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Botta e risposta con Renato Brunetta

mercoledì, 30 settembre 2009

Rassegna Stampa

Botta e risposta con Renato Brunetta

Renato Brunetta ha inviato a “Vanity Fair” questa lettera in risposta a un mio articolo del 23 settembre (che trovate pochi post più sotto). Eccola, con una replica.
Caro Gad,
ci ritroviamo su Vanity Fair. Fammi dire: sei meglio di persona che su carta. Ricordi la mia biografia con velenoso sarcasmo degno di miglior causa. Perché? Dici in sostanza che sono finto. Ti sbagli. Me la prendo con le élite di merda, certo. L’ho sempre fatto e continuo a farlo. Se non sbaglio lo facevi anche tu, nella tua giovanile incarnazione in Lotta Continua: li chiamavi “padroni”. Poi, però, tu quegli stessi padroni li hai serviti. Dalle tue interviste in ginocchio a Gianni Agnelli, in elicottero, al tuo recente vacanzeggiare pensoso con Carlo De Benedetti. Evidentemente abbiamo gusti e coerenze diversi.
Così come non ho finto di indignarmi con Daria Bignardi: mi sono indignato per davvero. E non era per un problema di pronuncia, come dici tu, ma di sua arrogante ignoranza.
E veniamo alle bugie. Dici che anch’io appartengo all’élite dei privilegiati. Ti sbagli. La mia non è una diversità fasulla. Tutta la mia vita lo sta a dimostrare. Parla per te, semmai. E lascia perdere i “complessi di inferiorità mal risolti”. Non è da te usare questi mezzucci psico-razzisti, facilmente rimbalzabili e che potrebbero portar lontano…
Ingigantisco le capacità cospirative di certa élite? Sarà; si dà però il caso che la maggioranza degli italiani la pensi come me. Tu fai i nomi… Vuol dire che sei più informato di me. Io ho solo sviluppato un ragionamento socio-politico. Nient’altro.
E ancora, se il Governo Berlusconi è così in crisi come dici, perché mai tanta ossessiva determinazione per farlo cadere con mezzi extraparlamentari? Evidentemente tanto in crisi non è.
Ultima bugia: tutta la mia azione sarebbe un bluff. Da qui il mio timore di essere scoperto, “visto”, come al gioco delle carte. E qui mi fai tenerezza Gad, conservatore e disinformato.
Nella mia polemica con l’Espresso non ho parlato d’altro. Ho risposto con un dossier economico-statistico. Studia di più Gad, prima di scrivere. Non sottovalutare mai gli interlocutori. E leggiti cosa scrive a riguardo il prof. Pisauro su “lavoce.info”, sito certamente non berlusconiano, fondato e diretto dal prof. Tito Boeri.
E chiedimi scusa.

Tuo, Renato Brunetta

PS. In italiano non si scrive “la smettesse di ostentare”, ma la “smetta di ostentare”.

E’ vero, caro Renato, ho “servito” i padroni che citi con regolari contratti di prestazione d’opera giornalistica. Anzi, ne dimentichi un bel po’ dato che negli ultimi vent’anni, oltre che per Agnelli e De Benedetti, ho lavorato anche per Romiti, Colaninno, Tronchetti Provera, la Rai lottizzata dai partiti e, pensa un po’, addirittura una multinazionale americana editrice di questo giornale. Meno male che mentre io mi crogiolavo nell’ovatta del potere, tu, fiero della tua diversità, condividevi le fatiche del popolo lavoratore e lo guidavi alla riscossa, lungo il solco tracciato da ben altro condottiero: povero, generoso e disinteressato come Silvio Berlusconi. Ma va là, Renato, te lo ripeto: come privilegi, stile e tenore di vita io e te siamo per lo meno alla pari. Fai parte a pieno titolo dell’élite di m… che state cercando di addomesticare. Quanto alla tua disponibilità nel sopportare critiche, lascio che valutino i lettori.

Gad Lerner

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Commenti per questo articolo

[9] 8 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 446
    delusodoc. scrive:

    quaondo si parla di conflitto d’interesse,si afferma:i media non incidono per niente,sui ripetuti successi elettorali,della maggioranza di governo;in compenso fanno fuoco e fiamme,su quelle sparute trasmissioni,che non si allineano al coro dei sempre verdi fedelisti…e vespai vari.

  2. 445
    luisella scrive:

    >Inchiesta/ Una malattia si può studiare a tavolino, anche se il disturbo non esiste. Case farmaceutiche da un lato, medici dall’altro, un’ottima campagna di marketing. E il gioco è fatto. Il risultato? Fatturati da capogiro per le industrie del farmaco. Si chiama disease mongering la mercificazione della malattia. E l’influenza A ne è un chiaro esempio. Affaritaliani.it ha chiesto spiegazioni a Luca Poma, esperto di marketing farmaceutico: "Si muore di influenza A per complicanze del paziente, non per la malattia in sé. E’ sicuramente un esempio di marketing eccessivo". L’intervista, i casi eclatanti avete ancora voglia di vaccinarvi?

  3. 444
    David scrive:

    Più che l’articolo mi viene da commentare i due righi qui sopra, che ammoniscono a chi lascia il commento di essere Beneducato.Ho nostagia di personaggi come Pertini, ma anche Moro,che forse non apprezzavo per la loro politica, ma avevano in considerazione ad avere un linguaggio adeguato.Qui sopra, dovranno scrivere per il rispetto del cittadino" non siate più scadenti dei vostri ministri".Altrimenti non si tutelerebbe la pari dignità,perchè signor Gad ancch’io che non ho i mezzi culturali vorrei nell’ipotisi più assurda esprimermi "come mi pare"ma no è giusto.Per quanto riguarda le accuse che vi rivolgete,è presto detto non mi risulta che siamo una repubblica rivoluzionaria avete delle possibilità spendetele per il meglio per far crescere chi ne ha meno.

