Circola da un paio di settimane una falsità che vorrei smentire prima di vederla trasformata in luogo comune. L’incremento di ascolti conseguito da L’Infedele sarebbe dovuto a una sua inedita attenzione a temi come il corpo femminile e i trans, fatti apposta per attirare pubblico guardone. Non è così. Tanto per cominciare ai temi suddetti la nuova stagione dell’Infedele ha dedicato due puntate su sei. Le punte d’ascolto più alte si sono registrate il 12 ottobre (con Zagrebelsky, De Bortoli e Scalfari) in una serata in cui si parlava d’altro. Ancora lunedì scorso abbiamo fatto il 3,3% di share parlando di economia. La verità è che rispetto all’anno scorso si è verificato un aumento complessivo degli ascolti di La7. Nel caso dell’Infedele, è quasi un raddoppio. Se per merito nostro o demerito dei concorrenti, lo lascio valutare a voi. Ma non lo si minimizzi, per favore, come effetto di una tv guardona.





7 dicembre, 2009 alle 7:39 pm
Sono una fedelissima dell’Infedele. Penso che Gad non abbia come obiettivo prioritario l’audience ma possa essere soddisfatto in tutte le occasioni in cui l’audience lo premia. Stasera lo seguirò ma non condivido la scelta di mandare in onda la Daddario. Ricordo (e condivido) le parole dette da PIROSO che all’indomani dello scandalo Daddario/Berlusconi (in TV non si parlava di altro anche se la crisi mordeva…)disse che il manager della Daddario lo aveva contattato per dargli l’esclusiva della prima intervista e voleva negoziare il prezzo. PIROSO gli ha risposto "No grazie. Siamo una TV povera". La Daddario non appartiene alla nostra categoria (NDR gente che campa con il suo lavoro e soffre pure. In silenzio)
16 novembre, 2009 alle 10:57 pm
Caro Gad,
quando ritorni all’Infedele di una volta e non inviti piu’ i politici ma solo intellettuali, prof. universitari, imprenditori, persone della societa’ civile?
A me non interessano un programma dove si litiga e i ci si sovrappone uno all’altro. A me interssa una discussione accademica e non discorsi triti e ritri di politici con la p minuscula.
Di programmi cosi’ ne sono pieni i palinsesti.
Probabilmente rappresento una minoranza e mi sto convincendo che anche tu pensi piu’ allo share che non ai contenuti e alla qualita’ della discussione.
Fabio