C’è bisogno di gente come Ilaria e trasmissioni come Exit!
Apprezzo i contenuti della trasmissione e il modo con cui viene condotto.
Insieme a Report e L’Infedele, le uniche trasmissioni televisive che ancora riesco a vedere in TV.
Al di là dei commenti sull’aspetto estetico di Ghedini, con il suo personaggio si comprende come il successo nella professione forense non sia necessariamente legato a grandi capacità e conoscenze di diritto.
Se si ripercorre il curriculum delle leggi da questi ispirate (e ispirate da Pecorella) si vedrà che molte di esse sono state inefficaci per lo scopo che si proponevano ed al massimo hanno ottenuto dilazioni che hanno poi condotto alla prescrizione.
Anche le argomentazioni sostenute dinanzi alla Corte Costituzionale sia da lui che da Pecorella non mi sono sembrate particolarmente fondate sotto il profilo giuridico (parevano piuttosto un messaggio all’elettorato) e erratissime sotto il profilo tattico dato che hanno in una certa misura "obbligato" la Corte ad abrogare la Alfano, poichè diversamente poteva parere che la Corte Costituzionele sposasse tesi "golpiste" tipo quella del primus super pares.
Mi pare che molte delle tesi di eccezioni che nei processi di b. che hanno obbligato i magistrati a defatiganti discussioni e a tre gradi di giudizio fossero davvero di evidente infondatezza, e che abbiano avuto una simile risonanza solo perchè c’era quel determinato imputato sostenuto da un imponente spiegamento di media.
Sarei anch’io un principe del foro che fattura un milioneduecentosessanta euri, con quegli aiuti!!
Sabato 4 settembre, al Teatro La Fenice di Venezia, parteciperò con il mio libro “Scintille” alla serata in cui verrà designato, fra i cinque finalisti, il vincitore del Premio lettarario Campiello. Concorrono insieme a me: Gianrico Carofiglio (”Le perfezioni provvisorie”); Michela Murgia (”Accabadora”); Laura Pariani (”Milano è una selva oscura”); e Antonio Pennacchi (”Canale Mussolini”). [...]
9 ottobre, 2009 alle 12:30 pm
C’è bisogno di gente come Ilaria e trasmissioni come Exit!
Apprezzo i contenuti della trasmissione e il modo con cui viene condotto.
Insieme a Report e L’Infedele, le uniche trasmissioni televisive che ancora riesco a vedere in TV.
9 ottobre, 2009 alle 10:53 am
Al di là dei commenti sull’aspetto estetico di Ghedini, con il suo personaggio si comprende come il successo nella professione forense non sia necessariamente legato a grandi capacità e conoscenze di diritto.
Se si ripercorre il curriculum delle leggi da questi ispirate (e ispirate da Pecorella) si vedrà che molte di esse sono state inefficaci per lo scopo che si proponevano ed al massimo hanno ottenuto dilazioni che hanno poi condotto alla prescrizione.
Anche le argomentazioni sostenute dinanzi alla Corte Costituzionale sia da lui che da Pecorella non mi sono sembrate particolarmente fondate sotto il profilo giuridico (parevano piuttosto un messaggio all’elettorato) e erratissime sotto il profilo tattico dato che hanno in una certa misura "obbligato" la Corte ad abrogare la Alfano, poichè diversamente poteva parere che la Corte Costituzionele sposasse tesi "golpiste" tipo quella del primus super pares.
Mi pare che molte delle tesi di eccezioni che nei processi di b. che hanno obbligato i magistrati a defatiganti discussioni e a tre gradi di giudizio fossero davvero di evidente infondatezza, e che abbiano avuto una simile risonanza solo perchè c’era quel determinato imputato sostenuto da un imponente spiegamento di media.
Sarei anch’io un principe del foro che fattura un milioneduecentosessanta euri, con quegli aiuti!!
9 ottobre, 2009 alle 10:07 am
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Per finire:
"Troppa grazia Sant’Antonio"
Scusate, volevo dire:
"Troppo incenso per Gad"
Gad perchè non hai mai parlato di
Lisbona,
Arctic Sea,
Traffico di organi,
….
Coraggio!
9 ottobre, 2009 alle 10:03 am
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Vero 47
Io pensavo si fosse laureato a Palermo o a Corleone ma mi diceva Serenella che si è laureato a Ferrara perchè l’hanno mandato via(?) da Padova.
Una cosa è certa:
Madre natura è stata matrigna con Ghedini!