Cara Costanza Caracciolo e cara Federica Nargi,
se fossi un battutista come il vostro datore di lavoro Antonio Ricci me la caverei esultando: dopo 21 anni di silenzio (telepromozioni a parte) c’è voluta la denuncia dell’Infedele per dare finalmente la parola alle Veline! Ma non sarei sincero. Il vostro videomessaggio ammiccante, con le solite finte risate in sottofondo, mi ha messo tristezza.
Certo, siete ragazze deliziose, come mi ha detto con un sorriso mia moglie Umberta. Ma temo abbia ragione l’amica che mi ha scritto per sms: “Ragazzine imboccate con le parole del padrone, schiave radiose”.
Vi hanno registrate, per precauzione, come inserto separato. Evitandovi, se non altro, di parlare sul tavolo che da anni calcate in veste di taciturni soprammobili. Facciamo pure finta che fosse vostro il testo che leggevate sul gobbo, e nel quale vi siete definite come donne del varietà che fanno la parodia del giornalismo. Il vostro datore di lavoro, Antonio Ricci, prospera da un quarto di secolo su questa ambiguità: si compiace quando lo incensano, e lo premiano, come autore di giornalismo controcorrente, alternativo, nemico del potere; per trincerarsi lesto dietro il paravento della satira e del varietà quando dovrebbe giustificare l’uso furbesco e degradante che fa di voi. Così Antonio Ricci, formidabile ideologo e finanziatore del berlusconismo, perpetua la versione televisiva dell’Italietta misogina e guardona in cui la donna deve apparire oca e sottomessa per la gioia dei potenti e delle masse. Accampa la scusa di fare il verso al giornalismo che strumentalizza il corpo della donna per vendere di più ma, lungi dal criticarlo, lo adopera a più non posso per confezionare i programmi più visti della tv italiana.
Noi non facciamo spogliarelli, dite. E’ vero: per selezionarvi tra migliaia di aspiranti Veline, il vostro datore di lavoro richiede che vi presentiate davanti alle telecamere, in prima serata, già spogliate. Altrimenti come farebbe a scegliervi? Poi naturalmente Antonio Ricci è il primo a ironizzare sul paese in cui la massima aspirazione delle giovani donne è diventare Velina. Ma che bravo rivoluzionario!
Vi auguro tanta felicità,
Gad Lerner





10 ottobre, 2009 alle 1:38 pm
Poldiberlusca, quando tacerai sarà sempre troppo tardi. Del maniero di Bebbio non frega niente a nessuno.
10 ottobre, 2009 alle 1:32 pm
#396. E le donne velina che cisono nelle scuole? E negli uffici pubblici? E nel mondo del lavoro? Oramai è una pandemia di velinismo…donne scosciate e idiote ovunque…oramai le donne sono infrequentabili…corpi di donne con seni in vista sbattuti ovunque…sulle cattedre cosiccome sui banconi dei bar…oramai il velinismo è talmente dilagante e presente nella vita quotidiana, che striscia la notizia prossimamente farà le selezioni direttamente sui posti di lavoro, tanta abbndanza di carne c’èin giro. Che poi si badi bene, che il fenomeno delle veline di ricci è solo un aspetto del ben più diffuso fenomeno: perchè da ricci ci sono solo le ragazze di 20 anni. Ma cirendiamo conto di tutto quel fenomeno divelinimo clandestino e sconosciuto che esiste e non si vede e che riguarda le donne di 30 anni e di 40 e di 50 anni? Quello che c’è, che esiste, ma che non appartiene a ricci ma è altrettanto diffuso nella vita di ogni giorno? ne vogliamo parlare? Vogliamo quindi indagare da dove nasce questa forma di velinismo? C’è tantissima carne al fuoco, come molto opportunamente fa notare la notra telespettatrice e tutta questa carne andrebbe vivisezionata per bene…
10 ottobre, 2009 alle 1:26 pm
#395. Guarda che anche per te Snep è un momento "alto" quelllo in cui ti interessi di ciò che dicono le veline, e lo è anche per Gad. Oramai stiamo raggiungendo apici vertiginosi con questi argomenti…io non so perchè non ci interessiamo anche dell fenomenologia di Totti e del Totti-pensiero…sarebbe anche lì interessante comprendere se effettivamente il totti-pensiero è rappresentativo della condizione maschile e culturale in italia…un tema che merita un approfondimento…spero che Gad colga l’importanza della cosa…
10 ottobre, 2009 alle 1:25 pm
Ricci non ha niente da nascondere le sue veline non sono velate, pensiamo invece alle prostitute politiche di prodi ed ai suoi
scheletri negli armadi nel maniero di Bebbio ed ai suoi zelanti
alleati da mastella ai didietri.
