Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Voterò anch’io, domenica 25 ottobre 2009, alle primarie del Partito Democratico. E mi auguro che siano tanti i cittadini italiani che lo faranno, contraddicendo così un’altra volta i pronostici scettici della vigilia. Non dimentico che in passato gli osservatori sottovalutavano la possibilità di “elezioni inventate” con milioni di persone coinvolte. Un fenomeno di cittadinanza attiva che ora viene studiato con interesse nel resto d’Europa.
A favore di una vasta partecipazione alle elezioni primarie del 2009 gioca il fatto che la competizione fra il favorito Pierluigi Bersani e l’inseguitore Dario Franceschini (con Ignazio Marino nel ruolo di terzo incomodo) rimane ancora aperta. L’esito non è scontato come nelle primarie del 2005 (Prodi) e del 2007 (Veltroni).
Gioca invece a sfavore di una vasta partecipazione alle primarie del 2009 la diffusa sensazione che il Pd non rappresenti un’alternativa immediata alla destra che governa l’Italia. Se anche Berlusconi dovesse inciampare anzitempo nelle sue difficoltà, è improbabile che sia destinato a Palazzo Chigi il vincitore del 25 ottobre democratico. Perché l’Italia rimarrebbe comunque a destra. Certo, non è indifferente sapere se a destra con Gianni Letta, Giulio Tremonti o Gianfranco Fini. Ma comunque sempre in un orizzonte conservatore.
Questa percezione di una destra vincente come dato culturale ineluttabile, connaturato al popolo italiano, è anche il risultato di una precisa scelta di marketing. La propaganda governativa insiste ossessivamente sull’equazione: sinistra=faziosità.
Poco importa che negli ultimi quindici anni abbia governato più la destra che la sinistra. Tutto ciò che non va è “di sinistra”. Compresi i giudici, le banche che parlano inglese, la Corte Costituzionale e il “Corriere della Sera”.
Mi domando se tale insistenza non provocherà un giramento di scatole tra gli elettori del Partito Democratico. Bene o male, demoralizzati e pure in calo, nel giugno scorso furono pur sempre 8 milioni di persone, mica bazzecole. Puta caso che un quarto di costoro decidesse di manifestare il suo scontento recandosi ai seggi delle primarie, magari accompagnati da altri “sinistri” elettori di Di Pietro o dei vari partitini comunisti, ma comunque vogliosi di dare un segnale antiberlusconiano. Se ciò accadesse, scopriremmo di nuovo l’acqua calda: cioè l’esistenza di una vasta porzione di cittadinanza che avverte un deficit di democrazia partecipativa e desidera essere consultata. Tanto più da un partito che anche nel nome si pretende democratico. Un partito che ha teorizzato perfino di assegnare la sua sovranità al cittadino elettore. Roba forte, più facile a dirsi che a farsi. Tanto è vero che i vecchi notabili del Pd, da Massimo D’Alema a Franco Marini, sopravvissuti a numerose sconfitte, continuano a vivere le primarie come un fastidio e restano convinti che il leader del partito debba essere scelto dagli iscritti (pazienza se ci sono un mucchio di tessere fasulle).
La mia speranza che domenica 25 ottobre andiamo a votare in tanti si fonda sulla convinzione che non vi siano contenitori politici più adatti del Partito Democratico ove possa collocarsi una specie tutt’altro che in via d’estinzione: gli italiani aspiranti a un governo di sinistra. Ma soprattutto credo che in un paese sempre più viziato dall’autoritarismo, dove tutto ci cala in testa dall’alto, partecipare a delle “vere” elezioni primarie per scegliere un segretario di partito rappresenti un vero esercizio di democrazia.
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2 dicembre, 2009 alle 7:10 pm
Il comunismo non è un sistema politico … ma una malattia di massa, simile all’epidemia di una peste
bay bay buona fortuna e soldi fan soldi pidocchi fan pidocchi?
26 ottobre, 2009 alle 9:52 am
gentile signor Gad,
potrebbe gentilmente salutare la gionalista sua collega Maria Teresa Meli o Neli (mi scuso non ho ben sentito il cognome) per la grande capacita di analisi sulle affluenze alle primarie.
Maria Teresa santa subito!!
1000 di queste previsioni!!!
