Cara Costanza Caracciolo e cara Federica Nargi,
se fossi un battutista come il vostro datore di lavoro Antonio Ricci me la caverei esultando: dopo 21 anni di silenzio (telepromozioni a parte) c’è voluta la denuncia dell’Infedele per dare finalmente la parola alle Veline! Ma non sarei sincero. Il vostro videomessaggio ammiccante, con le solite finte risate in sottofondo, mi ha messo tristezza.
Certo, siete ragazze deliziose, come mi ha detto con un sorriso mia moglie Umberta. Ma temo abbia ragione l’amica che mi ha scritto per sms: “Ragazzine imboccate con le parole del padrone, schiave radiose”.
Vi hanno registrate, per precauzione, come inserto separato. Evitandovi, se non altro, di parlare sul tavolo che da anni calcate in veste di taciturni soprammobili. Facciamo pure finta che fosse vostro il testo che leggevate sul gobbo, e nel quale vi siete definite come donne del varietà che fanno la parodia del giornalismo. Il vostro datore di lavoro, Antonio Ricci, prospera da un quarto di secolo su questa ambiguità: si compiace quando lo incensano, e lo premiano, come autore di giornalismo controcorrente, alternativo, nemico del potere; per trincerarsi lesto dietro il paravento della satira e del varietà quando dovrebbe giustificare l’uso furbesco e degradante che fa di voi. Così Antonio Ricci, formidabile ideologo e finanziatore del berlusconismo, perpetua la versione televisiva dell’Italietta misogina e guardona in cui la donna deve apparire oca e sottomessa per la gioia dei potenti e delle masse. Accampa la scusa di fare il verso al giornalismo che strumentalizza il corpo della donna per vendere di più ma, lungi dal criticarlo, lo adopera a più non posso per confezionare i programmi più visti della tv italiana.
Noi non facciamo spogliarelli, dite. E’ vero: per selezionarvi tra migliaia di aspiranti Veline, il vostro datore di lavoro richiede che vi presentiate davanti alle telecamere, in prima serata, già spogliate. Altrimenti come farebbe a scegliervi? Poi naturalmente Antonio Ricci è il primo a ironizzare sul paese in cui la massima aspirazione delle giovani donne è diventare Velina. Ma che bravo rivoluzionario!
Vi auguro tanta felicità,
Gad Lerner





13 ottobre, 2009 alle 5:15 pm
Leggi solo Feltri???
13 ottobre, 2009 alle 5:09 pm
Naturalmente per Gad le gnocce scosciate sulle copertine de l’Espresso immagino siano una normale forma di promozione pubblicitaria e non il bieco maschilismo sviovinista e fallocrate che denuncia sulle reti Mediaset….
13 ottobre, 2009 alle 5:08 pm
per 838.Ricordo quando ti occupavi di referendum e non di patetici tentativi stizziti di attaccare Gad e tutti coloro che liberamente,per ora,possono ancora esprimere paura o disprezzo per le uscite del tuo Idolo.Stai calmo,avete una maggioranza di 100 deputati.Calmi,state calmi.Ma cosa è che vi rode a voi berlusconidi?Perchè siete cosi’agitati ed irascibili?Perchè?Ma voi ed il Vstro Idolo temete qualcosa?Che cosa?Mah!
13 ottobre, 2009 alle 4:38 pm
per Ivan 834: nella vita comunque ci si schiera, io sto con Obama perché condivido il suo programma e le sue speranze. Io sostengo un giornale che mette in guardia contro i rischi di una deriva autoritaria e mi indigno se il dittatorello oggetto delle sue critiche vorrebbe spegnerne la voce. Se Murdoch si scaglia contro Obama perché vuole difendere gli interessi economici di chi si sente danneggiato dalla sua riforma sanitaria, che è sacrosanta, io sto con Obama. Qualche volta una casacca dobbiamo indossarla senza vergognarci, non possiamo sempre dire che siccome è notte tutte le vacche sono nere.
13 ottobre, 2009 alle 4:01 pm
Meno male che Gad c’è! Altrimenti quando vengo in Italia sarei costretta a guardare solo la BBC.