  4. 443
    Ken scrive:

    Ma ti pare normale che una scuola superiore venga finanziata in base al numero di iscritti? Sai cosa significa? che prima degli scrutini i presidi mandano messaggi piu’ o meno palesi agli insegnanti in cui viene chiesto loro di non bocciare nessuno.esattissimo, caro ferdydurke, esattissimo… proprio così

    Confermo & concordo ;-)

  5. 442
    heiner scrive:

    Ma ti pare normale che una scuola superiore venga finanziata in base al numero di iscritti? Sai cosa significa? che prima degli scrutini i presidi mandano messaggi piu’ o meno palesi agli insegnanti in cui viene chiesto loro di non bocciare nessuno.

    esattissimo, caro ferdydurke, esattissimo… proprio così
    (ma a chi interessa veramente?)

  6. 441
    francydafne scrive:

    Risposta al messaggio n.430 del signor Pico de Paperis:
    nel mio blog faccio riferimento ad una puntata di "Presa diretta" dal titolo "La scuola tagliata". Nello specifico il dato che utilizzo può sentirlo lei con le sue orecchie a questo link:

    http://www.youtube.com/watch?v=b1Y78IzP_Sg&feature=related

  7. 440
    picodepaperis scrive:

    438

    Ferdy tutte parole di buon senso.
    Ma manca la volontà perchè a tutti gli operatori della scuola (presidi, insegnanti, sindacati, bidelli, personale ATA, etc. etc.), tranne ai volenterosi e preparati, va bene così.

    Vedi tu se ridere o pingere:
    1)
    In una scuola elementare, suocero e suocera, a turno, si mettevano in malattia per favorire la supplenza della nuora in testa alla graduatoria.

    2)
    In un’altra scuola elementare, qualche insegnante veniva "…invitato" dalla ndrangheta a mettersi in malattia per favorire la supplente.

    3)
    In una scuola superiore due insegnanti giocavano con le figurine Panini dei calciatori (nella sala insegnanti). Invitate (ironicamente) da un altro ins. ad utilizzare Excell per gestire il tutto, lo hanno guardato come per dire: insolente!.

    Libero di credere.

    Viva l’italietta.

    p.s.
    grazie per il pdf

  8. 439
    DimenticataInAutogrill scrive:

    ailatI amoR a itnat iggo
    Pannella non c’era
    Sto cercando di studiare il kazako, la lingua italiana al rovescio. Pare sia quella che la sinistra parla: detto qualche sera fa dalla Dandini, per gli auguri di compleanno a Bersani con "Elio e le storie tese".
    Buon compleanno!
    Impariamo l’italiano, che è meglio: linguaggio chiaro, comprensibile per tutti. Vuoi vedere che la gente poi capisce? Pure i bidelli, mi sa

  9. 438
    Ferdydurke scrive:

    Ink
    come già scritto non conosco bene i dati della scuola elementare raffrontati con quelli delle altre scuole europee o dell’OCSE. Probabile che i dati ci siano, ma io non li conosco.

    Il mio convincimento generale rimane quello che per migliorare il livello generale di qualità della scuola bisognerebbe fare un riforma che seriamente premi il merito, a tutti i livelli.

    Ma ti pare normale che una scuola superiore venga finanziata in base al numero di iscritti? Sai cosa significa? che prima degli scrutini i presidi mandano messaggi piu’ o meno palesi agli insegnanti in cui viene chiesto loro di non bocciare nessuno.
    Chi si iscriverebbe ad un istituto in cui si boccia??

    Perché invece non finanziare le scuole anche in base al merito?
    Test per alunni ed insegnanti da fare tutti gli anni. Alle scuole più virtuose maggiori fondi.

    Eliminare le spese inutili (bidelli compresi).
    Aumentare i salari degli insegnanti (stabilendo anche differenze nei compensi a seconda del merito).

    Vedresti come la scuola andrebbe meglio.

  10. 437
    ink scrive:

    Ferdy,
    ricordo vagamente che quando Gelmini abbia iniziato a smantellare la scvola col docente prevalente, veniva accusata che minava proprio la svola elementare, l’unica pecora bianca d’eccellenza in Italia su scala europea.

    Dopo qualche tempo mi e giunto che non esistevano le statistiche per le elementari – e che la valutazione si basava semplicemente su soldi spesi.
    E che li si, che Italia eccelleva.

    Ma non so, forse l’ho letto sul blog di Isreal. Probabile.

  11. 436
    Ferdydurke scrive:

    Pico ti ringrazio

    ti consiglio nel frattempo di guardarti anche l’approfondimento statistico dei test PISA. Molto interessanti sono i dati disaggregati per quanto riguarda l’Italia. Devo lamentare che non c’è’ una uniformità di risultati se consideri questi relativamente alle varie regioni italiane.

    http://www.pisa.oecd.org/dataoecd/30/18/39703566.pdf

  12. 435
    picodepaperis scrive:

    Ferdy non ho a portata di tastiera le statistiche (non conoscevo i test PISA, ho dato uno sguardo veloce solo adesso); potrò comunque, fornirteli fra giorni, dopo aver rovistato nei miei archivi.

    Tanto per parlare di preparazione degli insegnanti:
    I programmi ministeriali (ambito logico-matematico) per le scuole primarie prevedono l’insegnamento delle numerazioni a base due (1,0)
    oltre che quella a base 10 (quella naturale che si insegna da sempre).

    Prova a chiedere a qualche maestro/a se rispetta tale programma.
    Sicuramente ti guarderà come se fossi un marziano.

    Mi fermo qui.

  13. 434
    Ferdydurke scrive:

    picodepaperis

    Ho solo scritto che non conosco i dati relativi alle scuole elementari e non so se ci siano test simili a quelli PISA.
    Capisco che tu abbia una esperienza personale con bambini di scuole elementari, ma se si tratta solo di questo non e’ facile per te comparare la loro preparazione con quella di altri bambini in altri Paesi.

