Il premier britannico Gordon Brown che propone la “Tobin tax”, cioè un’imposta sugli scambi finanziari internazionali, rappresenta qualcosa di più che un sintomo di nervosismo elettorale. Il capo laburista di uno dei paesi che hanno sofferto di più della recessione internazionale, si rende conto di quanto sia fragile la presunta ripresa sbandierata ai quattro venti. Perchè? Perchè a “tirare” di nuovo è l’economia di carta, prima e più dell’economia reale.
Dubito assai che la “Tobin tax” possa rappresentare la risposta efficace a un problema ben più strutturale. Parliamoci chiaro: niente, ma proprio niente è stato modificato in termini di regole dopo il crack dell’anno scorso. Il fiume di parole sull’etica -vi ricordate? “C’è molta più moralità in un manufatto industriale che in un derivato finanziario” e altre simili amenità- si è disseccato in fretta. Dalla primavera scorsa nessuno parla più di cambiare i meccanismi della rendita finanziaria. I politici si limitano a sottolineare l’esistenza di qualche spiraglio di luce, nonostante prosegua la moria delle aziende e il calo dell’occupazione. L’unica vera ripresa è quella dei titoli azionari e di conseguenza dei profitti delle banche d’affari. Davvero pensiamo che dalla crisi si esca ricominciando con le vecchie abitudini?





12 novembre, 2009 alle 1:39 pm
Ovviamente i denari della Cassa Depositi e Prestiti non coprono nemmeno un ventesimo del debito pubblico, azzerabile solo facendo pagare anche i furbi scudati secondo il dettato dell’art 53 della Costituzione
12 novembre, 2009 alle 12:55 am
DSE.io lancio il mio corpo sul letto.,notte!
12 novembre, 2009 alle 12:37 am
Lancio come una pietra nello stagno un esempio illuminante di come funziona nell’Europa comune, ed in che stima si devono tenere i manovratori esperti di tutti gli Stati membri (Tedeschi, Finlandesi, Francesi, Spagnoli, Rumeni. ecc.) in tali meandri dell’economia di carta.
Il piccolo trafiletto che trascrivo è tratto dall’articolo intitolato Il Tesoro di Tremonti pubblicato in prima pagina dal Foglio di martedì 10 novembre di quest’anno.
Per chi non avesse modo, tempo, o -saputa la fonte- voglia di leggerlo il contesto è quello di un’analisi del perché la Cassa Depositi e Prestiti suscita dopo anni di disinteresse il forte interesse del ministro dell’economia.
La Cassa Depositi e Prestiti è controllata al 70% dal Tesoro, e gli investimenti di cui si parla -in questo caso dovrebbero finanziare con ogni probabilità Pirelli per la posa in opera delle infrastrutture della banda larga- sono debiti contratti per opere che l’Ue vieta ad uno Stato indebitato come l’Italia.
Per giunta, gli investimenti non entrano a far parte del debito pubblico, consentendo un margine di manovra insperato per le pubbliche finanze.
La Cdp ha in cassa 100 miliardi che non verranno destinati alla riduzione del debito pubblico.
11 novembre, 2009 alle 11:55 pm
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LA SUBDOLA E VIGLIACCA INVASIONE MUSULMANA:
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Durante un incontro Islamo-Cattolico un autorevole personaggio Mussulmano disse ai partecipanti:
Con le vostre Leggi Democratiche vi Invaderemo;
Con le nostre Leggi Religiose (Corano) vi Domineremo”.
PREVISIONI DELL’INVASIONE MUSSULMANA DEL MONDO
VIDEO LINK.
http://www.youtube.com/watch?v=6-3X5hIFXYU&feature=player_embedded
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11 novembre, 2009 alle 11:48 pm
#461 – Caro,
credo proprio che la tua poco benevola lettura di gino (a quale lascio l’eventuale replica) sia errata; e mi limito a dire che il scambiare la passione con qualunquismo necessita a sua volta di generosita di chi ti legge per poter darti ragione
comunque – grazie a questo, pare, hai detto delle cose condivisibilissime in modo alquanto diretto e chiaro, finalmente
sottoscrivo
e ora tocca a heiner, mi sembra, mi auguro
11 novembre, 2009 alle 11:34 pm
Caro Ilja, non so se ringraziarti per l’indicazione, anzi lo so non ti ringrazio.
Siamo alle solite, e sebbene l’autore del commento provi a mettere avanti le mani evocando l’epiteto di intelligentone per chiunque dovesse denunciare l’evidente qualunquismo di un commento che è solo un elenchus, io corro il rischio ed affermo che è solito becero qualunquismo.
E’ qualunquismo perché manca la parte propositiva.
Non c’era bisogno della sua lamentazione per riconoscere e sapere delle mille malefatte del potere, e l’invito rivolto ad un’orda barbarica -tale è il ritratto che fa dei tuoi amati migranti- ad invaderci e saccheggiarci non è che il finalino di comodo di un discorso insulso che mi sarei evitato volentieri di leggere. Se l’ho fatto è solo per la benevolenza che nutro nei tuoi confronti, che è responsabile anche di questa risposta ché altrimenti non ci avrei perso tempo.
E’ dal basso che può e deve tentarsi il rinascimento che è sempre frutto della laboriosità e della capacità individuale d’assumersi la responsabilità di rischiare.
E’ quello che indicavo rimpiangendo la ragnatela di scambi minuscoli che da sempre ha caratterizzato le popolazioni mediterranee rivierasche.
