A proposito del flop di spettatori registrato dal kolossal leghista “Barbarossa”: cosa ci vuole a riconoscere che Martinelli non è un bravo regista?
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martedì, 13 ottobre 2009
A proposito del flop di spettatori registrato dal kolossal leghista “Barbarossa”: cosa ci vuole a riconoscere che Martinelli non è un bravo regista?
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19 ottobre, 2009 alle 8:17 pm
Non per infierire sugli Amici Padani …ma Barbarossa è uscito mestamente dalal top ten già nel secondo week-end ….tristessaa …si fa per dire LOL
16 ottobre, 2009 alle 9:41 pm
Sarebbe stato meglio seguire l’idea originale di farla uscire come Fiction della Rai….Ma purtroppo l’intercettazione della telefonata Berlusconi/Saccà fece abortire quella prima possibilità…che sarebbe anche stato un modo per recuperare i soldi del canone! Cavolo, quando ci si mette la sfortuna , questi telefoni Comunisti che non si sanno tenere un cecio in bocca.
16 ottobre, 2009 alle 4:57 pm
Andrò a vederlo certamente.Sono un ammiratore di Federico Barbarossa e del nipote Federico II di Svevia.Mi diverte vedere un film’leghista’con dei grandi attori.Comunque gli italiani non amano i film storici,anche semplicistici,non amano la Storia e non ne capiscono proprio nulla,con le testa confusa che hanno,la maggior parte delle persone non riescono neanche a percepire il senso del tempo e il posizionamento degli eventi.Consideriamo che essi,spesso,non capiscono nulla di fatti avvenuti 2-3 anni fa.Per loro esiste solo ‘Striscia la notizia’e,al massimo,PortaPorta dell’ormai stanco Vespa,perfino lui allibito dalla furibonda ira del Duce d’Arcore.
15 ottobre, 2009 alle 10:44 pm
15 ottobre, 2009 alle 10:38 pm
mi piacque "piazza delle 5lune"…era il 2003, non sapevo quasi nulla del complottismo dietro il caso moro e non era ancora usciro "buongiorno notte". non so se Martinelli è un bravo regista…io direi che non è proprio un regista, ma un teorico di bassa lega che tenta di dare spessore alle sue idee riempiendole di effetti speciali fracassoni alla Michael Bay (infimo regista usa che però fa bene il suo mestiere, e incassa)
quello che mi chiedo è come mai, con il suo provincialismo, Martinelli riesca a reclutare:
Harvey Keitel
Donald Sutherland
Rutger Hauer
15 ottobre, 2009 alle 10:18 pm
15 ottobre, 2009 alle 10:16 pm
Il film è ben realizzato con alcune scene da antologia: le riprese aeree tra le nubi quasi fosse un ricordo visto dal cielo; lo sposalizio secondo i costumi tradizionali milanesi, simili a quelli d’oltralpe; l’assedio notturno con le micidiali potenti catapulte; la forza della disperazione di pochi idealisti nel coalizzare un gruppo eterogeneo per estrazione e provenienza; il corpo a corpo finale… Potente soprattutto la figura del protagonista: Barbarossa (grande istrione Rutger Hauer) e il suo sogno di riedificare l’impero di Carlo Magno in un’epoca sbagliata, dipinto nella sua grandezza, spesso anche anche nella sua ferocia pur nella fragilità di uomo talvolta assoggettato alle volontà della regina. Il kolossal di Renzo Martinelli girato con sofisticatezza tecnologica e ritmo incalzante, merita senz’altro di essere visto. Supera sicuramente altri film osannati, spesso senza basi storiche, quali "Le Crociate", un tonfo di Ridley Scott supportato da una critica compiacente e di maniera. Talvolta la critica assume le sembianze del Pifferaio di Hamelin: un sistema di controllo sociale e politico per condizionare il pensiero comune. A me piace valutare con animo sgombro e quindi sono riconoscente al regista per un’opera che, in un’epoca di sbandamento collettivo, comunica ideali positivi e alla radice di quel che noi siamo. Massimo de Rigo