Potrebbe farle dire che le prossime elezioni le vince il centrodestra?
26 ottobre, 2009 alle 1:49 am
[...] mi faceva piacere farvi sapere che sono sostanzialmente d’accordo con quanto hanno scritto gad, matteo, leonardo (o comunque si chiami), sandro e last but not least [...]
25 ottobre, 2009 alle 10:29 pm
@romagnolo – la grande soddisfazione è dovuta al fatto che il 14/10/2007, alle ore 17, i votanti erano meno di 2.000.000.
comment (dovuto) : urca, non pensavo proprio un simile successo.
25 ottobre, 2009 alle 10:18 pm
Alle ore 17,30 di oggi 25/10/2009 il dato dell’affluenza è di circa 2.000.000 con GRANDE SODDISFAZIONE del PD, ma…… le primarie del 14/10/2007 i votanti sono stati circa 3.300.000 (con vittoria di Veltroni), le primarie del 18/10/2005 i votanti sono stati 4.311.149 (con vittoria di Prodi).
No comment!!!
25 ottobre, 2009 alle 8:57 pm
1168
Ti informo che Marino adora il lama bavoso che dell’incenso fa un uso spropositato inoltre si dichiara cattolico e ha tutta l’aria di un fossile democristiano, ipocrita e falso, peggio di così…
25 ottobre, 2009 alle 5:08 pm
A domanda chi preferisce come segretario del PD : la mia risposta é chiara, me ne batto le b…
25 ottobre, 2009 alle 2:41 pm
C’è ancora qualcuno che non apprezza la voce di Frank Sinatra perché era un mafioso?
Onorevole Biondetta (1169) sicuri di non esservi sbagliati, e siete andati a votare alle primarie dell’Udc?
25 ottobre, 2009 alle 2:26 pm
Come ho detto ho votato Bersani. Mia moglie Franceschini e mio figlio Marino. Uno di noi vincerà.
25 ottobre, 2009 alle 2:05 pm
Ho votato per Marino. Con convinzione, nonostante la stima che effettivamente merita Bersani.
Senza dubbio Bersani è serio, ma mi sembra più un buon ministro che un buon leader. Comunque, non è decisamente laico come si dovrebbe essere mentre l’invadenza clericale cresce e l’aria sa d’incenso in modo sempre più asfissiante.
25 ottobre, 2009 alle 1:33 pm
Ho votato Bersani. Anc’io non ho apprezzato molto lo stile di Franceschini durante la campagna elettorale. Troppo mediatico. Forse mi sbaglio. Ma se vince Dario sarà il mio segretario con convinzione al 100%.
25 ottobre, 2009 alle 11:25 am
Avevo pensato seriamente di votare Francescini… prima che candidasse Touadi, politico senza qualità.
1 – non si candida una persona solo perchè di colore, o su base "etnica" o solo perchè donna o perchè solo rappresentante di qualche minoranza…
2 – che mai avrà fatto di importante per Roma quando era Assessore? non ricordo un solo atto significativo
3 – ha distrutto quel residuo di politiche giovanili che esistevano prima del suo arrivo al Comune di Roma
4 – ma non stava nell’IdV? e ora che ci fa di nuovo nel Pd? Doveva avere il coraggio di restare solo nel Pd… ah… forse non sarebbe stato eletto Senatore… meglio farsi dare un passaggio dall’Italia dei Valori.
Ora voterò per BERSANI.
24 ottobre, 2009 alle 11:20 pm
Marrazzo a razzo segretario del Pd!Basta ipocrisie, trasparenza!
24 ottobre, 2009 alle 11:09 pm
1161
perchè Marrazzo è stato beccato portato dalla usa auto blu in un appartamentro con droga e clandestini e altro , ha avuto paura di essere arrestato ( sua dichiarazione , perchè ? ) e ha pagato i carabinieri comprando il loro silenzio pregandogli di non rovinarlo , ieri ha negato il tutto oggi con i verbali pubblicati non ha più potuto
24 ottobre, 2009 alle 8:14 pm
Sono contento che domani si vota.
E’ una grande giornata per il PD.
Finalmente vedremo un leader del PD che vince le elezioni!!!!!
