’E sul giornale!!!!
2 ottobre, 2009 alle 8:46 pm
Che pena che è stato ieri vedere quella specie di trasmissione pseudo libera a nome "Scriscia la notizia". Sono andati a vedere di salvare il salvabile andando a specificare che la prima trasmissione trash indicata nel film videocracy non era stata quella del loro padrone, ma di una telelibera piemontese. Come sono bravi a trovare le magagne di quelli che danno fastidio al loro padrone…
P.S.: che pena vedere quel Iachetti fare il verso a quel paraculo di Gregio teleguidati da quella indecorosa persona a nome Ricci.
2 ottobre, 2009 alle 4:08 pm
per Walterone:grazie del consiglio,ma noi radical-chic siamo tutti abbastanza benestanti o ricchi,e pertanto non abbiamo bisogno di lavorare,se non per hobby.Comunque,ancora grazie.Notevole la performance del Sig.La Russa(ex fascista,e dunque ex difensore dell’onestà e della Polizia e della Magistratura)a Portaporta,Ha detto al Prof.Odifreddi’lei mi fa schifo’.Notevole fair play,che ricambieremo quotidianamente con i berlusconiani d’ogni tipo e misura.Peccato che l’accostamento Ministre-D’Addario fosse pertinente,come è noto anche in Canadà.Come dice il Sen.Guzzanti(ex-Pdl),è la Mignottocrazia,che ci vuoi fare.Consiglio psicofarmaci e bromuro a tutti gli esponenti del Pdl,giovani,giovanette,anziani,anzianotti(bavossetti e non).Ieri sera ad Annozero e a Portaporta erano tutti agitatelli ed ululanti.Porquoi?Che motivo c’è?Tanto i voti aumentano,come disse Papi.
2 ottobre, 2009 alle 1:53 pm
Vinx gossip o non gossip il segretario perso dal pd è uno solo : Grillo.
2 ottobre, 2009 alle 1:51 pm
grazie del consiglio Silvana, sarà fatto, già intuisco cosa sottointendi leggendo da sempre Serra.
2 ottobre, 2009 alle 8:59 am
Scrive Giorgio Melis #356:
>Però, se Santoro si-ci tafazza tutti con la D’Addario offuscando la >protesta nazionale, se Di Pietro si arRICCIa, disvelandosi (non >richiesto e non gradito) vincente utilizzatore sessuale post->tumorale, che speranze ci restano?
Quelle di finire a…pu&&ane!
.
Chi lo avrebbe detto, 30 aa. fa, ai tempi di E.Berlinguer,di Lama,di Pintor,di G.Amendola,di Ingrao, che la sinistra alzando sempre piu’ "il livello dello scontro" con l’avversario sarebbe finita a pu&&ane (pardon, ora si chiamano escort)?
P.S.: continuo a proporre Roberto D’Agostino come futuro segretario del PD, preso atto del livello dello scontro raggiunto; ma la proposta non sembra avere avuto seguito. E’ proprio vero che i veri professionisti (in questo caso del gossip) in Italia non riescono mai ad imporsi
1 ottobre, 2009 alle 10:20 pm
gad tu e compagni perchè non provate a fare una cosa che non fate mai? : andare a lavorare
1 ottobre, 2009 alle 10:19 pm
[...] Per ora si distrae con botte e risposte a distanza, sfociate alquanto nel personale, su “velinismi” vari, con “tette” e culi, con disagi pomeridiani per emulazioni erotiche e [...]
1 ottobre, 2009 alle 7:36 pm
Striscia la notizia è l’olio di ricino dell’attuale regime, forti con i deboli e deboli con i forti.
1 ottobre, 2009 alle 7:31 pm
Ci sono pubblicità volgari, come certe di Dolce&Gabbana, e altre in cui la raffigurazione di corpi femminili o maschili è tutt’altro che offensiva. Non faccia il furbo, qui nessuno è bacchettone. Lui si fa scudo della parodia per riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l’immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante.
Scusa Gad. La copertina del nuovo numero di Vanity Fair è dedicata ad Ambra. Ovviamente nuda che con le mani si copre i seni. Non è certamente volgare…como non trovo che lo siano le veline in gonna corta che animano le serate di striscia la notizia. Tantopiù che le veline sono degli accessori del programma, non certo il tema delle puntate. Diciamo peraltro che la foto di Ambra in primo piano nuda e che si copre le tette non è volgare, ma semplicemente superflua, gratuita, non attinente presumo al servizio che all’interno le è stato dedicato. E’ insomma un modo di attrarre l’attenzione di chi arriva in edicola su un particolare che è fisico,non intellettuale. La prima cosa su cui cade l’occhio è il corpo di Ambra, non certo ciò che è scritto a fianco ed è un modo quindi molto "commerciale" di promuovere la donna per meri scopri di lucro (vendere un settimanale). Quindi anche sul settimanale sul quale scrivi le donne oche, sculettanti (per quanto con il femro immagine), seminude, ci stanno tutte ed in abbondanza: spesso senza nemmeno che quel nudo abbia a giustificare un qualcosa, ma è un nudo messo lì, fine a se stesso. A meno che quel nudo non sia la premessa ed un nudo propedeutico, un nudo iniziativo, per avviare il lettore alla conoscenza del mondo di Lerner, o che magari Lerner sia su Vanity Fair per coinvolgere un certo stereotipo di intellettuale a guardare con fiducia, con speranza e senza vergogne anche la gnocca…decidi tu…
1 ottobre, 2009 alle 7:08 pm
a silvana. sì, sono quello dell’altravoce. giorgio melis
1 ottobre, 2009 alle 5:51 pm
Forse Antonio Ricci si ritiene intoccabile ed incriticabile…
poi c’è il ‘papi’ anche per lui, nel caso occorra un favore…
1 ottobre, 2009 alle 5:30 pm
[...] più di un “papi” By leonardopiva Gad ha ragione, dalla prima all’ultima [...]
