Sì, l’accostamento non è proprio ben riuscito. Pare che "Scintille" sia un prodotto della gallina, proprio come le uova. Comunque stai pur sicuro che io soldi alla Feltrinelli non ne devolvo.
Gad, finalmente le scroccone hanno cominciato a fruttare! Era ora. Che metodo hai usato, hai allusivamente appoggiato una mannaia davanti alla porta del pollaio e hai cominciato a lasciar scivolare frasi tipo "gallina DI QUALUNQUE età fa buon brodo"?
8-Ciao Sean! Io mi sa che i soldi alla Feltrinelli invece li devolverò – devo ancora decidere se avente scopo il regalo-boomerang (il classico regalo che fai a qualcuno al quale dopo un po’ fai in modo che spontaneamente ti presti il libro) o per me stesso.
io ne ordinerò qualche copia,una per me (verrò a farmela autografare a Milano) e altre ne regalerò.Qualke giorno fa si poteva ordinare il libro on line sul sito Feltrinelli,ma per una discrepanza tra il numero della tessera ed il nominativo,non sono riuscita a ottenere l’ordine,pazienza,acquisterò le mie copie di persona….
Snep,ciao.Probabilmente lo sai già,che sul sito Feltrinelli c’è il calendario delle presentazioni del libro,con indirizzi e orari
Felicitazioni alle galline e intensa e prospera produzione futura.
Un’idea per mangiarle senza penalizzare nessuno se siete in tanti è farle sode con una bella insalatina dell’orto.
La mamma del mio compagno per farle produrre bene usava oltre un buon mangine, tanta serenità, e il vezzosso incitamento pipi,scioscio quando andava e dare le granaglie, molto ricche di proteine.
sarebbe più adatto un commento di Napoleone con la sua famosa zuppa pavese.
Giulio Cesare è troppo ciapato dai suoi piselli con patate sfarfallanti,
e non vorrei mai che consigliasse a Gad Lerner di fare indossare alle povere delle mutande di castità nel caso nei dintorni si aggirassero dei malintenzionati. Con la confusione che c’è per aria!!!
Spesso sembrano blog scritti dall’autore ( lerner) solo per far sentire che è presente quotidiniamente e non in vacanza( come molti di questa estate) e rischiano di avere effetti controproducenti, vedi i post dal 1 al 19. forse meno chiacchere ò proprio meglio , o no ?
Ci mancava Savonarola.(vedi da 19 al 20)
Ma come non interpretare nelle 2 uova la ripresa economica, l’uscita dalla crisi.
comunque io mi scrivo da sola, alle volte anche mi rispondo. Non capisco quale possa essere il problema.
Se poi Lerner vuole andare in vacanza buon prò gli faccia, tanto ormai noi del popolo siamo abituati ad accontentarci delle pezze.
Brava Rossana 22.
Hai colto appieno la metafora.
Le due uova infondono ottimismo.
Il tunnel con in fondo le due uova è un immagine potente.
Più efficace dei dati Ocse – Istat.
Lerner insiste con le galline perchè ci definiscono polli, noi del blog…e essendoci dei precedenti con Socci non può mollare. Quindi avanti con le uova! In inverno però dovrebbero calare la produzione e di solito, dal contadino, si comprano ad un prezzo più alto, anche se non fa controlli per la salmonella. Da quando l’ho saputo, dopo l’esplosione della salmonella, ho dovuto comprarle al supermercato, cercando magari quelle di galline da allevamento a terra e non dentro gabbie anguste, anche perchè così sono meno possibili infezioni e le uova sono più sane. La salmonella comunque con una giusta cottura non ha probabilità di nuocere, perchè il possibile germe viene distrutto
Complimenti alle galline che hanno prodotto le prime uova; un consiglio. le metta a cuocere, con il guscio naturalmente, in mezzo alla cenere di un bel fuoco… è tutto un altro sapore.
Complimenti per la sua produzione intellettuale: per questo non ho consigli da darle, sa fare abbastanza bene da sè.
« Non sono per niente coraggioso [...] Vivo nella bambagia e non l’ho mai nascosto. [...] Non ho trasmesso (e neppure con il senno di poi trasmetterei) un’intervista che mi venne recapitata, opera di giornalisti francesi, già montata e confezionata, dal direttore di un altro canale Rai, pochi giorni dopo il mio insediamento. Celli e Zaccaria mi avevano nominato all’insaputa del governo e delle forze politiche abituate a dire la loro sul direttore del Tg1. Intorno a me c’era già molta diffidenza per questo. Ho avuto l’impressione mi si chiedesse una sorta di preventivo schieramento interno su una materia che non ero in grado di controllare. Chiamala prova del fuoco, o polpetta avvelenata. A più di sette anni di distanza è ormai evidente che quella intervista non conteneva notizie fondamentali su Berlusconi. Non modificherei in alcun modo la mia scelta di allora. »
(Gad Lener su http://www.gadlerner.it – 14 dicembre 2007)
In questa vita nella bambagia ora si aggiunge anche l’ovetto fresco al mattino!