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
10 ottobre, 2009 alle 1:25 pm
Non vedo Striscia la notizia da anni perchè mi disturba proprio il concetto di donna-velina che da lì si è propagato ovunque: nella televisione, nella società e ora nella politica. Sorvolo sulla giustificazione del loro ruolo puramente ornamentale (letta) in tv e firmata adesso per lettera con toni ineleganti: che questo sia veramente il loro pensiero o sia stato dettato da altri poco importa, rimane comunque molto deprimente.Lasciamo stare poi il valore ad intermittenza, ora satira ora giornalismo,che ambiguamente si attribuisce alla trasmissione a seconda del momento. Se questa diatriba serve a intercettare l’attenzione sulle sue trasmissioni dedicate al corpo della donna…ben venga. Continui la prego a dare spazio a questi temi, ne abbiamo davvero bisogno!
10 ottobre, 2009 alle 1:21 pm
Non so per quale motivo l’ho fatto ma sono andato a leggermi la replica di Ricci. Le veline parlano nel momento più alto: quando vendono (ooops fanno marketing avanzato). Gad, vedi cosa succede a dire che uno che tiene in mano un microfono o legge le notizie durante un tiggì è un giornalista? Poi salta fuori che una che studia a memoria una reclàme è una che "parla". Il che è tecnicamente corretto – in effetti vengono emesse parole – ma vaglielo a spiegare che forse tu in quel contesto alludevi alla possibilità di esprimere con parole proprie concetti non necessariamente legati alla televendita!
10 ottobre, 2009 alle 1:21 pm
Per 388
Sicuramente è il caso di prodi con il suo maniero di Bebbio e le sue altre faraoniche dimore con probabili annessi scheletri negli armadi.
10 ottobre, 2009 alle 1:17 pm
#391 puttanate di Bossi…
Anche lui? Gad, c’è del nuovo materiale pornografico da scandagliare…
10 ottobre, 2009 alle 1:07 pm
388 quindi conviene parlare di tett..e cul.i mignott.e …si alza l’odiens e si fa piu pilla…. differenze con la triviu (tivu triviale) del padrone? be’ questa e’ fatta da persona politicamentecorretta…. quindi sono tetteculimignotte politicamente corrette…. e’ come se io stupro una tredicenne consenziente e se mi beccano familiari parenti amici prima dei carabinieri vengo linciato, giustamente linciato molto giustamente linciato, mentre se lo fa polansky e poi paga, be’ allora e’ un grande artista e quindi diventa perseguitato politico e poi lei era consenziente quella troi.a …….
10 ottobre, 2009 alle 1:03 pm
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A proposito del film.
Per chi è interessato alle puttanate di Bossi su Alberto da Giussano,
un po’ di storia da un’insegnante di Storia.
http://www.francocardini.net/Appunti/Barbarossa.pdf
10 ottobre, 2009 alle 12:59 pm
ah, che divertimento! Ho letto la risposta dell’ufficio stampa di striscia, firmato le veline http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2009/10/09/news_4969.shtml
Ci mancava che scrivesse che sei brutto e cattivo… poi la maestra interveniva a consolarlo.
e sembra la risposta del preso in giro che non sapendo come controbattere a tono in modo ironico e divertente, insulta a caso.
"Ci scusi, ma lei dovrebbe farsi registrare o perlomeno doppiare, perché quando parla con la bava alla bocca non si capisce bene quello che dice. "
Con questa frase sembra ritornato all’asilo
Povero Ricci, che figura! Gad, sei stato fantastico!
10 ottobre, 2009 alle 12:47 pm
[...] suo blog il giornalista replica alle parole delle [...]
10 ottobre, 2009 alle 12:47 pm
A Alberto (383) e Alberto T. (374): in effetti non mi dispiace aumentare ascolti e vendite. Quanto ai miei compensi, sono regolati da appositi contratti nei quali si tiene conto dei risultati, ma non così sul breve periodo. Siete gentili a preoccuparvene. Se non altro evitate il solito argomento secondo cui chi critica Berlusconi e i suoi funzionari arricchiti agirebbe solo per gelosia.
10 ottobre, 2009 alle 12:46 pm
[...] suo blog il giornalista replica alle parole delle veline: Cara Costanza Caracciolo e cara Federica Nargi, se fossi un battutista [...]