Grazie Gad
13 ottobre, 2009 alle 3:59 pm
Grazie Gad (mi permetto di chiamarla per nome, visto che la "conosco" ormai da anni). Da donna non posso far altro che apprezzare. E complimenti per l’intelligenza e la cultura che da sempre la contraddistingue.
Vada avanti così, sono certa di non essere l’unica donna itaiana stufa (se non disgustata) di questa caduta libera del genere femminile verso un passato maschilista che le nostre madri negli anni ‘70 avevano combattuto ed in parte sconfitto.
Raffaella.
13 ottobre, 2009 alle 3:52 pm
Gad, questa deve vederla assolutamente. Piersilvio Berlusconi al "Drive In" di Antonio Ricci, c’è già tutta la "carne al fuoco" della sua polemica sulla stretta parentela tra i due personaggi. Dura appena un minuto, ne vale la pena: http://www.youtube.com/watch?v=GnF3psLAeMA
13 ottobre, 2009 alle 3:35 pm
Che boomerang utilizzerà la Ciuffini?
13 ottobre, 2009 alle 3:33 pm
Sig.Lerner,
credo che stasera Ricci utilizzera’ mezzo programma per attaccarla dopo le sue dichiarazioni di ieri sera sul velinismo e su chi è il vero inventore del berlusconismo.
Da anni mi rendo conto che Ricci usa l’arma della demonizzazione di chi osa criticare la trasmissione o i suoi protagonisti ma di questo non parla mai nessuno.
Cmq complimenti per ieri sera!
13 ottobre, 2009 alle 2:47 pm
Risposta a Ivan (833): se Obama querelerà Fox Television e/o chiederà agli imprenditori di non fare pubblicità su quella rete, bisognerà protestare nè più nè meno che con Berlusconi
13 ottobre, 2009 alle 2:24 pm
io non ho mai votato PCI o DS, ho letto giovanissima Il dottor Zivago e Una giornata di Ivan Denissovic, questo non significa che non mi possa essere consentito di provare un sincero orrore per B., per la sua visione del mondo e la sua ideologia, per la sua oratoria e la sua retorica, per le sue terribili barzellette da cumenda in vacanza ad Alassio, per il suo abbigliamento (il doppiopetto e quella tremenda camicia nera che ogni tanto tira fuori dall’armadio per darsi una certa aria), per le sue televisioni, per il modo in cui tratta le donne, o veline o carampane perse nelle scalmane della menopausa, per i criteri con cui avrebbe voluto selezionarle per il parlamento europeo, per il suo disprezzo per la cultura (basti pensare che alle escort cresciute a pane e tv mediaset non fa vedere Wilder o Allen o Truffaut, ma dvd che lo immortalano mentre tiene i suoi imperdibili discorsi), perché credendo di rassicurami dice:ghe pensi mi, e io penso alle nuove colate di cemento, allo stravolgimento della costituzione, a nuovi deretani femminili dondolanti accanto a prosciutti, a nuove canzuncelle meno male che silvio c’è…..Posso sentirmi male anche se sono sempre stata sinceramenta anticomunista?
13 ottobre, 2009 alle 1:56 pm
13 ottobre, 2009 alle 1:49 pm
Dunque, per le (831) e (832) avremmo il seguente sistema:
Gad : giornalismo = Franceschini: intelligenza (1)
Ivan : spirito di patate = x : Y (2)
Nella (2) ci son troppe incognite, l’unica possibilità è che si usi uno dei termini della (1).
Così:
Ivan : spirito di patate = Gad : x (3)
Ivan : spirito di patate = x : Gad (4)
Ivan : spirito di patate = Franceschini : x (5)
Ivan : spirito di patate = x : Franceschini (6)
Ivan : spirito di patate = giornalismo : x (7)
Ivan : spirito di patate = x : giornalismo (8)
Ivan : spirito di patate = intelligenza : x (9)
Ivan : spirito di patate = x : intelligenza (10)
(11) Con la (3) avremo che un certa entità (x) sarebbe pari al prodotto di "Gad" per lo "spirito di patate" diviso "Ivan".
