Il male che ci ha fatto Marrazzo non è solo politico, anzi, quello è il male minore. Certo ci ha messo davanti agli occhi la fragilità culturale e la miseria umana di una parte della classe dirigente di sinistra. Come già prima di lui quel vicepresidente pugliese, Sandro Frisullo, che accettava prestazioni sessuali mercenarie come omaggio da parte di un imprenditore. Se tanto mi dà tanto, devo pensare che comportamenti analoghi siano largamente diffusi anche nel “mio” campo politico. Segnalando un’incoerenza fra le parole e i fatti che diviene così più arduo -ma non meno necessario- denunciare in Berlusconi e nel suo mondo.
Dunque gli italiani (e soprattutto le italiane) si confermeranno in un giudizio nauseato di generale inaffidabilità della loro classe dirigente. Pronta a mentire, abusare delle posizioni conseguite, sprezzante nelle relazioni personali. Si consoliderà un deteriore senso comune in base a cui nel paese dei maiali è logico che comandi il più maiale.
Io continuo a rifiutare la contrapposizione falsa fra libertari e bacchettoni. Continuo a pensare che alla malattia del desiderio, resa evidente fra i molti sintomi anche dall’arroganza pubblica in cui si manifesta la relazione sesso-potere, possiamo reagire con una battaglia culturale. La vicenda Marrazzo mi deprime perchè rivela che siamo messi molto peggio di quanto immaginassi.





17 febbraio, 2010 alle 11:21 am
per me marrazzo se lo
sono comprato lo hanno fatto anche con certi magistrati puzza troppo questa storia quasi tutti gli uomini hanno un prezzo e solo un pollo poteva farsi beccare in quelle condizioni. prima di marrazzo c’era un governatore di destra e si sono spartiti quasi tutto quello che di pubblico e di prezioso c’era nel lazio . c’era l’interesse che le nefandezze compiute non venissero fuori .e per finire lo spacciatore e il trans sono stati fatti fuori perche’ non conducessero i magistrati ai mandanti istituzionali occulti.ed ora è strada aperta alla polverini
10 dicembre, 2009 alle 1:12 pm
perdonatemi se mi permetto….secondo me il dott.marazzo l’unico male lo ha fatto a se stesso e per questo gia paga…infatti al di la dei suoi gusti sessuali. non c’è nulla che si possa rimproverare al suo operato come presidente della regione lazio.
posso solo pensare che gli sia mancato il coraggio di affrontare la sua famiglia inanzitutto.se ben ricordo la luxuria onorevole del prc non ha suscitato nessun scandalo "giustamente".e alle battute che sento in giro e a cui non mi sottrago di rispondere.( eh si la sinistra non é ne pesce ne carne!! rispondo che sempre meglio un trans che nulla mi toglie e nulla mi da piuttosto un mafioso che certamente qualcosa ci toglie!!approfitto per mandare un caloroso saluto al dott.marazzo e famiglia sperando che trovino la forza di andare al di là del bene e del male …..come disent les francait je gagne ma vie!!
15 novembre, 2009 alle 7:44 pm
leggendo leggendo quello che ha scritto "ITALIANO" della vicenda a (a dir poco incredibile) di Cordignano che alunni cattolici non abbiano potuto entrare in chiesa x non offendere altri di religione diversa PAZZESCO!!! solo in italia succede questo… fra poco comanderanno loro questi brutti islamici. Vai nei loro paesi e devi fare quello che dicono loro e qui comandono mandateli via via non se ne può più ma i CRETINI siamo noi….
12 novembre, 2009 alle 4:26 pm
Saviano sindaco di Castelvolturno?
12 novembre, 2009 alle 4:23 pm
In Campania promuoverei la candidatura di Saviano
11 novembre, 2009 alle 4:01 pm
Marino per il Lazio, Polverini per la Lazio
11 novembre, 2009 alle 3:33 pm
Ciao marry ci manchi tanto.
firmato
amichetti brasilio/romani.
11 novembre, 2009 alle 2:03 pm
Credo che Marino candidato per il Lazio sia la scelta giusta
10 novembre, 2009 alle 11:48 pm
Credo che bisognerebbe almeno rispettare quella che è la sfera personale di Marazzo, a prescindere dalle chiare falle etiche del suo comportamento…
10 novembre, 2009 alle 1:39 pm
Fini:candidatura Cosentino in Campania non più possibile
10 novembre, 2009 alle 9:58 am
Perchè non si parla dei rapporti non protetti (vedi Marrazzo) pagati fior di euro , che tante escort italiane e trans si rifiutano giustamente e prudentemente di fare (vedi Daddario) con la conseguenza che qualcuno torni a casa e senza neanche pensare di di essere diventato consapevolmente un untore ( sieropositivo) faccia finta di niente e possa contagiare la sua partner.
Mettiamoci nei panni dei padri di queste donne.
