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Perchè Silvio grida “Viva Berlusconi”

mercoledì, 14 ottobre 2009

Rassegna Stampa

Perchè Silvio grida “Viva Berlusconi”

Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Berlusconi tutto è tranne che uno sciocco. Faremmo dunque un torto alla sua intelligenza liquidando alla voce “delirio narcisistico” alcune sue recenti boutades inverosimili, del tipo: “Io sono di gran lunga il miglior presidente del Consiglio in centocinquanta anni di storia”; “Sono in assoluto il maggior perseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo”; “Peccato che in questa mostra non si trovi un ritratto di San Silvio d’Arcore”. Fino al culmine, la sera della bocciatura del Lodo Alfano, di gridarsi da solo nel microfono: “Viva gli italiani, viva Berlusconi”.
Macchiettistico? In effetti neppure Mussolini ha mai gridato “Viva il Duce”, né il Furer usava il saluto “Heil Hitler”. Ma se Berlusconi sfida il ridicolo, esasperando il ricorso alle iperboli, è per un calcolo razionale preciso: sente il bisogno di misurare il grado di potere suggestivo che gli resta. Reclama l’applauso dei sostenitori, nel momento difficile, adoperando l’inverosimiglianza come metro dell’amore, della fedeltà e dell’obbedienza.
E’ un capo che si rivolge al suo popolo comunicandogli: senza di me non vai da nessuna parte, dunque se io ti dico che il bianco è nero, tu assentirai, perché siamo riuniti nello spirito, abbiamo un destino in comune.
Non sono sicuro che Berlusconi possa tirare la corda così fino alla fine della legislatura. Mercoledì 7 ottobre, poche ore prima che la Corte Costituzionale lo privasse del salvacondotto giudiziario rappresentato dal Lodo Alfano, si erano incontrati a pranzo coloro che in teoria dovrebbero essere i suoi più stretti alleati, Gianfranco Fini e Umberto Bossi. Pur diversissimi fra loro, hanno reso noto un accordo che sabota la principale arma politica di Berlusconi: niente elezioni anticipate, hanno detto. E tanto basta. Fini e Bossi sanno meglio di noi che la leadership di Berlusconi è potente ma logorata. Se hanno deciso di opporsi pubblicamente a una sua reinvestitura elettorale nella primavera 2010 è perché ciascuno di loro ha interesse a lasciare che tale leadership si consumi. Fini punta a costruire una destra istituzionale d’impronta più “europea”. Bossi, abilissimo, intuisce che il suo sostegno al Berlusconi barricadiero potrà valergli strada facendo l’eredità di grosse quote di potere nelle Regioni, nei capoluoghi e nelle Fondazioni bancarie del Nord.
Scommetterei che la Lega Nord, con grande perizia tattica, riuscirà a spolpare e ingoiare Berlusconi fino all’ultimo ossetto, dopo averlo sostenuto e incoraggiato sulla via senza ritorno dello scontro istituzionale con il Quirinale, la Corte Costituzionale, la magistratura, la diplomazia internazionale.
Berlusconi “miglior statista degli ultimi centocinquanta anni” non è molto diverso dal “Dio Po”, dall’invenzione della Padania, dal kolossal “Barbarossa” nel cui fotomontaggio Bossi appare tra i cavalieri medievali della Lega Lombarda. La politica trasformata in emozione, il culto di una sovranità assoluta –il popolo lo vuole!- a prescindere dall’equilibrio democratico dei poteri, la riduzione della dialettica istituzionale a scontro fra destra legittima e sinistra illegittima, preconizzano una fase avventurosa della storia italiana. Non a caso risuonano, come negli anni Trenta del Novecento, le denunce “patriottiche” di presunte cospirazioni anti-nazionali, con tanto di allarme per il “golpe” e il “complotto dei poteri forti”.
Non è paranoia. E’ manipolazione delle coscienze: ormai veniamo chiamati a difendere come patrimonio nazionale perfino il patrimonio personale del leader.