    Ma in generale potrei concordare con te sul livello basso di preparazione dei bambini.

    Sulle cause potremmo aprire un intero capitolo.
    Mi piacerebbe che i test fossero fatti anche agli insegnanti. A quelli meritevoli (preparati) adeguerei lo stipendio agli standard di Inghilterra, Francia e Germania. Un insegnante sottopagato e’ anche poco motivato e, in questa società, direi anche poco rispettato.

  14. 433
    picodepaperis scrive:

    Ferdydurke 432

    Ferdy non è per smentirti.
    Parlo per esperienza personale.

    Prova a porre a 5 ragazzi di quarta elementare la seguente domanda:

    Quale fra 3,15 e 3,2 è più grande ?
    Poi la statistica la farai date.

    A proposito di bidelli
    Quando alla bidella chiedevo un po’ di gesso perchè in classe era finito mi guardava di brutto perchè doveva alzarsi dala comoda sedia dove stava seduta.

  15. 432
    Ferdydurke scrive:

    431

    Io i dati comparativi per le scuole elementari non li conosco, ma penso che tu quando dici che i nostri studenti sono i più ciucci, ti riferisca ai test P.I.S.A. (Programme for International Student Assessment) che intanto vengono fatti in tutti i Paesi OCSE (nel 2006 erano 57 e nel 2009 sono 66) e non quelli comunitari e poi si riferiscono ai ragazzi di 15 anni.

    http://www.pisa.oecd.org/pages/0,2987,en_32252351_32235731_1_1_1_1_1,00.html

    http://www.invalsi.it/download/pdf/pisa_2003_framework.pdf

  16. 431
    marco scamardella scrive:

    427

    guarda ch non è così

    solo mi limito a dire che gli unici a porsi il problema e a tentare di limitare il numero dei bidelli come degli esuberi di insegnanti sono ultimamente i governi di destra .

    sindacati e sinitra si oppongono , quando l governo promettono regolarizzaioni pr le quali non ci sono esigenze e tanto meno soldi

    il problema poi è che una volta i bidelli pulivano le scuole , quindi pure se assunti dai governi democristini e con lo zampino dei sindacati una funzione la svolgevano

  17. 430
    picodepaperis scrive:

    ken 417

    ma per quanto riguarda il “segmento della scuola elementare”, per il quale si impiegano più soldi nell’ambito dell’istruzione del nostro paese, si trova ai vertici di tutte le classifiche internazionali:

    Mai cazzata più grossa !

    Mi dai un riferimento a queste classifiche?

    E’ per questo che i "nostri" ragazzi sono i più ciucci perfino dei greci e dei portoghesi, in ambito comunitario (soprattutto in matematica)?

  18. 429
    Ferdydurke scrive:

    429
    Henriette
    prova a chiedere una qualsiasi cosa ad un bidello (personale non docente, para-docenti, para-c…) e vedrai che la risposta sarà sempre e invariabilmente una sola: "la cosa non e’ di mia competenza").
    Ma certo, per il nostro Ministro Brunetta questi sono tutti di sinistra.
    Ha risposto all’Espresso con dei dati e sta bene. Ma vorrei che dimostrasse anche coi dati che i fannulloni sono di sinistra. Sperando che questa volta non occupi il sito istituzionale (ma forse lui pensa che sia suo) per la riposta. Ancora non ho capito se la cosa si configuri come reato.

    All’estero. Qui si va per categorie semplici cara Henriette. Se raccontassi che sono intervenuto in diretta in uno dei piu famosi TG polacchi per rettificare una notizia falsa su Berlusconi (difendendolo quindi) pochi capirebbero, visto che sono stato etichettato come "di sinistra".

    Lo dicevo prima a Marco che, sebbene sia una persona preparata, mi pare abbia il limite di credere che la verità abbia un solo colore.

  19. 428
    Henriette scrive:

    Ferdy perfavore,non andare a raccontare all’estero che taluni bidelli e altri personaggi depredano la scuola di materiale,telefonate,connessioni internet e chi più ne ha ne metta

  20. 427
    Ferdydurke scrive:

    419

    Una delle poche volte che mi trovo d’accordo con te. Sono anni che dico questa cosa. I bidelli andrebbero del tutto eliminati (non fisicamente ovviamente). Un tipo di lavoro che all’estero non riesco neppure a spiegare. Uno spreco enorme, una vergogna. E poi si risparmia, nella scuola, sulle cose utili.

    I sindacati d’accordo, forse, ma non cercare sempre e soltanto di trovare le colpe nella sinistra. Al governo c’e’ la destra adesso. Questa situazione non si e’ mai cercato di risolverla. La verità, caro Marco, e qui non saremo mai d’accordo, non ha un solo colore. Ma tu continui a pensare che sia sempre dal lato della destra (anzi di Berlusconi).

  21. 426
    italiano scrive:

    .
    .

    .
    .

    LA SINISTRA E’ PASSATA DA CHE GUEVARA ALLA D’ADDARIO.
    .

    "La pochezza morale di certi personaggi credo che giovi a Berlusconi ed al centrodestra":
    è l’attacco ad Annozero del presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri.

    "Annozero – spiega Gasparri in una nota – ha dimostrato come certa gente abbia premeditato un’azione denigratoria e come sia controproducente per la sinistra insistere su certi temi e su certi personaggi. Ha detto bene alla fine della trasmissione la giovane Augusta Montaruli, quando ha affermato che la sinistra è passata da Che Guevara alla D’Addario".

    "Sono queste, infatti, le icone di Santoro e compagni.
    Il conduttore della trasmissione – prosegue Gasparri – si è rivelato ancora una volta il giullare della sinistra.

    Enfatizzando alcune vicende e sfiorando soltanto altri veri scandali, cerca di oscurare le gravi malefatte della sinistra in Puglia in materia di sanità.