(12) Con la (4) avremo che un certa entità (x) sarebbe pari al prodotto di "Gad" per "Ivan" diviso lo "spirito di patate"
Chiaramente la (11) e la (12) sono contraddittorie, circostanza che rende il sistema completamente falso.
ecc.
Tempo perso cercare di trovare una logica nel blog, lo sospettavo ma ora ne ho la conferma.
13 ottobre, 2009 alle 1:47 pm
Per Silvana che vive all’ersero da 20 anni. Vive per caso alle Galapagos?
13 ottobre, 2009 alle 1:43 pm
Contenta di non aver ricevuto risposta alcuna…ma evidentemente io non faccio audience…ma quanto mi fa incazzare tutto questo!!!!
13 ottobre, 2009 alle 1:43 pm
ruggero 830 ha il vizio del padrone:definire comunista chi critica il capo dell’azienda Italia! chi non ama le barzellette di b. è comunista, chi non condivide l’estetica di b. è comunista,chi non si veste come i tronisti è comunista, chi non va in vacanza in costa Smeralda è comunista, chi non si trapianta i capelli è comunista, chi non si rifa le zizze è comunista, chi non si spara mezzo chilo di botulino in faccia è comunista ecc., per Berlusconi forse è comunista anche Benedetto XVI, essendo un bel vecchietto con i capelli candidi, che non si è ancora fatto distendere le rughe, non va a ballare al billionaire, non riceve escort…..
13 ottobre, 2009 alle 1:42 pm
A me sembra che certo femminismo a orologeria sia quantomeno sospetto.
La battuta su Rosi Bindi più bella che intelligente si trova ne "Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano" di Gino e Michele…
13 ottobre, 2009 alle 1:40 pm
Caro Lerner, Cambiando discorso,mi farebbe un commento su Obama che ha dichiarato apertamente guerra alla tv di Murdoch rea di attaccarlo
continuamente. La ringrazio.
13 ottobre, 2009 alle 1:19 pm
E lei allo spirito di patata, Ivan (831)
13 ottobre, 2009 alle 1:13 pm
Gad Lerner sta al giornalismo come Franceschini sta all’intelligenza
13 ottobre, 2009 alle 1:09 pm
Gaff Lerner sta al giornalismo com Franceschini stà alla simpatia
13 ottobre, 2009 alle 12:47 pm
che branco di stupidi comunisti retrogradi,
mi fate schifo
13 ottobre, 2009 alle 12:37 pm
ma il problema quindi quale sarebbe, basta veline in tv cosi’ di colpo le donne si sentirebbero valorizzate ? ma chi le obbliga a presentarsi ai provini, chi le obbliga a far questa tv … Non sara’ che le scorciatoie e le comodita’ e la bella vita gratuita sono cose che piacciono anche a loro ? Ricci si ciba e ci ciba delle miserie del genere umano questo si , ma la sua colpa finisce li … la miseria umana invece e’ affar di tutti , in primis di chi ne vuol far parte : ma siamo comunque nella liberta’ di scelta , che diventa espressione della nostra cultura e dei nostri ideali… se tante ragazze partecipano a questo gioco evidentemente il loro obiettivo e’ far quello , e cosi’ sia
13 ottobre, 2009 alle 11:17 am
Vivo all’estero da venti anni e mi chiedo come sia possibile che in Italia ci siano persone che giustificano un lavoro tanto degradante. Mi sembra impossibile e mi chiedo: ma in Italia la gente si rende conto che queste cose non succedono da nessun’altra parte del mondo ‘civile’?
13 ottobre, 2009 alle 10:46 am
Ho appena letto su teleipnosi.blogosfere.it una satira su un incredibile articolo del Giornale contro Gad e la polemica sulle veline. Ve la consiglio, è davvero divertente : Le donne nude in tv, la femmina preda e l’uomo cacciatore: l’educazione sentimentale secondo il Giornale (tradotta per voi)
13 ottobre, 2009 alle 10:42 am
Sai Lìnda, la Carlucci è stata condannata dopo la denuncia della sua portaborse. Cara Gabriella pagare i contributi ai propri collaboratori è anche una questione d’onesta
http://www.youtube.com/watch?v=b50SOxDmjnM
ciao Lìnda (il gravatar Panda è più penetrante)
13 ottobre, 2009 alle 10:42 am
Dimenticavo.