E’ anche per questo che vedo con ostilità l’enstablishment cartolare dei bureax centrali europeisti, e la retorica che le cose le si può cambiare solo col voto mi rattrista non poco perché vedo dietro di essa una resa che non è possibile, che non ci è dato di rendere.
11 novembre, 2009 alle 10:21 pm
Grazie per la benevolenza, carissimo Dse, con quale hai mandato giu la mia piccola ragnatela familiare
l’opacita (messa li solo in funzione di contrapposizione con la ipotetica linearita delle regole) ho cercato di esprimerla meglio con la parola humus, poco distante, e con quella della vitalita.
ps
c’e un bel commento di gino savi che mi pare potrebbe arricchire il quadro
11 novembre, 2009 alle 8:45 pm
Carissimo Ilja:
(453), ti metto in corsivo alcuni chiarimenti sull’odissea che descrivi.
dal palazzo a vilnjus di mio bis (ok la lituania)
per skt petersburg (San Pietroburgo?)
dei peredvizniki (gli aritisti di strada)
e della moguciaja (?)
a parigi (?)
da mukacevo (?)
a praga via sofia e bucarest
da parigi a bratislava
a lavori forzati a berlino
per canetti e la sua lingua salvata (Che c’entra Elias Canetti?)
(436), consentimi di dichiararti la mia soddisfazione per come hai interpretato, in gran parte correttamente, il mio pensiero.
alex, bentornato – e perdona la mia intromissione
come leggo io il discorso (che letto cosa mi piace) c’e la contrapposizione tra il modello delle regole dei trattati (al ribasso anche e poco audaci)
contro la opaca vitalità della linfa commerciale o culturale o delle strategie – humus utilitarista – che permea: altro che tratti di penna
il tuo contributo sarebbe prezioso (per me certamente)
Permettimi solo di chiederti perché giudichi opaca la vitalità commerciale che da sempre è stata la premessa per anni di pace, benessere e rinascimento culturale?
11 novembre, 2009 alle 6:51 pm
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SHARIA IN VISTA IN SPAGNA …NASCE IL PRIMO PARTITO MUSULMANO.
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Sono le elezioni amministrative in programma per il 2011 il primo obiettivo del Partito Rinascimento e Unione di Spagna (Prune),
il primo partito islamico della monarchia iberica.
Fondato da Mustaf Barrach, noto giornalista marocchino e professore di arabo a Granada, il partito, secondo il quotidiano conservatore ABC, mira a raccogliere non solo i voti dei quasi 1.300.000 musulmani residenti in Spagna, ma anche quelli degli immigrati, che complessivamente rappresentano il 10% della popolazione spagnola.
A prescindere dalle immediate ambizioni locali per il voto del 2011, il Prune si propone con una vocazione nazionale e considera l’Islam come base della sua attività politica, in quanto fattore determinante per la rinascita morale ed etica della società spagnola.
Altro principio cardine, per tenere a bada le critiche dei più scettici, è il suo rispetto per la Costituzione e il rifiuto del terrorismo.
La formazione ha la sua sede principale a Granada, ma ne ha inaugurata una nuova nelle Asturie, nel nord-ovest della Spagna. Andalusia, Madrid, Catalogna, Estremadura, Valenzia e Murcia sono le comunità dove spera di radicarsi, vista la maggiore presenza di immigrati musulmani, ma anche di spagnoli convertiti all’Islam.
Il Prune non aspira realisticamente alla conquista di Comuni, ma ad ottenere una discreta rappresentanza di consiglieri.
Secondo ABC, l’establishment politico spagnolo non nasconde una certa preoccupazione,
visto il crescente numero di Musulmani residenti nel paese.
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Sharia in vista in Spagna. nesce il primo partito musulmano.
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11 novembre, 2009 alle 4:53 pm
italiano
E’ evidente la correlazione tra la ‘crociata’ neocon e la crescita dell’integralismo che è oramai penetrata profendamente anche nei comportamenti privati.
bravo onyric
11 novembre, 2009 alle 3:10 pm
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NEW YORK, I MUSULMANI CELEBRANO LA MORTE DEGLI AMERICANI DI FORT HOOD.
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Immaginate se degli americani lodassero apertamente Hitler a New York nel 1943.
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Ma nell’era odierna della correttezza politica, la liberta’ di parola di tutti e’ in pericolo,
…tranne quella dei Musulmani.
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VIDEO LINK..
http://www.youtube.com/watch?v=WhHYiWCm8Gs&feature=player_embedded
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11 novembre, 2009 alle 10:20 am
Heiner, sei pronto?
11 novembre, 2009 alle 1:36 am
troppo criptici i convocati da abelardoSilk, a parte alex
11 novembre, 2009 alle 12:33 am
#447 – dse
e semplice e lineare – dal palazzo a vilnjus di mio bis per skt petersburg dei peredvizniki e della moguciaja a parigi
da mukacevo a praga via sofia e bucarest
da parigi a bratislava a lavori forzati a berlino
per canetti e la sua lingua salvata
- e tutto un intreccio. mio
(immagino funzioni cosi anche qua)
11 novembre, 2009 alle 12:28 am
Buona notte DSE.ragà vado anch’io!
NB:sono io che vedo doppio o ci sono 3 post sul libro di Gad?capisco il legittimo desiderio del proprietario del blog di far conoscere la sua ultima fatica,ma non bastava uno solo magari a schermo intero’?notte!
11 novembre, 2009 alle 12:24 am
Buonanotte Silk, Ink, Alex , Dimenticata, tutti i nottambuli etc. etc, Ora di andare anche x me.
PS
Epilatore , mi e’ piaciuta la tua sintesi al 447, vado a dormire sorridendo, il che e’ sempre una buona cosa