    Ma conosciamo bene il caso Tedesco. Sappiamo che D’Alema ha fatto molti incontri e cene con Tarantini e company. Sappiamo che il Pd ed alcune sue correnti hanno voluto portare Tedesco in Senato per evitarne l’arresto.

    Si enfatizzano certi fatti per oscurarne altri.

    Ma noi ci siamo e li ricorderemo.

    E non ci saranno giullari e travagliati giornalisti che impediranno alla verità di emergere.

    Santoro e company riflettano sui sondaggi che ha diffuso Ballarò, che confermano come il centrodestra trionfa e come certi argomenti diventino un boomerang per la sinistra.

    Verrebbe voglia paradossalmente di ringraziare certi giullari stalinisti.
    Ma li lasciamo cuocere nel loro brodo. Loro – è la conclusione sarcastica di Gasparri – pieni di talk show, noi pieni di consensi".

    .

    —————————————————————-

    LA SINISTRA E’ PASSATA DA CHE GUEVARA ALLA D’ADDARIO.

    —————————————————————-

    .

  22. 425
    Luigi scrive:

    GIULIO CESARE scrive:
    2 ottobre, 2009 alle 2:32 pm
    chiedimi se sono felice scrive:
    2 ottobre, 2009 alle 11:34 am Certo che una che ha tutte le tue competenze e va a fare la precaria statale, forse non ha tutte le rotelle al loro posto.
    Ma io mi domando e chiedo, con tutte le tue competenze e la tua alta professionalità perchè non provi a cavartela da sola, magari lavorando in proprio, invece di fare la vittima brunettiana?
    Forse non lo sai, ma tra i compiti del buon Dio non c’è quello di assicurarti un lavoro a vita e… nemmeno tra quelli di Brunetta.
    Giulio Cesare

    Effettivamente ha ragione Cesarone che ha come esempio vivente Silvio uno che per qualche problemuccio finanziario ha fatto il percorso inverso. Da imprenditore a dipendente pubblico. Mentre Brunetta è semrpe stato un dipendete pubblico.

    Non dare retta ad uno come GC dato che è uno 0 – 1 a servizio del potere!

  23. 424
    GIULIO CESARE scrive:

    Ken scrive:
    2 ottobre, 2009 alle 2:34 pm

    Cesarone, che fai cerchi di boicottare la discussione sullo scudo? Paura del mancato paracadute?

    BAMBOLOTTO, guarda che il tema del post sarebbe un altro, tranquillo comunque non mi serve il paracadute io l’ho già usato lo scudo fiscale. :P

    Giulio Cesare

    PS: quando decoiderai di diventare adulto magari comincia ad usare sempre lo stesso nick

  24. 423
    GIULIO CESARE scrive:

    Ho parlato con molti fannulloni di vecchia data ed il concetto “se prima facevo poco perché non mi mettevano nelle condizioni di produrre, ora non faccio più niente” è purtroppo parecchio condiviso.

    Beh, come vedi è ora che Brunetta prenda il coraggio a due mani e cominci a licenziare tutta ‘sta pletora di fannulloni, burocrati spesso e volentieri privi di cervello, voglia di lavorare e capacità di prendere decisioni in proprio.

    FORZA BRUNETTA DATTI DA FARE

    Giulio Cesare

  25. 422
    Ken scrive:

    Cesarone, che fai cerchi di boicottare la discussione sullo scudo? Paura del mancato paracadute?

  26. 421
    GIULIO CESARE scrive:

    chiedimi se sono felice scrive:
    2 ottobre, 2009 alle 11:34 am

    Certo che una che ha tutte le tue competenze e va a fare la precaria statale, forse non ha tutte le rotelle al loro posto.

    Ma io mi domando e chiedo, con tutte le tue competenze e la tua alta professionalità perchè non provi a cavartela da sola, magari lavorando in proprio, invece di fare la vittima brunettiana?

    Forse non lo sai, ma tra i compiti del buon Dio non c’è quello di assicurarti un lavoro a vita e… nemmeno tra quelli di Brunetta.

    Giulio Cesare

  27. 420
    GIULIO CESARE scrive:

    In seguito ad UNO SCOOP DI GADDOSPIA, che vi riportiamo per completezza di informazione, sono venute alla luce queste importantissime informazioni:

    Dossier nr. 17 di Feltri, maledetto manganellatore naninsta, a pag 34, riga 28 c’è scritto:


    "E’ sicuramnente accertato che l’agente segreto BOFFO-GAD travestito da martire islamico della libertà (vedi promo) portasse le mutande bianche, come si addice a tutti i martiri che aspirano alle 70 vergini, quando indomiti vanno a farsi saltare in aria per la libertà"

    REPUBLICHELLA 3000 e tutta la stampa internazionale hanno conseguentemente RIVOLTO 10 DOMANDE AL MARTIRE BOFFOGAD, che però continua a farsene un bOffo.

    1. E’ vero che lei ha le mutande bianche sotto il grembiulone da marocchino?

    2. Perchè dal suo sottoposto Carletto dei Benedettini si è presentato in mutande rosa?

    3. Le sue mutande sono come quelle di SANTA PATRIZIA VERGINE?

    4. Sono mutande firmate o semplici mutande da martire?

    5. Sono a braghetta o tipo perizoma, alla D’Addario per intenderci?

    6. Le mutande sono di sua proprietà o se le è fatte prestare da Sircana?

    7. Lei considera le sue mutande un simbolo rivoluzionario, l’archetipo del suo martirio?

    8. Senza le mutande bianche lei si sentirebbe un martire della libertà o una nullità, sempre della libertà naturalmnente?

