Fino a ieri non potevo fargli gli auguri sul blog, perchè i suoi collaboratori di “Comunità Nuova” hanno organizzato una bellissima festa a sorpresa nel luogo a lui più familiare e pieno di significati: il carcere minirile Beccaria di Milano. Così, ieri sera, in parecchi ci siamo riuniti nella palestra del carcere, dove lui pensava di fare la solita cena con pochi intimi. Risultato, una bellissima festa. Don Gino Rigoldi è un punto di riferimento fondamentale delle politiche sociali, oltre che dell’umana solidarietà e dela confidenza con il disagio giovanile, in una metropoli le cui istituzioni liquidano tali problemi come trascurabili. Ha compiuto 70 anni. Merita il nostro grazie più affettuoso.
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31 ottobre, 2009 alle 10:21 am
Auguri all’amico di gad, ed APPELLO al MIO amico GC.
Auguri a don Gino Rigoldi che non avevo mai sentito nominare prima, ma fare gli auguri per i 70 anni di un uomno è sempre una bella cosa.
Caro GC, non resisto dall’introdurre una coda polemica per la quale ti chiedo aiuto.
Non ti sembra incredibile, cioè miracoloso, che ogni cosa a cui si avvicina Gad è NUOVA?
Per esempio questa comunità è NUOVA per l’appunto, ma principalmente la NUOVA associazione di Bersani & Visco NUOVA ECONOMIA NUOVA SOCIETA’ http://www.nens.it/zone/index.php
31 ottobre, 2009 alle 10:33 am
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Prof,
leggo sul sito da te linkato:
Naturalmente, anche per me è nuova.
Ma dopo il confronto e l’analisi, dal 2001, ha partorito qualcosa?
Altrimenti a cosa serve, a friggere l’aria?
Potrei chiederlo anche a Gad, che ne dici?
31 ottobre, 2009 alle 10:34 am
EMINENTISSIMO che dire,
non conosco il signore di cui parla il nostro Gad, per cui me ne sto zitto.
Per il resto, quando parla Gaddino tutto profuma di novità, cultura ed intelligenza, anche perchè essendo lui fermo al ’68 di qualsiasi argomento tratti nel 2009, cinquanta anni dopo, non può che essere nuovo.
Giulio Cesare
31 ottobre, 2009 alle 10:43 am
Caro Picodepaperis Attento al sito ! è la NUOVISSIMA fucina d’idee economiche e fiscali, il laboratorio, della NUOVA segreteria Bersani naturlamente capeggiata dal NUOVISSIMO ex ministro Vincenzo Visco.
Tutto olezza di nuovo: sarà effetto della candeggina oppure una prematura NUOVISSIMA fioritura di zagara.
31 ottobre, 2009 alle 5:14 pm
Auguri a Don Gino Rigoldi, una persona instancabile nel cercare di aiutare tanti di quei ragazzi a disagio.
a proposito di Don Gino Rigoldi:
http://paroledivita.myblog.it/archive/2009/03/23/il-male-minore-don-gino-rigoldi.html
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_ottobre_15/gino-rigoldi-attentato-moschea-islam-1601880593788.shtml
31 ottobre, 2009 alle 6:19 pm
Auguri e grazie anche da me
1 novembre, 2009 alle 2:01 pm
tanti auguri a chi ha un pensiero per il prossimo.
2 novembre, 2009 alle 1:27 am
questo articolo insignificante del solito Farina è un piccolo e trascurabile esempio del giornalismo scorretto e poco cristiano dei destri ciellini.
Una strana vicenda locale senza alcuna rilevanza oggettiva è subito colta come occasione per lanciare fastidiosi e ingiustificati attacchi polemici verso i musulmani (per quanto mascherati da un linguaggio felpato da sacrestia). Dove finiremo con questa propaganda continua contro la libertà ed il pluralismo religioso all’insegna di un’identità cristiana vilipesa e abbrutita?