Tristezza è lo stesso sentimento che ho provato, da donna, nell’ascoltare e vedere queste due giovanissime leggere sul gobbo il testo scritto da altri ed attribuito loro come un sentire personale. E’ un ulteriore e, ancora più grave, svilimento, aggressione, offesa nei confronti delle donne, trattate come esseri decerebrati dotati solo di un bel viso e di un corpo attraente e di null’altro.
Ancora grazie Gad.
13 ottobre, 2009 alle 10:36 am
Sì, questi disgustosi scontri con persone di parte e prezzolate come la Lucia Annunziata che ha osato contraddire San Santoro (bene ha fatto a cacciarla). E come quel losco individuo di De Bortoli, noto mafioso , che ha osato dire a Gad che sono un esercito che fa una guerra, queste cose danno davvero un senso di "ulteriore fastidio".
g
13 ottobre, 2009 alle 10:35 am
Graziadio Isaia Ascoli 817
ti ringrazio tantissimo per averlo segnalato.
Lo avevo già fatto io su questo blog tanto tempo fa (non rivolto a Gad ma in generale). Purtroppo questo uso si sta diffondendo sempre più anche sulla carta stampata.
Ritengo sia un modo di dire lombardo (milanese) e davvero non capisco come si possa utilizzare questa espressione anche quando si scrive.
Grazie ancora
13 ottobre, 2009 alle 10:32 am
Dott Gad,
la mia e mail sarà stringatissima.
La ringrazio per il lavoro, culturalmente onesto, serio e rispettoso che fa.
Ne abbiamo bisogno come il pane di programmi come l’Infedele, Presa Diretta, Report e non ultimo Annozero anche se a volte può disturbare per gli scontri che avvengono e che nulla danno al telespettatore se non un ulteriore senso di fastidio.
Buon lavoro
13 ottobre, 2009 alle 10:29 am
Salve
Ma quante chiacchiere per riempire pagine virtuali
ma tutti voi aspirate a diventare scrittori
Noi italiani non siamo stupidi come certi individui circensi
della destra vogliono credere,e parlo dell’astuto nano malefico di nome silvio e la sua combriccola di guazzabuglisti tipo la d’urso,la perego e affini con tutto il carro di buoi e pecoroni
medidate gente possiamo cambiare le cose solamente alzando la voce insieme e isolando i cattivi e guerrafondai di turno stile berlusconi,magari isolandoli su di un’isola sperduta insieme a chi commette infamie sulla pelle del prossimo.
Ricci e e’ solo uno degli innumerevoli faccie dell’ipocrisia italiana che se ne frega perche si e’ fatto i soldi all’estero e adesso spadroneggia ridendo col suo perbenismo e deturpando ogni tabu’ eccedendo su quello che e’ un format il corpo femminile,bandito al disprezzo,come dire ironizzare su di una donna che si prostituisce allo schermo per un millino di euri.
ma dove siamo arrivati,a pensare che poi ricci le passa a berlusconi per farle diventare star dopo una nottata di orgie beffarde oltre lo stile delle fantasie di molti italiani mangerecci e impotenti al corpo di una donna.
e tu’ che ti senti velina a quanto lo dai il tuo corpo?
Svegliatevi,Rovesciamo tutto
via loro con baracconi e burattini
riprendiamoci la dignita’,la serieta’,il piacere nel lavorare sereni senza pensare al datore di lavoro che conteggia ogni giorno chi licenziare,riprendiamoci la pace le passeggiate senza doverci imbattere in milioni di persone che occupano la nostra citta’ senza che nessuno goda del piacere della tranquillita’,riprendiamoci la serenita’ di dare ai nostri figli una vita vivibile e senza maniaci per le strade(li mettiamo tutti insieme al premier,lui li ha voluiti….).
ripuliamoci totalmente dalla droga che si infonde nell’aria grazie a dei politicanti egoisti..
una buona vita a tutti(anche a chi non se lo meriterebbe)
Franco Bisato
franco_bisato@safe-mail.net
13 ottobre, 2009 alle 9:46 am
Vespa.. Bruno Vespa?