Perche’ nessuno chiede a Marrazzo se ha fatto il test
Ma Love Line non ha insegnato niente ( ha gia’ dimenticavo, sfido trovare un altro programma che abbia insistentemente parlato di rapporti protetti ).
Bravo Gad e buon lavoro
9 novembre, 2009 alle 11:05 pm
a vent’anni dalla caduta del Muro pensare che il socialismo sia archiviato dalla storia è un errore di valutazione eurocentrica che anche Pci-Pds-Ds-Pd ha commesso. Il riferimento socialista mobilita ancora molta parte dell’umanità, dalla Cina all’America Latina.
http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=6288&mode=thread&order=0&thold=0
9 novembre, 2009 alle 10:34 pm
Croppy, Cosentino è un’altra crepa nel pdl
9 novembre, 2009 alle 10:02 pm
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TREVISO, MESSA VIETATA A SCUOLA PER RISPETTARE GLI ALUNNI NON CATTOLICI.
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A messa? Non sia mai. Gli alunni delle elementari e medie di Cordignano (Treviso) potrebbero subire uno choc se la festa del 4 novembre, oltre che con l’orazione civile davanti al monumento dei Caduti, venisse celebrata anche con una funzione religiosa.
Che direbbe quel 10 per cento di ragazzini stranieri? Dopo aver tolto il Crocifisso dalle aule, si vuole forse creare un conflitto interiore agli islamici? Certo che no.
E così, manuale del laicismo e disposizioni europee alla mano, le due scolaresche dell’Istituto comprensivo di Cordignano sono rimaste sul sagrato del Duomo, quasi quest’ultimo fosse la casa del demonio e non quella del Signore.
«Mi sono stupito – ha dichiarato al Gazzettino monsignor Piergiorgio Santon – che in chiesa non ci fosse nessun rappresentante della scuola. Erano tutti fuori, davanti al municipio, in attesa di partire per la processione. Ma la messa era parte integrante della commemorazione.
È inaudito che, a causa di pochi alunni di altre religioni, venga negato, alla maggior parte dei ragazzi, che sono cristiani, battezzati e frequentano la parrocchia, il diritto di entrare in chiesa».
Il sacerdote ci è rimasto male. E all’amarezza è subentrata presto, se non la collera, la voglia di mettere i puntini sulle «i». «Mi hanno detto che la scelta della scuola si spiegava col rispetto dovuto alle altre religioni.
Dico, ma ai cristiani che rispetto è stato riservato?».
Anche al presidente dell’Associazione combattenti e reduci, Gino Piccoli, erano state date queste spiegazioni. Poi, visto che la tradizione culturale di una nazione è difficile da cancellare a colpi di decreti, è successo che nel corso della cerimonia civile ci sia scappata pure la benedizione.
Sì, perché agli italiani che sono morti durante la Prima guerra mondiale nessuno, per fortuna, ha voluto negare la consueta benedizione.
«Ma ci è stato chiesto di portare i ragazzi alla commemorazione civile e questo abbiamo fatto – tiene a precisare Carlo Berlese, vicepreside dell’istituto -. Non c’era nessuna motivazione anticattolica, ci mancherebbe». «Ma nella nostra scuola oltre il 10 per cento degli alunni è straniero – ha spiegato Berlese al Gazzettino – e sono molte le famiglie di cordignanesi che non avrebbero gradito la nostra presenza a messa.
Qui lavoriamo e ci confrontiamo con ragazzi di 10 diverse etnie e questo testimonia il profondo cambiamento subito da questa società».
I cambiamenti intervenuti sono tali che la dirigente scolastica Maria Grazia Bollettin, dirigente scolastica di Villafranca Padovana a suo tempo licenziata dal direttore per «incapacità gestionale» (e perché aveva rifiutato di portare gli alunni proprio a una cerimonia del 4 novembre per non urtare la sensibilità degli alunni stranieri), ha vinto il ricorso e ha ottenuto dal giudice del lavoro il reintegro nel posto.
C’è da giurare che, se i dirigenti scolastici di Cordignano, anziché dribblare con attenzione le chiese, avessero portato le classi in duomo, il licenziamento in tronco si sarebbe abbattuto inesorabile.
Togliere i crocifissi, introdurre approfondimenti sull’Islam ed evitare qualsiasi contatto con luoghi cristianamente sacri. Queste sono le istruzioni «superiori».
A Cordignano ci è scappata la benedizione in piazza, ma c’è da star sicuri: l’anno prossimo si vedrà di evitare anche questa scivolata.
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Treviso, Messa vietata a scuola per rispettare gli alunni non cattolici.
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9 novembre, 2009 alle 2:35 pm
650 Margherita stendiamo un velo pietoso.
Se penso che a tutti poteva sembrare una persona normale approdata alla politica è veramente deprimente, pensa quelli che non ci sembrano propriamente normali!
9 novembre, 2009 alle 2:25 pm
per Andrea: come possimao dare del puttaniere a B. ora che Marrazzo ha fatto quello che ha fatto ( c’è anche la droga)?