1 ottobre, 2009 alle 3:43 pm
Dopo aver letto le repliche di Ricci(altro che ‘satiro’…e’cantore’di Al Tappone,è solo un meschinello che vivacchia da decenni con un programma a base di ‘minchiate’e di pseudodenunce fatte verso persone non potenti o quasi in-potenti,come il Sindaco di Palermo,un poveraccio che tira a campare come può,facendo perfino talvolta qualcosa di buono,senza nemmeno volerlo…).Credo che Ricci,a giudicare da come si è innervosito per il servizio dell’Infedele,potrebbe al massimo ambire ad essere non il ‘Dante’dell’Imperatore Caligola,ma bensì il suo ‘Rigoletto’.Una prece per Ricci e per il suo staff…(segue risata falsa da tv berlusconiana…)!
1 ottobre, 2009 alle 3:42 pm
gentile Gad
leggo sempre i suoi post ma partecipo di rado al blog.
oggi voglio però ringraziarla per questo post. uno dei pochi uomini, almeno di quelli pubblici – e la vostra parola di uomini è ancora molto più forte della nostra – che denuncia il degrado della figura femminile nelle TV nonché la pelosa furbizia dei sedicenti "sovversivi". Molte di noi non ne possono più di furbissimi come Ricci che solleticano gli istinti più arretrati per vendere e per imporre un costume. Volevo anche dirle che secondo me il linguaggio falsamente liberatorio di Ricci dopo anni che ce lo propina senza voci critiche si sta finalmente rivelando per quello che è in realtà perchè ora viene allo scoperto anche il vero costume del suo datore di lavoro. Grazie
1 ottobre, 2009 alle 3:20 pm
L’intervento di Giorgio Melis (ma sei quello di altravoce.net ?) riassume benissimo il sentimento di tantissimi elettori di centro sinistra. Purtroppo si ha sempre più spesso l’impressione che a volere questa situazione non siano solo quelli della corte di b. Consiglio: leggete l’amaca di Michele Serra di oggi.
1 ottobre, 2009 alle 1:13 pm
Mentre diventiamo definitivamente un Paese a delinquere col condono criminale e tutto il resto, il “fedele” (a se stesso, oltre ogni limite) Michele Santoro, oggi (ri)porta Patty D’Addario ad Annozero: per la gioia della destra che può scatenarsi, procurando sconcerto emetico nell’altro campo. Ma si rende conto del danno enorme che procura alla protesta di sabato per la libertà d’informazione, degli argomenti che offre a Berlusconi&company per screditarla preventivamente, come aveva già iniziato a fare? Dentro una battaglia generale, cruciale, campale e letale, può ancora esserci posto per un’ossessione personale estrema, da forzato dell’eccesso, che a questo punto sgomenta anche chi ha il massimo disprezzo per le oscenità sessuali di Berlusconi ed ha apprezzato la prima puntata di Santoro? Sì, continuiamo a farci del male. Aiutiamo certa destra a spingerci ancora più a fondo il sasso in bocca con le esagerazioni ripetitive e controproducenti di alcuni. Anche a ridicolizzarci con l’outing di Di Pietro sulla sua prostata rimossa ma sempre virilizzante: sulle orme dei Cavaliere. Caro Lerner, magnifica e folgorante la tua analisi sull’intoccabile Ricci. Come quella di Vendola sulla regressione delle donne dalle storiche lotte di emancipazione a una nuova, umiliante subalternità tette-culo. Però, se Santoro si-ci tafazza tutti con la D’Addario offuscando la protesta nazionale, se Di Pietro si arRICCIa, disvelandosi (non richiesto e non gradito) vincente utilizzatore sessuale post-tumorale, che speranze ci restano? giorgio melis
1 ottobre, 2009 alle 12:51 pm
Analisi perfetta, che andrebbe assolutamente approfondita. Verificare cioè il ruolo di specifici autori nella produzione dell’immaginario in cui siamo immersi. Anzi, nella legittimazione dell’inconscio che ci trasciniamo dietro da un secolo di Italietta. Penso al ruolo di Fatma Ruffini, e aspetto sempre qualcuno che riprenda in mano Umberto Eco e gli dia giù a Mike Bongiorno, che mica perché è morto è diventato per forza un santo, giusto?
1 ottobre, 2009 alle 12:47 pm
[...] mattina sul suo blog Gad Lerner ha scritto un post, intitolato Il vero “papi” delle ragazze tv, in cui si scagliava nuovamente contro Ricci (e in parte anche contro Alfonso Signorini): [...]
1 ottobre, 2009 alle 12:46 pm
[...] mattina sul suo blog Gad Lerner ha scritto un post, intitolato Il vero “papi” delle ragazze tv, in cui si scagliava nuovamente contro Ricci (e in parte anche contro Alfonso [...]
1 ottobre, 2009 alle 10:53 am
Per Alberta 350:
"e se Santoro, Gad Lerner, Iaccona, Gabanelli… facessero la stessa cosa? "
Sant’Oro fà la stessa cosa, per Lerner ormai ci siamo..
1 ottobre, 2009 alle 9:19 am
vedono ancora striscia la notizia?…mah!.
meglio una informazione fatta da giovani che deiderano la legalita’ la trasparenza.
http://www.youtube.com/watch?v=AIw0ZU80BSE&feature=player_profilepage