Non mi risulta che sia mai stato allontanato dalla Rai, o che possa essere accostato a Luttazzi. Si lamentò che prendeva centinaia di milioni l’anno senza andare in video, per un breve periodo, che fu poi premiato con il salotto di RaiUno e altre trasmissioni.
Santoro è ancora sull’orlo del baratro, Luttazzi idem, Biagi sappiamo dov’e’ (i migliori…) , e difendiamo anche Vespa allora ok…
Ma considerarlo un epurato, o un censurato, è dura.
Luca Schiavoni
13 ottobre, 2009 alle 9:41 am
Luca, però, se si volesse esere imparziali, andavano difesi anche Antonio Socci e Vespa…. cosa che non è successa. A me sembra che ogni parte difenda i suoi e attacchi i nemici… cosa che, tutto sommato, ha una sua logica, pur perniciosa a tutti noi che non siamo nè di uno ne dell’altro.
giancarlo
13 ottobre, 2009 alle 9:36 am
Sempre interessanti gli spunti, grazie!
Velinismo? Forse Ricci all’inizio lo faceva con la consueta ironia, ma un’ironia ripetuta diventa fastidiosamente vuota e noiosa, come l’uso delle veline e quindi restano le forme.
Ricci è un genio, ma Paganini di solito non ripete.
Un appunto sulla trasmissione di ieri
L’editto Bulgaro fece eliminare TRE giornalisti: Biagi, Santoro e Luttazzi.
Scalfari, poco informato, si riferì ad "uno che faceva il comico". Forse perchè Luttazzi non gode di molta simpatia.
Ma Daniele Luttazzi è giornalista, scrittore, e fine umorista (non per tutti), ma per amor di cronaca e tra giornalisti beh.. mi aspettavo che qualcuno lo "difendesse". Santoro e Biagi meritano, e lui no? Giornalisti di serie B?
Non "era un comico", e’ un giornalista che fu cacciato dalla Rai per anni, per un intervista a Travaglio. Onore anche a lui!
Luca Schiavoni
13 ottobre, 2009 alle 9:01 am
Buongiorno sono Federica, visto ceh si prende la briga, il tempo, il fastidio, di rispondere anceh alle veline, a Brunetta su vanity, le spiacerebbe rispondere anche ad una comune mortale come me?
Questa è la mia storia, raccontata senza troppi filtri nella lettera che segue:
Mi permetto di scriverLe con la speranza di potermi finalmente sentire soddisfatta..invece che continuare a vivere di perplessità.
Le racconterò brevemente il perchè di questa perplessità…
Come si legge nel mio curriculum, ho passato gli ultimi anni a formarmi, grazie all’immenso sacrificio della mia famiglia, ho una laurea, un master, a Dicembre 2009 termino il dottorato di ricerca, ho collaborato con l’amministrazione penitenziaria, con l’unicef, con gli uffici regionali scolastici, ho sempre studiato e fatto ricerca nell’ambito del disagio per lo più minorile ma strettamente congiunto con quello degli adulti e della famiglia (argomento trattato anche in una pubblicazione), tutto più per gloria, passione e curriculum che non per soldi.
Poi un giorno, ho conosciuto l’uomo che amo, pugliese io, brianzolo
lui, da novembre viviamo insieme vicino Monza (proprio a Vedano al Lambro), è un amore grande, e non ho avuto paura di trasferirmi dalla sera alla mattina per viverlo, convinta che un lavoretto dopo tanti studi avrei potuto trovarlo, qui l’amara sorpresa: ci saranno in giro almeno 1000 copie del mio cv, nei più disparati contesti e nelle più disparate formule contrattuali…niente!! O le risposte non arrivano, o quando arrivano portano scritto "il suo curriculum è troppo elevato"…non ho perso la speranza, ho sorriso e continuo a cercare….