(è importante vincere, anche se non sono queste le votazioni che contano)
Credo che anche tu convenga con me che in mancanza di uno scontro con Berlusconi (cosa che si verificherà a breve in occasione delle regionali) bisogna sapersi accontentare di vincere tra compagnetti come si faceva da bambini. Speriamo che non sorgano questioni o brogli visto che non stanno correndo per la conquista del potere e che la sconfitta non sia ulteriore occasione di scontro tra correnti (colpa, che sicuramente imputerebbero a Berlusconi eterno collante della sinistra), ma ci credo poco!
Faccimoci na risata ehhhh
24 ottobre, 2009 alle 1:50 pm
Carlo le dimissioni di chi è ricattabile, è sotto processo,si droga, tiene una vita disordinata e quindi soggetto a quanto già detto sarebbero auspicabili per il semplice fatto che sarebbero il sistema più semplice e indolore per rieleggere un nuovo parlamento.
Una epurazione indolore insomma, ma siamo nella fantafantapolitica.
Se non si dimette questo perchè si dovrebbero dimettere gli altri?
Siamo ai livelli del gatto che si mangia la coda, l’unica cosa certa è che in parlamento ci saranno solo e sempre meno donne perchè entrano le mogli,le figlie, le nipoti, le amanti e poi i conviventi,gli amici, i compagni, i nipoti,i conviventi ma solo degli uomini e ultimamente i gusti risultano orientati verso trans e simili, quindi avremo forse qualche trans ,ma certamente meno donne.
24 ottobre, 2009 alle 1:38 pm
una domanda a tutti i partecipanti: sono dell’idea che Marrazzo dovrebbe dimettersi comunque visto che da sempre sostengo l’idea che inquisiti o sospetti o persone soggette a ricatti non debbano occupare posti di rilevo o di responsabilità nelle Istituzioni, ma partendo da questo presupposto perchè Belusconi non si deve dimettere ed è andato a m……..e, mentre Marrazzo si che forse è andato a T…….X ? Perchè Gasparri fa il puritano come sempre, quando si tratta del suo capo e non lo fa con gli altri? A proposito domani non so ancora per chi voterò non mi entusiasma nessuno
24 ottobre, 2009 alle 11:15 am
Per 1159
A Raffaè gli usa sono uno stato nazista altro che democrazia!
Poi basta fare i paragoni con gli altri stati, siamo il paese
di gaetano Bresci, dei partigiani, delle BR e dei centri sociali
della mafia, dei corrotti, di berlusconi, delle escort, di vespa,
apicella, der bruco e del mandolino, la mela marcia lassamola stare
nun te basta sto casino?
24 ottobre, 2009 alle 10:53 am
Caro Sean l’irlandese,
la frase: "Alla democrazia ghe pensì mi", la dice tutta su come s’intende la concenzione politica fondata sulla sovranità popolare, dell’uguaglianza giuridica dei cittadini, dei diritti e doveri sanciti dalla nostra Costituzione.
Le ricordo che il Presidente degli Stati Uniti d’America Obama, di fronte al popolo non usa parlare al singolare "io", ma usa il plurale "noi" o meglio dire "yes, we can!". Quando Berlusconi si reca in Abruzzo, non dice che quelle centinaia di case date ai terremotati è frutto di una sinergia e di un lavoro di migliaia di cittadini lavoratori e volontari con i soldi dei cittadini italiani, ma a portare quelle case è stato lui.
La democrazia non s’inventa, ma si conquista attraverso la cultura del saper vivere nella solidarietà e nella buona convivenza, senza prevaricazioni e personalismi.
Un saluto
24 ottobre, 2009 alle 4:07 am
Per 1157
Quelli di Forza Nuova e della lega ricordano la stessa demagogia
e lo stesso populismo del reazionario democristiano Franceschini.
NON UN VOTO NE’ UN CENTESIMO PER IL REAZIONARIO FRANCESCHINI
ED IL SUO VELENOSO ANTICOMUNISMO!
MASSIMA UNITA’ CONTRO I DEMOCRISTIANI CHE STANNO DEVASTANDO IL PAESE E LEGITTIMANDO IL REGIME DI BERLUSCONI!