10 ottobre, 2009 alle 12:42 pm
Io le ho viste parlare queste due ochel’altra sera.
IMBARAZZANTI!!
10 ottobre, 2009 alle 12:41 pm
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Bene, mi serviva saperlo solo per capire se eri a conoscenza dell’iter della nostra scuola, nient’altro.
Naturalmente non intendevo minimamente addebitarti la situazione.
Tanto per completare il discorso, da quella unificazione, siamo arrivati al 27 politico (con esami di gruppo in molte università) del ‘68.
Adesso cercano di fare indietro tutta soprattutto gli eredi di chi, allora, propugnava lo "spianamento".
Un po’ tardi. Il fanno è fatto!
Dovrà passare molta acqua sotto i ponti.
Goditi la tua pensione meritata.
10 ottobre, 2009 alle 12:37 pm
381-Onyric, sbaglierò ma secondo me l’interesse dell’Italia sarebbe qualcosa tipo:
1) le attività industriali non fruiscono di facilitazioni, ad esempio quello dell’auto è stato drogato tempo fa con gli (eco)incentivi e adesso non si può più toglierli se no il mercato crolla – eppure non credo servisse uno scienziatone per intuire che drogare un mercato non è un qualcosa che possa funzionare sul medio;
2) i pagamenti si fanno tutti sempre e comunque entro i 30gg – così le banche smettono di prosperare sui salvo buon fine quando l’economia pompa o ad avere masse di crediti inesigibili quando l’economia rallenta – e i fornitori dormono un po’ meno preoccupati;
3) che qualcuno si prenda il disturbone, fosse anche nell’unico anno di durata del suo governo, di produrre una leggina tale per cui per mettere su un qualcosa "made in Italy" ogni singola molecola del prodotto e della sua ideazione trasformazione e confezionamento sia stato fatto in Italia
Potrei continuare ma nel tentativo di contenermi per il momento smetto qui.
10 ottobre, 2009 alle 12:36 pm
374
Anch’io sarei curioso di sapere ,commercialmente parlando,quanto possa valere la capacità "intellettuale" del sig. Lerner Gad…
Che abbia avuto ,raddoppiando gli ascolti, un premio produzione?…e che Vanity Fair cavalcando la notorietà e l’onda moralista di una sua firma abbia aumentato alla stessa la retribuzione?…si sa che in questi casi le vendite si impennano…
10 ottobre, 2009 alle 12:28 pm
Maesrrina ma tu cosa e dove insegni?
Da quando?
I risultati li stiamo vedendo.
sono in pensione ormai da parecchi anni. Insegnavo scienze e matematica nella scuola media inferiore. Ti assicuro che ho sempre svolto il mio lavoro con serietà e dedizione e assentandomi solo nei rari casi di malattia; sinceramente non mi sento personalmente responsabile degli scarsi risultati della scuola italiana.
10 ottobre, 2009 alle 12:28 pm
Ammè pare che la denigrazione dei grandi gruppi industriali sia uno degli sport più praticati, in italia. Fiat – CIR – o quel che sia – son visti tutti come nemici.
Deformazione un pò folle nata dall’alleanza tra oligarchi che non vogliono poteri che gli facciano ombra, demagogia operaista e micro imprenditori, rispettabilissimi ma invidiosi.
Meglio comprar la Standa, che fa cassa, e pagare i fornitori a 360 giorni per superare un periodo di crisi finanziaria?
Meglio fabbricare o comprar palazzi, e rivenderli in lotti da centinaia ad una società diversa ogni sei mesi facendone raddoppiare il valore?
Meglio costruirsi, con indubbia abilità, certo, un monopolio sul mercato pubblicitario (che è un mercato interno, poco soggetto finora alla concorrenza internazionale) e riscuotere così un pizzo su ogni prodotto da chiunque venduto?
Meglio spendere centinaia di milioni per costruire una immagine di marca che permetta di vendere, a venti volte il loro valore, mutande con il nome del produttore sull’elastico? Quanto potremo andare avanti a vendere un made in italy che è puro valore immaginario?
Meglio la Ferrari o D&G ?
Meglio spendere miliardi in opere edili?
Cosa è nell’interesse dell’italia ?
10 ottobre, 2009 alle 12:21 pm
370
Maesrrina ma tu cosa e dove insegni?
Da quando?
I risultati li stiamo vedendo.