Il mio compagno è impiegato presso l’ospedale di Monza, è un impiegato
informatico, i famosi 1200,00 € al mese.
La mia famiglia non può aiutarmi, perchè mia madre ha visto anche lei
negarsi i suoi diritti, quando per creare più posti di lavoro vide
trasformarsi il suo tanto desiderato posto a tempo indeterminato in
PART TIME, concorso che aveva vinto bandito a livello nazionale dal
Ministero della Giustizia, vani negli anni i tentativi di
ricorso…lei continua a guadagnare 700,00€ al mese!! (n.d.r. Nel frattempo dopo 10 anni a Luglio 2009 è riuscita ad ottenere il passaggio ad un contratto full time).
Mio padre dopo anni di piccola imprenditoria, grazie alla cattiva
gestione del comune di Taranto è affondato insieme ad altre imprese,
insieme alla città….la sua piccola ditta è fallita, ha quasi 60 anni
gli mancavano due anni alla pensione, adesso dopo una vita dedicata al
lavoro, ogni tanto mi chiama e mi chiede come fare a cercare lavoro,
mentre so che è in bilico sul baratro della depressione.
Quindi non sono una bambocciona che si fa mantenere dai genitori,
anzi…spesso ho aiutato io loro…ma riesce almeno Lei a dirmi cosa può fare una persona come me per poter continuare a fare il proprio lavoro guadagnando anche io i tanto deprecati 1.200,00€ al mese?? Vorrei poter continuare ad occuparmi di quello che fino ad ora mi ha fatta sentire viva e non ho grosse pretese economiche e non esiterei a trasferirmi per lavoro!
Avendo già rinunciato a tutto quello che è superfluo nella vita, col mio
compagno arriviamo a malapena a fine mese…crede che io possa avere il diritto almeno di ricevere una sua risposta? o devo continuare a vivere con l’idea che questo paese ha fatto di me, che sarei dovuta essere una brillante trentenne, formata in università italiane da professionisti italiani, una donna senza diritti e che nel 2009, nella società del terzo millennio deve elemosinare la possibilità di mettere a frutto le competenze acquisite con tanto sacrificio???
Inoltre mi preme informarLa, che avendo dovuto veder messi da parte tanti sogni e tante speranze, ho creduto che nessuno avrebbe potuto togliermi il sogno di una desideratissima maternità, seppur in ristrettezze e difficoltà economiche, c’è di buono che sono in attesa di una bambina…ma c’è di male che sono stata sul punto di abortire per problemi economici…tutto questo nel 2009? Non le pare davvero ingiusto?
La prego, una risposta non credo costi poi tanto.
La ringrazio anche solo per avermi ascoltata, o meglio letta.
La saluto caldamente
Federica
Bene questa lettera nell’anno 2009 è arrivata ovunque, tanto per citare qualche esempio: sono stata ricevuta dal Vice Sindaco del Comune dove risiedo, tante belle parole ma nessun aiuto concreto; sono stata ricevuta dal Segretario Provinciale della Cigl di Monza e Brianza, che mi ha detto che "ormai l’Italia va così, che però non bisogna perdere le speranze"; il Comune di Monza non mi ha ricevuta ma mi ha risposto che "avrei dovuto rivolgermi ai Servizi Sociali del mio Comune per farmi aiutare psicologicamente"; il Direttore del giornale Il Cittadino di Monza e Brianza mi ha ricevuta e ha pubblicato la mia lettera in prima pagina sperando di sensibilizzare qualcuno, ma nessuna nuova all’orizzonte; anche il giornale Vanity Fair nella rubrica della Dott.ssa Bernardini mi ha pubblicata, e anche lì dolci e calde parole di conforto.
Io, ora più che mai, non ho più bisogno di conforto, tra un mese nascerà la piccola Mariagrazia e io sono diventata una leonessa, non voglio carezze e comprensione, ma un lavoro che mi permetta di crescerla nei bisogni quotidiani!!!!
Mi creda non ho più voglio di far spallucce…sono arrabbiata, tanto arrabbiata!!!