    9. Perchè il manganellatore fascista al soldo del nano piduista ha indagato sulle sue mutande? E’ un complotto?

    10 Lei che è specializzato nel rimestare sotto le mutande non crede che Feltri stia facendo gossip sulle sue mutande?

    Il blog tutto che non osa pensare che Boffogad sia un millantatore qualsiasi, ma che è convinto che siamo di fronte ad un martire della libertà chiede al nostro amatissimo Gad di rispondere finalmente alle importantissime 10 domande del più grande quotidiano del mondo.

    Il mondo è in trepida attesa.

    Giulio Cesare

  28. 419
    Ken scrive:

    Mi volevo complimentare con lei, in apertura, per il tornello perché dimostra una grande competenza nell’ambito della gestione delle Risorse Umane. Personalmente mi ricorda l’entrata dell’hard discount sotto casa e credo che non sia casuale: lei ha voluto simbolicamente promuovere, con sublime delicatezza, le pari opportunità di genere nel luogo del lavoro!
    Ma dico io, in quella gagliarda squadraccia di governo non si potevano assoldare dei consulenti che le facessero un piano di riorganizzazione delle strutture produttive della Pubblica Amministrazione? Lei uomo attento alle finanze pubbliche si dichiara giustamente contrario all’utilizzo dei consulenti nel pubblico, ma come per l’amico Gianni de Michelis potrebbe farlo per il bene del paese, per riabilitare mentalmente molti fannulloni che potrebbero diventare felici e addirittura produttivi. Gli strumenti di riabilitazione si chiamano: formazione, manutenzione delle competenze, analisi del clima interno, bilancio di competenze, messa e chiaro e condivisione della mission, lavoro per obiettivi, incentivi e premi di produzione.
    Ha curiosità di sapere perché da un paio di mesi solamente sono una fannullona?
    Perché l’azienda per la quale ho lavorato negli ultimi 10 anni e che si occupava di Sviluppo delle Risorse Umane è entrata in crisi e sta chiudendo. Nessun tipo di accompagnamento ad uscire dalla crisi per una micro impresa.
    Dopo essere passata per svariati colloqui svilenti – che non hanno tenuto conto del fatto che ho gestito
    diversi progetti finanziati dall’Unione Europea, che ho incontrato migliaia di persone nei tavoli di lavoro, che mi sono confrontata con i colleghi dell’Europa a 25 per individuare soluzioni comuni,che ho portato in aula alcune centinaia di persone, “formando” e “manutenendo” le competenze di alti Dirigenti che, come lei sa, con l’andare del tempo hanno difficoltà a rimanere nel mercato del lavoro in tempi di cambiamento – la pubblica amministrazione ha voluto la mia professionalità.
    Ho dato le dimissioni nella azienda nella quale avevo sudato e costruito per 12 anni e sono passata a fare la precaria per la pubblica amministrazione.
    Certo ad esser ricchi di famiglia si stava volentieri a casa a fare “l’elite parassitaria” che contribuiva a far cadere questo “governo democraticamente eletto”, ma l’orrido mutuo di 36 ampi mq pesa sulle mie personalissime spalle.

    Gli sprechi si riducono seriamente aumentando la produttività. La produttività aumenta quando si è parte di un processo condiviso di cui si conosce il percorso. La pubblica amministrazione, le assicuro che da lontano non si percepisce, potrebbe essere un caso di studio su tutto-quello-che-c’è-di-sbagliato in una moderna organizzazione produttiva.
    Nella pubblica amministrazione, per reggere all’urto dell’inconcludenza delle lungaggini burocratiche, più ci si ricorda di lasciare il cervello a casa e più a lungo si resterà integri di testa.
    Quando vedo ologrammi deprivati del valore lavoro davanti al tornello con il badge inserito in attesa di affondarlo allo scoccare dell’ora X in uscita, ho tanta paura di non avere abbastanza le spalle larghe per resistere a questo tipo di moderna alienazione. Potrei chiedere al mio cervello di fuggire.

    PS Ho parlato con molti fannulloni di vecchia data ed il concetto “se prima facevo poco perché non mi mettevano nelle condizioni di produrre, ora non faccio più niente” è purtroppo parecchio condiviso.
    E allora la pubblica amministrazione per governare questi fenomeni di scioperi bianchi sono costrette a chiamare – sfruttandone le (medie) intelligenze per un paio d’anni (questa la durata del mio contratto) – quelli come me per fare quel poco che c’è da fare per mandare avanti la res publica o le tanto vituperate società di consulenza che pur di aggiudicarsi una gara fanno ribassi inquietanti.
    Il lavoro dall’essere umano deve essere percepito come un gioco serissimo

    Lunga riflessione con precisa propositività, originale e efficacemente incisiva:
    Il lavoro dall’essere umano deve essere percepito come un gioco serissimo

  29. 418
    marco scamardella scrive:

    e 100000 fra bidelli e amministrativi, che stanno invecchiando nelle graduatorie.”

    i bide4lli non puliscono più le scuole , servizi fatti da cooperative ed ditte di pulizia .

    cosa fanno ? a cosa servono ?

    quanti sono in tutto ? quanto costano ? cosasucede a riguardo in Francia Germania UK ?

    questo sarebbe un discorso serio .

    naturalmente non appare da nessuna parte , forse perchè non c’è libertà di informazione ……….il sindacato non vuole ……..

  30. 417
    Ken scrive:

    Ho aggiornato il mio blog con un lungo commento all’intervento di sor Brunetta nel comizio di Gubbio.
    Estrapolo una piccola parte:

    Bruneta: “gli stiamo chiudendo il rubinetto dell’ossigeno, semplicemente perché li stiamo facendo morire, gli stiamo togliendo l’acqua su cui hanno finora nuotato, e lo stiamo facendo con il volto dolce di Mara, con l’aria finta ingenua di Maria Stella, gli stiamo facendo un mazzo così.”