10 ottobre, 2009 alle 12:20 pm
377-Ciao, come sempre invito tutti quelli del blog a fare altrettanto (per zona di pertinenza intendo, non è che si possano fare dei flussi migratori per cene), è esperienza utile anzichèno.
10 ottobre, 2009 alle 12:20 pm
David è sempre un grande nei suoi rari, ma ottimi interventi. Idem anche per Valeria.
10 ottobre, 2009 alle 12:18 pm
ciao snepretz, sono di corsa, ma volevo congratularmi con voi (prendo te come pars pro toto) per la riuscita dell’incontro di ieri sera.
l’incontro piacevole (come mi pare sia stato) di persone che non necessariamente hanno la stessa idea politica ma che sanno dialogare e divertirsi insieme mi pare un piccolo miracolo.
quindi complimenti a tutta la compagnia!
10 ottobre, 2009 alle 12:17 pm
366-Mi sa che sopravvaluti un lato e sottovaluti l’altro ma non sbagli di molto.
10 ottobre, 2009 alle 12:15 pm
368-Ciao Heiner. Certo le aziende dovrebbero vivere di lavoro standard, non di truffe – se no poi vien difficile distinguere il concetto di criminalità organizzata.
10 ottobre, 2009 alle 12:15 pm
Sean.. Ottime argomentazioni.. Si può dire che il Re è nudo.. Il buon Gad è una vestale che gioca a fare Madre Teresa.. Cicciolina che dà lezioni di castità forse sarebbe meno ridicola.. La cosa bella è che fingendo di scandalizzarsi e di denunciare l’osceno uso del corpo delle donne, il Gad, ha praticamente raddoppiato gli indici d’ascolto del suo programma.. Un trucchetto da vecchio marpione del giornalismo, e non può certo prendersela con chi lo ha smascherato.. Pontificare va bene, ma quando si tratta di mangiare (Rodotà docet) è tutto lecito.. Vanity fair (questa si che è una rivista oscena) quanto ti paga..?? Su gran Moralista, trova il coraggio di rispondere
10 ottobre, 2009 alle 12:13 pm
367-Globulo, infatti il mio amore verso Benetton Tronchetti Tanzi Cragnotti etc è il medesimo che mi lega a Berly. Per quanto concerne De Benedetti forse sarebbe il caso di dare un’occhiata alle sue attività, al ritmo che ha tenuto nel pomparle artificiosamente per poi smembrare vendere liquidare – insomma uno squalo che se domani mattina saltasse fuori essere di destra convinto molti di quelli che lo difendono ci metterebbero 5 minuti ad aggredire, fateci mente locale: chiudete gli occhi e pensate a lui capo della pdl e cosa scrivereste/direste. L’italica anarchia ha generato un sacco di mostri che sguazzano nel disordine – e che quindi si guardano bene dal dare un contributo a favore dell’ordine.
10 ottobre, 2009 alle 12:11 pm
dai che ormai ci siamo, Silvio I re di Napoli detto ‘o spazzino, salvatore dalla monnezza.
10 ottobre, 2009 alle 12:11 pm
bravo heiner, e c’è anche da dire che far rientrare i soldi sporchi con il condono tombale aiuterà in queste settimana i criminali, a ridisegnare la faccia dell’Italia. In mezzo alla crisi la mafia, i corrotti, gli imprenditori senza scrupoli, faranno incetta di aziende, immobili e partecipazioni.
Berlusconi ha consegnato l’italia al lato torbido e tetro della società italiana.
10 ottobre, 2009 alle 12:09 pm
Critica pure la scuola(Maramaldo tu uccidi un uomo morto), però non si può difendere una scuola in cui a 11 anni una minoranza di bambini (di solito quelli di famiglie benestanti) continua a studiare (soprattutto materie di base per avere una cultura generale), mentre la maggioranza che ha a malapena imparato a leggere, scrivere e fare di conto va ad apprendere un mestiere senza possibilità di ripensamenti.
Di questo passo cominceremo a rimpiangere anche l’impero austro-ungarico e i Borboni
10 ottobre, 2009 alle 12:08 pm
368- Heiner lor signori non ricordano gli incentivi ottenuti dalla Mondadori per i prepensionamenti, 5 anni regalati,quando il kaimano piangeva le solite lacrime di coccodrillo del tipico capitalista italico?