ITALIA LIBERA E COMUNISTA! MASSIMA UNITA’ ANTIFASCISTA!
http://www.youtube.com/watch?v=ygoIEDLbtEI&feature=player_profilepage
23 ottobre, 2009 alle 11:25 pm
Votate per (Franceschini) Touadi , uomo e politico di grande cultura ed esperienza, sarà una sorpresa per tutti.
Pensate all’effetto dirompente della candidatura di Touadi rispetto al carattere scontato delle altre figure politiche, incapaci di cambiare spartito su temi fondamentali come la mondialità, l’integrazione, la solidarietà etc. Touadi è una grande risorsa e Franceschini ha avuto l’intelligenza ed il coraggio di scommettere su di lui.
Marino si oppone troppo alla sensibilità del mondo cattolico. Bersani certamente più forte e titolare del migliore progetto politico in teoria (socialismo e unità delle opposizioni in uno schema tipo Unione), ma troppo legato agli apparati consolidati e alla tradizione comunista.
23 ottobre, 2009 alle 10:28 pm
Cittadini!!!Disertate le urne.
23 ottobre, 2009 alle 10:21 pm
Andrò a votare ma….. non ve lo meritate ancora!!!!!
23 ottobre, 2009 alle 9:23 pm
Andro’ a votare dopodomani e votero’ Marino.
Ho anche fatto "campagna elettorale" per lui. Mi è piaciuta questa candidatura per il segno di cambiamento che porta con se’.
Mi sono piaciute le persone che ho incontrato e che si sono iscritte per la prima volta al PD per votare Marino e per sostenerlo.
Penso che Bersani e Franceschini non siano in grado di dare una scossa a questo partito di cui, almeno secondo me abbiamo tutti tanto bisogno.
23 ottobre, 2009 alle 6:54 pm
Per 1152
Un partito dovrebbe scegliere innanzi tutto un programma politico non quale faccia da pesce lesso percepirà milioni di euro e venderà demagogia.
Il Pd è il peggio del peggio, bizantinismi statutari e regole ad personam per far prevalere i soliti pesci lessi reazionari e servili ai poteri forti, Confindustria, stati uniti, vaticano.
Inutile eludere il problema, i borghesi, gli avvocati, gli imprenditori, i brurocrati stramiliardari coem veltroni e bersani, non possono che essere nemici del popolo perchè i loro interessi sono antitetici a quelli dei proletari.
23 ottobre, 2009 alle 6:43 pm
La posizione secondo cui il Segretario di un Partito debba venire eletto dai membri dello stesso, gli iscritti al PD, i tesserati, é pienamente condivisibile, per comune accordo e partecipazione ai comizi, essi sono tra noi quelli più preparati. Questo tipo di scelta che valuta le capacità del leader più che il valore del partito dovrebbere essere limitato a loro.
23 ottobre, 2009 alle 6:24 pm
C’è una subcultura dell’uomo forte che riesce a sistemare ogni cosa: "vado io e risolvo tutto". Sappiamo bene dove può portare questo messaggio! La democrazia di un popolo s’intende tale quando c’è pluralità di idee, quando ognuno sente la responsabilità di partecipare in prima persona a dare il suo contributo attivo. La democrazia si misura sulla capacità di un popolo ad esprimersi liberamente a scegliersi i propri delegati, a cui affidare il compito di trovare e risolvere i problemi che più servono alla collettività.
Credo che a sinistra soffriate di uan visione del tutto impropria della democrazia, del suo uso e dei suoi strumenti. Il tutto frutto anche di una campagna culturale che nel corso degli anni ha portato la sinistra a confondere la democrazia non come uno strumento, ma come un fine, non come un mezzo per giugnere a delle decisioni, ma semplicemente come un teatro di dibattito. E’ stata la parodia anche dell’ultimo governo Prodi, che ha fatto dell’abuso di tale interpretazione della democrazia la sua tomba. A me pare, e dico solo che mi pare, che nella più grande democrazia del mondo che è l’america ci sia UN presidente: ed il presidente decide. E non è affatto vero che lo fa da solo, ma con il suo team di consiglieri, di ministri, con la valutazione di un contrappeso come l’assemblea. Quindi solo a sinistra si pensa che una tale figura incarni l’uomo forte, salvo poi acclamare Obama come una sorta di messia che risolve i problemi del mondo! Mah…schiaritevi le idee, che è meglio.