"E non capisco perchè se fossi stata la escort D’Addario o l’ape regina Sabina Began sarei stata invitata e ascoltata come donna da giornali e TV…e se invece sono semplicemente Federica o la dottoressa Saracino che dir si voglia non mi si fila nessuno…cosa devo dire a mia figlia di andare all’Università o a fare Conoscenze altolocate a cui tenere compagnia???"
13 ottobre, 2009 alle 7:26 am
La questione è solo una purtroppo, in Italia ci sono troppi politici che fanno i comici, e troppi comici che fanno i politica…
13 ottobre, 2009 alle 1:42 am
sottoscrivo ogni singola parola di gad lerner.
lucia da palermo.
13 ottobre, 2009 alle 1:10 am
Chiedo scusa, ma non mi ero avveduto che una lettrice aveva posto prima di me una richiesta simile alla mia. Ad ogni modo: repetita juvant.
Grazie
13 ottobre, 2009 alle 1:07 am
Dott. Lerner, almeno lei che è un giornalista e un uomo di cultura, per favore non strapazzi la lingua italiana seguendo pedissequamente una di quelle mode di sciatteria verbale oggi in voga. Durante la trasmissione di questa sera (12/10) più volte ha detto "settimana scorsa". Le costa troppa fatica pronunciare l’articoletto "la"? Per analogia dovrebbe allora dire anche mese scorso o anno scorso, o no? Per favore, LA prossima settimana, non ripeta più "settimana scorsa", dica correttamente "LA settimana scorsa".
P.S: non parli come quelli che orribilmente usano "piuttosto che" in luogo di "o", "oppure" o come quelli che infarciscono ogni frase con la locuzione "in qualche modo".
Saluti
13 ottobre, 2009 alle 12:55 am
Amici, ribadisco un concetto e vi prego di riflettere molto attentamente, indipendentemente dal vostro credo: Berlusconi ci fa vivere in un quotidiano stato di scontro frontale, avvelena i pozzi e lancia tutti i giorni all’attacco il suo braccio armato Vittorio Feltri perchè è l’unico modo per avere grande consenso. Se facesse una politica "normale" come si fa in tutto il mondo civile,senza insultare (e sperare di essere risposto per le rime) perderebbe moltissimo consenso. Cari amici, quando questo "Signore" non ci sarà più, potremo essere di destra di centro o di sinistra, avere qualsiasi governo ma rispettarci tra noi sicuramente molto di più. Sono felice che i miei ed i vostri figli potranno vivere in questa Italia. Grazie.
Enzo.
13 ottobre, 2009 alle 12:52 am
oggetto:
Commento di giudizio sulla coerenza della Sua Trasmissione su questioni futili.
In questo Suo post, dott. Lerner, Lei trasmette un messaggio di disprezzo per chi "strumentalizza" il corpo della donna; ovvero, per chi se ne serve per "vendere di più" e, così facendo, per vendersi di più quale cavalcabilissimo vettore di vendite – o ascolto – ulteriori di fronte a terzi paganti e in vendita, loro stessi, per mestiere.
Però poi, il 12 ottobre, un po’ per un senso dell’ironia irriverente (forse), un po’ per il senso del "bello talare", ha in Trasmissione riprese di archi plantari, caviglie e colli di piede distesi su tacchi di donne elegantissime, compostissime; il che rende più vigorosa la salacia del modello femminino che lei propone, e contraddittoria la Sua posizione a riguardo, perchè così Lei finisce, in ultima analisi, non solo per consultare, ma anche per mostrare le sue ospiti.
Per capirsi:
sequenze di Lei che discute, nel centro della scenografia, riprese dal profilo della tibia della gamba accavallata di una Sua ospite…
Se ne giustifica la scelta, a fronte di tutte le visuali alternative disponibili, senza tirare in ballo un suo sottilissimo e forbito "velinismo"?
Che dire. Un dirigente donna, oggi, denuda le caviglie, mentre le veline il corpo intero.