10 ottobre, 2009 alle 12:06 pm
chi licenzia e chi non licenzia.
se un’azienda funziona grazie alla corruzione la cosa non mi fa molto felice, anche perché in tal modo ne ostacola una concorrente e magari più virtuosa e di maggiore qualità, ma destinata a perdere proprio grazie a chi opera in modo scorretto
10 ottobre, 2009 alle 12:05 pm
361- i berluscones sono esilaranti, tra i due uno ha l’avvocato che ha corrotto un giudice per avere una società, l’altro ne ha subito i danni, eppure nel loro immaginario Silvio è il Messia venuto a liberare il mondo da: comunisti,burocrati e tasse, contro cui si schierano i farisei/giudici comunisti.
Io non capisco tutto questo odio contro De Benedetti, forse che il tronche tto provera non ha mandato ko la telecom, forse che i lupi chiamati agnelli non hanno succhiato sangue a questo paese da almeno un secolo, forse che Tanzi e Cragnotti non hanno fatto ruberie e imbrogli, forse che i Benetton non ci svenano con le autostrade.
Sarà mica che De Benedetti è ebreo? troppo facile ebreo, comunista (repubblica), ora anche svizzero! manca solo massone, a già massone è quello "buono".
10 ottobre, 2009 alle 12:05 pm
Snep, ancor più precisamente: uno parla utilizzando il proprio orifizio, quello di tantissimi terzi e dei tg che vengono diffusi da teleschermi sparsi non solo nelle case ma anche in tutti i bar e centri commerciali d’Italia. L’altro parla, forse, tramite un giornale che raggiunge una minoranza. Ripeto il "forse".
10 ottobre, 2009 alle 12:03 pm
per Onyric (332)
Ma sono proprio i fatti, non gli schieramenti ideologici ad essere scomodi.
Posizionarsi su barricate opposte e impegnarsi in una sassaiola rissosa non fa paura a nessuno. E’ un po’ come quando i ragazzini si prendono a insulti e poi si fanno la baja reciprocamente "non m’hai fatto niente faccia di serpenteee….".
E’ quello che vediamo fare nel nostro paese, in parlamento e nei salotti televisivi, nella stragrande maggioranza dei casi.
Sono i fatti a fare paura, lo diceva benissimo Anna Politkovskaia in questo pezzo recitato da Jasmine Trinca nella farsa recitata sabato scorso a piazza del popolo da migliaia di persone (tra cui io, mi autodenuncio).
"Sono una giornalista, non un giudice e nemmeno un magistrato. Io mi limito a raccontare i fatti. I fatti come stanno, come sono.Sembra la cosa più facile, invece qui è la più difficile. Ed ha un prezzo altissimo.
Quale prezzo? Cho non fai più un mestiere, ma combatti una guerra. Lotti. Ti senti in lotta. E io a 47 anni sono stanca. Non impaurita, non scoraggiata: stanca. Stanca di leggere ogni giorno sui giornali politici che sono una pazza. ‘Politovskaja la schizofrenica’ ‘Politovskaja la paranoicia’".
Anna Politovskaja è stata ucccisa il 7 ottobre di tre anni fa nella Russia di Putin, grande amico di Berlusconi. Putin comunista lo è stato davvero, addirittura dirigente del KGB (e questo è un fatto). Ma mi pare che berlusconi e i suoi non si siano mai riferiti a Putin chiamandolo ‘comunista’, questo è un termine che usano sprezzantemente per i giornalisti che raccontano fatti, sostituendolo ai termini ’schizofrenica’ e ‘paranoica’ utilizzati dagli ex-comunisti amici loro.
Il brano che ho trascritto l’ho copiato dal libro "Anna Politkvoskaja" di Stefano Massini, con allegato il Dvd ‘il sangue e la neve’ dove Ottavia Piccolo dice splendidamente brani tratti dagli articoli della Politkvskaja. Credo che ancora sia possibile vederla a teatro. Se vi capita non perdetelo. Mi tocca ancora autodenciarmi di nuovo: io l’ho visto al teatro Valle e ho applaudito tantissimo.
10 ottobre, 2009 alle 12:01 pm
361-Più precisamente uno parla utilizzando il proprio orifizio e l’altro utilizzando quello di terzi. E’ diverso dal silenzio. Poi bisognerebbe chiedersi come mai uno che confessa di aver pagato tangenti alle Poste non venga nemmeno processato mentre dall’altra parte c’è uno che continua ad essere processanto non avendo confessato un bel nulla – sono due lati della stessa medaglia sì ma dimmer.a.
10 ottobre, 2009 alle 12:00 pm
#346 – David,
grazie di aver riportato per un po il discorso da il velino alla terra, italica.
fatti e linguaggio che ormai sono diventati parte della ordinaria quotidianita.