Cosa succede a questi ciellini? Pensino ai loro affari
http://www.ilgiornale.it/interni/ultimo_diktat_laicista_vietata_lave_maria/01-11-2009/articolo-id=395436-page=0-comments=1
2 novembre, 2009 alle 7:16 am
MILANO
Milano è diventata una belva /
non è più la nostra città, /
adesso è una grassa signora /
piena di inutili orpelli".
(A.Merini)
2 novembre, 2009 alle 10:10 am
Un altro prete dei poveri ha subito una terribile ingiustizia.
Alessandro Santoro, prete che ha cercato di vivere secondo il Vangelo, è stato sospeso dalle sue funzioni e messo in un Limbo, in modo che nessuno possa più sentire la sua voce.
La Chiesa umilia e devasta la vita dei suoi figli migliori, salvo poi vantarsi ed appropriarsi delle loro opere quando sono morti.
2 novembre, 2009 alle 12:40 pm
Maestrina,ciò che Don Santoro ha fatto,è però un primo,incerto passo.
Apprezzo che egli sia stato "solo"spostato e non peggio;
Auguri a Don Rigoldi e a tutti i religiosi,preti rabbini imam monaci capi religiosi di tutte le fedi,che operano per il bene dell’uomo,a prescindere.
2 novembre, 2009 alle 1:59 pm
Cara Henriette
Alessandro non è stato solo spostato. Gli è stato tolto ogni incarico e gli è stato vietato di prendere parte a tutte le attività che ha fondato e messo in piedi. Alessandro stesso ha detto di essere stato messo in un limbo.
La comunità ha subito un duro colpo, ma Alessandro ha avuto la vita completamente devastata. Una persona che da 15 anni si confronta con una realtà difficilissima, che ha fondato una comunità accogliente, dove nessuno ti chiede di che religione sei o non sei, dove tutte le persone hanno uguale dignità, si trova all’improvviso privato di tutte le relazioni e costretto a fare il monaco, ma non era questa la sua intenzione né la sua vocazione. Ancora una volta la chiesa dimostra la sua arretratezza. A Firenze don Milani ha subito le stesse ingiustizie. Oggi ci sono scuole intitolate a don Milani e la chiesa si vanta della sua opera, dopo averla boicottata in tutti i modi possibili.
La chiesa italiana per l’ennesima volta ha dimostrato la sua grettezza.
2 novembre, 2009 alle 3:36 pm
@12 L’obbedienza è fondativa, per la chiesa cattolica. Perfino Francesco ha ottenuto il riconoscimento, e poi la santità, solo dopo avere fatto atto di obbedienza e sottomissione. Diversamente, sopratutto per chi ha carisma, è l’emarginazione e, quando ancora era possibile, il carcere, l’inquisizione, il rogo.
Ogni santità, ogni beatitudine, ogni amore è, nel cattolicesimo, funzionale al principio di autorità.
2 novembre, 2009 alle 6:06 pm
caro Gad,
grazie per la notizia e mi unisco agli auguri per Don Gino, prete
dalle tante iniziative e per i tanti frutti che ha destinato a
quell’umanità che viene spesso messa ai margini nella nostra società e
considerata alla stregua della " pietra scartata".
Un pensiero anche a don Santoro di cui mi risulta indimenticabile il
ritratto in uno degli ultimi libri di Candidò Cannavò.Ma perché la
gerarchia ecclesiastica non mostra altrettanta prontezza verso tanti
pubblici peccatori i cui peccati vengono pagati dai poveri?
ps se tra i listaroli c’è chi non conosce don Gino è l’occasione per recuperare tale conoscenza, anche se non ritengo indispensabile che su ogni notizia sia " obbligatorio" il commento! caro Gad don Gino ti ha imposto come penitenza l’ospitalità ai logorroici?
2 novembre, 2009 alle 6:26 pm
Grande uomo Don Gino, più laico di molti laici che affondano nel bigottismo, come ha rivelato il caso Marrazzo.
I ragazzi del carcere Beccaria possono contare davvero su un uomo straordinario e coraggioso.
Auguri Don Gino.