Ciao cara, Linda , buona domenica innanzitutto . Linda sei proprio sicura che la vita del "Nostro" sia stata nella bambagia ? Dalla passione, a tratti veemenza, con cui parla delle persone che cercano anche loro uno spicchio di luce – non dico un posto al sole – direi che non sia stato cosi’ , sia nella sua terra natale che qui , e che le differenze del destino umano di un bambino nel momento in cui apre gli occhi – in funzione di dove li apre – le abbia invece vissute sulla propria pelle almeno fino agli anni in cui "ha lasciato l’ eskimo".. e fino al momento in cui ha potuto condividere con noi il suo cervello ed esprimerne le potenzialita’ ..
Non e’ certo Gad che ha bisogno di difensori di ufficio, ma il tuo post mi ha a fatto pensare a quanto terribili possano essere quelle differenze, che ti possono portare a morire di stenti, o come uno shahid convinto, o a diventare la stella di una intellighentia, spesso a prescindere dalla tua volonta’, e qualche volta nonostante i tuoi sforzi e la tua volonta’ . E come sia ancora il caso o una intelligenza/volonta’ fuori dal comune che consenta alla societa’ umana di poter contare sul cervello di tutti.
Ohibo’ che sproloquio, pure di Domenica , scusate , anzi vado a prendere una caffe’, Un abbraccione Linda.
Questa è la mia introduzione al “Dizionario dell’Olocausto” (Einaudi) proposto in questi giorni nelle edicole in abbinamento a “La Repubblica” e “L’Espresso”. Ho davanti agli occhi la copertina di un mensile ebraico del dicembre 2011 con il titolo: “Olocausto nucleare”. Grazie a un fotomontaggio, il Muro del Pianto vi compare sovrastato dal fungo di un’esplosione [...]
7 novembre, 2009 alle 10:11 am
Beh, Gad questo accostamento non e’ proprio il migliore possibile…Sorridiamo …
7 novembre, 2009 alle 10:21 am
Si, va bene abbiamo capito che hai scritto il libro.
7 novembre, 2009 alle 10:22 am
Sono uova da cova o da mangiare?
7 novembre, 2009 alle 10:24 am
da mangiare
7 novembre, 2009 alle 11:11 am
Sì, l’accostamento non è proprio ben riuscito. Pare che "Scintille" sia un prodotto della gallina, proprio come le uova. Comunque stai pur sicuro che io soldi alla Feltrinelli non ne devolvo.
7 novembre, 2009 alle 11:12 am
Che poi, abbi pazienza…ma che se vado in libreria e chiedo al commesso di darmi "Scintille", devo pure fare coccodè?
7 novembre, 2009 alle 11:25 am
Gad, finalmente le scroccone hanno cominciato a fruttare! Era ora. Che metodo hai usato, hai allusivamente appoggiato una mannaia davanti alla porta del pollaio e hai cominciato a lasciar scivolare frasi tipo "gallina DI QUALUNQUE età fa buon brodo"?
7 novembre, 2009 alle 11:30 am
#7. Snep, mio carissimo amico!
7 novembre, 2009 alle 11:38 am
8-Ciao Sean! Io mi sa che i soldi alla Feltrinelli invece li devolverò – devo ancora decidere se avente scopo il regalo-boomerang (il classico regalo che fai a qualcuno al quale dopo un po’ fai in modo che spontaneamente ti presti il libro) o per me stesso.
7 novembre, 2009 alle 12:09 pm
goditi queste piccole gioie, perché la vita non è sempre così
7 novembre, 2009 alle 12:13 pm
io ne ordinerò qualche copia,una per me (verrò a farmela autografare a Milano) e altre ne regalerò.Qualke giorno fa si poteva ordinare il libro on line sul sito Feltrinelli,ma per una discrepanza tra il numero della tessera ed il nominativo,non sono riuscita a ottenere l’ordine,pazienza,acquisterò le mie copie di persona….
Snep,ciao.Probabilmente lo sai già,che sul sito Feltrinelli c’è il calendario delle presentazioni del libro,con indirizzi e orari
7 novembre, 2009 alle 12:15 pm
In casa farete il sorteggio
per decidere chi avrà
l’onore di mangiarle?
7 novembre, 2009 alle 12:15 pm
11 Ciao! ahhhh invece no che non lo sapevo. preziosissima e piccante informazione.
7 novembre, 2009 alle 12:37 pm
mi sembra una notizia degna di essee commentata dal Gran Capo Estiqaatsi (nella trasmissione radiofonica "Sei Uno Zero").
Non me ne voglia Lerner…
7 novembre, 2009 alle 1:25 pm
Gad stai perdendo la testa?
7 novembre, 2009 alle 1:41 pm
Felicitazioni alle galline e intensa e prospera produzione futura.
Un’idea per mangiarle senza penalizzare nessuno se siete in tanti è farle sode con una bella insalatina dell’orto.
La mamma del mio compagno per farle produrre bene usava oltre un buon mangine, tanta serenità, e il vezzosso incitamento pipi,scioscio quando andava e dare le granaglie, molto ricche di proteine.
7 novembre, 2009 alle 1:50 pm
E no Rossana sei troppo buona, qua’ ci vuole un commento di GIULIO CESARE!