Non credo si tratti di una maggior gentilezza, o rispetto, nei confronti delle prime sulle seconde, ma di una sensibilità differente nel pubblico cui sono proposte:
le veline di Ricci sono cibo per appetiti assurdi e ridicoli: ballerine brasiliane, accompagnatrici baresi. Le Sue belle signore, agguerrite e verbose, sono lavorazioni per appetiti elitari, abituati a non fallire, cioè a saziarsi, i quali pescano per costituzione, cioè, solo ed esclusivamente nel reale. E le donne reali sono vestite. Almeno fino alle caviglie.
Ma nelle fauci sono tenute a darsi, e – evidentemente è destino delle femmine italiane – sempre in cucina si temprano.
Nel panorama televisivo: sono lieto ci sia Lei, oltre tutto quello che resta.
13 ottobre, 2009 alle 12:35 am
Risposta a Graziadio Isaia Ascoli (807): mi cospargo il capo di cenere perchè lei ha perfettamente ragione
13 ottobre, 2009 alle 12:25 am
Chiedo scusa … forse non ho ben compreso la questione ma io non rilevo nessuna differenza tra la strategia di Antonio Ricci e la sua, mio gentilissimo ospite, in realtà state entrambi utilizzando ancora una volta il trabboccante bagaglio di pregiudizi e clichè della società italiana e, benchè in minima parte ed indirettamente, il corpo femminile per i vostri rispettivi e leggittimi interessi (in termini d’ascolto intendo).
Mi felicito con lei per la sua scoperta recentissima del millenario intreccio tra sesso e soldi, tra sesso e potere (ammetto che all’inizio sapeva di finto moralismo il suo stupore per ciò che le inchieste in corso nel sud Italia stanno portando alla luce, ma poi ho capito che davvero lei non aveva mai scorto quel morboso legame che lega da sempre il corpo femminile al potere … il problema non è se sia giusto o meno, il problema è nella testa degli uomini e delle donne … non ci siamo evoluti poi tanto dal momento in cui iniziammo a camminare eretti).
Cordiali saluti.
13 ottobre, 2009 alle 12:25 am
Gent.mo Gad,
la prego di accogliere la mia richiesta riguardo all’uso della locuzione temporale "settimana scorsa", senza offesa, ma non si può più sentire. La grammatica della lingua italiana contempla l’uso dell’articolo determinativo, perché non approfittarne?
La seguirò con piacere la settimana prossima!
P.S. Se volesse intraprendere una battaglia in tal senso sappia che sarò ben contento di farla con lei.
13 ottobre, 2009 alle 12:06 am
sobo anni che non seguo striscia perchè le "critiche" alla Ricci non mi hanno mai convinto nel senso che non hanno mai intewressato a fondo chi poteva licenziarlo.
12 ottobre, 2009 alle 11:52 pm
la lettera di risposta delle veline sembra essere stata scritta da una gallina. Per fino nello scrivere le lettere devono interpretare un ruolo da oca superficiale e berlusconiana, da regime:
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2009/10/09/news_4969.shtml
Gad non mollare, ti amo xke sei dalla parte delle donne come pochi uomini!
12 ottobre, 2009 alle 11:12 pm
Illustrissimo Gad,
la sua trasmissione di stasera, purtroppo, si sta rivelando un flop. Si sta arrampicando sui vetri e non riesce a trovare qualcuno dei partecipanti che sia d’accordo con lei. Ho nostalgia del programma che conduceva con il grande, in tutti i sensi, Giuliano Ferrara che con la sua vivace intelligenza la metteva sempre nell’angolino. Le assicuro che mi divertivo moltissimo, la ringrazio per questo.
12 ottobre, 2009 alle 10:58 pm
http://www.facebook.com/berlusconismo
12 ottobre, 2009 alle 10:54 pm
Esimio Gad,
spero che ogni tanto lei guardi la trasmissione "che tempo che fa" di Fabio Fazio in cui c’è una poveretta di nome Filippa che sembra una cameriera servizievola e se lei la guarda la pregherei di dire qualcosa anche in sua difesa.
Grazie.
12 ottobre, 2009 alle 10:11 pm
Grazie di aver pensato stasera alla prima graziosissima minigonna della tv, emblema di finezza ed eleganza, non di volgarità.