    Notare che le virtù sottolineate da sor Brunetta sono il “volto dolce” e “l’aria finta ingenua”. Di cervello, capacità critica, capacità analitica, intelligenza, conoscenza, studio, competenze, nemmeno l’ombra. E ci verrebbe veramente da chiedergli, a questo bravo signore, se è sufficiente avere il volto dolce per poter vestire i panni della ministra, oppure se una persona che ha un volto dolce non può comportarsi in maniera brutale come la ministra ha saputo fare quando ha cassato con un colpo di spugna tutta la problematica di genere dal sito del suo inutile ministero. Probabilmente l’aria di certe Stelle potrebbe anche essere fintamente ingenua, ma di sicuro è realmente da faccia tosta, perché per riuscire a generare tanta sofferenza e tanto scoramento nei docenti, nei bidelli e nel personale tecnico amministrativo ce ne vuole: all’inizio della puntata del programma “Presa Diretta” di Riccardo Iacona dal titolo “La scuola tagliata” si sentono i seguenti dati: “Se il ministro Gelmini taglierà in tre anni 87000 docenti e 44500 fra bidelli e personale tecnico amministrativo, che fine faranno i professori, i maestri e i bidelli precari che il posto lo aspettano da anni? Vi sono tanti precari, 342000 docenti e 100000 fra bidelli e amministrativi, che stanno invecchiando nelle graduatorie.”

    Nel filmato del dottor Iacona vedo i volti desolati e disillusi di alcune persone napoletane (sono di Aversa) che si alzano la mattina per prendere il treno delle 4,20 e recarsi nelle scuole di Roma perché nella loro città non c’è alcuna possibilità di trovare un posto di lavoro, e penso ai volti ben pasciuti, ai culi ipernutriti delle persone che siedono di fronte a Brunetta e applaudono le sue pagliacciate. Anche le persone lavoratrici del video stanno dalla parte di Brunetta e del suo governo? Anche loro apprezzano l’aria finta ingenua della loro ministra? Pensate che l’Italia, dal punto di vista dell’istruzione, è un paesaccio condannato senza speranze, ma per quanto riguarda il “segmento della scuola elementare”, per il quale si impiegano più soldi nell’ambito dell’istruzione del nostro paese, si trova ai vertici di tutte le classifiche internazionali: facciamo un’ottima figura e possiamo guardare negli occhi qualunque paese d’Europa e del mondo senza timori. Ebbene, sora Maria Stella ha deciso di sforbiciare anche lì. Perché fare venire qualche dubbio alle persone convinte che in Italia non ci sia nulla che funziona nell’istruzione?

    Il passo che più mi è piaciuto :
    Notare che le virtù sottolineate da sor Brunetta sono il “volto dolce” e “l’aria finta ingenua”. Di cervello, capacità critica, capacità analitica, intelligenza, conoscenza, studio, competenze, nemmeno l’ombra.

    ciao

  31. 416
    chiedimi se sono felice scrive:

    Caro Ministro Brunetta,
    sono una fannullona … da un paio di mesi.
    Mi volevo complimentare con lei, in apertura, per il tornello perché dimostra una grande competenza nell’ambito della gestione delle Risorse Umane. Personalmente mi ricorda l’entrata dell’hard discount sotto casa e credo che non sia casuale: lei ha voluto simbolicamente promuovere, con sublime delicatezza, le pari opportunità di genere nel luogo del lavoro!
    Ma dico io, in quella gagliarda squadraccia di governo non si potevano assoldare dei consulenti che le facessero un piano di riorganizzazione delle strutture produttive della Pubblica Amministrazione? Lei uomo attento alle finanze pubbliche si dichiara giustamente contrario all’utilizzo dei consulenti nel pubblico, ma come per l’amico Gianni de Michelis potrebbe farlo per il bene del paese, per riabilitare mentalmente molti fannulloni che potrebbero diventare felici e addirittura produttivi. Gli strumenti di riabilitazione si chiamano: formazione, manutenzione delle competenze, analisi del clima interno, bilancio di competenze, messa e chiaro e condivisione della mission, lavoro per obiettivi, incentivi e premi di produzione.
    Ha curiosità di sapere perché da un paio di mesi solamente sono una fannullona?
    Perché l’azienda per la quale ho lavorato negli ultimi 10 anni e che si occupava di Sviluppo delle Risorse Umane è entrata in crisi e sta chiudendo. Nessun tipo di accompagnamento ad uscire dalla crisi per una micro impresa.
    Dopo essere passata per svariati colloqui svilenti – che non hanno tenuto conto del fatto che ho gestito
    diversi progetti finanziati dall’Unione Europea, che ho incontrato migliaia di persone nei tavoli di lavoro, che mi sono confrontata con i colleghi dell’Europa a 25 per individuare soluzioni comuni,che ho portato in aula alcune centinaia di persone, “formando” e “manutenendo” le competenze di alti Dirigenti che, come lei sa, con l’andare del tempo hanno difficoltà a rimanere nel mercato del lavoro in tempi di cambiamento – la pubblica amministrazione ha voluto la mia professionalità.
    Ho dato le dimissioni nella azienda nella quale avevo sudato e costruito per 12 anni e sono passata a fare la precaria per la pubblica amministrazione.
    Certo ad esser ricchi di famiglia si stava volentieri a casa a fare “l’elite parassitaria” che contribuiva a far cadere questo “governo democraticamente eletto”, ma l’orrido mutuo di 36 ampi mq pesa sulle mie personalissime spalle.

    Gli sprechi si riducono seriamente aumentando la produttività. La produttività aumenta quando si è parte di un processo condiviso di cui si conosce il percorso. La pubblica amministrazione, le assicuro che da lontano non si percepisce, potrebbe essere un caso di studio su tutto-quello-che-c’è-di-sbagliato in una moderna organizzazione produttiva.
    Nella pubblica amministrazione, per reggere all’urto dell’inconcludenza delle lungaggini burocratiche, più ci si ricorda di lasciare il cervello a casa e più a lungo si resterà integri di testa.
    Quando vedo ologrammi deprivati del valore lavoro davanti al tornello con il badge inserito in attesa di affondarlo allo scoccare dell’ora X in uscita, ho tanta paura di non avere abbastanza le spalle larghe per resistere a questo tipo di moderna alienazione. Potrei chiedere al mio cervello di fuggire.