7 novembre, 2009 alle 2:03 pm
sarebbe più adatto un commento di Napoleone con la sua famosa zuppa pavese.
Giulio Cesare è troppo ciapato dai suoi piselli con patate sfarfallanti,
e non vorrei mai che consigliasse a Gad Lerner di fare indossare alle povere delle mutande di castità nel caso nei dintorni si aggirassero dei malintenzionati. Con la confusione che c’è per aria!!!
7 novembre, 2009 alle 2:38 pm
troppi discorsi: anche inutili
7 novembre, 2009 alle 2:44 pm
Spesso sembrano blog scritti dall’autore ( lerner) solo per far sentire che è presente quotidiniamente e non in vacanza( come molti di questa estate) e rischiano di avere effetti controproducenti, vedi i post dal 1 al 19. forse meno chiacchere ò proprio meglio , o no ?
7 novembre, 2009 alle 4:45 pm
Odalengo…
che strano nome per un gallo.
7 novembre, 2009 alle 4:49 pm
Ci mancava Savonarola.(vedi da 19 al 20)
Ma come non interpretare nelle 2 uova la ripresa economica, l’uscita dalla crisi.
comunque io mi scrivo da sola, alle volte anche mi rispondo. Non capisco quale possa essere il problema.
Se poi Lerner vuole andare in vacanza buon prò gli faccia, tanto ormai noi del popolo siamo abituati ad accontentarci delle pezze.
7 novembre, 2009 alle 4:58 pm
Brava Rossana 22.
Hai colto appieno la metafora.
Le due uova infondono ottimismo.
Il tunnel con in fondo le due uova è un immagine potente.
Più efficace dei dati Ocse – Istat.
7 novembre, 2009 alle 7:04 pm
Ma allora finalmente abbiamo svelato il grande mistero.
L’uovo è nato dopo la gallina! bravo Gad sei grande!
7 novembre, 2009 alle 10:17 pm
Caro Gad l’augurio è che le due notizie non abbiano come denominatore comune la frittata.
7 novembre, 2009 alle 11:36 pm
Lerner insiste con le galline perchè ci definiscono polli, noi del blog…e essendoci dei precedenti con Socci non può mollare. Quindi avanti con le uova! In inverno però dovrebbero calare la produzione e di solito, dal contadino, si comprano ad un prezzo più alto, anche se non fa controlli per la salmonella. Da quando l’ho saputo, dopo l’esplosione della salmonella, ho dovuto comprarle al supermercato, cercando magari quelle di galline da allevamento a terra e non dentro gabbie anguste, anche perchè così sono meno possibili infezioni e le uova sono più sane. La salmonella comunque con una giusta cottura non ha probabilità di nuocere, perchè il possibile germe viene distrutto
8 novembre, 2009 alle 12:29 am
In cascina le galline hanno fatto scintille.
Mercoledì faranno festa a Odalengo.
Grande carbonara con le prime due uova.
(…mi sa che ho confuso… il libro non si chiama "il pollaio" vero?)
‘notte
8 novembre, 2009 alle 12:32 am
‘notte
8 novembre, 2009 alle 6:57 am
Complimenti alle galline che hanno prodotto le prime uova; un consiglio. le metta a cuocere, con il guscio naturalmente, in mezzo alla cenere di un bel fuoco… è tutto un altro sapore.
Complimenti per la sua produzione intellettuale: per questo non ho consigli da darle, sa fare abbastanza bene da sè.
8 novembre, 2009 alle 7:42 am
In questa vita nella bambagia ora si aggiunge anche l’ovetto fresco al mattino!
8 novembre, 2009 alle 10:28 am
Ciao cara, Linda , buona domenica innanzitutto . Linda sei proprio sicura che la vita del "Nostro" sia stata nella bambagia ? Dalla passione, a tratti veemenza, con cui parla delle persone che cercano anche loro uno spicchio di luce – non dico un posto al sole – direi che non sia stato cosi’ , sia nella sua terra natale che qui , e che le differenze del destino umano di un bambino nel momento in cui apre gli occhi – in funzione di dove li apre – le abbia invece vissute sulla propria pelle almeno fino agli anni in cui "ha lasciato l’ eskimo".. e fino al momento in cui ha potuto condividere con noi il suo cervello ed esprimerne le potenzialita’ ..
Non e’ certo Gad che ha bisogno di difensori di ufficio, ma il tuo post mi ha a fatto pensare a quanto terribili possano essere quelle differenze, che ti possono portare a morire di stenti, o come uno shahid convinto, o a diventare la stella di una intellighentia, spesso a prescindere dalla tua volonta’, e qualche volta nonostante i tuoi sforzi e la tua volonta’ . E come sia ancora il caso o una intelligenza/volonta’ fuori dal comune che consenta alla societa’ umana di poter contare sul cervello di tutti.
Ohibo’ che sproloquio, pure di Domenica , scusate , anzi vado a prendere una caffe’, Un abbraccione Linda.
8 novembre, 2009 alle 11:21 am
E’ nato prima l’uovo o il libro?
Gad, perchè non giochi a Farmville?