10 ottobre, 2009 alle 12:00 pm
Ti dimentichi i dipendenti di All Music, per i coloro che licenzierà in Repubblica e all’Espresso
10 ottobre, 2009 alle 11:58 am
Snepretz, tra DeBenedetti e Berlusconi c’è almeno questa differenza: che il primo sta zitto.
10 ottobre, 2009 alle 11:56 am
358, veramente, a dire cose in tv senza contraddittorio ci va solo il tuo idolo…
10 ottobre, 2009 alle 11:55 am
De Benedetti è indifendibile, impresentabile, infrequentabile. Cionondimeno il fatto che ogni tanto ci si senta in dovere di ridimostrare questi tre dogmi per far capire che i fetenti in Italia sono un numero > 1 non è che mi esalti.
10 ottobre, 2009 alle 11:53 am
Per Francesco,
342
Sono bruttissimo,ignorantissimo ecc.ecc….ma non vado in tv a dire cose cattive di parte e senza contradditorio…Le sue,o le tue, sono verità?
343
Agli imprenditori non so….ma prova a chiederlo ai 70.000 dipendenti di Olivetti oggi senza lavoro grazie al proprietario del tuo vangelo…
10 ottobre, 2009 alle 11:52 am
.
.
Mission 309
Proprio così.
Da quando hanno unificato le scuole medie ed abolito il latino (rendendolo facoltativo negli ultimi anni delle stesse).
Oggi, le basi di quei mestieri che si apprendevano nell’"Avviamento professionale" si imparano nelle varie scuole di formazione gestite da Acli, e sindacati vari (naturalmente a suon di finanziamenti pubblici).
Altri luoghi di creazione di posti fittizi in cui sistemare i propri lacchè.
Tutti insieme appassionatamente.
10 ottobre, 2009 alle 11:52 am
Sean, ti garantisco che ho sempre capito perfettamente i tuoi post. Forse tu non hai capito le mie risposte.
10 ottobre, 2009 alle 11:49 am
350-Carmen, la fase della riflessione, in quell’universo, tende misteriosamente a coincidere l’apparire di una cosa che in questo universo chiamiamo "cellulite" – e che in quell’universo chiamano "urgente necessità di ritocchi con photoshop". Quando i costi per i ritocchi superano il valore aggiunto dell’ormai decaduta celebrità (nel frattempo sono subentrate nuove e più fulgide leve) subentra la celebre affermazione "io non sono solo un paio di gambe/seni/glutei/labbra (le quali parti nel frattempo hanno presumibilmente subito tentativi più o meno riusciti di modifiche ad opera dell’uomo) bensì ho un cervello le cui capacità intendo dimostrarvi". Questo è ciò che in quel mondo viene assunto come "canto del cigno" dopo del quale la creatura sparisce definitivamente dai teleschermi.
10 ottobre, 2009 alle 11:47 am
#348. Ma tu vuoi scherzare? IN passato hai commentato i miei interventi, senza peraltro capire nemmeno nulla di quanto scrivevo; e sei libero di farlo. Non vorrai mica che dopo appena una settimana dalla manifestazione contro il regime, per la libertà di informazione, ci si ritrovi proprio qui, un’area verde di libertà, ad imporci il silenzio della parola, vero? Non esiste solo la libertà di informazione, ma anche la libertà di espressione…non vorrai mica che ora il nostro paese si fondi sulla discriminazione in base alla quale la casta dei giornalisti possano pretendere di scrivere liberamente mentre i cittadini (che stanno un gradino sotto) siano privati delle loro libertà fondamentali, vero? Nella tua tavola civile, non avrai mica questo comandamento, vero?
10 ottobre, 2009 alle 11:47 am
Caro Gad, io sono d’accordo con te.
10 ottobre, 2009 alle 11:44 am
349-cara francesca ti sei dimenticata,nel finale, la chiusa d’obbligo: meno male che Silvio c’è!
Grande innovatore della grande televisione che non rimbambisce, e non plagia, ave Silvio.
10 ottobre, 2009 alle 11:43 am
Francesca 349, mi hai incuriosito. Sinceramente, anch’io credo che le immagini televisive influiscano molto sui bambini, e che Lorella Zanardo abbia illustrato bene una situazione italiana non normale (almeno rispetto al resto del mondo). Invece tu contesti entrambe queste idee. Potresti spiegare il tuo punto di vista? Grazie.