    PS Ho parlato con molti fannulloni di vecchia data ed il concetto “se prima facevo poco perché non mi mettevano nelle condizioni di produrre, ora non faccio più niente” è purtroppo parecchio condiviso.
    E allora la pubblica amministrazione per governare questi fenomeni di scioperi bianchi sono costrette a chiamare – sfruttandone le (medie) intelligenze per un paio d’anni (questa la durata del mio contratto) – quelli come me per fare quel poco che c’è da fare per mandare avanti la res publica o le tanto vituperate società di consulenza che pur di aggiudicarsi una gara fanno ribassi inquietanti.
    Il lavoro dall’essere umano deve essere percepito come un gioco serissimo

    Buon lavoro Ministro

  32. 415
    francydafne scrive:

    Ho aggiornato il mio blog con un lungo commento all’intervento di sor Brunetta nel comizio di Gubbio.
    Estrapolo una piccola parte:

    Bruneta: “gli stiamo chiudendo il rubinetto dell’ossigeno, semplicemente perché li stiamo facendo morire, gli stiamo togliendo l’acqua su cui hanno finora nuotato, e lo stiamo facendo con il volto dolce di Mara, con l’aria finta ingenua di Maria Stella, gli stiamo facendo un mazzo così.”

    Notare che le virtù sottolineate da sor Brunetta sono il “volto dolce” e “l’aria finta ingenua”. Di cervello, capacità critica, capacità analitica, intelligenza, conoscenza, studio, competenze, nemmeno l’ombra. E ci verrebbe veramente da chiedergli, a questo bravo signore, se è sufficiente avere il volto dolce per poter vestire i panni della ministra, oppure se una persona che ha un volto dolce non può comportarsi in maniera brutale come la ministra ha saputo fare quando ha cassato con un colpo di spugna tutta la problematica di genere dal sito del suo inutile ministero. Probabilmente l’aria di certe Stelle potrebbe anche essere fintamente ingenua, ma di sicuro è realmente da faccia tosta, perché per riuscire a generare tanta sofferenza e tanto scoramento nei docenti, nei bidelli e nel personale tecnico amministrativo ce ne vuole: all’inizio della puntata del programma “Presa Diretta” di Riccardo Iacona dal titolo “La scuola tagliata” si sentono i seguenti dati: “Se il ministro Gelmini taglierà in tre anni 87000 docenti e 44500 fra bidelli e personale tecnico amministrativo, che fine faranno i professori, i maestri e i bidelli precari che il posto lo aspettano da anni? Vi sono tanti precari, 342000 docenti e 100000 fra bidelli e amministrativi, che stanno invecchiando nelle graduatorie.”

    Nel filmato del dottor Iacona vedo i volti desolati e disillusi di alcune persone napoletane (sono di Aversa) che si alzano la mattina per prendere il treno delle 4,20 e recarsi nelle scuole di Roma perché nella loro città non c’è alcuna possibilità di trovare un posto di lavoro, e penso ai volti ben pasciuti, ai culi ipernutriti delle persone che siedono di fronte a Brunetta e applaudono le sue pagliacciate. Anche le persone lavoratrici del video stanno dalla parte di Brunetta e del suo governo? Anche loro apprezzano l’aria finta ingenua della loro ministra? Pensate che l’Italia, dal punto di vista dell’istruzione, è un paesaccio condannato senza speranze, ma per quanto riguarda il “segmento della scuola elementare”, per il quale si impiegano più soldi nell’ambito dell’istruzione del nostro paese, si trova ai vertici di tutte le classifiche internazionali: facciamo un’ottima figura e possiamo guardare negli occhi qualunque paese d’Europa e del mondo senza timori. Ebbene, sora Maria Stella ha deciso di sforbiciare anche lì. Perché fare venire qualche dubbio alle persone convinte che in Italia non ci sia nulla che funziona nell’istruzione?

  33. 414
    ferdinando scrive:

    E’ Gad una eccezzione?
    Sembra cghe per avere successo in questo Paese occorre essere o mignotte o furbi matricolati, imbroglioni o mafiosi delinquenti, oppure millantare doti di altruismo e giustizia che non si possiedono e per nascondera una smodata avidità di denaro e sete di potere a spese dei gonzi che se la bevono?.
    Siccome per sua ammissione il nostro GAD fa parte del mon do delle persone di successo, si considera egli una eccezione in fatto di moralità trta i suoi simili "persone ricche e di successo"?

  34. 413
    Gummo scrive:

    L’ Italia dei canti popolari nel viaggio di Alan Lomax

    UN VIAGGIO da ricordare, da fissare sulle pagine di un libro e nella memoria di tanti che, come Giovanni Coffarelli continuano a salvare il grande patrimonio della musica popolare. Fu quello compiuto da Alan Lomax, il più importante etnomusiclogoe ricercatore della musica del Novecento, che in quegli anni venne in Italia e che è descritto nel libro "L’ anno più felice della mia vita – Un viaggio in Italia 1945-1955". Alle 19, nel Centro della Paranza di via Auriemma a Somma Vesuviana, Roberto De Simone, Gianni Pizza, Goffredo Plastino e Anna Lomax Wood, ricorderanno quegli anni di ricerca e passione e quel viaggio che, in un pulmino Wokswagen, portò Alan Lomax e Diego Carpitella in giro per l’ Italia, a conoscere e registrare migliaia di cantanti e musicisti che nelle campagne e sul lavoro conservavano memoria di una secolare ed entusiasmante tradizione. Così il "Laboratorio di arti e tradizioni La Paranza" che Giovanni Coffarelli anima e cura con passione inesausta, diventa per un giorno luogo di una grande avventura culturale. Insieme alla figlia Anna, ricorderanno il lavoro di Lomax che negli anni Trenta cominciò a girare il Sud degli States raccogliendo un enorme patrimonio di incisioni, facendo conoscere agli americani la musica della loro storia meno nota che ispirerà le generazioni di rottura della seconda metà del Novecento. Sospettato di compiere "attività antiamericane" Lomax si spostò a Londra dove continuò il suo lavoro sulla musica popolare in Europa, e poi in Spagna e in Italia. E da noi mise insieme un’ esperienza ricchissima che testimoniò come quello italiano fosse il più importante patrimonio di musica popolare d’ Europa. «Nel 1975 incontrai Alan Lomax allo Smithsonian Institution’ s Festival of American Folk life, e Alan raccomandò più volte di essere attento ai giovani entrando nelle scuole per insegnare il valore della tradizione», dice Giovanni Coffarelli, ricercatore, decano maestro di "tammorra", e direttore dell’ associazione La Paranza, «negli ultimi anni di vita chiedeva sempre notizie di Somma Vesuviana e sono lieto che la nostra città lo ricordi presentando questo suo libro». Nell’ incontro, coordinato da Ciro Raia e presieduto da Raffaele Allocca, sono previsti interventi musicali "in omaggio ad Alan Lomax" di musicisti popolari di Somma Vesuviana, Montemarano e Lecce.

    GIULIO BAFFI

    I n f o
    coffarelli.giovanni@libero. it

  35. 412
    Gummo scrive:

    404
    grazie Ilja, ascolterò volentieri RR, ma ho come l’impressione che le poche cose dette da Caselli siano vere a fronte di una situazione drammatica e rallentate dalla burocrazia e dalla complicità del legislatore (e dal ministro della giustizia, che invece si chiama fuori scaricando il barile)

  36. 411
    ink scrive:

    #411 – rettifico: diversi sono ancora disponibili su CD :)

  37. 410
    ink scrive:

    Grazie heiner!
    Mi stuzzica! – magari mi faro pure un account iTunes…
    Intanto bookmark

  38. 409
    heiner scrive:

    caro ilja e cara giada, a proposito di musica popolare volevo limitarmi a segnalare la raccolta di cd dalle registrazioni di lomax, italian treasury.
    qui siamo sul ‘duro e puro’, ovviamente, sulla filologia spinta. per uno studio direi di partire da qui – se interessa il piacere, soprattutto per i figli, forse invece è meglio evitare….
    http://www.rounder.com/series/lomax_alan/italian.html

    salutoni rapidi, alla prossima!!

  39. 408
    Ken scrive:

    OT tag
    Il Ministro Prestigiacomo tramite una carta di credito del ministero avrebbe comprato articoli di moda e di pelletteria. Gli inquirenti, sull’oggetto della vicenda sono molto cauti. "È una storia tutta da verificare. L’iscrizione è un atto dovuto"

  40. 407
    Giada scrive:

    no.. la Loriana Lana anche su blob, che cosa tremenda.

  41. 406
    Giada scrive:

    Lettera di Cicchitto ai vertici Rai: "E’ faziosa, intervenga il Cda"

    ecco, praticamente per i motivi opposti, preferivo Minoli.
    Il tg della Berlinguer non mi sembrava diverso da un tg1 medio.
    A parità di competenze professionali, Minoli mostra una sensibilità particolare come autore e direttore editoriale di RaiEdu, a parte l’esperienza in sè come direttore e autore.

  42. 405
    Giancarlo.Antinori scrive:

    Scusate l’ intromissione , ma volevo condividere con voi la tristezza ed un po’ il senso di invidia (repressa subito, eh ) che ho provato guardando su Sky le cerimonie per i 60 anni della Cina.
    Lasciamo perdere per un momento le ovvie critiche sul revanchismo ed il nazionalismo "imperiale" che si accompagna sempre a manifestazioni del genere, ed anche il giudizio sull’ organizzazione dello stato e del partito in Cina …liberta’, diritti umani etc. etc. etc.
    Ma e’ triste egualmente pensare a come andremo noi a festeggiare i 150 anni dell’ Italia . E’ mai possibile che in una nazione evoluta e disincantata come l’ Italia non ci sia un giusto mezzo tra Piazza Tien an Men o Piazza Venezia e la vergogna di aver avuto un Garibaldi ? ?

    Mi piacerebbe che GAD facesse una trasmissione su questo argomento, farebbe tra l’ altro risaltare un’ altra delle tante contraddizioni di questa maggioranza, tra i valori declamati e quelli praticati.

  43. 404
    ink scrive:

    #374 –

    avete sentito Caselli da Floris?

    Caselli sara una persona per bene, ma ha parlato poco e magari e meglio vedere le cose anche da un punto di vista diverso.

    Ieri sera RR ha dedicato all’argomento un altro paio d’ore. Da sentire.

  44. 403
    Giada scrive:

    ot
    preferivo Minoli

  45. 402
    Uno Nessuno...centomila scrive:

    Ragazzi mi ritiro a mangiare
    buon appetito a chi sta per cenare!

    ciao Mission, sempre in gamba!

  46. 401
    Mission from Mars scrive:

    A questo punto secondo me servirebbe che qualche trasmissione in prima serata faccia vedere una carrellata di giornali di destra europei, tanto sennò gli italiani continuano a votare come votano, il Paese ormai non ragiona più e l’opinione pubblica è annichilita dalla propaganda e non sa più se sono vere le cose mirabolanti che dice Berlusconi del governo oppure le critiche di chi cerca di opporsi.

    Sulla stampa europea di destra c’è un diluvio, Berlusconi prima è stato trattato come un pagliaccio, ora cominciano a considerarlo un dittatore di uno stato post-sovietico.

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