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Commenti per questo articolo

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  1. 803
    lucky scrive:

    l’unica cosa che preme ai sobillatori e’ di fare fuori berlusconi.
    cio’ che caratterizza la “lotta politica” e’ soltanto invidia, sede di potere, quello che fu strappato alla gioiosa macchina da guerra, quello al quale la sinistra prepotente ed arrogante non vuole rinunciare in una societa’ democratica. l’espressione del voto non conta, conta soltanto la riconquista del potere con ogni mezzo.
    poi la sinistra confonde le idee con i vari argomenti di distrazione, quali le battaglie referendarie, il problema della disoccupazione giovanile, la gente che non arriva alla quarta settimana e via dicendo. ma perche’, quando erano loro al potere hanno fatto arricchire i ceti poveri? hanno creato posti di lavoro? adesso parliamo dell’acqua, del nucleare, di cavolate tanto per aizzare le masse contro chi e’ al governo.
    e c’e’ chi ci cade, questo e’ triste. quei poveretti che ancora sventolano bandiere rosse e non ottengono un cavolo da sempre, si che fanno pena, presi per i fondelli. questa e’ la battaglia dell’invidia e della bricconeria di tanti scioperati che credono di risolvere i loro problemi cambiando governo e non ricordano che negli anni passati nessuno ha fatto qualcosa di realmente positivo per loro. e’ su questa fede cieca alimentata dall’istigazione di chi mira a ben altro che si svolge il tema del cambiamento, cioe’ dell’usurpazione del potere legalmente ottenuto con il consenso popolare. se tutto cio’ sembra logica follia …………..
    a questo punto cosa volete che ce ne freghi dei referendum?
    poi non parliamo di quando i risultati vengono ignorati oppure presi in considerazione, a seconda delle convenienze. ve lo ricordate il finanziamento pubblico ai partiti?
    ma a che servono?

  2. 802
    dino scrive:

    Caro Gad,
    occorre andare a fondo nelle domande..bravo!! ma potrei chiedere il numero telefonico della bellissima ospite araba?

  3. 801
    margaret scrive:

    Berlusconi, il potere e i sessi
    ‘Gli esseri umani e il sesso’ sembra essere un argomento di interesse politico più che esistenziale. L’amore per la politica gli ideali e la patria sembrerebbero più stimolanti per fare del buon sesso, almeno per come intendo io il raggiungimento della completezza di un orgasmo. Se il nostro premier ha disfunzioni e insoddisfazioni emotive e si riduce ad accompagnarsi con donne tutt’altro che colme di classe e maniere la cosa dovrebbe rammaricarci prima e indignarci con il lungo andare. L’eccitazione maschile si sa che passa da canali assolutamente personali, per farla breve ognuno ha i suoi gusti, gusti su cui si deve riflettere, come ogni donna dovrebbe fare di fronte ad un uomo, e viceversa. Lasciarsi abbindolare da volgarità e appariscenza e riuscire ad eccitarsi andando avanti sapendo il rischio che si corre e la figura che si fa fare a tutta una Nazione che si dovrebbe amare e condurre alla magnificenza é delusione.
    Io ammiro l’imprenditore e la capacità di gestire affari multimilionari di ogni leaders e se un individuo fosse davvero completo dovrebbe rispecchiare la sua grandezza anche nelle sue relazioni amorose, nella gestione dei suoi affetti.
    Che il presidente si sia dato ai bagordi perchè come ogni uomo disperato per la perdita del proprio grande amore ha bisogno di consolarsi e fare il matto con chicchessia basta che lo tenga al caldo? Io non ho mai letto nulla che potesse vedere i suoi sbagli relazionali in questo modo, mi auguro con tutto il cuore che il Presidente superi la sua crisi emotiva lasciando perdere rancori odi dolori e persecuzioni (lecite, ma visto il suo potere é meglio chiudere un occhio e stimolare la sua evoluzione facendo appello a tutto quello che in più per noi potrebbe fare) dedicandosi a quello che dovrebbe essere il suo sacrificio, scelto come un voto: la conduzione della propria Patria. Il desiderio del comando é in tutti non possiamo negare che lui ce l’ha fatta, il compito della sinistra, visto che non é in grado nemmeno di stabilire chi debba essere un eventuale capitano, che sia allora quello di tenerlo sotto occhio come una madre con il figlio scapestrato a cui lo scorrere degli eventi a volte dà alla testa, e proprio come una grande madre farebbe vale a dire senza farsene troppo accorgere e senza portarlo a fare tutto il contrario per dispetto o a livello inconscio. Berlusconi i poteri li ha e se li prende, ora la sinistra e gli intenti benefattori che vorrebbero una redistribuzione delle ricchezze o almeno un adeguamento delle differenze tra molto abbienti e per nulla abbienti sono inattuabili, inverosimili; la popolazione non avrebbe vantaggi immediati da un cambio di governo, che tutti coloro che sono impegnati nella missione di informare il Paese facciano leva su una diffusione costruttiva, dettata dall’amore, che riporti ordine e buona gestione dei patrimoni che dia indicazioni e consigli, che dia INDICAZIONI E CONSIGLI, in virtù di un amore comune e non per una parallela ed equipollente sete di controllo. Le parole del Presidente non possono dare ai nervi più di tanto, a Voi intellettuali senz’altro, ma mettete da parte le Vostre indignazioni, cercate di far bollire il sangue per gestire da sapienti e conoscitori dell’animo umano le azioni di un’altra persona, nemica-amica, e pensate a chi si sveglia con il freddo, va a fare un lavoro fisicamente logorante e poi torna a casa e non ha molti diversivi se non la televisione o qualche uscita a bere qualcosa, il tutto per poter pagare le due stanze in cui vive e la vettura con la quale va in sede. A Noi danno ai nervi le bollette Hera, che la voce materna parli in favore di un abbassamento di quel costo, danno ai nervi le mancanze non gli eccessi del governo. Arrivano ogni due mesi le bollette, quello sarebbe un provvedimento per innalzare il tenore di vita di tutti gli Italiani. La corruzione é argomento spinoso i giri di appalti e gestioni di ‘Magnaroni’ riguarda la corsa spietata a fare i propri interessi con una ferocia che non guarda in faccia a nessuno: danni irreparabili all’ambiente, possibilità di mandare in malora una residenza ospedaliera, rischio di dovere uccidere anche delle persone per non venire scoperti…Detta in questo modo sembra che la gestione dei massimi sistemi del mondo sia tutto un gioco di super uomini che arrivati dove sono non sono in grado di fermarsi mossi da ossessioni e patologie innescate dalle più grandi droge che ci siano: il denaro e il potere. Che la sinistra curi la frenesia che porta arricchimenti che nemmeno in mille vite si potrebbero godere e accudisca il potenziale della classe dirigente affiancandosi con benedetti CONSIGLI E SUGGERIMENTI. Il popolo medio non verrà ammazzato dai mafiosi mentre lotta tra i segreti di Stato ma é costretto ad una vita davvero di stenti davvero invivibile e sconsolante, ci si fa forza ma se si ha una certa apertura mentale e si é mossi da ideali di libertà e rispetto per l’unica vita che anche noi abbiamo ci si sente a terra al pensiero di un’esistenza da condurre per trent’anni in quel modo ripetitivo soggiogante e miserabile. Voi che anni or sono avete preso penne e microfoni e voi che in qualche modo già ce l’avete fatta e siete usciti dal ghetto da quanto tempo é che non vi sentite tremendamente sopraffatti da quel senso di impotenza che deprime e non fa agire perchè non c’é un bene comune per il quale spendersi ancora? Non ci si sente esseri umani, l’etica del lavoro non esiste e non viene promossa, gli insegnanti sono spesso fannulloni e gli intellettuali sono spesso esibizionisti, perchè ora c’é quel filtro, e il processo é inarrestabile e gli estremi sempre più marcati. Non critichiamo nessuno che voglia diventare ricco e famoro, PER PIACERE.
    Il tema della bellezza riguarda anch’esso il potere; la bellezza é potere e sin dai tempi dei tempi é stato territotio esclusivo delle donne, che l’occhio maschile sia da sempre stato estremamente manifesto nell’apprezzarlo non é cosa che sciocchi, che le donne allora, anch’esse, non si creino ulteriori patologie in merito, chi non ha problemi mangi pochissimo e vada in palestra e si senta a pieno diritto bene e soddisfatta cosi, non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti lo stesso corredo genetico, coloro le quali sono state in grado di crearsi un apparato di sopravvivenza maschile si sentano forti e abili dotate di un’ambivalenza speciale e non si interroghino ancora sul perchè gli uomini sono avvantaggiati in alcuni giochi relazionali: c’é chi fa boxe e chi ginnastica ritmica, Einstein non aveva il corpo di una velina, e chi ci riuscisse (io ammetto lo vorrei) che illumini gli uomini e le donne, la forza degli esseri umani, il grande motore del mondo, l’attrazione magnetica, l’andamento dell’universo, il sesso e l’astinenza, l’assoluto, lo spirito del mondo a cavallo sono tutte in quel mistero.

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